<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>imprenditori agricoli &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/imprenditori-agricoli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Jan 2020 17:33:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>In Veneto 2mila nuovi contadini grazie a fondi europei. Le coltivazioni diventano social</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/16/in-veneto-2mila-nuovi-contadini-grazie-a-fondi-europei-le-coltivazioni-diventano-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 17:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti europei]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Green]]></category>
		<category><![CDATA[Programma di Sviluppo Rurale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15190</guid>

					<description><![CDATA[Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Veneto negli ultimi tre anni ha sostenuto progetti aziendali per 2mila neo imprenditori agricoli. A questi si aggiungono coloro che non hanno goduto dei finanziamenti europei investendo solo i propri risparmi per fare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Veneto negli ultimi tre anni ha sostenuto progetti aziendali per<strong> 2mila neo imprenditori agricoli</strong>.</p>
<p>A questi si aggiungono coloro che non hanno goduto dei <strong>finanziamenti europei</strong> investendo solo i propri risparmi per fare l’agricoltore. A pochi giorni dall&#8217;apertura del nuovo bando i giovani di<strong> Coldiretti</strong> Veneto sono a Roma nella sede di Palazzo Rospigliosi per partecipare alla finale dell’<strong>Oscar Green</strong>, il concorso che premia la creatività in campagna. Domani,  17 gennaio alle ore 9.30 saranno presentate le massime espressioni dell&#8217; innovazione in agricoltura con esempi provenienti da tutta Italia.</p>
<p>“La nuova generazione dei campi conferma la nascita di <strong>300 nuove imprese</strong> al giorno come dicono i dati di Unioncamere &#8211; spiega Alex Vantini delegato regionale – altamente tecnologica e comunicativa, è sempre connessi sul trattore col satellitare come sui social. Pratica un mestiere antico abbinando innovazione e fantasia. Per una impresa agricola under 35 che chiude – ricorda Vantini &#8211; altre 4 aprono. Questa è l’effervescenza del primario, il settore dove più si guarda per il benessere e la qualità della vita oltre che per la carriera personale”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15190</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Fondi europei, in arrivo per 157 milioni per il settore agricolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/08/17/fondi-europei-arrivo-157-milioni-settore-agricolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2017 16:56:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agri]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[credito agricolo]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[piattaforma di garanzia]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=6784</guid>

					<description><![CDATA[La Regione Veneto aderisce alla piattaforma di garanzia “Agri” lanciata in Italia dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), emanazione diretta della Banca Europea per gli Investimenti (BEI). La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, ha sottoscritto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto aderisce alla piattaforma di garanzia “<strong>Agri</strong>” lanciata in Italia dal<strong> Fondo Europeo</strong> per gli Investimenti (FEI), emanazione diretta della <strong>Banca Europea</strong> per gli Investimenti (BEI). La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, ha sottoscritto il protocollo che dà il via allo strumento finanziario, finalizzato a sostenere il <strong>credito agricolo</strong>. Al momento sono tre le Regioni che vi hanno aderito (oltre al Veneto, anche Puglia e Umbria), 11 le Regioni coinvolte, <strong>157 i milioni stanziati</strong>, con un rapporto minimo di leva di 1 a 4 e con una percentuale di <strong>finanziamento garantito</strong> che arriva <strong>al 50%</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Fondo Agri risponde ad uno dei maggiori problemi  per le imprese del settore primario:  l’accesso al credito. La riduzione del valore delle ipoteche e le nuove regole imposte dal <strong>Basilea 3</strong>, associate alla crisi generalizzata dalla quale si sta provando ad uscire solo in questi mesi, sono fattori che inducono ad una stretta creditizia anche nel comparto agricolo e agroalimentare. A pagarne il conto sono in particolare le  <strong>piccole e medie imprese</strong>, comprese quelle beneficiarie di <strong>contributi a fondo perduto</strong>, per esempio per il <strong>30-50%</strong>, che spesso non riescono a trovare le fonti finanziarie per coprire il fabbisogno riconducibile al resto dell’investimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da qui l’iniziativa della <strong>Banca Europea</strong> per gli<strong> investimenti</strong>, promossa e caldeggiata dal commissario all’agricoltura Hogan, per