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	<title>internet &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>In arrivo a Bassano la nuova rete 5G, l&#8217;assessore Viero chiede chiarimenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 12:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il termine 5G si indicano tecnologie e standard di nuova generazione per la comunicazione mobile. Questa “quinta generazione”, che segue le precedenti 2G, 3G e 4G, è quindi la tecnologia di connessione che utilizzeranno i nostri smartphone, ma anche e soprattutto i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine 5G si indicano <strong>tecnologie e standard di nuova generazione</strong> per la comunicazione mobile. Questa “quinta generazione”, che segue le precedenti 2G, 3G e 4G, è quindi la tecnologia di connessione che utilizzeranno i nostri <strong>smartphone</strong>, ma anche e soprattutto i tanti oggetti connessi intorno a noi, destinati a essere sempre più numerosi (elettrodomestici, auto, semafori, lampioni, orologi…). Una delle <strong>caratteristiche principali di questa rete</strong> è, infatti, proprio quella di <strong>permettere molte più connessioni in contemporanea</strong>, con alta velocità e tempi di risposta molto rapidi.</p>
<p>Non si tratta, inoltre, della semplice evoluzione dell’attuale rete 4G, perché ha caratteristiche tecniche completamente diverse, non solo per la quantità di banda più ampia e per la velocità; si tratta proprio di un modo diverso di gestire le <strong>comunicazioni</strong> e la <strong>copertura</strong>, con <strong>frequenze</strong>, <strong>antenne</strong> e <strong>tecniche di trasmissione dei dati differenti</strong> rispetto al passato.</p>
<p>Purtroppo in tema di salute c&#8217;è ancora tanta confusione e la popolazione è letteralmente spaccata in due tra chi crede che la nuova 5G sia dannosa alla salute e chi, invece, ne vede dei vantaggi che cambieranno positivamente il nostro futuro.</p>
<p>E proprio per questo motivo, <strong>Andrea Viero</strong>, assessore all’Ambiente di Bassano ha inviato una richiesta di chiarimenti in merito all’impatto che le  nuove tecnologie 5G possono avere sulla salute e la sicurezza dei cittadini,  a Provincia di Vicenza, Arpav e Ulss 7 Pedemontana.</p>
<p>«Anche se in materia di elettromagnetismo la normativa italiana è tra le più cautelative in Europa &#8211; scrive Viero &#8211; come amministratore in contatto quotidiano con il cittadino sento l’esigenza di stabilire un dialogo costruttivo con gli Enti preposti per poter addivenire ad un processo decisionale aperto, coerente e corretto nelle scelte di indirizzo che devono proteggere la salute e la sicurezza della popolazione in questa delicata e specialistica questione».<br />
Le sempre più numerose domande di autorizzazione degli operatori economici del settore di installazione di impianti a tecnologia di rete mobile 5G e le sempre più frequenti segnalazioni di cittadini, nonché alcune iniziative autonome di amministrazioni locali, hanno indotto l’assessore all’Ambiente del comune di Bassano a chiedere alle 3 autorità, ciascuna per quanto di propria competenza, chiarimenti ed informazioni sui possibili rischi che potrebbe comportare per la salute pubblica questa nuova tecnologia, semmai ce ne fossero visto che allo stato attuale non ancora operativa.</p>
<p>Tra l&#8217;altro <strong>Altroconsumo</strong> ha eseguito alcuni test che negherebbero danni alla salute: &#8220;Abbiamo fatto le prime prove sul campo: la rete è ancora instabile, ma come funzionerà e quali i pro e i contro che potrebbe comportare in futuro? Tanti i timori sui pericoli per la salute, persino rispetto a una sua possibile correlazione con la diffusione del coronavirus: ma non fatevi allarmare da tutto ciò che si sente dire. Abbiamo analizzato gli studi più citati a riguardo e al momento escludiamo qualsiasi pericolo alle persone.</p>
<p>La lettera dell&#8217;assessore Viero è stata inviata, per conoscenza, anche altri altri comuni dell’Ulss 7. L’intenzione di Viero, infatti, è quella di arrivare a stabilire sul tema una linea comune in tutto il Bassanese anche promuovendo incontri fra gli Enti coinvolti e altre Amministrazioni locali.</p>
