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	<title>grandi opere &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Consumo di suolo, Zanoni (Pd): &#8220;legge scudo per cave, capannoni e grandi opere&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/30/consumo-suolo-zanoni-pd-legge-scudo-cave-capannoni-grandi-opere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2017 09:14:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[“Questa non è la legge contro il consumo di suolo ma la “legge-scudo” che salvaguarda e rende intoccabili le attività che maggiormente consumano e hanno consumato suolo in Veneto” è il commento di Andrea Zanoni (Partito Democratico) vice presidente della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Questa non è la legge contro il consumo di suolo ma la “legge-scudo” che salvaguarda e rende intoccabili le attività che maggiormente consumano e hanno consumato suolo in Veneto”</em> è il commento di Andrea Zanoni (Partito Democratico) vice presidente della commissione ambiente in consiglio regionale del Veneto in merito alle legge sul consumo di suolo approvata ieri.</p>
<p>Zanoni ha poi aggiunto<em>: “Cave, grandi opere, autostrade, piano casa, capannoni, serre agroindustriali, ecc. saranno attività in deroga sempre concesse, la legge lo dice chiaramente all’articolo 11 che prima di un lungo elenco recita esattamente: “Sono sempre consentiti sin dall’entrata in vigore della presente legge”.</em></p>
<div id="attachment_5681" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Andrea_Zanoni.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5681" class="size-medium wp-image-5681" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Andrea_Zanoni-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p id="caption-attachment-5681" class="wp-caption-text">Andrea Zanoni</p></div>
<p><em>Cambierei titolo alla legge e sostituirei “Contenimento del consumo di suolo” con “Legge-scudo per capannoni, autostrade, cave e grandi opere”. Purtroppo sino agli ultimi minuti di questa partita iniziata due anni fa sono arrivati nuovi emendamenti di maggioranza utili a depotenziare ancora questa legge.</em></p>
<p><em>Andando alla sostanza di questa legge sarà la sola Giunta che a scatola chiusa fisserà entro 180 giorni ai sensi dell’art.4 la quantità massima di consumo di suolo, poi l’articolo 11 la demolirà esentando dai vincoli previsti le attività che in Veneto sono causa del maggior consumo di suolo, infine con l’art.12, ciliegina sulla torta, i comuni in attesa del provvedimento della Giunta potranno costruire di tutto e di più in deroga ai divieti generali.</em></p>
<p><em>Questa è un’occasione persa per riformare il modo di edificare in Veneto e per rilanciare l’attività edilizia attraverso pratiche sostenibili, un provvedimento del tutto inadatto ad affrontare l’emergenza sul consumo di suolo che ci vede tra le quattro regioni europee che più hanno cementificato e distrutto per sempre intere campagne, questa è la prova delle promesse non mantenute di Zaia per la tutela del territorio del Veneto.”</em></p>
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		<title>Corteo di protesta contro grandi opere e no war organizzato dai &#8220;No Dal Molin&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/22/corteo-protesta-grandi-opere-no-war-organizzato-dai-no-dal-molin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2017 21:49:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[corteo]]></category>
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					<description><![CDATA[Tornano a farsi sentire i militanti &#8220;No Dal Molin&#8221; e questa volta la disputa della manifestazione è contro le grandi opere e, a detta loro, delle servitù militari. A parteciparvi qualche centinanio di persone che a Vicenza si sono ritrovate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tornano a farsi sentire i militanti &#8220;No Dal Molin&#8221; e questa volta la disputa della manifestazione è contro le grandi opere e, a detta loro, delle servitù militari. A parteciparvi qualche centinanio di persone che a Vicenza si sono ritrovate per dare vita ad un corteo. Tanti vicentini e tanti attivisti dei comitati di tutto il Veneto sono scesi in piazza, per far sentire la loro voce su vari temi, dalle colate di cemento all’inquinamento dell’aria e dell’acqua.<span id="more-3430"></span><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin3.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-3433" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin3-300x225.jpg" alt="" width="157" height="118" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin3-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin3-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin3.jpg 960w" sizes="(max-width: 157px) 100vw, 157px" /></a>Non solo questi ma la protesta riguarda anche temi più caldi come Pedemontana, Tav, Valdastico Nord e Pfas. La sfilata è passata per Borgo Berga altro luogo di grandi critiche da parte dei manifestanti che accusano di devastazione ambientale e mancanza del rispetto delle leggi e dei vincoli di salvaguardia del terriotorio.</p>
<p>La manifestazione si inserisce all’interno delle giornate del Presidio Permanente, ricostruito in occasione del decimo anniversario del via libera di Prodi al Dal Molin. I tendoni di Ponte Marchese, che per tanti anni sono stati il luogo di assemblee e di incontri di migliaia di persone, in questi giorni si sono ripopolati. <a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-3431 alignright" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin-300x225.jpg" alt="" width="216" height="162" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin.jpg 960w" sizes="(max-width: 216px) 100vw, 216px" /></a></p>
<div class="imgtesto">
