<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>imprenditoria femminile &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/imprenditoria-femminile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Tue, 28 Aug 2018 17:41:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>L’impresa “rosa” si radica in Veneto. Anche le straniere scelgono di fare le imprenditrici</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/08/28/limpresa-rosa-si-radica-in-veneto-anche-le-straniere-scelgono-di-fare-le-imprenditrici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 17:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditoria femminile]]></category>
		<category><![CDATA[imprese rosa]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=11627</guid>

					<description><![CDATA[In Veneto un’azienda su cinque è condotta da donne, lo dicono i dati dell’ultimo censimento di Unioncamere che rivelano la presenza femminile in tutti i comparti economici conteggiando 96.814 imprese su 486.750 totali, ovvero il 20%. Di particolare interesse anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">In Veneto un’azienda su cinque è condotta da donne, lo dicono i dati dell’ultimo censimento di Unioncamere che rivelano la presenza femminile in tutti i comparti economici conteggiando 96.814 imprese su 486.750 totali, ovvero il 20%.</p>
<p style="font-weight: 400;">Di particolare interesse anche la presenza delle colleghe straniere che posizionano la nostra regione per appeal imprenditoriale al quarto posto con 11.944 realtà dopo la Lombardia (24.707) il Lazio (17.464) la Toscana (15.030). Sono le cinesi, le rumene, le marocchine ed ancora nigeriane e svizzere le più vocate alla titolarità in settori come la sanità, l’assistenza sociale, i servizi alla persona e l’istruzione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda l’agricoltura il comparto si conferma “femmina” al 28,5%, dato nazionale che rispecchia anche la fotografia regionale. Lo conferma  <strong>Chiara Bortolas</strong> da poco Presidente di Donne Impresa che rileva, ad esempio, che in Coldiretti sono circa 24mila le ditte in rosa ovvero il 30% della base associativa.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Il primario continua a manifestare gli esempi professionali  più innovativi,  fantasiosi e soprattutto sicuri dal punto di vista del bilancio – precisa Bortolas – l’agroalimentare si rivela il campo migliore per le attività  performanti: dall’agriturismo alla fattoria didattica, dalle quali esperienze si evidenziano competenze nuove tipo tutor della spesa,  l’agritata o l’operatrice agricola sociale. Le giovani scoprono mestieri antichi come sfida moderna, praticano la pesca, la pastorizia, la bachicoltura: con una laurea in tasca pascolano capi in via d’estinzione e allevano razze perdute. Il settore – continua Bortolas – dimostra elasticità insieme anche a molte difficoltà legate alla fatica, questo elemento però corrisponde ad un valore aggiunto se si pensa che fino a poco tempo fa la finanzia attraeva gran parte delle nuove generazioni  adesso sempre più coinvolte dal lavoro della terra. Dal nostro osservatorio privilegiato – conclude Bortolas – non possiamo non comprendere come queste scelte debbano essere incoraggiate non solo da una formazione attenta anche da risorse e strumenti legislativi che sostengano la loro attività, per questo il nostro movimento, dopo l’introduzione del baco da seta e la creazione di un’associazione ad hoc, si è fatto promotore di un progetto di legge che riattivi le vie dei pascoli per favorire la transumanza di greggi e bovini armonizzando i rapporti tra amministrazioni pubbliche, cittadini e agricoltori”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11627</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Imprese femminili alla ribalta, 4 su 10 create dopo il 2010 e il 12% guidato da under 35</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2017/09/09/imprese-femminili-alla-ribalta-4-10-create-2010-12-guidato-under-35/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Sep 2017 09:04:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[aziende agricole]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Franca castellani]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditoria femminile]]></category>