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		<title>Covid-19, kit di sopravvivenza per le PMI lanciato da due giovani imprenditrici venete</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/15/covid-19-kit-di-sopravvivenza-per-le-pmi-lanciato-da-due-giovani-imprenditrici-venete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 10:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
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		<category><![CDATA[kit di sopravvivenza]]></category>
		<category><![CDATA[Lara Mazzon]]></category>
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					<description><![CDATA[Trentamila aziende a rischio chiusura, da questi numeri una società di sole donne specializzata nel business on line ha deciso di regalare consulenze e promozione su Google. Le titolari, Erika Pagin e Lara Mazzon dichiarano: &#8220;Cambieranno i paradigmi di consumo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trentamila aziende a rischio chiusura, da questi numeri una società di sole donne specializzata nel <strong>business on line</strong> ha deciso di regalare consulenze e promozione su Google. Le titolari, <strong>Erika Pagin</strong> e <strong>Lara Mazzon</strong> dichiarano: &#8220;Cambieranno i paradigmi di consumo, l&#8217;<strong>ecommerce</strong> dovrà necessariamente integrarsi al retail: è questa l&#8217;unica via per vincere la battaglia contro il <strong>Coronavirus</strong>&#8221;</p>
<p>Confesercenti ha diffuso i primi dati sulle conseguenze del Coronavirus. Se la tensione resterà a questi livelli, saranno a rischio <strong>6,5 miliardi di consumi e 8 miliardi di Pil</strong> nel semestre.  Ad aggravarsi sarebbe infatti l&#8217;impatto nella spesa turistica (-5 miliardi) e interna (-1,5 miliardi). Tradotto in posti di lavoro: non è esclusa la chiusura di 30 mila imprese, coinvolti settori che raccolgono circa un milione di attività. In particolare, per i negozi (la maggioranza nel Nord Italia) il calo stimato nelle vendite è di 748 milioni di euro.</p>
<p>In questo scenario è in prima linea <strong>&#8220;Vendere on Line&#8221;, </strong>una società tutta al femminile che ha come focus l&#8217;aiutare le aziende a sviluppare il business nel web. Al timone dell&#8217;azienda ci sono due manager del marketing e della vendita, Erika Pagin, originaria di Scorzè, nel Veneziano, e <strong>Lara Mazzon, di Campo San Martino, nel Padovano</strong>. &#8220;Siamo preoccupate per le conseguenze che avrà il Coronavirus sul tessuto economico veneto&#8221;, dicono. &#8220;Il nostro pensiero va alle aziende che non sanno trarre le opportunità presenti online e in particolare non sanno trarre profitto dai vari marketplace, che oggi sono gli unici canali sicuri per comunicare e vendere&#8221;.</p>
<p>La premessa è che in questi giorni le persone stanno usando <strong>internet</strong> e <strong>social network</strong> in modo eccezionale. Stando a dati Audiweb, gli utenti unici giornalieri dei principali siti di informazione sono cresciuti (+48%) come pure il numero di sessioni totali (+63%). I siti di ecommerce sono letteralmente esplosi, chi propone la spesa on line e la consegna a domicilio è intasato. &#8220;Si pone quindi un problema per le aziende che non stanno al passo col cambiamento in atto&#8221;, spiegano Pagin e Mazzon. &#8220;Il nostro vaccino contro i danni del Coronavirus all&#8217;economia è il web. Abbiamo per questo istituito una task force all&#8217;interno dell&#8217;azienda, che ha elaborato un<strong> kit di sopravvivenza </strong>per gli imprenditori: saranno le vendite online a salvare i commercianti in questo periodo di chiusure forzate. Sul nostro sito vendereonline.net è spiegato come vogliamo aiutare gli imprenditori in questo periodo di crisi&#8221;.</p>
