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	<title>Jacopo Berti &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Berti (M5S): &#8220;Altro che Autostrade e Benetton, su Pedemontana guadagni saranno il doppio&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/politica/2018/08/31/berti-m5s-altro-che-autostrade-e-benetton-su-pedemontana-guadagni-saranno-il-doppio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2018 16:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
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					<description><![CDATA[“Vi ha fatto venire il voltastomaco sapere quanto guadagnano i Benetton dalle autostrade? Bene, preparatevi ad affrontare la dura realtà: chi gestirà la Pedemontana Veneta guadagnerà il doppio. Un utile del 47 per cento garantito dai contratti stipulati con la [&#8230;]]]></description>
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<p>“Vi ha fatto venire il voltastomaco sapere quanto guadagnano i Benetton dalle autostrade? Bene, preparatevi ad affrontare la dura realtà: chi gestirà la Pedemontana Veneta guadagnerà il doppio. Un utile del 47 per cento garantito dai contratti stipulati con la Regione Veneto e senza alcun rischio imprenditoriale. Parliamo di 5,7 miliardi di euro, una cifra immorale”. Sono le dichiarazioni del Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle <strong>Jacopo Berti</strong> in una nota che così prosegue: “Per i veneti la Pedemontana sarà due volte più costosa di qualsiasi autostrada italiana perché a fronte di un costo per il costruttore di due miliardi e mezzo di euro, dei quali un miliardo è già pagato dal socio pubblico, noi cittadini gliela pagheremo 12,1 miliardi di euro. È tutto nero su bianco, garantito da un bel contrattino che dà in concessione la Pedemontana a Sis per 39 anni. Un contratto che piazza sul capo del socio pubblico, ovvero la Regione &#8211; ossia i veneti, fino a prova contraria &#8211; tutti i rischi d’impresa che invece dovrebbe accollarsi il socio privato. Lo dice anche la Corte dei Conti”.</p>
<p>“Cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire che Zaia sta facendo a Sis un favore addirittura doppio rispetto a quello che il Pd ha fatto ai Benetton con i contratti sulle autostrade. Con una semplice firma di Zaia &#8211; continua Berti &#8211; i veneti si trovano obbligati, con i loro risparmi, a garantire un guadagno di 5 miliardi e mezzo di euro a Sis. Zaia è il garante di questo sistema, al quale noi ci opponiamo con tutte le nostre forze. Noi vogliamo le infrastrutture, ma le vogliamo a un prezzo equo e non certo a queste condizioni, che pongono un capestro sulla testa dei veneti per i prossimi decenni”.</p>
<p>“Il Governo del cambiamento sta combattendo, compatto e in modo deciso, le vergognose concessioni fatte dal Pd ad Autostrade. Qui siamo di fronte a un disastro due volte peggiore. Salvini a Venezia ha detto che vuole combattere questo genere di concessioni, ma evidentemente non ha capito il bagno di sangue nel quale la Regione sta gettando i veneti con la Pedemontana. Il Ministero delle infrastrutture è già stato avvertito &#8211; conclude Berti &#8211; e io farò di tutto perché questo scempio sia fermato una volta per tutte”.</p>
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		<title>Bankitalia &#8211; Berti (M5S): &#8220;Ipocrisia di Renzi nello scontro con Visco: abbiamo chiesto interventi un anno e mezzo fa&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/20/bankitalia-berti-m5s-ipocrisia-renzi-nello-scontro-visco-chiesto-interventi-un-anno-mezzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 07:02:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Crac finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[Duro attacco di Jacopo Berti del Movimento 5 Stelle e Consigliere Regionale del Veneto in merito al tema Banche Venete. Il Consigliere punta il dito contro l&#8217;ex Premier Matteo Renzi, sui mancati controlli delle istituzioni preposte nei confronti degli Istituti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Duro attacco di Jacopo Berti del Movimento 5 Stelle e Consigliere Regionale del Veneto in merito al tema Banche Venete. Il Consigliere punta il dito contro l&#8217;ex Premier Matteo Renzi, sui mancati controlli delle istituzioni preposte nei confronti degli Istituti di Credito colpiti da enormi Crac finanziari.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Jacopo-Berti.