<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>imprese vicentine &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/imprese-vicentine/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Mar 2018 12:30:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Trump e i dazi, Confindustria Vicenza: &#8220;Colpite anche le nostre aziende. UE si faccia sentire&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/03/13/trump-e-i-dazi-confindustria-vicenza-colpite-anche-le-nostre-aziende-ue-si-faccia-sentire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 16:19:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[imprese vicentine]]></category>
		<category><![CDATA[mercati esteri]]></category>
		<category><![CDATA[metallo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9949</guid>

					<description><![CDATA[Preoccupano non poco le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti sulla questione accise per l&#8217;importazione di alcuni prodotti. L’export di metalli di base e prodotti in metallo da Vicenza verso gli Stati Uniti nei primi 9 mesi del 2017 ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Preoccupano non poco le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti sulla questione accise per l&#8217;importazione di alcuni prodotti. L’export di metalli di base e prodotti in metallo da Vicenza verso gli Stati Uniti nei primi 9 mesi del 2017 ha raggiunto la più che soddisfacente cifra di 200 milioni di euro. Ma cosa succederebbe se entrassero in vigore i dazi? A questa domanda risponde Luciano Vescovi di Confindustria Vicenza.</p>
<p>“<em>Si tratta di una decisione che colpisce gravemente le nostre aziende perché non riguarda solo le materie prime, ma anche alcuni semilavorati in cui le nostre imprese eccellono, sia per quanto riguarda il settore dell&#8217;acciaio e dell&#8217;alluminio, sia per quanto riguarda l&#8217;export verso gli USA</em>” commenta Vescovi.</p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> sono infatti stabilmente nella<strong> top 3</strong> dei paesi di destinazione dell&#8217;<strong>export vicentino</strong>. Per quanto riguarda il settore dei <strong>metalli</strong> di base e prodotti in metallo, si parla, solo a Vicenza, di <strong>194,7 milioni di euro</strong> di export nei primi 9 mesi del 2017.</p>
<p>“<em>Se da una parte</em> – aggiunge Vescovi &#8211;<em> si comprende la necessità di affrontare il dumping, strategia programmatica di alcuni paesi che però subiamo anche noi; queste misure rischiano di colpire indiscriminatamente anche gli operatori sani. Sulla scia dell&#8217;apertura di <strong>Trump</strong> a <strong>Canada</strong> e <strong>Messico</strong>, è necessario e urgente che si arrivi ad un accordo ad hoc per i paesi dell&#8217;UE. È di fronte a queste minacce che si deve vedere la compattezza e il peso specifico </em><em>dell&#8217;<strong>Unione Europea</strong>. E magari anche del prossimo Governo</em>”.</p>
<p>“<em>Preoccupa inoltre il cambio di atteggiamento</em> – conclude il presidente degli Industriali berici –, <em>che si passi da un mondo aperto e liberista ad uno in cui regna un clima di chiusura. Questo cambiamento ideologico è grave tanto quanto quello sostanziale, che con questi dazi iniziamo a toccare con mano”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9949</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Troppi costi e burocrazia per le imprese, Apindustria chiede alla politica interventi decisi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/09/troppi-costi-burocrazia-le-imprese-apindustria-chiede-alla-politica-interventi-decisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 16:46:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[apindustria vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[imprese vicentine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9631</guid>

