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	<title>Fim Cisl &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Dazi di Trump, preoccupazione dei sindacati: &#8220;Rischi per le aziende venete&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/venezia/2018/07/09/dazi-di-trump-preoccupazione-dei-sindacati-rischi-per-le-aziende-venete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2018 17:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I dazi minacciati da Trump su acciaio e alluminio preoccupano le organizzazioni sindacali. Molte le aziende venete o con stabilimenti nella nostra regione che rischiano di essere coinvolte. Basti pensare alla Slim Fusina Rolling (che produce alluminio), o all’Ilva (acciaio) che conta un centinaio di dipendenti a Marghera più un’altra quarantina nella sede di Legnaro, o le Acciaierie Beltrame o Valbruna di Vicenza.<br />
I rischi e le possibili soluzioni verranno affrontate nel corso del Consiglio generale della Fim Cisl di Venezia su “Mondo aperto o mondo chiuso il problema dei dazi su acciaio ed alluminio”, in programma martedì 17 luglio presso la Cittadella Dell’Edilizia in via Banchina Dell’Azoto 15, a Marghera.<br />
“Tante, però – avvisa Stefano Boschini, segretario Fim Cisl Venezia &#8211; sono anche le imprese dell’automotive che potranno risentire in maniera indiretta del provvedimento del presidente americano. In provincia di Venezia, ad esempio, la Speedline di Santa Maria di Sala (che produce ruote e cerchi in lega e conta circa 600 dipendenti), la Costampress di Gardigiano di Scorzè (stampi e produzioni di parti pressofuse per il settore automobilistico con circa 150 dipendenti), la Pometon di Maerne di Martellago (polveri per sinterizzatori con circa 170 dipendenti). Ma fare una stima esatta dell’impatto è molto difficile proprio per l’alto numero delle aziende che potrebbero essere interessate dagli effetti indiretti”. “La nostra maggiore preoccupazione – continua Boschini &#8211; è l’incertezza che viene prodotta dall’applicazione dei dazi, come questa scelta può cambiare il mercato, creando ad esempio una competizione più forte con i cinesi (tra i principali destinatari del provvedimento di Trump). Allarmanti sono soprattutto gli effetti indiretti, più pericolosi proprio perché più difficili da individuare: basti pensare ai dazi sulle auto europee che rischiano inevitabilmente di coinvolgere aziende italiane che producono componentistiche per le vetture. Da considerare anche – conclude il segretario Fim &#8211; che la situazione economica produttiva di molte imprese che verranno coinvolte è positiva, il mercato al momento va bene, ma questa incertezza rischia di frenare lo sviluppo in atto. La speranza è che la conferenza di martedì 17 possa dare un contributo utile a comprendere la portata del fenomeno”.</p>
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		<title>Omba, sit-in dei dipendenti: &#8220;Continuare o vendere&#8221; -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/06/omba-sit-dei-dipendenti-continuare-vendere-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 16:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; ll 5 febbraio 2018 i lavoratori e i sindacati vicentini dei metalmeccanici hanno organizzato un sit-in in Piazza Castello davanti alla sede di Confindustria Vicenza dove una cinquantina di dipendenti ha atteso l&#8217;esito dell&#8217;incontro decisivo per l&#8217;azienda e il [&#8230;]]]></description>
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<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">ll 5 febbraio 2018 i lavoratori e i sindacati vicentini dei metalmeccanici hanno organizzato un sit-in in Piazza Castello davanti alla sede di Confindustria Vicenza dove una cinquantina di dipendenti ha atteso l&#8217;esito dell&#8217;incontro decisivo per l&#8217;azienda e il futuro delle sue maestranze, incontro che si è concluso,però, con un nulla di fatto.</span></p>
<p>I sindacati dei metalmeccanici Vicentini chiedono ai fratelli Malacalza di ricapitalizzare l&#8217;azienda ed eventualmente di passare le quote ad altri investitori. Ma tutto deve avvenire con soluzione di continuità produttiva per salvaguardare il sito e il lavoro.</p>
<p class="p1"><span class="s1">“<em>Vogliamo che la OMBA resti in vita”</em>, afferma il segretario generale della FIOM Cgil vicentina Maurizio Ferron, “<em>perché è patrimonio del nostro territorio e dal punto di vista produttivo è un’azienda che funziona ha commesse e ha raccolto negli anni importanti professionalità”</em>. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La proprietà aveva deciso di chiudere per i problemi finanziari dovuti ai ritardi nei pagamenti degli appalti. </span></p>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, dopo l&#8217;ennesimo incidente a Verona i sindacati aprono vertenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/verona/2018/02/02/sicurezza-sul-lavoro-lennesimo-incidente-verona-sindacati-aprono-vertenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 15:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Fim Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
