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	<title>intesa san paolo &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Export berico, superati 17 miliardi di euro. Accordo Confindustria-Intesa San Paolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/06/01/export-berico-superati-17-miliardi-di-euro-accordo-confindustria-intesa-san-paolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 14:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[L’accordo servirà per potenziare l’export berico che nel 2017 ha superato i 17,7 miliardi di euro di valore. Informazione, aggiornamento sui mercati esteri e missioni internazionali nei principali mercati sono i punti di inizio della collaborazione. Confindustria Vicenza e Intesa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’accordo servirà per potenziare l’export berico che nel 2017 ha superato i <strong>17,7 miliardi di euro</strong> di valore. Informazione, aggiornamento sui mercati esteri e missioni internazionali nei principali mercati sono i punti di inizio della collaborazione.</p>
<p>Confindustria Vicenza e Intesa Sanpaolo hanno siglato un accordo triennale, operativo dal 2018 fino al 2020, per potenziare gli strumenti a disposizione delle aziende vicentine in ambito export e internazionalizzazione.<br />
L’accordo prevede la collaborazione tra la struttura operativa di <strong>Confindustria Vicenza</strong>, dall’<strong>Area Mercati Esteri</strong> al desk Farexport, con il team di professionisti e ricercatori del Gruppo bancario, che vanta una presenza internazionale strategica in <strong>40 Paesi</strong> e accordi di collaborazione con primari istituti finanziari in oltre 80<br />
Paesi per offrire supporto operativo e servizi sui principali mercati di interesse delle imprese vicentine.<br />
Questo accordo coinvolge gli aspetti riguardanti il supporto finanziario e commerciale oltre confine, compresi, business strategy, incrocio domanda-offerta tramite piattaforme digitali e gestione del rischio. E’ prevista, inoltre, una stretta collaborazione per l’organizzazione di incontri ed eventi con focus su mercati specifici o<br />
aree geografiche tradizionalmente meno esplorate dal business vicentino, pubblicazioni e organizzazione di incontri tra i referenti degli Italian Desk delle filiali e delle Banche estere del Gruppo Intesa Sanpaolo e gli imprenditori associati a Confindustria Vicenza interessati ai servizi di Farexport, in concomitanza con missioni commerciali organizzate e coordinate dall’Associazione.</p>
<p>“<em>Nel 2016, quando Confindustria Vicenza ha dato il via ad una nuova fase di sviluppo nell’approccio ai mercati internazionali</em> – spiega il Vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega ai Mercati Esteri<br />
Remo Pedon &#8211; <em>ci siamo dati, in primis, l’obiettivo di crescere. E nel 2017 ci siamo riusciti tanto è vero che, rispetto al 2016, Vicenza ha esportato il 5,6% in più, toccando la cifra record di 17,7 miliardi di euro. Ora dobbiamo fare un ulteriore passo per superare i nostri limiti e per farlo non possiamo prescindere dal fare rete con i partner</em><br />
<em>importanti che fanno parte della filiera delle nostre imprese. In questo senso nasce l’accordo con Intesa Sanpaolo che può offrire alle nostre associate dei potenti strumenti di conoscenza e operatività sul campo che sono assolutamente complementari a quelli già offerti dall’Associazione”.</em></p>
<p>“<em>L’accordo di collaborazione con Confindustria Vicenza ha l’obiettivo di valorizzare le potenzialità della manifattura vicentina, che si colloca ai primi posti in Italia, e di facilitarne l’accesso ai mercati internazionali attraverso prodotti e servizi innovativi</em> &#8211; dichiara Renzo Simonato, direttore regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige –. <em>Le imprese associate a Confindustria Vicenza potranno usufruire di consulenza e formazione, partecipare a eventi di approfondimento sui mercati dei paesi in cui Intesa Sanpaolo è</em><br />
<em>presente e ricevere supporto da parte dei nostri operatori in occasione di missioni o fiere internazionali; inoltre avranno a disposizione la nostra gamma di servizi di supporto finanziario e commerciale per tutti gli aspetti operativi e finanziari. La nostra missione è quella di essere banca per l’economia reale al servizio</em><br />
<em>della crescita, che crede e investe nelle imprese e nelle famiglie: nel 2017 la direzione regionale Triveneto ha registrato un aumento delle attività finanziarie pari a 1,8 miliardi, in crescita del 4% rispetto al 2016 e nuove erogazioni a medio e lungo termine a imprese e famiglie per<strong> 4,75 miliardi</strong>, in crescita del <strong>4,3% rispetto al 2016</strong></em>.”</p>
