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	<title>interruzione di gravidanza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Legge 194, la Cgil manifesta di fronte agli ospedali veneti: &#8220;Non ancora applicata&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sanita/2018/05/22/legge-194-la-cgil-manifesta-di-fronte-agli-ospedali-veneti-non-ancora-applicata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2018 10:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[interruzione di gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[legge 194]]></category>
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					<description><![CDATA[Presidi in alcuni ospedali del Veneto questa mattina sono stati organizzati dalle donne della Cgil il 22 maggio, in occasione del quarantesimo anniversario dalla approvazione della legge 194 sull’interruzione di gravidanza. Una legge che non è ancora pienamente applicata, come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Presidi in alcuni ospedali del Veneto questa mattina sono stati organizzati dalle donne della Cgil il 22 maggio, in occasione del quarantesimo anniversario dalla approvazione della legge 194 sull’interruzione di gravidanza. Una legge che non è ancora pienamente applicata, come più volte denunciato dal sindacato.<br />
In particolare nel Veneto “si riscontrano sempre maggiori difficoltà al pieno riconoscimento del diritto sancito”, fa notare il sindacato, anche a causa dell’elevato numero di obiettori di coscienza.</p>
<p><span id="more-5189"></span>Le donne della Cgil del Veneto hanno così rilanciato l’iniziativa in difesa della 194, che era già partita con un confronto con la Regione avviato nel 2017 e che si dovrà sviluppare anche nei confronti delle varie Ulss.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_10869" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/legge194.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10869" class="size-medium wp-image-10869" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/legge194-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p id="caption-attachment-10869" class="wp-caption-text">Presidio della Cgil di fronte all&#8217;ospedale San Bortolo di Vicenza</p></div>
<p>“Questa legge – osserva il Segretario Generale della Cgil veneta, Christian Ferrari – rappresenta un fattore di libertà e di salute per le donne, cui consegna il diritto di decidere sul proprio corpo, ed ha abbattuto piaghe quali l’aborto clandestino che è una pratica devastante per chi la subisce.<br />
Per questo la Cgil del Veneto è impegnata a sostenere la piena esigibilità della 194 ad iniziare dalla garanzia di personale non obiettore presso tutte le strutture ospedaliere e territoriali.”</p>
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		<title>Consiglio Regionale approva sepoltura dei feti, Cgil: &#8220;Un abuso, rispettare volontà donne&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/22/consiglio-regionale-approva-sepoltura-dei-feti-cgil-un-abuso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2017 13:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[interruzione di gravidanza]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; polemica sul via libera all&#8217;emendamento approvato dal consiglio regionale del Veneto che obbliga le Ulss a informare le famiglie sulla possibilità di procedere alla tumulazione o cremazione dei feti abortiti, attualmente prevista solo dalle 28 settimane di gestazione in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; polemica sul via libera all&#8217;emendamento approvato dal consiglio regionale del Veneto che obbliga le Ulss a informare le famiglie sulla possibilità di procedere alla tumulazione o cremazione dei feti abortiti, attualmente prevista solo dalle 28 settimane di gestazione in su, o dalle 20 in caso di richiesta dei genitori, mentre d&#8217;ora in poi sarà garantita a tutti, anche sotto questa soglia.</p>
<p>Il provvedimento, proposto da Forza Italia e votato con il sostegno dei dem, oltre che dalla Lega e dai consiglieri della Lista Zaia, prevede che nel caso in cui i genitori non fossero interessati sarà l&#8217;azienda sanitaria a farsene carico.</p>
<p>A scagliarsi contro la sepoltura per tutti i feti è la Cgil nazionale e quella veneta che considerano &#8220;grave, oltre che sbagliata&#8221; la procedura &#8220;di inumazione, tumulazione o cremazione, in una specifica area cimiteriale dedicata, anche per i &#8216;prodotti abortivi o del concepimento'&#8221; inferiori alle 28 settimane, a prescindere dalla volontà delle donne che hanno scelto o subito un&#8217;interruzione di gravidanza.</p>
<p>L&#8217;assessore<strong> Elena Donazzan</strong> ha ricordato che su questo tema &#8220;hanno già deliberato Regioni importanti come Lombardia, Marche e Campania&#8221;. Per il sindacato, invece, &#8220;questa norma interviene in un ambito delicatissimo senza tenere in alcuna considerazione la sensibilità e la volontà delle donne coinvolte. Questo vale sia per coloro che scelgono di accedere alla interruzione volontaria di gravidanza, che per le donne che subiscono aborti spontanei&#8221;.</p>
<p>(Nella foto il giardino dedicato alla sepoltura dei feti creato nel 2012 al cimitero Laurentino di Roma)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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