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	<title>Francesca Zottis &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>&#8220;Con la Brexit il Veneto rischia di perdere 2 miliardi di fondi europei&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 16:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Fracasso]]></category>
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<p>“Con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, dopo il 2020 il Veneto rischia di perdere 2,1 miliardi di fondi strutturali comunitari. È un argomento che va affrontato apertamente, aspettando anche il prossimo Governo che, in sede di Commissione, dovrà dire quale scenario intende sostenere: più o meno Europa?”. L’allarme arriva dal gruppo regionale del Partito Democratico, che ne discuterà sabato prossimo, 24 marzo, dalle 9.30 alle 12.00 al Viest Hotel nel corso del convegno ‘Le Regioni e l’Europa, due miliardi in meno’ dove interverranno il Capogruppo dem <strong>Stefano Fracasso </strong>(che concluderà i lavori), la Consigliera <strong>Francesca Zottis</strong>, Pierluigi Boda (responsabile #Cohesion Alliance, Comitato europeo delle Regioni), l’europarlamentare Damiano Zoffoli, Marco Dus (consigliere comunale di Vittorio Veneto) ed Enrico Peroni (responsabile Europa del Pd Veneto). L’introduzione è affidata a Stefano Campolo dell’associazione Eudem.</p>
<p>“A causa della Brexit &#8211; ha spiegato il Capogruppo Stefano Fracasso &#8211; mancheranno circa 100 miliardi al bilancio europeo. Quali saranno gli scenari futuri? Ci saranno dei tagli ai fondi strutturali oppure verrà chiesto un contributo maggiore agli altri Paesi? Con la ‘sforbiciata’, comunque, due scenari su tre non comprendono né il Veneto né le altre regioni dell’Italia centrosettentrionale, con i fondi destinati solo alle Regioni in difficoltà che devono recuperare il gap. Per questo è urgente sollevare il dibattito, da parte nostra presenteremo una mozione in Consiglio regionale e ne prepareremo una analoga per tutti i Consigli comunali”.</p>
<p>Sull’importanza delle risorse europee ha insistito la Consigliera Francesca Zottis: “Una parte dei Fondi europei di sviluppo regionale fanno parte del Por Fesr dedicati ai progetti di sviluppo, programma che coinvolge settori trainanti del Veneto come per esempio il settore ricettivo turistico. Finora questi soldi sono stati ben utilizzati, spendendo 180 dei 248 milioni disponibili, avviando 49 bandi e finanziando 1491 domande. Se non agiamo rischiamo di perdere, oltre ai finanziamenti Fesr, anche quelli per la formazione-lavoro Fondo sociale europeo e il miliardo per l’agricoltura previsto dal Piano di sviluppo rurale. Dobbiamo far capire che indebolendo le Regioni più virtuose, che fanno da traino, si penalizzano anche quelle più svantaggiate”.</p>
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		<title>Pfas, Zanoni (Pd): &#8220;Miteni anziché pagare risarcimenti va avanti a suon di ricorsi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/ambiente/2017/10/05/pfas-zanoni-pd-miteni-anziche-pagare-risarcimenti-va-avanti-suon-ricorsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2017 15:22:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Zottis]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[“Oltre al danno dell’inquinamento ci manca la beffa dei ricorsi, con cui si allungano tempi per bonifiche e risarcimenti. Ma in ballo c’è la salute dei cittadini”. Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dalle [&#8230;]]]></description>
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<p>“Oltre al danno dell’inquinamento ci manca la beffa dei ricorsi, con cui si allungano tempi per bonifiche e risarcimenti. Ma in ballo c’è la salute dei cittadini”. <strong>Andrea Zanoni</strong>, Consigliere regionale del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dalle colleghe <strong>Francesca Zottis</strong> (PD) e <strong>Cristina Guarda</strong> (AMP) “per avere certezze dal punto di vista legale sul caso Pfas, dopo che l’assessore Bottacin in aula ha riferito come la Regione abbia una dozzina di ricorsi in piedi. Sotto qualunque aspetto, sono sempre i numeri a destare preoccupazione. La Dupont ha dovuto risarcire con oltre 600 milioni di dollari i cittadini per l’inquinamento da Pfas nel fiume Ohio e il caso del Veneto è assai simile anche se interessa il triplo di residenti. Tuttavia, stando ai dati di fine 2016 resi noti da Greenpeace, le risorse finanziarie con cui invece Miteni potrebbe far fronte ad eventuali risarcimenti ammonterebbero a soli 6,5 milioni  di euro, cifra modesta considerando l’estensione del fenomeno”.</p>
<div id="attachment_7647" style="width: 269px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Andrea_Zanoni.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7647" class="wp-image-7647" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Andrea_Zanoni-300x300.jpg" alt="" width="259" height="259" /></a><p id="caption-attachment-7647" class="wp-caption-text">Andrea Zanoni</p></div>
