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	<title>fondi europei &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Montagna veneta, 6 milioni di euro per il rilancio del turismo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/17/montagna-veneta-6-milioni-di-euro-per-il-rilancio-del-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2018 15:24:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[bando del POR FESR]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuovo bando POR della Regione, che interessa anche il Vicentino ma non l’Altopiano di Asiago, per il quale saranno stanziati fondi specifici. “Sei milioni di euro di fondi comunitari per rafforzare ulteriormente l’impegno della Regione del Veneto per la montagna, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo bando POR della Regione, che interessa anche il Vicentino ma non l’Altopiano di Asiago, per il quale saranno stanziati fondi specifici.</p>
<p>“Sei milioni di euro di fondi comunitari per rafforzare ulteriormente l’impegno della Regione del Veneto per la montagna, per rendere più attraente e competitiva la sua offerta di ospitalità, per sostenere concretamente quell’imprenditoria che lavora con passione al rinnovamento e al potenziamento delle proprie strutture e, più ampiamente, del prodotto turistico montano”.</p>
<p>Così l’assessore al turismo della Regione del Veneto, <strong>Federico Caner</strong>, ha presentato nei giorni scorsi a Venezia il nuovo bando del <strong>POR FESR</strong> per l’erogazione di contributi finalizzati a investimenti innovativi alle piccole e medie imprese di montagna che gestiscono o sono proprietarie di strutture ricettive alberghiere, all’aperto, complementari, in ambienti naturali.</p>
<p>Un <strong>budget di 6 milioni di euro</strong> a cui se ne aggiungeranno presto, presumibilmente entro l’estate, circa <strong>altri 3,5 destinati</strong> ai Comuni appartenenti alle cosiddette <strong>Aree Interne Unione Montana Spettabile Reggenza</strong> <strong>dei Sette Comuni e Unione Montana Comelico</strong>, esclusi da questo bando ma beneficiari, appunto, di una riserva specifica di fondi <strong>POR-FESR</strong>. Saranno ammessi al finanziamento gli interventi che favoriscono l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici, che consentono la rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa: ristrutturazioni, rinnovo impianti e strumenti tecnologici, innovazione digitale, qualificazione dei requisiti di servizio e di dotazioni, interventi di riduzione dell’impatto ambientale e in ottica di turismo sostenibile, realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc.</p>
<p>Il bando resterà <strong>aperto dal 31 luglio al 30 novembre 2018</strong> e  il primo incontro tecnico operativo per illustrare agli interessati le modalità di partecipazione si terrà alla<strong> Fiera di Longarone</strong> il prossimo <strong>25 luglio alle ore 14:30</strong>.</p>
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		<title>Siccità, gli allevatori chiedono alla Regione di ridurre la permanenza del bestiame in altura</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/30/siccita-gli-allevatori-chiedono-alla-regione-ridurre-la-permanenza-del-bestiame-altura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 16:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[allevatori]]></category>
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		<category><![CDATA[indennità compensativa]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[Siccità, caldo torrido e riduzione del foraggio per il bestiame. Questa è la situazione che stanno vivendo gli allevatori che temono per la salute del proprio bestiame. L&#8217;obbligo imposto dalla Comunità Europea di far pascolare il bestiame in montagna sta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siccità, caldo torrido e riduzione del foraggio per il bestiame. Questa è la situazione che stanno vivendo gli allevatori che temono per la salute del proprio bestiame. L&#8217;obbligo imposto dalla Comunità Europea di far pascolare il bestiame in montagna sta diventando un grande rischio.</p>
