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	<title>guardia di finanza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Peste suina, preoccupa il maxi sequestro da 10 tonnellate provenienti dalla Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 09:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto, terza regione in Italia per numero di capi e allevamenti di suini, guarda con preoccupazione quanto sta succedendo fuori dai confini del nostro Paese. Serve dare immediatamente il via libera all’obbligo dell’etichettatura d’origine sui derivati della carne suina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Veneto</strong>, terza regione in <strong>Italia</strong> per numero di capi e allevamenti di suini, guarda con preoccupazione quanto sta succedendo fuori dai confini del nostro Paese.</p>
<p style="font-weight: 400;">Serve dare immediatamente il via libera all’obbligo dell’etichettatura d’origine sui derivati della carne suina per garantire la trasparenza e la rintracciabilità di fronte agli allarmi sanitari che si moltiplicano con la globalizzazione degli scambi. E’ quanto afferma la <strong>Coldiretti</strong> nel commentare positivamente il <strong>maxi sequestro</strong> della <strong>guardia di Finanza</strong> di Padova con la collaborazione dell’Asl di <strong>10 tonnellate di carni suine</strong> provenienti dalla<strong> Cina</strong>, attraverso il porto di Rotterdam, potenzialmente pericoloso per la diffusione della peste suina.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Sotto accusa c’è il <strong>sistema di controllo</strong> dell’<strong>Unione Europea</strong> con frontiere colabrodo che hanno lasciato passare materiale pericoloso ai confini olandesi ma anche i ritardi a livello nazionale causati da una burocrazia che non comprende l’urgenza di tracciare gli alimenti che arrivano ai consumatori in una situazione in cui l’Italia importa ogni anno dall’estero circa <strong>1 miliardo di chili di carni suine</strong> fresche e  congelate” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sollecitare l’entrata in vigore del decreto che introduce l’indicazione della provenienza per le carni suine  trasformate dopo  l’intesa raggiunta in Conferenza Stato Regioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il provvedimento prevede – spiega Coldiretti – che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le informazioni relative a: “Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali); “Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali); “Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali). Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del paese)”. La dicitura “100% italiano” è utilizzabile solo quando ricorrano le condizioni del presente comma e la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia.  Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il via libera all’<strong>obbligo dell’etichettatura</strong> d’origine su tutti i salumi tutela un settore nazionale che vale secondo la Coldiretti 20 miliardi di euro ed è atteso dal 93% degli italiani che ritengono importante conoscere l’origine degli alimenti e dire finalmente basta all’inganno di prosciutti e salami fatti con carne straniera ma spacciati per Made in Italy, secondo la consultazione on line del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’Italia, che è leader europeo nella trasparenza e nella qualità, ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie”. Un impegno portato avanti dalla Coldiretti che è stata capofila nella raccolta di 1,1 milioni di firme di cittadini europei per chiedere alla Commissione Ue di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti con la petizione europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) promossa assieme ad altre organizzazioni europee.</p>
<p style="font-weight: 400;">La <strong>peste suina africana</strong> – ricorda la Coldiretti – è una malattia virale contagiosa che colpisce suini e cinghiali. Questo virus può essere trasmesso facilmente da un animale all’altro attraverso stretti contatti tra individui, o con attrezzature contaminate (camion e mezzi con cui vengono trasportati gli animali, stivali, ecc.) o attraverso resti di cibo che trasportano il virus e abbandonati dall’uomo. Considerata dunque la facilità di trasmissione – conclude Coldiretti – il rischio che il contagio possa essere esteso agli allevamenti italiani rappresenterebbe un gravissimo danno.</p>