					<description><![CDATA[Nuovi parametri per ottenere la certezza nel diritto tributario, deduzione totale del costo del lavoro in tutte le sue forme, riforma dell’istituto della mediazione tributaria tramite l’affidamento a un ente terzo, azzeramento dei prestiti forzosi imposti alle piccole e medie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi parametri per ottenere la certezza nel diritto tributario, deduzione totale del costo del lavoro in tutte le sue forme, riforma dell’istituto della mediazione tributaria tramite l’affidamento a un ente terzo, azzeramento dei prestiti forzosi imposti alle piccole e medie imprese tra i quali gli acconti Irpef/Ires superiori al 100% e adesione spontanea, in modo graduale e progressivo, al sistema della fatturazione elettronica strutturata. Sono queste alcune fra le proposte che il Presidente di Apindustria Confimi Vicenza, Flavio Lorenzin, ha presentato ieri a Roma in qualità di Vicepresidente nazionale di Confimi Industria con delega alla Semplificazione.</p>
<p>Gli interventi in materia fiscale sono stati raccolti in un manifesto, elaborato insieme all’Associazione Nazionale Commercialisti, per lanciare un messaggio forte e chiaro al mondo politico in vista delle elezioni del 4 marzo: «<em>Le aziende manifatturiere</em> – ha esordito Lorenzin – <em>hanno necessità di dedicare tempo e risorse alla produzione, al miglioramento dei propri prodotti e processi, alla ricerca e alla creazione di nuovi prodotti e servizi. Non possono</em><br />
<em>permettersi di impiegare quantità sempre crescenti di risorse umane ed economiche per ottemperare ad adempimenti che continuano ad aumentare in numero e complessità. Noi non chiediamo privilegi, benefici o contributi ma norme semplici e chiare, adempimenti da svolgere senza bisogno di interpretazioni e specialisti, e soprattutto provvedimenti tarati su misura per quelle imprese che sono l’ossatura del nostro sistema produttivo e che, a conti fatti, sono anche le imprese che pagano le tasse».</em></p>
<p>Il rappresentante del mondo manifatturiero ha posto quindi l’accento sul carico fiscale e i costi a carico delle aziende. «<em>Sarebbe giusto pagare le imposte solo sugli utili reali, dati dalla differenza tra ricavi e costi. Invece dobbiamo far fronte al carico fiscale sull’energia elettrica, sul gas, alla non totale deducibilità dei costi della telefonia, delle auto aziendali e all’Imu, una tassa sul capannone, senza il quale le imprese non potrebbero svolgere la loro attività. A questo si aggiunge un costo del lavoro fra i più alti d’Europa senza che ciò dia benefici tangibili </em><em>ai nostri collaboratori. La competitività del nostro sistema produttivo viene quindi intaccata su più fronti, rischiando di portare fuori mercato i prezzi della nostra manifattura. Per questo noi chiediamo con forza che le imposte per le aziende pesino “solo” sul reddito d’impresa»</em>.</p>
<p>Un altro aspetto delicato che è stato affrontato dal rappresentante del mondo manifatturiero vicentino è il costante assalto alla liquidità aziendale: «<em>Siamo colpiti da un sistema perverso per la riscossione delle imposte, che ci impone ad esempio di versare l’iva a debito mensilmente per poi introitarla dai clienti in tempi spesso non certi e mediamente molto lunghi, visto che l’Italia non ha voluto recepire in maniera integrale la direttiva europea sui</em><br />
<em>pagamenti. E in caso di fallimento del cliente, l’azienda creditrice per recuperare l’iva versata deve aspettare la chiusura del procedimento fallimentare. Ci sono poi lo split payment e il reverse charge, due norme che prevedono che il debitore versi l’iva non al fornitore, ma direttamente allo Stato, determinando un credito iva da compensare in tempi lunghi e tramite adempimenti che limitano il nostro lavoro. Bisogna smettere di usare le imprese come un </em><em>bancomat»</em></p>
<p>In conclusione, il Presidente di Apindustria Confimi Vicenza ha auspicato la costruzione di un nuovo meccanismo di calcolo e riscossione delle imposte che favorisca un sistema produttivo efficiente e competitivo in Europa: «<em>Se vogliamo fare ripartire la nostra economia e il nostro mercato interno</em> – ha concluso Flavio Lorenzin –<em> dobbiamo lasciare alle imprese e ai cittadini risorse adeguate, affinché tornino ad avere fiducia nel futuro della nostra nazione. Non vogliamo tornare ad essere terra d’emigrazione, nè l’Italia si può permettere di distruggere la seconda manifattura d’Europa, che sta tenendo in piedi questo Paese ormai da decenni».</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9631</post-id>	</item>
