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	<title>Giuliano Poletti &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Lovato Gas, tavolo di crisi. Donazzan: &#8220;Regione vuole evitare delocalizzazione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/20/lovato-gas-tavolo-crisi-donazzan-regione-vuole-evitare-delocalizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 13:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Poletti]]></category>
		<category><![CDATA[Lovato Gas]]></category>
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					<description><![CDATA[“La Regione Veneto segue con attenzione e preoccupazione le sorti della Lovato Gas di Vicenza: il tavolo di crisi si sta adoperando per verificare con l’amministratore delegato e la proprietà del gruppo Lando Renzo il possibile riposizionamento strategico della società [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“La Regione Veneto segue con attenzione e preoccupazione le sorti della Lovato Gas di Vicenza: il tavolo di crisi si sta adoperando per verificare con l’amministratore delegato e la proprietà del gruppo Lando Renzo il possibile riposizionamento strategico della società nella produzione e nei mercati”. L’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, a Vicenza al tavolo di crisi sulla Lovato Gas, ha assicurato ai rappresentanti delle Rsu aziendali e della Fiomm-Cgil la piena disponibilità alla mediazione istituzionale nella vertenza che vede la società, leader mondiale nella produzione di sistemi di alimentazione a metano e Gpl per autotrazione, intenzionata a ridurre di 67 unità gli occupati nello stabilimento vicentino di strada Comunale Casale, e di 146 il numero dei lavoratori nelle sedi italiane. “Sono già in contatto con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che sta seguendo questa vertenza che non interessa solo lo stabilimento vicentino. Sono intenzionata, infatti, a coinvolgere nella gestione della crisi anche l’amministrazione regionale dell’Emilia Romagna, dove ha sede la capofila del gruppo, perché anche il polo di Reggio Emilia è interessata dall’operazione di ridimensionamento degli organici e di riposizionamento della società”</p>
<p>Le officine Lovato, fondate 60 anni fa a Vicenza da Ottorino Lovato – secondo il piano di ristrutturazione presentato dal gruppo Lanzi Renzo &#8211; cesserebbero quindi l’attività di produzione diretta, conservando solo le strutture commerciali e il settore di ricerca e sviluppo. Una ipotesi nettamente contrastata dai lavoratori (per l’80 per cento donne) che intravvedono un progressivo disimpegno della proprietà nel territorio italiano nel quadro di una riorganizzazione globale del gruppo, che ha sedi in Romania, Pakistan, America del Nord e Argentina ed opera in oltre 50 paesi.</p>
<p>“Ciò che non capisco del piano industriale proposto dalla proprietà – dichiara l’assessore regionale al termine dell’incontro &#8211; è il disegno di delocalizzare quando sotto l’aspetto produttivo ed economico l’operazione appare un fallimento annunciato. Infatti, la tendenza degli ultimi anni va in direzione opposta, ovvero il cosiddetto reshoring”.</p>
<p>“Oggi i rappresentanti dei lavoratori, che stanno presidiando da giorni lo stabilimento – conclude l’assessore – hanno chiesto l’affiancamento della Regione in una battaglia volta non solo a conservare i posti di lavoro ma a difendere anche un patrimonio di professionalità, manifattura e brevetti che sino a pochi anni fa ha garantito clienti importanti e ricavati più che soddisfacenti. Ora sono subentrati  fattori di crisi in alcuni dei maggiori mercati esteri, ma il settore nel quale Lovato Gas opera e le potenzialità dello stabilimento vicentino rappresentano un ‘asset’ al quale la Regione Veneto non intende rinunciare”.</p>
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		<title>Tre giorni di grandi eventi a Vicenza, torna il Festival Città Impresa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2016 15:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[festival città impresa]]></category>
