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	<title>glifosato &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Prosecco, il Consorzio Docg verso la messa al bando del glifosato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/agricoltura/2019/04/02/prosecco-il-consorzio-docg-verso-la-messa-al-bando-del-glifosato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 13:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[Prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[Vadobbiadene]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; l&#8217;anno della messa in atto del divieto di uso del glifosato, diserbante fra i più comuni in campo agricolo, e sebbene le normative italiane ed europee ne consentano ancora l&#8217;impiego è questa la novità più importante della 9/A edizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; l&#8217;anno della messa in atto del divieto di uso del glifosato, diserbante fra i più comuni in campo agricolo, e sebbene le normative italiane ed europee ne consentano ancora l&#8217;impiego è questa la novità più importante della 9/A edizione del Protocollo Viticolo del Consorzio di tutela del prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg, presentato oggi. Il Conegliano Valdobbiadene è la più estesa zona omogenea in Europa ad aver vietato la sostanza chimica, che continua ad essere usata in molte aree agricole. E&#8217; il risultato di un lavoro di cooperazione tra 15 Comuni sui cui territori insiste la denominazione ed il Consorzio. Un documento, nato nel 2011, redatto da una commissione di esperti per razionalizzare non solo l&#8217;uso di fitofarmaci, ma anche proporre buone pratiche agronomiche che aiutino la sostenibilità. In progetto c&#8217;è ora la certificazione &#8220;Sistema qualità nazionale produzione integrata&#8221; (Sqnpi), esperienza pilota sull&#8217;uso di ogni mezzo di difesa per ridurre al minimo le sostanze chimiche di sintesi.</p>
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		<title>Vendemmia, Zanoni: &#8220;Aumento produzione coincide con aumento uso pesticidi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/01/12/vendemmia-zanoni-aumento-produzione-coincide-aumento-uso-pesticidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 19:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[Vendemmia 2017]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;I dati trionfalistici di Veneto Agricoltura sulla crescita dell’export vitivinicolo andrebbero analizzati a 360 gradi; l’incremento della produzione va di pari passo con l’aumento dell’impiego di sostanze chimiche. Nel 2016, secondo quanto emerge dallo studio del Wwf effettuato sui numeri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>&#8220;I dati trionfalistici di Veneto Agricoltura sulla crescita dell’export vitivinicolo andrebbero analizzati a 360 gradi; l’incremento della produzione va di pari passo con l’aumento dell’impiego di sostanze chimiche. Nel 2016, secondo quanto emerge dallo studio del Wwf effettuato sui numeri di Arpav, nella nostra regione sono state vendute 16.920 tonnellate di pesticidi, di cui 4.085 nella sola provincia di Treviso &#8211; 4,6 chili per abitante contro una media veneta di 3,4 &#8211; dove sono stati irrorati 222mila chili di glifosate. Nonostante lo sbandierato aumento delle produzioni bio, in realtà, sta crescendo l’utilizzo dei pesticidi”. È quanto dichiara il Consigliere regionale del Partito Democratico <strong>Andrea Zanoni</strong> che, commentando le cifre fornite dall’associazione ambientalista, chiama direttamente in causa la Giunta Zaia. “Mi chiedo se gli assessorati all’Agricoltura e all’Ambiente parlino con quello alla Sanità: un incremento di sostanze chimiche di sintesi dovrebbe preoccupare e portare a una serie di misure preventive a tutela dei cittadini e del territorio. Possibile che il disastro sanitario-ambientale dei Pfas non ci abbia insegnato nulla?”.</p>
<div id="attachment_9135" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Andrea_Zanoni.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9135" class="size-medium wp-image-9135" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Andrea_Zanoni-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p id="caption-attachment-9135" class="wp-caption-text">Andrea Zanoni</p></div>
<p>“La somma totale degli erbicidi venduti nel 2016 ammonta a 469.816 chili &#8211; continua l’esponente democratico &#8211; con il famigerato glifosate che rappresenta una buona fetta. Si tratta di sostanze che inquinano le acque e possono avere effetti cronici sulla salute. Il problema principale della Regione, però, sembra essere quello di non disturbare la potentissima lobby mondiale della chimica, lobby che, come nel caso del glifosate, ha vinto anche in Ue ottenendo una proroga dell’utilizzo per altri 5 anni. Il Consorzio Doc l’ha messo al bando per la vendemmia 2018, ma questo non significa che non verranno utilizzati altri erbicidi. La Regione continua a dare contributi a pioggia alla viticultura, spesso a fondo perduto, dimenticandosi delle altre coltivazioni, favorendo l’irrorazione di pesticidi da un lato e la distruzione di boschi e siepi di pianura, in modo da far spazio a nuovi vigneti, dall’altro”.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Glifosato, l&#8217;UE rinnova l&#8217;autorizzazione all&#8217;uso. Zanoni: &#8220;Pessima notizia per l&#8217;ambiente&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/agricoltura/2017/11/28/glifosato-lue-rinnova-lautorizzazione-alluso-zanoni-pessima-notizia-lambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2017 14:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Erika Baldin]]></category>