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					<description><![CDATA[Con un’ora di sciopero in tutto il Veneto (lunedì 5 febbraio), la richiesta di un incontro a Federmeccanica regionale e la convocazione di un’assemblea dei delegati alla sicurezza (RLS), Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil aprono una partita vertenziale per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un’ora di sciopero in tutto il Veneto (lunedì 5 febbraio), la richiesta di un incontro a Federmeccanica regionale e la convocazione di un’assemblea dei delegati alla sicurezza (RLS), Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil aprono una partita vertenziale per tutelare la sicurezza sul lavoro nel settore metalmeccanico dopo che l’ennesimo incidente mortale, accaduto all’acciaieria Aso di Vallese (Verona), ha riacceso i riflettori su quella che si presenta come una piaga senza fine del mondo del lavoro veneto.</p>
<p><span id="more-4876"></span>Dopo lo sciopero di lunedì 5 febbraio (riguarderà l’ultima ora lavorativa e potrà essere anche accompagnato da assemblee di fabbrica) si riuniranno, mercoledì mattina, le segreterie sindacali per decidere la data della riunione dei delegati alla sicurezza ed inviare a Federmeccanica la richiesta di un tavolo di confronto “per esaminare i dati sulle ore di formazione fatte, sulle politiche aziendali messe in atto in materia di prevenzione e per avere dei riscontri sulle procedure di assegnazione degli appalti, soprattutto nelle aziende siderurgiche”.</p>
<p>Denunciando un numero di infortuni in crescita (69.000 a novembre 2017) in Veneto ed un numero inaccettabile di morti sul lavoro (87 nella sola regione in 11 mesi), i sindacati dei metalmeccanici rilevano come sia particolarmente esposto agli infortuni, soprattutto i più gravi, proprio il settore degli appalti, quello stesso cui apparteneva Maurizio Cossu, l’ultima vittima che l’altro giorno ha lasciato la vita all’acciaieria Aso.<br />
“Il contenimento dei costi specie quello del lavoro – scrivono Fim Fiom Uil – la riduzione del salario e dei diritti dei lavoratori a partire proprio dalla sicurezza, è sempre più spesso perseguito dalle imprese attraverso modelli aziendali che parcellizzano il ciclo produttivo, con le esternalizzazioni, con gli appalti e tante volte anche con il ricorso al sub appalto. Inoltre vi è sempre più spesso l’allungamento dell’orario di lavoro e l’intensificazione dei ritmi di lavoro, il tutto a scapito della sicurezza e dell’incolumità dei lavoratori. Una situazione inaccettabile che contrasta con la narrazione di imprese sempre più orientate, anche nella nostra regione, verso la digitalizzazione della produzione, con la sfida dell’innovazione tecnologica, con la cosiddetta industria 4.0”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Incidenti sul lavoro in aumento, metalmeccanici in sciopero a Verona</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/verona/2017/09/12/incidenti-sul-lavoro-aumento-metalmeccanici-sciopero-verona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2017 16:53:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Fiom Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Spisal]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l’infortunio mortale all&#8217;acciaieria NLMK di Verona e lo sciopero di ieri mattina, FIM e FIOM e UILM veronesi hanno organizzato 2 ore di astensione dal lavoro per il prossimo giovedì 14 settembre da tenersi a fine turno di lavoro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class=" text-justify">Dopo l’infortunio mortale all&#8217;acciaieria NLMK di Verona e lo sciopero di ieri mattina, FIM e FIOM e UILM veronesi hanno organizzato 2 ore di astensione dal lavoro per il prossimo giovedì 14 settembre da tenersi a fine turno di lavoro in tutte le aziende metalmeccaniche della provincia. «Non possiamo tollerare più questi infortuni, la legge sulla sicurezza va rispettata e gli imprenditori non possono più permettere che le fabbriche siano luoghi malsani e insicuri, utili solo a produrre, occorre un segnale forte» scrivono i sindacati in un comunicato dove informano i lavoratori di volersi confrontare con le Associazioni imprenditoriali veronesi. «Giovedì mattina una nostra delegazione, guidata dai dirigenti di Cgil Cisl Uil, incontrerà il Prefetto che ha accolto la nostra richiesta, mentre i lavoratori in sciopero organizzeranno un presidio davanti a Palazzo Scaligero» aggiunge Luca Mori, segretario FIM Cisl.</p>
