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	<title>Genio civile &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>A Vicenza si respira già il clima elettorale, Variati “Lascio una città più sicura&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2017 07:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel giorno in cui la giunta comunale ha licenziato il nuovo Piano comunale di emergenza che dovrà essere validato dal Comitato tecnico provinciale prima della trattazione in consiglio comunale, il sindaco Achille Variati non nasconde la propria soddisfazione per un lavoro “tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel giorno in cui la giunta comunale ha licenziato il nuovo Piano comunale di emergenza che dovrà essere validato dal Comitato tecnico provinciale prima della trattazione in consiglio comunale, il <strong>sindaco Achille Variati</strong> non nasconde la propria soddisfazione per un lavoro “t<em>ra i più complessi fatti in Italia negli ultimi anni, forte di un&#8217;esperienza acquisita sul campo</em>”. A pochi mesi dalle elezioni amministrative, il primo cittadino tira il primo bilancio sul lavoro svolto, preparando il terreno al suo successore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Lascio al futuro sindaco una città molto più sicura di come l&#8217;ho trovata</em> -dichiara il sindaco-.<em> Dopo la drammatica esperienza dell&#8217;alluvione del 2010 ci siamo messi subito al lavoro, sia sul fronte degli interventi infrastrutturali a difesa della città, sia dal punto di vista delle procedure da attivare in caso di emergenza. E i risultati sono arrivati, come mi ha confermato l&#8217;esito dell&#8217;esercitazione per posti di comando effettuata ieri simulando un allarme idraulico</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Il piano</em> – ha ricordato l&#8217;<strong>assessore alla sicurezza urbana Dario Rotondi</strong> – <em>è particolarmente elaborato e non affronta solo il rischio idraulico e idrogeologico, ma anche quelli sismico, chimico &#8211; industriale, degli incendi, terroristico e dei cosiddetti rischi minori, tracciando per ciascuna problematica un modello di intervento che definisce competenze e responsabilità interne ed esterne all&#8217;amministrazione comunale e la successione logica delle procedure operative da mettere in atto”.</em></p>
<p>“<em>La macchina dell&#8217;emergenza</em> – ha aggiunto il <strong>direttore del settore Infrastrutture, gestione urbana e protezione civile Diego Galiazzo </strong>–<em> funziona a fronte di una regia esperta e della collaborazione di tutti. Per questo il nuovo piano comunale ha richiesto che ogni settore comunale e ogni ente esterno coinvolto per qualche specifica funzione nell&#8217;evento emergenziale definissero un proprio piano di azione per i rischi più diffusi, in modo che ciascuno, in tempo di emergenza, sappia cosa fare e come farla.  Senza contare che il piano sarà informatizzato, come prevedono le linee guida della Regione Veneto, in modo che le carte del rischio siano sempre a disposizione di chi deve intervenire”.</em></p>
<p>“A<em>bbiamo testato in questi giorni – </em>ha concluso il sindaco<em> – la parte del piano che ci riguarda più da vicino, ovvero quella relativa al <strong>rischio idraulico</strong>. Ho attivato presso la sede di Aim il COC (Centro operativo comunale), convocando i vertici di tutti i servizi comunali e dei referenti esterni previsti per questa problematica. Abbiamo simulato una situazione di preallarme scattata con il raggiungimento dei 3 metri del <strong>fiume Bacchiglione</strong> a <strong>Ponte degli Angeli</strong> e una previsione meteo in consistente aggravamento. I presenti hanno dimostrato di sapere come agire e in che tempi, sia a presidio del territorio, sia sul fronte dell&#8217;informazione e dell&#8217;assistenza ai cittadini, in particolare quelli più fragili. L&#8217;esercitazione è stata anche l&#8217;occasione per verificare che gran parte delle criticità idrauliche della città in questi anni sono state via via superate, attraverso l&#8217;innalzamento di argini, la predisposizione di impianti di sollevamento delle acque, la chiusura di varchi realizzati anche in proprietà private grazie alla collaborazione dei cittadini. Insomma, abbiamo davvero cercato di fare in modo che non succeda più ciò che avvenne nel 2010 e con gli allagamenti degli anni successivi. Oggi la città reggerebbe alle piene di allora, sia per i lavori fatti al suo interno, sia per il bacino di Caldogno il cui invaso da <strong>3 milioni e 800 mila metri cubi d&#8217;acqua</strong> in caso di pericolo dovrà essere messo in funzione al momento opportuno dal <strong>genio civile</strong>”.</em></p>
<p>Il sindaco ha ricordato anche gli interventi più significativi che restano ancora da fare<em>: “La</em> <em>parte nord della città, ovvero i quartieri delle piscine, di Santa Bertilla e Italia, in caso di portate superiori a 350 metri cubi al secondo d&#8217;acqua al ponte di viale Diaz potrà dirsi sicura quando anche il bacino di viale Diaz sarà stato realizzato, così come la zona di viale Fusinato non sarà completamente a posto finché non sarà alzato l&#8217;argine in destra idraulica”.</em></p>
<p>Infine, ricordando che quasi <strong>6000 cittadini</strong> sono attualmente iscritti al servizio “Sms di allarme” (basta mandare nome e cognome al 392 7338475), Variati ha annunciato la realizzazione di un vademecum con i comportamenti da tenere e i luoghi sicuri da raggiungere in caso di calamità non solo idraulica, ma anche sismica.</p>
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		<title>Intervento di messa in sicurezza del Ponte alle &#8220;Proe&#8221;, stanziati 190 mila euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/22/intervento-messa-sicurezza-del-ponte-alle-proe-stanziati-190-mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2017 13:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[adeguamento sismico]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[Genio civile]]></category>
