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	<title>Flow &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Flow, arte contempoarena cinese e italiana in dialogo a Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/24/flow-arte-contempoarena-cinese-italiana-dialogo-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 19:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione culturale YARC]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
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		<category><![CDATA[Maria Yvonne Pugliese]]></category>
		<category><![CDATA[Peng Feng]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 25 marzo al 7 maggio 2017 il salone superiore della Basilica palladiana di Vicenza ospita Flow arte contemporanea italiana e cinese in dialogo, un evento nel quale l&#8217;arte contemporanea si fa strumento di comprensione e interrogazione reciproca fra le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 25 marzo al 7 maggio 2017 il salone superiore della Basilica palladiana di Vicenza ospita <strong>Flow arte contemporanea italiana e cinese in dialogo</strong>, un evento nel quale l&#8217;arte contemporanea si fa strumento di comprensione e interrogazione reciproca fra le due culture. Flow è un&#8217;occasione di scoperta e la seconda tappa di un work in progress avviato con la prima edizione tenutasi nel 2015, che ha affermato il desiderio e la necessità diffusi di trovare canali di comunicazione fra Italia e Cina che avvicinino in modo efficace e fertile i due mondi. In breve: l&#8217;occasione di un dialogo vero.</p>
<p>La mostra è organizzata da Associazione Culturale YARC in collaborazione con l&#8217;assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, con il sostegno dell&#8217;Istituto Confucio di Venezia e il patrocinio della Regione Veneto.</p>
<p>Erano presenti oggi alla vernice della mostra il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci e Maria Yvonne Pugliese, co-curatrice dell’esposizione. Erano presenti anche alcuni artisti: Dania Zanotto, Arthur Duff, Simone Crestani, Francesco Candeloro e Giovanni Morbin.</p>
<p>“La Basilica palladiana dimostra di essere uno spazio capace di parlare linguaggi contemporanei– ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla crescita<strong> Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci</strong> -. Le opere esposte nella mostra Flow sono l’esempio di come artisti provenienti da culture differenti riescono a creare un dialogo; a questi artisti abbiamo abbiamo voluto concedere lo spazio del salone al piano superiore che l’attuale allestimento è riuscito a valorizzare in modo suggestivo. La Basilica è “solenne e maestosa” come si legge nella lapide che ricorda il bombardamento avvenuto nella Seconda guerra mondiale e che ha distrutto la copertura a carena di nave rovesciata. E nonostante questa definizione è in grado di accogliere le più disparate realtà. Mi piace immaginare la Basilica è come un vascello che conduce all’incontro di mondi differenti”.</p>
<p>Flow presenta 24 artisti e 28 opere selezionati fra Italia e Cina che interpretano gli strumenti e i punti di vista più diversi. Performance live, ceramica, plexiglas, neon, lana, passando per carta e tela e arrivando alle tecnologie digitali e a composti di uso comune completamente rivisitati, come liquidi antigelo e profilati in alluminio, per fare alcuni esempi: ogni materia diventa forza viva nelle mani e nella mente di ciascun artista.</p>
<p>I curatori, Maria Yvonne Pugliese e Peng Feng, hanno lavorato sul valore essenziale proprio di ogni opera d&#8217;arte, affermando in questa mostra la priorità dell&#8217;oggetto rispetto alla sua interpretazione critica. Gli artisti italiani e cinesi invitati ad esporre presentano ciascuno una o più opere e esprimono la loro poetica in assoluta libertà, contando su uno spazio espositivo aperto, senza vincoli, dove ogni lavoro dialoga direttamente con tutti gli altri, con gli oltre 1000 metri quadrati della monumentale Basilica, simbolo della città berica, e con la luce che filtra dai 14 finestroni e illumina lo spazio sormontato dall&#8217;inconfondibile soffitto a carena, dall&#8217;aspetto simile a una nave rovesciata.</p>