		<category><![CDATA[glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Scarabel]]></category>
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					<description><![CDATA[“Sul glifosato un brutto passo indietro dell’Unione Europea e una pessima notizia per l’ambiente e cittadini”. È quanto afferma il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che interviene con una nota dopo la decisione di ieri del Comitato d’appello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<div id="stcpDiv">
<p>“Sul glifosato un brutto passo indietro dell’Unione Europea e una pessima notizia per l’ambiente e cittadini”. È quanto afferma il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che interviene con una nota dopo la decisione di ieri del Comitato d’appello Ue che ha approvato il rinnovo per altri cinque anni dell’autorizzazione all’uso dell’erbicida. “Il voto contrario dell’Italia, che in questa battaglia si sta spendendo seriamente, non è bastato. Siamo tuttavia confortati dalle parole del ministro dell’Agricoltura Martina che ieri ha ribadito l’obiettivo di arrivare all’utilizzo zero del glifosato entro il 2020. In Veneto &#8211; conclude Zanoni &#8211; il problema è molto sentito visto l’incremento dei vigneti di Prosecco dove gli erbicidi sono ancora abbondantemente impiegati, nonostante le belle parole spese dalla Regione, ma non supportate dai fatti, per incentivare il biologico”.</p>
<p>Anche i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Erika Baldin e Simone Scarabel hanno commentato negativamente la notizia proveniente da Bruxelles Il Comitato d’appello dell’Unione Europea, formato dai rappresentanti di tutti gli Stati membri, ha approvato il rinnovo per altri cinque anni dell’autorizzazione del glifosato, un potente erbicida. Questa Europa a trazione tedesca è sempre pronta a fare gli interessi delle lobbies”.</p></div>
<p>“L’Europa non rispetta il volere dei cittadini – affermano gli esponenti Pentastellati &#8211;  che hanno raccolto milioni di firme contro l’uso di questo erbicida potenzialmente cancerogeno. L’Italia ha votato contro il rinnovo dell’autorizzazione a usare il glifosato, mentre la Germania a favore, e il voto tedesco è risultato determinante”.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Coldiretti Veneto dice no all&#8217;accordo di libero scambio con il Canada</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/03/coldiretti-veneto-dice-no-allaccordo-libero-scambio-canada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2017 10:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[barriere alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[canada]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti veneto]]></category>
		<category><![CDATA[glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero dello Sviluppo Economico]]></category>
		<category><![CDATA[scambi commerciali]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;erano tanti dubbi legati ad un possibile accordo di libero scambio tra Comunità Europea e Canada (leggi qui) a causa di una serie di punti che avrebbero sfavorito le imprese di casa nostra. Coldiretti Veneto dice no all’accordo di libero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;erano tanti dubbi legati ad un possibile accordo di libero scambio tra Comunità Europea e Canada (<a href="https://www.accadeinzona.it/agricoltura/2017/06/21/accordo-ue-canada-troppe-criticita-serve-ampio-dibattito-della-ratifica/">leggi qui</a>) a causa di una serie di punti che avrebbero sfavorito le imprese di casa nostra.</p>
<p>Coldiretti Veneto dice no all’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada. ”Ci rimettiamo in ogni senso  &#8211; ha detto Pietro Piccioni direttore regionale – durante l’incontro organizzato da Realtà Veneta sul tema &#8211; offriamo un mercato da oltre <strong>700 milioni</strong> di consumatori contro uno di appena <strong>36 milioni</strong> e in più abbattiamo le <strong>barriere alimentari</strong>.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/scambi-commerciali-canada-ue3.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-6187" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/scambi-commerciali-canada-ue3-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/scambi-commerciali-canada-ue3-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/scambi-commerciali-canada-ue3-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/scambi-commerciali-canada-ue3.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Davanti ad una platea di quasi <strong>200 cittadini</strong> si sono confrontati imprenditori, rappresentanti di forze sociali e politici dopo aver ascoltato la dettagliata relazione della dottoressa Maria Teresa Bastiani direttore generale della Politica Commerciale Internazionale per il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong>. Il sospetto è che la pirateria alimentare venga legalizzata dando via libera alle imitazioni al <strong>Made in Italy</strong>. Inoltre con l’opzione dazio zero è assicurato l’ingresso in Italia di grano duro trattato con il <strong>glifosato,</strong> addirittura transgenico,  insieme a ingenti quantitativi di carne trattata con gli ormoni.</p>
