<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/jacopo-bulgarini-delci/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Apr 2018 15:17:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Vicenza, la mostra su Van Gogh tra le dieci più visitate al mondo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/04/10/vicenza-la-mostra-su-van-gogh-tra-le-dieci-piu-visitate-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 15:17:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[mostra Van Gogh]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh tra il grano e il cielo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=10347</guid>

					<description><![CDATA[La mostra “Van Gogh fra il grano e il cielo” ha chiuso domenica 8 aprile i battenti in un giornata di sole, con un centro storico affollato di tanti turisti e vicentini. Il week end proponeva infatti, oltre alle ultime [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra “<strong>Van Gogh fra il grano e il cielo</strong>” ha chiuso domenica 8 aprile i battenti in un giornata di sole, con un centro storico affollato di tanti turisti e vicentini. Il week end proponeva infatti, oltre alle ultime ore per visitare l’esposizione dedicata al grande maestro olandese, eventi musicali e spettacoli nelle varie vie del centro.</p>
<p>L’esposizione in Basilica Palladiana ha totalizzato <strong>nella sola giornata di domenica 5.726 visitatori</strong>. In tutto <strong>dall’esordio hanno visitato la mostra 446.218 persone</strong>. Secondo la classifica settimanale de La Repubblica, la mostra  “Van Gogh, tra il grano e il cielo” ha un vantaggio di 12 mila visitatori rispetto alla seconda classificata, vale a dire la mostra Frida Kahlo a Milano.</p>
<p>Entusiasta il vicesindaco <strong>Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci</strong> che ha commentato con un post sul suo profilo social: &#8220;La grande mostra su Van Gogh si è chiusa, con il risultato record di 446 mila ingressi che la proietterà tra le dieci mostre più visitate del mondo nel 2018. Vicenza accanto a New York, Londra, Parigi, Tokyo. Chi è venuto (da ogni singola provincia d’Italia) porterà con sé la bellezza della nostra città, contribuendo alla sua conoscenza. Quasi 50 mila sono stati gli studenti. Circa 40 mila i visitatori di Vicenza città, su 112 mila abitanti (neonati inclusi). Lasciatemi godere l’evento di maggior successo nella storia della nostra città! Alè!&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10347</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vicenza, due giorni di spettacoli per la chiusura della mostra su Van Gogh</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2018/04/04/vicenza-due-giorni-di-spettacoli-per-la-chiusura-della-mostra-su-van-gogh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 18:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Tezze sul Brenta]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[Linea d'Ombra]]></category>
		<category><![CDATA[piazza dei Signori]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh tra il grano e il cielo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=10245</guid>

					<description><![CDATA[Gran finale in centro storico per la chiusura della grande mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo” di Linea d&#8217;ombra, ospitata in Basilica palladiana: sabato 7 e domenica 8 aprile il Comune di Vicenza, in collaborazione con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gran finale in centro storico per la chiusura della grande mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo” di Linea d&#8217;ombra, ospitata in Basilica palladiana: <strong>sabato 7 e domenica 8 aprile</strong> il Comune di Vicenza, in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale, offrirà ai visitatori e ai cittadini due giorni di musica e spettacoli di strada, con l’esibizione di musicisti, giocolieri, mimi e teatranti.</p>
<p>“Nei due giorni in cui chiude la mostra dedicata a Van Gogh, e salutata da uno straordinario successo di pubblico che ne fa di gran lunga l’esposizione record nella storia della nostra città – annuncia <strong>il vicesindaco e assessora alla crescita Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci </strong>&#8211; vogliamo accogliere nel modo più festoso possibile le migliaia di visitatori che affolleranno il centro storico. Sarà una festa per tutta la città, e offrirà ai turisti un ricordo indelebile di Vicenza come città viva e vivace, invogliandoli a tornare a trovarci!”.</p>
<p>Sabato 7 dalle 10 alle 23 e domenica 8 aprile dalle 10 alle 20 quaranta musicisti si esibiranno in piazza dei Signori e numerosi artisti animeranno piazza Matteotti, corso Palladio e le altre vie del centro.</p>
<p>Tutte le proposte sono curate dall’associazione culturale BABC e gli spettacoli sono gratuiti. Sarà gradita un’offerta libera o l’acquisto dei dischi degli artisti per sostenere la loro attività.</p>
<p>In caso di pioggia i concerti si svolgeranno sotto i portici del centro storico.</p>
<p><strong>Sabato 7 aprile, in piazza dei Signori</strong></p>
<p>Sabato 7 aprile la festa si aprirà alle 10 (fino alle 10.30 e in replica dalle 15.30 alle 16) in piazza dei Signori con <strong>Just married</strong>, la storia di due clown (The Squasciò) alle prese con uno dei momenti più importanti della vita, la proposta di matrimonio.</p>
<p>Alle 10.30 (fino alle 12.30) arriverà il<strong> Gypsy trio</strong> composto da Michele Pontedera (chitarra solista), Carlo Stupiggia (chitarra ritmica) e Ivan Valvassori (contrabbasso) che proporrà swing di inizio secolo, rumba, bossanova, waltz, bolero dei nostri giorni.</p>