<p>Le opere d&#8217;arte contemporanea cinese si collocano accanto, di fronte, di fianco alle opere italiane offrendo al visitatore un contrasto stimolante che rende evidente la particolarità di ogni scelta: perché quella tecnica?, perché un video anziché una tela?, perché il colore o il non colore?, perché ciascuno è diverso, se è diverso davvero?. Flow provoca domande a cui ciascuno è libero di dare una risposta e, nel farlo, è libero di avvicinarsi a una cultura altra che diventa controparte di un dialogo autentico e, allo stesso tempo, occasione di imparare qualcosa di nuovo su di sé.</p>
<p>Per agevolare l&#8217;incontro fra il visitatore, al centro dell&#8217;attenzione dei curatori, e gli artisti, Flow ha creato due canali supplementari. Il primo è il video originale autoprodotto nel quale ciascun artista racconta il percorso di idee e di azioni che lo ha portato a realizzare quella particolare opera, il cui contenuto, rielaborato in forma scritta, è riportato anche sul catalogo.</p>
<p>Il secondo è <strong>FlowTalk</strong>, l&#8217;incontro su invito che inaugura la mostra venerdì 24 marzo e che vede protagonisti i filosofi Marcello Ghilardi e Riccardo Caldura – quest&#8217;ultimo anche critico d&#8217;arte – chiamati ad approfondire il senso della parola cardine di Flow, dialogo, per come si dipana nella cultura cinese e nella cultura italiana e occidentale. Il video di FlowTalk verrà proiettato ogni giorno e reso quindi disponibile a tutti i visitatori in ogni momento.</p>
<p>Alcuni spunti di FlowTalk tratti dal catalogo Flow 2017 edito da Diogene Multimedia:</p>
<p>&#8216;Siccome ogni contenuto specifico assume la sua fisionomia a partire dallo sfondo da cui emerge, non può indagare lo sfondo da cui trae le proprie risorse di senso – proprio come un occhio non può vedere se stesso. Per questo è decisivo l’esercizio del dialogo, del confronto con l’altro. È solo a partire da questo confronto che ciascun partecipante al dialogo può scoprire il proprio impensato: ciò a partire da cui pensa, e che non sa di non pensare.&#8217; (Marcello Ghilardi, ricercatore in Estetica all&#8217;Università di Padova)</p>
<p>&#8216;La lingua non è affatto uno strumento ‘neutro’ della comunicazione, da imparare come se si trattasse di istruzioni per l’uso di un qualsivoglia dispositivo, ma il veicolo principale di orizzonti culturali estremamente complessi. L’incremento delle relazioni e degli scambi internazionali nei più diversi ambiti, mette in evidenza come la questione della reciproca comprensione, del dialogo, non possa essere solo una comunicazione di ‘propri’ contenuti culturali, ma anche dei ‘limiti’ di quei contenuti, così da aprire uno spazio aperto ulteriore.&#8217;</p>
<p>(Riccardo Caldura, critico d&#8217;arte, curatore e docente di Fenomenologia delle Arti Contemporanee e Beni Culturali dell&#8217;Età Contemporanea presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia).</p>
<p>Il primo evento speciale di Flow si terrà domenica 26 marzo alle 18: la performance &#8216;Concerto a Perdifiato&#8217; dell&#8217;artista Giovanni Morbin, originario di Valdagno (Vicenza), vedrà all&#8217;opera una orchestra sui generis, senza un direttore e non composta da musicisti ma da 21 volontari che suoneranno un unico, inedito, strumento. L’azione in cui Morbin vuole coinvolgere tutti è il parlare con se stessi, nel duplice aspetto dell’atto: quello serio e profondo della riflessione introspettiva e quello bizzarro e un po’ goffo del parlare da soli. Lo strumento a perdifiato, ideato dall’artista come un canale circolare d’ottone in cui il suono viaggia dalla bocca all’orecchio del performer, amplifica quello che quotidianamente facciamo senza pensarci: dialogare con noi stessi.</p>
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		<title>Basilica palladiana e Chiericati protagonisti tra mostre e grandi eventi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/04/basilica-palladiana-chiericati-protagonisti-mostre-grandi-eventi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2017 14:36:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[Cleto Munari]]></category>
		<category><![CDATA[Cristoforo Dall'Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Flow]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Carlo Federico Villa]]></category>
