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	<title>Flavio Tosi &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Banche venete, i tosiani chiedono alla Regione azioni in sostegno di imprese e cittadini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/finanza/2017/07/21/banche-venete-tosiani-chiedono-alla-regione-azioni-sostegno-imprese-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 12:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Tosi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Negro]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Conte]]></category>
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<p>“Quali azioni intende mettere in campo la Giunta regionale, direttamente o tramite la controllata Veneto Sviluppo, per dare sostegno concreto al sistema delle imprese operanti nel Veneto, colpito dalla crisi delle banche popolari?”. È la questione posta con una Interrogazione a risposta immediata dai Consiglieri regionali <strong>Giovanna Negro </strong>(Veneto del Fare) e <strong>Maurizio Conte</strong> (Lista Tosi). Il quesito prende le mosse dalla relazione finale della Commissione d’inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario veneto e dalle disposizioni inserite nella Legge di stabilità del 2016 che, all’articolo 11, prevede interventi a sostegno dei cittadini veneti danneggiati dalle banche operanti nel territorio della regione.</p>
<p>“Mentre il risparmio di cittadini e imprese trova tutele legislative e costituzionali &#8211; puntualizzano i due Consiglieri &#8211; le ‘azioni’ acquisite dai risparmiatori veneti hanno subito di fatto la perdita quasi totale del loro valore reale, con conseguenti drammi economici e sociali che hanno colpito cittadini, pensionati ed imprese venete. L’allarme è stato lanciato da alcune associazioni di imprese e riguarda il sistema dei fidi su conto corrente che, in caso di richiesta di rientro immediato, comporterebbe un ‘effetto domino’ di blocco della liquidità che potrebbe spingersi fino al fallimento di imprese in quantità rilevante, tanto da prefigurare un problema economico-sociale per tutto il Veneto di dimensioni mai osservate nel dopoguerra”.</p>
<p>“Anche il Parlamento &#8211; osservano Negro e Conte &#8211; ha previsto una serie di azioni a salvaguardia dei risparmiatori danneggiati dal sistema bancario italiano che non ha controllato né vigilato in modo rigido sulle reali capacità economico-finanziarie dei due istituti bancari e sulla loro condotta. La Giunta regionale, quindi, quali azioni intende promuovere a sostegno di cittadini ed imprese ostaggio delle banche venete?”.</p>
</div>
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		<title>Risultati del voto: ballottaggi a Verona e Padova, Casarotto a Thiene, a Val Liona Fipponi per un voto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/thiene/2017/06/12/risultati-del-voto-ballottaggi-verona-padova-casarotto-thiene-val-liona-fipponi-un-voto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2017 07:23:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Ruggero Gonzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il primo turno delle elezioni amministrative ecco i primi risultati in Veneto. A Padova vanno al ballottaggio Massimo Bitonci (Lega Nord) arrivato al 40,3%, che se la giocherà con Sergio Giordani (Pd) dato al 29,4%. Buono il risultato di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il primo turno delle elezioni amministrative ecco i primi risultati in Veneto.</p>
<p>A Padova vanno al ballottaggio Massimo Bitonci (Lega Nord) arrivato al 40,3%, che se la giocherà con Sergio Giordani (Pd) dato al 29,4%. Buono il risultato di Arturo Lorenzoni (Liste civiche) che arriva al 22,7%. Fuori dai giochi il candidato dei 5 Stelle Simone Borile che si ferma sotto il 6%.</p>
<p>A Verona ci sarà un ballottaggio tra Federico Sboarina (Ln-Fi-FdI e altre) e Patrizia Bisinella, candidata di Fare! e compagna del sindaco Flavio Tosi. Sboarina è attorno al 29,26%, mentre Bisinella è sul 23,54%. Staccata di un punto percentuale Orietta Salemi (22,48%), sostenuta dal Pd e liste civiche. Per tutta la notte è stata una battaglia per il secondo posto tra l&#8217;esponente di Fare! e la candidata dem.</p>
