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	<title>Festival delle Settimane Musicali &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Il grande romanticismo di Johannes Brahms alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 08:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Mercoledì 8 giugno, a Vicenza nella prestigiosa cornice del Teatro Olimpico alle 21, per le Settimane Musicali,torna la musica da camera di Johannes Brahms, con un programma del grande repertorio tradizionale del romanticismo tedesco. Sul palco Sonig Tchakerian, curatrice del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mercoledì 8 giugno</strong>, a Vicenza nella prestigiosa cornice del<strong> Teatro Olimpico alle 21, per le Settimane Musicali</strong>,torna la musica da camera di <strong>Johannes Brahms</strong>, con un programma del grande repertorio tradizionale del romanticismo tedesco. Sul palco <strong>Sonig Tchakerian, curatrice del progetto artistico della musica da camera del Festival, assieme ad Alfredo Zamarra (viola), Silvia Chiesa (violoncello), Benedetto Lupo e Viviana Lasaracina (pianoforte).</strong><span id="more-2328"></span></p>
<p>Il programma si aprirà con la <em>Sonata n. 1 in mi minore Op. 38 per violoncello e pianoforte,</em> nei movimenti Allegro non troppo, Allegretto quasi Menuetto e Trio, Allegro. La interpreterà Silvia Chiesa, violoncellista che ha conquistato pubblico e critica grazie a una brillante carriera solistica che la colloca tra le interpreti italiane più apprezzate nel mondo. Il suo percorso artistico è caratterizzato dall’ampiezza e dall’originalità del repertorio, che comprende anche autori e brani poco noti o ingiustamente dimenticati. E’ artista residente della rassegna internazionale di musica da camera “Amiata Piano Festival” e docente all’Istituto superiore di studi musicali “Monteverdi” di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.</p>
<p>Al pianoforte, invece, la giovane Viviana Lasaracina, diplomata a 18 anni con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli sotto la guida del M° Benedetto Lupo, con il quale tuttora si perfeziona all&#8217;Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Nel 2013 consegue il &#8220;Master of Art&#8221; presso la Royal Academy of Music di Londra con Christopher Elton. Primo premio o finalista in numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali, ha vinto le audizioni internazionali della &#8220;New York Concert Artists and Associates&#8221; per il debutto in Carnegie Hall a New York, dove ha poi tenuto un recital nel 2014. Intensa la sua attività concertistica, solistica e con orchestra; dopo il debutto in Sala Verdi a Milano per la &#8220;Società dei Concerti” nel 2006, Viviana è stata invitata a esibirsi in importanti sale e Festival in Italia e all&#8217;Estero, tra le quali il Teatro Bibiena di Mantova,Teatro Dal Verme e Auditorium Verdi di Milano, Teatro Argentina di Roma, Salle Cortot a Parigi, Steinway Hall e Wigmore Hall a Londra.</p>
<p>Il secondo brano in programma è la<em> Sonata n. 1 in sol maggiore. op. 78 per violino e </em>pianoforte (nei tempi Vivace ma non troppo, Adagio, Allegro molto moderato). Il duo sarà formato da Sonig Tchakerian e Benedetto Lupo, che si incontreranno per la prima volta sul palco dell’Olimpico. Ogni anno, nel progetto della musica da camera che cura per il Festival, Sonig Tchakerian crea ensemble che si creano appositamente per queste occasioni, con ospiti abituali, come Mario Brunello, graditi ritorni come Silvia Chiesa, e nuovi arrivi, come nel caso del M° Lupo, alla sua prima presenza al Festival.</p>
<p>Ospite delle più prestigiose istituzioni internazionali Lincoln Center a New York, Salle Pleyel a Parigi, Wigmore Hall a Londra, Philharmonie a Berlino, Benedetto Lupo ha collaborato con direttori di fama internazionale e suonato con le più prestigiose orchestre di tutto il mondo. Dall’anno accademico 2013/2014 è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e, dal dicembre 2015, ne è accademico effettivo.</p>
<p>Ultimo brano in programma è il<em> Quartetto n. 3 in do minore op. 60 </em>per pianoforte, violino, viola e violoncello (nei tempi Allegro non troppo, Scherzo-Allegro, Andante,<br />
Finale-Allegro comodo) che vede riuniti tutti i protagonisti del concerto. Al pianoforte sarà Benedetto Lupo e Alfredo Zamarra, violista senza dubbio tra i più apprezzati e richiesti. Dopo gli studi al Conservatori di Piacenza con Claudio Pavolini, l’artista ha approfondito la propria formazione strumentale con Fedor Druzinin, Alexander Lonquich, Piero Farulli e Bruno Giuranna, che lo ritiene uno dei musicisti più fervidi della sua generazione, dotato di un’ottima tecnica strumentale e di una lucidissima sensibilità musicale. Già prima parte della Gustav Mahler Orchestra (1995-96), ha suonato con Claudio Abbado e Bernard Haitink. Lo stesso ruolo ha ricoperto nell’Orchestra da Camera Italiana su invito di Salvatore Accardo. Attualmente è prima viola dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. Ha suonato come solista con l&#8217;Orchestra della Fenice di Venezia, dell&#8217;Arena di Verona, del Teatro Regio di Parma, l&#8217;Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, Orchestra dei Pomeriggi Musicali. Intensa l’attività con i migliori complessi da camera e con grandi strumentisti ad arco italiani, quali Massimo Quarta, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Rocco Filippini, Mario Brunello e Giovanni Sollima. Suona una viola Giovan Battista Ceruti del 1793.