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	<title>giungla dei ticket &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Ticket, spesa di 50 euro pro-capite con rilevanti differenze regionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 14:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[La compartecipazione alla spesa sanitaria da parte dei cittadini, introdotta come moderatore dei consumi, si è progressivamente trasformata in un consistente capitolo di entrate per le Regioni, in un periodo storico caratterizzato dal definanziamento pubblico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La compartecipazione alla <strong>spesa sanitaria</strong> da parte dei <strong>cittadini</strong>, introdotta come moderatore dei consumi, si è progressivamente trasformata in un consistente capitolo di entrate per le Regioni, in un periodo storico caratterizzato dal definanziamento pubblico del <strong>Servizio Sanitario Nazionale</strong> (SSN).</p>
<p>Infatti, tutte le Regioni hanno introdotto sistemi di compartecipazione alla spesa sanitaria, con un<br />
livello di autonomia tale da generare una vera e propria “<strong>giungla dei ticket</strong>”, visto che le differenze regionali riguardano sia le prestazioni su cui vengono applicati (farmaci, prestazioni ambulatoriali e specialistiche, pronto soccorso, etc.), sia gli importi che i cittadini sono tenuti a corrispondere, sia le regole utilizzate per definire le esenzioni1. Se le modalità di applicazione dei ticket sui farmaci vengono costantemente monitorate e aggiornate da Federfarma2, per le prestazioni specialistiche le informazioni sono disponibili solo sui siti delle singole Regioni.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/07/richiesta-farmaci.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11386" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/07/richiesta-farmaci-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/07/richiesta-farmaci-300x192.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/07/richiesta-farmaci-768x492.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/07/richiesta-farmaci.jpg 989w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il Rapporto 2018 della Corte dei Conti sul coordinamento della finanza pubblica e il Rapporto OSMED 2017 dell’AIFA &#8211; entrambi pubblicati il 12 luglio 2018 &#8211; hanno fornito i dati definitivi sulla compartecipazione alla spesa dei cittadini relativi all’anno 2017.<br />
Il presente report analizza in dettaglio composizione e differenze regionali della compartecipazione alla spesa, che nel 2017 ha raggiunto <strong>€ 2.884,6 milioni</strong> di cui: <strong>€ 1.548,0 milioni</strong> per i farmaci e <strong>€ 1.336,6 milioni</strong> per le prestazioni specialistiche, incluse quelle di <strong>pronto soccorso</strong> (€ 42,7 milioni5) e altre prestazioni (€ 14,5 milioni) (figura 1). Tali importi corrispondono ad una quota pro-capite di € 47,6, di cui € 25,5 per i farmaci e € 22,1 per le prestazioni specialistiche.</p>
<p>Secondo i dati della <strong>Corte dei Conti</strong> l’entità della compartecipazione alla spesa nel periodo 2014-2017 si è mantenuto costante: € 2.883,5 milioni nel 2014, € 2.925,3 milioni nel 2015, € 2.885,5 milioni nel 2017 e € 2.885,6 milioni nel 2017. Tuttavia, se nel 2014 la spesa per farmaci e specialistica erano sovrapponibili, negli anni successivi si è determinata una progressiva ricomposizione percentuale, conseguente alla riduzione della spesa per i ticket sulle prestazioni (-7,7%) ed al parallelo aumento di quella per i ticket sui farmaci (+7,9%). Se quest’ultimo consegue al progressivo incremento della quota differenziale per l’acquisto dei farmaci brand, preferiti agli equivalenti, la progressiva riduzione dei<br />
ticket per le prestazioni specialistiche indica uno spostamento della domanda verso il privato, sicuramente più concorrenziale per le fasce di reddito più elevate, anche in conseguenza dell’introduzione del superticket.</p>
<p>Dalle analisi effettuate emergono differenze regionali relative all’importo totale della compartecipazione alla spesa che si enfatizzano analizzando separatamente l’impatto del ticket sui farmaci e quello delle prestazioni. In particolare, se il range della quota pro-capite totale per i ticket oscilla da € 97,7 in Valle d’Aosta a € 30,4 in Sardegna, per i farmaci tale quota varia da € 34,3 in Campania a € 15,6 in Friuli Venezia Giulia, mentre per le prestazioni specialistiche si passa da € 66,2 della Valle d’Aosta a € 8,6 della Sicilia.</p>
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