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	<title>giampaolo bottacin &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Referendum per l&#8217;autonomia del Veneto, Bottacin: &#8220;Faremo pesare il voto di un quarto degli italiani&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/22/referendum-lautonomia-del-veneto-bottacin-pesare-voto-un-quarto-degli-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2017 19:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[referendum autonomia]]></category>
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		<category><![CDATA[veneto indipendente]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Vogliamo essere artefici del nostro futuro!&#8221;: con queste parole anche l&#8217;assessore regionale Gianpaolo Bottacin interviene sul tema del referendum, sottolineando che oggi &#8220;i Veneti lasciano a Roma quasi 20 miliardi ogni anno: noi vogliamo che quei soldi invece restino qui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>&#8220;Vogliamo essere artefici del nostro futuro!&#8221;: con queste parole anche l&#8217;assessore regionale Gianpaolo Bottacin interviene sul tema del referendum, sottolineando che oggi &#8220;<strong>i Veneti lasciano a Roma quasi 20 miliardi ogni anno</strong>: noi vogliamo che quei soldi invece restino qui e vengano gestiti direttamente dal territorio&#8221;.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Per capirci su che cosa significhi gestire direttamente o meno i soldi delle nostre tasse  &#8211; sottolinea l&#8217;assessore all&#8217;ambiente &#8211; basti pensare a quanto stiamo facendo in termini di mitigazione del rischio idraulico del Veneto. Come Regione abbiamo già predisposto un piano da <strong>2.7 miliardi di euro</strong> e su molte situazioni di rischio stiamo già intervenendo, ma potremmo fare molto di più se non dovessimo aspettare che lo Stato ci finanzi in base a criteri di convenienza politico-partitica mischiata a una visione totalmente centralista dell&#8217;amministrazione pubblica, come successo nell&#8217;ultimo riparto sulle spese di progettazione delle opere idrauliche, dove l&#8217;<strong>80% dei soldi è stato destinato al Sud e solo il 20% suddiviso tra Centro e Nord&#8221;.</strong></div>
<div></div>
<div>&#8220;Tutto ciò accade infatti in quanto in Italia ben oltre i quattro quinti delle tasse vengono incassati direttamente dallo Stato &#8211; spiega l&#8217;assessore &#8211; che poi le ripartisce tra le varie regioni senza tener conto delle reali necessità delle singole aree e dei pericoli dovuti alla fragilità dei vari territori, né di quanto realmente versano i cittadini delle varie regioni. Così succede che regioni virtuose come il Veneto rimangano a secco anche su temi fondamentali come il rischio idraulico&#8221;.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Quello che va capito – aggiunge Bottacin &#8211; è che, a differenza di altri realtà geografiche, noi non chiediamo assistenzialismo ma semplicemente la possibilità di usare le nostre risorse per il territorio: in questo senso noi non vogliamo meno responsabilità, anzi vogliamo assumercele fino in fondo. Chiediamo di essere messi alla prova, per dimostrare che, se dotati della giusta autonomia, potremmo essere come Trento e Bolzano e forse ancora più virtuosi. La differenza tra loro e noi infatti è solamente dovuta al fatto che a loro è data la possibilità di gestirsi direttamente le tasse, cosa che a noi non è permessa perché i cittadini e le imprese veneti devono versarle a Roma. Non sono più bravi, non sono più belli, hanno solo delle opportunità che invece a noi, ingiustamente, non vengono date”.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Ora però &#8211; conclude Bottacin – con il referendum abbiamo un&#8217;occasione storica da non farsi sfuggire: questo infatti è il referendum dei cittadini, non dei partiti o della politica. E il giorno dopo, quando con il proprio voto avrà parlato non un partito o qualche politicante ma un quarto del popolo italiano, perché questi sono i numeri che il Veneto e la Lombardia rappresentano, lo Stato non potrà ignorare la nostra richiesta di maggior autonomia&#8221;.</div>
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		<title>Tragedia sul Gran Sasso, la nota di cordoglio dell&#8217;assessore regionale Bottacin</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/01/24/tragedia-sul-gran-sasso-la-nota-cordoglio-dellassessore-regionale-bottacin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 21:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[elicottero 118]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo bottacin]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello che sta succedendo nel Gran Sasso non ha precedenti, una tragedia che lascerà il segno a lungo e allo stesso tempo deve far riflettere su quanto importante sia la prevenzione. La Regione Veneto per voce dell&#8217;Assessore Bottacin esprime cordoglio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che sta succedendo nel Gran Sasso non ha precedenti, una tragedia che lascerà il segno a lungo e allo stesso tempo deve far riflettere su quanto importante sia la prevenzione. La Regione Veneto per voce dell&#8217;Assessore Bottacin esprime cordoglio alle famiglie delle vittime dell&#8217;elicottero caduto.<span id="more-3455"></span>“Volare per salvare la vita degli altri rischiando la propria è un gesto proprio di persone dalla grande generosità”: con queste parole l’assessore regionale alla <strong>Protezione Civile Gianpaolo Bottacin</strong> esprime il cordoglio del Veneto per la tragedia dell’elicottero del 118 schiantatosi sul Gran Sasso durante le operazioni di recupero di un ferito sulle piste di Campo San Felice.</p>