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		<title>Iniziati i lavori della Caserma Guardia di Finanza di Arzignano</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2018/05/12/iniziati-i-lavori-della-caserma-guardia-di-finanza-di-arzignano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 May 2018 13:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[Caserma Guardia di Finanza di Arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[edificio]]></category>
		<category><![CDATA[guardia di finanza]]></category>
		<category><![CDATA[lavori]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori nella Caserma della Guardia di Finanza in Arzignano. L&#8217;intervento prevede l&#8217;ampliamento dell&#8217;edificio adibito a Caserma, ubicato in via Sega. L&#8217;ampliamento consisterà nella realizzazione di un nuovo corpo edilizio, in aderenza all&#8217;esistente, sul lato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori nella Caserma della Guardia di Finanza in Arzignano. L&#8217;intervento prevede l&#8217;ampliamento dell&#8217;edificio adibito a Caserma, ubicato in via Sega.</p>
<p>L&#8217;ampliamento consisterà nella realizzazione di un nuovo corpo edilizio, in aderenza all&#8217;esistente, sul lato frontale di via Sega. L&#8217;ampliamento sarà di circa 140 mq lordi disposto su due piani. L&#8217;intervento al piano terra prevede la realizzazione di un nuovo ingresso, un locale per il corpo di guardia e aree tecniche e di ufficio, mentre al piano primo è prevista la realizzazione di tre nuovi uffici. La scelta progettuale è rivolta al miglioramento funzionale dell&#8217;edificio esistente con la realizzazione di nuovi spazi per soddisfare le esigenze di utilizzo da parte del personale operante, anche in relazione al passaggio da tenenza a compagnia del comando di Arzignano. Il termine per la conclusione dei lavori è fissato in 180 giorni, mentre l&#8217;importo complessivo dell&#8217;intervento è di <strong>250.000 euro</strong>.</p>
<p>“<em>Finalmente la Guardia di Finanza di Arzignano avrà uno spazio adeguato alla propria operatività, considerando anche l’aumento di organico”</em> dichiara il sindaco Giorgio Gentilin.<em> “Anche alla luce delle note vicende legate all’evasione che hanno interessato il nostro territorio qualche anno fa, è importante che le Fiamme Gialle possano lavorare in condizioni ottimali. Si tratta di un impegno molto importante anche in considerazione dell’entità e della complessità del comparto economico arzignanese. L’attività di polizia economico finanziaria può garantire il rispetto delle regole da parte di tutti gli operatori e, ricordo sempre, di ricavare risorse che sono riutilizzate per investimenti pubblici e servizi alla cittadinanza”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Blitz anti-terrorismo in tutta Italia: perquisizioni anche nel vicentino</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cronaca/2018/05/10/blitz-anti-terrorismo-in-tutta-italia-perquisizioni-anche-nel-vicentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2018 17:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Gambugliano]]></category>
		<category><![CDATA[guardia di finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Blitz antiterrorismo e perquisizioni in tutta Italia, ma anche in Veneto e in provincia di Vicenza in particolare, hanno portato a 14 arresti. Polizia e Guardia di Finanza hanno individuato due cellulare legate all’organizzazione qaedista siriana Al Nusra. Finanziamento internazionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Blitz antiterrorismo e perquisizioni in tutta Italia, ma anche in Veneto e in provincia di Vicenza in particolare, hanno portato a 14 arresti. Polizia e Guardia di Finanza hanno individuato due cellulare legate all’organizzazione qaedista siriana Al Nusra.</p>
<p>Finanziamento internazionale di attività terroristiche: è questa l’accusa che ha fatto scattare gli arresti in diverse regioni italiane. Due inchieste parallele della Guardia di Finanza e dell’antiterrorismo della polizia. Tra le venti perquisizioni effettuate alle prime ore di giovedì da guardia di finanza e polizia ce ne sarebbe stata anche una nel Vicentino, in particolare a Gambugliano, paese di meno di mille abitanti. L’immigrato che ha aperto la porta agli investigatori risulta indagato nell’ambito della maxi operazione anti terrorismo.</p>