<p>Il foraggio scarseggia in alta montagna così pure l’acqua per il bestiame, si tratta di una conseguenza dell’andamento climatico di quest’estate. L’imprevisto però non si incastra con le <strong>disposizioni europee</strong> che dispongono per alcune pratiche burocratiche di <strong>parametri ordinari</strong>. E’ il caso della misura 13 –<strong> indennità compensativa</strong> &#8211; che prevede, <strong>obbligatoriamente ai fini del finanziamento</strong>, un periodo minimo di <strong>pascolo di tre mesi</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Dati i presupposti</em>  &#8211; spiega Coldiretti &#8211; <em><strong>90 giorni di monticazione</strong> in altura senza disponibilità foraggera e pozze di abbeveraggio <strong>sono troppi</strong> per le mandrie. Per questo</em> – continua Coldiretti – <em>chiediamo una dichiarazione da parte dell’amministrazione regionale di circostanza eccezionale al fine di consentire una riduzione temporale. E’ una <strong>decisione straordinaria</strong></em> – ammette Coldiretti – <em>ma senza questo provvedimento gli allevatori rischiano di <strong>dover scegliere tra la salute dei capi o i soldi comunitari</strong>.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fondi europei, in arrivo per 157 milioni per il settore agricolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/08/17/fondi-europei-arrivo-157-milioni-settore-agricolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2017 16:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[imprenditori agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[piattaforma di garanzia]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Veneto aderisce alla piattaforma di garanzia “Agri” lanciata in Italia dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), emanazione diretta della Banca Europea per gli Investimenti (BEI). La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, ha sottoscritto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto aderisce alla piattaforma di garanzia “<strong>Agri</strong>” lanciata in Italia dal<strong> Fondo Europeo</strong> per gli Investimenti (FEI), emanazione diretta della <strong>Banca Europea</strong> per gli Investimenti (BEI). La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, ha sottoscritto il protocollo che dà il via allo strumento finanziario, finalizzato a sostenere il <strong>credito agricolo</strong>. Al momento sono tre le Regioni che vi hanno aderito (oltre al Veneto, anche Puglia e Umbria), 11 le Regioni coinvolte, <strong>157 i milioni stanziati</strong>, con un rapporto minimo di leva di 1 a 4 e con una percentuale di <strong>finanziamento garantito</strong> che arriva <strong>al 50%</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Fondo Agri risponde ad uno dei maggiori problemi  per le imprese del settore primario:  l’accesso al credito. La riduzione del valore delle ipoteche e le nuove regole imposte dal <strong>Basilea 3</strong>, associate alla crisi generalizzata dalla quale si sta provando ad uscire solo in questi mesi, sono fattori che inducono ad una stretta creditizia anche nel comparto agricolo e agroalimentare. A pagarne il conto sono in particolare le  <strong>piccole e medie imprese</strong>, comprese quelle beneficiarie di <strong>contributi a fondo perduto</strong>, per esempio per il <strong>30-50%</strong>, che spesso non riescono a trovare le fonti finanziarie per coprire il fabbisogno riconducibile al resto dell’investimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da qui l’iniziativa della <strong>Banca Europea</strong> per gli<strong> investimenti</strong>, promossa e caldeggiata dal commissario all’agricoltura Hogan, per porre in essere strumenti finanziari a sostegno delle regioni a forte vocazione agricola in Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“I<em>l Veneto è stata la prima regione italiana a manifestare ufficialmente il proprio interesse per questa iniziativa, con una lettera inviata al FEI nel luglio dello scorso anno</em> – ricorda l’assessore all’Agricoltura Pan- <em>e da allora ha sempre attivamente collaborato con il FEI per la configurazione tecnica dello strumento e per la stesura dei documenti dell’accordo. Inoltre, la Regione Veneto risulta il maggior investitore nel fondo di garanzia fra tutte le Regioni aderenti, poiché rappresenta da sola circa il 20% del totale dei fondi regionali stanziati”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sostanzialmente, il meccanismo del fondo Agri funzionerà secondo lo schema seguente:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>a)Le Regioni italiane che aderiranno, costituiranno una serie di fondi regionali conferendo agli stessi risorse del proprio Programma di sviluppo rurale e ne affideranno la gestione al Fondo Europeo per gli Investimenti. Questi stanziamenti costituiranno il fondo di primo rischio (<i><em>junior</em></i>), a valere sul quale verranno escusse le prime perdite;</li>
<li>b)BEI, FEI e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) stanzieranno a loro volta proprie risorse, al fine di creare un fondo di secondo rischio (<i><em>mezzanine o senior</em></i>), a valere sul quale potranno essere escusse perdite che dovessero eccedere la percentuale di leva applicata al fondo junior;</li>