<p>“<em>In un ambito in cui Confindustria Vicenza eccelle a livello nazionale</em> – conclude Pedon -, <em>aggiungiamo un importante tassello, dotando così le aziende del territorio di nuovi strumenti per dare concretezza</em><br />
<em>al potenziale enorme che per tante di loro, specialmente PMI, è ancora inespresso”.</em></p>
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		<title>Festival Città Impresa, l&#8217;XI edizione torna a Vicenza dal 13 aprile</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2018/04/09/festival-citta-impresa-lxi-edizione-torna-a-vicenza-dal-13-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 16:34:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cinzia Fabris]]></category>
		<category><![CDATA[CNA Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Di Vico]]></category>
		<category><![CDATA[festival città impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Filiberto Zovico]]></category>
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					<description><![CDATA[Saranno la ripresa dei distretti e il nuovo triangolo dello sviluppo Veneto/Emilia/Lombardia i temi cardine dell’undicesima edizione del Festival Città Impresa, edizione primaverile del Festival dei Territori Industriali diretto da Dario Di Vico, che tornerà a Vicenza dal 13 al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Saranno la ripresa dei distretti e il nuovo triangolo dello sviluppo Veneto/Emilia/Lombardia i temi cardine dell’<strong>undicesima edizione del Festival Città Impresa</strong>, edizione primaverile del Festival dei Territori Industriali diretto da Dario Di Vico, che tornerà <strong>a Vicenza dal 13 al 15 aprile</strong>.</p>
<p>In un momento in cui tutte le attenzioni dei media sono appuntate sulle vicende parlamentari post-voto e sui difficili equilibri in chiave governativa, il Festival riporta sotto i riflettori<strong> l&#8217;economia reale, i territori, l&#8217;industria</strong>. Perché chiunque governerà dovrà fare i conti con le sfide che la stessa economia reale ha davanti.</p>
<p>Da venerdì 13 a domenica 15 aprile, il Festival – promosso da ItalyPost, Dipartimento di Science Economiche e Aziendali “Marco Fanno” – Università di Padova e assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, in collaborazione con Commissione Europea e Fondazione Corriere della Sera, main partner Intesa Sanpaolo e Cassa di Risparmio del Veneto – vedrà la partecipazione dei grandi nomi del dibattito: <strong>fra gli ospiti principali </strong>della kermesse vicentina spiccano l&#8217;amministratore delegato di Fincantieri,<strong> Giuseppe Bono</strong>, quelli di Atlantia e Italo,<strong> Giovanni Castellucci e Flavio Cattaneo</strong>, il giurista<strong> Sabino Cassese, </strong>il presidente di Cna<strong> Daniele Vaccarino, </strong>l&#8217;ex commissario alla revisione della spesa,<strong> Carlo Cottarelli, </strong>i chief economist di Intesa Sanpaolo e Confindustria,<strong> Gregorio De Felice e Andrea Montanino</strong>, il presidente di Federmeccanica<strong> Alberto Dal Poz</strong>, i sindaci di Piacenza, Bergamo e Vicenza,<strong> Patrizia Barbieri, Giorgio Gori e Achille Variati, </strong>il presidente esecutivo di Eataly<strong> Andrea Guerra, </strong>grandi imprenditori come<strong> Alberto Bombassei e Gianpietro Benedetti</strong> ma anche<strong> tanti piccoli e medi imprenditori “champion”, docenti universitari e sindacalisti di primo piano e i protagonisti dell&#8217;informazione</strong>, come il direttore del Corriere della Sera<strong> Luciano Fontana e </strong>quello del Tg La7<strong> Enrico Mentana</strong>, e della cultura come il presidente de La Biennale di Venezia<strong> Paolo Baratta</strong> e il drammaturgo<strong> Stefano Massini</strong>, che chiuderà il Festival.</p>
<p>&#8220;Crediamo molto nella collaborazione con ItalyPost e siamo felici della presenza a Vicenza di questo festival &#8211; ha dichiarato il<strong> vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci</strong> -. Un festival che non si limita a convocare menti brillanti a discutere di argomenti qualsiasi, ma si sforza con successo ogni anno di scegliere un oggetto da indagare: producendo pensiero e approfondimenti su temi di cui vi è urgenza di discutere pubblicamente. Vicenza, da sempre crocevia di merci, di invenzioni, di idee, di scambi sulle rotte tanto dell’Europa continentale quanto del Mediterraneo, e oggi patria di un sistema d’impresa eccezionale per forza e inventiva, è la scelta naturale in cui ambientare questa discussione&#8221;.</p>