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		<title>Frodi fiscali, smantellata banda con base a Verona. Sequestrati beni per 12 milioni di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/04/26/frodi-fiscali-smantellata-banda-con-base-a-verona-sequestrati-beni-per-12-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2018 08:06:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[frode fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[guardia di finanza]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
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					<description><![CDATA[Diciassette persone sono state arrestate tra Crotone e Verona dalla Guardia di finanza che ha anche eseguito un sequestro di beni per 12 milioni di euro, compresi 118 mezzi e 3 società sottoposte ad amministrazione giudiziaria. L&#8217;operazione &#8220;Ciclope&#8221; ha permesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Diciassette persone sono state arrestate tra Crotone e Verona dalla Guardia di finanza che ha anche eseguito un sequestro di beni per 12 milioni di euro, compresi 118 mezzi e 3 società sottoposte ad amministrazione giudiziaria.</p>
<p>L&#8217;operazione &#8220;Ciclope&#8221; ha permesso di smantellare un&#8217;associazione operante nel settore delle frodi fiscali e del riciclaggio del profitto del reato. Gli investigatori del nucleo di polizia economico finanziaria di Crotone hanno quantificato in 5.599.591,48 euro la somma sottratta al fisco fra Ires, Iva ed Irap. L&#8217;operazione ha visto impegnati i finanzieri del nucleo di Crotone e della Compagnia di Soave nel veronese, nei comuni di Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Crotone, Rocca di Neto, Belfiore e Cologna Veneta (Verona). Cinque le persone in carcere e 12 ai domiciliari. A capo dell&#8217;organizzazione, per l&#8217;accusa, Antonio Aversa De Fazio, di 56 anni di Melissa, imprenditore da tempo trasferitosi a Belfiore (Verona) dove ha un&#8217;attività nel commercio di inerti e dell&#8217;autotrasporto.</p>
<p>Fonte: Ansa</p>
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		<title>Limena, maxi sequestro di cocaina. Fermato camion con 73 chili di droga</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cronaca/2018/02/13/limena-maxi-sequestro-cocaina-fermato-camion-73-chili-droga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 11:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Limena]]></category>
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					<description><![CDATA[Maxi sequestro di cocaina in Veneto da parte della Guardia di Finanza di Napoli che ha intercettato a Limena (Padova) un autocarro proveniente dalla Germania a bordo del quale erano stati nascosti, in un doppio fondo, oltre 73 chilogrammi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Maxi sequestro di cocaina in Veneto da parte della Guardia di Finanza di Napoli che ha intercettato a Limena (Padova) un autocarro proveniente dalla Germania a bordo del quale erano stati nascosti, in un doppio fondo, oltre 73 chilogrammi di droga. La cocaina, destinata alle piazze di spaccio di tutta la Campania, immessa sul mercato, secondo le fiamme gialle, avrebbe fruttato alla camorra circa 15 milioni di euro.<br />
Il Nucleo di polizia economico-finanziaria ha trovato stivati nel mezzo ben 65 panetti di sostanza stupefacente in 5 borsoni.<br />
L&#8217;autocarro trasportava, solo formalmente, materiale di allestimento per eventi fieristici. A destare i sospetti dei finanzieri sono state le incongruenze emerse dall&#8217;analisi della documentazione, in particolare relative all&#8217;itinerario.<br />
L&#8217;autocarro, intestato a una società slovacca era a disposizione di un uomo di origini venete che è stato arrestato per traffico internazionale di stupefacenti. (fonte: ANSA)</p>
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		<title>&#8220;Compro Oro&#8221;, commercianti protestano contro la nuova normativa: &#8220;Impossibile ritirare preziosi da privati&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/08/compro-oro-commercianti-protestano-la-nuova-normativa-impossibile-ritirare-preziosi-privati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2018 07:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[compro oro]]></category>
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		<category><![CDATA[Preziosi usati che fare?”]]></category>