<li>c)Questo ulteriore stanziamento consentirà di dare alle garanzie che verranno emesse la caratteristica di essere ‘<i><em>uncapped</em></i>,’ ossia senza un limite verso l’alto, assicurando alle banche finanziatrici l’assoluta copertura delle perdite garantite;</li>
<li>d)FEI, in base al mandato conferitogli dalle Regioni, selezionerà un gruppo di banche affidando loro il compito di costruire un portafoglio di finanziamenti a favore di imprese agricole e agroalimentari, che troverà supporto nelle garanzie emesse da FEI a valere sui fondi di garanzia sopra citati;</li>
<li>e)Il tutto funzionerà in parte sulla base di un accordo generale che regolamenterà le parti comuni ai rapporti con tutte le Regioni (la cosiddetta ‘piattaforma’), in parte sulla base di un accordo particolare stipulato da FEI con ciascuna Regione (i ‘termini specifici’), che regolamenterà l’uso dei fondi regionali singolarmente stanziati, sulla base delle esigenze differenziate di ciascuna di esse.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>L’attivazione del Fondo FEI</em> – spiega l’assessore Giuseppe Pan &#8211; <em>consentirà alla Regione di creare finanziamenti in favore di imprese del primario per circa 6 volte rispetto alle risorse del Programma di sviluppo rurale effettivamente stanziate. Usando 15 mln di fondi FEASR, si creeranno portafogli di prestiti a PMI del settore per 92 mln . Se i fondi delle misure 4.1 e 4.2 del FEASR fossero stati utilizzati solo come contributi a fondo perduto, avrebbero generato aiuti per soli 15 milioni. Inoltre, con l’ulteriore intervento finanziario del Fei e della Cassa Depositi e Prestiti, le risorse regionali a favore delle PMI agricole potranno essere incrementate del 90%”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I<strong> vantaggi</strong> dell’attivazione del <strong>fondo di garanzia</strong> sono molteplici, fa notare il referente delle politiche per il settore primario in Veneto: “<em>Potremo raggiungere un maggior numero di destinatari e potremo anche risparmiare risorse, perché mentre l’erogazione del contributo a fondo perduto porta inevitabilmente alla dispersione di risorse pubbliche (non a caso erogate “a fondo perduto”), l’attivazione del fondo di garanzia, adeguatamente gestito, porta a risparmi qualora le perdite effettivamente subite nei portafogli siano inferiori a quelle ipotizzate sulla base della leva applicata”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da notare che la leva applicata al Veneto (1 a 7) è la più elevata fra quella applicate alle regioni aderenti, <em>“a dimostrazione</em> &#8211; sottolinea ancora l’assessore &#8211;<em> di come il nostro settore primario sia considerato comunque uno dei più sani”. Avremmo potuto adottare anche un moltiplicatore maggiore, vista la sostenibilità del nostro sistema,  ma</em> – chiarisce l’assessore – <em>abbiamo preferito mantenere una linea più prudenziale al fine di consentire alle banche finanziatrici di aprire linee di credito anche alle piccole e medie imprese con classe di rischio più elevata”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, la gestione del fondo sarà affidata direttamente al Fondo Europeo per gli Investimenti (che gode di un rating di tripla A), con benefici diretti per le banche selezionate e per le imprese, che potranno godere di costi di commissione azzerati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Ipotizzando che i finanziamenti concessi dalle banche in virtù delle garanzie emesse possano mediamente rappresentare l’80/85% delle spese per investimento</em> – conclude l’assessore Pan- <em> si può ipotizzare che lo strumento possa attivare, al netto di possibili riutilizzi di risorse non escusse, un complesso di investimenti quantificabile intorno ai 110-120 milioni.  Una vera boccata d’ossigeno per il credito al settore primario, che potrà rappresentare un importante impulso agli investimenti proprio nel momento in cui l’agroalimentare sta dimostrando tutte le proprie potenzialità di crescita e di apporto all’espansione del PIL regionale”.</em></p>
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		<title>Vicenza e i bandi comunitari, uno strumento indispensabile per la crescita del territorio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/07/vicenza-bandi-comunitari-uno-strumento-indispensabile-la-crescita-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 May 2017 09:37:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[bandi europei]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[politiche comunitarie]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Vicenza crede sempre di più nella partecipazione alle principali politiche comunitarie attraverso i bandi europei. Dal 2009 ad oggi, infatti, 9 sono i progetti europei in corso, di cui 5 vedono il Comune come coordinatore, mentre 8 sono i progetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Vicenza crede sempre di più nella partecipazione alle principali politiche comunitarie attraverso i bandi europei. Dal 2009 ad oggi, infatti, <strong>9 sono i progetti europei in corso</strong>, di cui 5 vedono il Comune come coordinatore, mentre <strong>8 sono i progetti</strong><strong> già conclusi</strong>, di cui 6 come coordinatore.</p>
