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	<title>immigrazione &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jan 2020 17:43:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Popolazione di Vicenza, crescita minima negli ultimi 12 mesi. In 5 anni meno 2,4 per cento</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/24/popolazione-di-vicenza-crescita-minima-negli-ultimi-12-mesi-in-5-anni-meno-24-per-cento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2020 17:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[dati nascite]]></category>
		<category><![CDATA[decessi]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dato della popolazione residente a Vicenza dimostra un trend positivo che annulla la decrescita iniziata nel 2011, con +154 abitanti a fronte dei dati negativi degli ultimi tre anni: -755 nel 2016, -578 nel 2017 e -830 nel 2018. Al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Il dato della <strong>popolazione</strong> residente a <strong>Vicenza</strong> dimostra un trend positivo che annulla la decrescita iniziata nel 2011, con <strong>+154 abitanti</strong> a fronte dei dati negativi degli ultimi tre anni: -755 nel 2016, -578 nel 2017 e -830 nel 2018.</p>
<p class="western">Al 31 dicembre 2019 i residenti risultano essere  <strong>110.944</strong>, con un incremento dello 0,1%, dato non sufficiente, però, a recuperare la decrescita di popolazione riferita agli ultimi 5 anni, pari a 2,4%.</p>
<p class="western">“La decrescita della popolazione iniziata nel 2011 si annulla con un aumento di popolazione residente attraverso un dato positivo di +154 residenti, anche se tale dato non riesce a colmare la lacuna &#8211; ha dichiarato l&#8217;assessore ai servizi demografici <strong>Valeria Porelli</strong> che ha presentato i dati oggi in sala Stucchi a Palazzo Trissino -. Risulta in aumento il dato delle famiglie composte da una sola persona o da due persone. Altrettanto interessante è il dato che riguarda le due macro-aree di età 0-14 anni e over 75, dove si riconferma che gli over 75 continuano ad essere più numerosi.&#8221;</p>
<p class="western">&#8220;Ringrazio l&#8217;ufficio statistica per l&#8217;elaborazione dei dati sulla popolazione residente – ha concluso l&#8217;assessore  –: grazie alla loro analisi possiamo mettere a disposizione i dati elaborati per i compiti istituzionali e all&#8217;amministrazione per meglio scegliere ed adeguare i servizi necessari ai cittadini a seconda delle diverse fasce d&#8217;età e alle diverse zone di residenza, permettendo di pianificare e programmare interventi mirati alle esigenze”.</p>
<p class="western">L&#8217;incremento di <strong>154 residenti </strong>risulta dalla somma dei fattori naturali e migratori.</p>
<p class="western">Il saldo naturale (differenza tra nascite e decessi) è in negativo di quasi 400 unità (-380): nel 2019 si sono verificati 1.169 decessi a fronte di 789 nascite.</p>
<p class="western">Il saldo migratorio (iscritti per immigrazione-cancellati per emigrazione) è positivo  (+534),  frutto di 4.675 iscrizioni da altri Comuni o dall’estero e di 4.141 cancellazioni per cambi di residenza fuori Vicenza che sana il dato negativo della popolazione per minori nascite e decessi.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Nascite</strong></p>
<p class="western">Il numero di nati nel 2019, 789, conferma, se pur di poco, il dato negativo dal 1987 (760).</p>
<p class="western">Rispetto al 2018 la diminuzione è di 3 nati e le nascite di bambini da genitori stranieri sono aumentate rispetto a quelle da genitori italiani (245 contro le 223 del 2018).</p>
<p class="western">Si evidenzia che tale dato raffrontato alle nascite del 2017 dimostra un trend negativo passando da 256 a 245. Delle nascite di bambini stranieri, oltre l&#8217;80% sono provenienti da paesi extra UE (30% di nazionalità asiatica, 26% africana, 26% europea non UE, 4% americana).</p>
<p class="western">Il tasso medio di natalità (nati ogni mille abitanti) a Vicenza rimane stabile a 7,1, con notevoli differenze da zona a zona: il tasso sale a oltre 10 in località Gogna per scendere a 1,3 a Laghetto.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Decessi</strong></p>
