<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>imprese &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/imprese/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 May 2020 14:25:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>&#8220;Fare impresa ai tempi del Covid&#8221;, nuovi corsi totalmente finanziati per superare l&#8217;emergenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/09/fare-impresa-ai-tempi-del-covid-nuovi-corsi-totalmente-finanziati-per-superare-lemergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2020 15:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Creazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid -19]]></category>
		<category><![CDATA[esac]]></category>
		<category><![CDATA[Esac Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[superare l'emergenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16484</guid>

					<description><![CDATA[La “Comunicazione del brand al tempo del distanziamento sociale”; “Dal Marketing esperienziale al marketing emergenziale”, “Ripensare la vendita al tempo del coronavirus”, o ancora “Delivery e asporto, nuove opportunità per la ristorazione”. Sono solo alcuni dei titoli dei corsi finanziati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">La “<b>Comunicazione del brand al tempo del distanziamento sociale</b>”; “<b>Dal Marketing esperienziale al marketing emergenziale</b>”, “<b>Ripensare la vendita al tempo del coronavirus</b>”, o ancora “<b>Delivery e asporto, nuove opportunità per la ristorazione</b>”. Sono solo alcuni dei titoli dei corsi finanziati dall’Ente Bilaterale Settore Terziario, con il contributo della Camera di Commercio, proposti nel nuovo catalogo formativo di Esac Formazione-Università del Gusto, realtà dell’aggiornamento professionale di Confcommercio Vicenza.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Sono proposte studiate con i nostri docenti per dare un supporto efficace e specifico in questo difficile momento che le imprese del commercio, turismo e servizi stanno affrontando – spiega Ernesto Boschiero, direttore di Confcommercio Vicenza – e aprono ufficialmente un nuovo capitolo anche per la nostra attività formativa, che da alcune settimane sta proseguendo in modalità FAD, vale a dire a distanza, nelle aule virtuali collegate con sistemi di videolezione”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">L’attività didattica nella propria sede di via Piazzon 40 a Creazzo (VI) è infatti sospesa, in ottemperanza ai provvedimenti governativi anti contagio Covid 19, ma questo non ha fermato il centro formativo di Confcommercio, che dalle scorse settimane sta offrendo in FAD la parte teorica dei<b> corsi a qualifica regionale per Assistente Studio Odontoiatrico (ASO), Cuoco e Pasticcere,</b> così come il corso per l’abilitazione alla somministrazione di alimenti e bevande e altri ancora.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">A tutto ciò si aggiunge ora un ampio ventaglio di attività formative finanziate,  offerte sempre mediante collegamento telematico in videoconferenza.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Ai temi di specifico interesse nei vari ambiti imprenditoriali, si aggiungono nel nuovo catalogo percorsi formativi che rispondono alle esigenze di avere, in questa fase di diffusa criticità, gli strumenti di comunicazione e di gestione necessari per affrontare la fase post lockdown, quindi di riavvio della propria attività con nuove strategie e rinnovato entusiasmo. I docenti di tali corsi sono in gran parte volti noti e conosciuti da chi frequenta il Centro Formazione Esac, quindi di grande esperienza e di assoluta garanzia sulla qualità del corso e sull’interazione tra insegnate e partecipanti anche in modalità on line.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Tra le proposte in modalità “a distanza” in avvio, tutte consultabili sui siti </b></span><a href="http://www.esacformazione.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.esacformazione.it&amp;source=gmail&amp;ust=1589118509519000&amp;usg=AFQjCNFjlG0iNbos7E1tSC7jH33xrI_nKQ"><span style="color: #0082bf; font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b><u>www.esacformazione.it</u></b></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b> e </b></span><a href="http://www.universitadelgustovicenza.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.universitadelgustovicenza.it&amp;source=gmail&amp;ust=1589118509519000&amp;usg=AFQjCNHZ8NHktIPjING26i4YZR89HLuilA"><span style="color: #0082bf; font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b><u>www.universitadelgustovicenza.<wbr />it</u></b></span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b> </b>per l’ambito food, segnaliamo, oltre ai corsi già citati: “<b>The day after: riscrivere le regole</b>”,  un percorso formativo che andrà a toccare quattro importanti tematiche di questo periodo di convivenza con il virus: il nuovo approccio al cliente; le diverse dimensioni della</span><span style="color: #7f604f; font-family: Times New Roman; font-size: large;"> </span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">comunicazione; la gestione dello smart working; il nuovo atteggiamento da assumere. O il corso “<b>Apriamo ora un e-commerce</b>” che in 3 incontri insegna ad attivare la modalità di vendita via Internet, utile ad affiancare il negozio tradizionale e che risponde alle nuove esigenze del cliente di poter acquistare da casa. O ancora, il corso “<b>Ridisegnare l&#8217;impresa: dalla crisi a nuove opportunità di sviluppo”</b>, che si focalizza su come adattare i propri modelli di business di fronte ai cambiamenti anche improvvisi e imprevedibili che hanno inevitabili ripercussioni nel mercato di riferimento e il “<b>Digital Food Marketing</b>”, per aiutare le imprese della ristorazione a rafforzare il canale di comunicazione on line, particolarmente importante in questo periodo.<br />
