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	<title>Fiom Cgil &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Omba, i lavoratori in sciopero bloccano rotatoria delle Piramidi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2018/02/13/omba-lavoratori-sciopero-bloccano-rotatoria-delle-piramidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 18:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Torri di Quartesolo]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Ferretto]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom Cgil]]></category>
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					<description><![CDATA[I lavoratori della “Omba Impianti &#38; Engineering Spa” hanno manifestato oggi a Torri di Quartesolo per riportare l&#8217;attenzione sulla situazione dell&#8217;azienda (ne avevamo parlato di recente in un servizio video). Riunitisi nella mattinata, durante lo sciopero che era stato indetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">I lavoratori della “Omba Impianti &amp; Engineering Spa” hanno manifestato oggi a Torri di Quartesolo per riportare l&#8217;attenzione sulla situazione dell&#8217;azienda (<a href="https://www.accadeinzona.it/torri-di-quartesolo/2018/02/06/omba-sit-dei-dipendenti-continuare-vendere-video/">ne avevamo parlato di recente in un servizio video</a>). Riunitisi nella mattinata, durante lo sciopero che era stato indetto dalle 9 alle 12, si sono mossi in corteo con i rappresentanti sindacali di Fim Fiom e Uilm lungo via Camisana e via Roma. Giunti in Municipio una delegazione composta dai rappresentanti dei sindacati dei metalmeccanici di Cgil Cisl e Uil di Vicenza e dalle RSU ha incontrato il Primo cittadino Ernesto Ferretto al quale è stata spiegata la vicenda aziendale.</p>
<p class="p1">Il sindaco, sentiti i lavoratori e i sindacalisti, si è impegnato a convocare un consiglio comunale straordinario per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica regionale e nazionale sulla crisi di OMBA.</p>
<div id="attachment_9678" style="width: 384px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Omba2.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9678" class=" wp-image-9678" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Omba2-300x200.jpeg" alt="" width="374" height="249" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Omba2-300x200.jpeg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Omba2-768x512.jpeg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Omba2-272x182.jpeg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Omba2.jpeg 880w" sizes="(max-width: 374px) 100vw, 374px" /></a><p id="caption-attachment-9678" class="wp-caption-text">Il sindaco Ernesto Ferretto e i rappresentanti dei lavoratori OMBA</p></div>
<p class="p1">I sindacalisti hanno sottolineato come la politica debba dare risposte in casi come questi, in cui l’azienda funziona, ha commesse importanti, ma evidentemente vi sono delle problematiche di carattere finanziario legate a ordinativi milionari (il settore è quello delle strutture in ferro per ingegneria civile, ponti e strade, ecc) e ritardi nei pagamenti.</p>
<p class="p1">I sindacati a margine hanno sottolineato che aspettano ancora una telefonata dall’assessore al lavoro della Regione del veneto Elena Donazzan che il 16 gennaio scorso aveva promesso una successiva riunione entro 10 giorni.</p>
<p class="p1">Secondo i rappresentanti sindacali è assolutamente necessario che venga interrotta la procedura di licenziamento (iniziata il 15 di gennaio) e la pratica concordataria del 27 dicembre scorso debba trasformarsi in “concordato in continuità”. In poche parole l’azienda non deve svuotarsi, non deve perdere le maestranze, e nemmeno le commesse che la dirigenza in questi farcenti sta rifiutando su ordine della proprietà.</p>
<p class="p1">I sindacati hanno chiesto ai proprietari di essere presenti il 15 di febbraio in sede di Confindustria a Vicenza dove le parti sono convocate: se i fratelli Malacalza non si faranno vivi, i lavoratori minacciano una manifestazione a Genova sotto la sede del loro gruppo.</p>