		<category><![CDATA[imprese femminili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=7251</guid>

					<description><![CDATA[Le donne che fanno impresa sono due volte giovani, per data di avvio dell’attività e per incidenza di imprenditrici under 35. Infatti, 4 imprese femminili su 10 sono state create  dal 2010 ad oggi (tra gli uomini, solo 3 su 10 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le donne che fanno impresa sono due volte <strong>giovani,</strong> per data di avvio dell’attività e per incidenza di imprenditrici <strong>under 35</strong>. Infatti, 4 imprese femminili su 10 sono state create  <strong>dal 2010 ad oggi</strong> (tra gli uomini, solo 3 su 10 hanno meno di 7 anni). Inoltre, le <strong>162 mila attività</strong> guidate da imprenditrici under 35 sono <strong>più del 12%</strong> del totale delle aziende a trazione femminile che risultano essere più di <strong>1 milione e 325 mila</strong> (1.325.438), mentre, tra gli <strong>uomini</strong>, sono <strong>l’8,5</strong>%.</p>
<p>Sono alcuni degli spunti che emergono dalla lettura dei dati sulle imprese femminili al <strong>30 giugno 2017</strong>, elaborati dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere-InfoCamere segno evidente che, le <strong>554 mila aziende femminili</strong> nate negli ultimi <strong>7 anni</strong>, stanno lentamente modificando la mappa settoriale e geografica del mondo imprenditoriale in rosa. In <strong>agricoltura</strong>, si concentra il <strong>16,3% della titolarità</strong>, uno spaccato su cui <strong>Coldiretti Veneto</strong> riflette da tempo attraverso il braccio operativo di Donne Impresa la cui guida è affidata ad una frutticoltrice veronese Franca Castellani, a capo di circa 24 mila realtà ovvero il 30% della base associativa.</p>
<div id="attachment_7252" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Franca-Castellani.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7252" class="size-medium wp-image-7252" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Franca-Castellani-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Franca-Castellani-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Franca-Castellani.jpg 594w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-7252" class="wp-caption-text"><em>Franca Castellani Coordinatrice regionale di Coldiretti</em></p></div>
<p>“<em>Nel primario si riscontrano gli esempi tra i più innovativi, più fantasiosi, più sicuri dal punto di vista del bilancio</em> – racconta Franca Castellani Coordinatrice regionale di Coldiretti  &#8211; <em> Il settore agroalimentare si rivela il campo migliore per le attività più performanti: dall’agriturismo alla fattoria didattica, dalle quali esperienze si evidenziano competenze nuove tipo l’agritata o l’operatrice agricola sociale. Le donne scoprono la campagna come sfida professionale da giovani o come terreno per sperimentare le loro abilità in età matura. Il settore – spiega &#8211;  dimostra elasticità insieme anche a molte difficoltà legate alla fatica, ma anche questo particolare corrisponde ad un valore aggiunto se si pensa che fino a poco tempo fa la finanzia attraeva gran parte delle nuove generazioni invece adesso sempre più attratte dal lavoro della terra”.</em></p>
<p><em>“Molta della rinascita professionale è avvenuta graz</em>ie a progetti promossi per il  recupero di antichi mestieri – conclude Castellani &#8211; non dal taglio nostalgico, ma dai connotati di un sapere fare che non ha visto ancora una decadenza. Pastori, pescatori, bachicoltori, sono strade professionali scelte da molti giovani veneti che hanno portato nuova linfa al sistema economico rispettando la storia e ripensandola in chiave moderna”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7251</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Imprenditoria femminile, 3 milioni di euro dalla Regione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/16/imprenditoria-femminile-3-milioni-euro-dalla-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Aug 2017 12:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditoria femminile]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Marcato]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Sviluppo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=6762</guid>

