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	<title>Giulia Grillo &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vaccini, Zaia risponde al ministro Grillo: &#8220;Modello veneto è a sua disposizione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/medicina/2018/07/19/vaccini-zaia-risponde-al-ministro-grillo-modello-veneto-e-a-sua-disposizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 11:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il Veneto condivide le riflessioni del Ministro Grillo, dettate dal buon senso del medico, sulla possibilità di graduare l’obbligatorietà dei vaccini a livello territoriale, a seconda dei diversi tassi di copertura regionali. Il modello in atto con successo in Veneto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il Veneto condivide le riflessioni del Ministro Grillo, dettate dal buon senso del medico, sulla possibilità di graduare l’obbligatorietà dei vaccini a livello territoriale, a seconda dei diversi tassi di copertura regionali. Il modello in atto con successo in Veneto da dieci anni andava in questa direzione, ed è a sua disposizione.”.</p>
<p>Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto commenta le dichiarazioni rilasciate oggi dal Ministro della Salute, intervenuta alla trasmissione Agorà Estate di Rai 3.</p>
<p>“Il Governo precedente – aggiunge Zaia &#8211; ci aveva dipinto come incoscienti no vax, ma la realtà è sempre stata ben diversa. Siamo assolutamente a favore dei vaccini come strumento di civiltà e di prevenzione rispetto a malattie gravissime, ma siamo anche convinti, dopo dieci anni di esperienza, che l’informazione, il dialogo con le giovani coppie, la valutazione di un percorso vaccinale personalizzato condiviso tra sanitari e famiglie, siano uno strumento più incisivo rispetto all’obbligo per centrare l’obbiettivo di una più ampia copertura vaccinale a in Italia”.</p>
<p>“Se il dialogo e non l’obbligo è la strada seguita in 15 Paesi dell’Europa a 28 – conclude Zaia – significa che questa è la strada giusta, anche considerando che gli altri 13 non hanno l’obbligo su 10 vaccini, ma solo su pochissimi”.</p>
<p>Nel 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 anni è continuata a crescere, sia prima che dopo l’obbligo disposto dalla legge 119/2017. Le coperture raggiunte garantiscono una soglia di sicurezza rispetto alla possibile insorgenza di focolai epidemici.</p>
<p>In generale, a prescindere dall’entrata in vigore dell’obbligo circa a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanno raggiunto il 95,5% di copertura per 3 dosi di poliomielite (rappresentativi anche per i vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo) e il 94,7% di copertura per una dose di morbillo (rappresentativa anche per la parotite e la rosolia). La crescita vaccinale è significativa: dopo la crisi, peraltro nazionale, di adesione del 2013 (87,1% per il morbillo e 91,3% della polio), e alla luce dei rilevamenti del 2015, che segnalavano 91,5% per il morbillo e 92,6% per la polio.</p>
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