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	<title>finanziamenti europei &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>In Veneto 2mila nuovi contadini grazie a fondi europei. Le coltivazioni diventano social</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/16/in-veneto-2mila-nuovi-contadini-grazie-a-fondi-europei-le-coltivazioni-diventano-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 17:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Programma di Sviluppo Rurale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Veneto negli ultimi tre anni ha sostenuto progetti aziendali per 2mila neo imprenditori agricoli. A questi si aggiungono coloro che non hanno goduto dei finanziamenti europei investendo solo i propri risparmi per fare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Veneto negli ultimi tre anni ha sostenuto progetti aziendali per<strong> 2mila neo imprenditori agricoli</strong>.</p>
<p>A questi si aggiungono coloro che non hanno goduto dei <strong>finanziamenti europei</strong> investendo solo i propri risparmi per fare l’agricoltore. A pochi giorni dall&#8217;apertura del nuovo bando i giovani di<strong> Coldiretti</strong> Veneto sono a Roma nella sede di Palazzo Rospigliosi per partecipare alla finale dell’<strong>Oscar Green</strong>, il concorso che premia la creatività in campagna. Domani,  17 gennaio alle ore 9.30 saranno presentate le massime espressioni dell&#8217; innovazione in agricoltura con esempi provenienti da tutta Italia.</p>
<p>“La nuova generazione dei campi conferma la nascita di <strong>300 nuove imprese</strong> al giorno come dicono i dati di Unioncamere &#8211; spiega Alex Vantini delegato regionale – altamente tecnologica e comunicativa, è sempre connessi sul trattore col satellitare come sui social. Pratica un mestiere antico abbinando innovazione e fantasia. Per una impresa agricola under 35 che chiude – ricorda Vantini &#8211; altre 4 aprono. Questa è l’effervescenza del primario, il settore dove più si guarda per il benessere e la qualità della vita oltre che per la carriera personale”.</p>
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		<title>Guarda (AMP) e Salemi (PD): “Gestione del lupo, rinunciare a finanziamenti europei è da irresponsabili&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/07/12/guarda-amp-salemi-pd-gestione-del-lupo-rinunciare-finanziamenti-europei-irresponsabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jul 2017 15:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[Orietta Salemi]]></category>
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<div class="m_8985091603331379848WordSection1">
<p>E&#8217; un tema che che sta spaccando l&#8217;opinione pubblica, lupi si o lupi no? La presenza del canide nei nostri territori sta diventando un problema soprattutto per gli allevatori che non sanno più come contrastare gli attacchi al bestiame. Anche la politica ha difficoltà a trovare una situazione, urge intanto, pensare a risarcimenti nei confronti di chi ha subito perdite ingenti. Su questo tema intervengono Cristina Guarda e Orietta Salemi.</p>
<p class="m_8985091603331379848gmail-western">“La maggioranza rinuncia ai <strong>finanziamenti europei</strong>, rinuncia a gestire responsabilmente il problema del <strong>lupo</strong> e dopo due ore e mezza di discussione in aula, approvando questa mozione decide di non decidere davvero come affrontare concretamente il problema”. A dirlo, in una nota congiunta, sono le consigliere <strong>Cristina Guarda</strong> della lista AMP e <strong>Orietta Salemi</strong> del Partito Democratico, commentando la mozione Berlato-Finco sull’uscita dal percorso Life-Ue WolfAlps.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8985091603331379848gmail-western">“Il progetto poteva da tempo portare ristoro se i soldi per il <strong>risarcimento danni</strong>, le recinzioni, i sistemi di prevenzione fossero stati acquistati e resi disponibili in tempo, e non mesi e mesi dopo, agli allevatori che ne hanno fatto richiesta. Recedendo dal percorso <strong>WolfAlps</strong> con quali soldi la maggioranza pensa di sostenere le spese dei sistemi di prevenzione e dei monitoraggi necessari? Ci auguriamo che perlomeno le richiesta di impegno nel pagare entro sei mesi i danni diretti e indiretti agli allevatori non diventi l&#8217;ennesima promessa non mantenuta da parte della Giunta. Avremmo voluto, a partire dalla nota inviata dall’assessore Pan, assente in aula per motivi istituzionali, aprire un percorso vero di confronto in commissione consiliare, con l’assessore stesso, gli allevatori, i sindaci, i responsabili della forestale, il direttore del parco dei territori interessati dalla presenza del lupo”.