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	<title>Guida Michelin &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Il ristorante Stube Gourmet di Asiago conquista una stella Michelin</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/asiago/2017/11/16/ristorante-stube-gourmet-asiago-conquista-stella-michelin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 16:15:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Longhini]]></category>
		<category><![CDATA[asiago]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel firmamento della cucina vicentina si aggiunge una nuova stella. E’ quella che la prestigiosa <strong>Guida Michelin 2018</strong>, fresca di presentazione ufficiale, ha assegnato al ristorante di Asiago <strong>Stube Gourmet</strong>, guidato dallo chef <strong>Alessio Longhini</strong>. Una bella soddisfazione per la ristorazione di casa nostra e soprattutto per quella dell’Altopiano, visto che ora gli stellati della zona sono addirittura due: Longhini si affianca infatti a La Tana Gourmet dello chef Alessandro Dal Degan, che ha visto confermata la sua di stella. Longhini, come scrive il giornalista Renato Malaman in un’altra guida, Venezie a Tavola, che da tempo aveva segnalato questa bella realtà, è un “giovane e valente cuoco che rispetta la complessità del territorio e il mutare lieve delle stagioni. I suoi piatti sono riusciti mosaici di sapori, pur evidenziando qualche provocazione”. Tra l&#8217;altro l&#8217;assegnazione della stella a Longhini è avvenuta nello stesso giorno in cui uno dei mentori dello chef asiaghese (assieme a Corrado Fasolato) ha ricevuto le tre stelle Michelin, si tratta di Norbert Niederkofler, del Rosalpina di San Cassiano.<br />
Tutte confermate le altre “stelle” vicentine, a cominciare dalle 2 di un locale storico come La Peca di Lonigo (dei fratelli Portinari) e quella di un altro nome storico come il Casin del Gamba di Altissimo (chef Antonio Dal Lago), fino a quelle dello Spinechile di Schio (chef Corrado Fasolato), del Damini &amp; Affini di Arzignano (chef Giorgio Damini), dell’Aqua Crua di Barbarano Vicentino (chef Giuliano Baldessari) e dell’unico stellato del Capoluogo, El Coq dello chef  Lorenzo Cogo.<br />
Ai cuochi e ristoratori vicentini che hanno conquistato o confermato questo prestigioso titolo, sono andati i complimenti della <strong>Confcommercio Vicenza</strong>.</p>
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		<title>Da Creazzo all&#8217;impero milionario, Carlo Cracco fattura 7,5 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2017 19:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Cracco]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Michelin]]></category>
		<category><![CDATA[MasterChef]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tre gli chef stellati veneti inseriti nei primi dieci posti della graduatoria dei più alti fatturati. Al secondo posto della classifica stilata da <strong>Jfc</strong> società di consulenza turistica che analizza i bilanci dei locali della <strong>Guida Michelin</strong>, il padovano <strong>Massimiliano Alajmo</strong> che con il fratello Raffaele gestisce una decina di locali tra Padova, Venezia e Parigi e nel 2016 ha fatturato 11 milioni di euro; al terzo il vicentino di Creazzo <strong>Carlo Cracco</strong> il volto televisivo per eccellenza di questa categoria che attraverso le sue tre società ha <strong>fatturato 7,5 milioni</strong>. Al quarto posto il veronese Giancarlo Perbellini con un fatturato di 6 milioni di euro. La classifica consacra al primo posto il ristorante Da Vittorio della famiglia Cerea a Brusaporto (Bergamo) con un fatturato di 15 milioni di euro.</p>
<p>Lo chef vicentino, che compirà 52 anni il prossimo 8 ottobre ha iniziato la sua strepitosa carriera tra i fornelli diplomandosi all&#8217;Istituto Artusi di Recoaro Terme. Terminati gli studi l&#8217;allora giovane Cracco ha effettuato la sua prima esperienza lavorativa presso il Ristorante &#8220;Da Remo&#8221; noto locale di Vicenza.</p>
<p>Dopo aver capito che la cucina sarebbe stata la sua seconda casa decide di lasciare il capoluogo berico, si trasferisce a Milano per cercare fortuna e lo fa collaborando con il più noto degli chef di allora, Gualtiero Marchesi, correva l&#8217;anno 1986.</p>
<p>Inizia in questi anni una vertiginosa scalata nell&#8217;olimpo dei grandi della cucina e lo fa collaborando con altrettanti famosi ristoratori girando in lungo e in largo, anche fuori dall&#8217;Italia. Prima a Savona nella Meridiana di Garlenda, poi in Francia alla corte di Alain Ducasse e in seguito Lucas Carton.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In seguito <strong>Carlo Cracco</strong> è tornato in Italia, a Firenze, dove è stato Chef presso l&#8217;Enoteca Pinchiorri ottenendo tre stelle Michelin. Gualtiero Marchesi lo chiama nuovamente per l&#8217;apertura del suo ristorante <i>L&#8217;Albereta</i> a Erbusco (BS), dove Cracco ha lavorato come chef per tre anni. Subito dopo ha aperto Le Clivie in Piobesi d&#8217;Alba (CN). Qui, dopo solo un anno, guadagna una stella Michelin.</p>
<p>Dopo pochi anni, ha accettato l&#8217;invito della famiglia Stoppani, proprietaria del Peck, fondato nel 1883, per l&#8217;apertura del ristorante Cracco Peck, dove Cracco oggi lavora come Executive Chef. Con il suo arrivo, il ristorante guadagna 2 stelle Michelin. Dal 2007 il ristorante ha solo il suo nome.</p>
<p>Dal 2011 al 2017 ha condotto <i>MasterChef Italia</i> con Bruno Barbieri, Joe Bastianich e, dal 2015 al 2017, con Antonino Cannavacciuolo. Dal 2012 è presidente dell&#8217;Associazione non profit Maestro Martino. Il 13 febbraio 2013 partecipa al Festival di Sanremo, condotto da Fabio Fazio, per proclamare la cantante Annalisa.</p>
<p>Il 4 marzo 2017 ha annunciato di<strong> lasciare il ruolo di giudice</strong> di <strong>MasterChef</strong> Italia al termine della quinta stagione per seguire nuovi progetti.<sup id="cite_ref-5" class="reference"></sup></p>
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