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	<title>Governatore del Veneto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Zaia firma il documento politico presentato da Coldiretti. Cinque proposte per i primi cento giorni di Governo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 17:24:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Coldiretti ha consegnato al Presidente Luca Zaia nella sede istituzionale di Palazzo Balbi a Venezia il manifesto politico. I contenuti condivisi dal Governatore del Veneto, che ha tra l’altro ha sottoscritto il documento,  raccolgono cinque proposte a costo zero per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Coldiretti ha consegnato al Presidente Luca Zaia nella sede istituzionale di Palazzo Balbi a Venezia il manifesto politico. I contenuti condivisi dal Governatore del Veneto, che ha tra l’altro ha sottoscritto il documento,  raccolgono cinque proposte a costo zero per i primi cento giorni di governo.</p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/documento.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-9635" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/documento-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/documento-169x300.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/documento-768x1365.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/documento-576x1024.jpg 576w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/documento-127x225.jpg 127w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/documento.jpg 1080w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a>Dall’etichetta obbligatoria per tutti i prodotti alla conversione del Ministero dell’agricoltura a quello “del cibo” passando per l’implementazione della semplificazione burocratica, puntando su una legge che punisca chiunque attenti alla salute dei cittadini fino al libero accesso alla banca dati delle importazioni di prodotti dall’estero, i punti sono stati considerati di interesse generale per tutta la società e quindi alla portata trasversale di tutti i candidati e partiti che stanno affrontando la campagna elettorale. E’ questo infatti il proposito di Coldiretti Veneto che si appresta ad incontrare sul territorio tutti gli esponenti delle varie liste, ai quali sottoporrà la dichiarazione di adesione con una firma che vale un impegno sostanziale nella direzione del rafforzamento della sovranità alimentare dell’Italia in Europa e nel mondo.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>In virtu&#8217; di un Veneto ai vertici in termini di tipicità, qualità dei prodotti ed export, sempre in prima fila per la tutela delle imprese agricole e del vero Made in Italy</em> – ha precisato il presidente di Coldiretti Martino Cerantola &#8211; <em>sollecitiamo che anche la Giunta della Regione appoggi  la nostra piattaforma, magari  nella prossima riunione testimoniando ancora una volta l&#8217;impegno di un&#8217; amministrazione regionale sempre attenta alla salvaguardia degli interessi dei consumatori e dell’ambiente.&#8221;</em></p>
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		<title>Inaugurazione ciclopista Portegrandi-Caposile, fa parte di un progetto da 690 chilometri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2017 12:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[ciclopista]]></category>
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					<description><![CDATA[Progetto ambizioso che la Regione Veneto ha adottato assieme a Lombardia e Piemonte per la realizzazione di un tratto ciclopedonale di diverse centinaia di chilometri, che si snoderà in gran parte proprio nella nostro territorio. A spiegarlo è il Governatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Progetto ambizioso che la Regione Veneto ha adottato assieme a Lombardia e Piemonte per la realizzazione di un tratto ciclopedonale di diverse centinaia di chilometri, che si snoderà in gran parte proprio nella nostro territorio. A spiegarlo è il Governatore del Veneto Luca Zaia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Questo non è un intervento a spot, perché si inserisce in una strategia complessiva che stiamo portando avanti con la<strong> Treviso-Ostiglia</strong>, la Green Way per tutto il Veneto, e il Progetto ‘Vento’ con il quale, con Lombardia e Piemonte e l’ok del Governo,<strong> realizzeremo 690 chilometri di piste ciclopedonali</strong> lungo il corso del Po, dalla sorgente alla foce, con<strong> 150 chilometri solo in territorio veneto</strong>”.</p>
<p>Lo ha detto il <strong>Presidente della Regione Luca Zaia</strong>, inaugurando oggi a<strong> Portegrandi</strong>, in provincia di Venezia, i <strong>5,5 chilometri di pista ciclabile che collegano Portegrandi a Caposile</strong>, aprendo così la via <strong>al raggiungimento di Jesolo e del litorale</strong>.</p>
<p>“Non è stato un lavoro facile – ha sottolineato Zaia ringraziando i lavoratori – perché il percorso era davvero messo male e il cantiere aperto nell’estate del 2016 è stato finito a marzo 2017. Che sia fruibile per la bella stagione in arrivo è un gran bel risultato”.</p>
<p>Zaia ha ricordato come l’investimento sia stato cospicuo: <strong>850 mila euro complessivi</strong>, dei quali 710 mila della Regione e 140 mila della Città Metropolitana di Venezia, ed ha sottolineato, in particolare, la valenza turistico ambientale del percorso: “il Veneto – ha ricordato – è tra i leader internazionali delle vacanze, con un <strong>fatturato annuo di 17 miliardi di euro</strong>, e realizzazioni come questa rispondono alla sempre maggiore richiesta di vacanze naturalistiche, anche abbinate alle destinazioni tradizionali”.</p>
<p>“I vari tasselli della nostra strategia – ha aggiunto il Governatore – si vanno componendo: proprio ieri infatti abbiamo dato il via al cantiere del collegamento della Ostiglia-Treviso con la città di Treviso, che completa l’interconnessione con la Greenway GiraSile e con i percorsi dei litorali di Jesolo, Cavallino-Treporti, Lido di Venezia, Pellestrina, Chioggia per arrivare &#8211; con i percorsi già esistenti &#8211; fino al Delta del Po e collegarsi ad Ostiglia tramite i sentieri arginali sia sulla Destra Po (Emilia Romagna) che nella Sinistra Po (Veneto).</p>