		<item>
		<title>PMI DAY 2017: venerdì 17 novembre attesi quasi 1.400 studenti in 35 imprese del Vicentino</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/16/pmi-day-2017-venerdi-17-novembre-attesi-quasi-1-400-studenti-35-imprese-del-vicentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 21:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[imprese vicentine]]></category>
		<category><![CDATA[mondo del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[PMI Day 2017]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8283</guid>

					<description><![CDATA[Appuntamento al 17 novembre per l’ottava edizione del PMI DAY, la Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese organizzata da Piccola Industria Confindustria, in collaborazione con le Associazioni del sistema. A livello nazionale saranno oltre 1.000 le imprese coinvolte e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Appuntamento al 17 novembre per l’ottava edizione del PMI DAY, la <strong>Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese</strong> organizzata da Piccola Industria Confindustria, in collaborazione con le Associazioni del sistema. A livello nazionale saranno oltre 1.000 le imprese coinvolte e più di 41.000 i protagonisti delle visite aziendali e degli incontri dedicati a studenti e insegnanti delle scuole medie e superiori, ma aperti anche ad amministratori locali e giornalisti.</p>
<p>E grazie alla collaborazione con il Gruppo Tecnico Made-in di<strong> Confindustria</strong>, presieduto dall&#8217;imprenditore vicentino Paolo Bastianello, questa ottava edizione avrà un focus sulla lotta alla<br />
contraffazione per sensibilizzare i giovani &#8211; attraverso testimonianze degli imprenditori e iniziative dedicate &#8211; sull’impatto e le conseguenze di questo fenomeno in termini economici e sociali.</p>
<p>Nel Vicentino crescono sia il numero di imprese aderenti al progetto, sia quello di alunni e docenti partecipanti.<br />
Sono infatti attesi quasi <strong>1.400 studenti di 26 scuole della provincia</strong> (Scuola media Foscolo di Arcugnano; ITTE Galilei e scuola media Zanella di Arzignano; Liceo Brocchi, ITET Einaudi, ITIS Fermi, IIS Remondini di Bassano; IC Zanella di Bolzano Vicentino; IPSIA Scotton di Breganze; scuola media Ridolfi di Lonigo; ITE Masotto di Noventa; ITIS De Pretto, IPSIA Garbin, ITET Pasini e Liceo Tron di<br />
Schio; ITT Chilesotti e ITET Ceccato di Thiene; CFP di Trissino; ITE Luzzatti di Valdagno; IIS Boscardin, scuola media Carta, ITE Fusinieri, IPSIA Lampertico, Liceo Pigafetta, CFP San Gaetano e<br />
ITIS Rossi di Vicenza) che visiteranno ben<strong> 35 aziende di Confindustria Vicenza</strong>: AFV Acciaierie Beltrame (Vicenza), AGCO (Breganze), Amer (Valdagno), AZ Steel (Marano), Baxi (Bassano),<br />
Bravo (Montecchio Maggiore), Cielo e Terra (Montorso), Clinica Dentale (Torri di Quartesolo), Costenaro assicurazioni (Cassola), EAS (Schio), Ecamricert (Monte di Malo), Edra (Zugliano), Estel<br />
(Thiene), FIS (Montecchio Maggiore), FBE (Castelgomberto), Fiam (Vicenza), FTG Safety Shoes (Lonigo), Grafiche Tassotti (Bassano), International Weld (Caldogno), Italbras (Vicenza), Le.Go. (Vicenza), Inglesina (Altavilla), Luca Print (Pianezze), Margraf (Chiampo), Mevis<br />
(Rosà), New Box (Camisano), OMPAR (Arcugnano), Pedon (Molvena), Poli Distillerie (Schiavon), Polidoro (Schio), Rasotto Group (Vicenza), Rino Mastrotto (Arzignano), Rowan Elettronica<br />
(Caldogno), Tobaldini (Altavilla) e Ve.Ca. (Albettone).</p>