<p class="p1">Al ritorno in azienda verso le 11,30 il corteo ha stazionato sulla rotatoria delle Piramidi bloccando il traffico per alcune decine di minuti.</p>
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		<title>Omba, sit-in dei dipendenti: &#8220;Continuare o vendere&#8221; -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/06/omba-sit-dei-dipendenti-continuare-vendere-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 16:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; ll 5 febbraio 2018 i lavoratori e i sindacati vicentini dei metalmeccanici hanno organizzato un sit-in in Piazza Castello davanti alla sede di Confindustria Vicenza dove una cinquantina di dipendenti ha atteso l&#8217;esito dell&#8217;incontro decisivo per l&#8217;azienda e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_48295"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/to0Pj-DTcxk?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">ll 5 febbraio 2018 i lavoratori e i sindacati vicentini dei metalmeccanici hanno organizzato un sit-in in Piazza Castello davanti alla sede di Confindustria Vicenza dove una cinquantina di dipendenti ha atteso l&#8217;esito dell&#8217;incontro decisivo per l&#8217;azienda e il futuro delle sue maestranze, incontro che si è concluso,però, con un nulla di fatto.</span></p>
<p>I sindacati dei metalmeccanici Vicentini chiedono ai fratelli Malacalza di ricapitalizzare l&#8217;azienda ed eventualmente di passare le quote ad altri investitori. Ma tutto deve avvenire con soluzione di continuità produttiva per salvaguardare il sito e il lavoro.</p>
<p class="p1"><span class="s1">“<em>Vogliamo che la OMBA resti in vita”</em>, afferma il segretario generale della FIOM Cgil vicentina Maurizio Ferron, “<em>perché è patrimonio del nostro territorio e dal punto di vista produttivo è un’azienda che funziona ha commesse e ha raccolto negli anni importanti professionalità”</em>. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La proprietà aveva deciso di chiudere per i problemi finanziari dovuti ai ritardi nei pagamenti degli appalti. </span></p>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, dopo l&#8217;ennesimo incidente a Verona i sindacati aprono vertenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/verona/2018/02/02/sicurezza-sul-lavoro-lennesimo-incidente-verona-sindacati-aprono-vertenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 15:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Con un’ora di sciopero in tutto il Veneto (lunedì 5 febbraio), la richiesta di un incontro a Federmeccanica regionale e la convocazione di un’assemblea dei delegati alla sicurezza (RLS), Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil aprono una partita vertenziale per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un’ora di sciopero in tutto il Veneto (lunedì 5 febbraio), la richiesta di un incontro a Federmeccanica regionale e la convocazione di un’assemblea dei delegati alla sicurezza (RLS), Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil aprono una partita vertenziale per tutelare la sicurezza sul lavoro nel settore metalmeccanico dopo che l’ennesimo incidente mortale, accaduto all’acciaieria Aso di Vallese (Verona), ha riacceso i riflettori su quella che si presenta come una piaga senza fine del mondo del lavoro veneto.</p>
<p><span id="more-4876"></span>Dopo lo sciopero di lunedì 5 febbraio (riguarderà l’ultima ora lavorativa e potrà essere anche accompagnato da assemblee di fabbrica) si riuniranno, mercoledì mattina, le segreterie sindacali per decidere la data della riunione dei delegati alla sicurezza ed inviare a Federmeccanica la richiesta di un tavolo di confronto “per esaminare i dati sulle ore di formazione fatte, sulle politiche aziendali messe in atto in materia di prevenzione e per avere dei riscontri sulle procedure di assegnazione degli appalti, soprattutto nelle aziende siderurgiche”.</p>
