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	<title>FP Cgil &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Sanità pubblica, aumentano costi e tempi di attesa</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/medicina/2018/03/19/sanita-pubblica-aumentano-costi-e-tempi-di-attesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2018 16:09:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[FP Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[servizio sanitario nazionale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sessantacinque giorni per una visita medica nella sanità pubblica, sette giorni nel privato, con prezzi sempre più vicini. È questo il dato più eclatante emerso dallo studio ‘Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei sistemi sanitari regionali’, condotto da Crea, e commissionato dalla Funzione Pubblica Cgil insieme alla Fondazione Luoghi Comuni.</p>
<p><span id="more-5005"></span>L’indagine, che prende a riferimento un arco temporale che va dal 2014 al 2017, è stata effettuata su un campione di oltre 26 milioni di utenti, pari al 44% della popolazione totale, perché condotta sulla popolazione residente di 4 regioni: Lombardia, Veneto, Lazio e Campania. I dati si riferiscono esclusivamente alle prestazioni mediche (11) senza esplicita indicazione di urgenza.</p>
<p>Il primo dato evidente, relativo all’anno 2017, è che i tempi medi di attesa per effettuare una visita medica attraverso il Sistema sanitario nazionale sono nettamente maggiori rispetto a quelli dell’offerta privata: 65 giorni nel pubblico a fronte di 6 nell’intramoenia, 7 nel privato e 32 per il privato convenzionato. Nel dettaglio delle prestazioni, i giorni di attesa della Sanità pubblica sono estremamente lunghi: si va da 22,6 giorni per una Rx articolare a 96,2 per una colonscopia. Le stesse prestazioni registrano attese invece in intramoenia di 4,4 (Rx articolare) e 6,7 (Colonscopia), privato convenzionato rispettivamente di 8,6 e 46,5; infine, privato a pagamento di 3,3 e 10,2.</p>
<p>Un altro elemento molto significativo riguarda l’aumento dei tempi di attesa nell’arco degli anni. Infatti, una visita oculistica nel pubblico richiedeva nel 2014 dei tempi di circa 61 giorni a fronte degli attuali 88 (+26 giorni in 3 anni) mentre nel privato a pagamento, sempre lo scorso anno, si registravano soli 6 giorni di attesa. Quanto invece alla stessa visita oculistica condotta in intramoenia l’attesa lo scorso anno era di 7 giorni mentre nel privato convenzionato 55.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-5006 imageOne" src="https://www.cgil.veneto.it/wp-content/uploads/2018/03/tab_3.2_sanità.png" sizes="(max-width: 997px) 100vw, 997px" srcset="https://www.cgil.veneto.it/wp-content/uploads/2018/03/tab_3.2_sanità.png 997w, https://www.cgil.veneto.it/wp-content/uploads/2018/03/tab_3.2_sanità-300x185.png 300w, https://www.cgil.veneto.it/wp-content/uploads/2018/03/tab_3.2_sanità-768x475.png 768w, https://www.cgil.veneto.it/wp-content/uploads/2018/03/tab_3.2_sanità-150x93.png 150w, https://www.cgil.veneto.it/wp-content/uploads/2018/03/tab_3.2_sanità-24x15.png 24w, https://www.cgil.veneto.it/wp-content/uploads/2018/03/tab_3.2_sanità-36x22.png 36w, https://www.cgil.veneto.it/wp-content/uploads/2018/03/tab_3.2_sanità-48x30.png 48w" alt="" width="468" height="289" /></p>
<p>Per una visita ortopedica nel pubblico invece i giorni di attesa nel 2014 erano 36, oggi sono 56 (+20 giorni); nel privato a pagamento, guardando al solo 2017, 6 giorni, anche in intramoenia 6 nel privato accreditato 27. Infine per una colonscopia nel pubblico nel 2014 avremmo dovuto attendere 69 giorni, oggi 96 (+27 giorni); guardando allo scorso anno per la stessa prestazione nel privato a pagamento l’attesa aera di 10 giorni, in intramoenia 7 e nell’accreditato 46. “Emerge dunque con evidenza come il privato – si legge nel rapporto – riduca drasticamente i tempi di attesa per prestazioni mediche e come anche il privato convenzionato garantisca un servizio notevolmente più rapido a quello del sistema pubblico degli ultimi anni”.</p>
<p>Per quanto riguarda i costi sostenuti dai pazienti, rilevati solo per intramoenia e privato a pagamento, dallo studio Crea e Fp “risultano mediamente abbastanza consistenti ma in molti casi non molto distanti dal costo del ticket pagato nelle strutture pubbliche e private accreditate”. Un aspetto interessante è come i costi del privato talvolta siano persino inferiori a quelli dell’intramoenia. Per una visita oculistica in sanità privata, lo studio rileva come nel 2017 si siano spesi circa 97 euro a fronte dei 98 euro dell’intramoenia. Lo stesso vale per la visita ortopedica che nel privato ha un costo di circa 103 euro contro i 106 euro dell’intramoenia.</p>
