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	<title>hotel &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Turismo, Rebecca (Confcommercio): &#8220;E’ uno dei primi settori da cui ripartire per sperare in una ripresa rapida e diffusa&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/04/turismo-rebecca-confcommercio-e-uno-dei-primi-settori-da-cui-ripartire-per-sperare-in-una-ripresa-rapida-e-diffusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 10:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore del turismo, dalla ricettività alla ristorazione, dalle agenzie di viaggio alle guide turistiche, sta subendo danni economici rilevanti per effetto della pandemia Covid-19. Confcommercio Vicenza ha messo insieme le conseguenze più evidenti che le imprese e i professionisti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il settore del turismo, dalla ricettività alla ristorazione, dalle agenzie di viaggio alle guide turistiche, sta subendo danni economici rilevanti per effetto della pandemia Covid-19. Confcommercio Vicenza ha messo insieme le conseguenze più evidenti che le imprese e i professionisti del comparto stanno vivendo, al fine di dare il proprio contributo alle richieste che la Confederazione nazionale si appresta a presentare alla Commissione Bilancio del Senato, in vista della conversione in Legge del Decreto “Cura Italia”. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“I recenti interventi di sostegno all’economia sono un primo passo del Governo verso il mondo delle imprese, ma sia per dotazione delle risorse, sia per articolazione degli interventi è necessario fare molto di più – spiega Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza –. Vogliamo credere fortemente si vada oltre questa prima tappa poiché per preparare la ripartenza serve molto di più in termini di interventi e di risorse. L’auspicio è il Governo faccia proprie le proposte di Confcommercio inserendole nel provvedimento previsto nel mese di aprile”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">A Vicenza e provincia, come del resto in tutta Italia, gli <b>hotel</b> possono rimanere aperti, ma mancando la clientela è un proseguire l’attività senza registrare introiti.</span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Confcommercio calcola che moltiplicando le presenze mancanti dei mesi di marzo aprile, in base alle precedenti stagioni, per una media di spesa giornaliera dei turisti di 83 euro (calcolo Istat 2018), solo in città e provincia il danno ammonta a oltre 25 milioni di euro. Le <b>agenzie di viaggio</b> stanno gestendo, prevalentemente in smart working, le pratiche per i clienti che hanno dovuto rinunciare a viaggi e vacanze programmati soprattutto per la Pasqua e per l’estate; anche il <b>business travel, </b>legato all’attività di aziende e professionisti, ha praticamente azzerato il parco clienti, così come quello dei <b>viaggi d’istruzione</b>, dal momento che le scuole organizzano questa parte dell’attività didattica tra marzo e maggio.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Le imprese del comparto del turismo – spiega Rebecca &#8211; hanno una caratteristica che amplifica i danni subiti in questo periodo di emergenza, che è quella della deperibilità immediata degli output. Cioè, una notte in una camera di albergo, un viaggio che non si può fare, un evento cancellato in un locale dedicato all’intrattenimento, non possono essere venduti un giorno o un mese dopo: sono “prodotti” persi, transazioni non più recuperabili. Questo, a dire il vero vale anche per il settore dei servizi e anche, se vogliamo, per il commercio: una vendita persa, non è detto si possa recuperare più in là, quando magari il cliente ha già trovato on line quello che non poteva acquistare in negozio. Insomma, in questa situazione d’emergenza – continua Rebecca – è necessario continuare con la sospensione dei versamenti delle imposte e contributi, rendere più accessibili agli ammortizzatori sociali, ma devono essere misure finanziate almeno fino alla