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	<title>frutta e verdura &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Frutta e verdura a Km zero, Coldiretti: &#8220;Aumentati del 20 per cento gli acquisti&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/09/frutta-e-verdura-a-km-zero-coldiretti-aumentati-del-20-per-cento-gli-acquisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 15:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[ “I cento mercati di Campagna Amica sono vere e proprie oasi della salute, sempre riforniti quotidianamente con prodotti freschi e locali” Lo dice Coldiretti Veneto segnalando che gli acquisti di frutta e verdura a km zero sono pari a circa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"> “I cento mercati di <strong>Campagna Amica</strong> sono vere e proprie oasi della salute, sempre riforniti quotidianamente con prodotti freschi e locali” Lo dice <strong>Coldiretti Veneto</strong> segnalando che gli acquisti di <strong>frutta e verdura</strong> a <strong>km zero</strong> sono pari a circa il 20% tra i banchi dei contadini nella prima settimana di marzo rispetto allo stesso periodo del mese precedente.</p>
<p style="font-weight: 400;">A spingere gli <strong>acquisti</strong> è sicuramente il <strong>clima di incertezza</strong> riguardo la diffusione del contagio che invita a fare provviste più abbondanti ma anche la tendenza a consumare <strong>cibi ricchi di fibre e vitamine</strong> che aiutano il corpo umano a rafforzare le <strong>difese immunitarie</strong>, come consigliato da molti medici e ricercatori. Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell&#8217;Universita degli Studi Milano &#8220;la miglior alimentazione per il nostro organismo, quella che più potrebbe aiutarlo ad affrontare un&#8217;infezione da coronavirus, e quella mediterranea. Consiglio di consumare alimenti ricchi di <strong>vitamina B e C</strong>, e oligominerali, come lo zinco&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Via libera ad agrumi, kiwi, fragole, lattuga, broccoli ricchi di vitamina C e a riso, cereali, pesce e uova, tutti alimenti con molta vitamina B. Per effetto dei cambiamenti climatici con l’inverno più caldo mai registrato in Europa, l’Italia – continua la Coldiretti – può contare in questo periodo su un’ampia offerta di verdure e grazie all’anticipo di maturazione delle primizie sui banchi si trovano già asparagi, fragole, agretti, zucchine, carciofi e pomodori. I rifornimenti alimentari sono dunque garantiti in tutte le aree del Paese nei mercati e nei supermercati dove – sottolinea la Coldiretti &#8211; occorre evitare inutili accaparramenti che favoriscono solo le speculazioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Su nostre sollecitazioni sono stati pubblicati i chiarimenti al Dpcm sul trasporto merci e sul lavoro necessari a dare continuità alle attività produttive nelle campagne dove vanno seguiti i cicli stagionali, dalla semina alla raccolta e garantita la cura delle piante e l’assistenza e l’alimentazione degli animali allevati nelle stalle, ma anche la trasformazione industriale e le consegne per la distribuzione commerciale” ricorda Coldiretti che sottolinea &#8220;l’importanza di un monitoraggio continuo delle misure adottate per  non compromettere la mobilità di merci e persone necessarie all’attività produttiva, nel rispetto delle norme di sicurezza&#8221;. La nota esplicativa al Dpcm chiarisce infatti – precisa la Coldiretti – che “le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati dalla delimitazione. Il trasporto delle merci è considerato come un&#8217;esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all&#8217;interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci”. Anche la produzione alimentare – continua la Coldiretti – può procedere regolarmente nei territori delimitati dal nuovo Decreto che riguardano la food valley italiana che garantisce l’approvvigionamento sui mercati nazionali ed esteri con la produzione di circa 1/3 del Made in Italy agroalimentare, dal latte alla carne, dai formaggi ai salumi, dal riso alla pasta, dalla frutta alla verdura fino al vino e alle conserve di pomodoro. Un territorio dove – conclude la Coldiretti &#8211; si concentra il maggior valore della produzione nazionale alimentare di qualità (Dop/Igp).</p>
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		<title>Volano i consumi di frutta e verdura, in dieci anni aumentati di 1 miliardo di chili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 15:50:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