<p>“Una tragedia, quella odierna &#8211; aggiunge – che, purtroppo, ci ricorda da vicino quella che toccò all’equipaggio di Falco, l’elicottero del Suem precipitato nel 2009 sul Cristallo a Cortina, e che perciò ci fa male due volte, avendo già conosciuto il dolore per questa esperienza”.</p>
<p>“Anche con una grande preparazione o nonostante aver seguito le procedure in estrema sicurezza &#8211; conclude l’assessore &#8211;  il rischio è comunque presente. Per questo bisogna ricordare sempre, a volte anche con un semplice grazie, le persone che si sacrificano per gli altri sia quando, fortunatamente le cose finiscono bene, sia nei momenti più tristi, come quello di oggi”.</p>
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		<title>Idrovia Padova-Venezia per un costo di 500 milioni, la Regione Veneto attende una risposta dal Governo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/05/idrovia-padova-venezia-un-costo-500-milioni-la-regione-veneto-attende-risposta-dal-governo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2017 08:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento grandi opere]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi giorni ha iniziato a girare tra alcuni sindaci una bozza di mozione per solleticare la Regione in merito al grande progetto dell&#8217;idrovia Padova-Venezia. Sul tema interviene l&#8217;assessore veneto all&#8217;ambiente Gianpaolo Bottacin, il quale ringrazia &#8220;per il supporto che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni ha iniziato a girare tra alcuni sindaci una bozza di mozione per solleticare la Regione in merito al grande progetto dell&#8217;idrovia Padova-Venezia. Sul tema interviene l&#8217;assessore veneto all&#8217;ambiente Gianpaolo Bottacin, il quale ringrazia &#8220;per il supporto che danno i sottoscrittori alla Regione. Ciò che viene richiesto nella mozione è già stato fatto dalla Regione.<span id="more-3189"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3190" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia-1024x576.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia-600x338.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Va tuttavia ricordato che la questione idrovia, dopo decenni di stop, è stata ripresa proprio dall&#8217;<strong>amministrazione Zaia</strong>. Nel 2016 è stato infatti presentato il progetto preliminare a cui sono seguite numerose osservazioni che sono in corso di valutazione sotto l&#8217;attenta supervisione del professor D&#8217;Alpaos&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ciò che viene scritto nella mozione &#8211; <strong>precisa l&#8217;assessore Bottacin</strong> &#8211; l&#8217;abbiamo peraltro già chiesto al governo nazionale mettendo l&#8217;idrovia tra le opere prioritarie per la messa in sicurezza del Veneto dal punto di vista idraulico. L&#8217;idrovia fa infatti parte del nostro piano regionale da <strong>2.7 miliardi di euro</strong>. Va però ricordato che, per il progetto definitivo ed esecutivo dell&#8217;opera, servono decine di milioni di euro: stiamo infatti parlando di un&#8217;opera che costa più di <strong>500 milioni</strong>. E va altresì ricordato che opere come questa vengono finanziate dal governo nazionale con i fondi di Italia Sicura&#8221;.</p>
<p>&#8220;Purtroppo, e di questo anche noi come <strong>Regione Veneto</strong> siamo i primi a rammaricarcene, spiace dover constatare invece – aggiunge &#8211; che il governo nel 2016 ha stanziato per la progettazione di queste opere solo <strong>100 milioni</strong>, di cui tra l&#8217;altro ben l&#8217;80 per cento destinato al sud. Significa quindi che per la progettazione di tutte le opere del centro nord il governo ha messo a disposizione la misera cifra di una ventina di milioni. E&#8217; di tutta evidenza che con 20 milioni, suddivisi tra tutte le regioni del Nord, non si fa tanta strada. Tale cifra non sarebbe infatti nemmeno sufficiente per coprire la progettazione definitiva della sola idrovia&#8221;.</p>
<p>&#8220;La mozione che i sindaci stanno approntando &#8211; <strong>conclude  Bottacin</strong> &#8211; mi sarà comunque e di certo utile per far sentire con ancora più forza la voce del territorio veneto presso il governo nazionale. L&#8217;amministrazione Zaia infatti, con il sottoscritto in prima linea, è certamente lo sponsor principale affinché l&#8217;idrovia diventi finalmente realtà. Visto poi che il residuo fiscale del Veneto ammonta a ben 20 miliardi di euro annui, ci sembra il minimo che il governo ci lasci almeno le risorse indispensabili per realizzare opere così importanti&#8221;.</p>