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7914" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Jacopo-Berti-300x183.jpeg" alt="" width="300" height="183" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Jacopo-Berti-300x183.jpeg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Jacopo-Berti.jpeg 596w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>“<em>L’ex premier e segretario del Pd Matteo Renzi attacca il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, chiedendo che venga cambiato, attraverso una mozione. Renzi dice che sulle banche degli scandali è mancata la vigilanza? Dovrebbe vergognarsi ad ammetterlo solo ora, in campagna elettorale. Un anno e mezzo fa, quando lui era al governo, io, impegnato sul dossier delle banche venete, e Di Maio insieme ad altri parlamentari del M5S gli abbiamo chiesto spiegazioni sulla mancata vigilanza di Bankitalia e abbiamo chiesto le dimissioni di Visco”</em>.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/renzivisco.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7915" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/renzivisco-300x103.jpg" alt="" width="300" height="103" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/renzivisco-300x103.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/renzivisco.jpg 660w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Sono queste le affermazioni contenute in una nota del Consigliere regionale veneto del Movimento 5 Stelle <strong>Jacopo Berti</strong> che aggiunge: “<em>Perché né lui né Padoan risposero allora, e si fa sentire solo oggi? Forse perché siamo in campagna elettorale? Renzi inoltre dice ‘chi ha sbagliato paghi’, ma aspettare il fine legislatura per fare una commissione d’inchiesta sulle banche, e l’inizio della campagna elettorale per chiedere giustizia, è ipocrita ed un’incredibile presa in giro agli italiani. Renzi e la Boschi, che secondo alcune fonti sarebbe dietro la manovra anti-Visco per distrarre dallo scandalo Etruria, sono rappresentati di una politica che tutela le banche e non i risparmiatori, neanche quando a causa delle ruberie perdono tutto”.</em></p>
<p>“<em>Continueremo a gridare la colpevolezza di Renzi e del suo governo &#8211; conclude Berti &#8211; nell’aver ignorato il nostro allarme all’alba degli scandali e nel coprire fino a pochi giorni fa l’inefficienza di Bankitalia, quando ancora si potevano salvare le migliaia di famiglie venete e di tutta Italia rovinate dalle banche”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Banche venete, Berti (M5S): &#8220;Questo decreto è regalo ai truffatori e fregatura per i veneti&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/finanza/2017/06/26/banche-venete-berti-m5s-decreto-regalo-ai-truffatori-fregatura-veneti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2017 19:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
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					<description><![CDATA[“Lo Stato ha investito 17 miliardi per le banche venete e gestirà la parte problematica della banca, la cosiddetta bad bank. Intesa San Paolo rileva la parte ‘buona’, la cosiddetta good bank, per un euro. Ma il costo per lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Lo Stato ha investito 17 miliardi per le banche venete e gestirà la parte problematica della banca, la cosiddetta bad bank. Intesa San Paolo rileva la parte ‘buona’, la cosiddetta good bank, per un euro. Ma il costo per lo Stato sarà molto più alto”. È il commento che il Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Veneto, <strong>Jacopo Berti</strong>, affida ad una nota che così prosegue: “È successo quello che come Movimento 5 Stelle in Regione Veneto diciamo da due anni: le popolari venete sono fallite. Questo non è solo il fallimento di un sistema bancario marcio, ma anche dell’amministrazione Zaia, che pur essendo stata avvisata da noi più volte sulla realtà dei fatti, ha finto di non sapere e non vedere, come in ogni scandalo Veneto. Oggi, dopo Galan, l’Italia ci deride a causa di Zaia”.</p>
<p>“Ma i problemi sono ancora più grandi &#8211; aggiunge Berti &#8211; c’è il nodo risarcimenti che potrebbe pesare sulle nostre spalle. Il finto salvataggio, che in realtà è un regalo ad Intesa San Paolo, che versa un euro contro i 17 miliardi di soldi pubblici messi a disposizione del Governo, è solo l’inizio. Nessuno, neanche gli ‘espertoni’ del giorno dopo che affollano TV e giornali, si sta chiedendo chi pagherà adesso i risarcimenti per gli azionisti truffati da queste banche. È scontato che nessuno ne parli, dato che fino ad oggi le prime vittime di questo disastro sono sempre state ignorate dai partiti, Lega compresa, tranne che da noi”.</p>
