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	<title>filiere agroalimentari &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vino e burocrazia, nuove leggi mettono a dura prova i produttori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2017 10:25:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[aziende agricole]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[filiere agroalimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuove disposizioni legislative gravano pesantemente sul lavoro quotidiano dei vignaioli e delle loro aziende agricole, colpendo in maniera decisa quelle di piccole e medie dimensioni. Il riferimento va ai registri vitivinicoli, eliminando quelli cartacei trasformandoli in un unico registro digitale. Solo a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuove disposizioni legislative gravano pesantemente sul lavoro quotidiano dei vignaioli e delle loro aziende agricole, colpendo in maniera decisa quelle di piccole e medie dimensioni. Il riferimento va ai registri vitivinicoli, eliminando quelli cartacei trasformandoli in un unico registro digitale.<span id="more-3579"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/Pinot-grigio-600x315.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3581" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/Pinot-grigio-600x315-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Pinot-grigio-600x315-300x158.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Pinot-grigio-600x315.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Solo a nominare la parola burocrazia produce un leggero ma continuo fastidio. Anche in agricoltura, dove si tende a identificarla col tempo sottratto al lavoro “vero”. Eppure questo strumento, almeno in teoria, dovrebbe servire proprio a garantire la qualità delle produzioni. Come mai, allora, la burocrazia è vista con tanta insofferenza dagli agricoltori? Si tratta di scarsa propensione al rispetto delle regole, o dobbiamo considerare l’ipotesi che sia il sistema a essere poco adatto all’agricoltura attuale?</p>
<p>La novità importante, per il settore vitivinicolo, è  <strong>dal 1 gennaio</strong>, quando è entrata in vigore la dematerializzazione dei registri vinicoli, in forza della quale si impone a ogni azienda del settore l’adozione di un registro telematico al posto dei vecchi registri cartacei. Nelle intenzioni del legislatore, la “scomparsa” dei <strong>64mila registri</strong> dovrebbe rendere più agevoli i controlli sulle frodi (l’Italia è il primo Paese a dotarsi di questa misura).</p>
<p>A pochi giorni dall’entrata in vigore della norma, però, gran parte dei vignaioli lamenta un carico di difficoltà eccessive per una piccola azienda, con la necessità di ricorrere spesso a consulenti o a software specializzati per districarvisi e senza che tutto ciò assicuri maggior trasparenza alla filiera.</p>
<p>Il problema non è lo strumento, quanto la sua complessità applicativa. I produttori di vino (ma la stessa cose vale per l’olio) che trasformano quel che producono in vigna, o poco più, da sempre si trovano di fronte agli stessi adempimenti pensati per i grandi produttori e i commercianti, cioè per chi muove con frequenza quotidiana sui mercati di tutto il mondo, in entrata e in uscita, uva, vino e altri prodotti enologici.</p>
<p>Questo vale anche per molte altre <strong>filiere agroalimentari</strong>. Occorre adattare le norme e i regolamenti ai contesti produttivi, tenendo ben presente che la realtà italiana è fatta di molte piccole aziende, così potranno essere accettati come un valore positivo dai nostri agricoltori. E contribuire al salto di qualità della nostra agricoltura.</p>
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