<p>«Se negli anni scorsi nelle riflessioni del Festival pesava la preoccupazione per la tenuta del tessuto industriale, la novità che caratterizza questa edizione è anche l&#8217;emergere di quelle che oggi chiamiamo &#8220;nuove imprese champion&#8221; – ha sottolineato<strong> Filiberto Zovico, fondatore ItalyPost</strong> –. Imprese che hanno battuto la crisi e che oggi trainano la ripresa. La loro massiccia presenza in vari momenti di confronto servirà anche a comprendere le dinamiche e i modelli imprenditoriali che stanno alla base del loro successo. Così come, il confronto tra i Sindaci di tre città come Vicenza, Bergamo e Piacenza caratterizzate da un tessuto industriale tornato forte e competitivo, potrà essere utile per ragionare sulle nuove relazioni virtuose che sarà necessario sviluppare tra le amministrazioni locali e questo nuovo tessuto imprenditoriale».</p>
<p>«Come Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali “Marco Fanno” siamo davvero contenti di essere tra i promotori del Festival Città Impresa – ha illustrato<strong> Guido Cainelli, professore di Economia politica e direttore Dipartimento di Scienze economiche e aziendali “Marco Fanno”, Università di Padova</strong> –. Riteniamo che il Festival sia un’occasione importante di discussione pubblica su temi centrali per la crescita economica e per l’innovazione nel nostro Paese. La partecipazione al Festival, che vedrà impegnati molti nostri docenti, è per il nostro Dipartimento parte integrante di un processo di confronto sistematico tra il mondo della ricerca scientifica e quello delle istituzioni, dell’imprenditoria e più in generale della società».</p>
<p>«Intesa Sanpaolo è lieta di essere ancora una volta a fianco del Festival Città Impresa, manifestazione di riferimento nella diffusione della cultura economicofinanziaria – ha sottolineato<strong> Carlo Moretti, vice direttore generale di Cassa di Risparmio del Veneto, Gruppo Intesa Sanpaolo</strong> –. Come per le passate edizioni coglieremo questa importante occasione per confermare il nostro sostegno all’economia del Nordest, ma anche al benessere della collettività di questo territorio per noi di fondamentale importanza; grazie a Festival Città Impresa abbiamo l’opportunità di rafforzare il legame con le comunità e le imprese con cui operiamo per offrire loro la formazione e il sostegno per affrontare scenari sempre più dinamici e complessi».</p>
<p>«Esserci e impegnarci direttamente – ha spiegato <strong>Cinzia Fabris, presidente CNA Vicenza</strong> – per noi vuol dire condividere in pieno il messaggio che il Festival Città Impresa porta avanti, cioè quello di un sistema impresa che funziona solo se non lascia indietro nessuno. Sarà un momento divulgativo ma anche formativo per i nostri artigiani, che speriamo accolgano in massa il nostro invito. E poi sono orgogliosa di avere con noi il nostro presidente Daniele Vaccarino, che porterà l’esperienza CNA nella lotta agli imbuti della burocrazia. Questo è un tema su cui siamo riusciti a fare molto, con un lavoro di lobby attento e sensibile, però c’è ancora tanto da fare per snellire un quadro che sta ancora zavorrando le nostre imprese».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Migrazioni dati dei clienti Ex Popolari a Intesa: &#8220;Dubbi sul pagamento delle scadenze fiscali del 18 dicembre&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/12/07/migrazioni-dati-dei-clienti-ex-popolari-intesa-dubbi-sul-pagamento-delle-scadenze-fiscali-del-18-dicembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 16:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Tempi stretti e mancanza di comunicazione: Confcommercio Vicenza segnala il rischio che i pagamenti non vadano a buon fine, innescando sanzioni e interessi Rischio di sanzioni dal Fisco, con relativo pagamento degli interessi, per le imprese correntiste ex Bpvi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><b>Tempi stretti e mancanza di comunicazione: Confcommercio Vicenza segnala il rischio che i pagamenti non vadano a buon fine, innescando sanzioni e interessi</b></span></p>