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		<title>Siccità, dichiarato lo stato di grave pericolosità per incendi boschivi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/12/28/siccita-dichiarato-lo-grave-pericolosita-incendi-boschivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2016 21:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[incendi boschivi]]></category>
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		<category><![CDATA[siccità]]></category>
		<category><![CDATA[stato di pericolosità]]></category>
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					<description><![CDATA[Viste le condizioni meteo-climatiche e vegetazionali, è stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi per i territori comunali a rischio rispettivamente delle province di Belluno-Treviso e della Provincia di Vicenza.Le condizioni meteo continuano a destare preoccupazione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Viste le condizioni meteo-climatiche e vegetazionali, è stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi per i territori comunali a rischio rispettivamente delle province di Belluno-Treviso e della Provincia di Vicenza.<span id="more-3110"></span>Le condizioni meteo continuano a destare preoccupazione, la mancanza di pecipitazioni sta diventando non solo un problema per gli operatori delle stazioni sciistiche, ma anche per l&#8217;intero territorio che si ritrova letteralmente a &#8220;secco&#8221;. Per questo motivo la Regione Veneto ha deciso di dichiarare lo stato di pericolosità per il forte rischio di incendi.</p>
<p>Ne dà notizia l’Assessore regionale alla Protezione Civile <strong>Gianpaolo Bottacin</strong>.</p>
<p>Fino alla comunicazione di revoca dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, sono pertanto vietate tutte le operazioni che possono creare pericolo o possibilità di incendio in aree boscate, cespugliate o arborate, e comunque entro la distanza di cento metri dai medesimi terreni. Per le trasgressioni a tali divieti si applicano le sanzioni previste dalla Legge 21 novembre 2000, n. 353 e dalle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale vigenti.</p>
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		<title>In arrivo dalla regione un aiuto al turismo e all&#8217;economia montana</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/12/15/arrivo-dalla-regione-un-aiuto-al-turismo-alleconomia-montana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 06:38:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[comunità montana]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza neve]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
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		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mercato turistico montano negli ultimi anni è messo a dura prova dalla scarsità di neve, aggravando la situazione degli operatori del settore costretti a far fronte ad una emergenza sempre più diffusa. Un segnale importante arriva direttamente dalla Regione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Il mercato turistico montano negli ultimi anni è messo a dura prova dalla scarsità di neve, aggravando la situazione degli operatori del settore costretti a far fronte ad una emergenza sempre più diffusa. Un segnale importante arriva direttamente dalla Regione Veneto.</div>
<p><span id="more-2941"></span></p>
<div>“Un’ottima notizia per l’economia montana e per le società che gestiscono impianti di risalita”. Così l’assessore regionale al turismo e allo sviluppo montano, <strong>Federico Caner</strong>, saluta la riduzione dei canoni per l’approvvigionamento idrico utilizzato per la produzione di neve artificiale.</div>
<div></div>
<div>Con la deliberazione approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’ambiente<strong> Giampaolo Bottacin</strong>, sono stati aggiornati i canoni dovuti per l’utilizzo dei beni del demanio idrico per il 2017, stabilendo che in particolare per il canone annuo di derivazione d’acqua da applicarsi all’innevamento artificiale<strong> la riduzione sarà  del 25%</strong> dell’importo e che tale riduzione sarà applicata anche agli importi minimi.</div>
<div></div>
<div>“Tale provvedimento – afferma Caner – consentirà utili risparmi alle società degli impianti di risalita e favorirà la loro attività finalizzata a garantire la presenza di neve nelle aree sciabili anche nei periodi di scarse precipitazioni”.</div>
<div></div>
<div>“Un segnale questo – conclude l’assessore – che testimonia il continuo impegno di tutto il governo regionale a sostegno del turismo invernale che, lo ricordo, concorre in modo determinante a fare del Veneto la prima regione turistica d’Italia”.</div>
<div></div>
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