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	<title>gioco d’azzardo &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Ludopatia, in Veneto più di 30mila giocatori problematici</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/08/22/ludopatia-in-veneto-piu-di-30mila-giocatori-problematici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 15:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d’azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[gratta e vinci]]></category>
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		<category><![CDATA[scommesse on line]]></category>
		<category><![CDATA[scommettitori patologici]]></category>
		<category><![CDATA[videopoker]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni giorno in media oltre 52mila persone in Italia giocano d’azzardo fra videopoker, gratta e vinci, poker on line e scommesse varie. E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Ifc-Cnr in relazione alla crescita del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni giorno in media oltre <strong>52mila persone</strong> in Italia <strong>giocano d’azzardo</strong> fra videopoker, gratta e vinci, poker on line e scommesse varie. E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Ifc-Cnr in relazione alla crescita del 6,9% delle imprese del gioco arrivate a quota 11.139 secondo l’ultimo report della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.</p>
<p>Si tratta di un settore in espansione – rileva Uecoop – a fronte di una situazione che registra a livello nazionale oltre <strong>1,3 milioni di scommettitori patologici</strong> secondo il Dipartimento delle Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In <strong>Veneto</strong> si stima che i giocatori problematici siano circa 32.500 e che i potenziali scommettitori patologici siano tra i 3200 e i 3700. Solamente la metà di questi però si rivolge ai servizi pubblici per chiedere un aiuto a uscire dalla spirale della<strong> ludopatia</strong>.</p>
<p>Una questione complessa di cui si fanno carico centinaia di cooperative sociali e di assistenza insieme alle strutture anti <strong>dipendenza</strong> del Servizio sanitario nazionale con diverse amministrazioni comunali e provinciali che da nord a sud hanno già adottato misure per limitare l’esposizione al pubblico dei <strong>videopoker</strong>. L’ultima frontiera dell’azzardo – sottolinea Uecoop – sono poker e <strong>scommesse on line</strong>, ma il sistema più diffuso rimane sempre il <strong>gratta e vinci</strong>, scelto dal 74% dei giocatori, a seguire il lotto, il superenalotto e le scommesse sportive. E se in pratica tutti accarezzano l’idea di vincere qualcosa o addirittura di diventare ricchi – spiega Uecoop &#8211; solo poco più di 1 giocatore su 10 dichiara di avere il bilancio in attivo rispetto ai soldi spesi, con un esborso che nel 2017 a livello nazionale ha superato i 100 miliardi di euro. La ludopatia – rileva Uecoop – è un fenomeno che non incide solo sulla vita del singolo giocatore, ma anche su quanti gli stanno accantocon ripercussioni sia sul fronte lavorativo che familiare con oltre 200mila persone che nell’ultimo anno sono dovute ricorrere a prestiti o hanno danneggiato economicamente se stessi o altre persone. Da non sottovalutare– conclude Uecoop – la vulnerabilità degli <strong>anziani</strong> che in alcuni casi arrivano a perdere alle “macchinette” anche <strong>tutta la pensione</strong>.</p>
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		<title>Negro (VdF): &#8220;Proposta di legge per prevenire le ludopatie&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/03/08/negro-vdf-proposta-di-legge-per-prevenire-le-ludopatie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 10:58:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d’azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Negro]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla regolamentazione dei locali all’istituzione di un Comitato scientifico regionale per contrastare il Gioco d’azzardo patologico. In tutto sono sei gli articoli del Progetto di legge presentato in Consiglio regionale del Veneto dalla Consigliera Giovanna Negro (Veneto del Fare). “Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Dalla regolamentazione dei locali all’istituzione di un Comitato scientifico regionale per contrastare il Gioco d’azzardo patologico. In tutto sono sei gli articoli del Progetto di legge presentato in Consiglio regionale del Veneto dalla Consigliera Giovanna Negro (Veneto del Fare).</p>