<p class="western">I decessi tra i residenti a Vicenza nel 2019 sono stati 1.169: 122 in meno rispetto al 2018. Il mese con la mortalità più elevata è stato gennaio (131) seguito da febbraio (109).</p>
<p class="western">Il tasso di mortalità a Vicenza risulta essere di 10,5 decessi ogni 1000 abitanti: come per le nascite anche i decessi sono distribuiti in modo disuguale in città. Il tasso di mortalità, infatti, varia da oltre 17 per mille residenti della zona di via Quadri ai poco più di 5 per Polegge.</p>
<p class="western">Si precisa che l’Istat certifica per il 2018 (ultimo dato disponibile pubblicato) una speranza di vita pari a 85,9 anni per le donne e 81,2 anni per i maschi a fronte di medie nazionali di 85,2 e 80,9.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Immigrazioni</strong></p>
<p class="western">Le persone che, nel corso del 2019, sono state iscritte nei registri anagrafici di Vicenza per immigrazione sono 4.675: 2.363 maschi e 2.312 femmine. Di questi 2.851 sono italiani, 1.824 di nazionalità straniera.</p>
<p class="western">Provengono in gran parte dalla prima cintura di Vicenza (1.020) o da altro Comune della provincia (772) e solo 469 arrivano da altre provincie del Veneto. Per 808 di loro Vicenza rappresenta il primo Comune italiano di iscrizione, poichè provengono dall’estero. I restanti sono stati iscritti a seguito di regolarizzazione di pratiche anagrafiche sospese o per cessata irreperibilità.</p>
<p class="western">I cittadini americani residenti a Vicenza al 31 dicembre 2019 sono 107 (67 maschi e 40 femmine).</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Emigrazioni</strong></p>
<p class="western">Sono stati 4.141 (2.041 maschi e 2.100 femmine) le persone che hanno scelto di cambiare residenza: 337 in più dell’anno precedente. Tra queste 1.709 sono di cittadinanza straniera.</p>
<p class="western">Le destinazioni hanno riguardato i comuni della cintura (1.171), o della provincia (671), mentre 345 persone si sono trasferite in altri comuni veneti e 549 in un&#8217;altra regione.</p>
<p class="western">I Comuni di destinazione più scelti sono stati:  Torri di Quartesolo (184), Monticello Conte Otto (135), Caldogno (128), Creazzo (118), Arcugnano (110).</p>
<p class="western">Le cancellazioni a seguito di espatri sono state 483 (i casi rimanenti riguardano cancellazioni per irreperibilità o per altro procedimento amministrativo).</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Caratteristiche della popolazione residente</strong></p>
<p class="western">I 110.944 residenti a Vicenza sono in maggioranza femmine. L&#8217;età media è di 46,3 anni (44,1 per i maschi, 48,2 per le femmine). L’invecchiamento della popolazione emerge chiaramente dall’indice di vecchiaia (il rapporto percentuale tra la popolazione over 65 e quella in età 0-14 anni) che per il 2019 attesta 201 anziani ogni 100 giovani con un leggero aumento sull’anno precedente che era di 197.</p>
<p class="western">I bambini (0-14 anni) sono 13.579 con una leggera prevalenza maschile (7.087 maschi e 6.492 femmine) rappresentando il 12,2% del totale dei residenti. I bambini in questa fascia di età, che hanno cittadinanza straniera, sono 3.270; tra questi la gran parte (2.483), pur mantenendo la cittadinanza straniera, è nato a Vicenza e 343 in un altro comune d’Italia; solo 444 sono nati all’estero.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Cittadini stranieri</strong></p>
<p class="western">La popolazione di cittadinanza straniera (17.099) contro 16.766 aumenta se pur di poco e rappresenta il 15,4% del totale dei residenti.</p>
<p class="western">Il 36,7% degli stranieri ha cittadinanza di Paesi Europei extra UE (Serbia 13,4%, Moldavia 7,4%), il 22,9% proviene da Paesi dell’Asia (Cina 5,4%, Filippine 4,5%), 18,5% da Paesi UE (in gran parte Romania 14,5%) e 17,7% dall’Africa (4,8 Nigeria, 3,4 Marocco)</p>
<p class="western">Nel corso del 2019 sono stati complessivamente 522 i residenti che hanno acquisito la cittadinanza italiana (230 maschi e 292 femmine)</p>
