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	<title>Isabella Sala &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Mar 2018 15:50:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Autismo, tutti gli eventi a Vicenza per celebrare la giornata internazionale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/03/26/autismo-tutti-gli-eventi-a-vicenza-per-celebrare-la-giornata-internazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 15:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Brunello]]></category>
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					<description><![CDATA[Vicenza è già pronta a celebrare la giornata internazionale della consapevolezza sull&#8217;autismo che, istituita dalle Nazioni Unite nel 2007, ricorre il 2 aprile. L&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala, assieme alle associazioni dei familiari, degli enti e dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vicenza è già pronta a celebrare la giornata internazionale della consapevolezza sull&#8217;autismo che, istituita dalle Nazioni Unite nel 2007, ricorre il 2 aprile.</p>
<p>L&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala, assieme alle associazioni dei familiari, degli enti e dei servizi che si occupano di autismo, ha presentato il ricco calendario di iniziative culturali, ludiche, sportive e di vita quotidiana organizzate quest&#8217;anno sotto il titolo <strong>“Tamtam segnali a lunga distanza, Vicenza unita per l’Autismo”. </strong></p>
<p>Le associazioni promotrici delle varie iniziative sono Fondazione Brunello, Autismo Triveneto, associazione Abaut, Out is&#8230; more, Noi spazio giovani, Nuoto pinnato Vicenza, Aps In viaggio con te – Wisteria Blue autism friendly Italia, Rotary club Vicenza Berici, Interact club Vicenza Berici.</p>
<p>“Si tratta di quasi due mesi ricchi di opportunità – ha evidenziato l&#8217;<strong>assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala </strong>&#8211; che hanno visto molte realtà lavorare insieme con l’obiettivo di rendere Vicenza una città consapevole e aperta alla diversità, priva di falsi miti e preconcetti, capace di diventare una &#8220;città a misura di autismo&#8221;, desiderosa di includere ogni persona nella sua unicità e bellezza. Non una città che si ferma ai confini ma un territorio inclusivo che agisce insieme e dà risposte in modo integrato, in cui ciascuno &#8211; pubblico, associazionismo, privato e privato sociale &#8211; fa la sua parte. Come ci ricorda la convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, la disabilità non è un concetto assoluto e statico ma il risultato dell&#8217;interazione fra persone e &#8220;barriere attitudinali e ambientali&#8221; che possono aumentare o diminuire la piena partecipazione delle persone alla vita sociale&#8221;.</p>
<p>“A Vicenza – ha aggiunto <strong>Roberto Tombolato, segretario Triveneto della Società italiana di neuropsichiatria dell&#8217;infanzia e adolescenza (Sinpia)</strong> &#8211; già si è creata e funziona una rete che tiene insieme, collegandoli fra loro, gli aspetti diagnostici, terapeutici, assistenziali e scolastici. Ora, con questo programma di eventi e iniziative, vorremmo fare in modo che i vicentini incontrassero persone con autismo nei &#8216;luoghi dell&#8217;esclusione&#8217;, come i concerti, i centri di aggregazione giovanile, i negozi, così da abbattere le &#8216;barriere architettoniche&#8217; dettate dalla mancanza di conoscenza e da facilitare nei cittadini quelle attenzioni che acquisisce solo chi ha un&#8217;abitudine al disturbo. Dobbiamo conoscere per riconoscere, rendere inclusivo ciò che è esclusivo: questo il senso della rassegna di appuntamenti che spaziano fra diversi linguaggi e ambiti”.</p>
<p>&#8220;Il nostro centro si è arricchito recentemente di una Ausilioteca perché abbiamo colto l&#8217;esigenze di docenti e operatori di avere materiali da utilizzare, riadattare, a cui ispirarsi per sviluppare al meglio le potenzialità dei bambini e ragazzi con autismo – ha evidenziato <strong>Luciana Brunello, presidente della Fondazione Brunello onlus </strong>-. Invitiamo tutti a visitare la nostra biblioteca, punto di riferimento per docenti, addetti ai lavori, famiglie&#8221;.</p>
<p>Il <strong>programma completo</strong> è disponibile sulla pagina Facebook “Tamtam Vicenza unita per l&#8217;autismo”.</p>
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		<title>Neocittadini, cerimonia per 10 a Vicenza con giuramento sul Tricolore</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/02/22/neocittadini-cerimonia-10-vicenza-giuramento-sul-tricolore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 18:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[filippo zanetti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Grulovic]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la prima volta durante una cerimonia pubblica è stata conferita la cittadinanza italiana a dieci persone, otto maggiorenni e due minorenni, residenti a Vicenza. La sala Bernarda, che ospita le sedute del consiglio comunale, ha accolto questa mattina dieci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta durante una cerimonia pubblica è stata conferita la cittadinanza italiana a dieci persone, otto maggiorenni e due minorenni, residenti a Vicenza.</p>
<p>La sala Bernarda, che ospita le sedute del consiglio comunale, ha accolto questa mattina dieci nuovi cittadini, due dei quali minorenni. Sei donne, due di nazionalità rumena, e poi una nigeriana, una filippina, una ucraina e una equadoregna, e due uomini, di nazionalità serba, con due minori entrambi serbi di 15 e 17 anni.</p>
<p>L’assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti ha presenziato alla cerimonia insieme al presidente del consiglio Federico Formisano e all’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala. Erano presenti anche per il consiglio degli stranieri la presidente Marina Grulovic, il vicepresidente Harun Miah Muhammed e alcuni consiglieri oltre a Matteo Soccio della Casa per la pace.</p>