<p>“Il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti nel nostro paese, con connotazioni preoccupanti e costi socialmente rilevanti” spiega Negro. “In Veneto gli ultimi dati disponibili risalenti al 2013 stimano la presenza di 32.500 giocatori ad alta problematicità”. Il provvedimento impegna la Regione Veneto a prevenire le ludopatie soprattutto nei confronti di minori e anziani. La norma stabilisce misure stringenti per i locali adibiti a ospitare slot machine, tra cui almeno 10 metri quadrati di superficie disponibili per ogni dispositivo di gioco, illuminazione naturale diretta, visibilità dei giocatori dall’esterno della struttura e divieto di fumo. Per contrastare il fenomeno delle ludopatie, il provvedimento prevede che le Ulss del Veneto entro il 30 giugno di ogni anno presentino un programma di informazione per gli studenti delle scuole di secondo grado: due incontri all’anno per ciascun istituto per raccontare i rischi connessi al gioco d’azzardo. È prevista poi l’istituzione del Comitato Regionale Gambling Permanente, un comitato scientifico nominato dal Consiglio Regionale e formato da cinque esperti di fama nazionale con lo scopo di predisporre le linee guida relative a diagnosi, riabilitazione, supporto ai famigliari e monitoraggio del gioco d’azzardo patologico. Infine il provvedimento prevede l’apertura presso la Direzione Sociosanitaria di un numero verde antiusura dedicato ai giocatori patologici. Gli oneri finanziari previsti a carico del bilancio regionale ammontano a 200 mila euro per gli esercizi 2018 e 2019.</p>
<p>“Il gioco d’azzardo patologico è una vera e propria dipendenza patologica perché presenta un’alterazione dei sistemi neuropsichici i quali comportano lo sviluppo e il mantenimento della patologia stessa &#8211; dice Negro &#8211; In Italia l’1 per cento della popolazione tra i 15 e i 64 anni è da annoverarsi tra i giocatori patologici e il 2 per cento mostra un profilo di rischio. Sono numeri che non possono essere sottovalutati e che devono essere affrontati sia dal punto di vista della localizzazione delle sale slot come si è fatto recentemente a livello normativo urbanistico, sia dal punto di vista della lotta alla prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo”.</p>
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		<title>Gioco d&#8217;azzardo, l&#8217;appello ai partiti: &#8220;Impegnatevi a fermarlo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sociale/2018/01/29/gioco-dazzardo-lappello-ai-partiti-impegnatevi-fermarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 19:18:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d’azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
		<category><![CDATA[SlotMob]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblichiamo il testo integrale del manifesto-appello elaborato dal movimento SlotMob contro l’azzardo e rivolto alle forze politiche candidate alle prossime elezioni del 4 marzo. In questi ultimi anni, in Italia, è nato ed è cresciuto un movimento all’interno della società [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Pubblichiamo il testo integrale del manifesto-appello elaborato dal movimento SlotMob contro l’azzardo e rivolto alle forze politiche candidate alle prossime elezioni del 4 marzo.</b></p>
<p>In questi ultimi anni, in Italia, è nato ed è cresciuto un movimento all’interno della società civile che chiede un cambio di direzione radicale sull’attuale gestione dell’azzardo composto da composto dalla Consulta Nazionale Antiusura, dal Cartello Insieme contro l’azzardo, da altre Associazioni, Enti Locali, semplici cittadini ed una minoranza di esponenti politici locali e nazionali.</p>
<p>Il motivo è chiaro ed evidente: le conseguenze negative di tale fenomeno da un punto di vista economico, sociale, sanitario ed urbanistico sono sotto gli occhi di tutti.</p>
<p>Come tutti i fenomeni complessi, la risoluzione di quello dell’azzardo di massa impone una seria riflessione per cercare di arrestarne la devastante invadenza e condurre a individuare il centro propulsivo dell’intero sistema per tentare di metterlo seriamente in discussione.</p>
<p>Dal nostro punto di vista la crescita anomala dell’azzardo degli ultimi decenni (96 miliardi di raccolta nel 2016) rende evidente che il suo centro si trova nell’offerta ossessiva e incentivante. L’azzardo è cresciuto in maniera abnorme in Italia, durante la più grave crisi economica del dopoguerra, perché è l’offerta di un’industria “incentivante”, for profit. La gestione dell’intero settore è stata appaltata, per scelta politica, dai Monopoli di Stato a soggetti multinazionali che per loro stessa natura devono realizzare i loro profitti senza badare alle devastanti conseguenze su persone già deboli e povere: persone anziane, sole, disoccupate.</p>