<p>Denunciando un numero di infortuni in crescita (69.000 a novembre 2017) in Veneto ed un numero inaccettabile di morti sul lavoro (87 nella sola regione in 11 mesi), i sindacati dei metalmeccanici rilevano come sia particolarmente esposto agli infortuni, soprattutto i più gravi, proprio il settore degli appalti, quello stesso cui apparteneva Maurizio Cossu, l’ultima vittima che l’altro giorno ha lasciato la vita all’acciaieria Aso.<br />
“Il contenimento dei costi specie quello del lavoro – scrivono Fim Fiom Uil – la riduzione del salario e dei diritti dei lavoratori a partire proprio dalla sicurezza, è sempre più spesso perseguito dalle imprese attraverso modelli aziendali che parcellizzano il ciclo produttivo, con le esternalizzazioni, con gli appalti e tante volte anche con il ricorso al sub appalto. Inoltre vi è sempre più spesso l’allungamento dell’orario di lavoro e l’intensificazione dei ritmi di lavoro, il tutto a scapito della sicurezza e dell’incolumità dei lavoratori. Una situazione inaccettabile che contrasta con la narrazione di imprese sempre più orientate, anche nella nostra regione, verso la digitalizzazione della produzione, con la sfida dell’innovazione tecnologica, con la cosiddetta industria 4.0”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lovato Gas, la delegazione vicentina a Roma per salvare la produzione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/09/lovato-gas-la-delegazione-vicentina-roma-salvare-la-produzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 17:03:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto ieri un incontro a Roma per la delegazione sindacale vicentina della Fiom Cgil (presente anche il segretario generale Cgil di Vicenza Giampaolo Zanni), le rappresentanti dei lavoratori di LOVATO GAS e i rappresentanti del Comune di Vicenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Si è tenuto ieri un incontro a Roma per la delegazione sindacale vicentina della Fiom Cgil (presente anche il segretario generale Cgil di Vicenza Giampaolo Zanni), le rappresentanti dei lavoratori di LOVATO GAS e i rappresentanti del Comune di Vicenza e della Regione Veneto. La delegazione è stata convocata nella Capitale dall’unità di crisi del Ministero sviluppo economico guidata dal direttore Giuseppe Càstano.</p>
<p class="p1">“Nell’incontro abbiamo ribadito il nostro obiettivo”, afferma Maurizio Ferron segretario generale della FIOM vicentina, “che è e rimane quello del mantenimento della produzione di Lovato Gas a Vicenza”.</p>
<p class="p1">“L’intenzione dell’azienda di chiudere lo stabilimento di Casale e delocalizzare le produzioni è miope e sbagliato”, sottolinea Ferron.</p>
<p class="p1">“Abbiamo chiesto all’azienda di ritirare la procedura di mobilità”, prosegue il segretario generale FIOM, “e poi di rivedere il piano industriale con il mantenimento dello stabilimento vicentino e con una riapertura della discussione sulle prospettive dell’intero gruppo (Landi Renzo Group, ndr)”.</p>
<p class="p1">“Se l’azienda non intende seguire questa strada”, afferma Ferron, “potrebbe a nostro avviso cedere lo stabilimento ad altri imprenditori intenzionati a proseguire l’attività”.</p>
<p class="p1">Anche il Ministero (per voce del dirigente Càstano) ha espresso una posizione molto netta e dura nei confronti dell’amministratore delegato dell’azienda dott Musi, considerando inaccettabile la chiusura dello stabilimento e chiedendo all’azienda di rivedere il piano industriale.</p>
<p class="p1">
<p class="p1">Il Ministero (MISE) ha annunciato che riconvocherà il tavolo riunitosi ieri fra pochi giorni per proseguire il confronto con la convocazione delle parti in rappresentanza di tutto il Landi Renzo Group.</p>
<p class="p1">Intanto oggi pomeriggio a Vicenza nello stabilimento di Casale si è tenuta l’assemblea dei lavoratori con la partecipazione della FIOM Nazionale per informare nei dettagli sull’esito dell’incontro di ieri a Roma.</p>
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		<item>