<p>Al discorso introduttivo dell’assessore Zanetti è seguito il giuramento dei nuovi cittadini alla Repubblica, al Tricolore, alla Costituzione italiana di cui hanno accettato lo spirito e i valori fondamentali e la firma dell’atto; una copia della Costituzione italiana è stata donata a ciascuno di loro: Iyi Evelyn, Utanes Glenda, Jankovic Milos, Paliy Mariya, Molina Velez Merly Jeoconda, Toader Violeta, Cretu Nicoleta, Markovic Borivoje.</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT3288_com_zimbra_date"></a> “Il percorso per ottenere la cittadinanza italiana è lungo e complesso, anche per questo oggi i nuovi cittadini devono essere veramente felici di essere arrivati a questo importante traguardo – ha esordito l’assessore <strong>Zanetti, </strong>rivolgendosi agli ospiti stranieri con un caloroso benvenuto -. Per noi è una vera e propria ricchezza accogliere nella nostra comunità nuovi cittadini. Durante questa cerimonia ufficiale, la prima promossa dall’amministrazione comunale a seguito del recepimento della mozione approvata in consiglio, i nuovi cittadini giureranno sulla Costituzione che è la legge principale dello Stato. Oggi ne riceveranno anche una copia, in modo da poter conoscere i principi fondamentali che reggono la nostra Repubblica e apprezzare quanto sia bella la nostra Carta, che garantisce la libertà a tutti, i diritti di uguaglianza senza distinzioni, il ripudio alla guerra e che affonda le sue radici nella Resistenza”.</p>
<p>“E&#8217; stata una giornata emozionante e importante per la nostra città – ha detto l’assessore <strong>Sala</strong> -. Questa cerimonia pubblica di conferimento ha visto il ruolo attivo del consiglio delle cittadine e dei cittadini stranieri e apolidi che hanno chiesto fortemente una cerimonia pubblica e collettiva considerando il conferimento della cittadinanza un punto di arrivo importante, a lungo atteso, nella storia di ogni persona e famiglia. Vedere i nuovi cittadini commossi e consapevoli del passaggio fondamentale per la vita familiare e comunitaria fa capire quanto sia importante dare voce e valore al ruolo di ogni persona nella crescita della società”.</p>
<p>“Questa cerimonia, che si tiene per la prima volta, mi ha commosso perché sancisce il riconoscimento da parte del Comune del valore dell’ottenimento della cittadinanza – ha dichiarato la presidente del consiglio degli stranieri Marina <strong>Grulovic</strong> -. Le persone accolte in questo Paese devono rispettare la legge italiana e la città in cui vivono. Spero che i primi 12 articoli della costituzione che è stata donata vengano imparati dai nuovi cittadini che potranno così essere italiani consapevoli”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Costantemente in aumento le nuove cittadinanze: dalle 213 del 2012 si è passati alle 870 del 2017. Dall’1 gennaio al 21 febbraio 2018 i nuovi cittadini italiani residenti a Vicenza sono 93.</p>
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		<item>
		<title>StarBene 2018, al via a Vicenza il ciclo di incontri su benessere e psicologia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2018/02/16/starbene-2018-al-via-vicenza-ciclo-incontri-benessere-psicologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 15:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[StarBene 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Viviana Casarotto]]></category>
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					<description><![CDATA[“StarBene2018: benessere e psicologia”, il ciclo di incontri con consulenze gratuite per invitare i cittadini a prendersi cura di sé, viene riproposto a Vicenza per il sesto anno consecutivo nel mese di marzo. E’ un’iniziativa di un gruppo di psicologi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“</strong><strong><span lang="it-IT">StarBene2018: benessere e psicologia”</span></strong><span lang="it-IT">, il ciclo di incontri con consulenze gratuite per invitare i cittadini a prendersi cura di sé, viene riproposto a Vicenza per il sesto anno consecutivo </span><span lang="it-IT"> nel </span><span lang="it-IT">mese di marzo</span><span lang="it-IT">.</span></p>
<p><span lang="it-IT">E’ un’iniziativa di un gruppo di psicologi &#8211; psicoterapeuti vicentini e di Assogevi in collaborazione con l&#8217;assessorato alla comunità e alle famiglie del Comune di Vicenza e con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Ordine degli Psicologi del Veneto, AULSS 8 Berica, Ufficio scolastico territoriale di Vicenza e in partenariato con le Associazione Gemme e Lidap di Vicenza.</span></p>
<p><span lang="it-IT">L’iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo Trissino dall’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala, dall’assessore alla partecipazione Annamaria Cordova, da Alessandro De Carlo, presidente dell&#8217;Ordine degli psicologi del Veneto e da Viviana Casarotto e Franca Fontana</span><span lang="it-IT">.</span></p>
<p>“<span lang="it-IT">Il mese StarBene si conferma una bellissima consuetudine per la nostra città, con molte opportunità, tutte gratuite, di crescita personale – ha spiegato </span><span lang="it-IT">l’</span><span lang="it-IT"><strong>assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala</strong></span><span lang="it-IT"> -. Apprezziamo questa opportunità, dobbiamo anche però denunciare la carenza di psicologi nei servizi pubblici, e il loro ruolo fondamentale in una società sempre più complessa, dove interventi precoci, di prevenzione, possono aiutare a prevenire o affievolire interventi molto pesanti successivi, con maggiori costi personali e sociali. La recente riorganizzazione del servizio sanitario regionale prevede che tutti i risparmi vengano reinvestiti nel territorio in figure quali quelle degli psicologi. Mancano psicologi in strutture fondamentali della cura: nei consultori, nei centri di salute mentale, nei servizi per le dipendenze, nelle carceri, nei servizi per la tutela minori”.</span></p>
<div id="attachment_9719" style="width: 340px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/StarBene.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9719" class=" wp-image-9719" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/StarBene-300x225.jpg" alt="" width="330" height="247" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/StarBene-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/StarBene.jpg 448w" sizes="(max-width: 330px) 100vw, 330px" /></a><p id="caption-attachment-9719" class="wp-caption-text">Da sinistra: Casarotto, Fontana, Sala, Cordova, De Carlo</p></div>