<p class="western">Gli stranieri che arrivano in città sono giovani e non anziani; questo contribuisce ad abbassare l&#8217;età media della popolazione.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Le famiglie</strong></p>
<p class="western">Al 31 dicembre 2019 è aumentato leggermente il numero di famiglie rispetto ad un anno prima, pari a poco più di 52.246 nuclei (+307) e si riconferma il numero medio di componenti per famiglia, pari a 2,10.</p>
<p class="western">Quanto alla composizione, se l&#8217;anno scorso si è confermato il trend al ribasso delle famiglie sia con tre che con quattro componenti, è continuato ad aumentare il numero delle famiglie composte da una sola persona(42,8%), e da due persone passate da 22.074 del 2018 a 22.347 del 2019 (+273).</p>
<p class="western">Le famiglie con figli si riconfermano essere un quarto del totale pari a  12.476.</p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>I matrimoni</strong></p>
<p class="western">Sono ulteriormente diminuiti, sia quelli con rito civile che gli ormai pochi celebrati con rito religioso: 243 in tutto quelli registrati l&#8217;anno scorso (erano 355 un decennio prima), con una diminuzione di celebrazioni pari a 36 unità rispetto al 2018. Nel dettaglio sono stati 181 quelli celebrati con rito civile (74%), 62 con rito religioso (26%).</p>
<p class="western">Su 181 celebrazioni civili quasi il 26% (47 matrimoni misti) è tra italiani e stranieri.</p>
<p class="western">Dai dati registrati, risulta infine che l’età media al primo matrimonio torna lievemente a salire, attestandosi a 35,3 anni per lo sposo e a 32,6 per la sposa.</p>
<p class="western">Le unioni civili nel 2019 sono state 11 (8 tra uomini, 3 tra donne).</p>
<p class="western">Tutti i dati e grafici relativi alla popolazione residente Comune di Vicenza nell&#8217;anno 2019 si possono consultare alla pagina <a href="https://www.comune.vicenza.it/uffici/staff/statistica/popolazione.php">Popolazione</a></p>
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		<item>
		<title>Profughi, in Veneto crolla il numero di arrivi. Presenze inferiori alle quote in tutte le province</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/05/17/profughi-in-veneto-crolla-il-numero-di-arrivi-quote-inferiori-in-tutte-le-province/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 May 2018 11:23:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Bagnoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cona]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli arrivi di profughi in Veneto sono crollati negli ultimi due anni e l&#8217;emergenza sbarchi, che nelle estati del 2016 e 2017 sembrava senza fine, sta rientrando nella normalità. Per la prima volta dal 2014 il Veneto registra un numero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli arrivi di profughi in Veneto sono crollati negli ultimi due anni e l&#8217;emergenza sbarchi, che nelle estati del 2016 e 2017 sembrava senza fine, sta rientrando nella normalità.</p>
<p>Per la prima volta dal 2014 il Veneto registra un numero di migranti inferiore alla quota imposta dal ministero dell’Interno e pari a 12.944: lo rileva il <a href="https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/politica/18_maggio_16/profughi-crollano-arrivi-venetotutte-provincesono-sotto-quota-99554f30-58d1-11e8-b453-79e8cb81e3df.shtml">Corriere del Veneto</a> in base ai dati forniti dal Viminale.</p>
<p>Questi i dati per provincia: Venezia accoglie 2039 migranti, ovvero 218 in meno rispetto al riparto assegnato; Padova 2398 (-57); Treviso 1878 e rileva il calo più significativo: -458; Vicenza ne registra 1955 (-335); Rovigo 546 (-100); Belluno 481 (-78); solo Verona ha il bilancio in pareggio: 2495 su una quota assegnata di 2400.</p>
<p>Nel novembre 2016 si toccò il record assoluto di presenze, 14.145. A livello nazionale, dal primo gennaio, il Ministero dell&#8217;Interno segnala 10.660 arrivi, contro i 45.757 del 2017 (-76%) e i 32.292 del 2016 (-67%). In conseguenza di questi dati in Veneto si svuotano le basi di Cona, che dalle 1200/1400 presenze dei periodi più caldi scende a 574, e di quella di Bagnoli, passata da 800/1000 ospiti al minimo storico di 240.</p>