		<category><![CDATA[Illustri]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Chiericati]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Dedalo Minosse]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un calendario fittissimo di esposizioni, ricco di ben una decina di appuntamenti, è quello che segnerà il prossimo anno e mezzo a Vicenza, protagonisti i due palazzi storici della città.<span id="more-3559"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/Villa-e-Bulgarini2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3563" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/Villa-e-Bulgarini2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Villa-e-Bulgarini2-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Villa-e-Bulgarini2-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Villa-e-Bulgarini2-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Villa-e-Bulgarini2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il programma è stato presentato stamani nel salone della Basilica Palladiana dal vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza, <strong>Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci</strong>, e dal referente scientifico di Palazzo Chiericati, <strong>Giovanni Carlo Federico Villa</strong>.</p>
<p>Quelle presentate, come è evidente, sono le mostre nate nel territorio e quelle pensate esplicitamente per raccontare e promuovere il territorio vicentino.</p>
<p>La programmazione si completerà con l&#8217;attesa indicazione di un&#8217;ulteriore importante esposizione che sarà proposta a partire dall&#8217;autunno insieme ad altrettanto prestigiosi eventi collaterali.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/illustri2017.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3561" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/illustri2017-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/illustri2017-210x300.jpg 210w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/illustri2017-768x1097.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/illustri2017-717x1024.jpg 717w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/illustri2017-158x225.jpg 158w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/illustri2017.jpg 1384w" sizes="(max-width: 210px) 100vw, 210px" /></a>La nuova programmazione vede come protagonisti assoluti la <strong>Basilica palladiana</strong> e <strong>Palazzo Chiericati</strong>, chiamati fin dalla primavera ad ospitare il ritorno di progetti già rodati con successo, come<strong> Flow</strong>, Arte contemporanea italiana e cinese in dialogo, e <strong>Illustri</strong>, con le collaterali Saranno Illustri e Illustrissimo, che hanno come curatori artistici protagonisti vicentini, e a celebrare figure straordinarie di ieri e di oggi, capaci di inventare originali letture del territorio &#8211; come l&#8217;incisore <strong>Cristoforo Dall&#8217;Acqua</strong>, &#8211; o di imporsi internazionalmente nell&#8217;olimpo dei grandi designer, come <strong>Cleto Munari</strong> che torna protagonista nella sua città con una mostra personale.</p>
<p>Un focus particolare del ricco calendario sarà dedicato inoltre ai grandi temi dell&#8217;architettura e delle trasformazioni urbane, una scelta non casuale nella città di Palladio, patrimonio mondiale dell&#8217;umanità. Ed ecco il ritorno alla dimensione anche espositiva del <strong>Premio Dedalo Minosse</strong>, e il nuovo progetto del <strong>Centro di Cultura Fotografica</strong> e <strong>Unione Collector</strong>, con la mostra <strong>Fuoricentro</strong> che documenta il lavoro fatto sulle aree produttive vicentine.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/cletomunari.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-3560 aligncenter" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/cletomunari-250x300.jpg" alt="" width="250" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/cletomunari-250x300.jpg 250w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/cletomunari-768x922.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/cletomunari-853x1024.jpg 853w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/cletomunari-187x225.jpg 187w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/cletomunari.jpg 1181w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /></a></p>
