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	<title>festival new conversation &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vicenza Jazz, in scena il pianista Brad Mehldau</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/10/vicenza-jazz-scena-pianista-brad-mehldau/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2016 14:48:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il festival New Conversations – Vicenza Jazz si avvicina alla sua conclusione ma ha ancora molti assi da giocare. A partire da quello che è uno dei più attesi big dell’intero cartellone di questa ventunesima edizione: il pianista Brad Mehldau, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il festival <strong>New Conversations – Vicenza Jazz</strong> si avvicina alla sua conclusione ma ha ancora molti assi da giocare. A partire da quello che è uno dei più attesi big dell’intero cartellone di questa ventunesima edizione: il pianista <strong>Brad Mehldau</strong>, che con il suo trio (Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria) costituisce una delle più grandi attrazioni del jazz mondiale. Lo si ascolterà venerdì 13 maggio al Teatro Comunale alle 21.<span id="more-2032"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-2034 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3-300x200.jpg" alt="brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3-600x400.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/brad_mehldau_trio_by_michael_wilson_3.jpg 1680w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nella stessa giornata il festival offrirà altri interessanti momenti di ascolto. Peculiare sarà quello del duo con <strong>Daniele di Bonaventura</strong> (bandoneon) e <strong>Giovanni Guidi</strong> (pianoforte), sia per i contenuti artistici (saranno coinvolti anche due poeti: l’albanese Gezim Hajdari e il coreano Kim Kwang-Kyu) che per la collocazione dello spettacolo: a mezzanotte all’Università di Vicenza. Questo incontro tra jazz e poesia si realizza in collaborazione con la rassegna Poetry Vicenza (promossa dalle Gallerie d’Italia-Palazzo Leoni Montanari e dall&#8217;assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, in collaborazione con l’associazione TheArtsBox).</p>
<p>Sul palco del Bar Borsa Jazz Café Trivellato, alle 22, salirà il <strong>New Motion Quartet </strong>con <strong>Dino Rubino</strong> (pianoforte, tromba), <strong>Francesco Geminiani</strong> (sax), Lorenzo Conte (contrabbasso) e Mark Schilders (batteria).</p>
<p>In questa ricca serata di Vicenza Jazz ci sarà poi anche l’esibizione della <strong>Big Band dell’Università di Padova</strong>, diretta da Alessandro Fedrigo e con Ettore Martin come solista al sax (presso l’Università di Vicenza, alle 20; al concerto seguirà una jam session).</p>
<p>Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2016 è organizzato dal Comune di Vicenza, assessorato alla crescita, e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz e in collaborazione con il Bar Borsa.</p>
<p>Nato a Jacksonville nel 1970, <strong>Brad Mehldau</strong> si fa notare inizialmente con Jimmy Cobb e poi nel quartetto di Joshua Redman, nella prima metà degli anni Novanta. Nel 1995 esordisce come leader su disco e nel giro di pochi anni, assieme al suo trio, conquista le platee di tutto il mondo grazie alla sua sensibilità di interprete. L’eleganza armonica, lo scavo introspettivo e il tocco melodico inseriti in un contesto contemporaneo, anche nelle scelte di repertorio, sono i tratti distintivi che contribuiscono alla sua affermazione internazionale.</p>