Il calendario della formazione a distanza si completa con i corsi sulla sicurezza (parzialmente finanziati dall’Ente Bilaterale) e con quelli organizzati nell’ambito del </span><span style="color: #2f2f2f; font-family: Times New Roman; font-size: large;"><b>Fondo For.Te</b>. In questo caso, ESAC Formazione è a disposizione delle aziende iscritte al fondo che intendano riprendere le attività formative in <b>modalità on line</b> e continuare l&#8217;aggiornamento delle competenze professionali dei propri dipendenti. Un apporto di know how che potrà rivelarsi particolarmente utile anche al fine di individuare nuove strategie per affrontare le attuali criticità e per impostare la ripartenza post emergenza.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16484</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Agricoltura italiana, Prandini (Coldiretti): &#8220;L&#8217;agricoltura italiana ha bisogno di una robusta iniezione di liquidità&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/04/agricoltura-italiana-prandini-coldiretti-lagricoltura-italiana-ha-bisogno-di-una-robusta-iniezione-di-liquidita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 09:52:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[produttori]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16214</guid>

					<description><![CDATA[“L&#8217;agricoltura italiana ha bisogno di una robusta iniezione di liquidità. L&#8217;emergenza Covid 19, che pure sta confermando il valore strategico del settore agroalimentare, ne sta però mettendo a nudo tutte le fragilità. Un evento di dimensioni epiche come quello che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L&#8217;agricoltura italiana ha bisogno di una robusta iniezione di liquidità. L&#8217;emergenza Covid 19, che pure sta confermando il valore strategico del settore agroalimentare, ne sta però mettendo a nudo tutte le fragilità. Un evento di dimensioni epiche come quello che sta vivendo il mondo intero non può essere affrontato con interventi normali.” E’ quanto scrive il <strong>Presidente della Coldiretti Ettore Prandini</strong> nell’intervento pubblicato sul Sole 24 Ore del 3 aprile, con richiamo in prima pagina.</p>
<p>Nel testo si legge che “Una conferma arriva dagli <strong>Stati Uniti</strong> che hanno varato un consistente pacchetto di misure da <strong>2000 miliardi di dollari</strong> per dare ossigeno all&#8217;<strong>economia</strong> e all&#8217;<strong>agricoltura</strong>, in particolare, sono stati destinati sostegni per 48 miliardi di dollari tra aiuti diretti (24 miliardi), programmi alimentari (15,5 miliardi) e per la nutrizione (8,8 miliardi). L&#8217;Unione europea non può restare indietro. E per questo riteniamo indispensabile attivare un fondo crisi al di fuori del bilancio agricolo. Se è vero che agricoltura, industria di trasformazione e distribuzione stanno tenendo duro, non si può negare che molte filiere siano in profonda crisi. Come Coldiretti abbiamo lanciato l&#8217;allarme sui rischi che si corrono dal settore vitivinicolo al florovivaismo, dall’olivicola fino alla pesca. Penso a tutte quelle attività e quei servizi forniti al settore dell&#8217;Horeca che oggi con la chiusura in tutto il mondo di bar e ristoranti rischiano la debacle. Ma è Sos anche per molte attività che rientrano tra quelle che integrano la produzione, meglio note come &#8220;attività connesse&#8221;. L&#8217;agriturismo in primis, ma non solo. Le nostre imprese non possono essere lasciate sole, Devono essere sostenute. Sono fondamentali sul piano economico e sociale. Si tratta di una filiera allargata che dai campi agli scaffali vale oltre 538 miliardi e d&#8217;altra parte proprio l&#8217;allarme globale provocato dal Coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza. Le nostre filiere si stanno dimostrando all&#8217;altezza confermando quella che è la caratteristica dell&#8217;agroalimentare Made in Italy e cioè qualità, distintività, sicurezza e sostenibilità. Non si dovrà più dunque sottovalutare il potenziale agricolo nazionale e soprattutto si dovrà invertire la tendenza. Ci sono le condizioni per rispondere alle domanda dei consumatori ed investire sull’agricoltura nazionale che è in grado di offrire produzione di qualità realizzando rapporti di filiera virtuosi con accordi che valorizzino i primati del Made in Italy e garantiscano la sostenibilità della produzione in Italia con impegni pluriennali e il riconoscimento di un prezzo di acquisto “equo”, basato sugli effettivi costi sostenuti. Investire è dunque un imperativo categorico in un’ottica di sviluppo sostenibile che spinga l’innovazione e valorizzi le potenzialità del settore anche nella promozione di energie rinnovabili. Ma in attesa che anche Bruxelles apra il cantiere per definire misure forti occorre agire e con tempestività a livello nazionale. Rastrellare risorse è possibile. Ci sono, per esempio circa 12 miliardi di risorse dello Sviluppo Rurale, il secondo pilastro della Politica agricola comune che si affianca agli aiuti diretti.  Si tratta di fondi non spesi per una quota dei quali si rischia addirittura il disimpegno. Nei mesi scorsi come Coldiretti abbiamo denunciato i ritardi di molte regioni che rischiavano di rispedire a Bruxelles fondi preziosi per sostenere gli investimenti e il ricambio generazionale. Ora quelle risorse potrebbero essere impegnate nell&#8217;annualità 2020. Per questo chiediamo un atto di coraggio. L&#8217;eccesso di burocrazia è una delle cause della difficoltà di utilizzare i contributi europei. Se veramente vogliamo cambiare registro questa è l&#8217;occasione giusta per sostenere l&#8217;agricoltura, ma anche tutti i cittadini e il sistema Paese nel suo complesso che mai come in questo momento sta dimostrando di aver bisogno di un&#8217;agricoltura in salute ed efficiente. E allora quello che chiediamo è di andare oltre le regole, superare i mille vincoli burocratici e spendere subito. L&#8217;articolato progetto elaborato dalla Coldiretti che parte dalla costituzione di un Fondo straordinario Covid 19 per l&#8217;agricoltura ha individuato una gamma di misure dove è possibile reperire risorse residuali per alcuni interventi prioritari. Si parte da un pagamento diretto aggiuntivo ed eccezionale fino a 1000 euro ad ettaro per le imprese con un tetto di 50.000 euro detratto il costo del lavoro e che comporterebbe un costo di 5,5 miliardi. Un&#8217;altra misura di carattere assicurativo per il ristori dei danni causati dagli eventi climatici avversi che hanno penalizzato le aziende nelle annate 2019- 2020. Il costo stimato dell&#8217;operazione è di circa un miliardo. Priorità poi ai giovani già insediati negli ultimi tre anni che rischiano di perdere gli aiuti. Per gli under 41 si propone l&#8217;abbassamento della quota di cofinanziamento sugli investimenti del 20/30%.  E poi, ancora interventi supplementari per il benessere animale per promuovere le migliori condizioni con un impegno finanziario indicativo di 500 milioni e voucher per gli agriturismi rimasti vuoti”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16214</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Florovivaismo, 1,6 miliardi di prodotti buttati. In un mese perso fatturato di 500 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2020/03/20/florovivaismo-16-miliardi-di-prodotti-buttati-in-un-mese-perso-fatturato-di-500-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 08:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[fiori recisi]]></category>
