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	<title>fiori &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Festa della donna, ecco perchè si festeggia l&#8217;8 marzo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/08/festa-della-donna-perche-si-festeggia-l8-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 15:12:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutti la conoscono comunemente come &#8216;la Festa della donna&#8216;, ma in pochi sanno perché la Giornata internazionale della donna (questo il nome ufficiale della ricorrenza) si festeggi l&#8217;8 marzo di ogni anno. La celebrazione è nata per ricordare sia le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti la conoscono comunemente come &#8216;<b>la Festa della donna</b>&#8216;, ma in pochi sanno perché la Giornata internazionale della donna (questo il nome ufficiale della ricorrenza) si festeggi l&#8217;8 marzo di ogni anno.<span id="more-3997"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/festa-della-donna-8-marzo-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3998" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/festa-della-donna-8-marzo-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/festa-della-donna-8-marzo-1-300x300.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/festa-della-donna-8-marzo-1-150x150.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/festa-della-donna-8-marzo-1-225x225.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/festa-della-donna-8-marzo-1.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La celebrazione è nata per ricordare sia le conquiste sociali e politiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze che il gentil sesso ha subito e subisce tuttora nel mondo. Le sue origini, tuttavia, sono lontane e risalgono ai primi anni del &#8216;900, quando iniziò ad essere festeggiata per la prima volta negli <strong>Stati Uniti</strong>.</p>
<p>Tante le leggende circolate negli anni sull&#8217;origine della ricorrenza. Tra le più gettonate quella secondo la quale l&#8217;8 marzo si ricorda la morte di centinaia di operaie, uccise nel rogo di una fabbrica di Cottons divampato a New York nel 1908, o ancora la repressione poliziesca di una manifestazione sindacali di operaie tessili di New York. Niente di più falso: <b>la festa della donna nacque negli Stati Uniti come il &#8216;Woman&#8217;s Day&#8217;, il giorno della donna, il 3 maggio 1908</b>, quando durante una conferenza del Partito socialista di Chicago, la socialista <strong>Corinne Brown</strong> prese la parola, causa l&#8217;assenza dell&#8217;oratore ufficiale designato, discutendo dello sfruttamento operato dai datori di lavoro nei confronti delle operaie e delle discriminazioni sessuali subite in termini salariali e di orario di lavoro.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper"> Quell&#8217;iniziativa non cambiò la situazione delle donne nell&#8217;immediato, ma alla fine dell&#8217;anno il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali di riservare l&#8217;ultima domenica di febbraio 1909 all&#8217;organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile. Negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata <b>il 23 febbraio 1909 </b>e verso la fine dell&#8217;anno, a New York, scioperarono ventimila camiciaie. Un segnale decisivo per la popolazione femminile.</div>
<div></div>
<div>Il successivo 27 febbraio alla Carnegie Hall, tremila donne celebrarono ancora il Woman&#8217;s Day. Ma sarà solo nel 1910 che le socialiste americane, durante la Conferenza internazionale della donna a Copenaghen, proposero di istituire una comune giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.</div>
<p>Mentre negli Usa la festa continuò a essere celebrata a fine febbraio, alcuni paesi europei come Germania, Austria e Svizzera, iniziarono a festeggiare la giornata della donna <b>il 19 marzo</b>. Durante gli anni della guerra, le celebrazioni furono interrotte, fin quando l&#8217;8 marzo 1917, a San Pietroburgo, le donne guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra. Manifestazioni e proteste esplosero in tutto il paese, portando al crollo dello zarismo. L&#8217;8 marzo 1917 rimase nella storia a indicare l&#8217;inizio della Rivoluzione russa di febbraio, una data scelta anche dalle donne durante la seconda conferenza internazionale delle donne comuniste nel 1921, fiche fissarono all&#8217;8 marzo la &#8216;Giornata internazionale dell&#8217;operaia&#8217;.</p>