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					<description><![CDATA[Da un lato una normativa stringente per evitare tutti quei reati che potrebbero nascondersi dietro il ritiro di un oggetto prezioso usato. Dall’altro l’attività quotidiana di tanti negozi di oreficeria e gioielleria che si ritrovano &#8211; a causa di tale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #2f2f2f; font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Da un lato una normativa stringente per evitare tutti quei reati che potrebbero nascondersi dietro il ritiro di un oggetto prezioso usato. Dall’altro l’attività quotidiana di tanti <strong>negozi di oreficeria e gioielleria</strong> che si ritrovano &#8211; a causa di tale legge entrata in vigore lo scorso luglio &#8211; oberati di adempimenti burocratici anche solo per operazioni banali, come ad esempio il cambio di una chiusura in oro di un braccialetto e di una collana. </span></p>
<p><span style="color: #2f2f2f; font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-9585" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1-768x513.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1-1024x684.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/compro-oro1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Parte proprio da questa situazione di difficoltà degli operatori, il roadshow dal titolo “<strong>Preziosi usati che fare?”</strong>, organizzato da Federpreziosi Confcommercio Nazionale, che venerdì prossimo, 9 febbraio, farà tappa a Vicenza. Nella sede provinciale di Confcommercio (in via Faccio 38), alle ore 13.30, i dettaglianti di oreficeria e gioielleria vicentina aderenti all’Associazione (per i non associati l’invito è di contattare la segreteria al tel. 0444 964300) potranno infatti confrontarsi con gli esperti della federazione e con esponenti della <strong>Guardia di Finanza</strong> e della <strong>Polizia</strong> per valutare esempi e casi pratici di applicazione del Dlgs 92/2017. </span></p>
<p><span style="color: #2f2f2f; font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">“<em>E’ una norma introdotta per regolamentare i “<strong>compro oro</strong>”</em> – spiega Salvatore Bersani, presidente di Federpreziosi Vicenza – <em>e mira prevenire reati riferiti al reimpiego dei proventi di attività illecite. Però, nel quotidiano, le criticità non mancano, soprattutto per quei negozi che non hanno come attività principale il ritiro dell’usato, ma che in qualche modo rientrano negli adempimenti ad esempio per piccole riparazioni o in caso di permute. C’è tutta una procedura che prevede, tra l’altro, la registrazione ad un portale, comunicazioni telematiche, conservazione di documentazione fotografica e molto altro ancora che vanno conosciute meglio per evitare errate interpretazioni”. </em></span></p>
<p><span style="color: #2f2f2f; font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">A chiarire i confini della normativa sarà Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi nazionale, che in questi roadshow punta anche a fare un quadro delle principali problematiche.  Quindi si passerà all’ascolto delle Istituzioni deputate per legge alle attività di controllo, il cui obiettivo è di garantire una corretta applicazione delle norme; con questo incontro punteranno ad accrescere negli operatori la consapevolezza dei rischi che si possono correre e degli strumenti normativi a disposizione per difendersi.</span></p>
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		<item>
		<title>Popolare di Vicenza, la GdF sequestra 106 milioni di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/05/popolare-vicenza-la-gdf-sequestra-106-milioni-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2018 13:55:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[guardia di finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[I finanzieri del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Vicenza, su incarico della Procura, hanno eseguito stamane un sequestro preventivo di 106 milioni di euro nei confronti della Popolare di Vicenza, in liquidazione coatta amministrativa. Il sequestro, precisa la Guardia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I finanzieri del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Vicenza, su incarico della Procura, hanno eseguito stamane un sequestro preventivo di 106 milioni di euro nei confronti della Popolare di Vicenza, in liquidazione coatta amministrativa. Il sequestro, precisa la Guardia di finanza, si inserisce nell&#8217;indagine penale riguardante le responsabilità individuate nella gestione dell&#8217;istituto di credito. I 106 milioni di euro erano giacenti in un conto corrente aperto presso la filiale di Milano di un istituto di credito nazionale e intestato a &#8220;Banca Popolare di Vicenza spa in liquidazione coatta amministrativa&#8221;; derivano dalla pregressa liquidazione di asset rimasti nel patrimonio della banca popolare. Il provvedimento di sequestro fa riferimento al reato contestato di ostacolo all&#8217;esercizio delle funzioni di vigilanza della Consob che, secondo l&#8217;accusa, è stato attuato in occasione dell&#8217;operazione di aumento di capitale compiuta dalla banca nel 2014. (fonte ANSA)</p>