<p>“<span lang="it-IT">StarBene ha preso il via nel 2013 grazie al sostengo del Comune di Vicenza che ci ha aiutato a far capire che rivolgersi allo psicologo può essere d’aiuto per migliorare il benessere delle persone – ha precisato </span><span lang="it-IT"><strong>Viviana Casarotto</strong> &#8211;</span><span lang="it-IT">. L’obiettivo è quello di ottenere suggerimenti pratici per affrontare il quotidiano, è sufficiente anche un piccolo supporto per prendere in mano la propria vita. E’ questo quanto emerge dal questionario che abbiamo distribuito ai partecipanti, sempre più numerosi di anno in anno”.</span></p>
<p lang="it-IT">L’obiettivo degli incontri è favorire il confronto e la riflessione personale e di gruppo su argomenti che spaziano dallo star bene nelle diverse fasi della vita, alla gestione delle molteplici sfide evolutive come genitore, come coppia, come individuo, nel rapporto con se stessi e con gli altri.</p>
<p lang="it-IT">Sarà un’occasione per confrontarsi sul benessere individuale, sulla comunicazione efficace, sulla gestione dell’ansia, sui rapporti di coppia, sul rilassamento e le tecniche affini, sull’educazione dei figli, sulle relazioni d’amore, sull&#8217;affrontare i cambiamenti dovuti all&#8217;età. Tutto ciò e altro nella prospettiva di sviluppare modalità e strategie alla ricerca di risorse personali e professionali per affrontare la vita quotidiana.</p>
<p><span lang="it-IT"><strong>Tra i 26 appuntamenti proposti, che si terranno al centro civico 3, nella sede di Villa Tacchi in viale della Pace 87, e al centro civico 7, ai Ferrovieri, in via Rismondo 2</strong></span><span lang="it-IT">, ritorna l’appuntamento, a seguito del successo dello scorso anno, con la</span><span lang="it-IT"><strong> Festa della famiglia in programma domenica 11 marzo dalle 15 alle 17 </strong></span><span lang="it-IT">nel giardino del centro civico di Villa Tacchi (in caso di maltempo nel salone interno). Il tema sarà “Ridiamo insieme – sessione di yoga della risata”. </span></p>
<p><span lang="it-IT">Novità del programma 2018 è la</span><span lang="it-IT"><strong> “Psicopasseggiata serale: riflessioni in movimento sul tema dello stress per il benessere integrato di corpo e mente”</strong></span><span lang="it-IT">, venerdì 16 marzo dalle 20.30 alle 22.30. E’ necessaria la prenotazione. Il luogo di ritrovo verrà comunicato successivamente. Si consiglia di postare una torcia.</span></p>
<h3 lang="it-IT"></h3>
<h3 lang="it-IT"><strong>I veneti e la psicologia, analisi sul rapporto tra i cittadini veneti e la psicologia</strong></h3>
<p><span lang="it-IT">L’interesse della cittadinanza nei confronti della psicologia è stato messo in luce da una ricerca dal titolo “I Veneti e la psicologia” promossa in occasione della settimana dell’informazione psicologica 2017</span><span lang="it-IT">, </span><span lang="it-IT">commissionata all’istituto di rilevazione Winpoll srls. Sono state effettuate 1200 chiamate in un campione casuale con la suddivisione per provincia.</span></p>
<p lang="it-IT">E’ emerso che il 24,6% dei veneti e il 30,8% dei vicentini ha avuto a che fare con uno psicologo, per problemi di ansia e depressione ma anche per migliorare il benessere, le relazioni o anche solo per un consiglio.</p>
<p lang="it-IT">Il 90% di chi si è rivolto allo psicologo è andato oltre il primo colloquio, evidenziando che è stato possibile creare un rapporto di fiducia (così per il 32,5% dei vicentini).</p>
<p lang="it-IT">La maggioranza dei vicentini ritiene che sia importante che anche lo stato finanzi le prestazioni psicologiche; il 59,9% vorrebbe la presenza di psicologi a scuola, il 48,6% negli ospedali.</p>
<p lang="it-IT">La scelta dello psicologo avviene in particolare attraverso il passa parola e si basa sulla fiducia sviluppata durante il primo incontro.</p>
<p lang="it-IT">
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		<item>
		<title>Vicenza, in arrivo la &#8220;Carta della famiglia&#8221; per avere sconti e riduzioni tariffarie</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/02/13/vicenza-arrivo-la-carta-della-famiglia-sconti-riduzioni-tariffarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 18:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Carta della Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[Isee]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche a Vicenza le famiglie residenti in città con almeno 3 figli minori e un Isee fino a 30 mila euro potranno chiedere la Carta della famiglia, una card per ottenere sconti e riduzioni tariffarie sull&#8217;acquisto di alcuni beni e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a Vicenza le famiglie residenti in città con almeno 3 figli minori e un Isee fino a 30 mila euro potranno chiedere la Carta della famiglia, una card per ottenere sconti e riduzioni tariffarie sull&#8217;acquisto di alcuni beni e servizi concessi da una serie di soggetti pubblici e privati aderenti all’iniziativa.</p>
<p>Le agevolazioni potranno essere praticate su molti beni e servizi: dagli alimentari ai medicinali, passando per le bollette di luce e acqua, soggiorni alberghieri e corsi di formazione sulla base delle disponibilità di commercianti ed enti gestori.</p>
<p>Lo ha stabilito oggi la giunta, dando il via libera alla predisposizione di un avviso rivolto a commercianti locali per raccogliere eventuali manifestazioni di interesse a diventare «Amico della famiglia», nel caso di applicazione di sconti pari o superiori al 5 per cento rispetto al normale prezzo di listino, o «Sostenitore della famiglia», con agevolazioni pari o superiori al 20 per cento.</p>
<p>“Si tratta di un nuovo strumento proposto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali che vedrà il Comune parte attiva nel promuovere la solidarietà della comunità locale verso alcune famiglie del territorio – ha spiegato l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala –. Già due anni fa avevamo promosso il progetto “Insieme si può”, con l&#8217;obiettivo di sostenere nei quartieri le persone con maggiori fragilità familiari. Questa carta si rivolge, invece, a tutta la cittadinanza, sarà rilasciata gratuitamente, senza dover presentare l&#8217;Isee, che sarà scaricato dal portale dell&#8217;Inps, e avrà validità biennale”.</p>
<p>I benefici attivabili, sulle base delle disponibilità che saranno raccolte, potranno essere sconti applicati sull’acquisto di determinati beni e servizi; applicazione di condizioni particolari per la fruizione di servizi;riduzioni tariffarie.</p>
