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	<title>indagini &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Scomparso in Francia 7 mesi fa e ritrovato a Vicenza, lieto fine per un 31 enne grazie alla polizia locale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/27/scomparso-in-francia-7-mesi-fa-e-ritrovato-a-vicenza-lieto-fine-per-un-31-enne-grazie-alla-polizia-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 11:44:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[polizia locale]]></category>
		<category><![CDATA[scomparsa]]></category>
		<category><![CDATA[stato confusionale]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato fermato per ben tre volte dagli agenti della polizia locale mentre vagava per la città privo di documenti e in stato confusionale. Ne avevano denunciato in Francia la scomparsa, ma la data di nascita inserita nella banca dati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">È stato fermato per ben tre volte dagli agenti della <strong>polizia locale</strong> mentre vagava per la città privo di documenti e in <strong>stato confusionale</strong>. Ne avevano denunciato in <strong>Francia</strong> la <strong>scomparsa</strong>, ma la data di nascita inserita nella banca dati francese era sbagliata. È stato grazie alla sinergia tra la polizia locale e il Consolato francese di Milano e alla foto della carta di identità inviata dalla madre che si è potuto risalire alla sua identificazione e al conseguente affidamento in custodia alla famiglia.</p>
<p align="JUSTIFY">
È quanto accaduto a un giovane francese di <strong>31 anni</strong> che la mattina del 22 novembre è stato ritrovato &#8211; privo di documenti, in stato confusionale e, nonostante la temperatura esterna, poco vestito &#8211; dalla polizia locale in via Legione Gallieno, di fronte all&#8217;Istituto Rossi. Su richiesta degli agenti il giovane, che non parlava, ha trascritto il proprio nome, cognome, luogo e data di nascita. Tramite la questura, la polizia locale ha accertato se fosse in corso una denuncia di scomparsa o un provvedimento di rintraccio, ottenendo riscontro negativo a causa della data di nascita non corrispondente. Gli agenti hanno, quindi, accompagnato il giovane alla struttura di accoglienza di via Pasi.</p>
<p align="JUSTIFY">La sera del giorno seguente, venerdì 23 novembre, il giovane è stato notato nuovamente da una pattuglia della polizia locale in piazza XX Settembre mentre camminava in modo incerto sotto la pioggia, senza abiti idonei. Ottenuto, di nuovo, esito negativo dalla ricerca di un&#8217;eventuale denuncia di scomparsa o provvedimento di rintraccio in corso, il giovane è stato accompagnato alla Caritas di contra&#8217; Torretti.</p>
<p align="JUSTIFY">La mattina successiva, sabato 24 novembre, gli agenti della polizia locale hanno fermato, di nuovo, il giovane mentre si trovava in stato confusionale sul parapetto del ponte, in piazza XX Settembre, e lo hanno accompagnato al pronto soccorso per accertamenti psichiatrici. La polizia locale ha, quindi, contattato il Consolato francese di Milano per accertare la presenza di un&#8217;eventuale denuncia di scomparsa. Grazie anche alla collaborazione dei funzionari del Consolato, che conoscevano bene la storia del ragazzo, sono stati rintracciati immediatamente i familiari.</p>
<p align="JUSTIFY">Solo grazie alle<strong> indagini</strong> della polizia locale e alla foto della carta di identità inviata dalla madre tramite il Consolato si è avuta la conferma che la persona ricoverata in ospedale era la stessa di cui era stata denunciata la scomparsa in Francia.</p>
<p>Nella mattinata di domenica 25 novembre, quindi, il giovane è stato affidato alla custodia della madre e del fratello, giunti a Vicenza per il riconoscimento del giovane.</p>
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		<title>Blue Whale, la polizia indaga su 120 casi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/02/blue-whale-la-polizia-indaga-120-casi-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2017 20:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Blue Whale Challenge]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[Italia e &#8216;Blue Whale&#8217;, pericolo reale o falso allarme? L&#8217;ormai tristemente famosa sfida social &#8211; che inciterebbe gli adolescenti al suicidio dopo aver portato a termine 50 prove da compiere fra dimostrazioni di coraggio e autolesionismo &#8211; sembra essere approdata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italia e &#8216;Blue Whale&#8217;, <b>pericolo reale o falso allarme?</b> L&#8217;ormai tristemente famosa sfida social &#8211; che inciterebbe gli adolescenti al suicidio dopo aver portato a termine 50 prove da compiere fra dimostrazioni di coraggio e autolesionismo &#8211; sembra essere approdata anche nel nostro Paese.</p>
<p>Ci sono<b> decine di segnalazioni alle Forze dell&#8217;ordine</b> da parte di genitori preoccupati per il destino dei propri figli. Ma quanto c&#8217;è di vero? Per scoprirlo, la Polizia ha avviato <b>oltre 100 indagini su tutto il territorio nazionale, 120 per la precisione</b>, scoprendo che in alcuni casi si tratta solo di falsi allarmi. Per comprendere la portata del fenomeno e quale incidenza abbia sul territorio e sui giovani italiani, la polizia continua dunque a indagare e a lanciare appelli affinché non cali l&#8217;attenzione sul problema e, soprattutto, perché la &#8216;Balena Blu&#8217; non venga considerata come un gioco.</p>
<p>&#8220;Sono 120 su tutto il territorio nazionale &#8211; spiegano gli agenti dall&#8217;account Facebook ufficiale &#8216;Una vita da social&#8217; &#8211; le indagini in corso della polizia postale e delle comunicazioni per accertare la veridicità e individuare profili di responsabilità nei casi di autolesionismo riconducibili alla folle sfida della &#8216;Balenottera Azzurra&#8217; registrati nelle ultime settimane in varie parti d&#8217;Italia &#8211; da Milano a Ravenna da Fiumicino a Caltanissetta da Ancona a Pescara. <b>Le indagini della Polizia di Stato ipotizzano il reato di &#8216;istigazione al suicidio&#8217; inizialmente a carico di ignoti in attesa di risalire ai responsabili dei casi concreti</b>. Nel corso delle indagini, in alcuni casi, gli investigatori hanno verificato che dietro alle segnalazioni c&#8217;erano soltanto falsi allarmi &#8211; un giovane è stato denunciato per procurato allarme dopo aver finto di essere giunto all&#8217;ultima prova del percorso quella che contempla l&#8221;ordine&#8217; di togliersi la vita&#8221;.</p>
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<p>&#8216;La sfida del suicidio&#8217;, avverte ancora la polizia postale, &#8220;<b>NON è un gioco e NON lo chiamiamo gioco</b> &#8211; su cui aleggia ancora una certa dose di mistero per <b>l</b> <b>a difficoltà di risalire a mandanti e organizzatori</b>, coinvolge i ragazzi in un perverso e pericolosissimo itinerario autodistruttivo costituito da 50 prove di &#8216;coraggio&#8217; dai tagli alle mutilazioni, dalle dimostrazioni di coraggio alle iniziative più rischiose, come sporgersi da palazzi finestre o cornicioni. Un fenomeno negativo della rete, un percorso di pericolosità, diffuso dapprima all&#8217;estero e giunto in Italia negli ultimi tempi, che <b>avrebbe già causato la morte di diversi ragazzi in vari Paesi europei. Anche per questo la polizia postale è in contatto con gli organi investigativi europei di altri Paesi e anche Interpol ed Europol</b>, per un approccio coordinato al fenomeno. Stiamo sempre vicino ai nostri ragazzi&#8221;, conclude il post.</p>
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<h6>Fonte: AdnKronos</h6>
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