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	<title>Folgaria &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Tonezza, sbloccata la &#8220;strada della Vena&#8221; che porta a Folgaria. I commercianti esultano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 17:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Cofcommercio]]></category>
		<category><![CDATA[Folgaria]]></category>
		<category><![CDATA[Strada della Vena]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra 10 mesi sarà aperta la strada della Vena che da Tonezza del Cimone porta all’altipiano dei Fiorentini e Folgaria.  L’annuncio è stato dato ufficialmente mercoledì 6 dicembre durante una conferenza stampa tenutasi nel Municipio di Tonezza, presenti i sindaci di Arsiero e Tonezza <strong>Tiziana Occhino</strong> e  <strong>Diego Dalla Via</strong>,  il consigliere provinciale <strong>Renzo Marangon</strong>, <strong>Sonia Dalla Via </strong>per la delegazione Confcommercio e per il mandamento di Schio <strong>Carlo Dall’Alba</strong>. “Lo sbocco verso il Trentino risulta di vitale importanza per la sopravvivenza e lo sviluppo delle attività del commercio, del turismo e dei servizi – è il commento della presidente Dalla Via -. Un collegamento senza il quale le attività non possono programmare e garantire ai loro clienti proposte ricettive e turistiche di qualità per la stagione invernale ed estiva. È con tanto orgoglio che oggi posso dire che il merito, per la buona notizia &#8211; che abbiamo appreso dal Consigliere Provinciale Delegato alla viabilità Renzo Marangon che ringrazio per il lavoro svolto &#8211; va dato anche ai commercianti di Tonezza che, sempre ben supportati dalla Confcommercio mandamentale di Schio, si sono spesi  per più di  vent’anni per convincere gli amministratori locali, provinciali e regionali della necessità inderogabile di poter contare su una strada, aperta tutta l’anno, che collega Tonezza ai Fiorentini e Folgaria”. Non è stato facile, ma alla fine grazie all’impegno della Provincia di Vicenza sono arrivati i fondi necessari per garantire, in autunno del 2018, la transitabilità della strada della Vena, anche se con un piccolo tratto finale regolato da impianto semaforico. In tal senso i fondi Odi, dei comuni di confine sono stati uno stanziamento importante per dare il via libera al completamento definitivo della strada della Vena.<br />
Nel frattempo, però, non manca la preoccupazione per la stagione in corso: “Sarà un altro inverno difficile per la situazione viabilistica precaria – conclude Sonia Dalla Via &#8211; <strong> </strong>l’auspicio è che la Provincia metta in atto tutte le azioni che sono state intraprese negli ultimi anni per mantenere sempre percorribile la strada provinciale n. 64”.</p>
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		<title>Incontri sul filo della memoria, due appuntamenti dedicati a Foibe e Guerra Freedda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 21:38:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica Militare]]></category>
		<category><![CDATA[Blazing Skies]]></category>
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		<category><![CDATA[La Guerra Fredda nel Nordest]]></category>
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					<description><![CDATA[Doppio appuntamento questa settimana con “Venerdì: storia. Incontri sul filo della memoria”, ciclo di incontri dedicato agli eventi che hanno segnato la nostra storia, promosso dalla Biblioteca Civica di Bassano del Grappa in collaborazione con le associazioni A.N.P.I., A.V.L. e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Doppio appuntamento questa settimana con “Venerdì: storia. Incontri sul filo della memoria”, ciclo di incontri dedicato agli eventi che hanno segnato la nostra storia, promosso dalla Biblioteca Civica di Bassano del Grappa in collaborazione con le associazioni A.N.P.I., A.V.L. e 26 Settembre.<span id="more-3596"></span></p>
<p><strong>Venerdì 10 febbraio</strong> in biblioteca alle ore 17.30, in occasione del Giorno del Ricordo istituito nel 2004 per commemorare le vittime italiane delle foibe titine, lo storico <strong>Guido Franzinetti</strong>, docente di Storia dei territori europei all’università del Piemonte Orientale, parlerà de “Le riscoperte delle foibe”, prendendo spunto da anni di ricerche confluite nel libro Foibe. Una storia d’Italia, scritto assieme allo storico sloveno <strong>Jože Pirjevec</strong>, edito da Einaudi, <strong>la più completa e rigorosa indagine sul tema</strong> condotta negli archivi croati, sloveni, russi, italiani, statunitensi e britannici.  Nelle foibe furono migliaia le vittime, e almeno<strong> 200 mila</strong> i deportati. Un episodio che non può non essere ricordato.</p>
<p><strong>Sabato 11 febbraio</strong> sempre in biblioteca alle ore 17.30, un incontro organizzato assieme all’Editore Itinera Progetti e al 37° Club Frecce Tricolori dal titolo “<strong>Cieli fiammeggianti. La Guerra Fredda nel Nordest”</strong>.</p>
<p>Nella seconda metà del secolo scorso centinaia di missili sono stati schierati a difesa dei Paesi della <strong>NATO</strong> lungo i confini con i Paesi dell’Europa orientale. Confini territoriali ed ideologici, che nel 1946 il premier inglese <strong>Winston Churchill</strong> aveva qualificato come “cortina di ferro”. Nell’occidente europeo, tra la fine degli anni Cinquanta ed i primi anni Sessanta, <strong>furono costruite 106 basi</strong> per il sistema superficie-aria Nike.</p>
<p>Nel Nord est d’Italia ne sono state attivate dodici, in sette delle quali gli Hercules erano armati anche con teste di guerra nucleari. La sola testimonianza storica che ne rimane in Europa è <strong>Base Tuono</strong>, a 1.600 metri di quota, nel comune di <strong>Folgaria</strong>, in Trentino, riallestimento museale riconosciuto dall’<strong>Aeronautica Militare</strong> e realizzato con apparati e strumentazioni originali.</p>
<p>Missili, radar e dispositivi elettronici, parzialmente mimetizzati tra le foreste di abeti che circondano Base Tuono, ora documentano le drammatiche tensioni vissute nei lunghi anni della Guerra fredda e quindi un importante quanto assai poco conosciuto capitolo della recente storia d’Italia.</p>
<p>“<strong>Blazing Skies</strong>” &#8211; cieli fiammeggianti &#8211; era l’ordine che veniva impartito nelle basi Nike per verificare la capacità di preparare i missili al lancio nei tempi di prontezza assegnati. Di tutto questo parleranno <strong>Alberto Maria Carnevale, Eugenio Ferracin e Maurizio Struffi</strong>.</p>
<p>L’ingresso è libero. Agli studenti che parteciperanno verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini dell’attribuzione del credito formativo.</p>
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