<p>Per quanto riguarda i comuni del vicentino è vittoria al primo turno per Giovanni Casarotto, sindaco uscente di Thiene. Secondo i dati parziali la percentuale di vittoria di Casarotto sarebbe del 54%. Circa il 23% delle preferenze è andato ad Attilio Schneck, candidato della Lega Nord. Lo spoglio dei voti a Thiene è stato funestato dalla morte improvvisa, avvenuta in seguito ad un malore, del candidato della Lega Nord Toni Zordan.</p>
<p>A Marano Vicentino vince Marco Guzzonato con il 72,66%. A Villaverla si conferma il sindaco uscente Ruggero Gonzo con il 63,7%. A Brendola Bruno Beltrame risulta eletto con il 35,61%. A Sandrigo Giuliano Stivan trionfa con l&#8217;81,3%. A Sarego Roberto Castiglion, sindaco uscente dei 5 Stelle, viene riconfermato con il 41,80%.</p>
<p>Incredibile testa a testa nel Comune di nuova formazione di Val Liona, dove Maurizio Fipponi vince per un solo voto  su Antonio Lazzari (961 a 960).</p>
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		<title>Aim-Agsm, la fusione è fatta</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/09/aim-agsm-la-fusione-fatta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2017 15:47:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[Agsm]]></category>
		<category><![CDATA[aim]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Vianello]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Tosi]]></category>
		<category><![CDATA[Michela Cavalieri]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;C&#8217;è grande soddisfazione per questo accordo; si tratta di un&#8217;operazione ambiziosa che ha l&#8217;obiettivo di far nascere il quinto gruppo italiano delle mutiutilities, mantenendo allo stesso tempo il radicamento nel territorio e la vicinanza ai cittadini, con grande attenzione per la qualità dei servizi e il contenimento delle tariffe. È un passo importante in un percorso che ha l&#8217;obiettivo di andare verso ulteriori aggregazioni in futuro&#8221;.</p>
<p>Con queste parole, condivise dal collega veronese<strong> Flavio Tosi</strong>, il sindaco di Vicenza <strong>Achille Variati </strong>ha commentato la consegna al Comune del Protocollo d&#8217;intesa concordato tra Aim e Agsm per la fusione delle due aziende.</p>
<p>“In meno di tre mesi, cioè a tempo di record, considerate le problematiche finanziarie, legali, industriali e statutarie connesse – ha proseguito il sindaco Variati – le due aziende hanno costruito un&#8217;operazione complessa che porta alla creazione di un&#8217;unica nuova azienda di 2250 dipendenti, con un fatturato di 1 miliardo 100 milioni di euro e un margine operativo lordo di 132 milioni di euro, con l&#8217;ambizione di raggiungere nel 2020 ricavi per 1 miliardo e 280 milioni e un MOL pari a 176 milioni di euro. I due Comuni proprietari oggi recepiscono il corposo dossier che contiene i termini dell&#8217;accordo, ma considerato che Verona è alla vigilia delle elezioni, si danno tempo fino al 30 settembre per approvarlo in consiglio comunale. Penso sia stato fatto un lavoro importante, di cui ringrazio l&#8217;assessore alle risorse economiche Michela Cavalieri, l&#8217;amministratore unico di Aim Paolo Colla, il direttore generale, ora procuratore speciale, Dario Vianello e tutta la struttura. Nessuna delle due società da sola potrebbe avere la forza e la capacità espressa dal nuovo soggetto così delineato. Per questo conto che i due consigli comunali confermino la volontà espressa oggi dalle due aziende e dai due esecutivi”.</p>
<p>“Possiamo essere tutti orgogliosi – ha aggiunto l&#8217;assessore <strong>Michela Cavalieri</strong> – per aver svolto un lavoro complesso che non porta né a vendite né a incorporazioni, ma alla creazione di una nuova grande azienda orientata al mercato. Pur rimanendo radicata nel territorio essa potrà contare su efficientamenti e sinergie. Ciò le consentirà di migliorare la qualità già alta dei servizi ai cittadini e di crescere ulteriormente”.</p>
<p>Come ha illustrato il direttore generale e procuratore speciale di Aim <strong>Dario Vianello</strong>, il protocollo fissa il concambio in 57,5% per Agsm e 42,5% per Aim, fatta salva la possibilità di acquisto di Acque Veronesi da parte del Comune di Verona che porterebbe a 57,8% la pesatura di Agsm e a 42,2% quella di Aim.</p>
<p>Il dossier, che stabilisce garanzie sui contenziosi pregressi e sulle operazioni straordinarie del periodo di transizione, definisce nel dettaglio l&#8217;assetto di governace: la nuova società sarà retta da un consiglio di amministrazione formato da 5 membri: il presidente espresso da Verona (con deleghe in ambito legale, societario e delle relazioni esterne); il vicepresidente di nomina vicentina (con delega all&#8217;auditing); un consigliere di Verona e due amministratori delegati, espressione rispettivamente delle due proprietà.</p>
