<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>finanza &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/finanza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Thu, 08 Mar 2018 10:43:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Popolare di Vicenza, la Procura chiede lo stato di insolvenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/03/05/popolare-vicenza-la-procura-chiede-lo-insolvenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2018 18:26:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[popolari venete]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9870</guid>

					<description><![CDATA[La Procura di Vicenza chiede al Tribunale di dichiarare l&#8217;insolvenza di Banca Popolare di Vicenza. La domanda, in preparazione da settimane ad opera del pool di magistrati che segue la vicenda processuale della Popolare, è stata depositata oggi alla cancelleria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Vicenza chiede al Tribunale di dichiarare l&#8217;insolvenza di Banca Popolare di Vicenza. La domanda, in preparazione da settimane ad opera del pool di magistrati che segue la vicenda processuale della Popolare, è stata depositata oggi alla cancelleria del tribunale civile. Nelle scorse settimane il collegio presieduto dal giudice Stefano Limitone aveva già esaminato simili richieste avanzate da due privati ma il tribunale si era riservato la decisione, forse proprio in attesa di poterla esaminare anche alla luce della richiesta arrivata dalla Procura. Nei prossimi giorni dovrà quindi essere riaperta la discussione per arrivare a decidere se davvero Banca Popolare di Vicenza sia insolvente e se debba essere aperta una procedura fallimentare. (ANSA)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9870</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Mercati finanziari: tante perplessità per il 2017, serve più stabilità</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/12/25/mercati-finanziari-tante-perplessita-2017-serve-piu-stabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2016 21:06:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[matteo ramenghi]]></category>
		<category><![CDATA[mercati finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[ubs italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=3078</guid>

					<description><![CDATA[Il 2017 porterà quasi sicuramente due rialzi dei tassi di interesse da parte della Banca centrale americana. E sarà un altro anno in cui gli Stati Uniti cresceranno decisamente più dell&#8217;Europa. Detto questo, dal nuovo anno non c&#8217;è da aspettarsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="view:_id1:_id2:_id21:dynamicContent1:_id25:inputRichText1" class="domino-richtext xspInputFieldRichText"><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">Il 2017 porterà quasi sicuramente due rialzi dei tassi di interesse da parte della Banca centrale americana. E sarà un altro anno in cui gli Stati Uniti cresceranno decisamente più dell&#8217;Europa. Detto questo, dal nuovo anno non c&#8217;è da aspettarsi niente di particolarmente eclatante, per motivi sia economici che politici. </span></div>
<p><span id="more-3078"></span></p>
<div class="domino-richtext xspInputFieldRichText">
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Matteo Ramenghi</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">, </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>chief investment officer di UBS Italia</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">, è intervenuto in </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Confindustria a Vicenza</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> a un incontro dedicato ai mercati finanziari nel 2017 “tra banchieri centrali e mega trends” </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> e ha portato la visione del suo istituto. Ramenghi ha fatto il punto sulla situazione e le prospettive dei mercati finanziari e sulle macrotendenze che caratterizzeranno gli scenari del mondo della finanza nel 2017.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">A lanciare le domande pressanti che arrivano dalle aziende ci ha pensato </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Mirko Bragagnolo</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">, </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>delegato finanza di Confindustria Vicenza e presidente del Comitato Piccola Impresa</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“La Banca Centrale Europea sta garantendo liquidità al sistema e sta tenendo bassi i tassi di interesse: ma questo proseguirà nel 2017? Forse il mercato del credito è stato un po&#8217; &#8220;drogato&#8221; negli ultimi due anni: potrà continuare così o le banche centrali cambieranno direzione? Come si muoverà il settore bancario? Questi sono fattori che possono direttamente impattare la finanza d&#8217;impresa e la programmazione degli investimenti e sui quali è necessario cercare informazioni di prospettiva”. </span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">Negli ultimi anni, ha detto Bragagnolo, le aziende hanno toccato con mano gli effetti delle turbolenze e delle crisi dei mercati finanziari.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“</span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>La finanza può essere allo stesso tempo fattore di sviluppo ma anche elemento di crisi</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">. Dobbiamo avere maggiore consapevolezza del contesto in cui le nostre imprese e le banche si troveranno ad agire nei prossimi mesi, per non arrivare sorpresi o impreparati in momenti che potrebbero essere non semplici”.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">Ecco, se c&#8217;è una cosa facile da prevedere senza avere sfere di cristallo, è che i momenti non semplici arriveranno fin troppo presto.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“In Italia, dopo il referendum, ci sono due elementi da guardare con attenzione – ha detto Matteo Ramenghi -. Il primo è che negli ultimi tempi abbiamo &#8216;messo su spread&#8217; nei confronti della Spagna: sei mesi fa il nostro Btp rendeva mezzo punto meno di quello spagnolo, oggi rende mezzo punto in più. Il secondo elemento è il problema Montepaschi”.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">Ma è a livello politico europeo che arrivano le incognite potenzialmente più cariche di conseguenze. Tutti, infatti, già guardano al</span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b> calendario elettorale affollato e insidioso del 2017</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">. </span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“In marzo ci sono le elezioni in Olanda e attenzione a non sottovalutarne la possibile portata, perché in questo momento i sondaggi danno in testa il partito che vuole portare i Paesi Bassi fuori dall&#8217;Europa. Poi ci sono le elezioni in Francia e Germania, e questi due momenti determineranno il futuro delle politiche economiche europee”.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">Senza contare la possibilità che anche l&#8217;Italia vada al voto tra primavera ed estate, inserendo un quarto elemento di incertezza.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">E dall&#8217;Europa non è ancora tutto. Che ne sarà, infatti, della Brexit? Siamo sicuri che il disimpegno britannico dalla UE sarà così scontato e soft come ci siamo abituati a credere?</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“Non sono d&#8217;accordo con il fatto che non sia successo nessun disastro – ha detto Ramenghi -. È vero che la Borsa sale, ma la moneta si svaluta e l&#8217;inglese medio che vede il proprio potere d&#8217;acquisto ridursi in modo importante, il problema se lo pone. E poi la Brexit non è nemmeno ancora cominciata. Non è chiaro chi debba applicarla, c&#8217;è un&#8217;incertezza normativa ancora da definire: se si stabilirà che debba esserci un passaggio in Parlamento per ratificare il processo, potrebbe esserci una situazione caotica, perché in quella sede non c&#8217;è una maggioranza a favore della Brexit”.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">In attesa che si schiariscano i cieli sopra l&#8217;Europa, meglio guardare oltre. Ai mercati emergenti, ad esempio. E qui UBS prevede futuro roseo in particolare per l&#8217;Asia, che vuol dire India e Cina, giganti tornati a crescere al ritmo del 6-7% grazie a una nuova fase di slancio dell&#8217;economia.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“</span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Nel 2017 affronteremo uno scenario complicatissimo</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> – assicura Ramenghi -. Dal punto di vista degli investimenti è importante più che mai avere portafogli molto diversificati per area geografica e tipologia di investimento. Una quota del portafoglio dovrebbe essere legata a temi strutturali, a trend prevedibili e solidi”.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">E come sarà il mercato del credito per le aziende?</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“Bipolare, dove le aziende più capitalizzate troveranno credito a bassissimo costo. Dal punto di vista delle imprese, è il momento migliore per indebitarsi, condizioni come quelle che ci sono oggi non è detto che saranno ancora presenti tra un anno e mezzo”.</span></p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3078</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Equitalia le verità  noscoste di un gruppo con perdite per 300 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2013/06/19/equitalia-le-verita-noscoste-di-un-gruppo-con-perdite-per-300-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AccadeinZona]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia]]></category>
		<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[perdite]]></category>
		<category><![CDATA[riscossione]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://accadeinzona.it/sitepress/ck5-brevi/2013/06/19/equitalia-le-verita-noscoste-di-un-gruppo-con-perdite-per-300-milioni/</guid>