<p>In breve, la società rosa fondata tra il Padovano e il Veneziano <strong>regalerà 200 euro &#8220;cash&#8221;, </strong>da investire in spot online, a chi partirà con un progetto di vendita o su Facebook, o sul web con la modalità &#8220;click &amp; collect&#8221;, ossia &#8220;ordina online e ritira in negozio&#8221;, o su Amazon con l&#8217;apertura di un negozio dedicato. I dettagli su: <a href="https://app.mailvox.it/nl/pvlr4h/ybc7et/xlrj5h7/uf/1/aHR0cHM6Ly92ZW5kZXJlb25saW5lLm5ldC9raXRzb3ByYXZ2aXZlbnph?_d=52E&amp;_c=473c1ea9" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://vendereonline.net/kitsopravvivenza</a>.</p>
<p>&#8220;Siamo sicure che se rispetteremo tutti i decreti del governo usciremo presto dalle nostre case&#8221;, concludono le due manager. &#8220;Inevitabilmente però ci saranno dei rallentamenti nell&#8217;economia reale. Riteniamo infatti che il cambio di paradigma comportamentale negli acquisti accelererà l&#8217;uso di marketplace e siti di ecommerce. In questi giorni tutti siamo costretti ad usare internet, chiediamo consegne a domicilio e spedizioni da Amazon. Dopo il Coronavirus comperare sul web sarà routine, come già avviene negli Usa. Le pmi dovranno essere pronte ad affiancare ai propri negozi reali quelli virtuali, i nostri kit di sopravvivenza alla zona rossa sono a disposizione per aiutarle&#8221;.</p>
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		<title>Sossano, dopo aver pubblicato annuncio per la vendita di un articolo viene truffato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/04/18/sossano-dopo-aver-pubblicato-annuncio-per-la-vendita-di-un-articolo-viene-truffato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 17:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[I Carabinieri della Stazione di Sossano hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza per il reato di truffa, G.P 65enne residente a Roma. L’indagato, nelle settimane precedenti, ha messo a segno una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Sossano hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza per il reato di <strong>truffa</strong>, G.P 65enne residente a Roma.</p>
<p>L’indagato, nelle settimane precedenti, ha messo a segno una truffa ai danni di un 52enne residente a Sossano. L&#8217;episodio è avvenuto in seguito ad un annuncio che aveva pubblicato la vittima nel sito subito.it in merito alla vendita di una marmitta per motociclo del valore di € 150.00.</p>
<p>Il venditore, definita la trattativa, si è fatto convincere dall’indagato a recarsi presso lo sportello postamat dell’agenzia postale di Sossano laddove, nell’errata convinzione di vedersi accreditato l’importo stabilito, di fatto ha a sua volta realizzato una ricarica di € 1.700,00 a favore di una carta PostePay risultata intestata alla persona denunciata che, nei giorni successivi, si rendeva irreperibile a qualsiasi chiarimento.</p>
<p>Dopo la denuncia i militari si sono messi alla ricerca del truffatore, individuandolo in tempi brevi grazie alla tracciabilità dei movimenti elettronici.</p>
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		<title>La tecnologia offre tante opportunità ma c&#8217;è il rischio di un abuso da parte dei più giovani</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/tecnologia/2017/07/31/la-tecnologia-offre-tante-opportunita-si-ce-rischio-un-abuso-parte-dei-piu-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Gaias]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 08:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[cyber bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[information tecnology]]></category>
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					<description><![CDATA[Quanto è cambiato il mondo negli ultimi anni? “Il progresso è la capacità dell’uomo di complicare la semplicità” diceva Thor Heyerdahl, ma chissà se nel fare una piccola analisi possiamo trovare un po’ dei nostri pensieri, un pò di noi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto è cambiato il mondo negli ultimi anni? “Il progresso è la capacità dell’uomo di complicare la<br />
semplicità” diceva Thor Heyerdahl, ma chissà se nel fare una piccola analisi possiamo trovare un po’ dei nostri pensieri, un pò di noi stessi in questo cambiamento. Se ci fermiamo un attimo a riflettere sulle<br />