<p>In totale <strong>17 progetti movimentano un totale di circa 8 milioni di euro</strong>, di cui 3 milioni direttamente a favore del Comune di Vicenza, mentre <strong>altri 11 milioni di euro circa</strong> giungono indirettamente poiché dedicati allo Sviluppo Urbano Sostenibile del Programma Operativo Regionale del Veneto per il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014 – 2020 (<strong>POR FESR</strong> 2014 – 2020).</p>
<p>Per l&#8217;anno 2017 inoltre è stato definito un nuovo obiettivo strategico al fine di valorizzare un aspetto particolarmente importante in sede comunitaria e cioè la credibilità istituzionale dell’Ente sia nei confronti delle Agenzie della Commissione Europea, sia dei possibili/potenziali partner pubblici o privati.</p>
<p>Verrà quindi formalizzato e consolidato il gruppo di lavoro multidisciplinare che in questi anni ha contribuito allo sviluppo e alla realizzazione di progetti europei, composto dai settori Ambiente, Mobilità, Protezione Civile, Lavori Pubblici, Istruzione, Servizi Sociali, Cultura/Politiche giovanili, Sport, Partecipazione, Politiche attive del lavoro e Sistemi informativi.</p>
<p>Il Comune di Vicenza si trova quindi oggi in un periodo particolarmente fertile in cui le esperienze pregresse lo hanno reso un coordinatore e partner affidabile agli occhi delle partnership instaurate ed è quindi pronto ad <strong>allargare il proprio network e ad inserirsi in un contesto sempre più internazionale.</strong></p>
<p>Nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato la partecipazione a due nuove iniziative.</p>
<p><strong>Aderendo alla politica di domiciliazione</strong> il Comune potrà accedere a un’assistenza qualificata e dedicata, direttamente a Bruxelles, sulle opportunità offerte dall’Unione europea, oltre ad avere accesso a uffici attrezzati e sale riunioni equipaggiate. Questo è reso possibile dalla sede regionale di Bruxelles (Unità Organizzativa Rapporti UE e Stato, Sede di Bruxelles della Regione del Veneto) che persegue da anni una politica di domiciliazione nei confronti di Enti territoriali ed altri soggetti che credono in una partecipazione più attiva e in un maggior coinvolgimento diretto nei confronti delle principali politiche dell’Unione Europea, condividendo buona parte delle informazioni e degli spunti lavorativi che a loro vengono offerti costantemente mediante la condivisione di buona parte del lavoro da svolgersi a Bruxelles.</p>
<p><strong>Inoltre il Comune farà parte del network internazionale ICLEI</strong> &#8211; Local Governments for Sustainability, un&#8217;associazione internazionale di oltre 1200 enti locali <strong>impegnata nella sostenibilità urbana</strong> &#8211; unica rete di città sostenibili operativa in tutto il mondo, fondata dagli enti locali per gli enti locali nel 1990 all’ONU a New York, la cui missione è di costruire e servire un movimento internazionale di governi locali che aspiri a realizzare un miglioramento tangibile delle condizioni dell’ambiente globale attraverso una sinergia di azioni mirate ad uno sviluppo sostenibile. In quanto ‘agenzia ambientale internazionale delle autorità locali’, ICLEI assiste questa rete attraverso la creazione di progetti e campagne tra Comuni al fine di ricercare, sviluppare e realizzare nuove soluzioni ai problemi dell’ambiente e dello sviluppo, la diffusione di informazioni e training sullo sviluppo sostenibile e su strategie, programmi e metodi di protezione ambientale realizzati a livello locale da istituzioni locali ed infine la rappresentanza delle autorità locali di fronte a governi nazionali, istituzioni, agenzie ed organizzazioni internazionali.</p>
<p>Per aderire alla politica di domiciliazione il Comune verserà 3.050 euro (per un anno) alla sede di Bruxelles, mentre per diventare membro di ICLEI spenderà 1.750 euro (per un anno), per una spesa complessiva di 4.800 euro.</p>
