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	<title>gallerie d&#8217;italia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>OpeNights, il violoncello e la voce di Naomi Berrill in scena a Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2017 15:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[gallerie d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[Naomi Berrill]]></category>
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					<description><![CDATA[Ormai entrata nel vivo, la programmazione delle OpeNights ospitate nel cortile di Palazzo Leoni Montanari – sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza – propone venerdì 21 luglio a partire dalle 21.15 una serata in compagnia della violoncellista e cantante irlandese Naomi Berrill. Nata a Galway, nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai entrata nel vivo, la programmazione delle <strong>OpeNights </strong>ospitate nel <strong>cortile di Palazzo Leoni Montanari </strong>– sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza – propone <strong>venerdì 21 luglio</strong> a partire dalle 21.15 una serata in compagnia della violoncellista e cantante irlandese <strong>Naomi Berrill</strong>.</p>
<p>Nata a Galway, nella costa occidentale dell&#8217;Irlanda, Naomi è figlia di una coppia di insegnanti di musica ed ha iniziato lo studio del violoncello a 7 anni. Nel 1997 si guadagna una borsa di studio per frequentare la prestigiosa Royal Irish Academy of Music di Dublino e tre anni più tardi va a Glasgow per seguire le lezioni di Robert Irvine alla Royal Scottish Academy of Music and Drama, accademia ove frequenta anche corsi in composizione elettroacustica, piano jazz e musica popolare irlandese. Completati brillantemente gli studi accademici, si trasferisce in Italia – ove risiede già da alcuni anni – per perfezionarsi con Enrico Bronzi e Francesco Dillon del Quartetto Prometeo. Artista talentuosa e versatile, Naomi Berrill è capace di affrontare con estrema disinvoltura sia il repertorio classico (suona regolarmente con diverse formazioni cameristiche) che quello jazz e folk, per arrivare alla più spontanea improvvisazione. È degli anni più recenti l&#8217;idea di abbinare al suono del violoncello quello della sua voce; in questa veste ha avuto modo di collaborare con il violoncellista Giovanni Sollima, il New York City Ballet, il Crash Ensemble e lo scrittore Stefano Benni. Voce e violoncello sono i protagonisti assoluti del suo album d&#8217;esordio dal titolo “From the ground” (edito nel 2015 con Musicamorfosi) che Naomi presenta venerdì sera al pubblico delle Gallerie d&#8217;Italia insieme a qualche anteprima sul suo prossimo lavoro discografico, attualmente in fase di lavorazione.</p>
<p>Prima del concerto,<strong> alle 20.30 gli “Assaggi d&#8217;arte”</strong> propongono la <strong>lettura creativa di un dipinto idealmente ispirata ai temi musicali proposti</strong>. Il paesaggio e i luoghi abitati nella pittura di Francesco Guardi diventano protagonisti di una breve narrazione storico-artistica dedicata alla figura di un’artista veneziano del Settecento, anticipatore del sentimento romantico, in grado di muovere la sensibilità del nostro tempo grazie a uno sguardo che va oltre la linea dell’orizzonte razionalmente percepibile.</p>
<p>La rassegna <strong>OpeNights</strong> è realizzata in collaborazione con le Gallerie d&#8217;Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari e con il Comune di Vicenza nell&#8217;ambito della rassegna “L&#8217;estate a Vicenza 2017” promossa dall&#8217;assessorato alla crescita.</p>
<p>I biglietti comprendono un drink e si possono acquistare la sera del concerto – a partire dalle 20.15 – alla biglietteria di Palazzo Leoni Montanari. In caso di maltempo il concerto si svolgerà ugualmente, al piano nobile del palazzo.</p>