<div>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Rischio di sanzioni dal Fisco, con relativo pagamento degli interessi, per le imprese correntiste ex Bpvi e Veneto Banca transitate a Intesa Sanpaolo, che dovranno pagare <strong>entro il 18 dicembre</strong> vari adempimenti tra i quali l’Iva, l’Imu e la Tasi. Nella fase di passaggio dalla “vecchia” alla nuova posizione, il pagamento tramite Entratel potrebbe non andare a buon fine.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">A lanciare l’allarme la Confcommercio di Vicenza che come tutti gli altri intermediari deve inoltrare, appunto tramite il sistema Entratel, i <strong>modelli F24 e F23</strong> all’<strong>Agenzia delle Entrate</strong> per conto delle proprie aziende associate.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">“<em>Prendiamo atto delle notizie tranquillizzanti diffuse da Intesa Sanpaolo sulla migrazione dei dati relativi ai clienti delle ex Popolari, che non dovrebbe creare problemi, ad esempio, sugli addebiti domiciliati</em> – spiega Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza -.<em> Peccato, però, che nessuna notizia precisa ci sia arrivata, nonostante la richiesta di avere precise garanzie in proposito, per quanto riguarda il canale telematico di pagamento dell’Agenzia delle Entrate riservato agli intermediari abilitati. Il rischio, che abbiamo segnalato – sottolinea il direttore Boschiero –, è che se i modelli F24 e F23 presentati per conto delle imprese non riporteranno i nuovi codici Iban del correntista transitato su Intesa Sanpaolo, il pagamento potrebbe non andare a buon fine, con l’applicazione conseguente delle relative sanzioni fiscali e degli interessi di mora in capo ai contribuenti”.</em></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Il problema nasce dai tempi strettissimi che intercorrono tra la migrazione dei dati nel sistema informativo della banca, previsto (a quanto si conosce) entro il 10 dicembre, e il pagamento delle imposte del 18 dicembre; problema aggravato dal fatto che non tutte le imprese hanno ricevuto la comunicazione ufficiale del codice di conto corrente modificato da Bpvi o Veneto Banca ad Intesa. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><br />
“<em>Chiedere agli intermediari di modificare gli Iban di centinaia di posizioni in pochissimi giorni è un’impresa quasi impossibile così come riuscire a recuperare direttamente nelle filiali i codici di conto corrente di tutti gli utenti che non hanno ancora ricevuto la comunicazione</em> – aggiunge il direttore di Confcommercio Vicenza -. <em>Noi a Intesa Sanpaolo abbiamo chiesto una cosa semplice: consentire al sistema Entratel di utilizzare i vecchi Iban almeno per questa scadenza ravvicinata, ma nessuna risposta ufficiale ci è ancora arrivata”</em>.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Un segnale certo non positivo, questo, per un Istituto che deve far sentire la vicinanza al territorio, ma che in questo caso, invece, fa percepire ai clienti berici tutta la distanza che separa il Vicentino dai cervelloni informatici posizionati a Moncalieri.</span></p>
</div>
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		<item>
		<title>Intesa San Paolo, accordo con sindacati per gli 8mila ex dipendenti popolari venete</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2017/11/15/intesa-san-paolo-accordo-sindacati-gli-8mila-ex-dipendenti-popolari-venete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 18:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[First Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Incletolli]]></category>
		<category><![CDATA[popolari venete]]></category>
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					<description><![CDATA[“Dal lato occupazionale, abbiamo messo la parola fine a un periodo travagliato e pieno di incognite, riconoscendo agli oltre 8.000 lavoratori delle ex banche venete diritti, tutele e un welfare di eccellenza e distribuendo i benefici, in una logica di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Dal lato occupazionale, abbiamo messo la parola fine a un periodo travagliato e pieno di incognite, riconoscendo agli oltre 8.000 lavoratori delle ex banche venete diritti, tutele e un welfare di eccellenza e distribuendo i benefici, in una logica di equità coerente con i valori confederali, a tutta la platea dei lavoratori”: si esprime così Mauro Incletolli, della segreteria nazionale di First Cisl, in merito all’accordo, siglato oggi, che regola l’integrazione del personale delle ex banche venete in Intesa Sanpaolo.<br />
“Sotto il profilo sociale – aggiunge Incletolli &#8211; è qualificante anche aver garantito la conferma in pianta stabile ai 200 giovani che erano in servizio a tempo determinato nelle ex venete alla data del 25 giugno, un risultato per niente scontato alla luce dei 4000 esuberi definiti dal piano di acquisizione, delle centinaia di chiusure di sportelli e del numero di persone cui va trovata una nuova mansione”.<br />