<p>Alle 12 (fino alle 12.30) numeri di cartomagia, ipnosi con conigli di pezza e guida bendata di bicicletta saranno solo alcuni degli ingredienti di <strong>“Che figura di M&#8230;magia!”</strong>, The stupid street show &amp; co: un eccentrico prestigiatore tenterà di imitare i grandi maghi, da Houdini a Silvan, a Binarelli.</p>
<p>La street band vicentina <strong>“Stellari”</strong>, già band ufficiale del Carnevale di Venezia, proporrà un repertorio arrangiato per fiati e batteria, dalle 12.30 alle 14 (Sergio Gonzo-tromba, Luca Moresco-trombone, Edoardo Brunello-sax alto, Antonio Gallucci-sax tenore, Glauco Benedetti-tuba, Marco Soldà-batteria).</p>
<p>Alle 14 (fino alle 15.30) <strong>Bibi milanese &amp; friends </strong>– Bibi milanese (voce), Pietro Mirabassi (sax), Nicolò Masetto (contrabbasso), Matteo Bortolussi (batteria) porteranno in piazza dei Signori la spumeggiante ironia della <strong>musica jazz e il ritmo dello swing</strong>.</p>
<p>Dopo la replica dello spettacolo <strong>Just married, </strong>alle 16 (fino alle 18) si potrà ascoltare il duo <strong>Swing job</strong> con Federico Zaltron al violino e Nivolò Apolloni alla chitarra con un repertorio di brani standard delal tradizione americana degli anni ‘10, ‘20, ‘30 e composizioni del celebre chitarrista franco-belga Django Reinhardt.</p>
<p>Dalle 18 alle 18.30 i <strong>clown con il loro velocipede</strong> coinvolgeranno il pubblico in un grande “Olè!”.</p>
<p>Alle 18.30 (fino alle 20) la band <strong>Vicenza brass</strong> composta da Michele Zulian, Filippo Munari, Giovanni Zuin e Daniele Stillavati proporranno una vasto repertorio che va dalla musica antica alla più accattivante musica da film.</p>
<p>A chiudere la serata nella suggestiva piazza dei Signori arriva la musica klezmer (dalle 21 alle 23). Il repertorio dei <strong>Minimal klezmer</strong> (Francesco Socal – clarinetto e voce; Roberto Durante &#8211; pianoforte, metallofono, fisarmonica, oggetti; Pietro Pontini – violino; Enrico Milani &#8211; violoncello), dal background classico unito ad una naturale sperimentazione e ad una fatale passione per il genere musicale da cui prendono il nome, include brani di origine est-europea che, pur rispettando la parte sacra e meditativa di questa musica, valorizzano l’ironia, l’improvvisazione, il cabaret e la danza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Domenica 8 aprile, in piazza dei Signori</strong></p>
<p>Anche domenica 8 aprile la giornata di festa si aprirà alle 10 in piazza dei Signori dove fino alle 12 <strong>Giovanni Clemente</strong>, musicista vicentino, proporrà composizioni originali dedicate all’<strong>hang drum</strong>, strumento nato in Svizzera nel 2000.</p>
<p>Alle 12 il<strong> trio Morris &amp; The magicals</strong> (Moris Pinzio – voce; Primo Fava – chitarra; Lorenzo Pignattari – contrabbasso) rivisiterà i classici della canzone d’autore italiana e condurrà in un viaggio attraverso la musica popolare latinomericana, hiddish, siciliana, napoletana, con incursioni nello swing anni ‘50 e nel rockabilly.</p>
<p><strong>Blues, ragtime e calypso</strong> arriveranno in piazza dei Signori con <strong>The hot teapots</strong> dalle 14 alle 16.</p>
<p><strong>E’ adatto per bambini e famiglie lo spettacolo di Diego Bassignana </strong>che coinvolgerà dalle 16 alle 18 il pubblico con improvvisazioni e ritratti musicali estemporanei ispirati agli spettatori.</p>
<p>Infine a concludere la due giorni di eventi arriverà in piazza il <strong>DNA Irish trio</strong> con Dario Dalla Valle, voce, chitarra, bouzouki, armonica, Nicola Dal Lago, bodhran, voce, cajon e Andrea Zarantonello, voce, violino, mandolino. Dalle 18 alle 20 si potrà ascoltare la musica della <strong>tradizione irlandese</strong> basata sul craic, la forza trascinante e comunicativa del divertimento. Ritmi e strumenti tradizionali saranno presentati con spirito goliardico e frizzante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Domenica 8 aprile, nelle altre piazze e vie del centro storico</strong></p>
<p>Domenica 8 aprile gli artisti che si esibiranno in piazza dei Signori proporranno i loro spettacoli anche in altri luoghi del centro storico.</p>
<p>I clow di Olè saranno in piazza Matteotti dalle 11.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 17.30 in corso Palladio all’incrocio con contra’ Santa Barbara.</p>
<p>The stupid street show &amp; co animerà corso Palladio, all’incrocio con contra’ Santa Barbara dalle 12 alle 12.30, e piazza Mattoetti dalle 17.15 alle 17.45</p>
<p>Dalle 16 alle 16.30 e dalle 18 alle 18.30 toccherà a Just married in piazza Matteotti.</p>
<p>Infine <strong>Bolle girovaghe</strong>, le bolle di sapone itineranti, saranno in corso Palladio dalle 15.30 alle 15.50, dalle 16 alle 16.50, dalle 17.30 alle 17.50.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10245</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vicenza, turismo in crescita: +26% di presenze</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/03/30/vicenza-turismo-in-crescita-26-di-presenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 11:47:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=10173</guid>