		<category><![CDATA[florovivaismo]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pinate]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16165</guid>

					<description><![CDATA[Crisi sanitaria, crisi economica e reclami di interventi al governo. Da giorni sul tavolo della politica nazionale ci sono richieste che piovono da ogni dove e da qualsiasi settore produttivo e commerciale nazionale. Non è da meno il settore florovivaistico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crisi sanitaria, crisi economica e reclami di interventi al governo. Da giorni sul tavolo della politica nazionale ci sono richieste che piovono da ogni dove e da qualsiasi settore produttivo e commerciale nazionale. Non è da meno il settore <strong>florovivaistico</strong> che è stato duramente colpito nel periodo più florido dell&#8217;anno, la primavera.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ecco allora che <strong>fiori recisi, alberi da frutto, ornamentali, viti, piantine da orto</strong> oggi sono tutti da buttare, un patrimonio verde che, in <strong>Veneto</strong>, vale oltre <strong>1,6 miliardi di euro</strong> e che ad oggi si ritrova in ginocchio a causa dall’emergenza <strong>Coronavirus</strong>. Gli addetti ai lavori lamentano anche perdite subite per lo stop di fiere internazionali, l’export bloccato da un mese,  gli ordini saltati per il divieto di cerimonie, le vendite nei garden annullate. Come se non bastasse ogni impresa deve far fronte ad un altro grande problema che si aggiunge a quelli già citati, i costi di smaltimento dei prodotti da distruggere.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’attività ordinaria non può essere fermata completamente, deve comunque continuare in contesto di crisi per continuare a dare lavoro ai 50 mila dipendenti che devono preparare le coltivazioni per la prossima stagione oltre che a provvedere alla cura e manutenzione del verde urbano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Coldiretti Veneto, al Tavolo Verde convocato oggi,  ha stimato un azzeramento totale del fatturato pari a 500milioni realizzato da 1500 aziende florovivaistiche regionali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con i ricavi in rosso in un periodo strategico come quello primaverile – spiega Coldiretti Veneto &#8211; è impossibile prevedere che le imprese possano sopravvivere e poi riprendere ad investire, ammodernarsi e dare ancora lavoro. Nonostante le prime misure introdotte dal Governo, il settore ha bisogno di interventi ad hoc per il ristoro dei danni con stanziamenti di risorse così da ampliare il ricorso agli ammortizzatori sociali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Coldiretti Veneto rende noto, inoltre,  che a livello nazionale <strong>è intervenuta sul Decreto Ministeriale Cura Italia che </strong>in materia fiscale esclude le aziende con più di 2 milioni di reddito dalla sospensione dei versamenti in scadenza tra l’8 ed il 31  marzo. <strong>La questione interessa proprio </strong>gli imprenditori florovivaisti che hanno perso completamente la produzione nel momento più importante dell’anno.</p>
<p style="font-weight: 400;">
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16165</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Settore commercio in difficoltà, Rebecca (Confcommercio): &#8220;Senso di responsabilità delle nostre imprese, ora lo Stato faccia la sua parte&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/15/settore-commercio-in-difficolta-rebecca-confcommercio-senso-di-responsabilita-delle-nostre-imprese-ora-lo-stato-faccia-la-sua-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 10:20:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[ammortizzatori sociali]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rebecca]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16118</guid>

					<description><![CDATA[Il presidente di Confcommercio Vicenza Sergio Rebecca commenta la difficile situazione che sta vivendo il comparto commerciale della nostra provincia. Le misure disposte dal Governo limitano lo svolgimento delle attività del terziario per fronteggiare l’emergenza sanitaria da coronavirus creando molte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il presidente di<strong> Confcommercio Vicenza</strong> Sergio Rebecca commenta la difficile situazione che sta vivendo il comparto commerciale della nostra provincia. Le misure disposte dal Governo limitano lo svolgimento delle attività del terziario per fronteggiare l’emergenza sanitaria da <strong>coronavirus</strong> creando molte difficoltà ma soprattutto tanta preoccupazione tra gli addetti ai lavori.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-12879" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-768x1152.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-683x1024.jpg 683w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/12/Presidente-Sergio-Rebecca-xmail.jpg 1181w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />“Al nostro settore &#8211; commenta il presidente <strong>Sergio Rebecca</strong> &#8211; sono chiesti impegno e sacrificio straordinari per rispondere all’<strong>emergenza</strong>: molti devono sostanzialmente sospendere o quanto meno svolgere un servizio in forma estremamente ridotta; alcuni sono chiamati a garantire ai cittadini la possibilità di rifornirsi di generi alimentari e alle imprese l’accesso alle forniture di beni e componenti. Una cosa è, comunque, certa: commercio, turismo e servizi faranno fino in fondo la loro parte, perché le nostre imprese sono il cuore della vita sociale della città, dei quartieri e dei paesi e questo ruolo porta con sé un forte senso di responsabilità dei nostri imprenditori nei confronti della popolazione”. