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	<title>Graziano Azzalin &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>La Consulta dice no all&#8217;obbligo di esporre la bandiera veneta</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/10/05/la-consulta-dice-no-allobbligo-di-esporre-la-bandiera-veneta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2018 18:23:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Finco]]></category>
		<category><![CDATA[Serenissima]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Rizzotto]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte Costituzionale ha bocciato la legge veneta che obbliga gli edifici pubblici (anche dello Stato) ad esporre la bandiera veneta. La decisione ha scatenato il dibattito tra le forze politiche in Regione. “Mescolare l’obbligo di esporre la bandiera veneta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>La Corte Costituzionale ha bocciato la legge veneta che obbliga gli edifici pubblici (anche dello Stato) ad esporre la bandiera veneta. La decisione ha scatenato il dibattito tra le forze politiche in Regione.</p>
<p>“Mescolare l’obbligo di esporre la bandiera veneta con l’intesa per l’autonomia è un cocktail inservibile. Zaia la smetta con i discorsi da bar e si comporti da presidente di Regione, uscendo da ogni ambiguità identitaria e indipendentista”. È quanto afferma in una nota <strong>Graziano Azzalin</strong>, Consigliere regionale del Partito Democratico, a proposito “dello stop della Consulta alla legge veneta e della volontà di Zaia di ripresentarla, convinto che l’attuale esecutivo non la impugnerà”.</p>
<p>“Questa pantomima identitaria deve finire &#8211; aggiunge Azzalin &#8211; sono provvedimenti ridicoli, che costano tempo e denaro, visto le inevitabili impugnazioni con successive bocciature da parte della Consulta. Zaia smetta di intorbidire le acque legandoli all’autonomia: quella è un’altra partita che, vista l’impostazione data dal governatore, difficilmente porteremo a termine”.</p>
<div id="stcpDiv">“Il consigliere Azzalin dovrebbe spiegare cosa significhi per lui ‘ambiguità identitaria’ perché non risulta alcuna ambiguità nell’esporre una bandiera istituzionale che già sventola fuori dal nostro palazzo. Che paura fa una bandiera che ha alle spalle una storia millenaria?”. Questa la replica del Capogruppo a palazzo Ferro-Fini della Lega Nord,<strong> Nicola Finco</strong>. &#8220;Quanto alla partita sull’autonomia, aggiunge il capogruppo leghista, “Azzalin ha istituito un comitato per il ‘No’ in occasione del referendum dello scorso anno. Chi va contro la volontà dei veneti non ha diritto di parlare di queste cose. Quanto accade in questo percorso e quanto riuscirà a portare a casa Zaia non è più affar suo, visto che si è schierato contro il volere dei veneti&#8221;.</div>
<div>
<div id="stcpDiv">
<p>“Sulla nostra bandiera c’è scritta la parola pace: e noi, in pace, rivendichiamo il sacrosanto diritto di esporre su tutti gli edifici, enti statali compresi, la nostra bandiera che, da oltre mille anni, rappresenta un Popolo, e non una fazione”, dice la Capogruppo di Zaia Presidente in Consiglio regionale, <strong>Silvia Rizzotto.</strong></p>
<div id="stcpDiv">“Nell’attesa , quindi, di riproporre nel grande filone dell’Autonomia questo punto fondamentale del nostro essere Veneti – continua Rizzotto &#8211;  invito tutti i Veneti, a prescindere dalla loro appartenenza, a esporre domenica (in occasione dell&#8217;anniversario della Battaglia di Lepanto, ndr), sulle proprie case, il nostro Gonfalone”.</div>
<p><strong> </strong></p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Lupi, Finco: &#8220;Sì agli abbattimenti come a Bolzano&#8221;. Il Pd: &#8220;No a propaganda e grilletto facile&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/10/lupi-finco-si-agli-abbattimenti-come-a-bolzano-il-pd-no-a-propaganda-e-grilletto-facile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 16:39:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Finco]]></category>
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					<description><![CDATA[“Nel 2017 si sono verificati oltre 500 attacchi da parte dei lupi, attacchi che in molti casi hanno portato alla morte di numerosi capi di bestiame. Le misure di contenimento e di prevenzione fino a oggi adottate non hanno risolto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Nel 2017 si sono verificati oltre 500 attacchi da parte dei lupi, attacchi che in molti casi hanno portato alla morte di numerosi capi di bestiame. Le misure di contenimento e di prevenzione fino a oggi adottate non hanno risolto il problema della presenza di lupi e orsi in vari punti del territorio veneto: servono azioni dirette, decise e determinate”. Sono le parole del Capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto Nicola Finco, primo firmatario del Progetto di legge n. 368 rubricato “Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori”.</div>