					<description><![CDATA[Vicenza si conferma sempre più città turistica come dimostrato dagli incassi derivati dall’imposta di soggiorno che risultano in aumento anno dopo anno fino a raggiungere i 648.325 euro nel 2017, con un incremento del 49,36% dal 2014. E’ questa la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vicenza si conferma sempre più città turistica come dimostrato dagli incassi derivati dall’imposta di soggiorno che risultano in aumento anno dopo anno fino a raggiungere i 648.325 euro nel 2017, con un incremento del 49,36% dal 2014. E’ questa la somma dichiarata sulla base delle presenze turistiche nelle strutture ricettive. Parallelamente sono in aumento gli arrivi che dal 2014 al 2016 hanno registrato l’incremento del 12,58%, mentre le presenze si sono innalzate del 26,33%.</p>
<p>“I risultati che abbiamo raggiunto in questi anni sono veramente straordinari e riflettono il grande lavoro fatto dal nostro settore – ha spiegato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci -. Un risultato che premia il mix di investimento sui luoghi stabili della bellezza vicentina, come i musei e i monumenti, sugli eventi culturali a vocazione nazionale e internazionale, e anche sulle grandi mostre in Basilica, che hanno contribuito in modo decisivo tanto alla promozione del territorio quanto alla crescita dei suoi visitatori”.</p>
<div id="attachment_10175" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Bulgarini.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10175" class="size-medium wp-image-10175" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Bulgarini-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Bulgarini-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Bulgarini-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Bulgarini.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-10175" class="wp-caption-text">Loretta Simoni &#8211; Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci</p></div>
<p>Nel 2014 l’incasso (stimato) derivante dall’imposta di soggiorno è stato di 434.082 euro, nel 2015 di 541,021, nel 2016 573.518, nel 2017 648.325 euro: un costante aumento dell’imposta che corrisponde ad una crescita dei pernottamenti in città. Infatti dal 2014 al 2017 l’incremento è stato del 49,36% e dal 2016 al 2017 del 13,04%.</p>
<p>Come si evince dai dati turistici, elaborati dal Consorzio Vicenza è si dati dell’ufficio statistica della Regione Veneto attraverso dati Istat, se nel 2014 le <strong>presenze</strong> (corrispondenti al numero di notti trascorse in città) erano pari a 446.816, nel 2015 si è arrivati a 500.734 e nel 2016 a 564.456.</p>
<p>Se si osservano gli <strong>arrivi</strong> (corrispondenti alla registrazione del turista nella struttura di riferimento) nel 2014 sono stati 194.549, nel 2015 213.297 e nel 2016 219.023.</p>
<p>Dal 2014 al 2016 si riscontra, pertanto, un aumento negli arrivi dell’12,58%, delle presenze del 26,33%.</p>
<p><strong>Per il 2017 </strong>sono a disposizione i dati da gennaio a settembre, pari a 461.746 presenze e 197.247 arrivi.</p>
<p>Se si confrontano i dati delle presenze e degli arrivi del 2017 e del 2016, entrambi calcolati fino a settembre, è evidente l’aumento degli arrivi nel 2017 (+17,30%) e delle presenze (+7,32%). Nell’ultima parte del 2017 si ipotizza un ulteriore incremento tenendo contro che la mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo” si è aperta il 7 ottobre 2017 e si concluderà l’8 aprile 2018.</p>
<p>Da un confrontano dei dati delle presenze del 2014 e del 2017, si vede come fino a settembre 2017 le presenze  (461.764) superano il totale del 2014 (446.816), seppur di poco.</p>
<p>Gli <strong>stranieri</strong> superano gli italiani: nel 2014 i primi hanno trascorso 242.305 notti in città mentre i secondi 204.511; nel 2015 sono 279.122 le notti trascorse dagli stranieri contro 221.612 dagli italiani; nel 2016 gli stranieri fanno registrare 318.984 notti e gli italiani 245.472.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10173</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Chernobyl, a 32 anni dalla tragedia una mostra multisensoriale arriva a Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2018/02/09/chernobyl-32-anni-dalla-tragedia-mostra-multisensoriale-arriva-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 16:31:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Chernobyl]]></category>
		<category><![CDATA[Devis Vezzaro]]></category>
		<category><![CDATA[I luoghi dell'abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9626</guid>

					<description><![CDATA[Il più grave incidente nucleare della storia, il disastro di Chernobyl, viene riproposto 32 anni dopo a Vicenza, sotto forma di mostra multisensoriale, dall&#8217;associazione culturale “I luoghi dell&#8217;abbandono”. Dal 17 febbraio al 26 agosto, infatti, con il patrocinio del Comune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il più grave incidente nucleare della storia, il disastro di Chernobyl, viene riproposto 32 anni dopo a Vicenza, sotto forma di mostra multisensoriale, dall&#8217;associazione culturale “I luoghi dell&#8217;abbandono”. <strong>Dal 17 febbraio al 26 agosto</strong>, infatti, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Vicenza, all&#8217;ex caserma Borghesi (via Borgo Casale 49), sarà visitabile il percorso scenografico <strong>“Il silenzio assordante di Chernobyl”</strong>: 4 mila metri quadrati di esposizione, 1.500 metri lineari di percorso, 40 stanze allestite, con 400 foto, documenti, 20 proiezioni video, oggetti dell&#8217;epoca, suoni, odori, luci, nove proiezioni video e cartellonistica di approfondimento, cronistoria, prime pagine del Giornale di Vicenza, per un totale di 4 mila metri quadrati di superficie espositiva.</p>