<p>“La sanità privata fa riferimento all’offerta pubblica per calibrare la propria e rendersi competitiva, puntando sul rapporto qualità/prezzo e dunque accorciando notevolmente, con prezzi di poco superiori al ticket, i tempi di attesa”, osserva la Fp Cgil a commento dei dati che emergono dal report. Quanto alle prestazioni in regime Ssn, spiega la Fp Cgil, queste hanno “tempi di attesa molto alti e in incremento negli anni, laddove per quelle a pagamento i tempi di accesso sono al contrario molto ridotti”; mentre i costi, al contrario, “risultano molto vicini tra pubblico e privato”. Infine, la tempestività di accesso “sembra una condizione garantita dal Sistema sanitario nazionale solo per le prestazioni urgenti, mentre è ‘a pagamento’ nei casi restanti”.</p>
<p>Si registra quindi, osserva ancora la Funzione Pubblica, “un disallineamento tra le aspettative dei cittadini e i tempi di attesa dell’offerta pubblica, così come tra i costi e il valore di mercato delle prestazioni. Di conseguenza, le poco sostanziali differenze di prezzo e le lunghe liste di attesa hanno incentivato lo sviluppo di un’offerta privata di servizi spesso concorrenziale con quella pubblica, per costo e tempi di risposta”. In altre parole, “la Sanità privata ha trovato un suo specifico posizionamento derivante dalle inefficiente del pubblico”. Lo studio, quindi, ci consegna, “una situazione in cui il Servizio sanitario nazionale continua ad arretrare soccombendo alla concorrenza del privato”. Per queste ragioni, conclude la Funzione pubblica Cgil, “continua la nostra mobilitazione per difendere e, allo stesso tempo, potenziare e qualificare il Servizio sanitario nazionale. L’impegno costante per invertire la tendenza al definanziamento e garantire un adeguato livello di occupazione attraverso un piano triennale di assunzioni”.</p>
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		<title>Enti locali, firmato il nuovo contratto per dipendenti di Regione e comuni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/21/enti-locali-firmato-contratto-dipendenti-regione-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 15:21:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[FP Cgil]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato firmato il 21 febbraio il rinnovo contrattuale per i 467 mila dipendenti di Regioni, Città Metropolitane, Comuni, Province e Camere di Commercio. L’accordo, arrivato quasi dopo dieci anni di attesa, prevede un aumento di 85 euro mensili (pari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato firmato il 21 febbraio il rinnovo contrattuale per i 467 mila dipendenti di Regioni, Città Metropolitane, Comuni, Province e Camere di Commercio.<br />
L’accordo, arrivato quasi dopo dieci anni di attesa, prevede un aumento di 85 euro mensili (pari al 3,4%) che saranno versati a partire dallo stipendio di marzo. Ad esso si aggiungono un incremento delle risorse destinate alla contrattazione integrativa e la rivalutazione del sistema indennitario.</p>
<p><span id="more-4951"></span>“Il nuovo contratto – afferma il segretario nazionale della Fp Cgil, Federico Bozzanca – prevede un’ulteriore categoria economica per ogni area, la definizione delle sezioni speciali per la Polizia locale, la previsione della costituzione della sezione per il settore educativo, nonché un rinvio per poter rivedere il sistema di classificazione. Inoltre, rimane la normativa di miglior favore sul turno festivo infrasettimanale”. Per quanto riguarda specificamente la Polizia locale, viene dato più valore ai lavoratori del comparto grazie all’introduzione di un’indennità di funzione legata al grado.</p>
<p>La Fp Cgil evidenzia come sia stato realizzato “un reale e visibile aumento dei diritti dei lavoratori, con un avanzamento complessivo negli istituti del rapporto di lavoro: permessi, congedi, ferie, malattia”. Le ferie, ad esempio, potranno essere sospese in caso di lutto e, in via sperimentale, potranno essere fruite a ore.<br />
Molte le materie che andranno alla contrattazione integrativa, “dando finalmente – dice Bozzanca – più potere alle Rsu”.<br />
La Funzione pubblica della Cgil parla di “un grande risultato che mette insieme salario, diritti e contrattazione”, che “produce un deciso avanzamento e che ci proietta avanti, riconoscendo il valore di chi garantisce servizi pubblici: per tutti, tutti i giorni”.</p>