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		<item>
		<title>Neocittadini, cerimonia per 10 a Vicenza con giuramento sul Tricolore</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/02/22/neocittadini-cerimonia-10-vicenza-giuramento-sul-tricolore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 18:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[filippo zanetti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Grulovic]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la prima volta durante una cerimonia pubblica è stata conferita la cittadinanza italiana a dieci persone, otto maggiorenni e due minorenni, residenti a Vicenza. La sala Bernarda, che ospita le sedute del consiglio comunale, ha accolto questa mattina dieci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta durante una cerimonia pubblica è stata conferita la cittadinanza italiana a dieci persone, otto maggiorenni e due minorenni, residenti a Vicenza.</p>
<p>La sala Bernarda, che ospita le sedute del consiglio comunale, ha accolto questa mattina dieci nuovi cittadini, due dei quali minorenni. Sei donne, due di nazionalità rumena, e poi una nigeriana, una filippina, una ucraina e una equadoregna, e due uomini, di nazionalità serba, con due minori entrambi serbi di 15 e 17 anni.</p>
<p>L’assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti ha presenziato alla cerimonia insieme al presidente del consiglio Federico Formisano e all’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala. Erano presenti anche per il consiglio degli stranieri la presidente Marina Grulovic, il vicepresidente Harun Miah Muhammed e alcuni consiglieri oltre a Matteo Soccio della Casa per la pace.</p>
<p>Al discorso introduttivo dell’assessore Zanetti è seguito il giuramento dei nuovi cittadini alla Repubblica, al Tricolore, alla Costituzione italiana di cui hanno accettato lo spirito e i valori fondamentali e la firma dell’atto; una copia della Costituzione italiana è stata donata a ciascuno di loro: Iyi Evelyn, Utanes Glenda, Jankovic Milos, Paliy Mariya, Molina Velez Merly Jeoconda, Toader Violeta, Cretu Nicoleta, Markovic Borivoje.</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT3288_com_zimbra_date"></a> “Il percorso per ottenere la cittadinanza italiana è lungo e complesso, anche per questo oggi i nuovi cittadini devono essere veramente felici di essere arrivati a questo importante traguardo – ha esordito l’assessore <strong>Zanetti, </strong>rivolgendosi agli ospiti stranieri con un caloroso benvenuto -. Per noi è una vera e propria ricchezza accogliere nella nostra comunità nuovi cittadini. Durante questa cerimonia ufficiale, la prima promossa dall’amministrazione comunale a seguito del recepimento della mozione approvata in consiglio, i nuovi cittadini giureranno sulla Costituzione che è la legge principale dello Stato. Oggi ne riceveranno anche una copia, in modo da poter conoscere i principi fondamentali che reggono la nostra Repubblica e apprezzare quanto sia bella la nostra Carta, che garantisce la libertà a tutti, i diritti di uguaglianza senza distinzioni, il ripudio alla guerra e che affonda le sue radici nella Resistenza”.</p>
<p>“E&#8217; stata una giornata emozionante e importante per la nostra città – ha detto l’assessore <strong>Sala</strong> -. Questa cerimonia pubblica di conferimento ha visto il ruolo attivo del consiglio delle cittadine e dei cittadini stranieri e apolidi che hanno chiesto fortemente una cerimonia pubblica e collettiva considerando il conferimento della cittadinanza un punto di arrivo importante, a lungo atteso, nella storia di ogni persona e famiglia. Vedere i nuovi cittadini commossi e consapevoli del passaggio fondamentale per la vita familiare e comunitaria fa capire quanto sia importante dare voce e valore al ruolo di ogni persona nella crescita della società”.</p>