<p>Anticipata da alcune settimane da manifesti di stampo sovietico affissi sui muri e sulle finestre della “Borghesi”, l&#8217;esposizione, tuttora in allestimento, è stata presentata in anteprima da Devis Vezzaro, presidente dell&#8217;associazione “I luoghi dell&#8217;abbandono”, che conta un centinaio di iscritti impegnati a documentare e ad accendere i riflettori per una rivalutazione storico-culturale dei luoghi consegnati al degrado.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Chernobyl2.jpeg"><img decoding="async" class=" wp-image-9629 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Chernobyl2-300x225.jpeg" alt="" width="357" height="268" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Chernobyl2-300x225.jpeg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Chernobyl2-768x576.jpeg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Chernobyl2-1024x768.jpeg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Chernobyl2-1320x990.jpeg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Chernobyl2.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 357px) 100vw, 357px" /></a>&#8220;Ho supportato con entusiasmo il progetto di realizzare una mostra come questa a Vicenza, e apprezzo in particolare la scelta di questo luogo, perché ci aiuta a riportare alla memoria il disastro che ha colpito luoghi e persone che eravamo e siamo abituati a pensare, erroneamente, lontani da noi. – ha dichiarato il <strong>vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci</strong> -. Il messaggio che la mostra trasmette è potente e inquietante: ci ricorda la fragilità e vulnerabilità dell’essere umano, specie di quello contemporaneo, figlio dell’atomo e del nucleare. Da tempo inoltre seguo con interesse le attività dell’associazione I luoghi dell’abbandono, affascinato dal tema che indagano. I luoghi affiorano alle cronache solo come ricovero di sbandati, ma possono e debbono essere riscoperti andando al di là dei loro muri perimetrali, segni spesso trascurati dei nostri paesaggi urbani. Ci possono far riflettere sul tema del riuso e della quantità di oggetti e di edifici che produciamo e che poi lasciamo dietro di noi quando non servono più, luoghi dimenticati e condannati a una lentissima autodistruzione: in senso più ampio, ci fanno riflettere sul nostro mondo”.</p>
<p>Già proposta con successo a Dueville, Recoaro e Bondeno (Ferrara), attesa a Roma, Firenze e Milano, la mostra itinerante ha infatti preso le mosse dalla visita, un anno fa, a Pryp’jat’, la città fantasma situata a nord dell’Ucraina (allora Urss), a tre chilometri dalla centrale di Chernobyl, da parte di 18 fotografi, Vezzaro compreso, che hanno documentato e immortalato la cosiddetta “zona di alienazione”, istituita in seguito all&#8217;incidente nucleare verificatosi il 26 aprile 1986, per evacuare la popolazione locale e prevenire l&#8217;ingresso nel territorio più fortemente contaminato dalle radiazioni.</p>
<p>L’ingresso dell’ex caserma catapulta immediatamente il visitatore nell’atmosfera che si potrà vivere percorrendo le numerose sale. Il pavimento è ricoperto di materiale, foglie secche e frammenti, distribuito in modo disordinato, proprio come se fosse appena avvenuta una catastrofe. Nel corridoio sono distribuite le varie stanze che hanno un nome: telegiornale dell’epoca, ospedale, obitorio, sala dei giochi, ricreate prendendo spunto dallo stato in cui versa la città abbandonata di Pryp’jat’ e dopo la visita di gennaio di quest&#8217;anno effettuata dal presidente Vezzaro con altri 12 fotografi. C’è anche un plastico che ricostruisce la centrale nucleare di Chernobyl. La mostra prosegue nello spazio esterno e ai piani superiori, questi ultimi ancora in fase di allestimento.</p>
<p>“Crediamo che sia importante recuperare e riutilizzare spazi abbandonati che purtroppo è sempre più frequente incontrare nelle nostre città – ha spiegato<strong> Devis Vezzaro, presidente dell&#8217;associazione “I luoghi dell&#8217;abbandono”</strong> &#8211; . Una mostra come questa ha trovato un ambiente ideale proprio qui, alla ex caserma Borghesi, edificio in decadenza che ci permette di ricreare l’atmosfera dei luoghi abbandonati a Pryp’jat’, utilizzando oggetti italiani ma molti altri di provenienza sovietica. Crediamo che questa mostra possa essere interessante perché richiama alla memoria un evento accaduto anni fa ma anche perché ci ricorda che eventi di questo genere continuano a verificarsi”.</p>
<p>Vezzaro ha quindi concluso: “Quando abbiamo iniziato l’allestimento della mostra abbiamo ritrovato la stele della caserma Borghesi imbrattata e vandalizzata dall&#8217;occupazione precedente . Abbiamo pensato pertanto di restaurarla e di ricollocarla nella sua sede originaria in memoria di un luogo e della sua storia”.</p>
<p><strong>La mostra sarà visitabile dal 17 febbraio al 26 agosto dalle 14 alle 20</strong>, con ultimo ingresso alle 18 (biglietto 8 euro, gratis per bambini fino a 10 anni e per persone con disabilità e il loro accompagnatore); visite scolastiche su prenotazione (3408603748 – segreteria &#8211; e 3489951546) il martedì e il giovedì mattina dalle 8.30 alle 13, con contributo di 2 euro ad alunno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9626</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Musei civici di Vicenza, incassi raddoppiati in quattro anni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2018/01/18/musei-civici-vicenza-incassi-raddoppiati-quattro-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 17:41:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[musei civici di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Chiericati]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Olimpico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9269</guid>