<strong>innovazioni degli ultimi vent’anni</strong> nel campo dell’ <strong>information &#8211; tecnology</strong> dobbiamo nominare alcuni fatti che hanno definitivamente modificato il nostro pensiero e il rapporto con il mondo lavorativo.</p>
<p>Corre l’<strong>anno 1991</strong>, un anno che rappresenta una svolta per tutto il mondo come lo conosciamo oggi, il 6 Agosto dello stesso venne pubblicato il <strong>primo sito internet</strong> da Tim Berners &#8211; Lee presso il<strong> CERN</strong>, ancora on line. Ad oggi ogni attività commerciale, lavorativa, ludica, o di qualsiasi natura viene sponsorizzata attraverso un sito o un <strong>social</strong> che in un secondo condivide notizie agli estremi <strong>confini della Terra</strong>. Televisori, computer, telefonini, macchine fotografiche sono tutti elementi che al giorno d’oggi si connettono e si collegano fra di loro attraverso internet e <strong>reti Wi-Fi</strong>, senza l’ausilio di fili.</p>
<p>Possiamo attivare allarmi e telefonini con l’impronta digitale o l’iride dell’occhio, controllare elettrodomestici con la<strong> domotica</strong>. In <strong>ambito medicale</strong> l&#8217;impiego del laser ha stravolto le tecniche che fino a qualche anno fa sembravano legge, così da poter effettuare  interventi ai limiti della fantascienza. Sembra paradossale ma ormai siamo immersi in un mondo digitale che ha sensibilmente migliorato la vita. “Il progresso con i suoi vantaggi e svantaggi è stato il tema della prima prova della maturità di questa stagione”, poichè i ragazzi più di chiunque altro cercano di stare al passo con tutti i nuovi supporti, dalla mattina appena svegli sino a tarda sera, utilizzano il pc per navigare su internet, le console con giochi in 3D sfidando utenti connessi da tutto il mondo, lo Smartphone per inviare l’ultimo<br />
messaggino della buonanotte su <strong>Whatsapp</strong> o postare le foto più belle su<strong> Instagram</strong>.</p>
<p><strong>La tecnologia fa parte della nostra vita</strong>, anche ora mentre scorrete con gli occhi questo articolo, state utilizzando uno strumento tecnologico. Possiamo fare cose impensabili fino a qualche anno fa, stando comodamente a casa di fronte ad un pc, <strong>shopping on line</strong> da tutto il mondo, pianificare una vacanza, studiare assistiti da un tutor virtuale, creare eventi e condividerli con persone sconosciute ma che virtualmente condividono i nostri stessi interessi, incontrarsi con gli amici lontani tramite una <strong>video chiamata</strong> su <strong>Skype</strong>, ballare e cantare in playback con musical.ly. La tecnologia dell&#8217;informazione e della comunicazione ci ha permesso di abbattere ogni barriera e ogni frontiera, quando però, la realtà virtuale ci confonde scavalcando la realtà, lì diviene pericolosa. L’essere un utente di un <strong>Social Network,</strong> ci convince di far parte di una comunità, ci fa credere di essere amici quando invece si tratta di una comunità “virtuale” in cui i rapporti molto spesso sono finti e costruiti per ogni occasione e per farsi accettare in un mondo quasi perfetto.</p>
<p>Si parla oggi di nuove<strong> tecno-fobie</strong> e di stress da <strong>nuove tecnologie</strong>, il controllo incessante del telefonino per paura di non essere raggiungibile, il timore di perdere una notifica o un post che ti scredita davanti ad una comunità che esige una presenza costante e attiva. Dobbiamo sempre essere raggiungibili ovunque, eppure prima si passava tanto tempo senza sentirsi e si aveva la voglia di incontrarsi e raccontarsi guardandosi negli occhi, ma immaginare una vita senza tecnologia sembra oramai impossibile, e nemmeno sarebbe onesto affermare che senza di essa avremmo vissuto meglio o vivremo meglio.</p>
<p>La soluzione alle problematiche legate ad un<strong> abuso indiscriminato</strong>, sta nella preparazione ed educazione degli “utenti” ad un uso corretto e responsabile, ad un ordine di priorità nella vita quotidiana per non farci “soggiogare” da essa. Inevitabile, allora, domandarsi se regalare a un ragazzo lo smartphone <strong>rappresenti più un rischio o un’opportunità</strong>?<br />