<div>Il riferimento è alle leggi approvate dai Consigli provinciali autonomi di Trento e di Bolzano che consentono di abbattere lupi e orsi con la conseguente presa di posizione del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha minacciato di impugnare questi provvedimenti presso la Corte costituzionale.</div>
<div>
<div id="stcpDiv">“A forza di inseguire Bolzano, prima sull’autonomia e adesso sui lupi, chissà che il capogruppo della Lega Finco non chieda la residenza altoatesina. Il problema degli attacchi alle greggi non si risolve abbattendo lupi e orsi, occorre un serio piano di prevenzione. Basta con la propaganda per finire sui giornali, non è così che si fa politica”. Questo il commento di Graziano Azzalin, consigliere del Partito Democratico. “La Lega abbassi il fucile e ragioni. Devono anzitutto essere attivati tutti quei sistemi protezione che consentano di salvaguardare il bestiame, dai cani-pastore alle recinzioni elettrificate. Si tratta di misure previste da protocolli e normative sia nazionali che comunitarie e ci sono fondi europei ad hoc&#8221;.</p>
</div>
</div>
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		<title>Dalla Giunta 40mila euro per un calendario sulla Serenissima. Il PD: &#8220;Marchetta a movimento politico&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/montecchio-maggiore/2018/04/11/dalla-giunta-40mila-euro-per-un-calendario-sulla-serenissima-il-pd-marchetta-a-movimento-politico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 15:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montecchio Maggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
		<category><![CDATA[Serenissima]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Yes podemo]]></category>
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					<description><![CDATA[“Una marchetta di 40mila euro per un calendario sulle uniformi della Serenissima, che in realtà pare un finanziamento, mascherato male, a un movimento politico. La Giunta ritiri la delibera sulle iniziative per promuovere e valorizzare l’identità veneta”. A chiederlo in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Una marchetta di 40mila euro per un calendario sulle uniformi della Serenissima, che in realtà pare un finanziamento, mascherato male, a un movimento politico. La Giunta ritiri la delibera sulle iniziative per promuovere e valorizzare l’identità veneta”. A chiederlo in Consiglio regionale sono la vicecapogruppo del PD <strong>Orietta Salemi</strong> insieme ai colleghi <strong>Graziano Azzalin</strong> (vicepresidente della Commissione) e <strong>Francesca Zottis</strong> e a <strong>Cristina Guarda</strong> (Lista AMP).</div>
<div></div>
<div>Secondo la nota diffusa dai quattro consiglieri  “La delibera prevede tre interventi per complessivi 140mila euro, tra cui il finanziamento all’associazione Yes Podemo di Montecchio Maggiore, a cui dovrebbero andare 40mila euro per la ‘realizzazione di un calendario artistico illustrato sulle uniformi dei vari reggimenti appartenenti alla Repubblica Serenissima”. L&#8217;associazione è presieduta da Ruggero Zigliotto, fotografo e indipendentista veneto, già esponente del movimento politico &#8220;Veneto Stato&#8221; e pochi mesi fa nominato membro del cda dell&#8217;Istituto Regionale per le Ville Venete.</div>
<div></div>
<div>“Chiediamo l’immediato ritiro della delibera. Tanto più visto che poco prima ne era stata approvata un’altra riguardante il Piano annuale dello sport, con cui si stanziano appena 150mila euro per la promozione dell’attività sportiva in ambito scolastico, salvo poi sbandierare le Giornate dello sport”. “Certe operazioni sono inaccettabili, soprattutto se pensiamo che per le istituzioni culturali della nostra regione che comunque sono il marchio dell’identità veneta, Teatro Stabile, Fondazioni lirico-sinfoniche, ma non solo, restano solo le briciole”.</div>
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		<title>Moratoria del Veneto sui vaccini. Il Pd: &#8220;Libertà di scelta non diventi libertà di contagio&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/05/moratoria-del-veneto-sui-vaccini-pd-liberta-scelta-non-diventi-liberta-contagio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 14:49:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