<p>Il piano di riorganizzazione, che dovrà essere approvato dal consiglio di amministrazione a maggioranza qualificata, dovrà garantire il presidio del territorio e una distribuzione delle risorse umane che preservi la prossimità alla residenza.</p>
<p>La sede di Vicenza, in particolare, si occuperà di ambiente, distribuzione di gas ed energia, vendita di gas ed energia, informatica e comunicazioni e altri servizi, come la gestione della sosta e quelli svolti da Amcps.</p>
<p>A Verona spetteranno produzione, lighting e servizi quali approvvigionamenti, appalti e progettazione.</p>
<p>Il protocollo, infine, stabilisce le linee strategiche e i principi guida dell&#8217;operazione di fusione delle due aziende che conserveranno entrambe il propri brand, simbolo di storie ultracentenarie. La fusione punterà alla difesa e sviluppo del presidio nel territorio di riferimento, allo sviluppo del business e di nuovi progetti di aggregazione, ad una crescita focalizzata sui core business aziendali in modo bilanciato tra regolato e mercato, alla valorizzazione degli investimenti sul territorio, al miglioramento degli standard di qualità, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, alla condivisione delle migliori prassi operative, al raggiungimento di una taglia dimensionale che consenta la possibile quotazione in borsa, alla mitigazione del rischio industriale, di mercato e regolatorio.</p>
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		<title>Consiglio regionale, nasce nuovo gruppo filo-Zaia con due ex tosiani</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/23/consiglio-regionale-nasce-gruppo-filo-zaia-due-ex-tosiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2017 16:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bassi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce formalmente dall&#8217;unione di due consiglieri usciti dal gruppo che fa capo a Flavio Tosi e da un consigliere vicino a Zaia, chiamato a svolgere una funzione di raccordo, la nuova compagine in consiglio regionale &#8216;Centro destra veneto. Autonomia e libertà&#8217;. Il gruppo è composto da Stefano Casali, Andrea Bassi, ex tosiani, e Fabiano Barbisan (lista Zaia). Una gruppo &#8211; ha detto Bassi- &#8220;formalmente di opposizione; ma un&#8217;opposizione responsabile, coscienziosa, che valuterà, come ha fatto fino a oggi, provvedimento per provvedimento&#8221; e la prima battaglia sarà a fianco del governatore veneto per l&#8217;autonomia. A seguito della nascita, in data odierna, di un nuovo Gruppo, questa è la nuova geografia politica dei Gruppi in Consiglio regionale del Veneto: Liga Veneta-Lega Nord; Pd; FI; Area Popolare Veneto; Il Veneto del Fare-Flavio Tosi; Lista Tosi per il Veneto; Gruppo Misto- Art.1 -MDP; Zaia Presidente; M5S; Alessandra Moretti Presidente; FdI -AN-MCR; Siamo Veneto; Veneto Civico; Centro Destra Veneto.</p>
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		<title>Ipotesi terzo mandato per i sindaci? Tosi pronto a brindare, e forse Variati&#8230;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/29/ipotesi-terzo-mandato-sindaci-tosi-pronto-brindare-forse-variati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 13:27:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Flavio Tosi]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Finco]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
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					<description><![CDATA[Quella che sembra molto più di un&#8217;ipotesi al vaglio del Governo viene annunciata da un articolo sul giornale online Affaritaliani.it. L&#8217;Esecutivo starebbe valutando di inserire nel dl Enti Locali, atteso per venerdì in Consiglio dei Ministri, la possibilità del terzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quella che sembra molto più di un&#8217;ipotesi al vaglio del Governo viene annunciata da un articolo sul giornale online <em>Affaritaliani.it</em>. L&#8217;Esecutivo starebbe valutando di inserire nel dl Enti Locali, atteso per venerdì in Consiglio dei Ministri, la possibilità del terzo mandato per i primi cittadini dei comuni sopra i 15mila abitanti. E già si parla di legge ad hoc per il sindaco di Verona Flavio Tosi; ma anche a Vicenza, dove un candidato per succedere ad Achille Variati ancora non c&#8217;è, si potrebbe aprire una chance di ricandidatura per l&#8217;attuale primo cittadino. Mettendo così d&#8217;accordo il Partito Democratico e le liste civiche che appoggiano la Giunta Variati.</p>