<p>Da questa scelta strategica derivano l’intensa pubblicità (in accordo con i Monopoli), gli investimenti in tecnologie e ricerche per sviluppare sempre nuovi apparecchi e sistemi di azzardo e quindi il costante ampliamento del mercato di riferimento dove le mafie continuano ad essere presenti come confermano le relazioni annuali della direzione nazionale antimafia.</p>
<p>Chiediamo che si vada avanti su temi importanti quali il potere agli Enti locali di limitare l’apertura e l’ubicazione dei luoghi dell’azzardo e la richiesta del divieto assoluto di pubblicità “positiva” (o l’introduzione di pubblicità “negativa”) come per il tabacco. Tuttavia non si giungerà alla soluzione dei problemi derivanti dall’azzardo se non si decide di ridurre drasticamente la dimensione incentivante di questo settore.</p>
<p>Riteniamo quindi che le imminenti elezioni siano il momento giusto per chiedere, a chi si candida a governare il Paese, un serio impegno per andare al cuore del problema con coraggio e il supporto di quella parte di Società civile che si sta spendendo su questo tema. È una questione emblematica di democrazia economica e di coerenza con la Costituzione.</p>
<p>Pertanto chiediamo una presa di posizione sui seguenti punti a nostro avviso necessari per invertire il fenomeno dilagante dell’azzardo:</p>
<p>1. mettere seriamente in discussione il sistema delle concessioni pubbliche a soggetti for profit, slegando in questo modo l’interesse economico privato da questo settore imponendo, con apposita legislazione, che i soggetti che gestiscono l’azzardo siano o di natura pubblica oppure soggetti no profit;</p>
<p>2. ridurre in modo consistente il settore limitando numericamente l’offerta con un piano programmato di riduzione di tutte le forme di azzardo (Gratta e Vinci, Superenalotto, scommesse ecc.. (e non solo parziale come accaduto negli ultimi anni con la riduzione delle sole Slot);</p>
<p>3. imporre la trasparenza totale del settore: vi sono società concessionarie nel settore dell’azzardo i cui soci sono schermati da società fiduciarie o fondi d’ investimento e pertanto anonimi, in contrasto con quanto previsto dal codice antimafia e la riforma della normativa antiriciclaggio in sede Ue, la più avanzata del mondo, che prevede la rimozione dell’anonimato anche per i trust in presenza di sospetto di riciclaggio. Tale situazione di opacità, in attesa di realizzare quanto al punto 1, deve essere immediatamente sanata rendendo pubblici e consultabili i nomi di chi, direttamente o indirettamente, detiene una partecipazione in queste società.</p>
<p>Solo affrontando seriamente questi tre aspetti del settore si potrà arrivare ad una risoluzione effettiva del fenomeno: d’altronde fintanto che dei soggetti fragili, che trovano nell’azzardo un’apparente e illusoria via di uscita alle difficoltà saranno fonte di fatturato per qualche azienda for profit, sarà impossibile rompere il meccanismo e ridisegnare il settore sulla base delle regole della Costituzione che affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.</p>
<p><b>Per il Movimento SlotMob </b></p>
<p><b>Leonardo Becchetti, </b><b>Luigino Bruni,</b><b> Carlo Cefaloni, Maria Chiara Cefaloni, Flavia Cerino, Gabriele Mandolesi, Francesco Naso, Vittorio Pelligra, Luca Raffaele, Suor Alessandra Smerilli, Cinzia Teora</b></p>
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		<title>Gioco d&#8217;azzardo, salve le misure restrittive di Regione ed enti locali</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/07/gioco-dazzardo-salve-le-misure-restrittive-regione-ed-enti-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 15:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d’azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
		<category><![CDATA[manuela lanzarin]]></category>
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					<description><![CDATA[Intesa raggiunta oggi tra le Regioni e lo Stato sulla regolamentazione del gioco legale. L’assessore al Sociale della Regione Veneto Manuela Lanzarin commenta positivamente: “Finalmente il Governo ha riconosciuto l’autonomia delle Regioni e lo sforzo degli enti locali nel predisporre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Intesa raggiunta oggi tra le Regioni e lo Stato sulla regolamentazione del gioco legale. L’assessore al Sociale della Regione Veneto Manuela Lanzarin commenta positivamente: “Finalmente il Governo ha riconosciuto l’autonomia delle Regioni e lo sforzo degli enti locali nel predisporre misure restrittive al proliferare del gioco d’azzardo. In Veneto si calcola che siano almeno 32.500 le persone ‘malate di gioco’: il nostro obiettivo prioritario è e resta quello di tutelare le persone e le famiglie, non favorire gli interessi delle lobbies ”.</p>