<p>“Questa cerimonia, che si tiene per la prima volta, mi ha commosso perché sancisce il riconoscimento da parte del Comune del valore dell’ottenimento della cittadinanza – ha dichiarato la presidente del consiglio degli stranieri Marina <strong>Grulovic</strong> -. Le persone accolte in questo Paese devono rispettare la legge italiana e la città in cui vivono. Spero che i primi 12 articoli della costituzione che è stata donata vengano imparati dai nuovi cittadini che potranno così essere italiani consapevoli”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Costantemente in aumento le nuove cittadinanze: dalle 213 del 2012 si è passati alle 870 del 2017. Dall’1 gennaio al 21 febbraio 2018 i nuovi cittadini italiani residenti a Vicenza sono 93.</p>
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		<title>Clandestini iracheni trovati in un carro merci a Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/10/24/clandestini-iracheni-trovati-un-carro-merci-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 16:39:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[clandestini]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcuni clandestini, quattro o cinque, sono stati trovati all&#8217;interno di un carro merci, di un convoglio pare carico di mais, un chilometro e mezzo prima della stazione ferroviaria di Vicenza, sulla linea Milano-Venezia provenendo da Verona. Dopo l&#8217;allarme sul posto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni clandestini, quattro o cinque, sono stati trovati all&#8217;interno di un carro merci, di un convoglio pare carico di mais, un chilometro e mezzo prima della stazione ferroviaria di Vicenza, sulla linea Milano-Venezia provenendo da Verona. Dopo l&#8217;allarme sul posto sono state dirottate le forze dell&#8217;ordine, i vigili del fuoco e alcune ambulanze del Suem 118. Potrebbe trattarsi di stranieri di origine irachena, ma al momento la nazionalità degli stranieri non è ancora resa nota. Sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti e l&#8217;individuazione. (ANSA)</p>
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		<title>Hotel Europa, il sindaco incontra la proprietà: &#8220;Non si farà accoglienza di profughi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/10/16/hotel-europa-sindaco-incontra-la-proprieta-non-si-fara-accoglienza-profughi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 16:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[“La proprietà si è impegnata a realizzare un hotel a quattro stelle e ha escluso qualsiasi ipotesi riguardante l’accoglienza di richiedenti asilo”. È il commento del sindaco Achille Variati al termine dell’incontro, insieme all’assessore alla sicurezza urbana Dario Rotondi, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“La proprietà si è impegnata a realizzare un hotel a quattro stelle e ha escluso qualsiasi ipotesi riguardante l’accoglienza di richiedenti asilo”.</p>
<p>È il commento del sindaco Achille Variati al termine dell’incontro, insieme all’assessore alla sicurezza urbana Dario Rotondi, con Riccardo Andreatta, legale rappresentante della società San Francesco Costruzioni srl che si è aggiudicata in asta l’immobile dell’ex hotel Europa, e con Meri Spiller, amministratrice dell’hotel Adele, controllata sempre dalla società San Francesco.</p>
<p>“Ho voluto questo incontro – spiega il sindaco Variati – per capire in modo inequivoco le intenzioni della proprietà riguardanti questa grande struttura ricettiva in una zona strategica e delicata della città. Ho portato con me la petizione promossa dal consigliere Colombara con oltre 1.700 firme di cittadini che si sono schierati contro l’ipotesi circolata nelle scorse settimane sulla possibilità che lì vengano ospitati migranti in attesa del riconoscimento della protezione internazionale. La proprietà ha dichiarato di voler partire quanto prima con la ristrutturazione radicale dello stabile, affermando di voler investire per aumentare la capacità ricettiva della città dotando l’albergo di tutti i servizi propri di un hotel di alta qualità. Proprio per questo il nuovo hotel non sarà in modo assoluto utilizzato, né direttamente né indirettamente, per l’accoglienza di richiedenti asilo. L’amministrazione è molto soddisfatta per questa soluzione e ha quindi invitato la proprietà a presentare al più presto il progetto per la ristrutturazione”.</p>