<p>Le agevolazioni saranno attivate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ma anche da Regioni ed enti locali, stipulando convenzioni con soggetti pubblici e aziende, e copriranno le principali aree di spesa di una famiglia-tipo: alimentari, prodotti per la pulizia personale e della casa, libri e sussidi didattici, farmaci, abbigliamento, bollette delle utenze domestiche, tassa rifiuti, biglietti dei mezzi pubblici, accesso a musei e spettacoli, iscrizioni a centri sportivi ma anche soggiorni in alberghi, ingressi al ristorante, corsi d’istruzione e formazione professionale.</p>
<p>Enti e attività commerciali informeranno della propria adesione all’iniziativa.</p>
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		<title>Inaugurata a Vicenza la prima casa per padri separati</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/06/inaugurata-vicenza-la-casa-padri-separati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 18:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Cariverona]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[padri separati]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Colombara]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Riboni]]></category>
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					<description><![CDATA[La casa di via Alberto Mario 8 a Vicenza, destinata ad accogliere padri separati, è stata inaugurata oggi. “Siamo qui oggi ad inaugurare una vera e propria casa che accoglierà, per un periodo limitato, dei padri che hanno la necessità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La casa di via Alberto Mario 8 a Vicenza, destinata ad accogliere padri separati, è stata inaugurata oggi.</p>
<p>“Siamo qui oggi ad inaugurare una vera e propria casa che accoglierà, per un periodo limitato, dei padri che hanno la necessità di ripartire e ricostruire il proprio futuro – ha annunciato l’<strong>assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala</strong> -. L’idea, nata da un dialogo tra le associazioni e l&#8217;amministrazione comunale, permette di raggiungere un fondamentale risultato: offrire anche a quei papà separati, che si trovano in un momento di difficoltà, l’opportunità di avere un luogo dove accogliere i propri figli e riprendere in mano la propria vita. Sebbene in questa casa la permanenza consentita sia fino a dodici mesi, pensiamo si tratti di un tempo utile per poter raccogliere le idee e le energie anche grazie all&#8217;aiuto dei servizi e della comunità allargata. Questa casa, curata e accogliente, al cui ingresso ci accoglie un acero rosso, è frutto di tante forze che hanno creduto nel progetto. I primi due padri che entreranno avranno la possibilità di scrivere il regolamento della casa insieme agli operatori della cooperativa Cosep con cui verrà sviluppato un progetto di accompagnamento all&#8217;abitare condiviso. Ricordo che ci sono altri due posti a disposizione e che chi ha necessità potrà fare domanda partecipando allo specifico bando pubblicato nel sito del Comune”.</p>
<p>“La Fondazione Cariverona è particolarmente attenta al sociale e pertanto ha ritenuto di sostenere, tra gli altri, anche questo progetto interessante e rivolto a soggetti fragili” – ha sottolineato Vincenzo Riboni per la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Essere giunti al varo della struttura per i padri separati è una grande soddisfazione per tutti, perché testimonia la volontà di una città di soccorrere le persone che vivono il dramma della povertà a seguito di una separazione. Da oggi Vicenza è un po’ più civile e un po’ più equa” &#8211; ha detto Arrigo Abalti, presidente dell’associazione Genitori separati che insieme all’associazione Padri separati aveva dato avvio al progetto nella precedente amministrazione.</p>
<p>I lavori di ristrutturazione dell’edificio &#8211; risalente al 1960 e in passato adibito a distretto sanitario dell&#8217;Ulss 6, nel 2013 liberato e riconsegnato al Comune di Vicenza -, sono stati possibili grazie al finanziamento di 220 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona integrato con 50 mila euro circa a carico del Comune.</p>
<p>L&#8217;assessorato alla comunità e alla famiglia, durante la precedente amministrazione, ha scelto l’edificio di via Alberto Mario per permettere anche ai padri separati in difficoltà abitativa di avere una casa, poiché la struttura risultava adeguata per dimensioni e caratteristiche: la superficie complessiva è di circa 140 metri quadrati calpestabili di cui 57 della zona giorno e 83 della zona notte.</p>
<p>Nella zona notte sono state create quattro camere con bagno (due singole e due doppie), di cui una adeguata per persone con disabilità, che sono state arredate in modo essenziale, adatte quindi ad ospitare non solo i padri ma anche i loro figli in visita. Dalle camere, con pareti colorate in azzurro, giallo, verde e arancio, si ha accesso al corridoio dove sono stati posizionati gli armadi. Nella zona giorno gli spazi comuni sono costituiti dalla cucina, dal soggiorno e dalla lavanderia. E&#8217; stato inoltre ricavato uno spazio da destinare a ulteriore zona soggiorno o studio o come spazio ricreativo da condividere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attraverso il bando per l’accoglienza temporanea di padri separati o divorziati, pubblicato il 21 agosto con scadenza il 20 settembre 2017, sono pervenute quattro domande. Due sono state accolte e a breve si procederà con l’inserimento nella struttura.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Giornata europea contro la tratta degli esseri umani, flashmob a Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/10/17/giornata-europea-la-tratta-degli-esseri-umani-flashmob-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2017 11:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
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					<description><![CDATA[Mercoledì 18 ottobre si celebra l’11a giornata europea contro la tratta degli esseri umani Sono oltre 20 mila ogni anno le giovani donne, gli uomini e i minori che entrano nei sistemi di protezione e di assistenza, di cui circa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 18 ottobre si celebra l’11a giornata europea contro la tratta degli esseri umani Sono oltre 20 mila ogni anno le giovani donne, gli uomini e i minori che entrano nei sistemi di protezione e di assistenza, di cui circa mille in Italia.<br />