		<title>Lovato Gas, sindacati e Comune insieme per chiedere un tavolo al Ministero</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/02/lovato-gas-sindacati-comune-insieme-chiedere-un-tavolo-al-ministero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 14:31:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Comune di Vicenza, Regione del Veneto e Fiom-Cgil chiedono un incontro urgente al Ministero dello sviluppo economico. La richiesta è stata inviata questa mattina (giovedi 2 novembre 2017) con la firma del sindaco del capoluogo berico, Achille Variati, e del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Comune di Vicenza, Regione del Veneto e Fiom-Cgil chiedono un incontro urgente al Ministero dello sviluppo economico. La richiesta è stata inviata questa mattina (giovedi 2 novembre 2017) con la firma del sindaco del capoluogo berico, Achille Variati, e del segretario di Fiom-Cgil di Vicenza, Maurizio Ferron.</p>
<p>Nella comunicazione viene avanzata la proposta di aprire un tavolo nazionale di trattativa tra le parti e scongiurare la chiusura di Lovato Gas, l’azienda vicentina che fa parte del gruppo Landi Renzo spa. A partecipare all’incontro nella capitale si è già resa disponibile anche l’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan, che incontrerà azienda e sindacato il 13 novembre a Venezia.</p>
<p>Intanto per la fabbrica di strada Casale si apre un momento delicato e decisivo. Fra quattro giorni, il 6 novembre, scadrà la prima fase di procedura di mobilità che si è conclusa con un nulla di fatto. Successivamente si aprirà una seconda fase di confronto, sempre fra vertici aziendali e rappresentanti sindacali, che potrà avvenire nelle sedi istituzionali e che avrà una durata di 30 giorni.</p>
<p>Ma la lotta dei 110 lavoratori prosegue anche al di fuori dei palazzi. Sono ormai oltre 50 i giorni che i dipendenti presidiano giorno e notte l’azienda, preoccupati che la casa madre decida di smontare le linee produttive per trasferirle in Iran, India e Polonia.</p>
<p>“A nostro avviso le strade da intraprendere sono due – affermano il segretario Maurizio Ferron e il funzionario Fiom, Morgan Prebianca &#8211; : o il Gruppo rivede il piano industriale, mantenendo aperta l’azienda che quindi rimarrà a Vicenza. Oppure che ceda la proprietà della Lovato ad altri acquirenti”. E aggiungono: “ Il nostro obiettivo, e quello dei lavoratori, non è mai cambiato in queste settimane: la produzione Lovato Gas deve rimanere a Vicenza”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Lovato Gas, incontro tra le parti. Fiom: &#8220;Azienda sana, ora lotta per difendere i 110 posti di lavoro&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/10/12/lovato-gas-incontro-le-parti-fiom-azienda-sana-ora-lotta-difendere-110-posti-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2017 10:53:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ durato oltre tre ore l’incontro tra le parti sulla vertenza LOVATO GAS che si è svolto ieri pomeriggio nella sede di Confindustria Vicenza in piazza Castello. Nel frattempo in Fiera di Vicenza era in visita il Presidente della Repubblica.  [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">E’ durato oltre tre ore l’incontro tra le parti sulla vertenza LOVATO GAS che si è svolto ieri pomeriggio nella sede di Confindustria Vicenza in piazza Castello. Nel frattempo in Fiera di Vicenza era in visita il Presidente della Repubblica. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I rappresentanti delle RSU accompagnati dai funzionari della FIOM hanno incontrato l’amministratore delegato di Lovato Gas, uomo del Landi Renzo Group. La proprietà ha illustrato il piano di dimissioni e di trasferimento delle linee produttive in Polonia, Iran e India. I sindacati hanno ribattuto punto su punto il piano industriale del gruppo. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“L’ad ci ha presentato il piano che prevede la chiusura di Lovato nei dettagli”, ha affermato Morgan Prebianca della FIOM di Vicenza a capo della delegazione trattante. “Ora sappiamo molto di più. </span><span class="s1">Queste informazioni ci permettono di dire che siamo nel giusto, sempre più convinti di quello che stiamo facendo perché l’azienda è sana”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Nei prossimi giorni assieme ai lavoratori organizzeremo una lotta più intensa finalizzata a mantenere i 110 posti di lavoro qui a Vicenza”, ha concluso il sindacalista FIOM Cgil.