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	<title>generi alimentari &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Speculazioni durante l&#8217;emergenza, Coldiretti: &#8220;Mentre i supermercati vengono presi d’assalto agli allevatori viene chiesto di tagliare i prezzi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/15/speculazioni-durante-lemergenza-coldiretti-mentre-i-supermercati-vengono-presi-dassalto-agli-allevatori-viene-chiesto-di-tagliare-i-prezzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 09:31:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’emergenza c’è chi come in guerra approfitta della situazione di difficoltà e arriva addirittura a <strong>speculare</strong> sui <strong>generi alimentari</strong> di prima necessità come il <strong>latte</strong>. E’ quanto denuncia il presidente della Coldiretti <strong>Ettore Prandini</strong> nel segnalare “insostenibili richieste di <strong>riduzione del prezzo</strong> pagato agli allevatori proprio mentre i supermercati vengono presi d’assalto e nelle stalle si continua a mungere per garantire le produzioni e i rifornimenti nelle dispense degli italiani”.</p>
<p>Con i cittadini in fila proprio per acquistare gli alimenti base della dieta, il pretesto della chiusura di bar e ristoranti per disdire al ribasso unilateralmente i contratti è inaccettabile in un momento in cui il Paese – sottolinea la Coldiretti &#8211; ha bisogno del latte italiano. Un ricatto per lucrare sulle difficoltà proprio nel momento in cui – precisa la Coldiretti &#8211; si moltiplicano le adesioni alla mobilitazione #MangioItaliano” per invitare alla responsabilità e a sostenere la produzione nazionale privilegiando negli approvvigionamenti delle industrie e della distribuzione commerciale il Made in Italy, preferendo le mozzarelle con il latte italiano al posto di quelle ottenute da cagliate straniere. Occorre evitare che i comportamenti scorretti di pochi compromettono il lavoro della maggiorana degli operatori della filiera ai quali va il plauso della Coldiretti.</p>
<p>C’è purtroppo chi cerca di sfruttare il proprio potere contrattuale – sostiene Coldiretti &#8211; per pagare prezzi stracciati alimenti deperibili come latte, la cui produzione non puo’ essere fermata nelle stalle. Una manovra vergognosa di chi, violando anche il principio base della solidarietà nazionale nei momenti di crisi, tenta di riempirsi le tasche approfittando delle difficoltà del Paese. “Non lo permetteremo” dichiara Prandini che parla di “alto tradimento nei confronti delle famiglie e delle imprese”.</p>
<p>Per questo la Coldiretti ha già informato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova ed allertato tutte la rete organizzativa a livello nazionale, con uffici provinciali e locali, per monitorare gli attacchi contro le stalle attivando una casella di posta <a href="mailto:sos.speculatoricoranavirus@coldiretti.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sos.<wbr />speculatoricoranavirus@<wbr />coldiretti.it</a> per raccogliere informazioni e segnalazioni sulla base delle quali agire a livello giudiziario se non verranno fornite adeguate motivazioni.</p>
<p>“Non bastava la campagna denigratoria sui cibo italiano che ha fatto addirittura attivare al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale una casella di posta elettronica (<a href="mailto:coronavirus.merci@esteri.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">coronavirus.merci@esteri.it</a>) dove segnalare restrizioni e discriminazioni verso i prodotti italiani, ma adesso ci si mettono anche gli speculatori senza scrupoli che vogliono approfittare delle criticità di questo momento” conclude il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel chiedere “l’intervento della Guardia di Finanza ma anche l’esclusione dei responsabili di comportamenti scorretti da qualsiasi forma di indennizzo economico che il Governo metterà in campo per affrontare l’emergenza Coronavirus”.</p>
<p>In gioco c’è il futuro di un settore che – rileva la Coldiretti – produce ogni anno oltre 12 milioni di tonnellate di litri di latte di mucca grazie a circa 30mila allevamenti diffusi lungo tutta la Penisola che garantiscono il primato tricolore in Europa nella produzione di formaggi a denominazione di origine protetta (Dop).  Quando una stalla chiude – conclude la Coldiretti &#8211; si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere, spesso da intere generazioni, lo spopolamento e il degrado.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16116" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Logo-vettoriale-300x216.png" alt="" width="300" height="216" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Logo-vettoriale-300x216.