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	<title>Giuseppe Fedalto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Unioncamere Veneto, Mario Pozza è il nuovo presidente</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/16/unioncamere-veneto-mario-pozza-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2017 11:38:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Fedalto]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pozza]]></category>
		<category><![CDATA[unioncamere veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio di Unioncamere del Veneto, riunitosi venerdì 15 dicembre a Verona presso la Camera di Commercio scaligera, ha nominato per acclamazione Mario Pozza, Presidente della Camera di Commercio di Treviso Belluno, nuovo Presidente dell&#8217;Unione regionale per il prossimo biennio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio di Unioncamere del Veneto, riunitosi venerdì 15 dicembre a Verona presso la Camera di Commercio scaligera, ha nominato per acclamazione<strong> Mario Pozza</strong>, Presidente della Camera di Commercio di Treviso Belluno, <strong>nuovo Presidente dell&#8217;Unione regionale per il prossimo biennio</strong>. L’insediamento di Pozza è avvenuto nell’ambito della cerimonia del «Premio Marco Polo», riconoscimento consegnato quest’anno a 12 imprese per il contributo allo sviluppo dell’interscambio veneto.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft" title="Giuseppe Fedalto e Mario Pozza" src="https://www.ven.camcom.it/userfiles/ID151__dasxfedaltoepozza.jpg" alt="Giuseppe Fedalto e Mario Pozza" width="233" height="350" />Il Consiglio di Unioncamere del Veneto ha  ringraziato il Presidente uscente, Giuseppe Fedalto, per l&#8217;impegno profuso nel suo mandato, sviluppato nella delicata fase di riforma del Sistema camerale italiano. Espressioni di apprezzamento e ringraziamenti sono stati rivolti anche al dottor Gian Angelo Bellati, Segretario Generale dell&#8217;Unione, che il 22 dicembre 2017 concluderà l&#8217;incarico.</p>
<p>Dalla costituzione di Unioncamere del Veneto, avvenuta il 25 gennaio 1965, Mario Pozza, Presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, è il 13esimo Presidente e succede a Giuseppe Fedalto, Presidente della  Camera di Commercio di Venezia-Rovigo Delta-Lagunare, che ricopriva l’incarico dal dicembre 2015. Come previsto dallo Statuto approvato nel maggio 2011 dall’Assemblea di Unioncamere del Veneto, la durata del mandato sarà biennale.</p>
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		<title>Industria, in Veneto si consolida la ripresa. Produzione +3,3%, bene gli ordinativi interni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/13/industria-veneto-si-consolida-la-ripresa-produzione-33-bene-gli-ordinativi-interni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2017 16:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Fedalto]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[produzione industriale]]></category>
		<category><![CDATA[ripresa]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua a crescere la produzione industriale del Veneto che, nel terzo trimestre 2017, ha registrato un incremento del +3,3% su base annua (era +2,6% nel trimestre precedente). Su base congiunturale la variazione destagionalizzata ha registrato un +0,7% (+1,2% precedente). L’analisi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua a crescere la produzione industriale del Veneto che, nel terzo trimestre 2017, ha registrato<strong> un incremento del +3,3% su base annua</strong> (era +2,6% nel trimestre precedente). Su base congiunturale la variazione destagionalizzata ha registrato un +0,7% (+1,2% precedente). L’analisi congiunturale <strong><em>VenetoCongiuntura</em></strong> sull’industria manifatturiera è stata effettuata da Unioncamere Veneto<strong><em>.</p>
<p></em></strong>Sotto il profilo dimensionale, la crescita è stata determinata dall’andamento delle piccole (+3,7%) e medie imprese (+3,2%). A livello settoriale la variazione tendenziale della produzione ha registrato una tendenza positiva per tutti i settori ad esclusione del marmo, vetro e ceramica (-1,6%). A confermare il trend positivo c’è anche il <strong>fatturato totale,</strong> che ha evidenziato una dinamica positiva del +3,2% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, in linea alla variazione precedente (+3,4%). La performance migliore a livello dimensionale ha riguardato le piccole imprese (+3,6%). La dinamica positiva del fatturato è stata determinata principalmente dal <strong>mercato interno</strong> che ha registrato un aumento del +4,2% (era +2,8% nel trimestre precedente); anche le <strong>vendite all’estero</strong> hanno segnato una variazione positiva col +2,2%, comunque inferiore al +4,2% precedente.</p>