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Durante la trattativa una nutrita rappresentanza dei 110 lavoratori di Lovato Gas ha seguito da piazza Castello l&#8217;incontro  partecipando al sit-in per ribadire che l&#8217;azienda vicentina funziona e produce utili e soprattutto il fatturato è in crescita. </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il sindaco di Vicenza incontra i lavoratori della Lovato Gas</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/09/22/sindaco-vicenza-incontra-lavoratori-della-lovato-gas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 18:15:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Visita di Achille Variati, sindaco di Vicenza e presidente della Provincia, questa mattina al presidio della Lovato Gas dove ha incontrato sindacalisti e buona parte dei 90 lavoratori in forze all&#8217;azienda vicentina del Landi Renzo Group di Reggio Emilia. Morgan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row">
<div class="col-md-12">
<p>Visita di Achille Variati, sindaco di Vicenza e presidente della Provincia, questa mattina al presidio della Lovato Gas dove ha incontrato sindacalisti e buona parte dei 90 lavoratori in forze all&#8217;azienda vicentina del Landi Renzo Group di Reggio Emilia.</p>
<p>Morgan Prebianca della Fiom ha illustrato al sindaco davanti ai lavoratori, la situazione: &#8220;un&#8217;azienda che funziona, che fa fatturato, che non ha mai avuto particolari problemi che vuole essere chiusa dalla proprietà per giochi che non riguardano il prodotto e il sito produttivo. E le sue linee produttive delocalizzate in Polonia, Iran e India&#8221;.</p>
<p>Sono intervenuti anche il segretario generale Fiom di Vicenza, Maurizio Ferron e il segretario generale della Camera del Lavoro di Vicenza Giampaolo Zanni. Con il sindaco era presente il consigliere comunale Ruggeri, già assessore, che conosceva bene la storia dell&#8217;azienda. Variati ha preso appunti e ha promesso il suo interessamento presso l&#8217;ex proprietà e l&#8217;attuale proprietà e anche al Ministero del lavoro.<br />
Tutti concordi che l&#8217;eventuale chiusura della Lovato Gas impoverisca non solo il tessuto economico e produttivo vicentino, ma anche la realtà sociale della nostra città capoluogo. E che la chiusura, secondo i sindacati, &#8220;va assolutamente scongiurata&#8221;.</p>
<p>Lunedì una delegazione di lavoratori con i rappresenanti sindacali saranno a palazzo Trissino e martedì incontreranno il vescovo di Vicenza presso la parrocchia di Casale. Venerdì prossimo al ridotto del teatro di viale Mazzini si terrà uno spettacolo per sensibilizzare la città al dramma dei lavoratori e delle lavoratrici di Lovato Gas che rischiano il posto di lavoro.</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Lovato Gas, sciopero contro la delocalizzazione. 90 posti di lavoro a rischio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/14/lovato-gas-sciopero-la-delocalizzazione-90-posti-lavoro-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2017 14:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Lovato Gas]]></category>
		<category><![CDATA[Morgan Prebianca]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto oggi uno sciopero di 8 ore con occupazione della Lovato Gas, azienda che occupa circa 90 addetti. Ieri sera i rappresentanti sindacali hanno appreso da un comunicato del gruppo che è proprietario dal 2008 dell’azienda vicentina che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2">Si è tenuto oggi uno sciopero di 8 ore con occupazione della Lovato Gas, azienda che occupa circa 90 addetti. Ieri sera i rappresentanti sindacali hanno appreso da un comunicato del gruppo che è proprietario dal 2008 dell’azienda vicentina che realizza impianti a gas per auto, che il sito produttivo di Casale sarebbe stato chiuso.</p>