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		<title>Dalla Scozia, Gerda Stevenson per Poetry Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/04/15/dalla-scozia-gerda-stevenson-poetry-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 13:26:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[gallerie d'italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari in contra’ Santa Corona proseguono gli incontri con scrittori, poeti e artisti per la rassegna Poetry Vicenza.Martedì 19 aprile, alle ore 18.00, il sesto appuntamento della rassegna Poetry Vicenza, a cura di Marco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari in contra’ Santa Corona proseguono gli incontri con scrittori, poeti e artisti per la rassegna Poetry Vicenza.<span id="more-1737"></span><strong><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1738" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson-300x199.jpg" alt="Gerda Stevenson" width="300" height="199" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson-300x199.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson-768x509.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson-600x397.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson.jpg 782w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Martedì 19 aprile, alle ore 18.</strong>00, il <strong>sesto</strong><strong> appuntamento</strong> della rassegna <em><strong>Poetry Vicenza</strong></em>, a cura di Marco Fazzini, promossa da Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, e Comune di Vicenza, in collaborazione con l’associazione culturale TheArtsBox, con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati di Ca’ Foscari (Venezia) e con Vicenza Jazz, <strong>propone una singolare voce da un paese che ha da poco riavuto, dopo quasi tre secoli, un suo parlamento e una sua esclusiva autonomia:</strong> <strong>la Scozia</strong>.</p>
<p>Paese da sempre trilingue, la Scozia annovera grandi scrittori e grandi poeti che scrivono in gaelico, scots e inglese. <strong>Gerda Stevenson</strong>, moglie di uno dei grandi poeti gaelici viventi, Aonghas Macneacail, scrive in scots e in inglese e contiene in sé tutta la musicalità che le deriva non solo da un’eredità strettamente familiare ma anche da un’intera tradizione nazionale. In lei si concentrano la liricità e la ritmicità delle migliori canzoni di Robert Burns, una vena esclusivamente autobiografica nella linea di Iain Crichton Smith e una modernità compositiva che attinge da alcuni dei grandi protagonisti della rinascita del folk scozzese nel mondo, prima fra tutti la <em>Incredible String Band</em>.</p>
<p><strong>Gerda Stevenson è un prodigio della contemporaneità</strong>: quando recita le sue poesie fa sentire al pubblico i ritmi della Scozia sia anglosassone sia gaelica; quando canta profonde poeticità con la voce e con il corpo. Si tratta di una <strong>perfetta commistione di estro teatrale, doti canore e profondità di scrittura</strong>. Gerda Stevenson sa scrivere parimenti su di un bimbo appena nato strappato alla vita, sul fuoco e sulle fiamme del vulcano in Islanda che blocca il traffico aereo in Europa per settimane, su di un soldato di ritorno dalla guerra che gli ha cambiato per sempre amicizie e sentimenti, sullo scorrere del tempo e della giovinezza, sul genocidio di Srebrenica. <strong>La sua voce è toccante, la sua professionalità indiscussa</strong>, <strong>la sua profondità di scrittura unica</strong>.</p>
<p>La lettura in programma alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari avrà l’<strong>accompagnamento musicale del polistrumentista norvegese Kyrre Slind</strong>. Sarà di sicuro un grande evento capace di ricordare che l’onestà della scrittura, la lirica poeticità e la professionalità nello stare su un palco possono risvegliare le emozioni e i sentimenti che, molte volte, la fretta e le brutture della contemporaneità ci fanno per un attimo dimenticare.</p>
<p><strong>Ingresso libero e fino a esaurimento dei posti disponibili.</strong></p>