<div>
<div id="attachment_8656" style="width: 377px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/giuseppe_fedalto.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-8656" class="wp-image-8656 " src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/giuseppe_fedalto-300x193.jpg" alt="" width="367" height="236" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/giuseppe_fedalto-300x193.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/12/giuseppe_fedalto.jpg 505w" sizes="(max-width: 367px) 100vw, 367px" /></a><p id="caption-attachment-8656" class="wp-caption-text">Giuseppe Fedalto</p></div>
<p>&#8220;<em>I risultati confermano la fase di crescita della produzione industriale già evidenziata nella prima metà dell&#8217;anno</em> –</div>
<div>commenta Giuseppe Fedalto, presidente di Unioncamere Veneto. &#8220;<em>L&#8217;industria manifatturiera del Veneto sembra quindi in grado di agganciare la fase di consolidamento della crescita mondiale, come confermato dall’incremento degli ordini esteri e dai segnali positivi del mercato nazionale, con gli ordini interni in accelerazione. Si tratta di</em></div>
<div><em>risultati in sintonia col miglioramento del quadro economico globale e rappresentano segnali importanti per la ripresa dell’economia regionale, ma è importante che la crescita mantenga questo ritmo&#8221;</em>.</div>
<p>Gli ordinativi provenienti dal mercato interno hanno messo a segno un aumento del +3,9% su base annua, con la variazione più marcata per la classe dimensionale delle medio- grandi imprese (+5,2%). Spiccano i comparti macchine ed apparecchi meccanici (+6,6%), marmo, vetro e ceramica (+6,3%), mezzi di trasporto (+4,8%). In aumento anche gli ordinativi dal mercato estero: +4,2% rispetto al +3,3% precedente grazie soprattutto alle imprese medio-grandi (+5,7%). Dopo la fase negativa dello scorso trimestre, tornano positive le aspettative degli imprenditori per i prossimi tre mesi.</p>
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		<title>Industria, nel 2016 in Veneto si consolida la propensione ad investire</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/04/27/industria-nel-2016-veneto-si-consolida-la-propensione-ad-investire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 20:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Fedalto]]></category>
		<category><![CDATA[unioncamere veneto]]></category>
		<category><![CDATA[VenetoCongiuntura]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2016, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura realizzata da Unioncamere Veneto su un campione di 1.730 imprese, il 54,2% delle imprese manifatturiere del Veneto con almeno 10 addetti ha effettuato investimenti materiali e immateriali, impegnando il 25% di risorse in più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2016, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura realizzata da Unioncamere Veneto su un campione di 1.730 imprese, <strong>il 54,2% </strong>delle imprese manifatturiere del Veneto con almeno<strong> 10 addetti </strong>ha effettuato investimenti materiali e immateriali, impegnando il 25% di risorse in più rispetto al 2015. Le prospettive per il 2017 mostrano un trend positivo sia per numero di imprese propense ad investire che per valore dell’investimento.</p>
<p>I risultati dell’indagine rafforzano la tendenza positiva emersa nel biennio precedente, che aveva mostrato un lento ritorno agli investimenti delle imprese dopo anni di recessione e stagnazione. Se nel 2015 oltre il 47% delle imprese manifatturiere aveva riavviato il ciclo degli investimenti (39% considerando le microimprese), nel 2016 la quota ha evidenziato un netto miglioramento (54,2% che diventa 45,6% con le microimprese). Una platea che va ben oltre le previsioni dichiarate dagli imprenditori un anno fa, quando la propensione agli investimenti era stimata sul 45%.</p>
<p>«Nel 2016 il miglioramento del ciclo economico ha spinto oltre la metà delle imprese manifatturiere ad avviare un nuovo ciclo degli investimenti, dopo un lungo periodo di rinunce imposte da condizioni non favorevoli &#8211; commenta  Giuseppe Fedalto, presidente di Unioncamere Veneto –. Oggi la partita della  competizione non si gioca sul terreno della ricerca dei costi più bassi, ma delle tecnologie più avanzate. Ecco perché il rilancio degli investimenti appare per molti imprenditori un passaggio obbligato per incrementare la  produttività e recuperare la competitività sui mercati nazionali e internazionali. Sono convinto che il piano nazionale Industria 4.0 possa rappresentare una grande opportunità per le imprese e rafforzare la propensione agli investimenti in digitalizzazione e in ricerca e sviluppo».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Veneto, rallentano i consumi nel 2016. Sempre più negozi chiudono</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/08/veneto-rallentano-consumi-nel-2016-sempre-piu-negozi-chiudono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 16:15:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Fedalto]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Zanon]]></category>