“L’accordo – spiega Caterina Dotto, responsabile di First Cisl nel gruppo Intesa Sanpaolo – è improntato all’inclusione e definisce i trattamenti economici e normativi che saranno applicati a partire dalla migrazione informatica, prevista per il week end lungo dell’8 dicembre. Abbiamo ottenuto l’impegno aziendale ad assegnare lavorazioni e ad aprire nuove filiali on line nei territori dove esistano concentrazioni di personale e sono state definite misure di tutela per chiunque, area professionale o quadro direttivo, dovesse essere coinvolto in forme di mobilità territoriale straordinaria”.<br />
La platea interessata dall’applicazione dell’accordo è costituita dagli 8.320 lavoratori provenienti dalle ex venete. Per loro è prevista la salvaguardia dei trattamenti economici contrattati e l’applicazione integrale del contratto del gruppo Intesa Sanpaolo già dall’1 gennaio 2018. Da gennaio, inoltre, i lavoratori entrati dopo il decreto di giugno beneficeranno del welfare di gruppo e potranno iscriversi al fondo pensioni aziendale; dal 2019 potranno anche fruire delle prestazioni del fondo sanitario (chi proviene da Banca Apulia entrerà nel fondo assistenza già nel 2018). I dirigenti delle ex venete che ne abbiano i requisiti potranno accedere al fondo di solidarietà.<br />
Per quanto concerne la mobilità straordinaria, è necessario il consenso dell’interessato in caso di spostamento a più di 90 chilometri dalla residenza, viene riconosciuto un rimborso dal 35° chilometro (70 andata e ritorno) ed è possibile un solo trasferimento fino al 30 giugno 2019.</p>
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		<item>
		<title>Banche Venete, Variati: “Bene il fondo di Intesa, ma servono risposte anche nella finanziaria&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/10/11/banche-venete-variati-bene-fondo-intesa-servono-risposte-anche-nella-finanziaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2017 16:58:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[azionisti]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
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		<category><![CDATA[risparmiatori BPVi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sindaco di Vicenza ha ricevuto a palazzo Trissino il consigliere delegato di Intesa San Paolo, Carlo Messina, tema dell&#8217;incontro: le Banche Venete. Il primo cittadino ha voluto rimarcare come la cittadinanza attenda ancora impaziente delle risposte sui propri risparmi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="sottotitolo">Il sindaco di Vicenza ha ricevuto a palazzo Trissino il consigliere delegato di Intesa San Paolo, Carlo Messina, tema dell&#8217;incontro: le Banche Venete. Il primo cittadino ha voluto rimarcare come la cittadinanza attenda ancora impaziente delle risposte sui propri risparmi, ad oggi andati in fumo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Ben venga il fondo di 100 milioni di euro destinato ai circa 30 mila azionisti più deboli tra gli oltre 200 mila che hanno perso tutto con il crollo di Banca Popolare e Veneto Banca. E’ un’iniezione di fiducia per un territorio tradito e un passo apprezzabile, anche perché non dovuto. Ma non può essere l’unico intervento di sostegno. Ed è per questo che mi aspetto una risposta importante nella prossima legge finanziaria”.</em></p>
<p>Questo il commento del sindaco di Vicenza <strong>Achille Variati</strong> all’annuncio del consigliere delegato di <strong>Intesa Sanpaolo</strong>, Carlo Messina, di un intervento da <strong>100 milioni di euro</strong> a favore degli ex azionisti delle banche venete con reddito non superiore a <strong>30 mila euro</strong> e patrimonio non superiore a <strong>15 mila euro</strong>.</p>
<p>A Carlo Messina, che il sindaco ha ricevuto ieri pomeriggio a Palazzo Trissino assieme al responsabile della Divisione Banca dei Territori Stefano Barrese, Variati ha chiesto rassicurazioni sul mantenimento dei lavoratori nei loro ruoli, sull’introduzione di mobilità sostenibili, sulla previsione di forme innovative per la conversione dell’importante centro operativo di Vicenza e sulla garanzia di accesso al credito da parte delle aziende del territorio.</p>