<p>Secondo una nota diffusa dal gruppo No Dal Molin &#8211; &#8220;<em>I tanti NO che hanno riempito le strade di Vicenza sono però tanti SI’ a un modo di vita, di mobilità e di lavoro compatibili con la natura e con la salute di chi è il primo a subire le conseguenze pesanti di scelte calate dall’alto. E’ il caso del progetto vicentino del TAV voluto da Confindustria e dal Comune di Vicenza oppure dalla Valdastico Nord, che se costruita distruggerebbe l’unica valle ancora integra della provincia. Tutto questo si aggiunge al problema dell’inquinamento delle acque dai Pfas che stanno rovinando la salute di migliaia di persone delle provincie di Vicenza, Padova e Verona.&#8221;</em></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin4.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-3434" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin4-300x225.jpg" alt="" width="259" height="194" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin4-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin4-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/no-dal-molin4.jpg 960w" sizes="(max-width: 259px) 100vw, 259px" /></a>Alla manifestazione erano presenti tanti comitati dal resto del Veneto; i No Grandi Navi, l’Opzione Zero della Riviera del Brenta, il Comitato No Ogm, i No Pedemontana di Treviso. Tutti con un fine comune, quello di fermare le grandi opere e dare il potere ai territori, perché sono i cittadini a dover decidere del proprio futuro.</p>
<p>&#8220;<em>Vicenza ieri ha dimostrato di non essere una città sconfitta e rassegnata</em> &#8211;<strong>continua la nota</strong>&#8211;  <em>ma di avere una grande determinazione e la volontà di riprendersi gli spazi di democrazia , sempre più ristretti da uomini soli al comando. Il Presidio No Dal Molin continuerà a vivere nei prossimi giorni con tanti eventi e con un programma ricco di iniziative.&#8221;</em></p>
</div>
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		<title>Pedemontana, costituita una task force con l&#8217;obiettivo di aprire al pubblico entro il 2020</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/19/pedemontana-costituita-task-force-lobiettivo-aprire-al-pubblico-entro-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2017 21:23:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[grandi opere]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Regione Luca Zaia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il coordinamento è stato affidato alla dottoressa Ilaria Bramezza, segretario generale della programmazione della Giunta regionale del Veneto; il commissario Autorità Vigilante è l’avvocato dello Stato, Marco Corsini, specializzato in contrattualistica pubblica, dipendente di ruolo dell’Avvocatura Generale dello Stato, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Il coordinamento è stato affidato alla dottoressa Ilaria Bramezza, segretario generale della programmazione della Giunta regionale del Veneto; il commissario Autorità Vigilante è l’avvocato dello Stato, Marco Corsini, specializzato in contrattualistica pubblica, dipendente di ruolo dell’Avvocatura Generale dello Stato, che opererà a titolo gratuito; i compiti di carattere tecnico sono stati attribuiti all’ingegner Elisabetta Pellegrini, oggi direttore generale della Provincia di Verona e dal prossimo primo febbraio nuovo dirigente regionale; Responsabile Unico del Procedimento (RUP) è l’ingegner Giuseppe Fasiol, responsabile della direzione regionale delle infrastrutture e trasporti.</div>
<p><span id="more-3386"></span></p>
<div><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/pedemontana2-1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3388" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/pedemontana2-1-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/pedemontana2-1-300x180.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/pedemontana2-1-768x460.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/pedemontana2-1.jpg 770w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Questi sono i vertici della <strong>task force</strong> voluta dal presidente Luca Zaia, che ha il compito di supportare la Regione del Veneto nelle funzioni di concedente, stazione appaltante, alta vigilanza e supporto tecnico per il completamento della superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta, che con i suoi i 95 chilometri di tracciato, 16 caselli e i 35 comuni coinvolti, è la più grande opera pubblica attualmente cantierata in Italia. “Arteria fondamentale per la viabilità regionale – ha precisato Zaia – che, se verrà definito entro la prossima estate il closing finanziario di 1 miliardo e mezzo, sarà ultimata e aperta al traffico entro tre anni, cioè entro il 2020. Il primo tratto, quello tra Breganze e Bassano del Grappa, sarà già percorribile nel 2018. Intanto, sia chiaro, i cantieri sono aperti e operativi”.</div>
<div></div>
<div>La nuova Direzione della Struttura di Progetto “Superstrada Pedemontana Veneta”, con sede a Venezia,  è stata costituita oggi con una deliberazione illustrata alla stampa dal presidente Zaia, dal vicepresidente Gianluca Forcolin, nella veste di assessore al personale e dall’assessore alle infrastrutture e trasporti, Elisa De Berti.</div>
<div></div>
<div>Il presidente ha avuto innanzi tutto parole di ringraziamento per l’ingegner <strong>Silvano Vernizzi</strong>, che ha svestito i panni del commissario straordinario alla fine del 2016, dopo che i ministeri competenti avevano deciso non vi fossero più esigenze di gestione commissariale di protezione civile per le opere infrastrutturali.</div>
<div></div>