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		<title>Immigrazione, Zaia: &#8220;Urgente il blocco dei porti. Affondiamo in un mare di euro-chiacchiere&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/07/04/immigrazione-zaia-urgente-blocco-dei-porti-affondiamo-un-mare-euro-chiacchiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 15:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[“A parole ora tutti d’accordo che bisogna chiudere la stalla, ma i buoi sono scappati, a cominciare da quasi sei anni fa quando chi, come me e altri, ammoniva sui rischi di non affrontare con decisione il problema, veniva liquidato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“A parole ora tutti d’accordo che bisogna chiudere la stalla, ma i buoi sono scappati, a cominciare da quasi sei anni fa quando chi, come me e altri, ammoniva sui rischi di non affrontare con decisione il problema, veniva liquidato semplicemente come un rozzo razzista. L’Italia è stata lasciata sola con il suo buonismo ipocrita e con un mare di euro-chiacchiere”.</p>
<p>Lo dice oggi il Presidente della Regione Luca Zaia, commentando la situazione dell’immigrazione a margine del punto stampa seguito alla riunione della Giunta Veneta.</p>
<p>“La Spagna – aggiunge Zaia – respinge con la forza 800 immigrati a Ceuta, l’Austria manda blindati al Brennero, la Svizzera rafforza i confini con Lombardia e Piemonte. L’Italia non può più attendere un minuto. I porti vanno chiusi e vanno aperti campi di accoglienza in nordafrica dove riconoscere tutti, curare i malati, avviare in corridoi umanitari quei due migranti su dieci che statisticamente non sono di tipo economico e bloccare gli altri. Non ci sono alternative”.</p>
<p>“E non c’è più tempo – conclude Zaia – perché se ne è colpevolmente perso troppo quando era il momento di agire”.</p>
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		<title>Veneto poco accogliente? Ciambetti: &#8220;Fatti smentiscono il prefetto di Venezia&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/03/veneto-poco-accogliente-ciambetti-fatti-smentiscono-prefetto-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2017 09:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Boffi]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ciambetti]]></category>
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					<description><![CDATA[“Trovo improprie e ingiuste le affermazioni attribuite dalla stampa al prefetto di Venezia, Carlo Boffi, secondo il quale il Veneto si è dimostrato una delle Regioni meno disponibili all’accoglienza degli immigrati”. Secca replica del Presidente del Consiglio regionale del Veneto, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Trovo improprie e ingiuste le affermazioni attribuite dalla stampa al prefetto di Venezia, Carlo Boffi, secondo il quale il Veneto si è dimostrato una delle Regioni meno disponibili all’accoglienza degli immigrati”. Secca replica del Presidente del Consiglio regionale del Veneto, <strong>Roberto Ciambetti</strong>, alle parole del prefetto di Venezia intervenuto sul caso immigrazione. “In Veneto al 31 dicembre 2016 vivevano 497.291 cittadini di origine straniera regolari pari al 10.1 per cento della popolazione residente e alla stessa data oltre a questi, stando al Ministero degli Interni, avevano trovato ospitalità 14.244 immigrati, più o meno quanti ne aveva accolti al Campania, 14.312 – ha spiegato Ciambetti &#8211; In termini numerici assoluti, il Veneto è la quarta regione italiana per numero di cittadini stranieri residenti e la quinta per immigrati accolti: in rapporto alla popolazione residente, però, l’accoglienza porta il Veneto ad essere la terza regione d’Italia per ospitalità, dopo Lombardia e Piemonte. Difficile dire che la nostra Regione è la meno disponibile all’accoglienza – continua il Presidente del Consiglio regionale – visto che qui, senza che intervenisse alcun prefetto e tutto a carico delle realtà locali, si è riusciti per anni a dare casa e servizi, dalla sanità all’istruzione, a migliaia di lavoratori stranieri e alle loro famiglie che convivono tranquillamente e onestamente con la nostra società.</div>