porre in essere strumenti finanziari a sostegno delle regioni a forte vocazione agricola in Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“I<em>l Veneto è stata la prima regione italiana a manifestare ufficialmente il proprio interesse per questa iniziativa, con una lettera inviata al FEI nel luglio dello scorso anno</em> – ricorda l’assessore all’Agricoltura Pan- <em>e da allora ha sempre attivamente collaborato con il FEI per la configurazione tecnica dello strumento e per la stesura dei documenti dell’accordo. Inoltre, la Regione Veneto risulta il maggior investitore nel fondo di garanzia fra tutte le Regioni aderenti, poiché rappresenta da sola circa il 20% del totale dei fondi regionali stanziati”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sostanzialmente, il meccanismo del fondo Agri funzionerà secondo lo schema seguente:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>a)Le Regioni italiane che aderiranno, costituiranno una serie di fondi regionali conferendo agli stessi risorse del proprio Programma di sviluppo rurale e ne affideranno la gestione al Fondo Europeo per gli Investimenti. Questi stanziamenti costituiranno il fondo di primo rischio (<i><em>junior</em></i>), a valere sul quale verranno escusse le prime perdite;</li>
<li>b)BEI, FEI e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) stanzieranno a loro volta proprie risorse, al fine di creare un fondo di secondo rischio (<i><em>mezzanine o senior</em></i>), a valere sul quale potranno essere escusse perdite che dovessero eccedere la percentuale di leva applicata al fondo junior;</li>
<li>c)Questo ulteriore stanziamento consentirà di dare alle garanzie che verranno emesse la caratteristica di essere ‘<i><em>uncapped</em></i>,’ ossia senza un limite verso l’alto, assicurando alle banche finanziatrici l’assoluta copertura delle perdite garantite;</li>
<li>d)FEI, in base al mandato conferitogli dalle Regioni, selezionerà un gruppo di banche affidando loro il compito di costruire un portafoglio di finanziamenti a favore di imprese agricole e agroalimentari, che troverà supporto nelle garanzie emesse da FEI a valere sui fondi di garanzia sopra citati;</li>
<li>e)Il tutto funzionerà in parte sulla base di un accordo generale che regolamenterà le parti comuni ai rapporti con tutte le Regioni (la cosiddetta ‘piattaforma’), in parte sulla base di un accordo particolare stipulato da FEI con ciascuna Regione (i ‘termini specifici’), che regolamenterà l’uso dei fondi regionali singolarmente stanziati, sulla base delle esigenze differenziate di ciascuna di esse.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>L’attivazione del Fondo FEI</em> – spiega l’assessore Giuseppe Pan &#8211; <em>consentirà alla Regione di creare finanziamenti in favore di imprese del primario per circa 6 volte rispetto alle risorse del Programma di sviluppo rurale effettivamente stanziate. Usando 15 mln di fondi FEASR, si creeranno portafogli di prestiti a PMI del settore per 92 mln . Se i fondi delle misure 4.1 e 4.2 del FEASR fossero stati utilizzati solo come contributi a fondo perduto, avrebbero generato aiuti per soli 15 milioni. Inoltre, con l’ulteriore intervento finanziario del Fei e della Cassa Depositi e Prestiti, le risorse regionali a favore delle PMI agricole potranno essere incrementate del 90%”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I<strong> vantaggi</strong> dell’attivazione del <strong>fondo di garanzia</strong> sono molteplici, fa notare il referente delle politiche per il settore primario in Veneto: “<em>Potremo raggiungere un maggior numero di destinatari e potremo anche risparmiare risorse, perché mentre l’erogazione del contributo a fondo perduto porta inevitabilmente alla dispersione di risorse pubbliche (non a caso erogate “a fondo perduto”), l’attivazione del fondo di garanzia, adeguatamente gestito, porta a risparmi qualora le perdite effettivamente subite nei portafogli siano inferiori a quelle ipotizzate sulla base della leva applicata”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da notare che la leva applicata al Veneto (1 a 7) è la più elevata fra quella applicate alle regioni aderenti, <em>“a dimostrazione</em> &#8211; sottolinea ancora l’assessore &#8211;<em> di come il nostro settore primario sia considerato comunque uno dei più sani”. Avremmo potuto adottare anche un moltiplicatore maggiore, vista la sostenibilità del nostro sistema,  ma</em> – chiarisce l’assessore – <em>abbiamo preferito mantenere una linea più prudenziale al fine di consentire alle banche finanziatrici di aprire linee di credito anche alle piccole e medie imprese con classe di rischio più elevata”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, la gestione del fondo sarà affidata direttamente al Fondo Europeo per gli Investimenti (che gode di un rating di tripla A), con benefici diretti per le banche selezionate e per le imprese, che potranno godere di costi di commissione azzerati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Ipotizzando che i finanziamenti concessi dalle banche in virtù delle garanzie emesse possano mediamente rappresentare l’80/85% delle spese per investimento</em> – conclude l’assessore Pan- <em> si può ipotizzare che lo strumento possa attivare, al netto di possibili riutilizzi di risorse non escusse, un complesso di investimenti quantificabile intorno ai 110-120 milioni.  Una vera boccata d’ossigeno per il credito al settore primario, che potrà rappresentare un importante impulso agli investimenti proprio nel momento in cui l’agroalimentare sta dimostrando tutte le proprie potenzialità di crescita e di apporto all’espansione del PIL regionale”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6784</post-id>	</item>
