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	<title>Flai Cgil &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Crisi Melegatti, sindacati annunciano sciopero ad oltranza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 18:57:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuovo stop della Melegatti. Per l’azienda dolciaria veronese il futuro torna ancora molto incerto. Se l’emergenza natalizia era stata superata grazie all’accordo tra i vertici dell’azienda e il fondo maltese Abalone Asset Management che aveva finanziato la campagna di panettoni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class=" text-justify">Nuovo stop della Melegatti. Per l’azienda dolciaria veronese il futuro torna ancora molto incerto. Se l’emergenza natalizia era stata superata grazie all’accordo tra i vertici dell’azienda e il fondo maltese Abalone Asset Management che aveva finanziato la campagna di panettoni e pandori, salvandone la produzione, lo stesso non si può dire per la campagna pasquale che ad oggi è bloccata.</p>
<p class=" text-justify">Manca infatti l’accordo con il Fondo che dovrebbe chiudersi entro la settimana; senza intesa, a meno di soluzioni alternative, c’è il rischio fallimento. La risposta sindacale è stata netta. «E’ stato proclamato il blocco totale del lavoro perché siamo di fronte ad una situazione di stallo, resa ancora più insostenibile – spiega Giampaolo Veghini (Fai Verona) – dalla mancanza di garanzia del pagamento degli stipendi di gennaio, dopo che già nei tre mesi prima di Natale i lavoratori non avevano visto un soldo, a cui si aggiunge l’attività antisindacale da parte dell&#8217;avv. Emanuela Perazzoli (amministratore delegato) che interviene sul diritto di sciopero dei lavoratori».</p>
<p class=" text-justify">In un comunicato stampa Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil di Verona fanno sapere che «l&#8217;iniziativa andrà avanti fintanto che non saranno fornite rassicurazioni chiare e documentate dell&#8217;avvenuto accordo quadro tra i soci e il Fondo Maltese o l&#8217;azienda non avrà trovato una soluzione alternativa sostenibile». È da ricordare infatti che un piano di ristrutturazione del debito credibile dovrà essere consegnato in Tribunale entro il 7 marzo. Intanto le tre sigle sindacali hanno deciso di presentare richiesta di un tavolo di confronto presso la Regione del Veneto per coinvolgere in questa sofferta vertenza livelli istituzionali superiori.</p>
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		<title>Melegatti, ancora stop alla produzione. Ma primi obiettivi centrati</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/verona/2017/12/11/melegatti-ancora-stop-alla-produzione-primi-obiettivi-centrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 19:51:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Produzione di nuovo ferma alla Melegatti. Lo hanno confermato i sindacati precisando che tutto rientra nel piano redatto con l&#8217;approvazione del Tribunale. &#8220;Il milione e mezzo di pezzi previsto per la mini-campagna natalizia è stato prodotto &#8211; ha detto Paola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Produzione di nuovo ferma alla Melegatti. Lo hanno confermato i sindacati precisando che tutto rientra nel piano redatto con l&#8217;approvazione del Tribunale. &#8220;Il milione e mezzo di pezzi previsto per la mini-campagna natalizia è stato prodotto &#8211; ha detto Paola Salvi, segretario Flai-Cgil &#8211; e tutti i pandori e i panettoni sono andati a ruba&#8221;. &#8220;Comunque siamo soddisfatti &#8211; ha sottolineato la sindacalista &#8211; i lavoratori si sono impegnati con grande partecipazione.<br />
Ricordiamo che l&#8217;obiettivo è salvare la fabbrica, il primo step è stato superato ma bisogna soddisfare i creditori privilegiati, cioè banche e fornitori, ed essere pronti per partire con la campagna pasquale, che scatterà dopo l&#8217;Epifania&#8221;. (ANSA)</p>