<p>&#8220;<em>Come imprenditori</em> &#8211; afferma Mirko Bragagnolo, presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Vicenza &#8211; <em>abbiamo il compito, direi quasi il dovere, di trasmettere alle nuove generazioni, </em><em>oltre alle competenze, anche i valori e i principi del fare impresa. Se da un lato chiediamo che la scuola sia più vicina alle esigenze delle imprese, dall&#8217;altro dobbiamo essere disponibili ad aprire le porte delle </em><em>nostre aziende, accogliere e dedicare il giusto tempo a questi ragazzi. E dobbiamo farlo con quella attenzione e cura che, da genitori, desideriamo per i nostri figli. Credo che il successo di questi anni di PMI DAY rappresenti in pieno l&#8217;atteggiamento positivo di Confindustria Vicenza e delle proprie aziende a favore di questo tipo di impegno verso i giovani&#8217;.</em></p>
<p>“<em>Vogliamo discutere di futuro con coloro cui il futuro appartiene</em> – afferma il presidente di Piccola Industria Confindustria Alberto Baban – <em>il PMI DAY non è solo l’incontro tra aziende e scuole, obiettivo sostenuto anche da programmi come l’alternanza scuola- lavoro, ma è un modo per far tornare al centro del dibattito la questione giovani e quindi riuscire a parlare delle loro prospettive.</em><br />
<em>Vogliamo raccontare agli studenti le nostre esperienze nel presente, con la consapevolezza che loro vivranno un futuro che oggi è ancora tutto da scrivere”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8283</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vicenza, produzione industriale: nel terzo trimestre 2017 si registra la maggior crescita degli ultimi 7 anni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/14/vicenza-produzione-industriale-nel-terzo-trimestre-2017-si-registra-la-maggior-crescita-degli-ultimi-7-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 20:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[crescita straordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[imprese vicentine]]></category>
		<category><![CDATA[indagine congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[produzione industriale]]></category>
		<category><![CDATA[terzo trimestre 2017]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8228</guid>

					<description><![CDATA[È una crescita straordinaria quella fatta segnare dalle imprese vicentine nel terzo trimestre 2017. La 137° indagine congiunturale condotta da Confindustria Vicenza indica infatti come la produzione industriale abbia fatto segnare la crescita trimestrale più alta dal primo trimestre 2011 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È una <strong>crescita straordinaria</strong> quella fatta segnare dalle <strong>imprese vicentine</strong> nel <strong>terzo trimestre 2017</strong>. La <strong>137° indagine congiunturale</strong> condotta da Confindustria Vicenza indica infatti come la produzione industriale abbia fatto segnare la crescita trimestrale più alta dal primo trimestre 2011 con un +3,91% rispetto allo stesso trimestre del 2016 (contro un +1.58% del secondo trimestre 2017).</p>
<p>Numeri che, come da tradizione per Vicenza (prima provincia per export pro capite e terza per valore assoluto d&#8217;Italia) sono trainati dalle vendite sui mercati esteri. Nei paesi dell&#8217;Unione Europea la<br />
crescita, rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, è del 4,99%, mentre quella verso i mercati extra UE spicca il volo con un +6,47%. Quest&#8217;ultimo è il miglior risultato dal terzo trimestre 2015<br />
(allora fu +8,3%), un anno record per l&#8217;export vicentino che toccò i 17,1 miliardi di euro.<br />
Ma la solidità della crescita si legge anche nei dati riguardanti il mercato interno che segna un +3,52% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, proseguendo così una striscia positiva delle<br />
vendite sul mercato italiano cominciata il quarto trimestre 2014 (+1.7%) e continuato senza sosta fino ai numeri record degli ultimi cinque trimestri che hanno fatto segnare, in ordine dal terzo trimestre<br />
2016 a oggi: +3,67%, +4,48%, +4,80%, +2.95% e, appunto, +3.52% del periodo luglio-settembre 2017.</p>
<p>Le aziende fino a 100 dipendenti seguono l’andamento del dato medio, registrando un aumento della produzione del 3,72%. Positive le vendite sul mercato interno (+3,54%), sul mercato europeo (+4,17%) e pure quelle sul mercato extra europeo (+5,33%).<br />