					<description><![CDATA[Raddoppiati gli incassi dei Musei civici di Vicenza in quattro anni: se nel 2014, infatti, erano stati staccati biglietti per un ammontare complessivo pari a 623.257 euro, nel 2017 l&#8217;incasso totale è stato di 1.256.718 euro, esattamente il 101,6% in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Raddoppiati gli incassi dei Musei civici di Vicenza in quattro anni: se nel 2014, infatti, erano stati staccati biglietti per un ammontare complessivo pari a 623.257 euro, nel 2017 l&#8217;incasso totale è stato di 1.256.718 euro, esattamente il 101,6% in più. In mezzo due anni, il 2015 e il 2016, di crescita continua, entrambi con oltre 900 mila euro di incassi (911.847 nel 2015, 984.482 l&#8217;anno successivo).</p>
<p>Tra il 2016 e il 2017, i biglietti staccati dai Musei civici, nel loro complesso sono stati il 36,5% in più, passando da 240.207 a 327.925.</p>
<p>“I nostri musei crescono più dei musei statali che pure hanno ottenuto ottimi risultati – precisa con soddisfazione il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci illustrando i dati -. Si tratta di un esito straordinario, con un raddoppio degli incassi in quattro anni, cosa che mi inorgoglisce e che manifesta la raggiunta maturità del sistema museale, conseguendo così l’obiettivo, indicato nelle linee programmatiche di questa amministrazione, che lasciamo in eredità a chi verrà dopo di noi. Per far si che i musei possano offrire sempre di più ai turisti, con la possibilità di aumentarne il numero, ritengo che sarebbe opportuno che gli incassi potessero essere reinvestiti nell’ambito di una gestione autonoma cosa che oggi non avviene perché il denaro rientra nel bilancio generale dell’intero Comune. Ricordo, comunque, che l’attuale gestione ha consentito di coprire le spese per oltre il 70%, risultato che mi rende particolarmente orgoglioso visto che nel panorama italiano si configura come una rarità”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le grandi mostre ospitate in Basilica palladiana, che hanno attratto visitatori per ammirare le opere dei grandi artisti, sono state anche lo strumento per far scoprire al pubblico la città con le sue bellezze. Ora che Vicenza ha ottenuto la notorietà, è in grado di sostenersi con un turismo che desidera scoprire le bellezze architettoniche rinascimentali, non tanto e non solo rivolto alle grandi mostre.</p>
<p>Segnale di questa inversione di tendenza è il dato relativo agli ingressi del 2017, fino al 7 ottobre, data di apertura della mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo”, che hanno raggiunto quota 231.451, di poco inferiore ai visitatori dell’intero 2016 (238.603). E’ evidente che nella prima parte dell’anno la città si è alimentata di un turismo non attratto dalle grandi mostre.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9269</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vicenza, una piazzetta sarà intitolata a Goffredo Parise</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/12/07/vicenza-piazzetta-sara-intitolata-goffredo-parise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 17:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Goffredo Parise]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8598</guid>

					<description><![CDATA[Con una cerimonia che avrà luogo alle 12, da sabato 9 dicembre la città di Vicenza si arricchirà di una nuova piazzetta intitolata a Goffredo Parise, scrittore, giornalista, sceneggiatore, saggista e poeta, nato a Vicenza l&#8217;8 dicembre 1929 e scomparso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con una cerimonia che avrà luogo alle 12, da sabato 9 dicembre la città di Vicenza si arricchirà di una nuova piazzetta intitolata a Goffredo Parise, scrittore, giornalista, sceneggiatore, saggista e poeta, nato a Vicenza l&#8217;8 dicembre 1929 e scomparso a Salgaredo (Treviso) il 31 agosto 1986.</p>
<p>Lo slargo di circa 80 metri quadrati, in pieno centro storico, che prenderà il nome dello scrittore, corrisponde al piccolo sagrato della chiesa sconsacrata di san Faustino e Giovita, attualmente sala cinematografica.</p>
<p>Il luogo, con il quale lo scrittore aveva un profondo legame affettivo, è stato proposto dalla commissione toponomastica e valutato dal presidente, il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci, che ha seguito e portato l&#8217;intitolazione anche in giunta.</p>
<p>Celebrerà il ricordo di Parise nel corso della cerimonia di intitolazione l&#8217;assessore alla partecipazione Annamaria Cordova.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8598</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Primarie centrosinistra a Vicenza, vince (per un soffio) Otello Dalla Rosa</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/12/03/primarie-centrosinistra-vicenza-vince-un-soffio-otello-dalla-rosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Dec 2017 21:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[giacomo possamai]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[Otello Dalla Rosa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8537</guid>