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8985091603331379848gmail-western">“Questo confronto sarebbe stato utile, non una mozione che impegna strumentalmente la Giunta a scelte che sappiamo non può applicare, pena pesanti risarcimenti alla comunità europea.  Lo stesso consigliere di maggioranza Giorgetti, con buon senso, ha messo i colleghi dell&#8217;avviso dei rischi finanziari in cui la Regione può incorrere nel caso di recessione dal progetto WolfAlps. Pertanto meno ideologia e più concretezza nell’azione del Consiglio Veneto”.</p>
</div>
</div>
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		<title>Fondi UE, alle imprese venete 600 milioni di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/15/fondi-ue-alle-imprese-venete-600-milioni-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 21:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti europei]]></category>
		<category><![CDATA[fondi strutturali]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ferro Fini]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà un triennio decisivo per la ripresa economica e per la sopravvivenza delle aziende venete. Piccoli segnali di un lento cambiamento sono già arrivati, ma non basta. Ecco allora corre in aiuto degli imprenditori l&#8217;Unione Europea che ha stanziato 200 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà un triennio decisivo per la ripresa economica e per la sopravvivenza delle aziende venete. Piccoli segnali di un lento cambiamento sono già arrivati, ma non basta. Ecco allora corre in aiuto degli imprenditori l&#8217;Unione Europea che ha stanziato 200 milioni di euro in fondi strutturali. Una leva fondamentale per lo sviluppo di progetti futuri.<span id="more-4134"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/fondi-strutturali.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4135" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/fondi-strutturali-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/fondi-strutturali-300x300.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/fondi-strutturali-150x150.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/fondi-strutturali-768x768.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/fondi-strutturali-225x225.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/fondi-strutturali.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>“C’è un’Europa che è vicina ai territori e che mette a disposizione importanti risorse per lo sviluppo. È l’Europa dei fondi strutturali, che sta riscuotendo un grande interesse da parte delle imprese e della società veneta”. A dirlo è il Capogruppo del Partito Democratico <b>Stefano Fracasso</b> commentando i lavori di oggi della Prima commissione, durante i quali è stato fatto il punto sulla Programmazione europea per il periodo 2014/2020.</p>
<div>“La rendicontazione di questa mattina ci offre un segnale incoraggiante, molto positivo &#8211; prosegue Fracasso, Vicepresidente della Prima commissione &#8211; soprattutto per quanto riguarda il Fondo di sviluppo regionale. Fino al 2020 a disposizione delle imprese ci sono <strong>600 milioni</strong>. Per i primi bandi, con un importo complessivo di <strong>94 milioni</strong>, ci sono state richieste per oltre <strong>200 milioni e ben 2284 domande</strong> pervenute alla Regione sulle diverse linee di finanziamento”, prosegue il Capogruppo dem a <strong>Palazzo Ferro Fini</strong>.</div>
<div>“Queste risorse possono essere una <strong>leva di sviluppo importante per il Veneto;</strong> seguiremo con attenzione tutto il percorso, dall’erogazione fino alla rendicontazione. Vogliamo essere certi sulla loro destinazione &#8211; conclude Fracasso &#8211; in modo che possano garantire maggiore innovazione e competitività per il nostro sistema economico”.</div>