<p>“Ci stiamo muovendo a tutti i livelli per dare Giustizia a chi è stato truffato: stiamo finanziando un ricorso presso la Corte Europea per tutelare i truffati, stiamo visitando le Procure per sbloccare la situazione e scongiurare il rischio prescrizione, ci opponiamo a questo decreto in Parlamento, non lasciamo nulla di intentato. Dopo questa operazione &#8211; prosegue il capogruppo pentastellato &#8211; quale delle due banche risarcirà i truffati? La good bank di Intesa San Paolo, o la bad bank dello Stato e quindi noi? Ovviamente lo Stato, ovvero i cittadini con le loro tasse. I manager della truffa continuano a godersi i loro milioni di euro da impuniti, mentre il conto per il pubblico sale. E come malcostume veneto ed italico vuole, a noi i milioni, a voi i debiti.</p>
<p>“Se la sono pensata bene &#8211; conclude Berti &#8211; la parte sana regalata alle banche amiche, i debiti e le cause in pancia allo Stato, i truffatori tutti al loro posto ricoperti di milioni di euro e bonus. È lo specchio di un Paese destinato a fallire se non rimetterà cittadini e giustizia al centro; gli azionisti devono essere risarciti, ma a pagare deve essere chi ha guadagnato e sta guadagnando da tutto questo, quindi gli ex vertici delle banche ed Intesa San Paolo”.</p>
</div>
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		<title>Pfas, nei ragazzi valori 10 volte superiori alla norma. M5S: &#8220;madri non sono state informate&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/salute/2017/04/26/pfas-nei-ragazzi-valori-10-volte-superiori-alla-norma-m5s-madri-non-state-informate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 16:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>I consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle, <b>Jacopo Berti</b> e <b>Manuel Brusco</b>, rilevano come “le analisi del sangue effettuate a Lonigo per misurare la presenza dei Pfas, hanno dato un risultato allarmante in quanto, nei ragazzi dai 14 ai 18 anni, sono stati riscontrati valori di sostanze perfluoroalchiliche 10 volte superiori rispetto alla soglia limite”.</p>
<div>“Esprimiamo la solidarietà del Movimento &#8211; affermano i consiglieri Pentastellati &#8211; alle mamme lasciate all&#8217;oscuro del problema, in quanto esse hanno diritto ad essere informate&#8221;.</div>
<div>“Chiediamo ascolto per i genitori di questi ragazzi – puntualizzano Berti e Brusco – perché in tutta questa storia c’è un dramma nel dramma, ovvero il sentimento di centinaia di mamme residenti nella ‘zona rossa’ che si sentono confuse e impotenti davanti ad una scoperta che incute preoccupazione. E questo, a causa della disinformazione favorita dalle istituzioni venete. Abbiamo infatti notizia di mamme che non sanno nemmeno in che modo i figli abbiano assunto Pfas, pur avendo nel sangue valori 10 volte oltre i limiti consentiti. Sentiamo genitori chiedersi quali siano le conseguenze di tutto questo per i propri figli”.</div>
<div>“Ma riceviamo poche risposte e pure confuse – continuano i consiglieri M5S &#8211; come deve sentirsi un genitore che non sa neanche cosa sta accadendo nel sangue del proprio figlio? Tutto ciò è vergognoso. Tutta la nostra solidarietà va quindi a queste mamme, che invitiamo ai nostri incontri informativi, dove risponderemo alle loro domande, dati alla mano&#8221;.</div>
<div>&#8220;Come Movimento Cinque Stelle – spiegano Berti e Brusco – siamo a conoscenza dei pericoli rappresentati dai Pfas, perché siamo stati tra i divulgatori di documenti informativi in materia, tuttavia spesso tenuti sotto traccia”.</div>
<div>“Per l&#8217;Isde (società internazionale di medici per l&#8217;ambiente) &#8211; concludono Jacopo Berti e Manuel Brusco &#8211; nella ‘zona rossa’ c&#8217;è una maggiore incidenza di patologie legate al sistema endocrino. Mentre, il Registro Nascita, Coordinamento Malattie Rare della Regione Veneto ha parlato, nei mesi scorsi, di danni ai feti e alle donne incinte, come malformazioni nei bambini e diabete gestazionale. Parliamo quindi di rischi molto seri. Quelle mamme hanno il diritto ad essere informate ed assistite&#8221;.</div>
</div>
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		<item>