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Attività che, secondo il presidente Rebecca, devono però ricevere anche un forte segnale di attenzione da parte delle Istituzioni: “Chi chiude deve essere messo nelle condizioni di riaprire passata l’emergenza e per farlo bisogna intervenire fin da subito, dalle prossime ore, con misure eccezionali che sostengano la liquidità delle imprese, rassicurino sul ristoro dei danni economici subiti, diano garanzie occupazionali. All’assunzione di responsabilità degli imprenditori deve corrispondere un ampio e concreto sostegno dello Stato”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il decreto emesso nella tarda serata di mercoledì 11 marzo, ha avuto come immediata conseguenza non solo la chiusura di molte attività, ma anche l’emergere di dubbi legati soprattutto alla corretta interpretazione delle merceologie effettivamente esentate.  Telefoni “bollenti” nelle sedi di Confcommercio Vicenza per rispondere ai quesiti delle imprese: “Molti negozi e pubblici esercizi, con grande senso civico, avevano già deciso di chiudere nella giornata precedente– spiega il direttore Ernesto Boschiero -, ma per chi garantisce beni di prima necessità non è stato tutto chiaro, in particolare nel caso di punti vendita che raggruppano più merceologie. Nella sede provinciale abbiamo creato un task force di funzionari impegnati proprio a dare risposte ai casi particolari; una squadra che è anche costantemente in videoconferenza con i colleghi presenti sul territorio, nei nostri mandamenti. Per le casistiche generali – continua Boschiero – è a disposizione una pagina ad hoc costantemente aggiornata sui nostri siti associativi, mentre i centralini funzionano a pieno ritmo per ogni ulteriore richiesta. L’auspicio è che con il passare delle ore si chiariscano alcuni aspetti applicativi, grazie ai quesiti che giriamo prontamente alle Autorità preposte”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Un altro capitolo molto importante, in queste ore, è quello legato alla gestione del personale delle attività che hanno chiuso per ottemperare al Decreto. Per queste aziende, infatti, si apre anche un altro fronte: abbassare le saracinesche non vuole dire “azzerare i costi”, a cominciare da quelli, ad esempio, per il canone di locazioni, ma anche e soprattutto per il personale. Da qui l’invito del direttore di Confcommercio Vicenza alle imprese: “I nostri uffici sono a disposizione per valutare l’attivazione di ammortizzatori sociali per i dipendenti, così da alleviare i costi aziendali, evitando di perdere importanti professionalità. Gli strumenti ci sono e valgono per tutti: le medie e grandi aziende, ma anche le micro imprese fino a 5 dipendenti”.<br />
Per queste ultime, ad esempio, che rappresentano un’importante fetta del mondo del commercio e turismo vicentino, c’è la Cassa Integrazione in Deroga, che dopo la firma dell’accordo avvenuta nei giorni scorsi in Regione Veneto, a breve sarà pienamente operativa: “Siamo in attesa della procedura semplificata, ma dovrebbe essere questione di poco – spiega il Direttore Ernesto Boschiero –, poi anche le imprese con meno di 5 dipendenti, finora escluse dagli ammortizzatori ordinari, potranno ottenere una copertura per un massimo di 30 giornate lavorative dei loro dipendenti. Ci sono dei paletti comunque da considerare, come la necessità che il personale in Cassa Integrazione finisca tutte le ferie residue del 2019, e per questo l’invito è di contattare telefonicamente i nostri uffici per valutare l’attivazione di questo intervento”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per tutte le altre <strong>imprese</strong> sono invece disponibili gli <strong>ammortizzatori sociali</strong> ordinari: le aziende del settore <strong>commercio</strong> e <strong>turismo</strong> con più di 5 dipendenti e fino a 15 hanno accesso al FIS (Fondo integrazione salariale) che eroga un assegno di solidarietà (“uno strumento che vorremmo fosse trasformato in assegno ordinario per una maggiore praticità di fruizione”, afferma Ernesto Boschiero, ricordando una delle richieste avanzate al Governo per fronteggiare l’attuale emergenza economica). Oltre ai 15 dipendenti il FIS eroga anche un assegno ordinario, mentre per le aziende del commercio con oltre 50 dipendenti esiste la CIGS, la Cassa integrazione straordinaria.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nell’attesa di misure speciali per il settore, che sostengano non solo l’occupazione, ma anche la sopravvivenza delle imprese, c’è dunque la possibilità di attivarsi e attenuare quanto meno gli oneri legati al pagamento delle retribuzioni.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16118</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Intelligenza Artificiale, in arrivo fondi a giovani imprese per oltre 2 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/11/intelligenza-artificiale-in-arrivo-fondi-a-giovani-imprese-per-oltre-2-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 15:24:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprese digitali Venete]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca e sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[settore manifatturiero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16058</guid>

					<description><![CDATA[Nuovi fondi in arrivo a sostegno delle giovani imprese digitali Venete. Questo è quanto è stato deliberato dalla giunta regionale per le aziende intenzionate a sviluppare servizi di Intelligenza Artificiale destinati al settore manifatturiero e oltre. La cifra stanziata è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi <strong>fondi</strong> in arrivo a sostegno delle <strong>giovani imprese digitali Venete</strong>. Questo è quanto è stato deliberato dalla giunta regionale per le aziende intenzionate a sviluppare servizi di Intelligenza Artificiale destinati al <strong>settore manifatturiero</strong> e oltre.</p>
<p>La cifra stanziata è di <strong>2.180.000 euro</strong> e andrà nelle casse di chi investe in tecnologia avanzata oltre che in <strong>ricerca e sviluppo</strong> nei settori strategici con l&#8217;obiettivo di risollevarne le sorti in un futuro segnato dalla digitalizzazione.</p>
<p>“Si tratta di una iniziativa che si inserisce nell’ambito dell’Agenda Digitale del Veneto che ci permetterà di pubblicare un bando per contributi economici alle giovani imprese digitali venete – spiega il Vicepresidente della Regione <strong>Gianluca Forcolin</strong> che, di concerto con i colleghi Federico Caner e Roberto Marcato, ha proposto la delibera – in particolare ci rivolgiamo alle start up, che già sviluppano servizi e applicazioni basate sull’Intelligenza Artificiale, dando loro nuove opportunità di crescita e migliorare i loro prodotti/servizi”.</p>