<div>Stando ai dati della Polizia di Stato dopo Lombardia ed Emilia il Veneto è la terza regione per luoghi di culto e associazioni culturali islamiche, che nell’ultimo biennio per altro sono aumentate e in alcune provincie, nel Vicentino ad esempio, più che raddoppiate. Assieme alla comunità islamica in Veneto vivono pacificamente altri importanti fedi religiose con i loro templi o luoghi di incontro, pensiamo ai Sikh, ai Ravidassia, Indù, Baha’i per non parlare della comunità buddista. A queste vanno aggiunte le chiese di ispirazione cristiana, le comunità ebraiche e vedremo come il Veneto è ancora oggi, e bene al di là delle chiacchere prefettizie e degli stereotipi dei radical chic, un luogo straordinario di tolleranza e convivenza. Ciò che non tolleriamo, invece, è la prepotenza di uno stato che non rispetta gli impegni presi, che stabilisce ‘motu proprio’, d’imperio, ciò che noi dobbiamo fare e che, mutevolmente, fa arrivare qui e disperde nel territorio immigrati dei quali non sappiamo poco e nulla e molti dei quali si danno alla macchia nel volgere di poche settimane. Ciò che non tolleriamo –  ha concluso Ciambetti – è l’incredibile impennata nei reati e nella delinquenza  straniera, il degrado di intere aree cittadine, la diffusa insicurezza che spetterebbe allo stato contrastare. Ciò che indigna è l’incapacità di gestire un fenomeno che non è per nulla una emergenza e attorno al quale si è creato un business immorale e indecente, che nessuno, tantomeno le prefetture, controlla”.</div>
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		<title>Cassazione: &#8220;Immigrati rispettino nostri valori&#8221;. Zaia: &#8220;Parole scolpite sulla pietra&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/05/15/cassazione-immigrati-rispettino-nostri-valori-zaia-parole-scolpite-sulla-pietra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2017 18:09:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Corte di Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[sikh]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli immigrati che hanno scelto di vivere nel mondo occidentale hanno &#8220;l&#8217;obbligo&#8221; di conformarsi ai valori della società nella quale hanno deciso &#8220;di stabilirsi&#8221; ben sapendo che &#8220;sono diversi&#8221; dai loro e &#8220;non è tollerabile che l&#8217;attaccamento ai propri valori, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Gli immigrati che hanno scelto di vivere nel mondo occidentale hanno &#8220;l&#8217;obbligo&#8221; di conformarsi ai valori della società nella quale hanno deciso &#8220;di stabilirsi&#8221; ben sapendo che &#8220;sono diversi&#8221; dai loro e &#8220;non è tollerabile che l&#8217;attaccamento ai propri valori, seppure leciti secondo le leggi vigenti nel paese di provenienza, porti alla violazione cosciente di quelli della società ospitante&#8221;. Lo sottolinea la Cassazione condannando un indiano sikh che voleva circolare con un coltello &#8216;sacro&#8217; secondo i precetti della sua religione.</div>
<div></div>
<div>&#8220;In una società multietnica, &#8211; prosegue il verdetto della Suprema Corte &#8211; la convivenza tra soggetti di etnia diversa richiede necessariamente l&#8217;identificazione di un nucleo comune in cui immigrati e società di accoglienza si debbono riconoscere. Se l&#8217;integrazione non impone l&#8217;abbandono della cultura di origine, in consonanza con la previsione dell&#8217;art. 2 della Costituzione che valorizza il pluralismo sociale, il limite invalicabile è costituito dal rispetto dei diritti umani e della civiltà giuridica della società ospitante&#8221;.</div>
<div></div>
<div>“Ciò che non ammette il Governo, e viene negato dalla politica del buonismo deteriore, nasconde una realtà drammatica. Per fortuna a ristabilire i fatti e a indicare il giusto approccio ci ha pensato la Cassazione, con parole scolpite sulla pietra”, ha commentato il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.</p>