<p>“Sono già <strong>40</strong> i <strong>chilometri fruibili</strong> – ha concluso Zaia – e i 5,5 di oggi sono perfettamente integrati in questa grande strategia complessiva”.</p>
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		<title>Terrorismo e criminalità, Luca Zaia: &#8220;riuscirà la legislazione penale italiana a punire come meritano i terroristi?&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/venezia/2017/03/31/terrorismo-criminalita-luca-zaia-riuscira-la-legislazione-penale-italiana-punire-meritano-terroristi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2017 19:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[cellula di terroristi jihadisti]]></category>
		<category><![CDATA[Governatore del Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[ponte di rialto]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[La notizia oramai ha fatto il giro del mondo ed è tornata al mittente. l&#8217;intelligence del nostro Paese ha dato un segnale forte evitando quella che poteva essere una strage di dimensioni epiche. Ma adesso? Cosa accadrà ai protagonisti del presunto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia oramai ha fatto il giro del mondo ed è tornata al mittente. l&#8217;intelligence del nostro Paese ha dato un segnale forte evitando quella che poteva essere una strage di dimensioni epiche. Ma adesso? Cosa accadrà ai protagonisti del presunto attentato di Venezia? Giriamo la domanda al Presidente della Regione Veneto <strong>Luca Zaia</strong> che prontamente risponde.</p>
<p>“La domanda da porsi, all’indomani di un blitz di Magistratura e Forze dell’Ordine che probabilmente ha salvato Venezia da una strage, è la seguente: riuscirà la legislazione penale italiana a punire come meritano i terroristi, anche a prescindere dal fatto che non sono riusciti a far scorrere il sangue che volevano? E più in generale, le leggi italiane consentono di combattere e punire la criminalità, di qualsiasi estrazione essa sia?. <strong>La risposta è purtroppo no</strong>. La cronaca, magistrati sempre più numerosi che si sentono impotenti nel loro difficile mestiere, i media, oggi dicono purtroppo no”.<br />
<a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/luca_zaia.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3212" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/luca_zaia-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/luca_zaia.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/luca_zaia-293x225.jpg 293w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il Presidente della Regione Veneto, dopo lo scampato pericolo di ieri con l’arresto di una <strong>cellula di terroristi jihadisti</strong> a Venezia, chiede che “si affronti una volta per tutte il problema con coraggio, senso delle Istituzioni, sintonia con il desiderio della gente e le sue comprensibili paure, perché se le leggi ordinarie funzionassero non servirebbero leggi speciali, che invece servono perché quelle normali sono un colabrodo di garanzie pro reo”.</p>
<p>Zaia cita alcuni recentissimi esempi: “Oggi – fa notare – non uno qualsiasi, ma il Presidente del Magistrati italiani Piercamillo Davigo, scrive tra l’altro che ‘per una rapina in casa in Romania rischi 30 anni di carcere duro, in Italia puoi cavartela con quattro’; e ancora: ‘gli Stati con sistemi penali deboli finiscono per importare criminalità’, e ‘i criminali, potendosi spostare su territori diversi, scelgono il luogo dove è più conveniente delinquere’. Gli fa eco l’informazione, che testimonia ‘il trionfo dei criminali’, rivelando che “per un furto in casa la pena in Italia è di 46 ore’, che ‘nel 97% dei casi il colpevole resta impunito’, che ‘vengono svaligiate 200 mila proprietà l’anno’, che ‘un rapinatore la fa franca 32 volte su 33’. Nei giorni scorsi, per fermarsi solo alla cronaca recente, un magistrato trevigiano, con condivisibile sincerità, ha fotografato la realtà e ha ammesso di essersi armato perché non si sente protetto dallo Stato”.</p>
<p>“In tre giorni sono squillati tre allarmi – dice il <strong>Governatore del Veneto</strong> – ma cosa si aspetta a fare dopo aver tanto parlato? Da Monti a Gentiloni, passando per Letta e Renzi, Governo e Parlamento hanno pericolosamente sottovalutato il fenomeno sicurezza nel suo complesso, dal terrorismo alle vecchiette aggredite in casa. E adesso? – si chiede Zaia – adesso servono le leggi speciali. Dobbiamo avere il coraggio anche di rinunciare a qualche piccola nostra libertà per riconquistare quella vera, che criminalità e terrorismo soffocano ben più di un po’ di tolleranza zero per delinquenti e terroristi e tanta attività d’intelligence per prevenire a monte”.</p>
<p>“In tutto questo – conclude Zaia – anche l’Europa ha di che vergognarsi: lacerata e impotente sull’immigrazione; divisa al punto che gli stati non si scambiano nemmeno tutte le informazioni che servirebbero per una difesa comune della sicurezza e della legalità, capace di fiaccolate di solidarietà, di vertici di parole e di null’altro. A questo proposito torno a citare Davigo: ‘possiamo senz’altro dire che tali realtà criminali non solo sono sensibili alla facilità di migrazione, ma hanno addirittura, in certi casi, tratto origine dal modello di organizzazione a frontiere aperte, scegliendo in quale luogo operare’”.</p>
<p>“Si evince chiaramente – conclude Zaia – che le leggi speciali servono, sono urgenti, e non dovrebbero interessare solo l’Italia, ma l’intera Europa: unita a parole, solidale a parole, autorevole a parole, ma in realtà incapace di difendersi e di difendere i Popoli europei. Unita solo nelle divisioni”.</p>
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