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		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
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					<description><![CDATA[“La libertà di scelta sbandierata da Zaia rischia di trasformarsi in libertà di contagio. Per qualche voto in più mette a rischio la salute dei bambini, continuando nella sua campagna elettorale permanente che mira ad alzare il livello dello scontro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div id="stcpDiv">“La libertà di scelta sbandierata da Zaia rischia di trasformarsi in libertà di contagio. Per qualche voto in più mette a rischio la salute dei bambini, continuando nella sua campagna elettorale permanente che mira ad alzare il livello dello scontro istituzionale con il Governo”. Così <strong>Graziano Azzalin,</strong> consigliere del Partito Democratico, attacca la moratoria sull’obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione a nidi e materne decisa dalla Regione. “Il decreto di Mantoan – conclude il consigliere polesano &#8211; era prevedibile e va nella solita direzione: Zaia mira a farselo impugnare. Il gioco è sempre lo stesso, forzare la mano per fare notizia e attizzare il fuoco della propaganda, da fare ovviamente sulla pelle dei veneti”.</div>
<div></div>
</div>
<div id="stcpDiv">“Zaia ancora una volta dimostra di essere più attento alla carriera personale che al bene collettivo. La moratoria sui vaccini è una scelta folle. A questo punto ci aspettiamo una reazione forte da parte dei genitori responsabili che hanno vaccinato i propri figli anche per tutelare quelli che non possono farlo, perché immunodepressi o affetti da malattie ematologiche: chiedano alle scuole se ci sono bambini non vaccinati la cui presenza potrebbe pregiudicare la salute di tutti gli altri”. Questo l’appello di <strong>Alessandra Moretti</strong>, consigliera regionale del Partito Democratico che commenta duramente la scelta della Giunta Zaia, ufficializzata ieri. “Invito le famiglie ad essere rigorose nel pretendere dalle scuole il rispetto della legge, nonostante il decreto di Mantoan che peraltro ritengo assolutamente illegittimo. È grave che Zaia continui a schierarsi con una minoranza di fanatici che sulla base di argomentazioni assolutamente inconsistenti, seguendo pochi ma rumorosi stregoni del web, si appellano a una libertà di scelta nociva per gli altri, perché ne mette a rischio la salute. Ma evidentemente la sua campagna elettorale basata su uno scontro permanente con il Governo ha la priorità su tutto”.</div>
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		<title>La guerra del Tiramisù: il Friuli batte il Veneto e Zaia non ci sta</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/08/07/la-guerra-del-tiramisu-friuli-batte-veneto-zaia-non-ci-sta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 16:33:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Tiramisù]]></category>
		<category><![CDATA[Tolmezzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Se di una &#8220;guerra&#8221; si tratta è stato il Friuli Venezia Giulia a vincerla. E’ stata assegnata a questa regione infatti la paternità del Tiramisù. Il dolce forse più amato è friulano e non veneto, nel senso che può a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se di una &#8220;guerra&#8221; si tratta è stato il Friuli Venezia Giulia a vincerla. E’ stata assegnata a questa regione infatti la paternità del <strong>Tiramisù</strong>. Il dolce forse più amato è friulano e non veneto, nel senso che può a ragione essere inserito tra i Prodotti agroalimentari tradizionali (Pat), riconosciuto come caratteristico del territorio.</p>
<p>La decisione arriva dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali che ha aggiornato l’elenco Pat includendovi anche il dolce nelle due versioni storicamente originarie del Friuli Venezia Giulia: quella carnica, la più nota, conosciuta come ‘Tiramisù’ o ‘Tirimi sù’, e quella triestina, in versione semifreddo.</p>
<p>Le origini del dolce al cucchiaio nella versione classica vanno ricercate nella Tolmezzo degli anni ’50 dello scorso secolo, presso l’albergo ristorante Roma, mentre la versione a semifreddo, servita in coppa nota come ‘Coppa Vetturino Tìrime Su’, fu prodotta sempre negli anni ’50 alla trattoria al Vetturino di Pieris, in provincia di Gorizia.</p>