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		<title>Cgil denuncia: &#8220;Inps sotto organico in tutto il Veneto, ricadute su utenza e lavoratori&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/01/17/cgil-denuncia-inps-organico-veneto-ricadute-utenza-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 18:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Assunta Motta]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[FP Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Inps è sotto organico in tutto il Veneto ed in modo particolare a Verona. Lo dice Assunta Motta, Segretaria regionale della Fp Cgil, evidenziando una situazione disagio per i lavoratori e per l’utenza. I sistemi informatici girano sempre più a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Inps è sotto organico in tutto il Veneto ed in modo particolare a Verona. Lo dice Assunta Motta, Segretaria regionale della Fp Cgil, evidenziando una situazione disagio per i lavoratori e per l’utenza. I sistemi informatici girano sempre più a rilento ed, insomma, nonostante gli sforzi e la responsabilità del personale, non si è più in grado di erogare prestazioni e servizi nel modo adeguato.</p>
<p><span id="more-4813"></span>“La sede Inps di Verona e più in generale varie sedi INPS del Veneto – dice Motta – da anni stanno vivendo una drammatica e continua carenza di personale dovuta a moltissimi pensionamenti, che hanno ridotto drasticamente l’organico negli Uffici, senza che, contemporaneamente, ci siano state iniziative utili e strutturali per far fronte a questa ormai cronica carenza di personale che oggi si attesta intorno al 30% e che, anche quest’anno, vedrà un ulteriore aggravamento.</p>
<p>Nonostante i continui appelli e le denunce fatte – aggiunge Motta – si è giunti ad una situazione, ove non si è più in grado, nonostante gli sforzi e la responsabilità del personale, di erogare prestazioni e servizi, con grave danno per l’utenza e per gli stessi lavoratori, in un momento come quello attuale di profonda crisi economica, sociale. Sono necessarie risposte concrete e immediate affinché i servizi che la Pubblica Amministrazione deve erogare siano qualitativamente garantiti e rispondano in modo adeguato ai crescenti bisogni dei cittadini”.</p>
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		<title>Vicenza, dipendenti comunali in sciopero: &#8220;Tutelare condizioni di lavoro&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/12/20/vicenza-dipendenti-comunali-sciopero-tutelare-condizioni-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2017 18:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[FP Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Miglioranza]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto oggi uno sciopero del personale dipendente del Comune di Vicenza, per mettere in evidenza le numerose problematiche del personale e far sentire il proprio disagio per le mancate risposte, secondo le RSU, da parte dell&#8217;Amministrazione comunale. Carenze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Si è tenuto oggi uno sciopero del personale dipendente del Comune di Vicenza, per mettere in evidenza le numerose problematiche del personale e far sentire il proprio disagio per le mancate risposte, secondo le RSU, da parte dell&#8217;Amministrazione comunale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Carenze di organico e stabilizzazione del personale precario, maggiore trasparenza nella distribuzione delle risorse per la produttività, mancanza di un serio confronto su importanti questioni organizzative che riguardano diversi settori comunali (progetto front office, polizia locale, servizi tecnici, sociali, educativi, anagrafe&#8230;): queste le principali ragioni della protesta.<br />
</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Le questioni che la RSU e le Organizzazioni Sindacali hanno posto sono aperte ormai da troppo tempo”, afferma la segretaria generale della FP Cgil, Giulia Miglioranza: “Serve che tutta l&#8217;Amministrazione comunale, parte politica e dirigenti, mettano in campo azioni concrete per dare risposta alle sollecitazioni delle rappresentanze sindacali, non solo a tutela delle condizioni di lavoro dei dipendenti ma anche a garanzia della qualità dei servizi alla cittadinanza”.</span></p>
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