<p>Il giornale online sottolinea che &#8220;sono in molti, non solo tra le fila delle opposizione a parlare di un provvedimento ad personam per l&#8217;ex leghista ora leader di Fare!. In sostanza, il decreto che permette ai sindaci di ricandidarsi anche se hanno già fatto due mandati sarebbe la contropartita del Partito Democratico e dei renziani in particolare per il sostegno all&#8217;esecutivo (sia questo sia il precedente) assicurato a Palazzo Madama dai tre senatori che hanno lasciato la Lega e che sono nel movimento di Tosi&#8221;.</p>
<p>“Un eventuale terzo mandato per i sindaci? Sarebbe una ‘legge ad personam’ per accontentare qualche amico”. Il Capogruppo della Lega Nord presso il Consiglio regionale del Veneto, <b>Nicola Finco</b>, commenta così la ventilata ipotesi, riportata da Affaritaliani, della possibile concessione da parte del Governo Gentiloni di un terzo mandato anche per le città sopra i 15 mila abitanti.</p>
<div id="stcpDiv">
<div>“Quello del terzo mandato ai sindaci &#8211; continua Finco &#8211; è chiaramente un prezzo che Gentiloni deve pagare in cambio del sostegno di forze politiche che hanno perso il consenso dei cittadini, ma che mantengono fede alla poltrona romana. Sarebbe un decreto salva-Tosi per garantire al Sindaco di Verona la possibilità di ricandidarsi. Era chiaro che il sostegno dello sparuto gruppo di tosiani al Governo Renzi prima e a quello Gentiloni poi, non sarebbe stato a titolo gratuito. Se quanto pubblicato da Affaritaliani fosse vero, è la conferma di quanto noi sosteniamo da tempo: il contributo di Tosi ai governi PD portava con sé delle richieste ben precise, compreso la richiesta di deliberare sulla possibilità di un terzo mandato per i sindaci”.</div>
<div>“Questa azione, se si verificasse &#8211; continua il Capogruppo leghista a Palazzo Ferro Fini &#8211; sarebbe l’immagine della peggiore politica, autoreferenziale e lontana dalla necessità dei cittadini. Da tempo chiediamo a Roma di occuparsi delle problematiche che affliggono i veneti, crash delle popolari su tutti. Loro invece hanno solo il tempo per occuparsi degli affari propri”.</div>
</div>
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		<title>Classifica Ipr Marketing: Zaia il più amato tra i governatori, Variati 47° tra i sindaci</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/01/16/classifica-ipr-marketing-zaia-piu-amato-governatori-variati-47-sindaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 14:27:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Tosi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Manildo]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Brugnaro]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Bergamin]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; Luca Zaia ad aggiudicarsi la palma di amministratore di regione con il più alto consenso in Italia. La classifica Governance Poll 2016, stilata dall&#8217;istituto Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore e pubblicata oggi dal quotidiano, misura il consenso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; Luca Zaia ad aggiudicarsi la palma di amministratore di regione con il più alto consenso in Italia. La classifica Governance Poll 2016, stilata dall&#8217;istituto Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore e pubblicata oggi dal quotidiano, misura il consenso dei cittadini per amministratori di città e regioni. Il primo cittadino di Vicenza, Achille Variati, si posiziona invece al 47esimo posto nella classifica dei sindaci, con un leggero rialzo (dal 53,5 al 54%) rispetto al consenso misurato il giorno dell&#8217;elezione.</p>
<p>Zaia, secondo l&#8217;indagine, ha ottenuto quasi 10 punti percentuali in più di gradimento rispetto al giorno dell&#8217;elezione passando da 50,1 a 60. Tra i presidenti di regione ai primi posti c&#8217;è anche Enrico Rossi della Toscana (+9 per cento) e Roberto Maroni (+11,2 per cento &#8211; passa da 42,8 a 54), Sergio Chiamparino in Piemonte ( +5,9%) e Stefano Bonaccini in Emilia Romagna (+3%).</p>