<p>Il trio è la formazione che più ha caratterizzato l’attività di Mehldau. Sancita dai memorabili cinque album di The Art of the Trio (usciti su etichetta Warner tra il 1996 e il 2001, poi raccolti in cofanetto con l’aggiunta di un sesto volume), la predilezione per questo format si è mantenuta senza il minimo cedimento creativo sino ai giorni nostri. In questa lunga esplorazione delle inesauribili possibilità estetiche del trio, Mehldau si è avvalso di una formazione stabile, il cui unico mutamento di organico è avvenuto nel 2005, quando Jeff Ballard ha preso il posto alla batteria che nei dieci anni precedenti era stato di Jorge Rossy. Da allora il gruppo ha continuato a sfornare dischi (su etichetta Nonesuch), anche coinvolgendo altri ospiti. Le prove più recenti risalgono al 2012: Ode e Where Do You Start (un album tutto di inediti il primo, completamente di cover il secondo).</p>
<p>Il piano solo è l’altra dimensione in cui si è meglio fatta apprezzare l’incredibile armonia tra improvvisazione ed equilibrio formale che distingue le esecuzioni di Mehldau. Ma pur focalizzandosi sulle situazioni raccolte del trio e del solo, il pianista della Florida non si è certo sottratto alle collaborazioni con altri artisti del suo rango: da Pat Metheny a Charlie Haden, Lee Konitz, Michael Brecker, Wayne Shorter, John Scofield, Charles Lloyd, Joshua Redman, Peter Bernstein, Kurt Rosenwinkel, Mark Turner. Tra i compagni di musica di Mehldau figurano anche stelle della lirica come <strong>Renée Fleming e </strong>Anne Sofie von Otter.</p>
<p>Generazioni ed esperienze musicali diverse si incontrano nel duo che affianca l’ancor giovane pianista Giovanni Guidi e il bandoneonista Daniele di Bonaventura: dal loro incontro scaturisce una musica lirica ma inquieta, cantabile eppure imprevedibile, che trae suggestioni dal tango, il blues, il minimalismo, il Mediterraneo, l’Africa.</p>
<p><strong>Giovanni Guidi</strong> (Foligno, 1985) è ormai un leader affermato. Lanciato dalla prestigiosa partecipazione ai gruppi di Rava e poi dalla vincente collaborazione con Gianluca Petrella, ha dato vita a innumerevoli progetti personali: in solo, in vari duetti, trii e quartetti sino all’ampio organico della Unknown Rebel Band.</p>
<p>Nato a Fermo nel 1966, <strong>Daniele di Bonaventura</strong> ha vissuto la musica a tutto tondo: dalla classica alla contemporanea, dal jazz al tango e la world music, con incursioni nel mondo del teatro, del cinema e della danza. Le situazioni che in tempi recenti lo hanno tenuto sotto i riflettori sono la collaborazione con Miroslav Vitous e soprattutto il duo con Paolo Fresu. Ma ha suonato anche con Enrico Rava, Toots Thielemans, Omar Sosa, Greg Osby, Oliver Lake, David Murray, Dino Saluzzi, Francesco Guccini, Ornella Vanoni…</p>
<p><strong>Dino Rubino</strong>, nato nel 1980 in provincia di Catania, dopo una carriera alternata tra pianoforte e tromba, è riuscito infine a imporsi praticando contemporaneamente entrambi gli strumenti. Vincitore del premio “Massimo Urbani” come miglior talento nazionale emergente nel 1998, Rubino è stato convocato in diverse occasioni da Enrico Rava, cosa che gli ha permesso di farsi notare sulla scena italiana. Dal 2008 suona e incide regolarmente assieme a Francesco Cafiso, mentre in anni più recenti ha preso notevole slancio la sua attività da leader, anche sotto l’egida discografica dell’etichetta Tuk di Paolo Fresu.</p>
<p>Nato nel 1990, <strong>Francesco Geminiani</strong> si è formato sotto la guida di Mauro Negri, Michele Polga, Roberto Rossi, Kyle Gregory, Robert Bonisolo. Dal 2012 vive a New York, dove ha continuato a studiare con Reggie Workman, Matt Penman, Chris Cheek, Ben Street… Nella Grande Mela ha anche iniziato una serie collaborazioni (con Marta Kato, Doug Weiss, Francisco Mela…) e ha registrato il primo lavoro da leader: Colour Sound (2015), con Rick Rosato e Mark Schilders.</p>