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		<category><![CDATA[Maurizio Martina]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Farinetti]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Carlo Padoan]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà un check-up dell&#8217;economia reale 2016, presenti 100 relatori d&#8217;eccezione, primo ospite Padoan: la finanza per far ripartire gli investimenti industriali. Torna da venerdì 1 a domenica 3 aprile nella città del Palladio il Festival Città Impresa, anche nella sua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="sottotitolo">Sarà un check-up dell&#8217;economia reale 2016, presenti 100 relatori d&#8217;eccezione, primo ospite Padoan: la finanza per far ripartire gli investimenti industriali. <span id="more-1519"></span>Torna da venerdì 1 a domenica 3 aprile nella città del Palladio il <strong>Festival Città Impresa,</strong> anche nella sua nona edizione diretto da <strong>Dario Di Vico, </strong>giornalista del <em>Corriere della Sera.</em></p>
<p>Promosso da <strong>VeneziePost </strong>e dall&#8217;assessorato alla crescita del <strong>Comune di Vicenza,</strong> con la partnership di <strong>Intesa Sanpaolo</strong> e <strong>Cassa di Risparmio del Veneto,</strong> il patrocinio di <strong>Fondazione Corriere della Sera, </strong>main partner <strong>Adacta </strong>e <strong>Autorità Portuale di Trieste,</strong> il Festival Città Impresa sarà anche quest&#8217;anno un  vero e proprio laboratorio di riflessione e confronto a 360 gradi sull&#8217;economia e sullo sviluppo dei territori che vedrà affrontare tutti i principali temi sul tappeto: dalle evoluzioni del sistema bancario alle grandi questioni istituzionali, dalle nuove strategie del mondo delle imprese ai grandi temi del lavoro e dei giovani, dal rapporto tra impresa e cultura, fino alle questioni geopolitiche e perfino ai mutamenti dei gusti del Paese.</p>
<p><strong>Filo conduttore della tre giorni sarà nei fatti una ricognizione dello stato dell’economia reale e delle condizioni per far ripartire gli investimenti industriali. </strong></p>
<p>Oltre cento i relatori che interverranno nelle cinque sedi che ospiteranno gli incontri nel centro storico di Vicenza, tra cui quattro ministri – <strong>Pier Carlo Padoan, Maurizio Martina, Marianna Madia </strong>e<strong> Giuliano Poletti</strong> – numerosi imprenditori, da <strong>Oscar Farinetti</strong> di Eataly a <strong>Patrizia Grieco </strong>di Enel, da <strong>Federico Marchetti</strong> di Yoox Net-à-Porter a <strong>Massimo Carraro</strong> di Morellato&amp;Sector. E ancora, osservatori e opinionisti della realtà economica, sociale e politica – <strong>Ilvo Diamanti, Gian Antonio Stella, Luigi Zingales, Giuseppe Berta, Francesco Giavazzi, Lucio Caracciolo, Oscar Giannino</strong> – sindaci di importanti città industriali, da <strong>Giorgio Gori</strong> ad <strong>Achille Variati</strong>, da<strong> Flavio Tosi</strong> a <strong>Roberto Cosolini</strong>. Uno spazio sarà dedicato al futuro dell’informazione, con ospiti il direttore del Corriere della Sera<strong> Luciano Fontana</strong> e il direttore del Tg La7<strong>Enrico Mentana. </strong>Un omaggio, infine, la partecipazione di <strong>Carlo Cracco,</strong> chef di origini vicentine.</p>
<p><strong>LE DICHIARAZIONI DEI PROMOTORI</strong></p>