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		<title>Melegatti a rischio, previsto incontro dei lavoratori col Prefetto di Verona</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/verona/2017/10/09/melegatti-rischio-previsto-incontro-dei-lavoratori-col-prefetto-verona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 18:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Flai Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Melegatti]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Salvi]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Materie prime che mancano, lavoratori da due mesi senza stipendio ed ora la cassa integrazione. Tra i lavoratori della Melegatti (90 diretti e 230 stagionali tra i due stabilimenti di San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo) la preoccupazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Materie prime che mancano, lavoratori da due mesi senza stipendio ed ora la cassa integrazione. Tra i lavoratori della Melegatti (90 diretti e 230 stagionali tra i due stabilimenti di San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo) la preoccupazione è alle stelle. L’azienda è in crisi di liquidità e se non si opera velocemente un aumento di capitale (per il 30 ottobre è convocata l’assemblea straordinaria dei soci) rischia di saltare la campagna natalizia proprio nello storico marchio che ha inventato il pandoro.</p>
<p><span id="more-4508"></span>Due giorni di sciopero, il 9 e 10 ottobre, sono stati proclamati da Flai Cgil, Fai Cisl, e Uila Uil che hanno anche organizzato un presidio a Verona in piazza dei Signori, con contemporaneo incontro con il Prefetto, per il 10 ottobre.<br />
“La situazione è delicata e in piena campagna natalizia la produzione dei due stabilimenti è ferma”, riferisce Paola Salvi, segretaria della Flai Cgil di Verona. “I dipendenti – dice – aspettano due mesi di stipendio e, quel che è peggio, i fornitori non sono stati pagati. Così, senza materie prime, i pandoro non si possono fare”.</p>
<p>Per il rilancio “occorrono un aumento di capitale e l’arrivo di un nuovo imprenditore che abbia voglia di investire nell’azienda. Le possibilità – aggiunge Salvi – ci sono, ma se davvero l’attuale presidente tiene al futuro dell’azienda deve mettersi una mano sul cuore. La Melegatti non può morire, ha grandi potenzialità, ci sono imprenditori interessati a entrare e a rilanciarla, e anche le banche sono disposte a continuare a darle credito”.</p>
<p>L’amministratore delegato Emanuela Perazzoli manda messaggi di rassicurazione (“con il mese di novembre riprenderemo quota come deve essere e come è sempre stato” ha dichiarato), ma tra i lavoratori la preoccupazione è massima.</p>
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		<title>Veneto Agricoltura, presidio dei lavoratori a Palazzo Balbi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/03/veneto-agricoltura-presidio-dei-lavoratori-palazzo-balbi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 10:19:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanin]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Fai Cisl]]></category>
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					<description><![CDATA[Nonostante i ripetuti incontri con la Regione, i 90 lavoratori dipendenti di Veneto Agricoltura (l’ente di diritto pubblico strumentale della Regione, da inizio anno diventata Agenzia Veneta per l’Innovazione del Settore Primario – AVISP) non hanno avuto garanzie sulle 138 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante i ripetuti incontri con la Regione, i 90 lavoratori dipendenti di Veneto Agricoltura (l’ente di diritto pubblico strumentale della Regione, da inizio anno diventata Agenzia Veneta per l’Innovazione del Settore Primario – AVISP) non hanno avuto garanzie sulle 138 giornate lavorative pagate con risorse regionali. Non solo, ma negli anni i lavoratori hanno subito il blocco degli aumenti contrattuali (ad oggi siamo a poco più di 1.000 euro mensili), il mancato riconoscimento delle professionalità e dei premi produttività e l’azzeramento di nuove assunzioni a fronte dei pensionamenti. «Negli incontri di questi mesi la Regione ha dichiarato che le risorse economiche e i progetti ci sono. Allora perché le assunzioni stagionali dei dipendenti a tempo determinato non vengono garantite?» si chiede Andrea Zanin della Fai Cisl. A fronte di tutto questo, e di una situazione precaria per i lavoratori dell’ex Veneto Agricoltura che si trascina da anni, Fai Cisl, Flai Cgil e UIla Uil del Veneto hanno proclamato lo stato di agitazione con presidio davanti a Palazzo Balbi il prossimo martedì 7 marzo alle ore 10. «Non crediamo che sia vero risparmio quello operato ai danni dei lavoratori meno pagati e più precari – affermano i sindacati dell’agroalimentare &#8211; chiediamo pertanto l’intervento dell’assessore competente quale segno concreto di una reale volontà di ripresa di un dialogo costruttivo e volto tanto alla salvaguardia dell’occupazione e delle tante professionalità, quanto a creare le condizioni per un reale e concreto sviluppo della nuova agenzia».</p>
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