		<title>Pfas, M5S: &#8220;presentate soluzioni ma la Regione non ci ha risposto&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/04/18/pfas-m5s-presentate-soluzioni-la-regione-non-ci-risposto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 14:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Erika Baldin]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Scarabel]]></category>
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					<description><![CDATA[“Due miliardi di persone al mondo bevono ogni giorno acqua contaminata. E mezzo milione muoiono ogni anno per aver bevuto acqua non potabile. I dati arrivano dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità, che nei giorni scorsi ha reso pubblico il rapporto Glaas [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Due miliardi di persone al mondo bevono ogni giorno acqua contaminata. E mezzo milione muoiono ogni anno per aver bevuto acqua non potabile. I dati arrivano dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità, che nei giorni scorsi ha reso pubblico il rapporto Glaas sull&#8217;analisi globale e valutazione di igiene sull&#8217;acqua.  Ma non dobbiamo pensare che il problema dell&#8217;acqua inquinata o contaminata riguardi solo i Paesi del terzo mondo o quelli dall&#8217;altra parte del pianeta”. Ad affermarlo sono i Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle <b>Jacopo Berti</b>, <b>Erika Baldin</b>, <b>Manuel Brusco </b>e <b>Simone Scarabel</b> che, in una nota, ricordano che “un esempio gravissimo di contaminazione dell&#8217;acqua stia sotto i piedi dei veneti da anni. Attenzione: l&#8217;acqua inquinata è anche in Veneto, nelle nostre falde e nei nostri fiumi. I Pfas non sono altro che contaminanti, che centinaia di migliaia di veneti assumono da chissà quanto tempo tramite il cibo che mangiano e l&#8217;acqua che bevono. La situazione sta emergendo in tutta la sua drammaticità e solo pochi mesi fa, quando abbiamo presentato in Consiglio i rischi di questo inquinamento, ci hanno detto che eravamo degli allarmisti”.</p>
<div>“Invece &#8211; puntualizzano i pentastellati &#8211; siamo gli unici che finora hanno proposto soluzioni percorribili, che vanno approfondite e testate. Ma la Regione non ci ha ancora risposto e siamo in attesa di sapere cos’ha intenzione di fare. Non si perda altro tempo e nessuno pensi che i problemi sono a migliaia di chilometri da qui. I Pfas sono fra noi e se non troviamo una soluzione ci resteranno”.</div>
</div>
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		<item>
		<title>Microrganismi per sconfiggere i Pfas, proposta del M5S in Regione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/24/microrganismi-sconfiggere-pfas-proposta-del-m5s-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 12:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Erika Baldin]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Scarabel]]></category>
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					<description><![CDATA[“Esistono microrganismi in grado di decontaminare acque e terreni inquinati da Pfas. La Regione si faccia carico di sperimentare la tecnologia”. La proposta è stata presentata dai Consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale Jacopo Berti, Erika Baldin, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Esistono microrganismi in grado di decontaminare acque e terreni inquinati da Pfas. La Regione si faccia carico di sperimentare la tecnologia”. La proposta è stata presentata dai Consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale <b>Jacopo Berti</b>, <b>Erika Baldin</b>, <b>Simone Scarabel</b> e <b>Manuel Brusco</b> che hanno ospitato oggi in collegamento Skype il biologo Domenico Prisa il quale, commentano i Consiglieri, “ha esposto i risultati della sua ricerca: ha impiegato microrganismi nelle acque contaminate da Pfas dimostrando che da un primo test di laboratorio questi sarebbero in grado di depurare l’acqua senza danni per l’ambiente non solo abbattendo i Pfas ma anche vari tipi di inquinanti tra cui i metalli pesanti”.</p>