<p>Per attivare la domiciliazione a Bruxelles il Comune di Vicenza stipulerà una convenzione della durata di un anno con la Regione Veneto – Unità organizzativa rapporti Ue e Stato.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/dalla-pozza-politiche-comunitarie.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5219" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/dalla-pozza-politiche-comunitarie-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/dalla-pozza-politiche-comunitarie-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/dalla-pozza-politiche-comunitarie-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/dalla-pozza-politiche-comunitarie-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/dalla-pozza-politiche-comunitarie.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>“L’adesione alla proposta della Regione Veneto ci consentirà di avere domiciliazione a Bruxelles, ad un costo irrisorio, e una serie di servizi oltre che una vetrina che ci darà maggiore visibilità e quindi più opportunità in termini di partecipazione ai bandi europei con il conseguente ritorno economico per avviare nuovi progetti e in generale per rendere migliore la nostra città &#8211; ha spiegato l’assessore alla progettazione <strong>Antonio Dalla Pozza</strong> oggi, in sala degli Stucchi -. Abbiamo inoltre deciso di aderire al network ICLEI che raggruppa altri enti e che ci consentirà di dare maggiore visibilità ai nostri progetti e di creare nuova progettazione. Queste due importanti novità giungono in un momento significativo per l’ufficio politiche comunitarie che ha visto crescere il numero dei componenti – ha proseguito<strong> Dalla Pozza</strong> -. A Federica Fontana, che negli ultimi anni ha fatto crescere Vicenza a livelli di eccellenza nel panorama italiano, si sono aggiunte a dicembre 2016 Manuela Massi, che segue il progetto Solez di cui siamo capofila (video della visita a Graz <a href="https://www.youtube.com/watch?v=r0V7C5B2MoM&amp;t=1s">https://www.youtube.com/watch?v=r0V7C5B2MoM&amp;t=1s</a>) rivolto alla logistica per l’accesso in ztl in collaborazione con le associazioni di categoria, e a gennaio Donata Gaspari, che si occupa della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile, finanziata dal POR FESR 2014-2020 del Veneto che metterà a disposizione di Vicenza 10 milioni e mezzo di euro per lo sviluppo dell’agenda digitale, del trasporto pubblico e del recupero dell’edilizia residenziale pubblica. La scelta di avviare, a cura dell’ex assessore Umberto Lago, e poi di rafforzare l’ufficio con i nuovi ingressi risulta azzeccata visto che in 6 anni sono stati movimentati 8 milioni di euro di cui 3 milioni a favore del Comune. Gli obiettivi toccano un ampio ventaglio di settori comunali anche se la gran parte dei fondi raccolti sono relativi all’ambiente. In particolare stiamo seguendo il progetto Epicuro che riguarda protezione civile e resilienza come contrasto, prevenzione e studio dei fenomeni derivati dal cambiamento climatico che si affianca al progetto Solez, dedicato allo sviluppo di un Piano d&#8217;Azione per la mobilità sostenibile e all&#8217;implementazione di due azioni pilota. L’intensificazione dell’attività dell’ufficio politiche comunitarie ci porta ad ottenere diversi benefici tra cui anche la possibilità di implementare le conoscenze del personale con specifici corsi di formazione”.</p>
<p>“Di politiche comunitarie si parlerà anche nel prossimo consiglio comunale, proprio nel mese in cui si celebra il trentennale del programma Erasmus – ha concluso l’<strong>assessore</strong> – Inoltre ieri abbiamo riunito i comuni coinvolti nella strategia finanziata dal POR FESR per entrare nel dettaglio delle singole azioni: entro il 2018 dovranno essere restaurati almeno 14 alloggi Erp e acquistati almeno 3 mezzi a basso impatto ambientale ma presumibilmente riusciremo a raggiungere anche altri obiettivi che dovranno concludersi entro il 2023.</p>
<p>E’ intervenuta successivamente Federica Fontana che ha descritto i risultati raggiunti.</p>
<p>Vicenza è stato tra i primi comuni italiani a concludere la mappatura acustica e il Piano di risanamento dell&#8217;inquinamento acustico (progetto europeo LIFE+ NADIA)</p>
<p>E’ stato concluso anche il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) e ora è in atto la fase di monitoraggio (progetto europeo IEE CONURBANT)</p>
<p>E’ stato ampliato il POFT (Piano dell&#8217;Offerta Formativa Territoriale) per le scuole vicentine, nel periodo 2010-2016, grazie ai due progetti co-finanziati dal Programma EuropAid “Art&amp;Earth” e “Youth4Eart”</p>
<p>Grazie ai fondi indiretti del POR FESR (Regione del Veneto) 2007-2013 è stata restaurata di un&#8217;ala di Palazzo Chiericati.</p>
<p>Stiamo sviluppando un Piano d&#8217;Azione per una vasta Area Funzionale Urbana con ridotte emissioni di carbonio per procedere verso il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) che sarà supportato dal progetto europeo SOLEZ fino a maggio 2019</p>
<p>Con l’ufficio sport è in fase di progettazione la mappatura dei luoghi e dei percorsi naturali e culturali in città per l’attività fisica all’aria aperta al fine di promuovere uno stile di vita sano (progetto europeo HEPNESS, fino a dicembre 2018).</p>