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Logo-vettoriale.png 693w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Commissioni troppo alte per i buoni pasto. Baratto (FIPE):&#8221;Stanno raggiungendo limiti inaccettabili&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/19/commissioni-troppo-alte-per-i-buoni-pasto-baratto-fipestanno-raggiungendo-limiti-inaccettabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2020 14:21:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[In città e in provincia, come sta avvenendo in tutta Italia, sulle vetrine di molti bar, ristoranti, pizzerie, ma anche di alimentaristi, compare la locandina con il messaggio “I buoni pasto potrebbero non essere più buoni”. E’ il modo con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In città e in provincia, come sta avvenendo in tutta Italia, sulle vetrine di molti bar, ristoranti, pizzerie, ma anche di alimentaristi, compare la locandina con il messaggio “<strong>I buoni pasto potrebbero non essere più buoni</strong>”. E’ il modo con cui tanti titolari di attività mettono in guardia lavoratori e dipendenti pubblici, che ricevono <strong>ticket restaurant</strong> dai loro datori di lavoro, sul fatto che presto potrebbero vedersi rifiutare i buoni. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Infatti, stante la situazione del mercato, per un buono pasto da <strong>10 euro</strong> loro incassano dall’azienda emettitrice non più di <strong>7 euro</strong> e il problema si aggrava di anno in anno.      </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il sistema al quale si fa riferimento è quello riassunto in una circolare inviata da Confcommercio Vicenza a tutti i titolari di <strong>pubblici esercizi</strong> della provincia. </span></p>
<div id="attachment_15898" style="width: 293px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2.png"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15898" class="wp-image-15898 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2-283x300.png" alt="" width="283" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2-283x300.png 283w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2-212x225.png 212w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2.png 671w" sizes="(max-width: 283px) 100vw, 283px" /></a><p id="caption-attachment-15898" class="wp-caption-text"><em>Gianluca Baratto, Presidente provinciale FIPE</em></p></div>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Nella sostanza – spiega <strong>Gianluca Baratto</strong>, presidente provinciale della FIPE (Federazione Italiana Pubblici esercizi) Confcommercio -, abbiamo fatto il punto sulle criticità riscontrate nella gestione dei buoni pasto, che stanno raggiungendo <strong>limiti inaccettabili</strong>. Mediamente il <strong>deprezzamento</strong> del buono è quantificabile intorno al 30% del valore nominale, poiché il sistema scarica sugli esercenti gli effetti finali delle gare al massimo ribasso, in particolare riguardanti la Consip. Oltre a questo vanno aggiunti i costi in capo agli esercenti relativi al noleggio dei Pos e ad altri servizi opzionali di gestione dei buoni. Questo per dire che: o si giunge presto a una riforma sostanziale del sistema  che interrompa questo situazione penalizzante per gli operatori della ristorazione – conclude il presidente della FIPE provinciale – o diventerà sempre più alto il rischio per i <strong>lavoratori</strong> di vedersi rifiutato il buono pasto”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nella <strong>provincia di Vicenza</strong>, è la maggioranza dei quasi <strong>4mila</strong> i pubblici esercizi che riscuote i <strong>buoni pasto</strong>; a questi vanno aggiunti quei negozi e supermercati che accettano i <strong>ticket</strong> come <strong>pagamento</strong> della spesa di <strong>generi alimentari</strong> fatta dal cliente.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">La protesta contro il sistema vigente dei buoni pasto è partita in questi giorni dalle sei associazioni di categoria rappresentative delle imprese della ristorazione e della distribuzione, tra cui FIPE e FIDA (Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione) che, per la prima volta, si sono riunite in un unico tavolo. L’intento è stato quello di denunciare le distorsioni connesse all’attuale gestione e chiedere alle Istituzioni un intervento urgente di riforma del sistema. In Italia, il valore   dei buoni pasto è di oltre 3 miliardi di euro, di cui 1 miliardo condizionato dalle gare aggiudicate dalla Consip e coinvolge circa 2,8 milioni di lavoratori. In particolare, si è puntato il dito contro l’insostenibile livello raggiunto dagli sconti applicati nelle gare pubbliche (nella Gara Consip 8 hanno raggiunto un livello medio vicino al 20%); sull’aggravio dei costi di gestione<b> </b>del buono pasto elettronico per la mancanza di un sistema di codifica unica (e quindi di un unico POS) e sui ritardi nei pagamenti, che comportano un ulteriore aggravio di costi a carico degli esercenti stimato intorno al 2%. Per dar fronte alla gravità della situazione, che ha in sé il concreto rischio di ulteriori aumenti degli sconti, le Associazioni hanno quindi inoltrato una lettera<b> </b>congiunta al Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli e alla Ministra del Lavoro Catalfo, affinché assumano ogni iniziativa necessaria a correggere le anomalie che caratterizzano l’attuale mercato dei buoni pasto, sottolineando che il principio ispiratore della riforma deve essere quello del mantenimento del valore nominale del ticket restaurant lungo tutta la filiera. Inoltre, hanno promosso un’azione giudiziale contro la Consip, diretta ad accertare la responsabilità in merito alla scarsa vigilanza  stessa sulla società emettitrice di buoni pasto Qui!Group S.p.a., il cui crack da oltre 325 milioni, verificatosi nel settembre 2018, ha messo in ginocchio molti esercenti. Infine, come detto, continua la distribuzione delle locandine da esporre nei locali di tutta Italia, per sensibilizzare la clientela sulla questione e non è da escludere che, se non si troveranno soluzioni adeguate, potrebbe arrivare presto il blocco dell’intero sistema dei buoni pasto.</span></p>