					<description><![CDATA[Tre milioni di euro nel 2017 di contributi a fondo perduto per le donne imprenditrici e le imprese a prevalente partecipazione femminile: è quanto ha stanziato la Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico Roberto Marcato. Al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre milioni di euro nel 2017 di contributi a fondo perduto per le donne imprenditrici e le imprese a prevalente partecipazione femminile: è quanto ha stanziato la Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico Roberto Marcato.</p>
<p>Al bando, che si rivolge alle 87.699 imprese ‘in rosa’ del Veneto, si aggiungono ulteriori provvedimenti di iniziativa dell’assessorato allo Sviluppo economico:  la prossima riattivazione con 477.105 euro del fondo per l’imprenditoria femminile della  finanziaria regionale Veneto Sviluppo, che consentirà così di erogare i finanziamenti richiesti dalle 63 imprenditrici che erano rimaste escluse, nonostante la loro domanda godesse dei necessari requisiti; e l’inserimento di criteri prioritari per le imprese guidate da donne nel bando di aiuto agli investimenti delle start-up, finanziato con i fondi Fesr 2014-2020.</p>
<p>&#8220;La Regione riesce a dare un sostegno concreto e sostanzioso alla capacità imprenditoriale delle donne in Veneto &#8211; commenta l’assessore allo Sviluppo economico -, aiutandole a ‘fare impresa’. Il contributo in conto capitale, per l’acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, impianti e programmi informatici, potrà rappresentare una buona leva per incentivare i progetti di consolidamento e crescita delle imprese ‘in rosa’. Per la prima volta si tratta di un contributo del 30%, percentuale doppia rispetto alla precedente misura attivata con Veneto Sviluppo. Se a questa misura sommiamo lo sblocco del fondo di Veneto Sviluppo e l’asse prioritario attribuito alle imprese femminili nell’ambito dei fondi Por Fesr 2014-2020 (già 24 imprese finanziate per 1.089.071 euro) per le start up, il ‘pacchetto’ di interventi a sostegno delle 186 mila donne  imprenditrici del Veneto supera i 4.5 milioni di euro”.</p>
<p><strong>In Veneto le imprenditrici rappresentano il 27,1 per cento dei titolari d’azienda</strong>: una percentuale in continua crescita negli ultimi anni, grazie anche alle politiche regionali. La realtà veneta dell’imprenditoria femminile è fatta soprattutto di micro imprese o di aziende con meno di 5 dipendenti, attive soprattutto nel settore dei servizi, del commercio e dell’artigianato. La Regione Veneto sostiene e finanzia da tempo  l’imprenditoria femminile con uno specifico provvedimento normativo (LR. 1/2000), ma lo stanziamento di quest’anno – sottolinea il titolare delle politiche economiche della Regione &#8211; risulta essere tra i più sostanziosi dei 16 anni di applicazione della legge, grazie anche al recupero ‘ad hoc’ di fondi dal bilancio regionale”.</p>
<p>I <strong>destinatari</strong> del bando sono <strong>le imprese già esistenti in Veneto al momento della presentazione della domanda</strong>, costituite da donne residenti in Veneto da almeno due anni, se imprese individuali, oppure i cui soci e organi di amministrazioni siano costituiti per almeno i due terzi da donne che risiedono in Veneto da almeno due anni e il cui capitale sociale sia per il 51% al femminile, qualora si tratta di società, anche di tipo cooperativo. Inoltre, requisito per accedere al contributo regionale è che la sede operativa dell’impresa nella quale si realizza l’intervento sia nel territorio regionale.</p>
<p>Potranno concorrere al contributo regionale le imprenditrici che quest’anno effettuano spese per macchinari, impianti produttivi, hardware e programmi informatici, attrezzature e arredi, mezzi di trasporto ad uso aziendale, opere edili e di impiantistica, per importi compresi tra i 20 mila e i 150 mila euro. Il contributo regionale coprirà il 30% della spesa rendicontata.</p>
<p>I<strong>l bando, a sportello, si aprirà lunedì 6 novembre</strong> e si concluderà il 16 novembre. Le domande, corredate dalla rendicontazione dell’investimento fatto, dovranno essere presentate, via web, alla Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi della Regione Veneto secondo lo schema e le indicazioni pubblicate nel sito della Regione Veneto</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6762</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