<p>La guerra vedeva sui due fronti opposti Friuli e Veneto, non a caso le polemiche non si sono fatte attendere. Non è d’accordo il governatore veneto<strong> Luca Zaia</strong>, che promette una battaglia legale e gastronomica. “Di fronte a questo decreto resto letteralmente basito. Mi auguro che il ministro lo abbia fatto in buona fede e che qualcuno gli abbia rifilato carte non completamente esatte, altrimenti ci sarebbe veramente da preoccuparsi”, e si dice pronto a impugnare il decreto se non dovessero essere ascoltare le ragioni dei veneti.</p>
<div id="stcpDiv">
<p>Sarcastico il commento del consigliere regionale veneto del Partito Democratico <strong>Graziano Azzalin: </strong>“Zaia non è in grado di vincere nemmeno la gara del dolce. Invece di prendersela con il Governo, faccia una bella cosa, tanto per completare la farsa: il prossimo 22 ottobre organizzi un ‘election day’ nel quale i veneti possano esprimersi pure sul Tiramisù”.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<item>
		<title>Autonomia, Azzalin (PD): &#8220;Su Belluno Zaia mostra volto centralista&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/07/21/autonomia-azzalin-pd-belluno-zaia-mostra-volto-centralista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 13:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[belluno]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[referendum autonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[“Gli ostacoli che Zaia sta mettendo al referendum per l’autonomia di Belluno, al di là delle frasi di circostanza, mostrano ancora una volta il vero volto della Regione: assolutamente centralista e poco disposta ad ascoltare i territori”. Il Consigliere regionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Gli ostacoli che Zaia sta mettendo al referendum per l’autonomia di Belluno, al di là delle frasi di circostanza, mostrano ancora una volta il vero volto della Regione: assolutamente centralista e poco disposta ad ascoltare i territori”. Il Consigliere regionale del Partito Democratico <strong>Graziano Azzalin</strong> risponde a distanza alle dichiarazioni del Governatore a proposito della consultazione decisa da Palazzo Piloni da svolgersi, in teoria, il 22 ottobre.</p>
<p>“Adesso si capisce come mai la Regione non abbia mai dato attuazione all’autonomia prevista dall’articolo 15 comma 5 dello Statuto e dalla legge regionale 25 del 2014, garantendo alla Provincia di Belluno le risorse necessarie all’esercizio delle funzioni, a partire dalla caccia e dalla pesca &#8211; spiega Azzalin &#8211; un’ostilità che trova conferma con quanto accaduto mercoledì in Terza commissione, con l’approvazione da parte della maggioranza del Pdl 250 sulla caccia con cui Palazzo Balbi centralizza tutte le competenze sulla caccia che facevano capo alle Province, fregandosene della specificità di Belluno, nonostante sia messa nero su bianco nello Statuto. Appare risibile lo zelo di Zaia che sottolinea ‘la necessità che la consultazione popolare sia compatibile con tutta la normativa esistente’ e di non dover giustificare eventuali spese aggiuntive alle Corte dei Conti, quando poi non si preoccupa minimamente di buttare 14 milioni per un referendum, quello sì assolutamente inutile, l’ha ribadito anche la Corte Costituzionale, sull’autonomia del Veneto”.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Diserbanti nei fiumi, Zanoni (Pd): &#8220;Dati Arpav allarmanti, Regione intervenga&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/06/07/diserbanti-nei-fiumi-zanoni-pd-dati-arpav-allarmanti-regione-intervenga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 13:47:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Arpav]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
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					<description><![CDATA[“Le acque del Veneto sono sempre più inquinate dai diserbanti. L’ultimo monitoraggio di Arpav ha evidenziato la presenza di glifosfate, ampa e glufosinate di ammonio in misura eccessiva, tale da superare lo standard di qualità medio annuo  previsto dalla normativa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i> </i>“Le acque del Veneto sono sempre più inquinate dai diserbanti. L’ultimo monitoraggio di Arpav ha evidenziato la presenza di glifosfate, ampa e glufosinate di ammonio in misura eccessiva, tale da superare lo standard di qualità medio annuo  previsto dalla normativa vigente in ben 8 siti”. A lanciare l’allarme è il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, primo firmatario di un’interrogazione sottoscritta anche dai colleghi Graziano Azzalin e Alessandra Moretti. Gli otto siti dove è stato superato il limite per almeno una delle tre sostanze chimiche ricercate si trovano nei comuni di Mogliano Veneto (Fiume Zero), Mareno di Piave (Torrente Cervada), Vazzola (Fiume Monticano) e Casale sul Sile (Scolo Bigonzo) nel Trevigiano, Anguillara Veneta (Fiume Adige) in provincia di Padova, Adria (S. Nuovo Adigetto) e Corbola (Fiume Po) in Polesine e Fossalta di Piave (Fiume Piave) in provincia di Venezia.</p>