<p>Nella<strong> primavera del 2018</strong>, infine, è annunciato il ritorno, molto atteso dopo oltre un decennio, del modello di mostre di architettura in Basilica Palladiana che hanno segnato una pagina particolarmente felice della storia recente del monumento: un grande architetto internazionale racconterà infatti il proprio straordinario lavoro, dando vita a un originale allestimento appositamente pensato per il salone superiore.</p>
<p>&#8220;Come è molto evidente – è il commento del <strong>vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci </strong>&#8211; nel programma che presentiamo oggi c&#8217;è un vuoto: a partire da ottobre, infatti, per alcuni mesi contiamo di portare in Basilica una grande mostra di vasto respiro e di primaria attrattività per il pubblico nazionale e internazionale. E, accanto a questa, un parallelo progetto a palazzo Chiericati che dialoghi con la grande mostra dal punto di vista di un museo civico e della sua funzione educativa. Abbiamo scelto di presentare prima tutto il resto del programma per consentire alla città di valutarne, e spero apprezzarne, la varietà e l&#8217;articolazione. Con Giovanni Villa e con i numerosi partner dei singoli progetti abbiamo costruito un calendario ricco non solo di appuntamenti ma soprattutto di qualità, di bellezza, di inventiva, che se da un lato testimonia la vitalità della riflessione e dell&#8217;elaborazione culturale vicentina dall&#8217;altra rappresenta una scommessa verso la conquista e il coinvolgimento di nuovi frequentatori. Il ventaglio delle mostre, così diversificate, punta infatti a catturare l&#8217;interesse di pubblici molto diversi. E l&#8217;enfasi sull&#8217;architettura non è casuale: Vicenza, città di Palladio, patrimonio mondiale dell&#8217;umanità per il modello di urbanesimo costruito nei secoli, vuole tornare ad essere una delle capitali mondiali della riflessione degli architetti e sull&#8217;architettura&#8221;.</p>
<p>Aggiunge il <strong>referente scientifico di Palazzo Chiericati, Giovanni Carlo Federico Villa: </strong>&#8220;Tutelare, conservare e divulgare. Sono le tre parole chiave di un museo. Quanto si sta operando, come Musei Civici, è perfettamente inscritto in un perimetro virtuoso che sta restituendo a Palazzo Chiericati il ruolo che, storicamente, gli è sempre appartenuto. Porta sulla città e porta della città. Se alcune eccezionali esposizioni internazionali stanno riposizionando Vicenza e le sue collezioni a livello mondiale &#8211; basti citare Memling a New York e il Rinascimento veneto a Tokyo, oltre ad altre che annunceremo &#8211; il quotidiano lavoro di didattica e dialogo con le scuole e i cittadini consente di restituire l&#8217;orgoglio e il senso di appartenenza di una comunità intorno alla sua grande Storia. Insistendo sulle origini dell&#8217;eccellenza berica e il suo apporto alle arti e alle culture. L&#8217;insieme di mostre immaginate desidera saldare sempre più questo legame, consentendo ai vicentini di riappropriarsi della propria memoria e ai visitatori di comprendere appieno l&#8217;eccezionalità assoluta di una città unica al Mondo, non solo per i suoi meravigliosi edifici monumentali ma anche e soprattutto per quanto essi conservano a memoria ed emozione dell&#8217;oggi e del futuro&#8221;.</p>
<p>Nel dettaglio, la stagione espositiva primaverile di <strong>Palazzo Chiericati</strong> inizierà con un omaggio alla Vicenza del Settecento. La mostra “<strong>Vicenza in scena. Visioni e realtà di Cristoforo Dall’Acqua”,</strong> sarà allestita <strong>da metà marzo a fine luglio </strong>nelle sale di destra al pianterreno di Palazzo Chiericati, e sarà realizzata in collaborazione con la Biblioteca Bertoliana. L’esposizione indagherà sull’innovativa raffigurazione della città che ebbe inizio nel XVIII secolo proprio grazie alle incisioni di Cristoforo Dall’Acqua, realizzate con l’ausilio degli strumenti più innovativi dell’epoca e attraverso l’esperienza cartografica dello zio Giandomenico.</p>