<div><b> </b></div>
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		<title>Recupero di 120 residenze popolari a Vicenza per una spesa complessiva di 2.300.000 euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/01/recupero-120-residenze-popolari-vicenza-spesa-complessiva-2-300-000-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 09:21:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[finanziamenti europei]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore lavori pubblici e grandi opere del comune di Vicenza ha avviato un lavoro complesso di recupero di alloggi di edilizia residenziale pubblica in collaborazione con il settore servizi abitativi e sociali.Nel 2016 la Regione Veneto ha promosso bandi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore lavori pubblici e grandi opere del comune di Vicenza ha avviato un lavoro complesso di recupero di alloggi di edilizia residenziale pubblica in collaborazione con il settore servizi abitativi e sociali.<span id="more-3525"></span>Nel 2016 la Regione Veneto ha promosso bandi per la distribuzione di fondi europei per il recupero di 120 alloggi Erp attraverso due linee di finanziamento. La linea A riguardava piccoli lavori per appartamenti sfitti grandi dai 50 ai 90 metri quadrati per un massimo di 15 mila euro ciascuno: questa tipologia di interventi è stata già eseguita. Si tratta di 66 alloggi distribuiti in varie zone della città per una spesa totale di 870 mila euro (500 mila euro circa di finanziamento e 370 mila di stanziamento comunale). La linea B, invece, riguardai 54 alloggi per un totale di 2.300.000 euro (1 milione di finanziamento e 1.300.000 di fondi comunali).</p>
<p>“Stiamo lavorando per far partire le gare, entro marzo, per sistemare gli alloggi che rientrano nella linea B di finanziamento contando di aggiudicare i lavori affinché questi ultimi possano essere eseguiti nel corso del 2017 – ha spiegato l&#8217;assessore alla cura urbana <strong>Cristina Balbi</strong> annunciando l&#8217;approvazione da parte della giunta, riunitasi il 24 gennaio scorso, di progetti definitivi relativi recupero di alcuni alloggi suddivisi in lotti -. La Linea di finanziamento B prevedeva lavori per un massimo di 50 mila euro per la riqualificazione energetica degli edifici, l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche e lavori strutturali come la sostituzione di infissi, di caldaie, la realizzazione di cappotti termici”.</p>
<p>“Il finanziamento europeo che ci perviene attraverso la Regione è un&#8217;ottima opportunità che viene data alla città perché consente di intervenire su un totale di 120 alloggi, suddivisi in 7 lotti, – ha sottolineato l&#8217;assessore <strong>Balbi</strong> &#8211; a cui si aggiunge anche una quota realizzata lo scorso anno da Aim Amcps. Per il settore lavori pubblici si è trattata di una sfida importante perché siamo riusciti ad effettuare una vera e propria operazione di rigenerazione urbana che ben si inserisce in tutte le altre azione che stiamo conducendo in città”.</p>
<p>“E&#8217; importante recuperare e riadattare gli appartamenti che fanno parte del patrimonio della città, soprattutto per quanto riguarda l&#8217;efficientamento energetico che permette una sensibile riduzione dei costi per le utenze che possono gravare pesantemente nel bilancio familiare delle persone in situazione di disagio economico – è intervenuta l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie <strong>Isabella Sala</strong> che ha affiancato oggi l&#8217;assessore Balbi per illustrare in Sala Stucchi a Palazzo Trissino il grande progetto di cui beneficeranno le famiglie bisognose -. Il numero di domande di abitazioni comunali, assegnate attraverso specifico bando, è sempre elevato. Nel 2015, anno a cui risale l&#8217;ultimo bando, le domande risultano 798, in calo rispetto agli anni precedenti (927 nel 2014, 1051 nel 2012), con un numero minore di domande escluse, e quindi maggiori domande da parte di persone aventi i requisiti richiesti dalla norma.</p>
<p>Se si osservano le domande pervenute (media parziale degli ultimi tra anni) si vede come il 28% chiede alloggi per una persona, il 18% per 2 o per 3, il 19% per 4 e il 12% per cinque. Alloggi per oltre 6 persone sono richiesti da più del 5%.</p>