<p>“È un’azione unica nel suo genere a livello nazionale – sottolinea l’assessore regionale allo sviluppo economico R<strong>oberto Marcato</strong> – abbiamo voluto offrire un’occasione importante per le nostre imprese giovani ed innovative, dando loro strumenti concreti. Il bando permetterà di finanziare progetti fino a 120 mila euro per un massimo del 50 per cento. Ciò significa che, grazie ai contributi, potranno scaturire iniziative in questo campo dell’applicazione alla produzione dell’Intelligenza Artificiale, che raddoppiano di fatto il fondo da 2.180.000 di euro messo a disposizione”.</p>
<p>L’azione ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale specifiche per i settori del made in Italy quali, ad esempio, arredo-casa, meccanica, fashion-moda e agroalimentare etc. Beneficiari saranno le imprese giovani, vale a dire formate, in maggioranza numerica dei soci e/o degli amministratori/dipendenti, da personale under 35, iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese “Startup e PMI Innovative” o aziende del settore “Servizi di Informazione e Comunicazione”, con almeno una sede operativa in Veneto.</p>
<p>I servizi e/o le applicazioni basati su <strong>Intelligenza Artificiale</strong> oggetto di finanziamento potranno essere riferiti a diverse tecnologie e ad ambiti applicativi come, ad esempio, quelle legate ai settori: Robotics, Planning, Speech, Vision, Expert Systems, Natural Language Processing (NLP), Machine Learning.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16058</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Coronavirus, alla Conferenza delle Regioni stilato documento a favore di aziende e lavoratori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/06/coronavirus-alla-conferenza-delle-regioni-stilato-documento-a-favore-di-aziende-e-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 14:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza delle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[cornavirus]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15985</guid>

					<description><![CDATA[“Le richieste di ristoro economico avanzate al Tavolo Verde da Coldiretti Veneto sono arrivate a livello nazionale: ora mancano solo i provvedimenti legislativi necessari” Lo annuncia l’Associazione nell’apprendere che la Conferenza delle Regioni, convocata il 4 marzo scorso, ha stilato un documento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“Le richieste di ristoro economico avanzate al Tavolo Verde da Coldiretti Veneto sono arrivate a livello nazionale: ora mancano solo i provvedimenti legislativi necessari” Lo annuncia l’Associazione nell’apprendere che la <strong>Conferenza delle Regioni</strong>, convocata il 4 marzo scorso, ha stilato un documento a favore delle <strong>imprese</strong> e dei <strong>lavoratori</strong> per affrontare l’emergenza <strong>coronavirus</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel dettaglio sono state accolte misure per garantire <strong>liquidità alle aziende</strong> come l’anticipo dei premi Pac, interventi di agevolazioni sui mutui, moratoria per i pagamenti, <strong>snellimenti burocratici</strong> degli organismi pagatori. Sul versante dell’occupazione è prevista la semplificazione di voucher, come pure ammortizzatori sociali per i lavoratori agricoli. Ci sono specifiche proposte per arginare la <strong>crisi degli agriturismi</strong> e della multifunzionalità delle imprese. In questo senso Coldiretti ricorda che anche le 300 <strong>Fattorie Didattiche</strong> sono in sofferenza a causa dell’impossibilità di organizzare dopo scuola, accoglienza di scolaresche e comitive familiari.</p>
<p style="font-weight: 400;">In prospettiva, Coldiretti rileva, l’importanza di una strategia per la valorizzazione e tutela del Made in Italy anche attraverso piani di comunicazione per ripristinare la fiducia dei consumatori e turisti stranieri nei confronti del patrimonio agroalimentare e culturale italiano.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>In sintesi l’elenco delle  misure previste dal documento della Conferenza Stato Regioni  relative a tutti i settori compreso quello agricolo.</strong></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph">1.      <u></u>Estendere il periodo di copertura degli ammortizzatori sociali in deroga ( lavoratori agricoli)<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>2.      <u></u>Rivedere l’entità dell’indennità per lavoratori autonomi per dare reale copertura al danno del fermo attività (come nel caso del ponte Morandi) ed assicurarne l’applicazione a tutti i professionisti iscritti a casse o enti;<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>3.      <u></u>Estendere le misure di sostegno al reddito di cui agli articoli da 13 a 17 del D.l 9/2020 a tutte le regioni oggetto di specifiche misure restrittive ( cassa integrazione inderoga)<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>4.      <u></u>Per le imprese che hanno subito una riduzione di ordini dall’estero e delle prenotazioni in ambito ricettivo e della ristorazione con riferimento al valore mediano del corrispondente periodo del triennio 2017-2019, è riconosciuta, a domanda, una somma fino al 100 per cento del predetto decremento, nel limite massimo di euro 200.000;<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>5.      <u></u>L’individuazione di misure specifiche per gli intermediari nel settore del turismo compresi gli agriturismi e gli operatori congressuali.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>6.      <u></u>L’accelerazione della liquidazione di risorse (anche su fondi europei) mediante semplificazione delle verifiche (ad es. su DURC e Antimafia), prevedendo controlli ex post a campione al termine dell’emergenza per pagamenti al di sotto di 1 milione di euro.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>7.      <u></u>L’anticipo della PAC 2020 con l’innalzamento dal 50% al 70% (emendamento all’art.10 ter del DL 29/03/2019 n.27 convertito in L.n.44 del 21/05/2019).<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>8.      <u></u>L’approvazione dello schema di DM (Mipaaf) che innalza il de minimis alle imprese agricole a 25.000 euro/triennio in adeguamento al reg UE 316/2019.