La percezione per gli <strong>adolescenti</strong> è differente, significa essere sempre <strong>connessi</strong> con il proprio gruppo, con i propri pari, una connessione attiva spesso <strong>24 ore su 24</strong> nella quale si rende necessario un dialogo tra genitori e figli (adolescenti) per comprendere che ci sono momenti nei quali il cellulare va spento, ad esempio, per non perdere la concentrazione nel fare i compiti e curare i rapporti reali con i coetanei o propri hobby ed evitare fenomeni come il <strong>cyber bullismo</strong> o forme di aggressione ed esclusione legate all’uso di internet.</p>
<p>La tecnologia corre ma noi dobbiamo correre più veloci nonostante tutto. Allora non ci resta che chiudere con una frase che, in poche parole, racchiude il senso di una cyber generazione, “Non è bene<br />
cercare di fermare il progresso della conoscenza. L’ignoranza non è mai meglio della conoscenza” (cit.Enrico Fermi).</p>
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		<title>Banda ultra larga a Vicenza, c&#8217;è l&#8217;accordo con il Ministero dello sviluppo economico</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/04/11/banda-ultra-larga-vicenza-ce-laccordo-ministero-dello-sviluppo-economico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 13:51:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banda ultra larga]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[fibra ottica]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;epoca del digitale, dove tutto corre sul web è impensabile non stare al passo con i tempi. Ecco allora che anche il Comune di Vicenza si adegua. Sarà completamente servito dalla fibra ottica nel 2018” &#8211; lo ha annunciato con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;epoca del digitale, dove tutto corre sul web è impensabile non stare al passo con i tempi. Ecco allora che anche il Comune di Vicenza si adegua. Sarà completamente servito dalla fibra ottica nel 2018” &#8211; lo ha annunciato con soddisfazione oggi l’<strong>assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti.</strong></p>
<p>“La giunta comunale ha approvato oggi un accordo che contribuirà a completare il lavoro fatto da Aim, per conto del Comune, in questi anni che fino ad ora ha consentito di coprire l’85% del territorio comunale – ha spiegato <strong>Zanetti</strong> -. La novità che presentiamo oggi è il nuovo accordo con il Ministero dello sviluppo economico che prevede di posare la fibra ottica pubblica anche nelle zone cosiddette di “fallimento di mercato”, cioè quelle non considerate appetibili dai gestori privati. Il Ministero, pertanto, si avvale della società in house Infratel Italia Spa che ha assegnato tramite gara ad Open fiber, società di Enel, l’attività di interramento dei cavi. La gestione del piano prevede la collaborazione con la Regione Veneto che coordina l’attività nei comuni interessati”.</p>
<p>“Questa operazione voluta dal Ministero, a costo zero per il Comune, ci consente di raggiungere l’importante obiettivo di coprire con la banda larga tutto il territorio, offrendo ai cittadini un servizio di trasmissione dati veloce e di qualità – ha proseguito l’assessore -. Certamente favoriremo l’attività agevolando l’iter dei procedimenti amministrativi per l’ottenimento dei permessi al fine di facilitare la realizzazione delle opere ed economizzare gli interventi, anche con soluzioni a basso impatto ambientale. I disagi saranno minimi perché verranno utilizzati i cavidotti esistenti e pertanto saranno necessari solamente microscavi, privilegiando, quando possibile, l’intervento sui marciapiedi piuttosto che sulla rete stradale. Inoltre vigileremo affinché i ripristini vengano fatti a regola d’arte”.</p>
<p>La convenzione tra Comune di Vicenza e Infratel spa, il cui schema è stato approvato dalla giunta oggi, avrà validità 5 anni mentre la manutenzione verrà garantita per 20 anni.</p>
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		<title>Nuova era tecnologica, Fastweb punta al 5G</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/01/08/nuova-tecnologica-fastweb-punta-al-5g/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2017 16:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[5G]]></category>
