<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Francesco Calzavara &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/francesco-calzavara/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Mar 2018 19:21:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Cave, dopo 36 anni arriva in Veneto la nuova legge che disciplina il settore</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/03/08/cave-dopo-36-anni-arriva-in-veneto-la-nuova-legge-che-disciplina-il-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 15:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Calzavara]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Cave]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9913</guid>

					<description><![CDATA[Via libera in seconda commissione alla nuova Legge Regionale che disciplina l’attività di Cava. Un testo che arriva a distanza di 36 anni dalla precedente Legge. Prima della votazione finale, è stato approvato a maggioranza un nuovo articolo, che attribuisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Via libera in seconda commissione alla nuova Legge Regionale che disciplina l’attività di Cava. Un testo che arriva a distanza di 36 anni dalla precedente Legge.</p>
<p>Prima della votazione finale, è stato approvato a maggioranza un nuovo articolo, che attribuisce alle Provincie che ne facciano richiesta la possibilità di esercitare funzioni autorizzative, previo confronto e intesa con la Regione.</p>
<p>La Seconda Commissione, inoltre, ha esaminato e approvato, sempre a maggioranza, il Disegno di Deliberazione Amministrativa della Giunta relativo al Piano Regionale delle Attività di Cava (PRAC).</p>
<p>Ora il testo licenziato approderà all’esame dell’aula consiliare, nelle sedute calendarizzate nelle giornate di martedì 13 e mercoledì 14 marzo 2018. Nominato come relatore, per la maggioranza, Francesco Calzavara, mentre correlatore, per la minoranza, sarà Andrea Zanoni.</p>
<p>A margine dei lavori, questo il commento del Presidente della Seconda Commissione, <strong>Francesco Calzavara</strong> (ZP) “Una nuova Legge che, a distanza di 36 anni dall&#8217;ultima, disciplina l&#8217;Attività di Cava e per la prima volta, in Regione Veneto, un Piano per le attività estrattive che detta regole, criteri e condizioni per la crescita di questo settore. Una normativa e un Piano che hanno tra le priorità il rispetto e la tutela per tutte le tematiche ambientali e, in particolar modo, per il contenimento del consumo del suolo, da perseguire anche attraverso il massimo sfruttamento delle cavi esistenti”.</p>
<p>“La nuova Legge – prosegue il Presidente della Seconda Commissione &#8211;  tutela anche le esigenze degli operatori del settore, un ambito importante dal punto di vista occupazionale che, proprio grazie a questa normativa, avrà la possibilità di pianificare i futuri anni della propria attività. Si tratta di una Legge innovativa, in quanto, per la prima volta, trae origine dagli effettivi fabbisogni e non da un facile accaparramento dei volumi”.</p>
<p>“Quanto alla ghiaia – conclude Francesco Calzavara – il volume concedibile è stato fissato in 5 milioni di mc per la provincia di Verona, 4,5 mc per la provincia di Vicenza e 0 mc per quella di Treviso, tenendo conto delle autorizzazioni precedenti ma, soprattutto, delle future necessità del territorio”.</p>
<p>Così il Vicepresidente <strong>Andrea Zanoni</strong> (PD) “Dopo 36 anni di attesa, anche in Veneto, finalmente, c&#8217;è un Piano Cave che mai era stato approvato e che aveva provocato molte storture. Abbiamo infatti visto, nel frattempo, un territorio massacrato e scavato in modo disordinato. Quindi, ben venga la nuova pianificazione regionale in materia di attività estrattive, anche se non nascondo che vi siano delle criticità che noi, come Partito Democratico, abbiamo denunciato e per le quali abbiamo votato contro, sia sulla Legge che sul PRAC”.</p>
<p>“Quanto alle sanzioni – prosegue il Vicepresidente della Commissione Ambiente &#8211; in alcuni casi sono diminuite, addirittura di 6 volte, rispetto a quanto prevede l’attuale normativa, e questo non è un aspetto positivo. Viene, inoltre, cancellata la possibilità di veto da parte delle province, una facoltà che non viene trasferita ai comuni, dando così vita a un accentramento autorizzativo in capo alla Regione decisamente non opportuno”.</p>
<p>“Sono state altresì inserite – spiega l’esponente dei Democratici &#8211;  altre piccole norme tecniche, a mio avviso peggiorative, in quanto vengono diminuite le distanze tra le cave e i centri commerciali, le zone residenziali e, addirittura, sono eliminate le distanze con le zone industriali”.</p>
<p>“Un’altra negatività, a mio avviso – evidenzia Zanoni – è rappresentata dal fatto che si doveva puntare di più sull&#8217;utilizzo di materiale di recupero, magari prevedendone l’obbligo d’uso in misura del 30% per le opere pubbliche, per risparmiare il consumo di risorse esauribili.</p>