<p><strong>Gerda Stevenson</strong> è attrice, scrittrice, regista, cantante e poeta. Si è formata presso la Royal Academy of Dramatic Art di Londra, vincendo il Vanbrugh Award. Ha lavorato per la radio e la televisione. Ha vinto, tra gli altri, il Premio BAFTA come migliore attrice nel film <em>Blue Black Permanent</em> di Margaret Tait, e ha ricoperto un ruolo chiave nel film <em>Braveheart-Cuore impavido</em> di Mel Gibson. Nel 2014 la Saltire Society l’ha nominata una delle “Outstanding Women” della Scozia. Proveniente da una famiglia di musicisti – il padre era il famoso compositore Ronald (1928-2015), la sorella Savourna è una delle migliori arpiste scozzesi, mentre la nipote Anna-Wendy è una splendida compositrice-violinista – ha di recente pubblicato un CD di sue musiche e composizioni, <em>Night Touches Day</em> (2014), mentre le sue poesie migliori sono riunite nel volume <em>If This Were Real</em> (Smokestack Books, 2013).</p>
<p>A disposizione del pubblico, nelle sedi che ospitano gli eventi della rassegna, un volume antologico (<em>Poetry Vicenza 2016</em>, Pisa: Edizioni ETS) con una scelta bilingue di testi a cura di vari traduttori, note bio-bibliografiche per ogni singolo autore, e una sezione speciale sulla <em>Beat Generation</em> fatta di contributi in prosa e in poesia e di materiali inediti sui protagonisti di quell’America degli anni Cinquanta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>COME DIRGLIELO </strong></p>
<p><em>alla notizia della morte di mia suocera</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rimetto il telefono al suo posto,</p>
<p>la notizia adagiata all’orecchio.</p>
<p>Come portarla alla bocca,</p>
<p>farmi levatrice di parole che taglieranno</p>
<p>il cordone che intreccia i loro anni?</p>
<p>Come dirglielo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lui leva gli occhi dal giornale</p>
<p>come un bambino da sopra una siepe –</p>
<p>di lei il devoto e unico prodigo.</p>
<p>Riesco a sentire l’orologio sul caminetto</p>
<p>a duecento miglia di distanza, quel ticchettio</p>
<p>un pulsare nella musica dei suoi giorni:</p>
<p>il chiocciare sommesso delle galline sulla porta della cucina,</p>
<p>il gorgoglìo e il risucchio della cisterna d’acqua calda</p>
<p>mentre il fuoco della torba infiamma il bollitore;</p>
<p>il rombo dei traghetti alla punta del molo,</p>
<p>il gemito del vento sul versante del podere<em>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È ancora viva, fin quando glielo dirò,</p>
<p>ci invierà le uova la settimana prossima, come sempre,</p>
<p>fasciando ogni fragile ovale</p>
<p>tra le pieghe del <em>Press &amp; Journal</em>;</p>
<p>la pentola con l’arrosto di domani è sulla stufa,</p>
<p>un omaggio allo Shabbat, quando,</p>
<p>come prescritto, si riposerà;</p>
<p>e sarà intenta a pelare patate <em>Golden Wonders</em>,</p>
<p>a scolare aringhe salate da un secchio di plastica,</p>
<p>i loro ventri squamati un arcobaleno nel suo palmo –</p>
<p>fin quando glielo dirò.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RITORNO A CASA </strong></p>
<p><em>(un soldato ritorna dall’Afghanistan) </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A casa, a casa, a casa, sul camion,</p>
<p>stridono le ruote con aria sinistra,</p>
<p>a casa, da mia madre, mio padre, dalla mia ragazza,</p>
<p>ma non posso più tornare a casa con il cuore,</p>
<p>ora che i miei amici giacciono sotto terra,</p>
<p>e il sole del deserto mi ha offuscato la vista,</p>
<p>polvere di memoria da quel fiore cremisi</p>
<p>a soffocare il dolore, sul campo e per strada,</p>
<p>no, non posso, non posso tornare a casa con il cuore</p>
<p>dopo aver fatto ciò che ho fatto</p>
<p>(gli ordini sono ordini, fai ciò che devi fare),</p>
<p>e aver visto ciò che ho visto:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>oh, il sangue le sgorgava dalla pelle</p>
<p>come un fiore dal suo bocciolo, quel bimbo</p>
<p>che si unì correndo, piroettando, ridendo, strillando</p>
<p>alla danza della gioia di famiglia,</p>
<p>li facemmo saltare in aria in una pioviggine di coriandoli spettrali;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e ora io sono qui, a casa, sul camion,</p>
<p>i miei amici sotto terra, ma non posso più tornare a casa</p>
<p>con il cuore, ché non esiste un posto chiamato casa</p>
<p>se il tuo cuore è morto – non più afflitto – morto davvero</p>
<p>per il dolore e il peso del sangue, e cade come i fiori,</p>
<p>fiori cremisi, che sopprimono il dolore e soffocano la mente,</p>
<p>morto, morto, stridono le ruote.</p>
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