		<category><![CDATA[banda larga]]></category>
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					<description><![CDATA[Se si dovesse prestare ascolto tutte le voci che, quasi quotidianamente, circolano attorno al 5G, si sarebbe portati a pensare che il 4G LTE sia ormai roba vecchia, destinata a una precoce pensione. Sulla nuova tecnologia di comunicazioni senza fili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="text">Se si dovesse prestare ascolto tutte le voci che, quasi quotidianamente, circolano attorno al 5G, si sarebbe portati a pensare che il 4G LTE sia ormai roba vecchia, destinata a una precoce pensione. Sulla nuova tecnologia di comunicazioni senza fili punta molto anche la politica (l&#8217;Unione Europea ha stanziato 50 milioni di euro da destinare alla ricerca e sottoscritto un accordo di cooperazione con la Cina, mentre la Corea del Sud sta portando avanti dei progetti per proprio conto), così come i big del mondo dell&#8217;hi-tech (Samsung, Google e Nokia solo per fare qualche nome) nonchè, ovviamente, gli operatori telefonici di tutto il mondo.</span><span id="more-3224"></span></p>
<p><span class="text"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/5g-logo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3225" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/5g-logo-300x113.jpg" alt="" width="300" height="113" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/5g-logo-300x113.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/5g-logo-600x226.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/5g-logo.jpg 650w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La realtà, però, è altra: la tecnologia 5G esiste, per lo più, solo negli articoli dei giornali e nelle dichiarazioni dei dirigenti delle varie società interessate. Quello che dovrebbe diventare il nuovo standard delle comunicazioni wireless, infatti, è ancora in via di definizione e prima del 2018 non è previsto venga rilasciato alcun documento ufficiale dai vari consorzi che ci stanno lavorando sopra. Per l&#8217;implementazione tecnologica, invece, si dovrà attendere ancora di più, si parla del 2020, mentre i primi dispositivi inizieranno ad arrivare, se tutto andrà bene, solo negli anni successivi. Insomma, a voler essere ottimisti, per avere tra le mani i <strong>primi smartphone 5G</strong> si dovrà attendere almeno un lustro ma, abbastanza incredibilmente, alcune aziende già si preparano a battere tutti sul tempo.</span></p>
<p>Anche se i protocolli sono ben lontani dall&#8217;essere tramutati in standard tecnologici, alcune aziende si stanno dando da fare per battere tutti sul tempo ed essere le prime a offrire il 5G ai propri clienti. La statunitense <strong>AT&amp;T</strong>, ad esempio, punta a realizzare una rete 5G sperimentale ad Austin (stato del Texas) <strong>entro la fine del 2016</strong>, mentre i concorrenti di Verizon (che stanno incontrando alcune difficoltà nello sviluppo della loro versione della tecnologia 5G) dovrebbero esser pronti per il 2017.</p>
<p>In Corea del Sud, invece, la compagnia telefonica KT vuole fare le cose con più calma e ha programmato il lancio del &#8220;suo&#8221; 5G <strong>entro il 2018</strong>, quando il Paese asiatico ospiterà le Olimpiadi invernali. Al suo fianco, molto probabilmente, dovremmo trovare anche Samsung (altra azienda sudcoreana), al lavoro su dispositivi mobili in grado di funzionare con le stesse frequenze e con gli stessi standard operativi di KT.</p>
<p>Da non sottovalutare, infine, il lavoro che sta portando avanti <strong>Nokia</strong>. L&#8217;azienda finlandese programma di lanciare dispositivi 5G &#8220;pre-standard&#8221; entro il 2017, anche se il lancio commerciale &#8220;ufficiale&#8221; è stato calendarizzato per il 2020.</p>
<p>Una tale aspettativa e una tale frenesia, però, non sono viste di buon occhio da tutti gli operatori tecnologici potenzialmente interessati al 5G. A lanciare l&#8217;allarme è Aicha Evans, General Manager del Communication and Devices Group di Intel, il quale sottolinea che questa predisposizione a muoversi in ordine sparso può creare molta confusione e un grave sperpero di risorse.</p>