Per supportare le vittime di questo fenomeno e contrastare le organizzazioni criminali dedite al loro sfruttamento, il Comune di Vicenza, con gli altri capoluoghi di Provincia e con la Regione Veneto, fa parte del Progetto “<a href="http://N.A.Ve" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://N.A.Ve&amp;source=gmail&amp;ust=1508327486910000&amp;usg=AFQjCNE7RK_hqGzY-C4OilHlPc6uf3KZmg">N.A.Ve</a> – Network Antitratta per il Veneto”, attivo dal 1 settembre 2016, il cui Capofila è il Comune di Venezia.<br />
A Vicenza la giornata sarà ricordata mercoledì 18 ottobre in piazza dei Signori dalle 11.30 alle 12.30 con la distribuzione di materiali informativi sul tema della tratta. Alle 12 prenderà il via un flashmob con il lancio di un centinaio di palloncini colorati con l’hashtag/slogan #liberailtuosogno alla presenza dell’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala con gli operatori del Progetto “<a href="http://N.A.Ve" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://N.A.Ve&amp;source=gmail&amp;ust=1508327486910000&amp;usg=AFQjCNE7RK_hqGzY-C4OilHlPc6uf3KZmg">N.A.Ve</a> -Network Antitratta per il Veneto”.</p>
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		<title>Estate Sicura, a Vicenza il servizio di sostegno per anziani e persone sole</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/06/12/estate-sicura-vicenza-numero-anziani-persone-sole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2017 18:07:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Estate sicura]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna anche quest&#8217;anno Estate sicura, il servizio a sostegno degli anziani e delle persone sole. Giunta quest&#8217;anno alla quindicesima edizione, l&#8217;iniziativa del Comune di Vicenza mette a disposizione delle persone in difficoltà dal 15 giugno e fino al 31 agosto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Torna anche quest&#8217;anno Estate sicura, il servizio a sostegno degli anziani e delle persone sole.</p>
<p>Giunta quest&#8217;anno alla quindicesima edizione, l&#8217;iniziativa del Comune di Vicenza mette a disposizione delle persone in difficoltà <strong>dal 15 giugno e fino al 31 agosto un call center</strong> per una risposta tempestiva a inconvenienti o problemi di vario genere che possono verificarsi a causa delle criticità legate alle temperature elevate tipiche dell&#8217;estate o anche solo per far fronte alla sensazione di solitudine e scarsa protezione dovuta alla partenza per le vacanze di parenti ed amici.</p>
<p>Il numero telefonico 0444221020 è attivo <strong>dal 15 giugno e fino al 31 agosto</strong>, tutti i giorni dalle 7 alle 22.</p>
<p>Il servizio Estate sicura, è garantito dalla rete interistituzionale e del privato sociale costituita dal settore servizi sociali del Comune di Vicenza in collaborazione con comando di polizia locale, assessorato alla partecipazione, protezione civile comunale, consulta anziani, AIM, AIM Amcps, Auser, comando provinciale vigili del fuoco, azienda Ulss 8 Berica, cooperativa Promozione Lavoro, cooperativa COSEP, Euroristorazione, Federfarma Vicenza e Ipab di Vicenza.</p>
<p>&#8220;Estate Sicura – ricorda l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie<strong> Isabella</strong> <strong>Sala</strong>&#8211; è un progetto che da molti anni affianca i cittadini in un periodo di particolare fragilità quale è l&#8217;estate. Ringrazio tutti i partner che ci consentono anche quest&#8217;estate di mettere in campo una rete collaudata di aiuto che fornisce servizi gratuiti o a pagamento per rispondere alle esigenze di chi si trovi solo o in difficoltà durante i mesi estivi&#8221;.</p>
<p>Tra i servizi gratuiti proposti vi sono l&#8217;ascolto e il supporto in situazioni di emergenza; l&#8217;assistenza domiciliare urgente con operatore; il ricovero notturno in albergo cittadino e nelle strutture d’emergenza dedicate; il pronto intervento per guasti nell&#8217;erogazione di acqua, luce e gas; interventi socio-sanitari urgenti; la consegna a domicilio di farmaci urgenti con ricetta e in orario notturno e festivo (farmaci a pagamento); l&#8217;accoglienza diurna in centri aggregativi per anziani con climatizzazione. Possono però essere richiesti anche servizi a pagamento come la consegna a domicilio dei pasti e piccole manutenzioni urgenti (fabbro, falegname, idraulico, elettricista).</p>
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		<title>Centro Antiviolenza di Vicenza, in cinque anni di attività riscontrati più di 500 casi di maltrattamenti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/08/centro-antiviolenza-vicenza-cinque-anni-attivita-riscontrati-piu-500-casi-maltrattamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2017 17:53:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Antiviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Everardo Dal Maso]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sulle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque anni a fianco delle donne della città e del territorio con un servizio specializzato per il contrasto alla violenza. A cinque anni dalla nascita del Centro Antiviolenza (CeAv), nella primavera del 2012, l&#8217;amministrazione comunale e l&#8217;associazione Donna Chiama Donna, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque anni a fianco delle donne della città e del territorio con un servizio specializzato per il contrasto alla violenza. A cinque anni dalla nascita del Centro Antiviolenza (CeAv), nella primavera del 2012, l&#8217;amministrazione comunale e l&#8217;associazione Donna Chiama Donna, che gestisce il Centro comunale dal suo avvio, presentano alla città la sua attività.</p>
<p><strong><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5858" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza2-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza2-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza2-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Giovedì 8 giugno</strong>, giorno di mercato cittadino, <strong>dalle 8 alle 14 </strong>è stato infatti allestito un gazebo in contra&#8217; del Monte, all&#8217;angolo con corso Palladio, per condividere con i cittadini i risultati ottenuti e sensibilizzare la cittadinanza sulle iniziative legislative, in particolare sui lavori della commissione del Senato della Repubblica per la promozione di una legge contro il femminicidio.</p>