cessazione dell’emergenza epidemiologica e dei suoi effetti. Fondamentale, inoltre &#8211; continua il presidente – guardare <b>alla liquidità per le imprese</b>, con un intervento poderoso per ampliarne la disponibilità, con un’azione coordinata tra Banca Centrale Europea, Autorità Bancaria Europea e Stato. La prima dovrà immettere nel sistema le risorse; la seconda riducendo contestualmente i vincoli per la concessione del credito, azione senza la quale sarebbe del tutto inutile l’iniziativa della BCE; lo Stato dovrà intervenire a supporto delle banche che erogheranno i fondi alle imprese, sostenendo quegli imprenditori che con determinazione vorranno effettuare nuovi investimenti per presentarsi pronti nel momento in cui la domanda ripartirà”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Tra le proposte che Confcommercio auspica possano entrare del provvedimento di conversione in legge del “Cura Italia” o nel decreto di aprile, una riguarda <b>l’indennità per i lavoratori stagionali, </b>che dovrebbe essere prolungata almeno fino alla fine dell’emergenza epidemiologica e dei suoi effetti, e rafforzata nell’intensità rispetto ai 600 euro attualmente previsti. Un’altra, il <b>credito d’imposta per botteghe e negozi </b>del 60%, che nella formulazione attuale comprende anche i pubblici esercizi ma lascia fuori, ad esempio, le attività ricettive, le agenzie di viaggi che operano in uffici, ecc., Confcommercio sollecita, sia di estendere la validità temporale, sia l’elenco delle categorie, tenendo altresì presente che in molti casi l’attività non viene condotta all’interno di locali concessi “in locazione” ma bensì resi disponibili sulla base di <b>contratti di affitto d’azienda.</b> Un’altra proposta riguarda, invece, tutti i cittadini e suggerisce di prevedere una <b>detrazione straordinaria sulle imposte per chi vorrà fare vacanze in Italia durante il 2020 e il 2021</b>; questa misura – secondo Confcommercio &#8211; avrebbe un effetto sui consumi che compenserebbe l’erario più del costo della detrazione stessa. Secondo i dati del Conto Satellite del Turismo (CST)-Istat, infatti, 100 euro di transazioni nel turismo, per effetto del meccanismo dei moltiplicatori, ne generano ulteriori 86 in altri settori.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Il turismo quindi è uno dei primi settori da cui ripartire per sperare in una ripresa rapida e diffusa dopo la crisi &#8211; conclude il presidente Rebecca &#8211; poiché significa investire in un comparto che mette in moto a sua volta altri consumi, portando ossigeno all’economia dell’intero Paese. Bene che nel Decreto “Cura Italia” compaia il “Fondo per la promozione integrata”, ma le risorse devono essere ulteriormente incrementate e destinate a più presto alla valorizzazione turistica dell’Italia”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Dal canto suo l’Associazione di Vicenza ha avanzato alle Amministrazioni locali una serie di proposte specifiche per il territorio: l’impegno ad utilizzare l’imposta di soggiorno, se istituita, per <b>azioni di promozione turistica straordinaria </b>coordinate tra i vari soggetti interessati; concedere, passata l’emergenza e per un certo periodo di tempo, l’accesso <b>gratuito a musei o siti monumentali, </b>così come la<b> sosta gratuita</b> nei parcheggi nei centri storici o siti turistici; la <b>riduzione dell’aliquota IMU </b>in pagamento per gli immobili. Tutte misure che darebbero un aiuto concreto alla ripartenza del turismo della città e delle provincia.  </span></p>
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		<title>Tassa di soggiorno, anche Caorle aumenta la tariffa per pernottamenti nelle strutture ricettive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Dec 2017 13:07:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caorle]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal decreto legge che lo istituì nel 2011 con decorrenza 2013 ne è passato di tempo e molti comuni, con ampia offerta turistica, stanno pensando ad un adeguamento delle tariffe per il pernottamento nel proprio territorio. Caorle ha scelto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal decreto legge che lo istituì nel 2011 con decorrenza 2013 ne è passato di tempo e molti comuni, con ampia offerta turistica, stanno pensando ad un adeguamento delle tariffe per il pernottamento nel proprio territorio. Caorle ha scelto di applicare l&#8217;aumento delle tariffe a partire dalla prossima stagione balneare.</p>