					<description><![CDATA[Vicenza ha il suo candidato sindaco del centrosinistra: si chiama Otello Dalla Rosa. A spoglio avvenuto, intorno alle 21.30 di domenica 3 dicembre i dati ufficiali dicono che 6.387 persone si sono recate ai seggi per scegliere il candidato. Molto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vicenza ha il suo candidato sindaco del centrosinistra: si chiama Otello Dalla Rosa. A spoglio avvenuto, intorno alle 21.30 di domenica 3 dicembre i dati ufficiali dicono che 6.387 persone si sono recate ai seggi per scegliere il candidato. Molto buona dunque, in termini numerici, l&#8217;affluenza ai seggi. Otello Dalla Rosa, iscritto al Partito Democratico ma espressione della lista civica Vinova, ha ottenuto 2.739 voti, superando Giacomo Possamai, candidato ufficiale del Pd, per appena 26 voti. Al terzo posto, staccato sensibilmente, l&#8217;attuale vicesindaco Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci (923 voti).</p>
<p>A pochi minuti dall&#8217;ufficialità dei risultati <strong>Bulgarini d&#8217;Elci </strong>ha commentato così sul suo profilo Facebook: «Cari amici, ho perso, e perso male. Davvero male. Mi spiace per tutti quelli che ho deluso. Speravo di poter far meglio, di saper tradurre le tante cose fatte in questi anni &#8211; e apprezzate &#8211; in un progetto di città futura. Ho provato a costruire una campagna costruita sulla speranza, sul coraggio, sulla visione di una città che poteva riscoprire ambizione e grandezza. Ho sperato che una campagna indipendente, senza partiti alle spalle potesse comunque risultare convincente e vincente. Ma ho fallito, e ho fallito in modo pesante. Colpa mia, punto e a capo. Grazie a chi mi ha aiutato. Un bacio a tutti! La vita continua».</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8537</post-id>	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Vicenza in oro&#8221;, itinerario alla scoperta della tradizione orafa vicentina</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/30/vicenza-oro-itinerario-alla-scoperta-della-tradizione-orafa-vicentina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 16:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confcommercio Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[gold]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[Museo del Gioiello]]></category>
		<category><![CDATA[oreficeria]]></category>
		<category><![CDATA[oro]]></category>
		<category><![CDATA[stefano soprana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8491</guid>

					<description><![CDATA[E&#8217; stato presentato mercoledì 29 novembre, nel salone d’onore del Museo di palazzo Chiericati “VICENZA IN ORO: THE GOLDEN TOUR SINCE 1339”, il tour prezioso che porta alla scoperta dell’oro, dei gioielli e della storia dell’oreficeria a Vicenza, attraverso le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato presentato mercoledì 29 novembre, nel salone d’onore del Museo di palazzo Chiericati “<strong>VICENZA IN ORO: THE GOLDEN TOUR SINCE 1339”, </strong>il tour prezioso che porta alla scoperta dell’oro, dei gioielli e della storia dell’oreficeria a Vicenza, attraverso le 15 botteghe del centro storico che mantengono viva l’antica tradizione e le testimonianze racchiuse in 4 luoghi unici della città: il Museo Archeologico Naturalistico, il Museo Diocesano, il Museo Civico di palazzo Chiericati e il Museo del Gioiello.</p>
<p>Capofila del progetto è il gruppo orafi gioiellieri e orologiai della Sezione 1 &#8211; centro storico &#8211; della Confcommercio di Vicenza, che ha successivamente coinvolto nell’iniziativa altri operatori del settore della città e l’Amministrazione comunale, in particolare l’assessorato alla crescita. Infine ha trovato in AON Empower Results, un partner che ha dato il proprio sostegno all’iniziativa.</p>
<p>“Vicenza in oro” è stata illustrata da Stefano Soprana, presidente Confcommercio della Sezione 1 del centro storico e dal Vicesindaco e assessore alla crescita del comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci. “Il gruppo originario che ha avuto l’idea del percorso – ha evidenziato Soprana-  conta 32 orafi-gioiellieri della città, che si sono ritrovati lo scorso anno per la festa del patrono Sant’Eligio. A sviluppare concretamente il progetto è stato invece un gruppo più ristretto, composto da 8 imprenditori, che nel corso dell’anno, proprio a questo scopo, si sono riuniti ogni settima. Alla base di tutto – ha poi spiegato – c’è stata la volontà di valorizzare la tradizione orafa vicentina, facendo leva sugli aspetti culturali e di attrazione turistica, ovvero su due fattori di sviluppo della città considerati vincenti. Il turista estero che viene a Vicenza, infatti, non trova i grandi centri commerciali di oreficeria, ma una lunga storia che inizia nel medioevo e giunge fino ai giorni nostri e che si snoda attraverso le botteghe e luoghi storici del centro, conservando tutto il valore di un’arte che dà lustro e onore alla città”.</p>
<p>Vicenza, infatti, oltre ad essere conosciuta come “La Città del Palladio”, è nota come città dalla grande tradizione orafa e luogo in cui si svolgono due delle maggiori fiere internazionali del settore dell’oreficeria, della gioielleria, argenteria e pietre preziose.</p>