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		<title>“Riempimi di gioia”, raccolte 21 tonnellate di alimenti per le famiglie in difficoltà</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/03/28/riempimi-di-gioia-raccolte-21-tonnellate-di-alimenti-per-le-famiglie-in-difficolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 13:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con 21 tonnellate di generi alimentari raccolti per le famiglie in difficoltà “Riempimi di gioia”, l&#8217;iniziativa di solidarietà organizzata nello scorso fine settimana dall’assessorato alla comunità e alle famiglie del Comune di Vicenza con l&#8217;ausilio del Gruppo volontari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa con <strong>21 tonnellate di generi alimentari</strong> raccolti per le famiglie in difficoltà “<strong>Riempimi di gioia</strong>”, l&#8217;iniziativa di solidarietà organizzata nello scorso fine settimana dall’assessorato alla comunità e alle famiglie del Comune di Vicenza con l&#8217;ausilio del Gruppo volontari della <strong>protezione civile</strong> del Comune e numerose realtà del volontariato.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Riempimi-di-gioia2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10151" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Riempimi-di-gioia2-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Riempimi-di-gioia2-300x184.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Riempimi-di-gioia2-768x472.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Riempimi-di-gioia2-1024x629.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Riempimi-di-gioia2-1320x811.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Riempimi-di-gioia2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>“<em>L&#8217;iniziativa ha cambiato stagione</em> – commenta l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie <strong>Isabella Sala </strong>-, <em>confermando lo spirito che l&#8217;ha vista nascere: la collaborazione di tante realtà e persone che contribuiscono a un risultato finale &#8216;grande&#8217; in tutti i sensi, a favore di centinaia di famiglie della città. È davvero con gioia e riconoscenza che ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno reso possibile il risultato di quest&#8217;anno: 21 tonnellate di alimenti che, già dal pomeriggio di domenica, sono in distribuzione tramite parrocchie e associazioni. L&#8217;apporto di ognuno è stato fondamentale: grazie a tutti coloro che hanno contribuito, ciascuno secondo le proprie sensibilità e possibilità, a mettere a disposizione della città una &#8216;montagna di bontà&#8217;”</em>.</p>
<p>Le 21 tonnellate di generi alimentari raccolti sono composte da 88 quintali di pasta, 27 di scatolame (tonno, legumi&#8230;), 26 di pomodoro, 14 di riso, 14 di latte, 13 di dolciumi (pasquali, biscotti, marmellata, cioccolata, miele&#8230;), nove di zucchero, sette di olio, quattro di prodotti per l&#8217;infanzia, tre di farine, due di caffè, due di pane e infine una di sale.</p>
<p>I supermercati e ipermercati coinvolti sono stati 36, 38 invece le associazioni e i gruppi di volontariato partecipanti alla raccolta, oltre a 20 parrocchie, e 385 i volontari totali che si sono alternati sabato e domenica nei turni di presenza e nel lavoro di stoccaggio e preparazione del materiale. La distribuzione degli alimenti sta avvenendo attraverso il coordinamento tra i servizi sociali e le parrocchie, che si fanno insieme garanti che l&#8217;aiuto arrivi a chi effettivamente ne ha bisogno.</p>
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<p>Le associazioni che hanno collaborato sono: Gruppo volontari protezione civile del Comune di Vicenza, Associazione nazionale del fante federazione provinciale di Vicenza, Agesci – scout Vicenza 8, Alpini di Laghetto, Alpini di Anconetta, Alpini Ferrovieri – Giuriolo, Alpini san Pio X, Alpini san Lazzaro, Alpini san Bortolo, Associazione genio e trasmissioni, Associazione Native Onlus, Associazione nazionale bersaglieri, Associazione sottoufficiali, Associazione Ozanam onlus “Il mezzanino”, Cisom – Corpo di soccorso dell&#8217;ordine di Malta, Croce rossa italiana, Gruppo sportivo non vedenti Vicenza, Istituto Rossi, Marathon club, Nucleo volontari protezione civile 75 Anc Vicenza (carabinieri), Caritas san Pietro, Unitalsi, Associazione culturale La ringhiera, Pantere Security, Acisjf sede di Vicenza onlus, associazione Civica convivenza, associazione di promozione sociale serba Sloga, centro culturale islamico Ettawba, parrocchie, cittadini volontari, amministratori e dipendenti del Comune di Vicenza.</p>
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