<p>Erano presenti anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Sarego (Vi) Flavio Zambon e la consigliera comunale M5s di Montecchio Maggiore (Vi) Sonia Perenzoni. “Ho conosciuto Prisa la scorsa estate alla fiera del Biologico a Vittorio Veneto &#8211; interviene il consigliere M5S Simone Scarabel &#8211; ci siamo confrontati e gli abbiamo portato dei campioni di acqua contaminata per fare un primo test. È una soluzione da testare in ambiente per confermarne l’efficacia, una possibile soluzione al problema. Invitiamo la Regione a intraprendere questa strada. La tecnologia all’estero viene impiegata da anni per il risanamento ambientale, ad esempio la si sta usando per decontaminare le acque dopo l’incidente nucleare di Fukushima”.</p>
<div>Il collega Manuel Brusco ricorda che “sono oltre 100 i Comuni interessati dall’inquinamento da Pfas di cui 21 sono nella zona rossa, noi ci siamo occupati di Pfas fin dal primo momento per le conseguenze ambientali e soprattutto sulla salute. Le nostre preoccupazioni sono state condivise nella relazione del direttore generale della Sanità Domenico Mantoan. Invece la Regione Veneto ha deciso di aumentare fino a 6 volte i limiti permessi per questi composti accogliendo i ricorsi delle aziende presentati al Tribunale delle Acque. La Regione ancora una volta mette la salute dei cittadini in secondo piano rispetto alle aziende, per questo crediamo sia importante sperimentare questa tecnologia”.</div>
<div>Infine il Capogruppo M5S Jacopo Berti è intervenuto spiegando che “La soluzione riduce di cento volte gli inquinanti, si trova in natura, non ha controindicazioni e costa un decimo rispetto alle tecnologie tradizionali. È una soluzione immediata, pratica, effettiva per mettere in sicurezza i cittadini veneti perché va ricordato che sono oltre 350 mila le persone che rischiano la vita per i Pfas”.</div>
<div>“La nostra &#8211; conclude Berti &#8211; è una proposta basata su dati scientifici e non politica, è una soluzione che può essere attivata subito, ora passiamo la palla alla Regione: abbiamo fatto il nostro, Bottacin e Coletto dicono che hanno già fatto tutto il possibile per risolvere la situazione, ecco questa è una soluzione, proviamola”.</div>
</div>
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		<item>
		<title>Il M5S chiede di regolamentare la prostituzione in Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/14/m5s-chiede-regolamentare-la-prostituzione-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2017 11:14:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Erika Baldin]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Legge Merlin]]></category>
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		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Scarabel]]></category>
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					<description><![CDATA[Sanzionare gli sfruttatori, ma permettere a chi decide volontariamente di prostituirsi di farlo in maniera autonoma, con controlli sanitari regolari e sottoponendosi a tassazione. Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato ieri (lunedì 13 marzo) la mozione presentata dai consiglieri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Sanzionare gli sfruttatori, ma permettere a chi decide volontariamente di prostituirsi di farlo in maniera autonoma, con controlli sanitari regolari e sottoponendosi a tassazione.</p>
<p>Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato ieri (lunedì 13 marzo) la mozione presentata dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Erika Baldin, Simone Scarabel, Jacopo Berti e Manuel Brusco sul tema della prostituzione.</p>
<div>“Il provvedimento &#8211; spiega la consigliera Baldin &#8211; chiede che la Giunta si attivi, coordinandosi anche con le altre Regioni, per intraprendere tutte le iniziative necessarie a promuovere l’adeguamento della legge Merlin. Al governo regionale si chiede inoltre di fare pressione verso lo Stato per la promozione di una normativa organica che regoli il fenomeno della prostituzione, liberando le vittime da ogni forma di sfruttamento e garantendo condizioni igieniche e sanitarie adeguate, contrastando il degrado urbano e sociale che deriva dalla prostituzione illegale”.</div>
<div>“Ci rendiamo conto della complessità di questo fenomeno &#8211; aggiunge l’esponente pentastellata &#8211; ma sappiamo anche che non è più tempo di nascondersi dietro a moralismi o di rinviare una discussione che è ormai improrogabile. La mozione prende le mosse dalla necessità di adeguamento della Legge Merlin, con particolare riferimento all’aspetto sanzionatorio nei confronti di chi sfrutta e induce alla prostituzione. Inoltre, dal provvedimento risulta come sia doveroso permettere alle persone che decidono di offrire volontariamente servizi sessuali, di farlo in maniera autonoma, con l’obbligo di controlli sanitari periodici e di dichiarazione dei proventi dell’attività, che dovrebbe essere sottoposta a tassazione”.</div>