		<category><![CDATA[ponte delle proe]]></category>
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					<description><![CDATA[Corre ai ripari il comune di Schio in seguito alle drammatiche notizie giunte dal Piemonte dopo la caduta dell&#8217;ennesimo ponte, sfiorando la tragedia. In realtà l&#8217;intervento di cui raccontiamo è in programma da tempo, ma, solo ora diventa definitivo. È [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Corre ai ripari il comune di Schio in seguito alle drammatiche notizie giunte dal Piemonte dopo la caduta dell&#8217;ennesimo ponte, sfiorando la tragedia. In realtà l&#8217;intervento di cui raccontiamo è in programma da tempo, ma, solo ora diventa definitivo.</p>
<p>È stato, infatti, approvato il progetto definitivo per il <strong>consolidamento statico</strong> e l&#8217;<strong>adeguamento sismico</strong> del ponte<strong> in località “Proe”</strong>, corredato dai previsti pareri. Già rilasciata la concessione idraulica da parte del <strong>genio civile</strong>.</p>
<p>Favorevole anche il parere edilizio rilasciato dal servizio edilizia privata del comune congiuntamente all&#8217;autorizzazione paesaggistica rilasciata dal servizio ambiente del comune a seguito silenzio assenso della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Verona Vicenza e Rovigo</p>
<p>Entro <strong>60 giorni</strong> sarà redatta la progettazione esecutiva e a seguire la <strong>gara d&#8217;appalto</strong>, con inizio dei lavori previsto per la prossima estate.</p>
<p>Gli interventi prevedono il <strong>rinforzo della pila centrale</strong> in alveo con realizzazione di <strong>fondazioni profonde</strong> che servono anche a evitare lo scalzamento dovuto alla corrente dell&#8217;acqua (come con l&#8217;alluvione del 2010) e con l&#8217;aumento delle sue dimensioni in calcestruzzo. In pratica nel verso di scorrimento delle acque verrà allungata di 2 metri per parte. I rostri serviranno all&#8217;adeguamento idrodinamico della pila in alveo. Inoltre sarà completato il parapetto di sicurezza nei 5 metri tra la passerella ciclabile e il ponte, per evitare il pericolo di caduta nel vuoto e sono previsti lavori anche sulle spalle del ponte al fine di adeguarlo e renderlo idoneo all&#8217;assorbimento di forze in caso di sisma. Il costo dell&#8217;operazione ammonta a <strong>190.000,00 euro</strong>.</p>
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		<title>Allagamenti, definite regole per evitare nuovi disastri</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/21/allagamenti-definite-regole-evitare-nuovi-disastri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 20:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio di bonifica alta pianura veneta]]></category>
		<category><![CDATA[Genio civile]]></category>
		<category><![CDATA[rottura argini]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; una ferita aperta da quasi sette anni, il devastante alluvione che colpì gran parte di Vicenza in quel terribile 1° novembre rimane, purtroppo, un ricordo vivo. Per evitare una nuova emergenza è fondamentale guardare avanti, ma non solo, servono nuovi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una ferita aperta da quasi sette anni, il devastante alluvione che colpì gran parte di Vicenza in quel terribile 1° novembre rimane, purtroppo, un ricordo vivo. Per evitare una nuova emergenza è fondamentale guardare avanti, ma non solo, servono nuovi strumenti per mettere in sicurezza argini e cittadini. <span id="more-3806"></span>“Vicenza non dimentica la ferita dell&#8217;alluvione del 2010. Dopo le opere di difesa idraulica realizzate nel post emergenza e il masterplan di salvaguardia idraulica, ci dotiamo ora di un ulteriore importante strumento: il regolamento di polizia idraulica, ovvero il documento che definisce come gestire il reticolo scolante minore, fatta di fossati, scoli, canalizzazioni, la cui corretta manutenzione è decisiva quanto quella dei fiumi in caso di piccole e grandi calamità”.</p>
<p>Così l<strong>&#8216;assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozz</strong>a ha definito il regolamento che, ottenuto oggi il via libera della giunta, si avvia al voto del consiglio comunale.</p>
<p>“Grazie ad un positivo lavoro svolto insieme a <strong>Genio civile</strong>, <strong>Consorzio di bonifica alta pianura veneta</strong> e alle associazioni dei coltivatori, che ringrazio, – ha detto Dalla Pozza – siamo in grado di sottoporre al consiglio comunale un documento che dà ai conduttori dei terreni agricoli alcune utili prescrizioni per mantenere in modo corretto il reticolo delle cosiddette &#8216;vie d&#8217;acqua di pioggia&#8217;, una rete di drenaggio lunga chilometri la cui manutenzione ordinaria e straordinaria ha grande incidenza sugli effetti dei fenomeni meteorologici avversi”.</p>
<p>Il regolamento, in sostanza, fa chiarezza sul corretto sezionamento dei fossi, dice fin dove si può coltivare un campo, dà prescrizioni su sfalci, occlusioni e interventi di pulizia, coinvolgendo i conduttori nella buona tenuta delle canalizzazioni. Consente, inoltre, l&#8217;applicazione di eventuali sanzioni e la previsione di poteri sostitutivi in caso di inottemperanza delle disposizioni previste.</p>
<p>“Approvato questo regolamento – ha annunciato l&#8217;assessore Dalla Pozza – punteremo alla redazione del Piano comunale delle acque, per il quale stiamo cercando adeguati finanziamenti: sarà uno strumento riguardante l&#8217;intera rete idrica del territorio, dai fiumi fino al sistema di smaltimento delle acque meteoriche, indispensabile per affrontare nel miglior modo possibile gli eventi meteorologici intensi a cui il nostro territorio è sempre più spesso sottoposto”.</p>
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