<p>L’intesa commerciale  che il <strong>Senato italiano</strong> dovrebbe sottoporre a ratifica secondo Coldiretti avrà impatto devastante sulle coltivazioni di cereali in Italia con il rischio desertificazione di intere aree del Paese e una concorrenza sleale nei confronti degli allevatori italiani oltre che un rischio per i consumatori.</p>
<p>“<em>I cittadini devono sapere quello che sta succedendo</em> – ha spiegato Clodovaldo Ruffato promotore dell’evento con Sandro Benato presidente di Realtà Veneta –<em> a loro era soprattutto indirizzato l’evento, il quarto organizzato a livello nazionale sull’argomento. La fretta di votare, la scarsità di informazioni, il dibattito silenzioso ci autorizza a pensare che qualcosa sta capitando sopra le nostre teste, per questo come associazione abbiamo voluto spiegare in maniera equilibrata i contenuti inserendo anche le parti critiche”</em>.</p>
<p>“<em>Serve una valutazione ponderata e approfondita del testo che conta migliaia di pagine</em>  – ha incalzato Piccioni &#8211;  <em>soprattutto in considerazione della mancanza di reciprocità tra modelli produttivi diversi che grava sul trattato.  Ad aumentare la preoccupazione anche il fatto che il governo canadese si è già mosso per sollevare questioni di compatibilità del trattato con il decreto di indicazione obbligatoria dell’origine della pasta che l’Italia ha depositato a Bruxelles. Questione che urta la scelta imprenditoriale praticata da Pierantonio Sgambaro ormai da anni quando il suo pastificio in tempi non sospetti ha intrapreso la via della rintracciabilità. A rischio, dunque è lo stesso principio di precauzione</em> – ha sottolineato &#8211;  <em>visto che la legislazione canadese ammette l’utilizzo di prodotti chimici vietati in Europa. Animatore dell’incontro anche un impavido vice presidente di Federconsumatori Paolo Ormesi concentrato sugli aspetti legali a maglie larghe che non tutelano a sufficienza le produzioni non previste dagli elenchi ufficiali. Secondo il dossier di Coldiretti  delle 291 denominazioni Made in Italy registrate ne risultano protette appena 41, peraltro con il via libera all’uso di libere traduzioni dei nomi dei prodotti tricolori (un esempio è il parmesan) e alla possibilità di usare le espressioni “tipo; stile o imitazione”</em>.</p>
<p>Ad esprimere il loro posizionamento erano presenti  i deputati Roberto Caon,  Domenico Menorello ed Emanuele Prataviera, con  i Senatori Mario Dalla Tor gli stessi che dovranno votare a favore o contro a giorni.</p>
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		<item>
		<title>Ponte nelle Alpi, primo paese a vietare l&#8217;uso di pesticidi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/05/04/ponte-nelle-alpi-primo-paese-vietare-luso-pesticidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2017 07:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[belluno]]></category>
		<category><![CDATA[glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[ponte nelle alpi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà una battaglia lunga e difficile quella partita dal piccolo paese in provincia di Belluno meta di tanti turisti e appassionati di montagna. Ad iniziare questo percorso è stata la Polizia Rurale di Ponte delle Alpi. Il nuovo regolamento introdotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà una battaglia lunga e difficile quella partita dal piccolo paese in provincia di Belluno meta di tanti turisti e appassionati di montagna. Ad iniziare questo percorso è stata la Polizia Rurale di Ponte delle Alpi. Il nuovo regolamento introdotto prevede, infatti, il divieto in tutto il territorio comunale dei fitosanitari usati abitualmente dagli agricoltori locali, alcuni dei quali davvero pericolosi per l&#8217;ecosistema.<span id="more-5156"></span></p>
<p>Con l&#8217;intenzione di di tutelare gli abitanti residenti sia in zona, sia urbana che agricola, la delibera comunale prevede che vengano banditi tutti quei prodotti che riportano in etichetta &#8220;indicazioni di pericolo&#8221; con la dicitura che avvisa il consumatore di gravi conseguenze in caso di ingerimento che potrebbero portare al decesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo una serie di incontri tra cittadinanza ed istituzioni locali, promosso dall&#8217;associazione Terra Bellunese con la collaborazione del coordinamento provinciale Liberi dai Veleni per sensibilizzare tutti sul problema pesticidi, è nato il nuovo regolamento. Seguiranno a breve altri incontri con aziende agricole, associazioni di categoria e le commissioni comunali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ponte nelle Alpi è il primo comune in Italia ad essersi dotato di uno strumento che vieti l’uso di pesticidi sulla base del grado di pericolosità. Ma prima di questa, anche altre amministrazioni comunali si sono adoperate per vietare l’utilizzo di un prodotto fitosanitario,  il glifosato, l’erbicida della Monsanto sicuramente più diffuso nel mondo e al centro di tantissime critiche, nonché di studi scientifici circa la sua pericolosità. Non trovando però alcuna soluzione definitiva, ecco allora che il piccolo paese di Ponte nelle Alpi sarà destinato a creare un precedente che potrebbe presto diventare d&#8217;esempio per migliorare la salute e preservare un territorio ricco di valore.</p>
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