<p>Infine è stato impostato un piano per un uso sostenibile della risorsa idrica sviluppato nel contesto del progetto europeo Urban Water Footprint.</p>
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		<title>Dall&#8217;Europa pioggia di euro per il turismo Veneto, ora servono idee per non bruciarli</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/04/dalleuropa-pioggia-euro-turismo-veneto-ora-servono-idee-non-bruciarli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2017 14:58:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
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		<category><![CDATA[Programma Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Veneto metterà a disposizione delle aziende turistiche la considerevole somma di quasi 14 milioni di euro, derivanti dai fondi di concessione europei, per investimenti atti a migliorare infrastrutture e servizi alla clientela. Sarà, quindi, l&#8217;occasione per quelle attività [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>La Regione Veneto metterà a disposizione delle aziende turistiche la considerevole somma di quasi 14 milioni di euro, derivanti dai fondi di concessione europei, per investimenti atti a migliorare infrastrutture e servizi alla clientela.</div>
<p><span id="more-3565"></span></p>
<div><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/turismo-veneto.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3567" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/turismo-veneto-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/turismo-veneto-300x168.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/turismo-veneto-768x431.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/turismo-veneto.jpg 820w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Sarà, quindi, l&#8217;occasione per quelle attività che vivono di solo turismo e, spesso, di piccole dimensioni, di poter usufruire di uno strumento in più per combattere la crisi e tornare ai vecchi albori.</div>
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<div>“Un moltiplicatore di opportunità da non lasciarsi sfuggire”, è questo lo slogan che accompagna il<strong> Programma Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale</strong> (POR FESR) del Veneto, da cui derivano i due bandi promossi dall’assessore al turismo e ai Fondi UE,<strong> Federico Caner</strong>, per sostenere la competitività delle imprese e delle destinazioni turistiche, attraverso la qualificazione dell’offerta e l’innovazione dei servizi e prodotti, favorendo gli investimenti nel sistema ricettivo.</div>
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<div>I bandi  dispongono di una dotazione economica complessiva di ben<strong> 13,8 milioni</strong> di euro e sono precisamente finalizzati all’erogazione di contributi alle imprese per lo sviluppo e il consolidamento di reti di imprese e/o club di prodotto, con una dotazione di 1,8 milioni di euro.</div>
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<div><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/regione-veneto.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3566" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/regione-veneto-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/regione-veneto-300x216.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/regione-veneto.jpg 550w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Rientrano nel bando anche gli investimenti nel sistema ricettivo turistico, con una dotazione di <strong>12 milioni</strong> di euro (da questo provvedimento sono esclusi i Comuni montani che fruiscono del Fondo speciale per le Dolomiti e la Montagna Veneta).</div>
<div>Per entrambi la data di scadenza dei termini per la presentazione delle domande è il <strong>12 aprile 2017.</strong></div>
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<div>“Si tratta realmente di un’utilità da non perdere – <strong>sottolinea Caner</strong> – per riqualificare le aziende del settore dell’ospitalità, elevando la qualità della loro offerta e quella più complessiva delle destinazioni turistiche venete”.</div>
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<div>“Numerose imprese venete che operano nel turismo – aggiunge l’assessore – hanno dimensioni medio piccole e molte sono quelle a gestione familiare: è l’occasione, quindi, per chi ha necessità di innovare, differenziare e implementare i propri  servizi e strutture, di utilizzare il sostegno pubblico. Si tratta dell’intervento più rilevante in termini di risorse finanziarie del POR FESR 2014-2020, che prevede una disponibilità complessiva sino al 2020 di 30 milioni di euro, per cui a questi bandi ne seguiranno altri nei prossimi anni”.</div>
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