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>9.      <u></u>Si propone per sopperire alla carenza di manodopera di ripristinare voucher semplificati in agricoltura;<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>10.   <u></u>La previsione di misure di semplificazione erogazione contributi da parte di OPR.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>11.   <u></u>L’estensione degli effetti degli articoli 6 e 33 del decreto legge 2 marzo 2020 numero 9 (interventi su mutui per aziende agricole).<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>12.   <u></u>La temporanea moratoria per l’effettuazione dei pagamenti dei fondi europei agricoli, senza effettuare le compensazioni sul registro debitori regionale e nazionale previste dalla legge 33/2009 e successive modifiche e integrazioni<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>13.   <u></u>Eventuali contributi ed indennizzi connessi all’emergenza CORONAVIRUS di qualsiasi natura ed indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito e dell’irap;<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>14.   <u></u>Sostegno al Made in Italy e misure per il rilancio dell’internazionalizzazione;<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>15.   <u></u>Sostegno al settore privato-promozione e commercializzazione;<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>16.   <u></u>Per tutti i tributi, si propone la sospensione, la rateizzazione fino alla cancellazione degli obblighi tributari per l’anno d’imposta in corso, compresi quelli degli Enti Territoriali per i quali occorre prevedere idonea compensazione al fine di non alterarne gli equilibri di bilancio<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>17.   <u></u>Si richiede l’attivazione del Fondo di Solidarietà e la riduzione della percentuale di cofinanziamento UE per la dotazione Fondi Strutturali 2021 – 2027, verificando anche la possibilità di un posticipo della rendicontazione dei fondi strutturali della precedente programmazione 2014-2020.</p>
<p style="font-weight: 400;">
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15985</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Commercio estero e PMI, quattro incontri per incrementare l’attività di import/export</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/02/05/commercio-estero-e-pmi-quattro-incontri-per-incrementare-lattivita-di-import-export/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 16:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[import/export]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[mercati internazionali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15639</guid>

					<description><![CDATA[Confcommercio Vicenza in collaborazione con AICE dedica 4 incontri finalizzati ad incrementare l’attività di import/export. A favore delle imprese che vogliono crescere e consolidarsi sui mercati internazionali e per quelle di servizio a tali attività, Confcommercio Vicenza ha attivato una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Confcommercio Vicenza</strong> in collaborazione con AICE dedica <strong>4 incontri</strong> finalizzati ad incrementare l’attività di <strong>import/export</strong>.</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">A favore delle <strong>imprese</strong> che vogliono crescere e consolidarsi sui <strong>mercati internazionali</strong> e per quelle di servizio a tali attività, Confcommercio Vicenza ha attivato una costante collaborazione tra il proprio sportello commercio estero e l’AICE (Associazione Italiana Commercio Estero). </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In un contesto mondiale in cui i mercati si aprono e le logiche dell&#8217;interscambio si diffondono, l’intesa permette di mettere a disposizione delle imprese commerciali vicentine orientate all’import/export, un patrimonio consolidato di professionalità, contatti e conoscenze. Tutto questo finalizzato, in primis, a contribuire al loro sviluppo, offrendo una gamma di servizi che permettono di migliorare il loro posizionamento e la loro immagine sui mercati internazionali.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per il primo semestre del 2020, questa collaborazione ha permesso di portare a Vicenza 4 incontri con gli esperti dell’AICE, appuntamenti gratuiti per le imprese associate, che daranno modo di approfondire o risolvere alcuni dubbi su specifiche tematiche. Il primo, in programma il <b>6 febbraio</b>, ha già registrato il tutto esaurito<b> </b>e<b> </b>riguarda “L’origine preferenziale e non preferenziale delle merci”- Si proseguirà poi il <b>5 marzo</b>, con il tema “I<b> </b>documenti per l’esportazione e per le cessioni comunitarie”; il <b>21 aprile</b>,<b> </b>“Possibilità di ricerca partner e distributori all’estero”; infine, il <b>28 maggio</b>: “Incoterms e contrattualistica internazionale”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Tutti gli incontri si svolgeranno a partire dalle 9.30 nella sede provinciale Confcommercio Vicenza e le aziende, con appuntamenti individuali della durata di 30 minuti, potranno confrontarsi con un esperto sul tema del giorno.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Inoltre, nell’ambito dell’attività formativa organizzata dallo Sportello Commercio Estero di Confcommercio Vicenza sono state programmate altre <b>due giornate formative: </b>il 13 febbraio</span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> su: “L&#8217;iva negli scambi internazionali&#8221; e il 13 maggio, sull’: &#8220;Origine preferenziale e non preferenziale delle merci&#8221;. L’inizio sarà, anche per questi eventi, alle ore 9.00. Info e prenotazioni: <a href="mailto:estero@ascom.vi.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">estero@ascom.vi.it</a>.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15639</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Dalla Regione 500 mila euro a 22 imprese del Commercio di Thiene</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/31/dalla-regione-500-mila-euro-a-22-imprese-del-commercio-di-thiene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 17:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Thiene]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15559</guid>