<p>“E’ un’iniziativa importante, cui il Comune di Vicenza dà pieno sostegno – ha sottolineato Jacopo Bulgarini d’Elci – proprio perché parte da un gruppo di imprenditori che sono gli eredi di una straordinaria tradizione, per la quale la nostra città è famosa nel mondo, al pari dell’attrattività delle sue bellezze architettoniche. Questo progetto va visto anche come la conferma che investire  molto in cultura e turismo, come ha fatto l’amministrazione, porta i soggetti privati a fare rete e a valorizzare quelle opportunità, che sono già presenti in città e che possono agire come occasioni di ulteriore richiamo turistico”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tour consigliato di “Vicenza in Oro” è un percorso che si individua bene nell’opuscolo, stampato in 20mila copie,  15mila in italiano e 5mila in inglese, che sarà distribuito gratuitamente nei negozi, hotel, negli uffici di informazione e accoglienza turistica, nei principali musei della città e, fino all’8 aprile 2018, ai visitatori della mostra “Van Gogh, tra il grano e il cielo” allestita nella Basilica palladiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’ITINERARIO </strong></p>
<p>Oltre alle informazioni e ai suggerimenti su cosa privilegiare nella visita “alla scoperta dell’oro di Vicenza”, nel tour “<strong>VICENZA IN ORO: THE GOLDEN TOUR SINCE 1339” (la mappa è scaricabile dal link a fondo pagina)</strong> vi è anche un’utile piantina che individua i luoghi menzionati. La stessa riprende una parte della Pianta <strong>Angelica</strong>, la grande carta prospettica della città realizzata in epoca rinascimentale e conservata presso la Biblioteca Angelica di Roma, da cui prende il nome.</p>
<p>Il <strong>percorso inizia da corso Fogazzaro</strong>, un tempo la via d’accesso al centro città più importante di tutte e attualmente la via dove sono ancora attivi importanti laboratori di lavorazione dell’oro e delle gemme; prosegue <strong>lungo tutto corso Palladio</strong>, con i negozi che commercializzano i brand mondiali dell’oreficeria e creano gioielli esclusivi, fino ad arrivare <strong>in piazza dei Signori</strong>, con le botteghe di preziosi sotto i portici.</p>
<p>Le tappe consigliate sono 15, a rappresentare quanto ancora la tradizione orafa a Vicenza sia viva e attuale, con proposte che conservano l’attenzione per l’alta qualità della produzione e, spesso, accompagnano la trasformazione del metallo prezioso con la ricerca di nuovi stili e tenenze.</p>
<p>Da qui l’itinerario prosegue alla scoperta dei tesori conservati nei musei cittadini; dal <strong>Museo del Gioiello</strong>, primo luogo museale d’Italia dedicato esclusivamente al gioiello; continua al <strong>Museo Archeologico e Naturalistico di Santa Corona </strong>dove si possono ammirare i primi esempi di arte orafa vicentina della preistoria fino all’età longobarda; al <strong>Museo civico Chiericati</strong> dove sono conservati numerosi dipinti che testimoniano il gusto per la gioielleria dei nobili vicentini, ma soprattutto la imperdibile collezione di cristalli di rocca di <strong>Valerio Belli</strong>, orafo-incisore vicentino, amico di Michelangelo e Raffaello, iscritto nella matricola della fraglia degli orefici del 1536.</p>
<p>Infine, tappa d’obbligo al <strong>Museo diocesano di Vicenza</strong>, con gli interessanti lavori di oreficeria sacra, in particolare il <strong>Reliquiario della Santa Spina</strong>, donato nel 1259 dal re di Francia Luigi IX al vescovo vicentino Bartolomeo da Breganze. Senza dimenticare il<strong> Gioiello di Vicenza</strong>, il modellino ricostruito nel 2013 costituito da più di 300 edifici in miniatura, 61 dei quali rappresentano palazzi di rilievo storico di Vicenza.</p>
<p>“Vicenza in oro” è un percorso che si impreziosisce di altre tappe semplicemente entrando nei <strong>punti vendita di oreficeria, gioielleria, argenteria e orologeria del centro storico</strong>. Oltre all’accoglienza dei negozianti, che saranno ben lieti di suggerire le varie tappe del tour, sarà sempre possibile ammirare altri tesori ed uscire con un prezioso ricordo di Vicenza, città dell’oro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8491</post-id>	</item>
		<item>
		<title>A Palazzo Chiericati donata collezione di giocattoli d&#8217;epoca con 5mila pezzi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2017/11/27/palazzo-chiericati-donata-collezione-giocattoli-depoca-5mila-pezzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2017 15:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Rosazza]]></category>
		<category><![CDATA[giocattoli]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Carlo Federico Villa]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[musei civici di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Chiericati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8423</guid>

					<description><![CDATA[Sarà l&#8217;Ala Ottocentesca di Palazzo Chiericati ad ospitare una delle più significative collezioni europee di giocattoli di piombo e latta risalenti al periodo tra Ottocento e Novecento &#8211; oltre 5 mila pezzi per un valore complessivo di 1 milione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà l&#8217;Ala Ottocentesca di Palazzo Chiericati ad ospitare una delle più significative collezioni europee di giocattoli di piombo e latta risalenti al periodo tra Ottocento e Novecento &#8211; oltre 5 mila pezzi per un valore complessivo di 1 milione di euro &#8211; di Anna Rosazza e Giancarlo Cavalli di Torino. La collezione è in comodato d&#8217;uso gratuito ai Musei Civici di Vicenza, e si tramuterà poi in donazione.</p>
<p>“La storia di questo museo si basa proprio su elargizioni e donazioni. – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci – La collezione Cavalli-Rosazza troverà collocazione nell&#8217;Ala Ottocentesca in un dialogo armonico con il resto dell&#8217;allestimento. Faremo una prima esposizione in prossimità della fine del mandato amministrativo per far conoscere ai vicentini e ai turisti la peculiarità e l&#8217;originalità di questa ricchissima collezione. Sono certo che Anna Rosazza, che ringraziamo molto per la sua generosità e lungimiranza, rimarrà molto soddisfatta dell&#8217;allestimento”.</p>