<p class=" text-justify">Dai dati dell’Ufficio Studi di Cisl Veneto che ha analizzato i dati forniti da più fonti (INAIL, Spisal, Osservatorio Vega e stampa) quello di cui è stato vittima Ioan Craiu è il nono incidente mortale registrato nel veronese da gennaio di quest’anno.</p>
<p class=" text-justify">Nella provincia scaligera il luogo di lavoro più pericoloso per la vita si conferma la campagna dove, quest’anno, ben 5 coltivatori diretti sono rimasti mortalmente feriti dal ribaltamento del trattore di cui erano alla guida.</p>
<p class=" text-justify">In questo stesso periodo sono 6 i metalmeccanici che hanno perso la vita sul lavoro in Veneto.  Prendendo in considerazione le cause di infortunio mortale tra le tute blu (ultimo quadriennio) la metà delle vittime (10 su 20) ha perso la vita colpita schiacciata da materiali o parti di impianto. Iuan Craiu, 32 anni, sposato con un figlio in arrivo, è il quarto lavoratore romeno vittima di infortunio mortale in Veneto dall’inizio dell’anno.</p>
<p>Anche la Fiom regionale denuncia le criticità e chiede sia posto un vincolo sulla sicurezza per le aziende che accedono a finanziamenti pubblici. <span id="more-4376"></span>“Stiamo assistendo – sostiene la Fiom in un comunicato – ad una ripresa preoccupante degli incidenti mortali nei luoghi di lavoro, sia nel paese sia nel Veneto. Questi dati drammatici – prosegue la segreteria regionale del sindacato dei metalmeccanici Cgil – confermano che l’ingente trasferimento di risorse pubbliche verso le imprese, effetto degli incentivi e della minore contribuzione introdotti con il job act, non hanno migliorato le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per queste ragioni occorre intervenire sul governo affinché siano introdotti vincoli ai finanziamenti alle imprese (industria 4.0, ammortamenti e super ammortamenti) finalizzati a progetti che abbiano al centro la sicurezza e la salute dei lavoratori, elevando per questa via la qualità del sistema produttivo e migliorando la condizione di lavoro”.</p>
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		<title>Lavoratori settore orafo, c&#8217;è l&#8217;intesa per il rinnovo del contratto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2017/05/19/lavoratori-settore-orafo-ce-lintesa-rinnovo-del-contratto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2017 18:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Federorafi]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata sottoscritta tra Fim, Fiom, Uilm e Federorafi, l’ipotesi di accordo (che varrà fino al 30 giugno 2020) per il rinnovo del contratto nazionale degli addetti del settore orafo, argentiero e della gioielleria. È prevista una rivalutazione, in via sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata sottoscritta tra Fim, Fiom, Uilm e Federorafi, l’ipotesi di accordo (che varrà fino al 30 giugno 2020) per il rinnovo del contratto nazionale degli addetti del settore orafo, argentiero e della gioielleria.<br />
È prevista una rivalutazione, in via sperimentale come per il contratto nazionale Federmeccanica, dei minimi tabellari in vigore con la busta paga di giugno 2017 sulla base dell’Ipca registrato nel 2015 e 2016 e l’adeguamento dei minimi a giugno di ciascun anno di vigenza del contratto sulla base dell’indice Ipca.</p>
<p><span id="more-4144"></span>Sarà erogato un importo “una tantum” (80 euro) che arriverà nella busta paga di ottobre. Sono previsti inoltre 100 euro di welfare contrattuale (flexible benefit) dal primo gennaio 2018; 150 euro dal primo giugno 2019; 200 euro dal primo giugno 2020.</p>
<p>L’intesa assicura assistenza sanitaria integrativa a partire dal primo aprile 2018 per tutti i lavoratori dipendenti e i familiari a carico con contribuzione pari a 156 euro a totale carico dell’azienda. L’incremento della contribuzione a carico dell’azienda, per i lavoratori iscritti alla previdenza complementare (Cometa), sarà fino all’1,6% dei minimi tabellari.</p>
<p>Sindacati e imprese hanno inoltre stabilito il diritto soggettivo alla formazione per tutti i lavoratori, a partire dal primo giugno 2017, con 24 ore di formazione aziendale nel triennio; il recepimento nel contratto dell’utilizzo dei congedi parentali a ore e la programmazione dei permessi previsti dalla legge 104. Entra in vigore, infine, una disciplina comune per operai, impiegati e intermedi riguardo scatti di anzianità e periodo di prova, superando le discipline speciali e mantenendo la maturazione di 5 scatti biennali.</p>
<p>L’ipotesi d’accordo sarà sottoposta all’approvazione dei lavoratori con referendum che si terrà il 5 e 6 giugno.</p>
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