					<description><![CDATA[Ancora un cospicuo finanziamento regionale arriva alle imprese del Commercio di Thiene, immediatamente dopo i 250mila euro intascati dal Distretto del Commercio nell’autunno scorso. Questa volta si tratta di un bando europeo per l’erogazione di un contributo a fondo perduto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora un cospicuo finanziamento regionale arriva alle imprese del Commercio di Thiene, immediatamente dopo i<strong> 250mila euro</strong> intascati dal <strong>Distretto del Commercio</strong> nell’autunno scorso.</p>
<p>Questa volta si tratta di un bando europeo per l’erogazione di un contributo a fondo perduto a copertura del 50% delle spese di investimento di attività commerciali. Per partecipare a questo bando occorreva avere determinati requisiti ed essere aggregati in gruppi. A Thiene le aziende hanno dimostrato interesse e nelle settimane scorse a  ben 22 attività thienesi aggregate in 4 gruppi la Regione ha assegnato la somma complessiva di 500mila euro.</p>
<p>“<em>Ancora una volta </em> – afferma con soddisfazione l’Assessore al Commercio, Alberto Samperi – <em>è stata premiata la bontà della progettualità e la capacità di fare squadra thienese. Nel  caso specifico</em> – spiega  Samperi –  <em>l’accesso al Bando era consentito a imprese che avessero presentato un progetto di investimento comune e che si fossero per questo aggregate,presentandosi in un gruppo omogeneo. Il ruolo del Comune è stato fondamentale per fornire l’informazione di questa opportunità regionale alle imprese del Commercio tramite l’invio di lettere e la pubblicazione di un questionario on line sul sito del Comune per valutazioni preliminari. La fase successiva è stata l’indizione di incontri con chi aveva i requisiti necessari per illustrare nel dettaglio la possibilità offerta dalla Regione. Da questo primo impulso offerto dal Comune, successivamente, le imprese del Commercio che hanno deciso di partecipare si sono attivate con il consulente per aggregarsi e presentare domanda. I risultati sono arrivati, assieme ai soldi. A beneficiarne sicuramente non saranno solo i singoli destinatari, ma, assieme ad essi, anche l’immagine commerciale della Città”. </em></p>
<p>Le domande presentate in Regione sono state 151 da parte di altrettante aggregazioni di imprese del Commercio di tutto il Veneto.</p>
<p>Delle 151 domande ne sono state ammesse 147. Di queste, ne sono state finanziate solo 44.</p>
<p>Tra le 44 imprese ammesse e finanziate, le quattro aggregazione delle imprese del Commercio di Thiene si sono collocate nelle posizioni settima, decima, dodicesima e tredicesima e tutte con un punteggio di 18 punti su 20.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15559</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Codice della crisi di impresa, Bragagnolo (Confindustria): “Svolta epocale”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/31/codice-della-crisi-di-impresa-bragagnolo-confindustria-svolta-epocale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 15:51:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della crisi]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[stato di insolvenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15536</guid>

					<description><![CDATA[Dopo quello dedicato agli aspetti legali svoltosi lo scorso 29 gennaio, Confindustria Vicenza dedica un secondo incontro al nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza che, dopo 80 anni, presenta delle novità che incidono in maniera importante e diretta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo quello dedicato agli aspetti legali svoltosi lo scorso 29 gennaio, <strong>Confindustria Vicenza</strong> dedica un secondo incontro al nuovo <strong>Codice della crisi</strong> di impresa e dell’insolvenza che, dopo 80 anni, presenta delle novità che incidono in maniera importante e diretta sull’operatività delle<strong> imprese</strong>, sia quelle in difficoltà sia quelle che non presentano problemi di bilancio.</p>
<div id="attachment_15538" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Mirko-Bragagnolo.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15538" class="size-medium wp-image-15538" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Mirko-Bragagnolo-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Mirko-Bragagnolo-300x199.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Mirko-Bragagnolo.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-15538" class="wp-caption-text"><em>Mirko Bragagnolo</em></p></div>
<p>“Si tratta di una svolta epocale &#8211; afferma <strong>Mirko Bragagnolo</strong>, delegato credito e finanza di Confindustria Vicenza &#8211; perché ogni tre mesi le aziende sono tenute a fare una valutazione del proprio stato finanziario secondo i parametri previsti dal nuovo codice”.<br />
La<strong> legge</strong>, infatti, introduce una nuova procedura di ‘allerta’, tramite degli indici, diretta a far emergere tempestivamente situazioni aziendali di crisi, individuare soluzioni e, quindi, prevenire lo <strong>stato</strong><br />
<strong>di insolvenza</strong> con conseguente avvio delle procedure concorsuali.<br />
“Il fulcro del nuovo sistema è dato dai cosiddetti indicatori di crisi la cui proposta è stata elaborata dall’Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti e in attesa di recepimento con decreto ministeriale.<br />
Una novità importante e per certi versi molto sana visto che si tratta di accrescere la propria cultura e consapevolezza finanziaria.<br />
Dall’altra non nascondiamo che le nuove procedure comportano degli oneri in termini di tempo, risorse umane e lavoro non indifferente. Proprio per questo abbiamo deciso fin da subito, e su questo siamo tra i pochissimi in Italia, di fornire alle aziende associate tre strumenti pratici, gratuiti e immediatamente<br />
utilizzabili per poter rispondere agli obblighi di legge e avere la possibilità di intervenire quando necessario”.<br />
Durante questo secondo incontro intitolato “<strong>Le novità del codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza &#8211; gli indici dell&#8217;allerta</strong>” che si terrà mercoledì <strong>5 febbraio alle ore 15.00</strong> a Palazzo Bonin Longare (Corso Palladio, 13 – Vicenza), verranno infatti forniti ai partecipanti le Linee Guida sul sistema degli indicatoridi allerta elaborate da team del prof. Andrea Beretta Zanoni dell’Università di Verona con Confindustria Vicenza. Assieme ad esse, ai partecipanti verrà fornito gratuitamente un applicativo sviluppato in collaborazione con Studio Giarratana e Salin, che servirà operativamente per l’inserimento dei dati contabili richiesti dal nuovo codice. L’applicativo quindi, calcolerà automaticamente gli indici andando a fornire un’indicazione sulla distanza dei parametri aziendali da quelli di allerta.<br />