<p>Rubino e Geminiani danno ora vita al New Motion Quartet assieme a Lorenzo Conte e Mark Schilders: sui leggii ci sono molte composizioni originali e alcuni classici del repertorio jazzistico.</p>
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		<title>Vicenza Jazz, mercoledì 11 maggio Billy Hart in concerto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/09/vicenza-jazz-mercoledi-11-maggio-billy-hart-concerto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2016 15:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[assessorato alla crescita del Comune di Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Ascolti ma anche visioni jazz nella giornata di mercoledì 11 maggio con il festival New Conversations – Vicenza Jazz. Protagonista principale del cartellone odierno, al Teatro Comunale alle 21, sarà lo storico batterista Billy Hart, alla guida di un gruppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ascolti ma anche visioni jazz nella giornata di <strong>mercoledì 11 maggio </strong>con il festival <strong>New Conversations – Vicenza Jazz</strong>.<span id="more-2015"></span></p>
<p>Protagonista principale del cartellone odierno, al Teatro Comunale alle 21, sarà lo storico batterista <strong>Billy Hart</strong>, alla guida di un gruppo all stars con <strong>Ethan Iverson</strong> (pianoforte), <strong>Mark Turner</strong> (sax) e <strong>Ben Street</strong> (contrabbasso).</p>
<p>Il Bar Borsa Jazz Café Trivellato, dalle 22, gioca una doppia carta: la serata sarà aperta dall’esibizione del trio “Solaris” del sassofonista <strong>Cristiano Arcelli </strong>(con Stefano Senni al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria) e proseguirà poi con il live della band Triozone del sassofonista <strong>Dario Cecchini </strong>(con Guido Zorn al contrabbasso e ancora Bernardo Guerra alla batteria).</p>
<p>In serata, lo spazio AB23 ospiterà due repliche di <strong>Cantami Orfeo</strong> del Teatro del Lemming (alle 21 e alle 22).</p>
<p>Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2016 è organizzato dall&#8217;assessorato alla crescita del Comune di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz e in collaborazione con il Bar Borsa.</p>
<p>Come per la maggior parte dei più grandi batteristi della storia del jazz, la reputazione di <strong>Billy Hart</strong> (nato nel 1940 a Washington, D.C.) si è creata grazie al suo lavoro come motore ritmico di gruppi altrui. Insomma, vita da sideman. Ma che sideman: dai primi passi nel soul al fianco di Otis Redding alle più alte sfere del jazz degli anni Sessanta con Shirley Horn, i Montgomery Brothers, Jimmy Smith e Wes Montgomery. Gli anni Settanta segnarono il passaggio verso un jazz più muscolare, nei gruppi di McCoy Tyner, Wayne Shorter, Joe Zawinul, Pharoah Sanders, Stan Getz… Ha fatto una comparsa anche alla corte di Miles Davis per la registrazione di On the Corner.</p>
<p>A partire dagli anni novanta Billy Hart si dedica all’insegnamento in alcune delle più prestigiose scuole degli Stati Uniti (l’Oberlin Conservatory of Music e il New England Conservatory of Music tra le altre), mentre intensifica man mano anche la sua attività come band leader. Dopo alcune sporadiche incisioni nel corso dei tre decenni precedenti, dal 2006 Hart pubblica dischi con una certa regolarità. Di grande rilievo in questa rinnovata attività da leader sono i due album più recenti, che segnano l’avvio di un sodalizio con l’etichetta ECM e che documentano il quartetto all stars con Ethan Iverson, Mark Turner e Ben Street col quale si esibirà a Vicenza. All Our Reasons (2012) e One Is the Other (2014) sono prove di estrema maturità formale e solistica da parte di una band abituata a suonare assieme già dal 2005, in passato sotto la leadership di Iverson e Turner.</p>
