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	<title>Gianapolo Bottacin &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Pfas. Guarda (AMP): “Sulle nuove fonti acquedottistiche solo fake news di Zaia e Bottacin”.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/09/15/pfas-guarda-amp-sulle-nuove-fonti-acquedottistiche-solo-fake-news-zaia-bottacin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2017 20:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianapolo Bottacin]]></category>
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		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[La vicenda Pfas continua a tenere banco, sembrano non bastare le risposte della Regione ai cittadini della zona rossa. Ad intervenire è ancora una volta Cristina Guarda che esprime il proprio dissenso sulle dichiarazioni rilasciate dall&#8217;Assessore Gianpaolo Bottacin. “Al Ministero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda Pfas continua a tenere banco, sembrano non bastare le risposte della Regione ai cittadini della zona rossa. Ad intervenire è ancora una volta Cristina Guarda che esprime il proprio dissenso sulle dichiarazioni rilasciate dall&#8217;Assessore Gianpaolo Bottacin.</p>
<div id="attachment_5702" style="width: 307px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Cristina-Guarda.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5702" class="size-medium wp-image-5702" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Cristina-Guarda-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a><p id="caption-attachment-5702" class="wp-caption-text"><em>Cristina Guarda</em></p></div>
<p>“<em>Al Ministero dell’Ambiente non risulta che la Giunta abbia consegnato progetti per la realizzazione delle nuove fonti acquedottistiche, nonostante quello che l&#8217;assessore Bottacin ha raccontando ai cittadini della zona rossa contaminata dai Pfas, in occasione dell&#8217;incontro del 6 settembre presso Palazzo Balbi. Dopo mesi di rimpallo delle responsabilità, Zaia e i suoi ora stanno raschiando il fondo del barile,  tra affermazioni ambigue e vere e proprie fake news”</em>.</p>
<p>Queste le dichiarazioni rilasciate  dalla consigliera regionale Cristina Guarda (AMP).</p>
<p><strong>Cristina Guarda, quali sono i progetti che la Regione Veneto intende attuare al fine di risolvere il problema?</strong></p>
<p>“<em>Gli unici progetti che la Regione ha spedito al ministero a fine luglio sono quelli relativi all’accordo Fratta-Gorzone per la gestione dei fanghi delle concerie. Ma sul fronte dei Pfas e delle nuove fonti di acqua pulita, il ritardo si accumula , mentre il ministero dell&#8217;ambiente ribadisce la necessità di individuare i progetti per poter provvedere allo stanziamento degli 80 milioni disponibili”.</em></p>
<p><strong>Se fosse vero quello che dice, gli amministratori della Regione avrebbero grosse responsabilità in merito, non crede?</strong></p>
<p>“<em>Quello di Zaia e Bottacin è un atteggiamento irresponsabile ed intollerabile, specialmente perché mina la fiducia cercata con fatica da cittadini che richiedono anzitutto interventi celeri e trasparenza. E&#8217; quantomai necessario e urgente  un confronto istituzionale tra Regione e Ministero”.</em></p>
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		<title>Belluno vuole il referendum per staccarsi da Venezia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/05/12/belluno-vuole-referendum-staccarsi-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2017 17:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[belluno]]></category>
		<category><![CDATA[Gianapolo Bottacin]]></category>
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					<description><![CDATA[Venezia ha già indetto un referendum per chiedere l&#8217;autonomia da Roma. Ed ora Belluno risponde con un omologo referendum per staccarsi da Venezia. Si prevede una consultazione popolare per chiedere l&#8217;immediata attuazione delle norme venete sull&#8217;autonomia della Provincia dolomitica. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Venezia ha già indetto un referendum per chiedere l&#8217;autonomia da Roma. Ed ora Belluno risponde con un omologo referendum per staccarsi da Venezia. Si prevede una consultazione popolare per chiedere l&#8217;immediata attuazione delle norme venete sull&#8217;autonomia della Provincia dolomitica.</p>
<div class="teads-inread">
<div>
<div id="teads0" class="teads-player">La decisione è stata della presidente della Provincia di Belluno, Daniela Larese Filon, da tempo alle prese con un ente depotenziato in seguito alla riforma nazionale (la legge Delrio che ha tolto personale e fondi lasciando i servizi da garantire), e che si sente tradito dalla Regione Veneto che non dà attuazione al suo stesso Statuto e alla legge attuativa, la numero 25 che langue da oltre due anni.</div>
</div>
</div>
<p>Dell&#8217;autonomia negata alla montagna bellunese si è occupata nel marzo scorso anche una delegazione del Consiglio d&#8217;Europa che ha ritenuto fondata la denuncia arrivata dalle Dolomiti.</p>
<div>Pur condividendo lo spirito dell’iniziativa, ovvero la richiesta di maggiore autonomia per il territorio, l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin (delegato alla specificità di Belluno) interviene con una serie di considerazioni sulle motivazioni che ritiene “confuse relativamente a obiettivi e interlocutori, soprattutto laddove si citano la Regione e, per l&#8217;ennesima volta in maniera distorta, i contenuti della L.R. 25/2014”, ossia la normativa che prevede il conferimento di forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa alla provincia di Belluno.</div>
<div></div>
<div>Il problema delle scarse risorse della Provincia &#8211; puntualizza l’assessore che corrobora le sue affermazioni con i dati &#8211; non è la conseguenza della mancata applicazione della L.R. 25/2014, ma è dovuto all&#8217;azzeramento dei trasferimenti statali.</div>
<div></div>
<div>“La grande battaglia che perciò tutti, Bellunesi e Veneti uniti, dovremmo fare è verso il governo centrale”, conclude l’assessore.</div>
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