Diventerà perciò, a tutti gli effetti, una bussola per gli uffici amministrativi delle aziende per poter affrontare le eventuali situazioni di tensione.<br />
Infine, verranno anche illustrati i dati macro sul rating bancario di oltre 1200 imprese vicentine, sui dati di bilancio 2018, elaborati per il terzo anno consecutivo da Credit Data Research, società londinese<br />
che utilizza anche algoritmi Moody’s Analytics. Con essi verrà fatta anche una simulazione di applicazione di questi nuovi indicatori sulla platea delle imprese industriali vicentine.<br />
Il programma dell’evento vedrà quindi gli interventi, oltre che di Mirko Bragagnolo e del prof. Andrea Beretta Zanoni; di Alberto Nardi e Susanna Checcatello dell’Area Credito e Finanza Confindustria<br />
Vicenza e del Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza Margherita Monti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15536</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Decreto dignità, il presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi scrive ai parlamentari vicentini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/17/decreto-dignita-il-presidente-di-confindustria-vicenza-luciano-vescovi-scrive-ai-parlamentari-vicentini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2018 15:06:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[contratti a termine]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Dignità]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[precarietà]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=11348</guid>

					<description><![CDATA[A seguito dell’approvazione in Consiglio dei Ministri del cosiddetto “Decreto dignità”, il presidente degli Industriali vicentini Luciano Vescovi ha scritto ai senatori e agli onorevoli della provincia di Vicenza che dovranno convertire il decreto in Parlamento dove ci sarà la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell’approvazione in Consiglio dei Ministri del cosiddetto “<strong>Decreto dignità</strong>”, il presidente degli Industriali vicentini <strong>Luciano Vescovi</strong> ha scritto ai senatori e agli onorevoli della provincia di Vicenza che dovranno convertire il decreto in Parlamento dove ci sarà la possibilità, ed è questo l’auspicio e la richiesta del presidente, di apportare importanti modifiche.</p>
<p>“Da tempo le nostre rilevazioni congiunturali rilevano che le aziende vicentine e venete stanno consolidando un importante trend di crescita, soprattutto sul fronte dell&#8217;export”, scrive Vescovi.<br />
“Lo stile di questo decreto – continua -sembra reintrodurre una logica neo-dirigista basata sulla convinzione che a creare il lavoro non siano le imprese, ma le leggi e le regole. Una logica anacronistica che speravamo finalmente superata. Perché non può essere un decreto d&#8217;urgenza ad affrontare e risolvere temi e questioni che richiedono riflessione, confronto e disponibilità all&#8217;ascolto.<br />
Il risultato delle nuove norme, qualora non venissero riviste, non sarà quello di contrastare la precarietà (l’incidenza dei contratti a termine sul totale degli occupati, in Italia, è in linea con la media europea), ma quello di contrastare il lavoro. Non sarà tanto la Waterloo del precariato, come il decreto è stato definito, quanto la Caporetto del lavoro.<br />
Le aziende vedranno colpita la loro capacità competitiva, trovandosi sulla strada nuovi ostacoli proprio nel momento in cui la congiuntura sembra meno favorevole ed è quindi necessario accelerare in investimenti, innovazione, internazionalizzazione ed anche occupazione”.</p>
<p>Oltre agli aspetti più marcatamente giuslavoristici, Vescovi fa riferimento anche al contesto economico globale: “È pienamente condivisibile la volontà di colpire determinate situazioni che favoriscono la delocalizzazione, purché si agisca specificamente in questa direzione e non si torni a confondere delocalizzazione ed internazionalizzazione, penalizzando tutto il vasto mondo delle imprese che, specie nel nostro territorio, da decenni sono campioni dell&#8217;export e danno un contributo determinante alla crescita del nostro Paese.<br />
Le aziende vicentine sopravvissute alla crisi gravissima del 2009- 2010 sono rimaste in Italia e in questi anni hanno investito moltissimo in innovazione e formazione, conoscendo oggi una nuova stagione di successi. Questo modello funziona perchéin Veneto i nostri imprenditori sono profondamente legati ai propri collaboratori ed il contesto territoriale si è sempre dimostrato favorevole all&#8217;impresaed alla libera iniziativa.<br />
Per rimanere competitive, proiettate all&#8217;export e di conseguenza per creare lavoro,le imprese hanno bisogno di tutto tranne che di un clima politico che le consideri con diffidenza”.</p>
<p>Il presidente di Confindustria Vicenza cita, infine, alcune righe giunte da un collega imprenditore: “Tra i messaggi che ho ricevuto in questi giorni da colleghi associati – scrive Vescovi -, ne sottolineo uno che mi sembra riassuma efficacemente il clima di disappunto che si respira tra gli imprenditori: ‘Sembra che si debba essere oggetto di<br />
nuove punizioni atte a identificarci come illegali, disonesti, criminali nella nostra azione quotidiana. Sembra sia meglio darci nuove restrizioni anziché aiutarci a liberare il nostro spirito produttivo e costruttivo. Questo non migliora e stimola la nostra azione, ma la ridimensiona. Vogliono stancarci, non motivarci’. Sono convinto da<br />
sempre – aggiunge &#8211; che una forte motivazione sia fondamentale in chiunque, per poter ottenere risultati positivi. In qualsiasi campo, ma in special modo per chi fa impresa”.</p>
<p>“Per questo – conclude con un appello &#8211; mi permetto di chiedervi di dare ascolto alle parole di questo imprenditore, che rappresenta la voce genuina delle nostre imprese, di valutare appieno la reale portata negativa del decreto e di sostenere, nella sua azione parlamentare, la necessità di una diversa linea di politica economica, che parta dal presupposto che colpire le imprese significa colpire il Paese”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11348</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