<p>“Rappresenta invece un aspetto positivo – sottolinea il consigliere regionale – l’eliminazione della deroga per quanto riguarda la previsione di 0 mc scavabili in provincia di Treviso, dato che nella Marca abbiamo già 60 milioni di metri cubi di riserva autorizzati in passato ancora da estrarre, e quindi era giusto mantenere questo 0 senza deroghe”.</p>
<p>“Danni ne sono stati fatti tanti in questi ultimi anni – chiosa Andrea Zanoni – quindi spero che d’ora in poi vengano almeno limitati”.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9913</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Regione, approvata la legge sul contenimento del consumo di suolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/30/regione-approvata-la-legge-sul-contenimento-del-consumo-suolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2017 09:03:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Calzavara]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=5676</guid>

					<description><![CDATA[Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato con 26 voti favorevoli, 13 contrari e 4 astenuti la nuova Legge Quadro per il contenimento graduale del consumo di suolo. Il nuovo testo normativo in materia urbanistica è stato votato nella tarda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato con 26 voti favorevoli, 13 contrari e 4 astenuti la nuova Legge Quadro per il contenimento graduale del consumo di suolo.</div>
<div></div>
<div>Il nuovo testo normativo in materia urbanistica è stato votato nella tarda serata di ieri dopo un approfondito confronto sull’articolato e sulla manovra emendativa sviluppato dapprima dell’Ufficio di Presidenza della competente Commissione poi dal Consiglio regionale in aula. Le stesse opposizioni hanno parlato di “confronto vero” svolto appunto in Commissione come nella discussione generale in aula dando atto del lavoro svolto e riconoscendo al presidente della Commissione ’equilibrio “e la grande pazienza” dimostrata. Non sono mancati apprezzamenti da parte di tutte le forze politiche per il supporto dato dalla struttura consiliare.</div>
<div></div>
<div>Come ha sottolineato lo stesso Presidente della Seconda Commissione consiliare permanente Francesco Calzavara, la Legge Quadro per il graduale contenimento del consumo di suolo in Veneto è frutto del ‘buon senso e rappresenta “una autentica svolta nella gestione del territorio”, ed è conseguenza “di un proficuo e costruttivo confronto tra maggioranza e minoranza”, al fine di coniugare assieme sostenibilità, tutela dell’ecosistema e sviluppo, partendo dal presupposto incontrovertibile che la nostra Regione, assieme alla Lombardia, ha fino ad ora consumato più suolo in Italia e che era quindi quanto mai opportuno segnare un cambio di prospettiva in ordine allo sfruttamento del territorio veneto.</div>
<div></div>
<div>Perplesse parte delle minoranze, che, oltre ad aver chiesto un maggior finanziamento alla legge per “dare un chiaro segnale del nuovo corso imboccato dalla regione sulla materia”, come ha sottolineato il controrelatore di minoranza, hanno contestato comunque l’eccessiva presenza di eccezioni rispetto alle norme di contenimento del suolo, “una legge che non ha raggiunto gli obiettivi che si era posta”.</div>
<div></div>
<div>In sede di dichiarazione di voto, ciascuna forza politica ha voluto intervenire, alcuni gruppi della minoranza hanno lasciato libertà di voto, altri si sono astenuti. Compatto il sostegno della maggioranza. Calzavara nella replica finale ha rimarcato come “il Veneto con questa legge entra nel club della poche regioni che in Italia hanno una legge specifica sul consumo del suolo: oggi è un giorno in cui si inizia a parlare di una nuova attenzione verso il paesaggio, verso la bellezza, verso il territorio”.</div>
<div></div>
<div>In serata è arrivato anche il commento soddisfatto del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Una legge di quelle che qualificano un’intera legislatura, che ho fortemente voluto, tanto da inserirla nel pacchetto delle prime che presentai subito dopo le elezioni. Per primi in Italia abbiamo avuto il coraggio di affrontare una sfida delicata e difficile. Da oggi il Veneto fa da apripista dell’approccio a consumo zero nell’ambito della salvaguardia del territorio”.</p>
<p>“Si trattava – aggiunge Zaia – di un tema spinoso e difficile, in direzione di una salvaguardia per la prima volta in Italia caratterizzata dal consumo zero. Di qui in avanti tutto potrà essere monitorato e, se necessario, migliorato – conclude il Presidente, ma oggi è una giornata storica per il futuro del territorio veneto. Il Consiglio regionale ha accettato e vinto una sfida tutt’altro che facile”.</p></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5676</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