Tra le aziende vicentine, ben il 49% dichiara aumenti di produzione, mentre il 18% evidenzia cali produttivi determinando un saldo di opinione positivo pari a +31 (+18 nel precedente trimestre; +14 nel<br />
3° trimestre dello scorso anno).<br />
Aumenta leggermente, però, il numero di aziende che denuncia un livello produttivo insoddisfacente, rappresentando il 31% del totale (26% nello stesso periodo dell&#8217;anno precedente).</p>
<p><strong>Portafoglio ordini</strong><br />
La consistenza del portafoglio ordini rimane stabile per il 42% delle aziende ed il periodo di lavoro assicurato supera i tre mesi nel 18% dei casi, mentre è compreso tra 1 e 3 mesi per il 56%.</p>
<p><strong>Occupazione</strong><br />
Nel trimestre luglio-settembre 2017 l&amp;#39;occupazione segna un piccolo incremento del numero di addetti pari al +1,13% (contro il +1,11% dello scorso trimestre e il +0,8% del terzo trimestre 2016).<br />
Il 60% delle aziende dichiara di voler mantenere inalterato il proprio livello occupazionale, il 29% intende aumentarlo, mentre il 12% intende ridurre la propria forza lavoro.</p>
<p><strong>Incassi e liquidità aziendale</strong><br />
Rispetto al secondo trimestre 2017 rimane stabile la percentuale di aziende che denuncia tensioni di liquidità (15%) mentre aumenta leggermente la percentuale di aziende che lamenta ritardi negli<br />
incassi (21%).</p>
<p><strong>Prezzi</strong><br />
Nel terzo trimestre 2017 i prezzi delle materie prime hanno registrato un andamento medio del +2,66%, mentre quelli dei prodotti finiti un +0,90%.</p>
<p><strong>Andamento dei principali settori</strong><br />
Sul fronte produzione, export e occupazione, fanno segnare tutti numeri positivi i settori alimentare, chimico, meccanico, orafo e delle materie plastiche.<br />
Positivi per produzione ed export ma negativi sul fronte occupazione sono i settori carta e grafica e legno-mobile mentre il Sistema moda, che pur cresce per produzione e occupazione, fa segnare un calo<br />
dell&#8217;export.<br />
Segno meno in produzione ed export per cemento, calce, vetro e marmo e per la concia che però, continua ad aumentare sul fronte occupazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PREVISIONI &#8211; LIV INDICATOR &#8211; index sul sentiment delle imprese vicentine</p>
<p>Dalla rilevazione di ottobre emerge un&amp;#39;evidente accelerazione nel miglioramento del sentiment del campione di intervistati.<br />
La valutazione sullo stato dell’economia ad oggi e a sei mesi è fortemente in crescita rispetto alla rilevazione di luglio scorso: la valutazione sullo stato attuale di salute dell’economia passa da 47,3<br />
di luglio a 53,8 di ottobre e il sentiment sullo stato di salute dell’economia a sei mesi migliora ulteriormente, passando da un valore di 48,7 a luglio ad un valore di 52,7 a ottobre.</p>
<p>&#8220;<em>L’ultima rilevazione del sentiment degli associati Confindustria Vicenza</em> &#8211; commenta il prof. Andrea Beretta Zanoni &#8211; <em>rileva un quadro previsionale, con riferimento sia allo stato di salute</em><br />
<em>dell’economia italiana che alle variabili più specifiche indagate, in forte miglioramento: le attese soprattutto nei prossimi 6 mesi sono particolarmente positive (le migliori da quando l’indice LIV è stato </em><em>calcolato). Le previsioni delle imprese su portafoglio ordini, occupazione e investimenti sono anch’esse molto positive. In particolare le attese relative ai livelli di occupazione sono</em><br />
<em>particolarmente incoraggianti (le migliori degli ultimi anni). Così come sono rosee le previsioni relative ad investimenti e ordinativi&#8221;.</em></p>
<p>A livello di specifiche variabili, la rilevazione di ottobre risulta positiva e sostanzialmente stabile rispetto a luglio: per tutti gli elementi indagati, infatti, si conferma un sentiment a 6 mesi sopra alla soglia<br />
di equilibrio del 50.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8228</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