<p>I rilasci &#8220;preventivi&#8221;, infatti, minano alla base la stessa funzionalità e utilità della tecnologia &#8220;standardizzata&#8221;, mentre richiedono un maggior impegno da parte dei produttori di chip, antenne e circuiti integrati di vario genere. Come sottolinea <strong>Matt Grob, <em>Chief Technology Officer</em> di Qualcomm</strong>, i produttori di chip, apparati di rete e dispositivi mobili dovranno lavorare su diverse (e non sempre compatibili) versioni della stessa tecnologia, moltiplicando sforzi tecnici ed economici. A <strong>subirne le</strong><strong> conseguenze</strong> dovrebbero essere i consumatori, costretti a pagare più del dovuto per una <strong>tecnologia incompleta</strong> e, nella gran parte dei casi, non <strong>interoperabile</strong> tra un paese e l&#8217;altro, se non addirittura tra un operatore di servizi e l&#8217;altro.</p>
<p>Nonostante tutto, sul 5G sono rivolte gran parte delle attenzioni (e degli sforzi) dei grandi player del settore. Non solo le già citate compagnie telefoniche e produttori di smartphone e dispositivi mobili: il 5G fa gola (tra gli altri) anche a Facebook e ai produttori di automobili. Per capire il perché basta guardare le immagini dell&#8217;esperimento condotto da Samsung e Deutsche Telekom nel febbraio 2016.</p>
<p>I due colossi della telefonia – il primo produttore di dispositivi mobili, il secondo operatore telefonico tedesco – hanno realizzato un robot meccanico controllato da smartphone sfruttando una rete 5G a latenza ultra bassa (<em>ultra-low latency</em> nell&#8217;originale inglese). All&#8217;interno di questo network sperimentale, i dati viaggiano con una latenza<strong> inferiore al millisecondo</strong> (una buona connessione ADSL, solo per fare un esempio, ha una latenza nell&#8217;ordine di 10 o 20 millisecondi): la distanza tra sorgente del segnale e &#8220;ricettore&#8221; è coperta quasi istantaneamente, <strong>aprendo così nuove prospettive alla comunicazione mobile</strong> e non solo.</p>
<p><span class="text"><strong>Mark Zuckerberg</strong> vorrebbe sfruttare la minor latenza e la maggior ampiezza di banda garantita dal 5G rispetto al 4G per incentivare lo sviluppo del gaming su piattaforme di realtà virtuale. Facebook ha investito diversi miliardi dollari sulla realtà virtuale, acquistando <strong>Oculus Rift</strong> e fornendo a Luckey Palmer il supporto tecnologico ed economico necessario allo sviluppo del progetto. Zuckerberg crede che la realtà virtuale sarà la <em>killer application</em> del 5G (ovvero la tecnologia in grado di sfruttarne al meglio le funzionalità e caratteristiche) e spera, dunque, che il prossimo standard per le comunicazioni wireless l&#8217;aiuti a rientrare degli investimenti fatti.</span></p>
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<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.fastweb.it/var/storage_feeds/CMS/articoli/267/267b328e55702f0a4800b344bb293eef/connected.jpg" alt="connected car" width="640" height="371" /></p>
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<p>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda troviamo i produttori di automobili. Le <strong>smart car</strong> e le <strong>connected car</strong>, per funzionare a dovere, avranno bisogno di una rete senza fili più performante rispetto al 4G LTE. Grazie al basso indice di latenza, il 5G permette di inviare informazioni e dati anche a grande distanza in pochi istanti: in questo modo le smart auto in strada saranno sempre informate su ciò che accade loro intorno e, tramite le proprie intelligenze artificiali specializzate, potranno decidere di conseguenza il miglior percorso d&#8217;azione da adottare. Grazie al 5G, ad esempio, potrebbe essere possibile <strong>eliminare i semafori</strong> dall&#8217;intera rete stradale: in prossimità degli incroci le automobili rallenterebbero automaticamente, facendo in modo di passare in ordine, a seconda delle precedenze, evitando così ingorghi ma anche scontri e quindi vittime sull&#8217;asfalto.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.fastweb.it/var/storage_feeds/CMS/articoli/267/267b328e55702f0a4800b344bb293eef/remote.png" alt="remote control" width="500" height="333" /></p>