<div>“Per noi &#8211; conclude Baldin &#8211; era fondamentale riaprire il dibattito su un tema vasto e complicato. Ora siamo certi che questo accadrà”.</div>
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		<title>Zaia non conosceva la relazione sui rischi Pfas? Le opposizioni insorgono in Regione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/18/zaia-non-conosceva-la-relazione-sui-rischi-pfas-le-opposizioni-insorgono-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 18:56:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Negro]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Coletto]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Conte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Governatore del Veneto Luca Zaia, durante la riunione di Giunta, ha rimproverato agli Assessori alla Sanità Luca Coletto, all’Ambiente Gianpaolo Bottacin e all’Agricoltura Giuseppe Pan di non averlo avvisato della relazione stilata dalla commissione tecnica sui Pfas dello scorso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">Il Governatore del Veneto Luca Zaia, durante la riunione di Giunta, ha rimproverato agli Assessori alla Sanità Luca Coletto, all’Ambiente Gianpaolo Bottacin e all’Agricoltura Giuseppe Pan di non averlo avvisato della relazione stilata dalla commissione tecnica sui Pfas dello scorso 21 ottobre. Relazione in cui si evidenziano aumenti di determinate patologie nelle donne in gravidanza, ma anche nella popolazione in generale, sintomi che possono essere ricondotti ai Pfas contenuti nell’acqua che hanno origine dalla Miteni di Trissino.</div>
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<div id="stcpDiv">Dopo aver appreso la notizia della discussione in Giunta fra Zaia e gli assessori sulla relazione nascosta (secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto), i consiglieri del M5S Jacopo Berti e Manuel Brusco si rivolgono direttamente al Presidente: “Zaia era all’oscuro della relazione sui danni da Pfas? Chieda le dimissioni di Coletto e Bottacin. Solo così la sua sfuriata sarà credibile. Se il Governatore non darà seguito alla nostra richiesta di mandare a casa questi due assessori – ribadiscono i pentastellati &#8211; dovremo pensare che questa sia solo una messa in scena per uscire pulito da uno dei fatti più gravi che coinvolgono la politica veneta degli ultimi anni insieme al Mose.”</div>
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<div id="stcpDiv">“Se Zaia non era stato messo al corrente del dossier sui Pfas e ha dovuto strigliare i suoi assessori, tutti uomini di sua fiducia, allora ci domandiamo con preoccupazione: chi sta governando il Veneto?”, si chiede invece in una nota la Consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti. “Se davvero Zaia ha saputo solo dai giornali, e non dai suoi assessori, dell’esistenza della relazione della commissione tecnica sui Pfas &#8211; prosegue l’esponente dem &#8211; allora non esiste più il rapporto di fiducia tra il governatore e i suoi assessori.  Ma  l’impressione che si ricava da questa vicenda è che il governatore si sia dedicato ancora una volta al suo sport preferito, lo scaricabarile, così come hanno fatto anche i tre assessori coinvolti, Bottacin, Coletto e Pan, che a loro volta danno la colpa a un tecnico, Mantoan. Una situazione surreale su cui esigiamo parole di chiarezza da Zaia: venga a riferire in aula sui Pfas, ora che è stato ragguagliato sull&#8217;argomento, e ci dica con chiarezza quali sono i rapporti all&#8217;interno della Giunta. Esiste ancora la fiducia tra il governatore e i suoi? Oppure è la solita manfrina di chi si scansa per primo di fronte ai problemi?”.</div>
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<div id="stcpDiv">“Zaia è caduto dalle nuvole? O ancor peggio, oltre alle continue assenze in Consiglio regionale, non è nemmeno al corrente di cosa passi per l’aula e per le commissioni, dei problemi del suo territorio?&#8221; A dirlo sono i Consiglieri regionali tosiani Giovanna Negro, Stefano Casali e Maurizio Conte che hanno appreso dalla stampa le dichiarazioni del Presidente Luca Zaia. Non ci crediamo, non può dire che dei Pfas non sapeva nulla. Come opposizioni, in Consiglio regionale abbiamo fatto una decina di interrogazioni sul tema e il Consiglio è stato sede di varie sedute che hanno affrontato l’argomento Pfas e Miteni”.</div>