<p>“Avrebbero inquinato &#8211; conclude Zanoni &#8211; portando all’esasperazione le mamme i cui bambini si ritrovano con i Pfas nel sangue e anziché pagare vanno avanti a suon di ricorsi. Vorrei sapere quanti sono quelli amministrativi, al Tar o al Tribunale superiore delle acque, il loro stato e quale atto della Regione è oggetti di contenzioso. Ma, a quanto pare, ci sarebbero anche cause civili, chiedo quindi alla Giunta di conoscere le motivazioni e l’ammontare delle richieste danni da parte della Miteni. E, ancora, si dica se ci sono contenziosi penali da e nei confronti di soggetti terzi coinvolti e per quali reati. Sarebbe uno scandalo, un vero paradosso se la Miteni, invece di risarcire i cittadini, venisse risarcita avendo già formalizzato tali richieste”.</p>
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		<title>Dalla Regione 1,5 milioni per lo sport, il Pd insorge: &#8220;il movimento merita ben altra attenzione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2017/04/19/dalla-regione-15-milioni-lo-sport-pd-insorge-movimento-merita-ben-altra-attenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 18:26:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Sinigaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Zottis]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
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<p><i></i>“Le parole sono una cosa e i fatti un’altra. Per il 2017 la Regione ha dedicato allo sport appena un milione e mezzo di euro. Una cifra certo non adeguata alla quantità e alla qualità del movimento veneto, che rappresenta un’eccellenza a livello nazionale”. È quanto affermano i consiglieri del Partito Democratico <b>Graziano Azzalin, Claudio Sinigaglia</b> e <b>Francesca Zottis</b> dopo l’approvazione  in Terza commissione (con astensione dei Dem) del Piano esecutivo annuale dello sport.</p>
<div id="attachment_4908" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4908" class="wp-image-4908 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-4908" class="wp-caption-text">Graziano Azzalin</p></div>
<p>“Già quando era stato presentato il Piano pluriennale 2016-2018 avevamo sottolineato l’incongruenza tra obiettivi e risorse e oggi ne abbiamo avuto conferma. La Regione ha infatti stanziato solo 670mila per incentivare la pratica sportiva a tutti i livelli, dalla scuola alle persone disabili e appena 790mila euro per l’impiantistica di base, nonostante la situazione delle strutture non sia delle migliori.</p>
<p>Sono cifre molto basse, niente rispetto al reale fabbisogno. Il 40% dei veneti pratica abitualmente sport e il 33% lo fa in maniera saltuaria, ci sono quasi 10mila società e mezzo milione di tesserati: numeri così importanti – affermano in chiusura i consiglieri del PD &#8211; meriterebbero un’attenzione ben diversa”.</p>
</div>
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		<title>Centri d&#8217;accoglienza, PD: &#8220;ok controlli sanitari, ma servono percorsi di inclusione sociale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 14:26:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
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		<category><![CDATA[Orietta Salemi]]></category>
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<p>“La proposta di legge della maggioranza  in cui si chiede più controllo e sorveglianza sanitaria nei Centri di accoglienza per immigrati non affronta i nodi cruciali del fenomeno e in qualche modo ripropone quanto già previsto dalla normativa nazionale. Per superare misure-spot non particolarmente efficaci serve invece un reale coordinamento che veda la Regione Veneto in funzione di regia, come già avviene  per esempio in Lazio o in Lombardia”. Ad affermarlo sono i Consiglieri regionali del Partito Democratico <b>Francesca Zottis</b>, <b>Claudio Sinigaglia</b>, <b>Orietta Salemi</b>, <b>Bruno Pigozzo</b> e <b>Alessandra Moretti</b> commentando l’audizione in Quinta commissione della Caritas in merito al Pdl 207.</p>
<div>“La salute è sicuramente una componente prioritaria del sistema di accoglienza &#8211; proseguono i Consiglieri &#8211; e per questo auspichiamo l’avvio di protocolli d’intesa in materia di monitoraggio e intervento tra Centri di accoglienza, Università e sistema sociosanitario. Durante l’incontro di oggi è emersa la necessità di cure accessibili, fruibili e gratuite, la priorità dei vaccini che dovrebbero essere resi obbligatori per italiani e non, oltre alla criticità della vulnerabilità psicologica di uomini, donne e minori non accompagnati.  È vero che queste persone possono essere portatori di patologie che vanno affrontate subito, come la malaria, proprio per garantire sicurezza nella nostra comunità, ma occorre guardare al fenomeno in maniera più ampia. È la stessa Caritas a suggerirlo, chiedendo un tavolo di lavoro e confronto che coinvolga anche i soggetti del Terzo settore con i quali costruire un sistema di inclusione a 360 gradi che abbia durata almeno triennale, con particolare attenzione ad alcune fragilità che si sono manifestate (salute mentale in primis) e non escludendo monitoraggi sulle malattie infettive. Questo mantenendo un dialogo costante con il territorio e le Ulss interessate. Così facendo, l’inclusione sanitaria diventa una componente essenziale della più ampia inclusione sociale”.</div>
<div>“Quello suggerito dalla Caritas è un cambio di prospettiva che il Veneto potrebbe finalmente adottare. Sarebbe una svolta dopo anni di fuga dalle responsabilità &#8211; chiude la nota dei Consiglieri Dem &#8211; perché la Regione è sempre rimasta a guardare, preferendo non affrontare né risolvere i problemi per poi specularci in chiave elettorale”.</div>
</div>
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