<p>In occasione dell&#8217;iniziativa hanno fatto il punto sui dati del Centro l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie <strong>Isabella Sala,</strong> il consigliere comunale delegato alle pari opportunità<strong> Everardo Dal Maso,</strong> <strong>Laura Zanichelli</strong><strong>, </strong>presidente dell&#8217;associazione Donna chiama Donna che gestisce il centro dalla sua apertura<strong>.</strong> Erano presenti anche la senatrice <strong>Rosanna Filippin</strong> e il sostituto commissario della sezione volanti della polizia di stato <strong>Paola Sulis</strong>.</p>
<p>“Oggi siamo voluti scendere in piazza, in un giorno in cui la città è particolarmente viva grazie al mercato, per sostenere le donne che subiscono violenza e per ricordare loro che c’è chi può aiutarle a riprendere una vita normale – ha annunciato l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie <strong>Isabella Sala &#8211;</strong>. Il primo passo da fare è capire che c’è un grande problema da risolvere: quando si entra in una condizione di sudditanza psicologica e fisica prende il via una spirale negativa che continuerà a svilupparsi finché la donna stessa che subisce soprusi non decide di interromperla. Il Ceav ha tra i suoi obiettivi non solo quello di sostenere la donna nel momento di bisogno, ma anche di costruire una rete di aiuto che coinvolge tutta la comunità, a partire dalle scuole. Recentemente, infatti, abbiamo organizzato laboratori sul conflitto con 550 ragazzi. E’ importante ricordare che il Ceav continua ad aiutare la donna anche dopo l’uscita dalla spirale della violenza, con il progetto la Valigia di Caterina”.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza3.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5859" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza3-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza3-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza3-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/06/Centro-antiviolenza3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>E su questo tema prosegue il consigliere comunale delegato alle pari opportunità <strong>E</strong><strong>verardo</strong> <strong>Dal Maso</strong>: “Fino ad ora abbiamo raccolto 10 mila euro per la Valigia di Caterina, progetto avviato dall’assessorato alla comunità e alle famiglie e dall’ufficio pari opportunità e sostenuto dalla consulta delle politiche di genere. Per incrementare le donazioni continuiamo ad organizzare eventi come concerti, spettacoli teatrali e convegni, oltre ai service offerti da molte associazioni, come avverrà domani sera al Gran caffè Garibaldi in piazza dei Signori con il service offerto da Ladies circle. Il progetto è nato a seguito della scomparsa di Caterina Evangelisti, avvocato impegnata nei casi di violenza alle donne, con l’obiettivo di dare un contributo economico a quelle donne che devono riprendere in mano la propria vita occupandosi da sole di se stesse e dei figli”.</p>
<p>Dal Maso ricorda anche che l’ordine degli avvocati ha messo a disposizione 50 professionisti che offrono consulenze gratuite a chi si rivolge al Ceav.</p>
<p>“Donna chiama donna è in grado di accogliere e affrontare numerosi problemi che affliggono le donne, offrendo un primo aiuto non solo alle donne del territorio ma anche, se necessario, alle donne che provengono da altre regioni. Tra le richieste, per le quali cerchiamo di accompagnare le donne a trovare una soluzione, le più frequenti sono il rapporto con i figli, il lavoro – ha speigato <strong>Laura Zanichelli</strong>, presidente dell&#8217;associazione Donna chiama Donna.</p>
<p>“Nel momento in cui riceviamo una denuncia comunichiamo sempre che in città esiste il Centro antiviolenza e diamo le corrette informazioni affinché la vittima vi si possa rivolgere, invitandola a farlo visto che proprio in quella sede potrà ottenere un effettivo e completo supporto – è intervenuto il sostituto commissario della sezione volanti della polizia di stato <strong>Paola Sulis</strong>. Spesso ci troviamo di fronte a emergenze, con la necessità di accompagnare donne e bambini in case rifugio, e grazie alla collaborazione con l’assessorato alla comunità e alle famiglie, riusciamo sempre a dare una risposta, anche se la soluzione non può essere decisiva. Per questo è importante che le donne vittime di violenza contattino il Ceav”.</p>
<p>“Nel 2013 il Parlamento ha emanato il decreto 93 che ha aggravato le pene nell’ambito della violenza alle donne – ha dichiarato la senatrice <strong>Rosanna Filippin</strong> -. Va però migliorata &#8211; anche legislativamente &#8211; l&#8217;opera di prevenzione della violenza e di accompagnamento della donna maltrattata. Come? Con un&#8217;educazione diffusa, con la formazione di tutta la Pubblica Amministrazione, per prime scuola e sanità, in tutto il nostro Paese, con la rete e le strette relazioni fra tutti gli operatori. Il primo compito che la Commissione d&#8217;indagine sul femminicidio, appena istituita in Senato, deve svolgere è quello di raccogliere i dati, i numeri della violenza contro le donne e delle morti per avere il quadro reale. Non esiste infatti un Osservatorio nazionale ufficiale del fenomeno. Il secondo è di raccogliere tutte le informazioni e le buone pratiche che Comuni ed associazioni hanno saputo creare in questi anni per aiutare le donne vittime di violenza. La conoscenza delle loro esperienze consentirà anche di elaborare il protocollo nazionale di intervento contro la violenza per impedire che si arrivi al femminicidio. Per questo la commissione del Senato sta ascoltando tutti gli soggetti coinvolti, tra cui anche gli operatori di Donna chiama Donna. Si riuscirà così a costruire una banca dati nazionale per poter strutturare un’attività di prevenzione e accompagnamento fondamentale per aiutare la donna affinché non rientri nella spirale della violenza”.</p>
<p>Il Centro è finanziato dalla Regione Veneto, dal Comune di Vicenza e dai Comuni del distretto Est dell’ULSS 8 Berica, nonché dal generoso contributo di associazioni, singoli cittadini e fondazioni.</p>
<p>Dall’aprile 2012 il Centro ha risposto a più di <strong>1000</strong> richieste: ad oggi sono infatti 1012 le persone, sia utenti che operatori del territorio, che si sono rivolte al CeAV per chiedere consulenza, orientamento, informazioni o un appuntamento.</p>
<p>Dalla sua apertura, inoltre, il CeAV ha preso in carico <strong>520</strong> situazioni di violenza o maltrattamento, soprattutto da parte del partner (dato in linea con le statistiche nazionali sui maltrattanti). Tra questi casi, <strong>90</strong> sono attualmente ancora aperti.</p>