<p>“Chi viene da noi, ha sentenziato la Corte – aggiunge il Governatore – deve fare come i 517 mila nuovi veneti che, da stranieri, hanno scelto il Veneto per realizzare un nuovo e onesto progetto di vita e che per questo hanno e avranno spazio, diritti, welfare. Chi invece sceglie un barcone, usando canali che le Procure, come Catanzaro e Catania, stanno scoperchiando come realtà orribili non può pensare di avere gli stessi diritti. Entrare in una società, significa infatti rispettare regole, costumi, modi di vita”.</p>
</div>
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		<title>Migranti, 34mila arrivati in Veneto. Zaia: &#8220;chiudere frontiere come l&#8217;Austria&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/immigrazione/2017/04/19/migranti-34mila-arrivati-veneto-zaia-chiudere-frontiere-laustria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 11:49:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Austria]]></category>
		<category><![CDATA[bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[Cona]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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					<description><![CDATA[“L’Austria vuole chiudere la rotta mediterranea ed è pronta a sbarrare il Brennero in poche ore; mezza Europa ha già alzato muri e steso reticolati mentre le cosiddette Istituzioni Europee brancolano nel buio più assoluto, i balbettii italiani in Europa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’Austria vuole chiudere la rotta mediterranea ed è pronta a sbarrare il Brennero in poche ore; mezza Europa ha già alzato muri e steso reticolati mentre le cosiddette Istituzioni Europee brancolano nel buio più assoluto, i balbettii italiani in Europa continuano senza raggiungere uno straccio di obbiettivo concreto. E’ arrivato il momento di dire basta. Di dire o tutti o nessuno”.<br />
Lo rileva il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, definendosi “sempre più preoccupato” dell’evoluzione nazionale e internazionale della questione immigrati.<br />
“Solo nel Veneto, a ieri – svela Zaia citando un inedito report stilato dagli uffici regionali il 18 aprile sulla base dei dati che affluiscono dal Viminale tramite le Prefetture – siamo già a 34 mila 262 arrivati e i flussi non si fermano. Dal 6 al 18 aprile abbiamo registrato altri 450 arrivi mentre, dopo le parole, i punti neri di Bagnoli, Cona e della ex caserma Serena di Treviso sono rimasti tali, con concentrazioni indegne, per gli immigrati e per i residenti”.<br />
Il Report del Veneto indica 13.090 immigrati presenti (dei quali 579 in regìme di Sprar) su 34.262 arrivati. “21.172 persone hanno fatto perdere le loro tracce – fa notare Zaia – il che vuol dire che i fantasmi si avvicinano ad essere il doppio dei realmente presenti. Un segnale evidente che il caos continua a regnare”.<br />
Tra le province, spiccano per concentrazione d’immigrati Padova (2.531 presenti pari al 18,97% della popolazione); Verona (2.511 presenti pari al 18,54% della popolazione); Treviso (2.299 presenti pari al 18,05% della popolazione). Con 2.216 presenti, Vicenza tocca il 17,69% della popolazione ed è seguita da Venezia con 2.276 presenti pari al 17,44% della popolazione. Rovigo con 702 presenti e Belluno con 555, toccano rispettivamente il 4,99% e il 4,32% della loro popolazione.<br />
“In molte altre Regioni non va meglio – attacca Zaia – mentre l’Europa si chiude sempre più a riccio, nel suo razzismo reale alternato a solidarismo di sola facciata – conclude il Governatore del Veneto – e per questo è arrivato il momento di dire forte e chiaro a questa torre di babele con sede a Bruxelles che l’Italia è allo stremo e che non è più disposta a fare l’agnello sacrificale. E’ ora di dire: o tutti o nessuno. E se anche uno solo si tira indietro, adesso ha diritto di farlo anche l’Italia, che ha un dovere verso i suoi cittadini”</p>
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