<p>In Italia la <strong>Giornata internazionale della donna</strong> si tenne per la prima volta nel 1922, per iniziativa del Partito comunista d&#8217;Italia, che la celebrò il 12 marzo, prima domenica successiva all&#8217;8 marzo. Il 16 dicembre 1977, l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite propose a ogni paese di dichiarare un giorno all&#8217;anno la &#8216;Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale&#8217; e di comunicare la decisione presa al Segretario generale. L&#8217;Assemblea riconobbe l&#8217;8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, come la data ufficiale.</p>
<p>Quanto alla scelta della <b>mimosa</b> come fiore simbolo della celebrazione, questa risale all&#8217;8 marzo 1946, quando, con la fine della guerra, l&#8217;8 marzo venne festeggiato in tutta Italia. Tre donne iscritte all&#8217;Unione donne italiane (Udi) Rita Montagnana, Teresa Noce e Teresa Mattei , proposero di usare questo fiore come simbolo in quanto la mimosa fiorisce proprio nei primi giorni di marzo.</p>
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		<title>Concorso &#8220;Balcone fiorito&#8221; a Schio, e la città si fa bella</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/05/13/concorso-balcone-fiorito-schio-la-citta-si-bella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 May 2016 15:42:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Donà]]></category>
		<category><![CDATA[balcone fiorito]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni cittadino di Schio, può contribuire a rendere più bella la città anche, attraverso il decoro floreale di balconi, davanzali, aiuole&#8230;con questa consapevolezza nasce il concorso “Balcone Fiorito” rivolto a quanti abbiano la possibilità di abbellire i propri spazi privati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni cittadino di Schio, può contribuire a rendere più bella la città anche, attraverso il decoro floreale di balconi, davanzali, aiuole&#8230;con questa consapevolezza nasce il concorso “Balcone Fiorito” rivolto a quanti abbiano la possibilità di abbellire i propri spazi privati rendendoli visibili dalle pubbliche vie.<span id="more-2053"></span>Gli obiettivi che il concorso si pone hanno a che fare con la promozione dei valori ambientali e della cultura del verde come elemento di decoro, nonché la valorizzazione e incremento della conoscenza di Schio, di luoghi particolare e di architetture antiche e/o moderne. Inoltre si vuol porre l&#8217;attenzione sull&#8217;utilizzo del<br />
decoro floreale quale elemento di valorizzazione degli spazi.<br />
La partecipazione al concorso è gratuita, a tema libero e aperto a tutti i residenti a Schio o a quanti in città abbiano una abitazione. Possono partecipare anche i titolari di attività economiche che abbiano un punto vendita a Schio.</p>
<p>“È un&#8217;occasione per partecipare in modo creativo all&#8217;abbellimento della nostra città” dichiara <strong>Anna Donà</strong>, assessore all&#8217;ambiente “e ringrazio i tre vivai di Schio, Manfron, Giardineria Drago e Casa del Giardino per aver accolto subito e appoggiato la nostra idea che vuole salutare la primavera e coinvolgere tutti in modo semplice e piacevole”.<br />
I partecipanti dovranno allestire l&#8217;esterno di balconi, terrazze, aree verdi delle loro abitazioni con fiori e piante, avendo ben presente che sia visibile nei punti di passaggio pubblico.<br />
I criteri di selezione terranno conto di originalità, combinazioni cromatiche, la contestualizzazione con l&#8217;ambiente circostante, la vitalità delle piante, l&#8217;armonia complessiva.</p>
<p>Ci sarà tempo fino al 31 agosto 2016 per far pervenire al Servizio Ambiente del Comune (via Pasini, 33 – ambiente@comune.schio.vi.it) le fotografie, stampate o in file digitale, delle opere realizzate.</p>
<p>I premi, tutti buoni spesa offerti dal Comune e dagli sponsor tecnici Giardineria Drago, Garden Schio e Manfron e spendibili entro il 30 settembre 2017, presso i loro punti vendita, sono i seguenti:<br />
<strong>1°</strong> € 350,00<br />
<strong>2°</strong> € 250,00<br />
<strong>3°</strong> € 150,00<br />
<strong>4°</strong> € 100,00<br />
<strong>5°</strong> € 50,00</p>
<p>Ci sarà inoltre un premio speciale, un buono di <strong>300,00 euro</strong> da spendere presso i vivai di Schio, per il vincitore decretato dalla votazione popolare su Facebook.<br />
La premiazione avrà luogo durante la mostra mercato delle orchidee al Giardino Jacquard nel mese di settembre 2016.<br />
Il regolamento è disponibile sul sito del Comune www.comune.schio.vi.it</p>
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