<p>Sul podio dei sindaci si posizionano invece Chiara Appendino dei 5 Stelle al primo posto con un 62% di consensi, Dario Nardella (PD) di Firenze al secondo e Federico Pizzarotti di Parma (ex M5S ora indipendente) al terzo.</p>
<p>Per quanto riguarda i sindaci dei capoluoghi veneti Luigi Brugnaro di Venezia fa segnare un ottimo 4° posto con il 60% di consensi (+6,8 rispetto alle elezioni). Massimo Bergamin, sindaco di Rovigo, è 14esimo (58,5%). Jacopo Massaro di Belluno è 47esimo (54%) a pari merito con Variati. 80esimo Flavio Tosi, che a Verona ottiene un 50% di gradimento, ma crolla di più di 7 punti. Sotto la soglia della maggioranza si situa Giovanni Manildo, 92esimo della classifica, che a Treviso piace al 48% dei concittadini. Padova non è presente perchè commissariata dopo le dimissioni del sindaco Massimo Bitonci.</p>
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		<title>Energia e rifiuti, con fusione Aim-Agsm nasce gruppo da 1 miliardo di fatturato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/01/13/energia-rifiuti-fusione-aim-agsm-nasce-gruppo-1-miliardo-fatturato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 15:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[Agsm]]></category>
		<category><![CDATA[aim]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Tosi]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina a Palazzo Trissino a Vicenza, il sindaco di Vicenza Achille Variati, il sindaco di Verona Flavio Tosi, l&#8217;amministratore unico di AIM Paolo Colla e il presidente di AGSM Fabio Venturi hanno annunciato l&#8217;intesa raggiunta da AIM Vicenza Spa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina a Palazzo Trissino a Vicenza, <span lang="it-IT">il sindaco di Vicenza Achille Variati, il sindaco di Verona Flavio Tosi, l&#8217;amministratore unico di AIM Paolo Colla e il presidente di AGSM Fabio Venturi hanno annunciato l&#8217;intesa raggiunta da AIM Vicenza Spa e AGSM Verona Spa per dar vita a un&#8217;aggregazione che punti alla nascita di un nuova realtà industriale con un fatturato di 1 miliardo e 100 milioni di euro, un margine operativo lordo di oltre 130 milioni di euro e 2.250 dipendenti.</span><span id="more-3318"></span></p>
<p>Le aree di business nelle quali operano i due gruppi nel territorio nazionale sono la vendita di energia, il ciclo integrato dei rifiuti, la produzione e distribuzione di energia e calore, i servizi alle amministrazioni comunali.</p>
<p><span lang="it-IT">In base alla dimensione calcolata sul valore della produzione, la nuova entità si potrà collocare nelle prime posizioni tra le grandi multiutility nazionali e presenterà una struttura patrimoniale e finanziaria solida ed equilibrata. </span></p>
<p>“Oggi – ha detto <strong>il sindaco di Vicenza Achille Variati</strong> &#8211; annunciamo un&#8217;operazione che va nella direzione del bene comune. AIM e AGSM, su input delle rispettive proprietà, cioè i Comuni di Vicenza e Verona, hanno intrapreso un percorso che intende dar vita a un importante polo, capace di affrontare con un forte piano industriale le scommesse future fatte di investimenti, tecnologie e sviluppo anche oltre il panorama regionale. Le nostre aziende sono molto simili nell&#8217;organizzazione dei servizi e nel fortissimo radicamento nel territorio. L&#8217;obiettivo è fortificarle ulteriormente entrambe in termini di servizi, qualità e tariffe”.</p>
<p>“Verona e Vicenza – ha aggiunto<strong> il sindaco di Verona Flavio Tosi </strong>– già collaborano con reciproca soddisfazione nel campo dei servizi alle comunità sui fronti dell&#8217;acqua e dell&#8217;ambiente. Entrambe le amministrazioni comunali hanno compiuto negli anni la saggia scelta di mantenere il controllo pubblico delle rispettive aziende, legatissime al territorio e in grado di offrire ottimi servizi a prezzi competitivi, ma anche capaci di stare sul libero mercato. Evidente, di conseguenza, è il vantaggio di sistema generato da questa operazione che punta a ulteriori aggregazioni nel tempo e intende mantenere il controllo pubblico anche in futuro”.</p>
<p>“Le due aziende – ha detto<strong> il presidente di AGSM Fabio Venturi </strong>– hanno sottoscritto un accordo che ci impegna a studiare insieme i reciproci valori, definendo un percorso di aggregazione delle intere aziende. In tempi molto stretti, cioè entro fine marzo, sottoporremo il progetto di fusione ai rispettivi consigli comunali. Vogliamo creare una grande azienda veneta che, mantenendo le reciproche identità che sono la nostra forza, possa diventare polo aggregante anche per altre realtà, non solo venete”.</p>