<p>Si tratta di numeri significativi, soprattutto se si tiene conto che l’ultima indagine Istat sulla violenza di genere in Italia ha messo in rilievo come il numero delle donne vittime di maltrattamenti che si rivolge ai Centri Antiviolenza sia ancora molto basso (4,9%) rispetto alla reale portata del fenomeno.</p>
<p><strong>Provenienza territoriale</strong></p>
<p>La competenza territoriale del CeAV riguarda l’ex Ulss 6, all’interno della quale circa un terzo della popolazione risiede nella città di Vicenza. Ben il 56%, più della metà quindi, delle donne che hanno avuto accesso al CeAv risulta risiedere nel Comune di Vicenza e solo il 41% nei Comuni appartenenti al resto dell&#8217;ex Ulss 6. Il restante 3% è composto da utenti con residenze fuori territorio, ma domiciliati nei Comuni di competenza o in situazioni di emergenza. Questi dati fanno quindi supporre che mentre per la città di Vicenza il Centro Antiviolenza sia ormai un servizio consolidato e riconosciuto, sia dalla cittadinanza che dai servizi, lo è meno in alcuni Comuni della provincia.</p>
<p><strong>Nazionalità</strong></p>
<p>Il 67% dell’utenza del Centro Antiviolenza è di nazionalità italiana, mentre il 33% straniera. Poiché è noto che il fenomeno della violenza di genere è trasversale a cultura e nazionalità, il minor numero di accessi di donne straniere può essere letto come difficoltà da parte di alcune culture afar emergere situazioni di violenza e maltrattamento, e quindi a chiedere aiuto, oppure come scarsa conoscenza del servizio stesso da parte delle comunità straniere.</p>
<p><strong>Condizioni socio-economiche</strong></p>
<p>Più della metà delle donne prese in carico dal Centro Antiviolenza convive con il maltrattante, generalmente il compagno o marito (282 donne su 520). Analogamente, più della metà ha figli minori (295 su 520). Se a questi dati si aggiunge il fatto che quasi il 46% delle donne prese in carico risulta privo di reddito, appare chiara la situazione di fragilità socio-economica a cui una donna può andare incontro se decide di lasciare il maltrattante. Per circa la metà delle donne che si rivolge al CeAV uscire da una situazione di maltrattamento risulta difficile, in quanto richiede risorse, soprattutto economiche, difficilmente raggiungibili. In questo senso l&#8217;iniziativa la <strong>Valigia di Caterina</strong>, promossa dal Comune di Vicenza con numerosi partner per aiutare anche economicamente le donne vittime di violenza una volta uscite dalla rete dei servizi, rappresenta un progetto innovativo, unico nel suo genere.</p>
<p><strong>I casi chiusi</strong></p>
<p>In cinque anni di attività, dei <strong>520</strong> casi presi in carico <strong>430</strong> sono stati chiusi con differenti motivazioni. Per il <strong>38%</strong> i casi sono stati chiusi perché le donne sono uscite dalla situazione di violenza, generalmente attraverso un’effettiva separazione dal maltrattante, sia fisica che psicologica. Per il <strong>30%</strong> si tratta di casi “chiusi d’ufficio” per irreperibilità della donna (non più raggiungibile telefonicamente); per trasferimento (in alcuni casi la donna si trasferisce in altra Provincia, Regione o anche Stato, spesso con un aggancio preventivo ai centri o servizi di quel territorio); per richieste non pertinenti (ricerca di casa, un sostentamento economico, disputa condominiale&#8230;); per semplice consulenza o orientamento. Il <strong>21 %</strong> dei casi è inviato ad altri servizi (tutela minori, consultorio familiare&#8230;): tra questi casi risultano sia donne orientate verso altri servizi in quanto non ritenute vivere situazioni di competenza di un Centro Antiviolenza, sia donne che, dopo aver fatto un percorso all’interno del servizio, vengono indirizzate altrove per il mutare della problematica principale. L’<strong>11%</strong> dei casi, infine, ha rinunciato al percorso di uscita, ovvero ha deciso di interrompere il progetto proposto dal CeAV, scegliendo autonomamente di rimanere all&#8217;interno della relazione o tentando una mediazione o terapia di coppia. Queste donne sono ovviamente libere di rivolgersi nuovamente al Centro nel caso in cui decidano di riprendere il percorso. A questo proposito, sul totale delle 520 persone prese in carico dal CeAV, 30 si sono rivolte nuovamente al Centro dopo un certo periodo di tempo dalla chiusura del caso, perché si sono ritrovate nuovamente in una situazione di violenza o per un orientamento, a dimostrazione del fatto che il servizio rimane un punto di riferimento nel tempo.</p>
<p>In cinque anni di attività, le utenti del CeAv che hanno sporto <strong>denuncia</strong> o in relazione al cui caso vi è stata una denuncia d’ufficio sono state <strong>169</strong>; <strong>35</strong> sono i casi in cui si è dovuti ricorrere ad una misura cautelare per la gravità della situazione (decreto di allontanamento, decreto di divieto di avvicinamento o di dimora). Risultano inoltre <strong>23</strong> condanne (alcune solo in primo grado, altre con sentenza definitiva con patteggiamento del reo), anche se tale dato è da ritenersi incompleto perché in molti casi il percorso al CeAV termina prima della chiusura del procedimento penale.</p>
<p>Durante la mattina al gazebo del CeAv vengono vendute magliette per finanziare le attività dell&#8217;associazione Donna chiama Donna che svolge anche servizi di educazione all&#8217;affettività nelle scuole e altre iniziative di sensibilizzazione.</p>
<p>Il numero di riferimento nazionale contro la violenza è il 1522.</p>
<p>Il numero del Centro Antiviolenza di Vicenza è 0444230402.</p>
<p>Il Centro si trova in via Torino 11 ed è aperto lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 14.30, il giovedì dalle 9 alle 17.</p>
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		<item>