<p class="p1">“Nel comunicato che abbiamo letto sul web viene illustrato il piano industriale”, afferma Morgan Prebianca della segreteria della FIOM vicentina: “ed è previsto che la produzione di Vicenza venga delocalizzata!”. I sindacati erano in allerta rispetto alla Lovato Gas perché nell’incontro fissato con la proprietà il 12 settembre scorso nessuno del gruppo emiliano si era fatto vivo.</p>
<p class="p1">“Questa mattina finalmente abbiamo incontrato la proprietà”, continua il sindacalista della FIOM, “che ci ha motivato la chiusura con una delocalizzazione in paesi dove il costo del lavoro è inferiore come la Polonia, l’India e l’Iran”.</p>
<p class="p1">I rappresentanti sindacali sottolineano che la Lovato Gas è una delle poche realtà del gruppo di Reggio Emilia che è in attivo e che non ha mai avuto cali di produzione. “Noi abbiamo detto ai manager che questa operazione è un autogol per il gruppo”, prosegue Prebianca: “delocalizzare porta forse a costi minori, ma<span class="Apple-converted-space">  </span>è molto probabile che la qualità del prodotto scada, quindi è un terno al lotto”.</p>
<p class="p1">Dopo l’incontro di oggi i lavoratori e le organizzazioni sindacali hanno deciso per lo sciopero ad oltranza con un presidio permanente della fabbrica sulle 24 ore.</p>
<p class="p1">“Chiediamo all’azienda”, conclude Morgan Prebianca della FIOM, “di aprire una vera discussione sul futuro del gruppo tenendo presente che la Lovato Gas deve restare qui. Vanno semmai valorizzate le professionalità che abbiamo a Vicenza”.</p>
<p class="p1">Domani venerdì 15 settembre la riunione del<span class="Apple-converted-space">  </span>coordinamento FIOM del gruppo Landi Renzo (che si sarebbe dovuta tenere a Reggio Emilia) si svolgerà qui a Vicenza in CGIL dalle ore 10 con la presenza di Andrea Brunetti della FIOM nazionale.</p>
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		<title>Incidenti sul lavoro in aumento, metalmeccanici in sciopero a Verona</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/verona/2017/09/12/incidenti-sul-lavoro-aumento-metalmeccanici-sciopero-verona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2017 16:53:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Fim Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Spisal]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l’infortunio mortale all&#8217;acciaieria NLMK di Verona e lo sciopero di ieri mattina, FIM e FIOM e UILM veronesi hanno organizzato 2 ore di astensione dal lavoro per il prossimo giovedì 14 settembre da tenersi a fine turno di lavoro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class=" text-justify">Dopo l’infortunio mortale all&#8217;acciaieria NLMK di Verona e lo sciopero di ieri mattina, FIM e FIOM e UILM veronesi hanno organizzato 2 ore di astensione dal lavoro per il prossimo giovedì 14 settembre da tenersi a fine turno di lavoro in tutte le aziende metalmeccaniche della provincia. «Non possiamo tollerare più questi infortuni, la legge sulla sicurezza va rispettata e gli imprenditori non possono più permettere che le fabbriche siano luoghi malsani e insicuri, utili solo a produrre, occorre un segnale forte» scrivono i sindacati in un comunicato dove informano i lavoratori di volersi confrontare con le Associazioni imprenditoriali veronesi. «Giovedì mattina una nostra delegazione, guidata dai dirigenti di Cgil Cisl Uil, incontrerà il Prefetto che ha accolto la nostra richiesta, mentre i lavoratori in sciopero organizzeranno un presidio davanti a Palazzo Scaligero» aggiunge Luca Mori, segretario FIM Cisl.</p>
<p class=" text-justify">Dai dati dell’Ufficio Studi di Cisl Veneto che ha analizzato i dati forniti da più fonti (INAIL, Spisal, Osservatorio Vega e stampa) quello di cui è stato vittima Ioan Craiu è il nono incidente mortale registrato nel veronese da gennaio di quest’anno.</p>