<p>Il nuovo trio del sassofonista <strong>Cristiano Arcelli</strong>, da poco approdato anche su disco (Solaris, 2015), propone una musica fresca, intimistica e sensuale ma anche ironica. Il trio si avventura su una strada che, tra un tornante funk e un incrocio cool, da Ornette Coleman porta sino a Lee Kontiz, le figure più eminenti ad essersi cimentate con l’organico sax alto-basso-batteria. Come Solaris, il pianeta creato dalla fantasia letteraria di Stanisław Lem, il trio di Arcelli manipola e fa riemergere in maniera rinnovata temi e suoni appartenenti alla memoria musicale jazzistica.</p>
<p><strong>Oltre che come solista, </strong>con diversi dischi a proprio nome (su etichette Auand, Radar-Egea, Wide Sound), <strong>Cristiano Arcelli è particolarmente attivo anche come </strong>autore e arrangiatore. Ha composto musica per l’Italian Jazz Orchestra, l’Orchestra Bruno Maderna e la Bangkok Symphony Orchestra, mentre ha fornito arrangiamenti di squisita fattura a Paolo Damiani e Cristina Zavalloni. Ha suonato e registrato con Enrico Rava, Danilo Rea, Gabriele Mirabassi, Joe Chambers, Paul McCandless, Cyro Baptista…</p>
<p><strong>Dario Cecchini</strong> si toglie la divisa dei Funk Off e cambia registro musicale. Non più un ampio organico marciante per le strade ma un trio pianoless votato a una maggiore libertà: a livello armonico, nella strutturazione dei brani, nell’approccio strumentale (Cecchini oltre al suo immancabile baritono impugna anche il flauto, il flauto contralto, il clarinetto basso, il sassofono soprano) e soprattutto sul piano compositivo, dato che Cecchini è autore di quasi tutto il repertorio del Triozone.</p>
<p>Nato nel 1963, Dario Cecchini approda al sax all’età di quattordici anni ma è solo durante gli studi universitari che decide di dedicarsi a tempo pieno alla musica. In quel momento inizia un secondo percorso formativo. Ha suonato con Lee Konitz, Kenny Wheeler, Natalie Cole, la Grande Orchestra Nazionale diretta da Bruno Tommaso. Ma la sua più ampia notorietà è legata ai Funk Off, marching band da lui creata nel 1998.</p>
<p><strong>Direzione artistica</strong>: Riccardo Brazzale</p>
<p>Bar Borsa Jazz Café Trivellato: informazioni e prenotazione tavoli tel. 0444 544583, info@barborsa.com</p>
<p><strong>BIGLIETTI</strong></p>
<p>Teatro Comunale: intero: 18 euro + d.p., ridotto*: 15 euro + d.p.</p>
<p>*ridotto valido per giovani fino ai 30 anni, over 65, associazioni culturali musicali, Touring Club Italiano, dipendenti Comune di Vicenza, abbonati TCVI</p>
<p><strong>PREVENDITE</strong></p>
<p>&#8211; biglietteria del Teatro Comunale (dal martedì al sabato, dalle 15 alle 18.15).<br />
La biglietteria risponde al telefono negli stessi giorni di apertura dalle 16 alle 18.<br />
&#8211; on line: www.tcvi.it<br />
&#8211; sportelli della Banca Popolare di Vicenza<br />
&#8211; giorno dello spettacolo: alla biglietteria del teatro da un&#8217;ora prima dell&#8217;inizio del concerto (senza diritto di prevendita)</p>
<p><strong>INGRESSO LIBERO</strong></p>
<p>Bar Borsa</p>
<p><strong>AB23 / Teatro del Lemming</strong></p>
<p>Lo spettacolo prevede l&#8217;accesso di 20 spettatori a replica</p>
<p>Prenotazione obbligatoria: tel.: 327 3952110</p>
<p>Lo spettatore è invitato a portare con sé una coperta</p>
<p>Biglietto unico: 15 euro</p>
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		<title>Al Teatro Comunale di Thiene il Kenny Garrett quintet</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/04/al-teatro-comunale-thiene-kenny-garrett-quintet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2016 07:08:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Thiene]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Thiene]]></category>