<p>“Ospitare una collezione di giocattoli a Palazzo Chiericati non è un fatto del tutto scontato – ha spiegato il direttore onorario della Pinacoteca civica Giovanni Carlo Federico Villa – dal momento che nel panorama europeo il gioco ha avuto un peso significativo ma non esistono musei dedicati, se non a Londra, the Museum of Childhood, mentre a Parigi ci sono state piccole e sporadiche iniziative. Questa collezione ci racconta un&#8217;epoca molto precisa, ovvero quella tra il 1840/1850 e i primi anni del Novecento”.</p>
<p>Il desiderio della donatrice Anna Rosazza, che si è definita “letteralmente innamorata di Vicenza, una città d&#8217;arte che trova sempre più affermazione a livello nazionale”, è offrire a un ampio pubblico la possibilità di godere di queste particolari oggetti, specchio della società europea tra Ottocento e Novecento, collocandoli nell’ambito di una significativa collezione museale come quella, da lei individuata, del museo civico di Palazzo Chiericati, soprattutto a seguito del riallestimento definito dal professor Giovanni Carlo Federico Villa e dagli architetti Emilio Alberti e Mauro Zocchetta.</p>
<p>Si tratta di oggetti unici al mondo, tra cui soldatini di piombo e di carta delle marche Britain, Heide, Mignot e Lucotte e trenini della Märklin, Bing, Elastoin, collezionati da Anna Rosazza e Giancarlo Cavalli con una passione condivisa per oltre 40 anni e iniziata a Parigi vedendo una scatola con soldatini di piombo.</p>
<p>Nello specifico sono presenti 4586 soldatini, 214 personaggi civili, 131 treni e 99 pezzi di arredo delle relative stazioni, 61 lanterne magiche, 12 navi, 10 automobili, 5 giochi di società e 91 giocattoli di vari tipi.</p>
<p>Si possono trovare scatole contenenti giochi come una francese di fine Ottocento in cui si vede una passeggiata con le prime auto dell&#8217;epoca, un&#8217;altra in cui viene ricreato il mondo del circo o un&#8217;altra, nell&#8217;epoca delle prime esplorazioni artiche, con i Francesi che piantano la loro bandiera tra eschimesi e animali. C&#8217;è poi un forte del 1898 (uno dei tre pezzi esistenti al mondo) dipinto a mano con un meccanismo che fa ruotare i soldatini e tantissimi pezzi che fanno parte delle prime collezioni di treni elettrici completamente animati con personaggi civili e arredi tridimensionali. Si trova, poi, la prima collezione al mondo completa di 6 giocatori di biliardo, tantissimi giocattoli di latta della seconda metà dell&#8217;Ottocento, soldatini di piombo e di carta, lanterne magiche con lastre perfettamente funzionanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8423</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Bulgarini difende il Bocciodromo: &#8220;Luogo vivo, non deve essere abbattuto&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/11/03/bulgarini-difende-bocciodromo-luogo-vivo-non-deve-abbattuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 18:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Bocciodromo]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[tav]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8106</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;La voglio dire chiara anche se non piacerà a qualcuno. Il Bocciodromo Vicenza non deve essere abbattuto. Né dalle ruspe della destra, che minaccia vendette e pregusta la deportazione dei suoi frequentatori, né dal progetto della TAV&#8221;. Inizia così il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La voglio dire chiara anche se non piacerà a qualcuno. Il Bocciodromo Vicenza non deve essere abbattuto. Né dalle ruspe della destra, che minaccia vendette e pregusta la deportazione dei suoi frequentatori, né dal progetto della TAV&#8221;. Inizia così il post sulla pagina social di Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci, vicesindaco e candidato alle primarie del centrosinistra berico. Il tema è quello del Bocciodromo, centro sociale autogestito fondato anni fa da gruppi vicini al movimento No Dal Molin e ospitato in uno spazio concesso dal Comune. Uno spazio che ora rischia di essere abbattutto perché si trova sul terreno che verrà utilizzato per la costruzione della linea dei treni ad alta velocità. Ma che da anni è nel mirino dell&#8217;opposizione di centrodestra, che attraverso alcuni suoi esponenti ha fatto sapere di voler chiudere per sempre.</p>
<p>&#8220;A Rucco, Dalla Negra e compagnia che sognano il momento in cui, dovessero vincere le elezioni, potrebbero sfrattare le associazioni che popolano il Bocciodromo dico: questo mostra la vostra idea di democrazia e di città&#8221;, continua Bugarini d&#8217;Elci. &#8220;Per voi un luogo grigio i<span class="text_exposed_show">n cui chi la pensa diversamente non ha patria, per me una comunità resa viva dalle differenze: un luogo di elaborazione culturale, sociale e politica è qualcosa che arricchisce la comunità, anche se chi lo pratica non la pensa come me. Allo stesso tempo, il progetto della TAV dovrebbe essere rivisto per limitare al massimo gli abbattimenti di edifici esistenti nel quartiere dei Ferrovieri. E tra questi il Bocciodromo, spazio di proprietà pubblica che era abbandonato e degradato e che è stato restaurato e trasformato in luogo vivo&#8221;.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8106</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