<p>“Tra noi – ha concluso <strong>l&#8217;amministratore unico di AIM Paolo Colla</strong> &#8211; c&#8217;è stata una forte volontà comune di accantonare particolarismi per far nascere un grande bacino veneto da due realtà che operano da vere multiutility e che in questi anni hanno investito, sono cresciute nel mercato, ma hanno anche imparato a dare equità. Il nuovo soggetto non sarà solo la sommatoria di due aziende forti, ma potrà contare sugli effetti sinergici generati dall&#8217;aggregazione, dall&#8217;efficientamento dei servizi alle economie di scala perseguibili nell&#8217;impiantistica piuttosto che nelle innovazioni. Questo risultato, storico per il Veneto, da un punto di vista industriale e finanziario darà accesso a soglie di investimenti il cui beneficio sarà per le proprietà, per le società e per tutti i cittadini”.</p>
<p>La nuova entità sarà dunque caratterizzata da un forte radicamento nei territori di riferimento, e dotata di strumenti indispensabili per affrontare le sfide poste dalla profonda innovazione tecnologica che sta interessando i settori di riferimento, dalla crescente pressione concorrenziale nei relativi mercati e dalla rapida evoluzione normativa e regolamentare.</p>
<p>I nuovi scenari che si stanno delineando, impongono infatti sempre maggiore attenzione all’organizzazione aziendale e allo sviluppo dei servizi tradizionali: si tratta di un vero e proprio salto di qualità, sia organizzativo che dimensionale, nell’ottica della massimizzazione dell’interesse dei clienti, degli azionisti e gli altri stakeholder.</p>
<p>In prospettiva, l’operazione valorizzerà i rispettivi punti di forza riferibili al forte radicamento territoriale e all’elevato grado di fidelizzazione e reputazione di cui ciascun Gruppo attualmente gode, cercando di preservare i brand attuali. La congiunzione dei due territori di competenza determinerà la nascita di un bacino di dimensioni tali da consentire economie di scala tanto nell’impiantistica quanto nei servizi erogati.</p>
<p>L’accordo prevede che il processo di integrazione consideri tutti gli attuali rami di attività, auspicando inoltre l’apertura del processo aggregativo ad altri operatori presenti nel territorio, regionale e non.</p>
<p>Circa la governance, l’operazione rispetterà l’equilibrio tra le parti coinvolte garantendo un’adeguata rappresentanza dei soci negli organi amministrativi e di controllo. Sul versante industriale, le linee di sviluppo del nuovo soggetto muoveranno dai progetti presenti nei rispettivi piani industriali e verranno proiettate nella nuova dimensione economica e finanziaria. Le sedi operative e l’organizzazione saranno sviluppate in coerenza con specifici criteri di specializzazione nelle singole linee di attività.</p>
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<p><strong>LE SOCIETÀ</strong></p>
<p>Il <strong>Gruppo AIM</strong>, con un valore della produzione 2015 di 300 milioni, un Ebitda di 51 milioni di euro, un utile di esercizio di 7,4 milioni e 650 dipendenti (dopo il conferimento nel 2016 del trasporto pubblico locale in SVT) è la multiutility totalmente partecipata dal Comune di Vicenza che, attraverso le proprie società controllate, opera nei settori della distribuzione e del trading di energia gas e teleriscaldamento, delle reti tecnologiche, dell’igiene ambientale e del verde pubblico, della sosta e dei servizi cimiteriali, della manutenzione del patrimonio immobiliare e monumentale del capoluogo.</p>
<p>Il <strong>Gruppo AGSM</strong>, partecipato interamente dal Comune di Verona e con un fatturato 2015 di 800 milioni, un Ebitda di 82 milioni e 1600 dipendenti, fornisce servizi essenziali per il cittadino e per lo sviluppo delle imprese, degli enti, delle istituzioni e del territorio. Il Gruppo si occupa di produzione e distribuzione di energia elettrica, calore e teleriscaldamento, distribuzione di gas, illuminazione pubblica, servizi smart di telecomunicazioni, igiene urbana e cura del verde pubblico. Le attività del Gruppo sono ripartite in base al criterio di razionale funzionalità e articolate tra le diverse società operative.</p>
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