<p>Ma di fatto, cos&#8217;è la tassa di soggiorno? E&#8217; la possibilità per i Comuni di istituire un Contributo di Soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio. Il Contributo è calcolato per persona e pernottamento e varia a seconda della struttura scelta, sia essa un Hotel, B&amp;B, o semplice casa privata per vacanze.</p>
<p>Il sindaco di Caorle, Luciano Striuli, ha spiegato le motivazioni che hanno portato ad un ritocco della tassa, l&#8217;ampliamento di servizi e offerta sono tra le cause principali, ma non solo.</p>
<p class="m_-1659963032207656034text-justify"><em>“La Città di Caorle</em> – spiega il Sindaco avv. Luciano Striuli – <em>necessita di adeguate risorse finanziarie  per la promozione e per l’organizzazione di eventi turistici, culturali e sportivi. Abbiamo iniziato il restyling del comparto turistico già quest’estate e gli obiettivi che ci siamo posti con il nuovo piano marketing sono ambiziosi ma raggiungibili, con le adeguate risorse umane ed economiche. Gli introiti derivanti dall’aggiornamento dell’imposta di soggiorno ci garantiranno tutto questo, oltre all’incremento di servizi pubblici ed alla realizzazione di interventi necessari per la conservazione ed il miglioramento del patrimonio pubblico. Il piano promo-commerciale, che è stato approvato in DMO, illustra gli interventi proposti con le relative spese (gestione della struttura, marketing, ufficio stampa e pr, nuovo sito, commercializzazione), per un costo di circa<strong> 800.000 euro</strong>, garantendo così la massima trasparenza&#8221;.</em></p>
<p class="m_-1659963032207656034text-justify">Le<strong> tariffe</strong> verranno versate dagli ospiti per un massimo di <strong>7 pernottamenti</strong> consecutivi.<br />
L&#8217;amministrazione ha, inoltre, approvato un protocollo d’intesa, in attesa di sottoscrizione, tra il Comune di Caorle e la <strong>FIAIP Venezia</strong>, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, con valenza sperimentale per l’anno 2018: i <strong>proprietari di locazioni turistiche</strong> non obbligate a classificazione che aderiranno a tale protocollo potranno autovalutarsi (da due a quattro leoni) ed usufruire così di una <strong>tariffa d’imposta di soggiorno</strong> minore rispetto ai non aderenti al protocollo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In attesa di conoscere le nuove tariffe, di seguito quelle in vigore fino ad oggi.</p>
<p><strong>TIPOLOGIA STRUTTURE RICETTIVE ALBERGHIERE STELLE TARIFFA A PRESENZA</strong><br />
ALBERGO/HOTEL **** € 0,70<br />
ALBERGO/HOTEL *** € 0,60<br />
ALBERGO/HOTEL ** € 0,50<br />
ALBERGO/HOTEL * € 0,40</p>
<p><strong>RTA (Residenza Turistica Alberghiera)</strong> € 0,70</p>
<p><strong>TIPOLOGIA STRUTTURE RICETTIVE ALL&#8217;APERTO STELLE TARIFFA A PRESENZA</strong><br />
VILLAGGI TURISTICI € 0,50<br />
CAMPEGGI *** € 0,40<br />
CAMPEGGI ** € 0,30</p>
<p><strong>TIPOLOGIA EXTRALBERGHIERO TARIFFA FORFETTARIA</strong><br />
Unità abitative ammobiliate  € 3,5 fino a 14 gg.<br />
Ad uso turistico &#8211; Residence € 7,00 da 15 gg. a 30 gg.</p>
<p><strong>TIPOLOGIA EXTRALBERGHIERO TARIFFA A PRESENZA</strong><br />
Altre Strutture<br />
(Casa per ferie, affittacamere, B&amp;B, etc.) € 0,30</p>
<p><strong>TIPOLOGIA TARIFFA FORFETTARIA</strong><br />
Nel caso di soggiorni superiori a trenta giorni, se disciplinati da regolare contratto, l&#8217;imposta di soggiorno si assolve in via anticipata e forfettaria alla stipula del contratto<br />
€ 15,00</p>
<p><strong>LE TARIFFE SI INTENDONO A PERSONA</strong></p>
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