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		<item>
		<title>Luciano Vescovi: &#8220;Caporalato ignobile, danneggia lavoro, persone e imprese oneste&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/01/12/luciano-vescovi-caporalato-ignobile-danneggia-lavoro-persone-imprese-oneste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 07:14:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[caporalato]]></category>
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		<category><![CDATA[guardia di finanza]]></category>
		<category><![CDATA[luciano vescovi]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo la maxi operazione della Guardia di Finanza dei giorni scorsi sul caporalato, interviene il il Presidente di Confindustra Vicenza, Luciano Vescovi, a nome delle imprese del territorio alzando la voce su un tema molto delicato, in difesa di aziende [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la maxi operazione della Guardia di Finanza dei giorni scorsi sul caporalato, interviene il il Presidente di Confindustra Vicenza, Luciano Vescovi, a nome delle imprese del territorio alzando la voce su un tema molto delicato, in difesa di aziende e lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è scoperto che a fornire gli operai per le <strong>aziende manifatturiere</strong> del Nord Est erano delle società di lavoro interinale di altre regioni, che fingevano di gestire il personale e in realtà servivano solamente per eludere il fisco. La scoperta della guardia di finanza, che nel corso di una maxinchiesta contro il caporalato ha individuato <strong>1.057 lavoratori</strong> non in regola, ha portato alla denuncia complessivamente <strong>59 titolari d’impresa</strong> per reati molto pesanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/vescovi-luciano.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4519" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/vescovi-luciano-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/vescovi-luciano-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/vescovi-luciano.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>“<em>Il caporalato è qualcosa di ignobile,</em> &#8211; ha dichiarato Luciano Vescovi &#8211; <em>una pratica che umilia il lavoro e le persone, danneggiando il tessuto industriale sano con una concorrenza sleale nei confronti delle aziende oneste che nel Vicentino sono sempre la stragrande maggioranza, come ha riconosciuto lo stesso sindacato”.</em></p>
<p>Il presidente di Confindustria Vicenza affronta così il tema del caporalato emerso nel dibattito pubblico a seguito di recenti indagini della Guardia di Finanza.<br />
“<em>Confindustria Vicenza ha da tempo preso una posizione netta in occasione delle contrattazioni di secondo livello, promuovendo buone pratiche e assistendo le imprese corrette verso la valorizzazione delle persone che lavorano e vivono in azienda.</em><br />
<em>Alcuni di questi esempi positivi proprio in questi giorni sono balzati agli onori delle cronache nazionali, come il caso del regolamento anti-molestie in Marzotto o di Xylem che ha puntato sul welfare e </em><em>sulla formazione. Cito solo le ultime, ma ne potrei elencare innumerevoli”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Guardia di Finanza nella sede del Vicenza Calcio, Sanfilippo: &#8220;situazione nota, ma questo non significa fallimento certo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/12/28/guardia-finanza-nella-sede-del-vicenza-calcio-sanfilippo-situazione-nota-non-significa-fallimento-certo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 14:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo avevamo scritto proprio ieri, la <a href="https://www.accadeinzona.it/evidenza/2017/12/27/vicenza-calcio-tante-speranze-senza-soldi-sanfilippo-scrive-ai-tifosi/">crisi del Vicenza</a> sembra oramai prossima a diventare una brutta pagina di cronaca sportiva mischiata a quella finanziaria. Oggi, forse in seguito ai tanti post pubblicati sui social dai diretti interessati, gli investigatori del nucleo della Guardia di Finanza di Vicenza hanno fatto visita nella sede della ex nobile provinciale definita ormai &#8220;La nobile decaduta&#8221;.</p>