<p class=" text-justify">Nella provincia scaligera il luogo di lavoro più pericoloso per la vita si conferma la campagna dove, quest’anno, ben 5 coltivatori diretti sono rimasti mortalmente feriti dal ribaltamento del trattore di cui erano alla guida.</p>
<p class=" text-justify">In questo stesso periodo sono 6 i metalmeccanici che hanno perso la vita sul lavoro in Veneto.  Prendendo in considerazione le cause di infortunio mortale tra le tute blu (ultimo quadriennio) la metà delle vittime (10 su 20) ha perso la vita colpita schiacciata da materiali o parti di impianto. Iuan Craiu, 32 anni, sposato con un figlio in arrivo, è il quarto lavoratore romeno vittima di infortunio mortale in Veneto dall’inizio dell’anno.</p>
<p>Anche la Fiom regionale denuncia le criticità e chiede sia posto un vincolo sulla sicurezza per le aziende che accedono a finanziamenti pubblici. <span id="more-4376"></span>“Stiamo assistendo – sostiene la Fiom in un comunicato – ad una ripresa preoccupante degli incidenti mortali nei luoghi di lavoro, sia nel paese sia nel Veneto. Questi dati drammatici – prosegue la segreteria regionale del sindacato dei metalmeccanici Cgil – confermano che l’ingente trasferimento di risorse pubbliche verso le imprese, effetto degli incentivi e della minore contribuzione introdotti con il job act, non hanno migliorato le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per queste ragioni occorre intervenire sul governo affinché siano introdotti vincoli ai finanziamenti alle imprese (industria 4.0, ammortamenti e super ammortamenti) finalizzati a progetti che abbiano al centro la sicurezza e la salute dei lavoratori, elevando per questa via la qualità del sistema produttivo e migliorando la condizione di lavoro”.</p>
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		<title>Arsiero, in 200 al sit-in dei lavoratori di Siderforgerossi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2017/08/03/arsiero-200-al-sit-dei-lavoratori-siderforgerossi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 11:52:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Arsiero]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Gregolin]]></category>
		<category><![CDATA[Siderforgerossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Allo sciopero unitario (Fim-Fiom-Uilm) della Siderforgerossi avrebbe aderito, secondo i sindacati, il 90 per cento dei 400 lavoratori e al sit-in hanno partecipato in 200 persone. “Uno sciopero riuscito”, afferma Michele Gregolin responsabile della zona per la Fiom Cgil, “la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2">Allo sciopero unitario (Fim-Fiom-Uilm) della Siderforgerossi avrebbe aderito, secondo i sindacati, il 90 per cento dei 400 lavoratori e al sit-in hanno partecipato in 200 persone.</p>
<p class="p2">“Uno sciopero riuscito”, afferma Michele Gregolin responsabile della zona per la Fiom Cgil, “la produzione in azienda si è fermata!”</p>
<p class="p2">La motivazione dello sciopero verte sul rinnovo del contratto aziendale e sulla volontà di conoscere la presente e futura strategia aziendale: “Chiediamo il piano industriale per capire come il gruppo voglia rilanciare l’azienda”, continua Gregolin. “Purtroppo è una situazione che si trascina da tempo”, spiega Gregolin: “questa azienda viene da una fusione avvenuta nel 2014 tra la Sider-forge e la Forge-rossi. Ma da allora la strategia aziendale purtroppo non è mai stata chiara e comunicata tramite piano industriale alle parti sindacali”.</p>
<p class="p2">Il taglio del salario aggiuntivo è arrivato subito nel 2014 ed è stato drastico, e dal 2016 il contratto aggiuntivo da contrattazione aziendale non è stato rinnovato.</p>
<p class="p2">Ora la proposta che l’azienda ha portato al tavolo è stata ritenuta troppo bassa dalle organizzazioni sindacali.</p>
<p class="p2">“Se non ci saranno aperture da parte dell’azienda e proposte che si avvicinano alle richieste sindacali”, conclude il sindacalista della FIOM, “a settembre saranno messe in campo altre azioni di lotta sindacali e quindi un’altra fase di mobilitazione e sciopero”.</p>
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