<div>
<div dir="ltr">
<p align="justify">“La Regione dovrebbe prendere sul serio la questione dell’impatto sull’ambiente e la salute umana degli erbicidi. Un impegno che Zaia in primis sbandiera con tante belle parole, ma che non risulta credibile di fronte alle continue autorizzazioni in deroga. Inoltre si continua a incentivare la coltivazione di vigneti, una coltivazione impattante se non praticata con metodi biologici ed ecocompatibili: può infatti determinare lo sversamento sul terreno di sostanze chimiche di sintesi, che, trasformandosi in percolato, contaminano le acque potabili con gravi conseguenze per la salute e l’ambiente”, attacca l’esponente dem a Palazzo Ferro Fini.</p>
<p align="justify">“Il quadro diffuso da Arpav è grave. In particolare il glifosate, un erbicida tra i più utilizzati a livello mondiale, introdotto con il nome di Roundup nel 1974 e impiegato in fase pre-semina e pre-impianto per molte colture orticole, per il diserbo di argini e sponde dei bacini nella coltivazione del riso, oltre che per i diserbi di frutteti, vigneti e colture arboree, e nelle aree urbane sia a livello di piccole aree ad uso privato che pubblico. Nel Veneto, nel solo 2015, ne sono state vendute 446 tonnellate di principio attivo”.</p>
<p align="justify">“Alla luce di questi risultati e di questi numeri è evidente che l’impegno della Giunta Zaia è assolutamente insufficiente – insiste Zanoni – Perciò nell’interrogazione chiediamo alla Regione di passare dalle parole ai fatti concreti, adottando misure serie ed efficaci per contrastare la contaminazione da glifosate, ampa e glufosinate di ammonio delle acque superficiali del territorio veneto”.</p>
</div>
</div>
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		<title>Dalla Regione 1,5 milioni per lo sport, il Pd insorge: &#8220;il movimento merita ben altra attenzione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2017/04/19/dalla-regione-15-milioni-lo-sport-pd-insorge-movimento-merita-ben-altra-attenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 18:26:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Sinigaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Zottis]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
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					<description><![CDATA[“Le parole sono una cosa e i fatti un’altra. Per il 2017 la Regione ha dedicato allo sport appena un milione e mezzo di euro. Una cifra certo non adeguata alla quantità e alla qualità del movimento veneto, che rappresenta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p><i></i>“Le parole sono una cosa e i fatti un’altra. Per il 2017 la Regione ha dedicato allo sport appena un milione e mezzo di euro. Una cifra certo non adeguata alla quantità e alla qualità del movimento veneto, che rappresenta un’eccellenza a livello nazionale”. È quanto affermano i consiglieri del Partito Democratico <b>Graziano Azzalin, Claudio Sinigaglia</b> e <b>Francesca Zottis</b> dopo l’approvazione  in Terza commissione (con astensione dei Dem) del Piano esecutivo annuale dello sport.</p>
<div id="attachment_4908" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4908" class="wp-image-4908 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Graziano-Azzalin.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-4908" class="wp-caption-text">Graziano Azzalin</p></div>
<p>“Già quando era stato presentato il Piano pluriennale 2016-2018 avevamo sottolineato l’incongruenza tra obiettivi e risorse e oggi ne abbiamo avuto conferma. La Regione ha infatti stanziato solo 670mila per incentivare la pratica sportiva a tutti i livelli, dalla scuola alle persone disabili e appena 790mila euro per l’impiantistica di base, nonostante la situazione delle strutture non sia delle migliori.</p>
<p>Sono cifre molto basse, niente rispetto al reale fabbisogno. Il 40% dei veneti pratica abitualmente sport e il 33% lo fa in maniera saltuaria, ci sono quasi 10mila società e mezzo milione di tesserati: numeri così importanti – affermano in chiusura i consiglieri del PD &#8211; meriterebbero un’attenzione ben diversa”.</p>
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