<p>Infine il sindaco ha ottenuto il parere positivo dei vertici di Banca Intesa all’eventuale uscita di palazzo Thiene dai <strong>beni in liquidazione</strong> per una destinazione culturale a favore della comunità, in quanto non si produrrebbe danno ai creditori perché il valore commerciale di un edificio così vincolato sarebbe pari a zero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Da Intesa un fondo da 100 milioni per gli ex soci delle banche venete</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/10/intesa-un-fondo-100-milioni-gli-ex-soci-delle-banche-venete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2017 17:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Intesa]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Messina]]></category>
		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La vicenda dei soci truffati rappresenta una vergogna, quello che è successo è scandaloso&#8221;. Lo ha detto il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, annunciando un intervento da 100 milioni di euro di Intesa a favore degli ex azionisti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La vicenda dei soci truffati rappresenta una vergogna, quello che è successo è scandaloso&#8221;. Lo ha detto il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, annunciando un intervento da 100 milioni di euro di Intesa a favore degli ex azionisti delle banche venete. Intesa ha individuato un primo perimetro di 30 mila famiglie che potrebbero beneficiare dell&#8217;intervento. &#8220;Mi ha sconvolto il fatto che circa 2 mila di questi nuclei familiari sono formati da persone ultraottantenni&#8221; ha detto Messina.</p>
<p>In particolare sarà corrisposto un ammontare massimo per singolo cliente di 15.000 euro. L&#8217;erogazione avverrà in cinque tranche annuali, in quote di fondi monetari immediatamente liquidabili.</p>
<p>I potenziali interessati dall&#8217;iniziativa dovranno avere un reddito annuo lordo non superiore a 30 mila euro e un patrimonio mobiliare massimo di 15 mila euro, senza comprendere l&#8217;investimento effettuato in azioni delle ex banche venete. Inoltre, nel periodo considerato (5 anni) dovranno continuare ad essere clienti di Intesa (altrimenti perderanno le rate successive all&#8217;interruzione del rapporto).</p>
<p>“Un intervento di cui mi congratulo, prima di tutto per il suo importante significato sociale. E’ estremamente positivo che con questo primo intervento Intesa San Paolo destini cento milioni a trentamila mila famiglie, l’anello più debole dei soci-azionisti”, ha commentato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. “Bene ha fatto Messina a porre l’accento e l’attenzione della Banca sulle persone che non erano e non sono investitori professionali o speculatori, ma gente che aveva riposto su quelle azioni le sue speranze per il futuro e i suoi risparmi. Cominciare da loro con i risarcimenti – ha aggiunto Zaia – è un segnale di speranza.</p>
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		<title>Ex banche venete, incontro tra i vertici di Confindustria Vicenza e Intesa San Paolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 12:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa di risparmio del Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione del delicato passaggio al gruppo bancario delle attività in bonis delle ex &#8220;Banche venete&#8221;. Questo il tema al centro del confronto tenutosi ieri tra il Consiglio Generale di Confindustria Vicenza e i vertici del territorio di Intesa Sanpaolo, tra i quali Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.</p>
<p>&#8220;È fondamentale che questa fase veda un dialogo aperto e continuo tra i rappresentanti delle imprese e Intesa Sanpaolo &#8211; afferma il presidente degli Industriali berici Luciano Vescovi -. Dal nostro osservatorio, infatti, risulta che, sommando quelli delle ex venete e di Cassa di Risparmio del Veneto, oltre il 30% dei fidi siano in capo a Intesa Sanpaolo. Il territorio, quindi, non può permettersi il lusso che qualcosa vada storto. Stiamo vivendo un rilancio che non può prescindere da un&#8217;erogazione del credito sana e dal mantenimento dei fidi alle aziende vicentine che stanno trainando non solo l&#8217;economia locale, ma anche quella nazionale. Quest&#8217;incontro con tutti i rappresentanti delle diverse realtà industriali di Vicenza, vuole essere il punto di partenza di un continuo confronto che ha l&#8217;obiettivo di non far mancare il &#8216;carburante&#8217; delle nostre imprese. In questo senso le parole di Barrese degli ultimi mesi sono state molto rassicuranti, siamo fiduciosi e vogliamo fornire il nostro contributo affinché questo percorso sia positivo per tutti&#8221;.</p>