		<category><![CDATA[unioncamere veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Congiuntura]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel quarto trimestre 2016, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, le vendite al dettaglio  hanno evidenziato un aumento del +0,7% rispetto al corrispondente periodo del 2015. Rispetto al trimestre precedente l’indice destagionalizzato ha registrato un +0,9% invertendo il -1,4% del trimestre precedente. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel quarto trimestre 2016, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, le vendite al dettaglio  hanno evidenziato un aumento del +0,7% rispetto al corrispondente periodo del 2015. Rispetto al trimestre precedente l’indice destagionalizzato ha registrato un +0,9% invertendo il -1,4% del trimestre precedente. Nella media dell’intero 2016 le vendite al dettaglio hanno registrato un incremento del +1,2%, in diminuzione rispetto al ritmo di crescita dello scorso anno (+2,9% nel 2015). La rilevazione trimestrale è realizzata da Unioncamere del Veneto in collaborazione con Confcommercio Veneto condotta su un campione di 705 imprese con almeno 3 addetti (www.venetocongiuntura.it).</p>
<p>«<em>Per quanto leggermente positivi, i dati sulle vendite al dettaglio relativi all’ultimo scorcio dell’anno hanno smorzato la tendenza media del 2016</em> – commenta Giuseppe Fedalto, presidente di Unioncamere Veneto – <em>soprattutto per quanto riguarda gli esercizi di piccola superficie, che hanno sofferto più degli altri. Nemmeno il periodo natalizio è riuscito a dare uno slancio al trend delle vendite al dettaglio. Intanto continua l’emorragia di esercizi commerciali in Veneto: tra gennaio e dicembre 2016 hanno abbassato la serranda oltre 3.600 negozi mentre le nuove aperture sono state meno di 2.000</em>».</p>
<p>La dinamica delle vendite è ascrivibile alla variazione positiva del fatturato dei supermercati, ipermercati e grandi magazzini (+1,3%) e dal commercio al dettaglio alimentare (+0,8%), mentre il non alimentare ha segnato una tendenza negativa col -0,3%. Sotto il profilo dimensionale, le vendite hanno mostrato performance migliori negli esercizi di media e grande dimensione (+1,1%), mentre quelli di piccole dimensioni hanno registrato una tendenza negativa del -0,5%.</p>
<p>«<em>In un clima in cui soffrono tutti, i più penalizzati sono i negozi dei centri urbani</em> – dichiara il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon. – <em>Tra costi di locazione, che continuano a rimanere alti, e spese di gestione a dir poco impegnative, faticano a tenere il passo. Continua a preoccupare il dato negativo registrato nel settore non alimentare e, come evidenzia l’analisi, le imprese non intravvedono una ripresa nemmeno per quanto riguarda il prossimo trimestre. Ribadisco che per tornare a essere competitivi è indispensabile una seria politica di rigenerazione urbana</em>».</p>
<p>I prezzi di vendita hanno segnato un lieve aumento (+0,2%), per quanto riguarda i gruppi  merceologici, l’aumento ha riguardato il commercio al dettaglio alimentare (+1,2%) e quello non alimentare (+0,7%). Variazione leggermente in calo per supermercati, iper e grandi magazzini (-0,3%). A livello dimensionale ancora un leggero aumento del +0,8% per gli esercizi di piccola superficie mentre medie e grandi aree commerciali hanno registrato un calo del -0,2%. Gli ordinativi, dopo il +0,6% del trimestre precedente, sono tornati in diminuzione del -1,1% con la media annua rimasta attorno ai valori dello zero (-0,1%), in calo rispetto al +0,7 del 2015. La principale variazione negativa è ascrivibile principalmente alla dinamica del commercio al dettaglio non alimentare (-2,2%), mentre supermercati, iper e grandi magazzini hanno registrato un -0,4%. Unica tendenza positiva quella del commercio al dettaglio alimentare (+0,4%). Indicatori negativi per tutte le classi di superfici (-1,5% le piccole, -1% le medio grandi). L’occupazione ha registrato un aumento del +0,6, confermando la dinamica positiva dello scorso trimestre (+1,6%). Sono ancora i supermercati, iper e grandi magazzini a sostenere l’occupazione (+1,5%), oltre al commercio al dettaglio alimentare (+1,4%). Al contrario il commercio non alimentare ha segnato un -1%. Le aree di media e grande dimensione sono cresciute del +1%, mentre quelle di piccola superficie hanno una variazione negativa del -0,4%.</p>