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		<title>Pfas, Berti (M5S): &#8220;inerzia della Regione mette a rischio la salute di 350mila veneti&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/01/13/pfas-berti-m5s-inerzia-della-regione-mette-rischio-la-salute-350mila-veneti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 14:46:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Mantoan]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Coletto]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[Jacopo Berti, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale, denuncia come “la Regione Veneto, rimanendo inerte rispetto all’emergenza Pfas, stia mettendo a rischio la salute di 350mila propri cittadini, che abitano in 78 comuni, di cui i più colpiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">Jacopo Berti, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale, denuncia come “la Regione Veneto, rimanendo inerte rispetto all’emergenza Pfas, stia mettendo a rischio la salute di 350mila propri cittadini, che abitano in 78 comuni, di cui i più colpiti dalle emissioni nocive delle sostanze perfluoroalchiliche sono Lonigo e Sarego, in provincia di Vicenza.</div>
<p><span id="more-3315"></span></p>
<div>Trovo scandaloso – afferma Berti – che la Regione per anni abbia negato o minimizzato un problema invece assolutamente reale e grave, come quello rappresentato dai Pfas, addirittura minacciando il nostro Movimento di fomentare un ingiustificato allarme sociale, quando invece ora la relazione della Commissione tecnica regionale sui Pfas ha fatto emergere come la Regione Abbia commissionato uno ‘Studio sugli esiti materni e neonatali in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche’, concluso alla fine dello scorso settembre.</div>
<div></div>
<div>Nella relazione tecnica, firmata dal dott. Domenico Mantoan, presidente della Commissione e Direttore generale dell’Area Sanità e Sociale in Regione, in cui vengono analizzati gli esiti dello studio scientifico, emerge quanto noi andiamo denunciando almeno dal 2013, ovvero che l’inquinamento da Pfas provoca gravi danni alla salute delle persone, determinando un aumento di circa il 25% dell’incidenza di malattie cardiovascolari e di patologie neonatali su feti, donne in gravidanza e bambini”. ”Questa documentazione – continua il capogruppo M5S – è stata colpevolmente tenuta chiusa in un cassetto dalla Regione, che invece avrebbe dovuto, come di competenza, intervenire attivamente e celermente per adottare con urgenza tutte quelle misure idonee a tutelare la salute dei propri cittadini, nonché la salvaguardia del territorio, in primis disponendo la chiusura della produzione delle sostanze perfluoroalchiliche emesse dalle aziende del territorio”.</div>
<div></div>
<div>Jacopo Berti, quindi, “chiede le dimissioni degli Assessori regionali alla Sanità e all’Ambiente, Luca Coletto e Gianpaolo Bottacin, in quanto si sono macchiati di colpevole inerzia nell’assolvimento dei propri doveri istituzionali”. Il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Manuel Brusco “raccoglie le preoccupazioni espresse da tanti cittadini e, in particolare, dal sindaco di Sarego Roberto Castiglion e dalla consigliera comunale di Montecchio Maggiore Sonia Perenzioni, in merito all’emergenza inquinamento da Pfas”, e ricorda come “una nostra interrogazione già nel mese di luglio 2016 chiedeva se la Regione stesse facendo tutto quanto dovuto per fronteggiare adeguatamente l’emergenza Pfas; peccato che la Regione abbia risposto a questo nostro quesito solo a fine ottobre, minimizzando, come al solito, il problema”.</div>
<div></div>
<div>“Ogni giorno che passa – concludono Jacopo Berti e Manuel Brusco – senza che la Regione adotti i necessari provvedimenti, è mortale per la salute dei cittadini e questo è veramente scandaloso e inaccettabile. E’ ora che la Regione si assuma le proprie responsabilità, sanzionando le aziende che emettono sostanze perfluoroalchiliche e disponendo il blocco della produzione, senza rifugiarsi dietro a carte bollate e stucchevoli rimpalli di responsabilità con l’Ente Provincia. Chi inquina deve pagare, perché i veneti hanno il diritto di poter bere acqua pura e non inquinata”.</div>
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