		<title>Centro antiviolenza di Vicenza, a 5 anni dalla nascita gazebo per presentare le attività</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/06/06/centro-antiviolenza-vicenza-5-anni-dalla-nascita-gazebo-presentare-le-attivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2017 15:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Antiviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Donna chiama Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque anni a fianco delle donne della città e del territorio con un servizio specializzato comunale per il contrasto alla violenza: a cinque anni dalla nascita del Centro Antiviolenza (CeAv), nella primavera del 2012, l&#8217;amministrazione comunale di Vicenza e l&#8217;associazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque anni a fianco delle donne della città e del territorio con un servizio specializzato comunale per il contrasto alla violenza: a cinque anni dalla nascita del Centro Antiviolenza (CeAv), nella primavera del 2012, l&#8217;amministrazione comunale di Vicenza e l&#8217;associazione Donna Chiama Donna, che gestisce il Centro comunale dal suo avvio, presentano alla città la sua attività.</p>
<p><strong>Giovedì 8 giugno, giorno di mercato cittadino, dalle 8 alle 14 </strong>sarà infatti allestito un gazebo in contra&#8217; del Monte angolo corso Palladio, per condividere con i cittadini i risultati ottenuti e sensibilizzare la cittadinanza sulle iniziative legislative, in particolare sui lavori della commissione del Senato della Repubblica per la promozione di una legge contro il femminicidio.</p>
<p>“Abbiamo scelto di ricordare tra la gente i cinque anni di servizio, e i molti anni precedenti di impegno delle donne e delle istituzioni che hanno creato la rete dell&#8217;aiuto, andando incontro alle persone in difficoltà – sottolinea l&#8217;<strong>assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala</strong> –. Il primo tema infatti è sapere che non si è sole, ma che esistono servizi specializzati che aiutano le donne a capire se si è in situazione di violenza, e di uscirne prima che la spirale degeneri. Una parola di una amica o conoscente, un numero di telefono, un incontro in un giorno di vita quotidiana possono cambiare la vita di una persona, di una famiglia, di una comunità”.</p>
<p>Durante la mattina al gazebo del CeAv saranno vendute magliette per finanziare le attività dell&#8217;associazione Donna chiama Donna che svolge anche servizi di educazione all&#8217;affettività nelle scuole e altre iniziative di sensibilizzazione.</p>
<p>Il numero di riferimento nazionale contro la violenza è il 1522. Il numero del Centro Antiviolenza di Vicenza è 0444230402.</p>
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		<title>Bollette insolute, Variati: &#8220;Ai nomadi di viale Cricoli addebitati tutti i consumi compresi arretrati&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/26/bollette-insolute-variati-ai-nomadi-viale-cricoli-addebitati-tutti-consumi-compresi-arretrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 May 2017 16:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[Campo di viale Cricoli]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Cicero]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[nomadi]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcuni giorni fa il consigliere comunale vicentino Claudio Cicero (Impegno a 360°) aveva pubblicamente denunciato, sulla base dei dati forniti da Acque Vicentine, il mancato pagamento da parte dei nomadi del campo di viale Cricoli delle bollette dell&#8217;acqua per un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni giorni fa il consigliere comunale vicentino Claudio Cicero (Impegno a 360°) aveva pubblicamente denunciato, sulla base dei dati forniti da Acque Vicentine, il mancato pagamento da parte dei nomadi del campo di viale Cricoli delle bollette dell&#8217;acqua per un ammontare di 47mila euro. La polemica politica non si è fatta attendere, con la richiesta da parte delle opposizioni delle dimissioni dell&#8217;assessore competente Isabella Sala.</p>
<p>Oggi sul tema è intervenuto il sindaco Achille Variati, che ha annunciato che saranno addebitati tutti i consumi idrici compresi gli arretrati.</p>
<p>“Dal primo luglio entreranno in funzione i contatori intestati alle singole utenze del campo nomadi di viale Cricoli, per chi ne avrà fatto domanda. A chi non avrà chiesto l’allacciamento, dal primo luglio non verrà più fornito il servizio idrico. E anche i consumi arretrati saranno addebitati ai residenti del campo”.</p>
<div id="attachment_5633" style="width: 365px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Variati.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5633" class="wp-image-5633" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Variati-300x214.jpg" alt="" width="355" height="253" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Variati-300x214.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Variati-768x549.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/Variati.jpg 896w" sizes="(max-width: 355px) 100vw, 355px" /></a><p id="caption-attachment-5633" class="wp-caption-text">Achille Variati</p></div>
<p>“Fino al 30 giugno i contatori saranno intestati al Comune in attesa dell’entrata in funzione delle singole utenze – dice il sindaco -. Per quanto riguarda il passato, sono stati verificati consumi anomali a causa di perdite d’acqua: per questo motivo le bollette non sono state ancora pagate, perché abbiamo chiesto un riconteggio ad Acque Vicentine perché i conti non tornavano. Quando avremo gli importi esatti dopo le verifiche richieste, i consumi fatturati a partire dall’entrata in vigore del regolamento comunale nel marzo 2016, regolamento che impone ai nomadi il pagamento dei consumi dell’acqua, saranno saldati e quindi addebitati ai residenti del campo in proporzione ai componenti familiari di ogni nucleo familiare”.</p>
<p>“Sarà compito dei nuclei familiari chiedere l’attivazione dei singoli contatori entro il 30 giugno – afferma Variati &#8211; e chi non lo farà, rimarrà senza acqua perché il contatore del Comune verrà chiuso. Al singolo utente del campo nomadi saranno quindi addebitati i consumi dell’acqua, come già accade per l’energia elettrica, al pari di tutti gli altri cittadini, come è giusto e doveroso, nel rispetto della decisione del consiglio comunale. Anche i contatori dei bagni verranno intestati a utenze singole riferite alle piazzole adiacenti ai sette blocchi di servizi igienici”.</p>
<p>“Per quanto riguarda le polemiche dell’opposizione – conclude il sindaco – al centrodestra ricordo che quando governavano loro la città, non c’erano nemmeno i contatori e tutte le spese dei campi nomadi erano pagate del Comune, sia per l’elettricità che per l’acqua. E’ stata la mia amministrazione a mettere i contatori e a pretendere che i nomadi paghino per i consumi”.</p>
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