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I Biglietti sono disponibili online, nella biglietteria del Teatro Comunale Città di Vicenza (dal martedì al sabato dalle 15 alle 18.15; tel 0444 324442) e al botteghino del Teatro Olimpico (dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 13.30 e dalle 14.00 alle 16.00; tel. 0444 222801).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Teatro Olimpico di Vicenza, in scena un&#8217;opera di Vacchi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/06/06/teatro-olimpico-vicenza-scena-unopera-vacchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 12:04:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Festival delle Settimane Musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Orazio Sciortino]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Regazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Olimpico]]></category>
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					<description><![CDATA[Una prima esecuzione assoluta per il Festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico: debutta martedì 7 giugno, nell’Odeo del teatro palladiano alle 21, “Dieci melodie facili” su liriche di Riccardo Held, per voce e pianoforte, una nuova opera di Fabio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una prima esecuzione assoluta per il Festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico: debutta <strong>martedì 7 giugno, nell’Odeo del teatro palladiano alle 21</strong>, “Dieci melodie facili” su liriche di Riccardo Held, per voce e pianoforte, una nuova opera di Fabio Vacchi, compositore contemporaneo tra i più apprezzati a livello internazionale, che sarà presente alla serata.<span id="more-2310"></span></p>
<p>Accademico effettivo dell&#8217;Accademia nazionale di Santa Cecilia, dal suo debutto al Maggio Musicale Fiorentino (1982) con l’opera “Girotondo”, ha ottenuto moltissimi riconoscimenti, collaborando con i più alti rappresentanti della vita culturale. Claudio Abbado gli commissiona la prima la versione per grande orchestra di uno dei suoi lavori più celebri, “Dai calanchi di Sabbiuno” (1995), nato per organico da camera, e successivamente un ciclo di lieder “Briefe Büchners” che viene eseguito per la prima volta alla Philarmionie di Berlino nel 1998.<br />
Ottiene il premio Abbiati, dell&#8217;associazione nazionale Critici Musicali, per la migliore novità dell&#8217;anno con l&#8217;opera “Il letto della storia” (2003). Con “Terra comune” Luciano Berio sceglie di inaugurare l&#8217;Auditorium Parco della Musica di Roma nel 2002, mentre “Tre Veglie” (1998) gli viene commissionato dal Festival di Salisburgo. Sempre a Salisburgo, nell&#8217;ambito delle celebrazioni mozartiane del 2006, ha luogo la prima assoluta de “La giusta armonia”, melologo per voce recitante e orchestra interpretato dai Wiener Philharmoniker con Riccardo Muti.<br />
Collabora con Ermanno Olmi, vincendo il David di Donatello per il miglior musicista con la colonna sonora del film Il mestiere delle armi (Roma, 2002) e una nomination allo stesso premio con la colonna sonora del film Centochiodi (Roma, 2007).</p>
<div id="attachment_2312" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/06/silvia_regazzo.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2312" class="size-medium wp-image-2312" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/06/silvia_regazzo-300x227.jpg" alt="Silvia Regazzo, mezzosoprano" width="300" height="227" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/silvia_regazzo-300x227.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/silvia_regazzo.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/silvia_regazzo-297x225.jpg 297w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2312" class="wp-caption-text"><em>Silvia Regazzo, mezzosoprano</em></p></div>
<p>La serata “<strong>in prima assoluta</strong>” offrirà al pubblico un’inedita versione in musica della poesia di Held, e vedrà protagonista <strong>Silvia Regazzo, mezzosoprano</strong> diplomata con lode al Conservatorio B. Marcello di Venezia e vincitrice nel 2001 del Concorso internazionale “Toti dal Monte”, un’artista che frequenta sia il repertorio operistico che quello liederistico. Assieme a lei, al pianoforte <strong>Orazio Sciortino, </strong><strong>pianista e compositore</strong> che collabora con importanti istituzioni musicali italiane ed estere, dal Teatro alla Scala di Milano, a MiTo Settembremusica, Orchestra Verdi, Orchestra del Teatro La Fenice e molte altre. Allievo dello stesso Vacchi, sarà il migliore interprete della sua musica.</p>
<p>A fare da pendant a queste composizioni sarà il ciclo liederistico che Robert Schumann scrisse nel 1840 dal titolo “Frauenliebe und –leben” (Amore e vita di donna), op. 42, e che rappresenta uno degli esiti più alti della tradizione ottocentesca del Lied. Otto brani ispirati ai poemi con cui Adelbert von Chamisso racconta le fasi dell’amore di una donna per il suo amato, dal primo incontro fino oltre la sua morte.</p>
<p>Ingresso alla serata con biglietto da 10 euro, da acquistare<a href="http://toptix4.mioticket.it/TCVI/categories/settimane%20musicali%20al%20teatro%20olimpico"> online</a>, alla biglietteria del Teatro Comunale Città di Vicenza (dal martedì al sabato dalle 15 alle 18.15; tel 0444 324442) e al botteghino del Teatro Olimpico (dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 13.30 e dalle 14 alle 16; tel. 0444 222801).</p>
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