<p>“Vogliamo assicurare il dialogo continuo con le imprese del territorio e mettiamo a disposizione tutti i nostri strumenti operativi e finanziari per il rilancio e lo sviluppo. &#8211; tiene a sottolineare Stefano Barrese &#8211; Non c’è assolutamente un tema di contrazione del credito, non abbiamo dato indicazioni di revisione sugli affidamenti. La banca continua a lavorare come ha sempre fatto in tema di finanziamenti, guardando alla strategia e alla capacità di sviluppo dell’azienda. Nel nostro sistema di rating teniamo in considerazione gli asset intangibili per valorizzarli nel calcolo del rating qualitativo, consentendo così di migliorare la valutazione aziendale. Ricordo inoltre l’ulteriore plafond di finanziamenti per 5 miliardi messo da subito a disposizione dal Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina e il Programma Filiere che consente alle piccole e medie imprese fornitrici di accedere al credito a condizioni analoghe alla capofiliera”.</p>
<p>“Il sostegno dei territori è nella nostra cultura e nel nostro modo di fare banca a servizio dell’economia reale &#8211; ha aggiunto Barrese &#8211; e ci sforziamo ogni giorno di costruire con i nostri clienti relazioni di lungo termine basate sulla stima e sulla fiducia reciproche”.</p>
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		<title>Banche venete, incontro Intesa-sindacati sul tema esuberi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/06/banche-venete-incontro-intesa-sindacati-sul-tema-esuberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 16:25:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ca' de Sass]]></category>
		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Banca]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;analisi e obiettivi dell&#8217;operazione che ha portato all&#8217;acquisizione di alcune attività della Popolare di Vicenza e Veneto banca sono tra i temi che vengono affrontati nel primo incontro tra i sindacati e Intesa Sanpaolo. All&#8217;incontro partecipano le delegazioni sindacali di gruppo di Intesa e delle banche venete ed i responsabili delle relazioni industriali di Cà de Sass.<br />
La trattativa, secondo fonti sindacali, non è ancora entrata nel vivo perché si è scelto, in via preliminare, di fare il punto sull&#8217;operazione. Si punta comunque ad arrivare ad un accordo sugli esuberi entro la fine di luglio. Un accordo che resterà sospeso in attesa della conversione in legge del decreto sul salvataggio delle banche venete. I numeri delle uscite vedono circa 3.900 esuberi complessivi di cui poco meno di 1.100 per le banche venete e la restante parte di Intesa.<br />
Nell&#8217;incontro è stato ribadito che non ci saranno licenziamenti ma solo con uscite volontarie con il fondo di solidarietà dei lavoratori bancari. (ANSA)</p>
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		<title>Banche venete, Berti (M5S): &#8220;Questo decreto è regalo ai truffatori e fregatura per i veneti&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/finanza/2017/06/26/banche-venete-berti-m5s-decreto-regalo-ai-truffatori-fregatura-veneti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2017 19:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Lo Stato ha investito 17 miliardi per le banche venete e gestirà la parte problematica della banca, la cosiddetta bad bank. Intesa San Paolo rileva la parte ‘buona’, la cosiddetta good bank, per un euro. Ma il costo per lo Stato sarà molto più alto”. È il commento che il Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Veneto, <strong>Jacopo Berti</strong>, affida ad una nota che così prosegue: “È successo quello che come Movimento 5 Stelle in Regione Veneto diciamo da due anni: le popolari venete sono fallite. Questo non è solo il fallimento di un sistema bancario marcio, ma anche dell’amministrazione Zaia, che pur essendo stata avvisata da noi più volte sulla realtà dei fatti, ha finto di non sapere e non vedere, come in ogni scandalo Veneto. Oggi, dopo Galan, l’Italia ci deride a causa di Zaia”.</p>
<p>“Ma i problemi sono ancora più grandi &#8211; aggiunge Berti &#8211; c’è il nodo risarcimenti che potrebbe pesare sulle nostre spalle. Il finto salvataggio, che in realtà è un regalo ad Intesa San Paolo, che versa un euro contro i 17 miliardi di soldi pubblici messi a disposizione del Governo, è solo l’inizio. Nessuno, neanche gli ‘espertoni’ del giorno dopo che affollano TV e giornali, si sta chiedendo chi pagherà adesso i risarcimenti per gli azionisti truffati da queste banche. È scontato che nessuno ne parli, dato che fino ad oggi le prime vittime di questo disastro sono sempre state ignorate dai partiti, Lega compresa, tranne che da noi”.</p>