<p>«Il Festival si propone quest&#8217;anno di collocare questo importante territorio manifatturiero dentro un circuito di relazioni nazionali, disegnando così una sorta di triangolo da un lato con Milano, la capitale economica finanziaria e dall&#8217;altro con il governo nazionale – sottolinea <strong>Filiberto Zovico</strong>, editore VeneziePost e promotore del Festival Città Impresa – Se Le Venezie sono infatti un laboratorio di industria e servizi fortemente innovativi, soprattutto in un momento nel quale emergono con chiarezza i limiti e i traumi provocati dalle diverse forme di localismo, aprire un dialogo e una comune riflessione con il resto del Paese è di fondamentale importanza per far ripartire una dinamica di nuovo sviluppo. Le stesse qualificate partnership che abbiamo attivato nel territorio  per fornire contenuti al Festival, a partire da quelle di importanti operatori di servizi logistici fino a quelle di servizi alle imprese (dalla consulenza fino ai sistemi fieristici e alla formazione manageriale), sono la testimonianza che il supporto alla crescita delle nostre imprese e dei territori vuole essere sostenuto da una visione a 360°.<br />
In questo senso ringrazio tutti i partner, l&#8217;amministrazione comunale della Città e il direttore del Festival Città Impresa, per aver voluto costruire con noi questo “laboratorio di idee” al servizio di tutti quelli che credono che sia definitivamente necessario voltare pagina affinché le Venezie tornino a essere pienamente un motore fondamentale per la crescita economica, sociale e culturale del Paese».<br />
«Quello vicentino è un territorio che negli ultimi si sta orientando all&#8217;evoluzione del modello di sviluppo che lo ha storicamente caratterizzato – commenta il vicesindaco di Vicenza<strong>Jacopo Bulgarini d’Elci</strong> – Nuove forme di economia &#8211; della cultura, della conoscenza, dell&#8217;innovazione &#8211; individuano altrettanti percorsi di crescita, più attenti che in passato ai fattori qualitativi come chiave della competizione globale. Ospitare, per il prossimo triennio, questo festival, ad ogni edizione più importante, conferma quanto felice possa essere il matrimonio tra cultura e impresa».</p>
<p><strong>Renzo Simonato, </strong>direttore regionale Intesa Sanpaolo, sottolinea «la presenza del Gruppo Intesa Sanpaolo al Festival si inquadra nell&#8217;impegno volto a sensibilizzare il grande pubblico sui fenomeni economico-finanziari di rilievo e si pone l&#8217;obiettivo di riaffermare il sostegno alle iniziative di qualità mirate alla diffusione del sapere e allo sviluppo del Paese. Inoltre la manifestazione rappresenta un canale preferenziale per favorire una crescita culturale consapevole delle nuove generazioni, per contribuire alla loro formazione e svilupparne le capacità per integrarsi in società sempre più dinamiche».</p>
<p><strong>Gilberto Muraro,</strong> presidente Cassa di Risparmio del Veneto, aggiunge «siamo particolarmente soddisfatti di essere associati al Festival Città Impresa in quanto questo sodalizio ci consente di rafforzare il legame con le comunità in cui operiamo, a fianco delle realtà locali per creare, consolidare e sviluppare quelle relazioni costruttive che la Cassa di Risparmio del Veneto ha sul territorio, grazie anche al forte radicamento nel vicentino dove ha origine parte della storia del nostro Gruppo attraverso l’eredità della Banca Cattolica del Veneto».</p>
<p>«Perché un porto decide di presentarsi a un festival come quello di Città Impresa? I porti si promuovono girando  il mondo, ma non sempre sono radicati al territorio – commenta<strong>Zeno D&#8217;Agostino,</strong> commissario dell’Autorità Portuale di Trieste &#8211; Parlare di porti non vuol dire parlare solo di mare, ma soprattutto di terra. Integrare il porto con le piattaforme retroportuali significa integrare il porto con il territorio e le sue realtà produttive. Dentro questi territori ci sono economie, industrie, saperi preziosi, conoscenze. Solo ancorando i porti al territorio avremo modo di unire mare e terra. Trieste è uno scalo  che sta puntando molto sullo sviluppo dell’elemento ferroviario e sui collegamenti intermodali. Da Trieste partono più di 400 treni al mese diretti  non solo verso il centro Europa, ma anche verso il Nord Italia, Nord-Est compreso. Siamo qui a Città Impresa perché desideriamo creare maggior dialogo con l’industria e le imprese per le quali possiamo diventare un punto di riferimento. Soprattutto siamo qui perché ci vogliamo interrogare su quale ruolo possono avere i porti per il territorio, su quale sia la loro funzione a supporto dell&#8217;economia locale».</p>
