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	<title>gas &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Bollette luce e gas delle nostre PMI sono le più alte di tutta la zona UE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jul 2017 16:21:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una vera e propria stangata quella che subiscono le piccole e medie imprese italiane. Non è ancora superata la crisi e la difficoltà di competere con altri mercati è ancora grande. Come se non bastasse a gravare sulle aziende ci sono costi che, almeno a vedere da altri paesi, potrebbero contribuire a ridurre lo spreco di risorse economiche.</p>
<p>Secondo i dati elaborati dall’Ufficio studi della CGIA, per le<strong> piccole imprese</strong> italiane i costi dell’<strong>energia elettrica</strong> e del gas sono tra i più elevati in <strong>Ue</strong>. Rispetto alla media dei paesi dell’area euro, infatti, l’energia elettrica ci costa, per ogni 1.000 Kw/ora consumati (Iva esclusa), 155,6 euro: la tariffa più elevata tra tutti i 19 paesi messi a confronto che ci costringe a pagare il 27,8 per cento in più della media Ue.</p>
<p>Va un po’ meglio, invece, il risultato che emerge dall’analisi del prezzo del <strong>gas</strong>: sempre tra i paesi dell’area euro, le <strong>Pmi</strong> italiane sono al terzo posto (dopo Paesi Bassi e Portogallo) per il costo più elevato. Se la nostra tariffa ogni 1.000 Kw/ora (Iva esclusa) consumati è pari a 55,5 euro, scontiamo un differenziale di prezzo rispetto alla media dei paesi presi in esame del +13,7 per cento.</p>
<p>“Grazie soprattutto alle piccole imprese – segnala Paolo Zabeo coordinatore dell’ufficio studi della CGIA – siamo, dopo la Germania, il secondo Paese manifatturiero d’Europa. Nonostante la crisi e le difficoltà che le assillano, le nostre attività hanno continuato  a conservare la posizione e si sono rafforzate soprattutto nei mercati internazionali, sebbene i costi  energetici siano tra i più elevati d’Europa”</p>
<p>Dalla CGIA ricordano che le piccole imprese, indicativamente quelle con meno di <strong>50 addetti</strong>, danno lavoro al <strong>65,3 per cento degli italiani</strong> occupati nel settore privato e costituiscono il <strong>99,4 per cento</strong> del totale delle imprese presenti nel nostro Paese.</p>
<p>La componente fiscale, ovviamente, è una delle cause che contribuisce a mantenere le tariffe così alte in Italia. Per la bolletta elettrica, ad esempio, <strong>ogni 100 euro di costo</strong> a carico delle Pmi, <strong>43,5 euro sono ascrivibili a tasse e oneri</strong>: la media dell’Area euro, invece, è del 34,1 per cento. Sul fronte del gas, invece, le cose migliorano: se nel nostro Paese l’incidenza percentuale della tassazione sul costo<br />
totale a carico delle aziende è di<strong> 18,6 per cento</strong>, nell’Area euro si attesta al<strong> 13,5 per cento</strong>.</p>
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		<title>Gare del gas, Comune di Vicenza e sindacati insieme a tutela dei lavoratori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 21:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[atem]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema è quello delle ormai imminenti gare del gas che, previste per legge, mirano all&#8217;individuazione di un gestore unico per ciascun Atem (Ambito territoriale minimo).<span id="more-3399"></span></p>
<div id="attachment_3400" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/accordo-gas.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3400" class="size-medium wp-image-3400" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/accordo-gas-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/accordo-gas-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/accordo-gas-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/accordo-gas-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/accordo-gas.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-3400" class="wp-caption-text">OLYMPUS DIGITAL CAMERA</p></div>
<p>“Vogliamo che i lavoratori del gas abbiano non solo la sicurezza del mantenimento del posto di lavoro, ma anche la certezza di preservare le posizioni giuridiche ed economiche nel trasferimento all&#8217;azienda vincitrice della gara”.</p>
<p>Con queste parole <strong>il sindaco di Vicenza Achille Variati</strong> ha introdotto questa mattina a Palazzo Trissino la firma del Protocollo d’intesa sulla clausola sociale di salvaguardia nei casi di affidamento del servizio di distribuzione del gas, siglato con i rappresentanti sindacali <strong>Andrea Lovisetto di Filctem Cgil, Gabriella Lanni di Flaei e Femca Cisl e Massimo Zordan di Uiltec Uil.</strong></p>
<p>Vicenza, com&#8217;è noto, è stazione appaltante dei<strong> 39 Comuni</strong> che fanno parte del suo ambito e in questo senso, tra le attività preliminari alla redazione del bando che dovrebbe essere pubblicato nei prossimi mesi, ha ritenuto di prendere una posizione netta rispetto alla tutela dei lavoratori, anche a fronte di una situazione normativa poco chiara.</p>
<p>“Il protocollo d&#8217;intesa che oggi sottoscriviamo con i sindacati – ha proseguito il sindaco &#8211; ci impegna non solo ad inserire la clausola sociale di salvaguardia nell&#8217;imminente bando di gara, ma anche a promuovere nei confronti del legislatore regionale e nazionale e azioni politiche necessarie alla tutela di tutte le garanzie oggi non previste dalla legge”<strong>.</strong></p>
<p>“Per quanto ci riguarda – ha aggiunto l&#8217;<strong>assessore alle risorse economiche e alle politiche del lavoro Michela Cavalieri</strong> – il trasferimento del personale al gestore che risulterà vincitore della gara va regolato accogliendo l&#8217;accezione più tutelante per i lavoratori, perché essi sono strategici sia per la qualità che per la sicurezza di questo importante quanto delicato servizio pubblico”.</p>
<p>I rappresentanti sindacali presenti si sono dichiarati molto soddisfatti dell&#8217;accordo raggiunto e si sono augurati che la posizione assunta, tra i primi in Italia, dal Comune di Vicenza, sia imitata dagli altri enti, e che si possa giungere a un protocollo uguale per tutto il Paese.</p>
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