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		<category><![CDATA[Istituto Musicale Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Kenny Garrett]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza Jazz]]></category>
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					<description><![CDATA[Il secondo prologo del festival New Conversations – Vicenza Jazz 2016 coincide con l’ultimo appuntamento di Thiene Musica: giovedì 5 maggio il Teatro Comunale di Thiene alle ore 21 accoglierà l’esibizione del quintetto del sassofonista Kenny Garrett, con Vernell Brown [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il secondo prologo del festival <strong>New Conversations – Vicenza Jazz</strong> 2016 coincide con l’ultimo appuntamento di Thiene Musica: <strong>giovedì 5 maggio</strong> il Teatro Comunale di Thiene alle ore 21 accoglierà l’esibizione del quintetto del sassofonista <strong>Kenny Garrett</strong>, con Vernell Brown (pianoforte), Corcoran Holt (contrabbasso), Marcus Baylor (batteria) e Rudy Bird (percussioni).<span id="more-1943"></span></p>
<p>Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2016 in questo caso collabora con l’organizzazione dell’Istituto Musicale Veneto Città di Thiene e l’assessorato alla cultura del Comune di Thiene.</p>
<p>Nato a Detroit nel 1960, <strong>Kenny Garrett</strong> ha esordito nel 1978 con la Duke Ellington Orchestra, sotto la direzione di Mercer Ellington (figlio di Duke): oltre tre anni che hanno ampiamente contribuito alla formazione del sassofonista, come ben dimostrano le sue collaborazioni immediatamente successive. Prima di lanciarsi nella carriera da leader Garrett infatti viene chiamato da Mel Lewis, Art Blakey, Freddie Hubbard, Woody Shaw. Ma la fama del sassofonista è anche legata indissolubilmente alla sua quinquennale partecipazione alla band di Miles Davis: un periodo esaltante che ha consacrato Garrett come una star di prima grandezza nella scena jazzistica mondiale.</p>
<p>Ancora giovanissimo, Garrett sfonda anche come leader: il suo primo disco da solista è del 1984 (<em>Introducing Kenny Garrett</em>, per la Criss Cross), lavoro seguito da altre fortunate pubblicazioni per la Atlantic e la Warner. L’attività da solista non ha interrotto le sue collaborazioni d’alto profilo: McCoy Tyner, Pharoah Sanders, Brian Blade, Marcus Miller, Herbie Hancock, Ron Carter, Elvin Jones, Mulgrew Miller… Tra il 2008 e il 2009 Garrett è stato impegnato con la Five Peace Band, al fianco di Chick Corea, John McLaughlin, Christian McBride e Vinnie Colaiuta: il Cd dal vivo che documenta questa esperienza ha vinto un Grammy Award.</p>
<p>Negli ultimi anni le formazioni guidate da Garrett, pur nella varietà delle impostazioni (dal <em>mainstream</em> al R&amp;B elettrico sino all’attuale quintetto decorato dal tocco latineggiante delle percussioni), sono state accomunate dalla vulcanica energia con la quale il sassofonista sa trascinare il pubblico verso finali da<em> standing ovation</em>.</p>
<p><strong>Biglietti</strong>:</p>
<p>intero euro 20</p>
<p>ridotto euro 15</p>
<p><strong>Prenotazioni</strong>:</p>
<p>Istituto Musicale Veneto “Città di Thiene”: tel.: 0445 364102</p>
<p><a href="http://www.istitutomusicaleveneto.it">www.istitutomusicaleveneto.it</a></p>
<p><strong>Prevendita</strong>:</p>
<p>Comune di Thiene (Servizio Promozioni Eventi Culturali): Piazza Ferrarin 1, Thiene (VI), tel.: 0445 804745 (lunedì, mercoledì, venerdì 9:30 –12:30; martedì e giovedì 9:30-13:30; mercoledì pomeriggio 16:30-18:10)</p>
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