<div><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/pedemontana1-1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3387" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/pedemontana1-1-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/pedemontana1-1-300x177.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/pedemontana1-1.jpg 558w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>“Abbiamo voluto affidarci a un gruppo di professionisti di alto profilo giuridico, tecnico e amministrativo – <strong>ha sottolineato Zaia</strong>, riconoscendo anche l’ottimo rapporto di collaborazione con il ministro delle infrastrutture e trasporti, <strong>Graziano Delrio</strong> su questo fronte – perché vogliamo una struttura molto performante, chiamata a gestire una delle fasi più delicate dal punto di vista finanziario. Ma anche perché abbiamo a cuore i <strong>tremila soggetti espropriati</strong> che attendono di ricevere <strong>200 dei 340 milioni totali</strong> di euro di indennizzo previsti, risorse preziose da distribuire in quei territori che hanno subito enormi danni conseguenti al tracollo della <strong>Popolare di Vicenza</strong> e di <strong>Veneto Banca</strong>”.</div>
<div></div>
<div>“Quest’opera deve essere seguita con molta attenzione anche per quanto concerne i rapporti con il territorio – ha detto l’assessore De Berti –. I cittadini interessati dagli espropri, gli amministratori locali e la popolazione residente nei territori attraversati dal tracciato, hanno bisogno di certezze sui tempi e le modalità di realizzazione dell’intervento, sul pagamento delle indennità, sullo sviluppo dei cantieri, ecc. Non stiamo parlando di un’opera marginale, ma di una infrastruttura che inciderà fortemente sul futuro economico, e non solo, dell’intera area pedemontana veneta”.</div>
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		<item>
		<title>Idrovia Padova-Venezia per un costo di 500 milioni, la Regione Veneto attende una risposta dal Governo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/05/idrovia-padova-venezia-un-costo-500-milioni-la-regione-veneto-attende-risposta-dal-governo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2017 08:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento grandi opere]]></category>
		<category><![CDATA[giampaolo bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi giorni ha iniziato a girare tra alcuni sindaci una bozza di mozione per solleticare la Regione in merito al grande progetto dell&#8217;idrovia Padova-Venezia. Sul tema interviene l&#8217;assessore veneto all&#8217;ambiente Gianpaolo Bottacin, il quale ringrazia &#8220;per il supporto che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni ha iniziato a girare tra alcuni sindaci una bozza di mozione per solleticare la Regione in merito al grande progetto dell&#8217;idrovia Padova-Venezia. Sul tema interviene l&#8217;assessore veneto all&#8217;ambiente Gianpaolo Bottacin, il quale ringrazia &#8220;per il supporto che danno i sottoscrittori alla Regione. Ciò che viene richiesto nella mozione è già stato fatto dalla Regione.<span id="more-3189"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3190" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia-1024x576.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia-600x338.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/idrovia-padova-venezia.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Va tuttavia ricordato che la questione idrovia, dopo decenni di stop, è stata ripresa proprio dall&#8217;<strong>amministrazione Zaia</strong>. Nel 2016 è stato infatti presentato il progetto preliminare a cui sono seguite numerose osservazioni che sono in corso di valutazione sotto l&#8217;attenta supervisione del professor D&#8217;Alpaos&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ciò che viene scritto nella mozione &#8211; <strong>precisa l&#8217;assessore Bottacin</strong> &#8211; l&#8217;abbiamo peraltro già chiesto al governo nazionale mettendo l&#8217;idrovia tra le opere prioritarie per la messa in sicurezza del Veneto dal punto di vista idraulico. L&#8217;idrovia fa infatti parte del nostro piano regionale da <strong>2.7 miliardi di euro</strong>. Va però ricordato che, per il progetto definitivo ed esecutivo dell&#8217;opera, servono decine di milioni di euro: stiamo infatti parlando di un&#8217;opera che costa più di <strong>500 milioni</strong>. E va altresì ricordato che opere come questa vengono finanziate dal governo nazionale con i fondi di Italia Sicura&#8221;.</p>
<p>&#8220;Purtroppo, e di questo anche noi come <strong>Regione Veneto</strong> siamo i primi a rammaricarcene, spiace dover constatare invece – aggiunge &#8211; che il governo nel 2016 ha stanziato per la progettazione di queste opere solo <strong>100 milioni</strong>, di cui tra l&#8217;altro ben l&#8217;80 per cento destinato al sud. Significa quindi che per la progettazione di tutte le opere del centro nord il governo ha messo a disposizione la misera cifra di una ventina di milioni. E&#8217; di tutta evidenza che con 20 milioni, suddivisi tra tutte le regioni del Nord, non si fa tanta strada. Tale cifra non sarebbe infatti nemmeno sufficiente per coprire la progettazione definitiva della sola idrovia&#8221;.</p>
<p>&#8220;La mozione che i sindaci stanno approntando &#8211; <strong>conclude  Bottacin</strong> &#8211; mi sarà comunque e di certo utile per far sentire con ancora più forza la voce del territorio veneto presso il governo nazionale. L&#8217;amministrazione Zaia infatti, con il sottoscritto in prima linea, è certamente lo sponsor principale affinché l&#8217;idrovia diventi finalmente realtà. Visto poi che il residuo fiscale del Veneto ammonta a ben 20 miliardi di euro annui, ci sembra il minimo che il governo ci lasci almeno le risorse indispensabili per realizzare opere così importanti&#8221;.</p>
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