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		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Benessere, sport e qualita&#8217; della vita fanno rima con la dieta a base di frutta e verdura. &#8220;Se e&#8217; bio, a kmzero e comprata in fattoria ancora meglio &#8211; rivelano i dati dell&#8217;indagine sui consumi condotta da Roberto Della Casa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Benessere, sport e <strong>qualita&#8217; della vita</strong> fanno rima con la <strong>dieta</strong> a base di<strong> frutta e verdura</strong>. &#8220;Se e&#8217; bio, a kmzero e comprata in fattoria ancora meglio &#8211; rivelano i dati dell&#8217;indagine sui consumi condotta da Roberto Della Casa dell&#8217;Universita&#8217; di Bologna presentata al MacFrut di Rimini in occasione del convegno organizzato da Coldiretti Veneto.</p>
<p>I consumi in Italia sono aumentati di quasi un<strong> miliardo di chili</strong> nell’ultimo decennio facendo registrare <strong>nel 2018 il record</strong> del periodo per un quantitativo complessivo nel carrello di <strong>8,7 miliardi</strong> di chili. E’ quanto emerge da una analisi condotta dalla Coldiretti  La spinta è avvenuta per effetto soprattutto delle preferenze alimentari dei giovani che &#8211; sottolinea la Coldiretti – fanno sempre più attenzione al benessere a tavola con smoothies, frullati e centrifugati consumati al bar o anche a casa grazie alle nuove tecnologie. Se le mele a livello nazionale – precisa la Coldiretti – sono state il frutto più consumato, al secondo posto ci sono le arance, mentre tra gli ortaggi preferiti dagli italiani salgono sul podio nell’ordine le patate, i pomodori e le insalate/indivie. In crescita la spesa per gli ortaggi freschi pronti al consumo (la cosiddetta IV gamma) che chiudono il 2018 con una crescita a valore del +5% rispetto all’anno precedente con quasi 20 milioni di famiglie acquirenti, secondo Ismea. Tra le tendenze si registra il forte aumento degli acquisti diretti dal produttore dove nel corso del 2018 hanno fatto la spesa 6 italiani su dieci almeno una volta al mese secondo l’indagine Coldiretti/Ixe. L&#8217;orientamento alla tutela della biodiverdita&#8217; e al naturale e&#8217; un valore aggiunto che la societa&#8217; sollecita &#8211; ha spiegato Cesare Bello&#8217; di OpoVe che insieme ad una cordata di agronomi, esperti universitari e imprenditori del settore ha presentato nel Programma di Sviluppo Rurale nella misura ad hoc un progetto che coinvolgera&#8217; 2mila aziende in uno studio sperimentale che beneficia di fondi  a livello comunitario.</p>
<p>Le politiche per il settore vanno condivise con i rappresentanti delle associazioni di categoria &#8211; ha specificato l&#8217;Assessore all&#8217;agricoltura Giuseppe Pan &#8211; per mettere campo strategie all&#8217;altezza della professionalita&#8217; imprenditoriale delle aziende.</p>
<p>Il <strong>Veneto</strong> brilla non solo per qualita&#8217; delle produzioni e nonostante la scure su particolari specialita&#8217; come l&#8217;embargo russo &#8211;  ha precisato Elisa Macchi del Cso Italy  &#8211; processo innovativo e&#8217; proseguito. Dai sensori in campo per ottimizzare il ciclo colturale delle produzioni al vassoio con airbag per non ammaccare la frutta pronta al consumo fino alle nuove combinazioni tra frutta e formaggi nel ready to eat.</p>
<p>E se gli effetti climatici o le importazioni dall&#8217;estero hanno favorito la presenza di insetti alieni, secondo Paolo Fontana della Fondazione Edmund Mach, l&#8217;equilibrio va sorvegliato come e&#8217; da considerare  che anche per quanto riguarda le &#8216;bonta&#8217; esotiche&#8217; a livello nazionale possiamo immaginare una futura  autosufficienza se valutiamo le nuove frontiere al sud come lo spostamento di colture al nord.</p>
<p>Lo snodo dell&#8217;import incontrollato rimane centrale &#8211; ha sottolineato Daniele Salvagno presidente di Coldiretti Veneto &#8211;  sotto accusa anche gli accordi commerciali agevolati stipulati dall’Unione Europea come il caso delle condizioni favorevoli che sono state concesse al Marocco per pomodoro da mensa, arance, clementine, fragole, cetrioli e zucchine o all’Egitto per fragole, uva da tavola, finocchi e carciofi. Trattati  – ha continuato Salvagno  – fortemente contestati perché nei paesi di origine è spesso permesso l’uso di pesticidi pericolosi per la salute che sono vietati in Europa, ma anche perché le coltivazioni sono realizzate in condizioni di dumping sociale per il basso costo della manodopera.</p>
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