<p>“Da parte nostra proseguiremo sulla strada intrapresa con il piano di prevenzione al gioco patologico e con le misure finanziarie e urbanistiche  volte a contenere il proliferare di una dipendenza che  appare particolarmente insidiosa nei confronti di giovani, donne e anziani”, prosegue l’assessore.</p>
<p>“Mi auguro che, in virtù dell’intesa raggiunta oggi – conclude l’assessore – il Governo collabori con tutte le iniziative, locali e regionali, in materia di prevenzione, dissuasione e cura, volte ad anteporre la salute delle persone e il benessere della comunità all’interesse economico. Anzi, ci attendiamo già un primo riscontro nella disponibilità a divulgare in modo trasparente i dati analitici sulla raccolta monetaria dell’industria del gioco, sinora possesso esclusivo dei Monopoli di Stato”.</p>
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		<title>A Bassano si lavora sul regolamento &#8220;giochi leciti&#8221;, stretta contro le sale slot</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/bassano-del-grappa/2017/06/18/bassano-si-lavora-sul-regolamento-giochi-leciti-stretta-le-sale-slot/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2017 21:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[bassano del grappa]]></category>
		<category><![CDATA[giochi leciti]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d’azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[slot machines]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Amministrazione comunale di Bassano del Grappa si sta impegnando su più fronti per il contrasto al dilagare del gioco d’azzardo. E’ stato approvato dalla Giunta comunale, la settimana scorsa, un severo inasprimento (da 50 a 400 Euro) delle sanzioni per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Amministrazione comunale di <strong>Bassano del Grappa</strong> si sta impegnando su più fronti per il contrasto al dilagare del <strong>gioco d’azzardo</strong>. E’ stato approvato dalla Giunta comunale, la settimana scorsa, un severo inasprimento (<strong>da 50 a 400 Euro</strong>) delle sanzioni per le aperture delle “sale slot” oltre l’orario consentito (delibera n. 149 del 6 giugno 2017).</p>
<p>Inoltre, da circa tre mesi gli Uffici, insieme con la Giunta comunale, stanno lavorando alla stesura di un regolamento “giochi leciti” che metta una “cintura di protezione” attorno ai luoghi cosiddetti “sensibili”: scuole, parchi, strutture sanitarie, eccetera. All’interno di questa “cintura” non si potranno installare nuove sale giochi, né macchine per il gioco d’azzardo.</p>
<p>In particolare, lo Sportello Unico Attività Produttive sta ultimando le verifiche su alcuni aspetti amministrativi delicati in materia di autorizzazioni; la <strong>Polizia locale</strong> sta svolgendo un’attività di indagine capillare sugli esercizi con <strong>slot machines</strong> in attività, comminando le necessarie sanzioni in caso di irregolarità; l’Area Urbanistica ha verificato la corrispondenza con le <strong>norme vigenti</strong> e sta predisponendo le necessarie modifiche agli strumenti urbanistici.</p>
<p>Del regolamento “<strong>giochi leciti</strong>” si è già parlato nel recente passato (2013): molti e ottimi approfondimenti e indagini su slot e “luoghi sensibili” erano stati effettuati, ma andavano rivisti secondo lo stato di fatto. Inoltre, la copertura normativa per rendere sicura l’emanazione di un regolamento è arrivata di recente da parte della Regione del Veneto, che, seguendo l’esempio positivo di altre Regioni, ha dato ai Comuni uno strumento per poter agire con un limitato rischio di ricorsi.</p>
<p>Proprio qualche giorno fa è stata protocollata da parte delle minoranze consiliari una proposta di “regolamento giochi leciti” che va nella stessa direzione di quella di cui si parla, segno che c&#8217;è la volontà comune di bloccare un fenomeno in netta crescita, creando non pochi problemi ai cittadini in difficoltà che, proprio nelle sale slot, credono di poter trovare fortuna eliminando i propri problemi, ottenendo però il risultato opposto.</p>
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