<p>Dopo il lieve miglioramento del trimestre precedente, il clima di fiducia degli imprenditori per i prossimi tre mesi torna negativo. Il saldo tra chi prevede un aumento e chi una diminuzione del volume d’affari crolla a -27,3 punti percentuali (era +1,6 p.p. del trimestre precedente). Peggiorano anche i saldi degli ordini (-22,2 p.p. contro il -4,7 p.p. precedente) e dell’occupazione che scende a -6,3 p.p. (-5,4 p.p. precedente). Sul versante dei prezzi di vendita gli imprenditori si aspettano un aumento del +3,9 p.p., in crescita rispetto allo scorso trimestre (+1,6 p.p.).</p>
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		<title>Sicurezza consumatori, in Veneto 5 occhiali da sole su 6 non sono in regola</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/01/14/sicurezza-consumatori-veneto-5-occhiali-sole-6-non-regola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2017 14:06:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Fedalto]]></category>
		<category><![CDATA[unioncamere veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque occhiali da sole su sei sono immessi in commercio senza avere le carte in regola; per i giocattoli la percentuale raggiunge quasi la metà. Questi i dati più allarmanti dell’indagine “Sicurezza dei Consumatori”, promossa all’inizio del 2015 dalla Regione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque occhiali da sole su sei sono immessi in commercio senza avere le carte in regola; per i giocattoli la percentuale raggiunge quasi la metà. <span id="more-3327"></span></p>
<p>Questi i dati più allarmanti dell’indagine <strong>“Sicurezza dei Consumatori”</strong>, promossa all’inizio del 2015 dalla Regione Veneto all’interno del programma <strong>“Misure di contrasto alle frodi, alle falsificazioni e sofisticazioni e implementazione degli sportelli per i consumatori e gli utenti nella Regione Veneto”</strong> e condotta da Unioncamere Veneto. L’operazione si è focalizzata su due tipologie di prodotti di massa come <strong>occhiali da sole</strong> e <strong>giocattoli</strong>. I risultati del progetto, finanziato con appositi fondi del Ministero delle Sviluppo Economico, hanno evidenziato una situazione di estrema delicatezza: <strong>su 46 campioni di occhiali verificati, solo 7 si sono rivelati conformi alla normativa vigente</strong>. Un po’ meglio per i giocattoli, risultati conformi nel 56% dei casi, percentuale comunque ben distante da un livello accettabile.</p>
<p>Il coordinamento delle attività è stato svolto da Unioncamere Veneto, mentre gli ispettori delle Camere di Commercio hanno agito sul campo. Braccio operativo, analizzando i campioni prelevati in numerosi negozi e centri commerciali, sono stati Certottica, l’Istituto Italiano di Certificazione dei prodotti ottici con sede a Longarone (Belluno), e l’Istituto Italiano di Sicurezza dei Giocattoli di Cabiate (Como).</p>
<div data-canvas-width="237.33599999999998">«<em>I risultati per il settore occhiale sono preoccupanti se si pensa che le contestazioni non riguardano solo prodotti di</em></div>
<div><em>importazione cinese, ma anche marchi di aziende italiane</em>» afferma Giuseppe Fedalto, presidente di Unioncamere Veneto. «<em>Le contestazioni elevate sono prevalentemente di natura documentale: mancano le evidenze di sicurezza del prodotto, solitamente cartacee, che devono essere vendute accanto al prodotto per rendere il consumatore pienamente consapevole dell’acquisto</em>».</div>
<p>Gli occhiali, che in Veneto hanno la loro patria, devono rispettarela Direttiva Europea89/686/CEE: è obbligatorio redigere il fascicolo tecnico, carta d’identità del prodotto ottico, contenente tutti i dati necessari per identificare l’occhiale e dimostrarne la conformità ai requisiti stabiliti. Stesso discorso per i giocattoli, che devono essere realizzati secondola Direttiva Sicurezza dei Giocattoli 2009/48/CE. I trasgressori sono <strong>passibili di sanzioni da un minimo di 15mila a un massimo di 50mila euro</strong>. Per ovviare a questa situazione è necessario eseguire le prove sui modelli rappresentativi della produzione per avere la presunzione di conformità ai requisiti stabiliti dalle Direttive Europee.</p>
<div data-canvas-width="137.73759999999996">«<em>Sono già state elevate sanzioni per alcune centinaia di migliaia di euro: le aziende devono prestare la massima attenzione. A loro supporto ci sono le Camere di Commercio, il cui compito non è reprimere ma informare adeguatamente gli addetti ai lavori sulle norme che regolano il commercio dei prodotti</em>», avverte Fedalto.</div>
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