		<item>
		<title>TerraInnova è la nuova app creata per imprenditori del settore agricolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/13/terrainnova-la-nuova-app-creata-imprenditori-del-settore-agricolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2017 14:38:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[terrainnova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=5313</guid>

					<description><![CDATA[Si chiama TerraInnova e si scarica ovviamente su smartphone o tablet. Tramite questo dispositivo gli utenti possono simulare la fattibilità economica della propria idea imprenditoriale, in considerazione delle opportunità offerte dai bandi nazionali o dai Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <strong>TerraInnova</strong> e si scarica ovviamente su smartphone o tablet. Tramite questo dispositivo gli utenti possono simulare la fattibilità economica della propria idea imprenditoriale, in considerazione delle opportunità offerte dai bandi nazionali o dai Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) di ciascuna regione d’appartenenza.</p>
<p>L&#8217;applicazione prevede, infatti, una sezione specifica destinata a un modello semplificato di Business plan (BP). A partire da informazioni quantitative, qualitative e finanziarie fornite dall’utente connesso, relative sia alla realtà aziendale attuale che al progetto di investimento prospettato, lo strumento verifica che il profilo e i principali requisiti di ammissibilità ai bandi regionali e calcola alcuni parametri economici per fornire una valutazione di massima sulla sostenibilità del progetto. Questa particolare opzione è costruita in modo tale da tenere in considerazione anche le varie differenze regionali in termini di condizioni di accesso agli investimenti e percentuali di cofinanziamento previste dai singoli PSR consentendo una fruibilità personalizzata.</p>
<p>TerraInnova sarà presentata ufficialmente ai giovani imprenditori del nord est di Veneto e Friuli Venezia Giulia LUNEDI 15 MAGGIO ALLE ORE 9,30 A MESTRE nella sede della Cassa di Risparmio di Venezia in Via Torino 164 alla presenza dei rispettivi direttori regionali Pietro Piccioni e Danilo Merz, dei delegati regionali degli under 30, Alex Vantini di Verona e Marco De Munari di Pordenone. L’App sarà presentata da Stefano Leporati di Confederazione nazionale Coldiretti e durante l&#8217; evento saranno introdotte le caratteristiche generali della programmazione europea di entrambi le regioni con il confronto dei due tecnici Manuel Benincà e Michele Dazzan. Il tema dell&#8217;agricoltura di precisione sarà trattato da Lorenzo Furlan dell’Agenzia veneta per l’innovazione del settore primario, che presenterà i risultati del progetto Life Agricare. I saluti finali saranno affidati al presidente Di Coldiretti Veneto, Martino Cerantola.</p>
<p>Nello specificare che le funzionalità dell&#8217; App prevedono la profilazione a richiesta dell&#8217;utente per disporre delle informazioni nei principali comparti di interesse, Coldiretti ricorda che tutte le informazioni non esaustive e non vincolanti potranno essere oggetto di un approfondimento specifico attraverso il successivo è ausilio delle strutture  dislocate su tutto il territorio nazionale. Per renderne agevole ed immediata l&#8217;individuazione, basterà cliccare su &#8220;Vicino a me&#8221;. Per fare apparire la mappa dei centri di assistenza  Coldiretti prossimi all&#8217;azienda, con informazioni sulla puntuale localizzazione degli uffici, orari di apertura e chiusura compresi i riferimenti per entrare in contatto con le strutture. Sono, inoltre, previste informazioni in tempo reale elencate in un calendario eventi con gli appuntamenti in agenda riferiti al settore. Le utilità dell’App TerraInnova  si completano con un meteo giornaliero localizzato e specifico sulla zona di profilazione dell’utente e una sezione con Faq (le domande più abituali) specifiche. È prevista anche una casella di posta elettronica di ausilio al fine di supportare l’utente nell’utilizzo della stessa e per recepire considerazioni per sviluppi futuri. L’integrazione di tutti questi specifici servizi in un’unica App, (realizzata con il contributo dell’Unione Europea), fanno di TerraInnova uno strumento innovativo, in grado di mettere a sistema varie funzioni di utilità per le aziende agricole e per tutti gli operatori agricoli in generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5313</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