<p>“Dal 2010 al 2014 sono aumentate le domande da parte dei nuclei numerosi – precisa <strong>Sala</strong> -: si è passati dal 31% al 34%. Pertanto, a fronte di questa necessità, e come ribadito dal consiglio comunale che ha chiesto di dare sviluppo agli appartamenti per famiglie numerose, relativamente ai 54 alloggi della Linea di finanziamento B, 28 sono per famiglie da 4 a più componenti. Questi 120 appartamenti saranno a disposizione nel prossimo futuro per le nuove assegnazioni che nel 2016 sono state 83, un buon numero rispetto alle 43 del 2015”.</p>
<p>“Per altri appartamenti che richiedono finanziamenti superiori a 50 mila euro provvederemo grazie ai finanziamenti che ci auguriamo riusciremo ad ottenere con il bando europeo Por fesr. Si tratta di 54 appartamenti per i quali l&#8217;arrivo del contributo è previsto entro il 2023 – hanno concluso <strong>Balbi e Sala</strong>.</p>
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		<title>Finanziamenti europei, in 6 anni Vicenza ha ottenuto quasi 7 milioni di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/06/12/finanziamenti-europei-6-anni-vicenza-ottenuto-quasi-7-milioni-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2016 20:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti europei]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile di vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Vicenza ha puntato con decisione in direzione Europa, dimostrando di avere la capacità di ottenere cospicui finanziamenti per la realizzazione di progetti in linea con le tematiche care a Bruxelles. “Dal 2010 a oggi, infatti, Vicenza ha sviluppato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Vicenza ha puntato con decisione in direzione Europa, dimostrando di avere la capacità di ottenere cospicui finanziamenti per la realizzazione di progetti in linea con le tematiche care a Bruxelles.<span id="more-2380"></span></p>
<p>“Dal 2010 a oggi, infatti, Vicenza ha sviluppato e ottenuto finanziamenti per <strong>13 progetti, di cui 8 con il ruolo di coordinatore e 5 come partner.</strong> Ciò gli ha consentito di “portare a casa” per sé e per i suoi partner già<strong> 6.705.756 euro, di cui 2.853.904 direttamente a favore delle iniziative realizzate per la città. </strong>Non solo: considerato l&#8217;arco temporale 2008 2014 per il quale esistopno dati di confronto, Vicenza risulta il capoluogo del Veneto che ha ottenuto più finanziamenti europei, con 3,1 milioni di euro complessivi, contro i 3 milioni di Venezia, i 2,2 milioni di Padova e i 224 mila euro di Verona”.</p>
<p>Questi dati sono stati resi noti  dal <strong>sindaco Achille Variati </strong>al termine dell&#8217;incontro avuto insieme all&#8217;assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza con l&#8217;europarlamentare Damiano Zoffoli (Gruppo dell&#8217;Alleanza Progressista dei Socialisti &amp; Democratici), che gli ha presentato il suo libro “Finanziamenti europei. Guida 2014 – 2020 per enti locali”. Nel volume l&#8217;onorevole Zoffoli traccia le regole che gli amministratori devono seguire per accedere agli ambiti fondi, offrendo anche al Comune di Vicenza interessanti spunti per proseguire nello sviluppo di progetti con le carte in regola per essere finanziati. L&#8217;europarlamentare ha definito eccellente il modello introdotto dal Comune di Vicenza per lo sviluppo di progetti finanziabili dall&#8217;Europa, ricordando che sul piatto, a fronte di una dotazione generale di mille miliardi di euro, ci sono 44 miliardi di euro a cui può accedere l&#8217;Italia.</p>
<p>A Vicenza, con la supervisione dell&#8217;ufficio politiche comunitarie istituito nel 2009  dal sindaco Variati, i due settori che per primi hanno aperto la strada della progettazione europea sono stati quello dell&#8217;Ambiente, energia e tutela del territorio e quello dei Servizi scolastici, educativi e sport.</p>