<p>«Quest’anno la partecipazione di Adacta al Festival Città Impresa di arricchisce di nuovi contenuti – sottolinea <strong>Ilario Novella,</strong> partner Adacta – : 3 appuntamenti firmati “Adacta Incontra” per stimolare gli imprenditori e gli uomini d’azienda a riflettere sui temi centrali del Festival, investimento e innovazione. E per misurarsi con chi ha già operato queste scelte strategiche e ora ne vede i risultati in termini di crescita e successo imprenditoriale. Abbiamo scelto il palcoscenico del Festival anche per lanciare la nascita di “Adacta Innovation L@b” progetto realizzato in partnership con InfiniteArea: una piattaforma che si occuperà di consulenza nei processi di trasformazione digitale e di supporto alla creatività imprenditoriale».<br />
«Il Festival Città Impresa è un’iniziativa di alto spessore intellettuale e informativo, un’occasione per discutere sulle grandi trasformazioni di carattere economico, sociale e culturale, che stanno caratterizzando le Venezie – aggiunge <strong>Corrado Facco,</strong> direttore generale Fiera di Vicenza –. Per questo da alcuni anni Fiera di Vicenza ha stretto una fruttuosa sinergia con la Rassegna, proprio perché siamo impegnanti a dare il nostro contributo al processo di rinnovamento del territorio. Non solo in qualità di Business Hub e di volano per l’internazionalizzazione delle eccellenze produttive del Made in Italy, ma anche e soprattutto quale piattaforma che propone contenuti di qualità, orientati a promuovere un più stretto legame tra manifattura e cultura».</p>
<p>«Siamo felici di essere partner di questo grande evento che rappresenta un importante momento di confronto costruttivo tra realtà imprenditoriali di prestigio – conclude <strong>Matteo Bortoli,</strong> direttore marketing Lattebusche – Giusto sottolineare l’attenzione che viene riservata al futuro e quindi al mondo dei giovani. Operare con ottica di causa-effetto per il futuro ha sempre determinato le azioni di Lattebusche che ha basato il suo sviluppo attorno a capisaldi come innovazione e qualità mettendo al centro del proprio progetto, oltre alla sostenibilità e alla materia prima locale, il valore dei prodotti  tutelando e garantendo il consumatore finale».</p>
<p><strong>INFORMAZIONI UTILI</strong></p>
<p><strong>I LUOGHI DEL FESTIVAL.</strong> Da venerdì 1 a domenica 3 aprile 2016, la nona edizione del Festival Città Impresa animerà l’intero centro storico di Vicenza lungo l’asse di <strong>Corso Andrea Palladio</strong>: dal <strong>Teatro Olimpico</strong>, sede dei grandi dibattiti, a <strong>Palazzo Trissino</strong>, dalle <strong>Gallerie d’Italia-Palazzo Leoni Montanari</strong> ai <strong>Chiostri di Santa Corona</strong> alla<strong>Fondazione Zoé.</strong> Il pubblico potrà ricevere informazioni sulla manifestazione recandosi all’<strong>Infopoint Città Impresa</strong> aperto alla Basilica Palladiana (piano terra) dalle 9 alle 19, da venerdì 1 a domenica 3 aprile; sempre negli stessi orari, i giornalisti e i fotografi potranno accedere alla <strong>Sala Stampa</strong> (My Pr Lab, Contrà Canova 25, Vicenza), a pochi metri dal Teatro Olimpico.</p>
<p><strong>COME PARTECIPARE AGLI EVENTI.</strong> Tutti gli eventi sono a ingresso libero. I posti in sala sono limitati: per avere garanzia di accesso, è necessario registrarsi all&#8217;evento sul sito<a href="http://www.festivalcittaimpresa.it/">www.festivalcittaimpresa.it</a>. Per procedere alla registrazione, scegliere l&#8217;appuntamento di proprio interesse all&#8217;interno della sezione &#8220;Programma&#8221; e seguire le indicazioni. In ogni caso, per i registrati online l&#8217;accesso in sala è garantito solo presentandosi almeno 10 minuti prima dell&#8217;inizio dell&#8217;evento; eventuali posti non utilizzati saranno messi a disposizione di chi effettua la registrazione in loco.</p>
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