<p><strong>Dal 18 marzo all’11 giugno</strong>, nelle sale del <strong>Chiericati Underground</strong> si terrà invece la mostra <strong>“Mondocleto. Il design di Cleto Munari”</strong>, omaggio alle creazioni del designer vicentino che in 40 anni di attività ha portato il suo marchio e il nome della città in tutto il mondo. In uno scenografico allestimento, 100 opere di Cleto Munari racconteranno la sua storia, la sua passione per la bellezza nelle forme dell’arredo, del gioiello, della moda.</p>
<p>In<strong> Basilica palladiana dal 25 marzo al 7 maggio </strong>tornerà con la seconda edizione la mostra “<strong>Flow, arte contemporanea italiana e cinese in dialogo”</strong>, a cura di Maria Yvonne Pugliese e Peng Feng, un’occasione dove l&#8217;arte contemporanea si fa strumento di comprensione e interrogazione reciproca fra due culture. Grazie all’interazione tra arte e filosofia si raccoglie un panorama di visioni del nostro mondo che non vuole dare delle risposte ma offrire considerazioni sulle maggiori tematiche contemporanee, rendere evidenti differenze e somiglianze tra le due culture e favorire l&#8217;apertura verso nuove forme di pensiero.</p>
<p>Sempre in <strong>Basilica palladiana</strong>, dopo il successo delle prime due edizioni, <strong>dal 27 maggio al 25 giugno</strong> tornerà <strong>Illustri Festival.</strong> Nel salone superiore saranno allestite le mostre <strong>ILLUSTRI,</strong> con il meglio di 11 illustratori italiani, e <strong>SARANNO ILLUSTRI</strong>, dedicata agli artisti emergenti, oltre a una terza esposizione che sarà presto annunciata, mentre le <strong>Gallerie d&#8217;Italia di Palazzo Leoni Montanari</strong> ospiteranno <strong>ILLUSTRISSIMO</strong>, la personale di un artista internazionale.</p>
<p>Al <strong>Chiericati Underground</strong>, <strong>dal 23 giugno al 16 luglio</strong>, seguirà la mostra organizzata da Assoarchitetti per lo storico<strong> Premio Internazionale Dedalo Minosse</strong>, dedicato alla committenza. Le opere selezionate dalla giuria saranno oggetto di una mostra multimediale, raccontata attraverso disegni, foto, plastici, video. Si tratta di una rassegna sulla committenza internazionale che raccoglierà oltre 70 opere realizzate negli ultimi 5 anni.</p>
<p><strong>Dal 25 luglio al 24 settembre </strong>gli stessi spazi del <strong>Chiericati Underground </strong>ospiteranno la mostra <strong>“Fuoricentro”</strong>, un&#8217;esposizione organizzata dal Centro di Cultura Fotografica e da Unione Collector. La mostra parte da uno studio sull’area urbana industriale di Vicenza, realizzato tramite una residenza artistica che ha visto protagonisti fotografi di rilevanza internazionale come Andrea e Magda, Rocco Rorandelli e Lavinia Parlamenti.</p>
<p>Nella <strong>primavera del 2018</strong>, infine, con la collaborazione di ABACO Architettura in<strong> Basilica palladiana</strong> sarà allestita un&#8217;<strong>esposizione monografica dedicata ad un grande architetto internazionale</strong> che, secondo una formula molto apprezzata in passato, sarà anche il curatore dell&#8217;allestimento appositamente pensato per il grande salone superiore.</p>
<p><strong>PROGRAMMAZIONE</strong></p>
<p><strong>Palazzo Chiericati</strong><br />
Sale di destra<br />
Metà marzo – metà luglio<br />
Vicenza in scena. Visioni e realtà di Cristoforo Dall’Acqua</p>
<p><strong>Palazzo Chiericati </strong><br />
Chiericati Undergrund<br />
Dal 18 marzo all’11 giugno<br />
Mondocleto. Il design di Cleto Munari</p>
<p><strong>Basilica Palladiana</strong><br />
Salone superiore<br />
Dal 25 marzo al 7 maggio<br />
Flow, arte contemporanea italiana e cinese in dialogo</p>
<p><strong>Basilica Palladiana</strong><br />
Salone superiore<br />
Dal 27 maggio al 25 giugno<br />
Illustri Festival: ILLUSTRI e SARANNO ILLUSTRI<br />
Alle Gallerie d&#8217;Italia di Palazzo Leoni Montanari: ILLUSTRISSIMO</p>
<p><strong>Palazzo Chiericati</strong><br />
Chiericati Underground<br />
Dal 23 giugno al 16 luglio<br />
Premio Internazionale Dedalo Minosse</p>
<p><strong>Palazzo Chiericati</strong><br />
Chiericati Underground<br />
Dal 25 luglio al 24 settembre<br />
Fuoricentro</p>
<p><strong>Basilica palladiana</strong><br />
Salone superiore<br />
Primavera 2018<br />
Grande architetto internazionale</p>
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