<p>Il settore <strong>Ambiente, energia e tutela del territorio</strong> ha infatti sviluppato tre progetti:<strong> IEE CONURBANT </strong>(realizzato tra il 2011 e il 2014 con un finanziamento di 959.725 euro di cui 144.647 euro per il Comune di Vicenza, aveva l&#8217;obiettivo di sviluppare Piani d&#8217;Azione per le Energie Sostenibili nelle città capoluogo e nei Comuni della prima cinta urbana. Il progetto è stato tra i finalisti dei Sustainable Energy Awards del 2014); <strong>LIFE NADIA</strong> (realizzato tra il 2010 e il 2014, godeva di 140.028 euro per le attività del Comune rispetto al finanziamento totale di 695.730 euro gestiti dalla capofila Provincia di Genova. Vicenza in qualità di partner ha prodotto la mappatura acustica della città ed il relativo piano di mitigazione dell&#8217;inquinamento acustico) e <strong>URBAN_Water footprint</strong> (realizzato tra il 2012 e il 2014 grazie a un finanziamento totale di 1.626.291 euro gestiti dalla capofila Università di Padova nel quale la città in qualità di partner ha analizzato con un fondo di 144.555 euro la cosiddetta Impronta dell&#8217;acqua ed elaborato, insieme ad Acque Vicentine e al Centro Idrico di Novoledo, una serie di studi sull&#8217;uso della risorsa idrica da parte dei cittadini).</p>
<p>Il settore <strong>Servizi scolastici, educativi e sport</strong> ha realizzato due progetti consecutivi (2010-2016) dedicati a diffondere tra insegnanti e studenti (dalle scuole elementari fino alle superiori) e tra i giovani i temi del 7° obiettivo del millennio: si tratta dei progetti <strong>Art&amp;Earth </strong>(696.474 euro il finanziamento europeo totale di cui 327.326 euro per il Comune di Vicenza) e <strong>Youth4Earth </strong>(824.216 euro il finanziamento europeo totale di cui 237.410 euro per il Comune di Vicenza) che hanno visto anche il coinvolgimento di ragazzi di Osijek e Czestochowa.</p>
<p>Anche altri settori hanno avuto in questi anni la possibilità di mettersi in gioco nel partecipare a progetti europei.</p>
<p>La <strong>Protezione Civile</strong> ha coordinato il progetto <strong>ACHELOUS</strong>, (il finanziamento di 477.135 euro, di cui 125.140 euro per il Comune di Vicenza, era finalizzato alla creazione dei distretti del rischio e alla realizzazione di un drone a servizio della protezione civile. Il progetto ha messo in rete i Comuni del Vicentino colpiti dall&#8217;alluvione del 2010), ed è ora partner del progetto<strong> EPICURO</strong> (25.447 euro il fondo ottenuto per le attività del Comune nell&#8217;ambito di finanziamento totale di 145.000 euro gestiti dalla capofila Mancomunidad de San Pedro (Spagna) sul tema dell&#8217;adattamento climatico ai fini della prevenzione del rischio idrogeologico). L&#8217;assessorato alla <strong>Partecipazione</strong> sta invece attualmente lavorando con le associazioni di quartiere al progetto<strong> EASYTOWNS</strong> (145.000 euro il finanziamento europeo totale di cui 26.175 euro per il Comune di Vicenza), dedicato al tema dell&#8217;integrazione.</p>
<p>Il Comune è stato poi in grado di utilizzare i <strong>Fondi Europei Indiretti</strong>, ovvero i <strong>Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale </strong>POR FESR 2007-2013, per il restauro di parte di Palazzo Chiericati ricevendo un co-finanziamento pari a 1.265.000 euro, ed il <strong>Fondo Europeo per l&#8217;Integrazione</strong>, per il progetto &#8220;Comunità in divenire&#8221; dei Servizi Sociali, con un co-finanziamento pari a 72.296 euro .</p>
<p>Ancora, nell&#8217;ambito dei Fondi Indiretti del POR FESR 2014 &#8211; 2020 della Regione del Veneto, la città si è candidata come Autorità Urbana (coinvolgendo i Comuni di Altavilla, Caldogno, Creazzo, Sovizzo e Torri di Quartesolo) per poter poi accedere ai fondi previsti dall&#8217;Asse 6 dedicandoli alla <strong>Strategia Integrata per lo Sviluppo Urbano Sostenibile </strong>(77 milioni di euro da spartire tra le 6 Autorità Urbane del Veneto)</p>
<p>Vicenza è infine pronta ad avviare un nuovo progetto dedicato alla mobilità sostenibile in zona ZTL, denominato <strong>SOLEZ,</strong> che vedrà il Comune assumere il ruolo di coordinatore di 10 partner europei e gestore di un finanziamento totale di 1.935.000 euro, di cui 325.000 dedicati alle attività locali. L&#8217;amministrazione è inoltre in attesa dei risultati di 8 proposte progettuali presentate nel corso del 2016 ed entro fine estate presenterà altri 4 progetti.</p>
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