					<description><![CDATA[Siamo al paradosso, Equitalia il gruppo incaricato di riscuotere i denari dei cittadini in debito con lo stato ha i conti in rosso con una perdita netta nell&#8217;ultimo triennio di ben 40 milioni di euro.   E&#8217; la classica situazione all&#8217;italiana, quasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo al paradosso,<strong> Equitalia </strong>il gruppo incaricato di riscuotere i denari dei cittadini in debito con lo stato ha i conti in rosso con una perdita netta nell&#8217;ultimo triennio di ben <strong>40 milioni di euro</strong>.</p>
<p>  <span id="more-25"></span>  </p>
<p> </p>
<p>E&#8217; la classica situazione all&#8217;italiana, quasi da comiche, se non fosse che qui ci ballano un sacco di soldi e sopratutto stiamo parlando di un ente dedito a controllare e riscuotere soldi da chi è moroso nei confronti dello<strong> Stato</strong>.  Stiamo parlando di <strong>Equitalia, </strong>agenzia di riscossione che nell&#8217;ultimo triennio, 2010-2012, ha visto un calo di fatturato di ben <strong>300 milioni. </strong>Si è passati da poco più di<strong> 1,2 miliardi </strong>del 2010 a poco più di <strong>900 milioni</strong> del 2012. Una struttura formata da<strong> 8.100</strong> dipendenti per un costo totale annuo che supera i <strong>500 milioni,  </strong>costi improponibili per qualsiasi società privata (più del 50%), altri <strong>450 milioni</strong> vanno via per i costi dei servizi,superando il totale fatturato annuo e creando deficit. Questo ha portato a una perdita complessiva di<strong> 40 milioni</strong> di euro nel triennio in questione. Per chi ha il compito di riscuotere le tasse degli italiani suona come una beffa.</p>
<p>Il Governo è molto attento a questa situazione e sta studiando un piano per ridimensionare l&#8217;azienda Equitalia e allo stempo stempo sta vagliando possibilità per allentare la presa nei confronti degli italiani. La paura ora è di vedersi aumentare le tasse per recuperare il debito creato dall&#8217;Angenzia, sarebbe un vero schiaffo in faccia a tutti i cittadini che già devono sopportare cartelle esattoriali pesanti per poi andare a sostebere questo grande baraccone dove, è giusto ricordarlo, i soli membri del<strong> CDA</strong> si intascano in totale quasi<strong> 2 milioni di euro. </strong>Sarebbe il caso di cominciare a tagliare da loro!</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">25</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