<p>Non trapela ancora nulla sulla visita a sorpresa effettuata dai militari delle Fiamme Gialle, si sa solo che hanno lasciato Via Schio con una grande quantità di faldoni contenenti i documenti delle ultime gestioni amministrative e finanziarie.</p>
<p>Proprio in seguito alla perquisizione in sede è intervenuto l&#8217;Amministratore Unico Fabio Sanfilippo che non è affatto sorpreso di quanto accaduto e rilancia predicando la calma in quanto, a suo dire, la situazione non è ancora compromessa e il fallimento può essere evitato.</p>
<p>Queste le sue dichiarazioni in seguito alla visita della Guardia di Finanza:</p>
<p>&#8220;<em>Così ora comprenderete perché bisogna attendere a versare il denaro&#8230; Come ho sempre ribadito, so fare il mio lavoro e se le cose non quadrano, non quadrano! &#8230; Comunque che i militari siano venuti vuol dire nulla nei confronti del fallimento. Loro giustamente dovranno fare il proprio lavoro pertanto non é detto che sia sinonimo di chiusura certa.</em></p>
<p><em>Stay tuned</em> <span class="_5mfr _47e3"><img decoding="async" class="img" role="presentation" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/f77/1/16/1f44d_1f3fb.png" alt="" width="16" height="16" /><span class="_7oe">👍🏻&#8221;</span></span></p>
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		<title>Soldi falsi, in circolazione monete da 2 euro uguali alle originali. Ecco come riconoscerle</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/17/soldi-falsi-circolazione-monete-2-euro-uguali-alle-originali-riconoscerle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2017 21:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Comando Antifalsificazione]]></category>
		<category><![CDATA[contraffazione]]></category>
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		<category><![CDATA[moneta 2 euro]]></category>
		<category><![CDATA[zecca dello stato]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le banconote, ecco le monete. La nuova frontiera della contraffazione passa attraverso un impensabile attacco a quello che, fino a poco tempo fa, sembrava sicuro al cento per cento. La carta ormai fa parte del passato, ad essere copiate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le banconote, ecco le monete. La nuova frontiera della contraffazione passa attraverso un impensabile attacco a quello che, fino a poco tempo fa, sembrava sicuro al cento per cento. La carta ormai fa parte del passato, ad essere copiate ora sono le monete. Dietro a questo fenomeno c&#8217;è un vero e proprio mercato con &#8220;produttori&#8221; e &#8220;consumatori&#8221;.</p>
<p>&#8220;<em>Attenzione, circolano alcune <strong>monete</strong> da <strong>2 euro false</strong> in tutto e per tutto uguali a quelle vere: gemelle diverse, ma illegali</em>&#8220;. A lanciare l&#8217;allarme è il <strong>Comando Antifalsificazione</strong> Monetaria dei Carabinieri che ne ha appena sequestrate 900 nel napoletano. &#8220;<em>Sono di ottima fattura, le abbiamo trovate nel capoluogo partenopeo, ma anche a Roma e in altre città</em> &#8211; dichiara il colonnello Florimondo Forleo -. <em>Sono state create da <b>una zecca clandestina che opera qui in Italia</b>&#8220;.</em></p>
<p>Riconoscerle non è affatto facile, anzi, a vederle e toccarle sembrano uguali a quelle originali. <em>&#8220;Mentre le banconote hanno vari elementi di sicurezza e sono difficili da riprodurre con l&#8217;ologramma, la finestra Europa e i rilievi, sulle monete un buon esperto riesce a farle molto simili all&#8217;originale</em> &#8211; aggiunge &#8211; . <em>E il problema riguarda anche quella da 1 euro. In più sono anche soggette a usura. Capita, magari, che la stellina non si vede più e questo non significa necessariamente che siamo di fronte a un falso&#8221;. Se a occhio nudo oggettivamente non si possono riconoscere, un trucco c&#8217;è. &#8220;Basta portarsi dietro <b>una calamita</b>, se la moneta da 2 o 1 euro è vera, allora si attaccherà, altrimenti no&#8221;</em> conclude il colonnello Forleo.</p>
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