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<p>Anche <strong>l&#8217;assistenza medica a distanza</strong> potrebbe trarre vantaggio dalla massiccia diffusione della tecnologia 5G. In questo caso, la protagonista in positivo sarebbe l&#8217;assenza di latenza, che permetterebbe a dottori, in particolare chirurghi specialisti e luminari, di praticare cure salvavita anche se trovandosi dall&#8217;altra parte del mondo. La telemedicina, insomma, dovrebbe permettere di portare cure di alto livello anche nei luoghi più sperduti della Terra: basterebbe una copertura 5G per garantire la piena riuscita di qualunque intervento, anche il più complesso.</p>
<p>Comunque, non si dovrà attendere poi molto per vedere come il 5G potrà rivoluzionare la nostra vita. L&#8217;operatore telefonico svedese Telia, in collaborazione con i connazionali di Ericsson, sta testando una rete 5G reale nella cittadina di Kista (sobborgo urbano di Stoccolma) e nella capitale estone Tallinn. Nel centro svedese, in particolare, Telia ed Ericsson sono già in fase avanzata di sperimentazione. Sfruttando una banda di 800 megahertz di ampiezza all&#8217;interno della frequenza da 15 gigahertz, i tecnici nordeuropei sono stati in grado di raggiungere velocità di tutto rispetto. I picchi, infatti, hanno toccato i <strong>15 gigabit al secondo</strong> (ovvero quasi 2 gigabyte al secondo) mentre la latenza è di appena 3 millisecondi. Si tratta di velocità superiori di circa 40 volte rispetto a quelle raggiungibili dalla connessione 4G LTE più veloce oggi esistente.</p>
<p>Visti i risultati promettenti, Telia ed Ericsson hanno deciso di ripetere la sperimentazione su base più ampia, individuando in Tallin la &#8220;cavia&#8221; perfetta. La capitale estone è da tempo all&#8217;avanguardia in fatto di innovazione (vedi la residenza digitale) e potrebbe presto diventare la prima capitale europea a essere coperta dal segnale 5G. Se tutto procederà come da tabella di marcia, i lavori di costruzione dell&#8217;infrastruttura saranno portati a compimento a cavallo tra la seconda metà del 2017 e l&#8217;inizio del 2018, mentre la rete dovrebbe essere operativa già nella prima metà del 2018</p>
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		<title>Rosà al passo con i tempi, il wi-fi offerto ai propri cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 17:05:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il progetto di connettere alla rete delle reti l’intero centro cittadino si arricchisce di un nuovo tassello. Nei giorni scorsi i tecnici dell’Amministrazione comunale di Rosà, sono intervenuti per “illuminare” con il segnale wi-fi il piazzale della Biblioteca civica ora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto di connettere alla rete delle reti l’intero centro cittadino si arricchisce di un nuovo tassello. Nei giorni scorsi i tecnici dell’Amministrazione comunale di Rosà, sono intervenuti per “illuminare” con il segnale wi-fi il piazzale della Biblioteca civica ora pienamente connesso.<span id="more-2590"></span></p>
<p>E&#8217; un passo doveroso visti i tempi, la tecnologia compie ogni giorno di più passi da gigante e il solo possesso di strumenti portatili quali smartphone, tablet e pc permette di avere tra le mani l&#8217;intero universo, salvo però una connessione veloce per poter navigare.</p>
<p>Per questo motivo lo spazio esterno del polo culturale cittadino è ora &#8220;connesso&#8221; e si aggiunge così a piazza Libertà, alla centralissima piazza Card. Baggio, al Parco Meneghetti ed al Parco delle Rose prossimo ad essere oggetto di un ampliamento di copertura del segnale.</p>
<p>Il servizio è offerto gratuitamente in collaborazione con l’azienda Terralink di Bassano del Grappa, è stato esteso il servizio “WiFi POP di TERRALINK” segnalato in loco con la presenza di alcune tabelle in doppia lingua. Per poter usufruire del servizio è necessario richiedere il codice di accesso che avverrà tramite l’invio di un semplice SMS al numero 327-3777143 con testo ‘wifi’</p>
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