<p>“Ci stiamo muovendo a tutti i livelli per dare Giustizia a chi è stato truffato: stiamo finanziando un ricorso presso la Corte Europea per tutelare i truffati, stiamo visitando le Procure per sbloccare la situazione e scongiurare il rischio prescrizione, ci opponiamo a questo decreto in Parlamento, non lasciamo nulla di intentato. Dopo questa operazione &#8211; prosegue il capogruppo pentastellato &#8211; quale delle due banche risarcirà i truffati? La good bank di Intesa San Paolo, o la bad bank dello Stato e quindi noi? Ovviamente lo Stato, ovvero i cittadini con le loro tasse. I manager della truffa continuano a godersi i loro milioni di euro da impuniti, mentre il conto per il pubblico sale. E come malcostume veneto ed italico vuole, a noi i milioni, a voi i debiti.</p>
<p>“Se la sono pensata bene &#8211; conclude Berti &#8211; la parte sana regalata alle banche amiche, i debiti e le cause in pancia allo Stato, i truffatori tutti al loro posto ricoperti di milioni di euro e bonus. È lo specchio di un Paese destinato a fallire se non rimetterà cittadini e giustizia al centro; gli azionisti devono essere risarciti, ma a pagare deve essere chi ha guadagnato e sta guadagnando da tutto questo, quindi gli ex vertici delle banche ed Intesa San Paolo”.</p>
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		<title>Popolari venete, i sindacati: &#8220;Bene disponibilità di Intesa San Paolo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/22/popolari-venete-sindacati-bene-disponibilita-intesa-san-paolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2017 15:54:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Agostino Megale]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[First Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Fisac Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Romani]]></category>
		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo la notizia di ieri secondo cui Intesa San Paolo avrebbe dato la propria disponibilità all&#8217;acquisizione (al prezzo simbolico di 1 euro) delle due banche popolari venete in crisi arriva il commento positivo dei sindacati. Il segretario generale della Fisac [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la notizia di ieri secondo cui Intesa San Paolo avrebbe dato la propria disponibilità all&#8217;acquisizione (al prezzo simbolico di 1 euro) delle due banche popolari venete in crisi arriva il commento positivo dei sindacati.</p>
<p>Il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, definisce “importante e positiva la disponibilità messa in campo da Intesa San Paolo per risolvere la situazione di crisi di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza”.</p>
<p><span id="more-4245"></span>Secondo il dirigente sindacale, “solo in questo modo, con la scelta dell’amministratore delegato Messina, che così facendo conferma di operare anche nell’interesse generale del Paese, si potrà superare uno stato d’incertezza che dura ormai da troppo tempo, mettendo così in sicurezza le due banche venete e dando finalmente uno sbocco al confronto aperto da mesi con Bruxelles”.</p>
<p>“Siamo consapevoli – prosegue il leader dei bancari Cgil – dei problemi e delle difficoltà che comporta l’insieme dell’operazione. Per questo, il governo deve fare fino in fondo la sua parte, garantendo tutte le condizioni per evitare drammi sociali sul fronte dell’occupazione. In ogni caso, saremo unitariamente a Bruxelles l’11 luglio, per sostenere le nostre ragioni dinnanzi alla commissione europea”.</p>
<p>“Accogliamo con favore la decisione di Intesa di proporre una soluzione efficace all’annoso e grave problema delle popolari venete e siamo certi che, in coerenza con le migliori tradizioni che hanno caratterizzato in questi anni il dialogo sociale all’interno del gruppo, vorrà risolvere in maniera sostenibile anche la questione delle eccedenze di personale che venissero a crearsi”: è invece il commento di Giulio Romani, segretario generale di First Cisl, alla notizia del via libera dato dal cda di Intesa Sanpaolo all’acquisto condizionato di Popolare Vicenza e Veneto Banca.<br />
“Contestualmente – aggiunge Romani &#8211; auspichiamo che le risorse disponibili nel Paese vengano prontamente utilizzate per contribuire a dare concreta prospettiva all’operazione, a beneficio dei lavoratori, della clientela e dell’economia dei territori”.</p>
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