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	<title>Jobs Act &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Bassano, nasce il comitato &#8220;Liberi e Uguali con Pietro Grasso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2018 15:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bassano del grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Jobs Act]]></category>
		<category><![CDATA[Liberi e Uguali]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Beraldin]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria Gheno]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce a Bassano del Grappa il comitato di Liberi e Uguali, la lista unitaria di sinistra promossa da Articolo UNO &#8211; Movimento Democratico e Progressista, Sinistra Italiana e Possibile, guidata da Pietro Grasso, a cui hanno aderito Laura Boldrini e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Nasce a Bassano del Grappa il comitato di Liberi e Uguali, la lista unitaria di sinistra promossa da Articolo UNO &#8211; Movimento Democratico e Progressista, Sinistra Italiana e Possibile, guidata da <b>Pietro Grasso</b>, a cui hanno aderito Laura Boldrini e Rossella Muroni.</div>
<div>&#8220;Il nostro progetto politico ambisce a raccogliere l’unico voto utile &#8211; spiegano i promotori del comitato di Bassano &#8211; ci rivolgiamo prima di tutto a quei cittadini che non trovano più nella politica le risposte alle esigenze e ai problemi concreti. Una politica per i molti e non per i pochi è una politica che migliora le condizioni materiali di tutti&#8221;.</div>
<div>&#8220;Per questo noi siamo per il diritto allo studio, per l’abolizione delle tasse universitarie: perchè l&#8217;università è il futuro dei giovani e quello del nostro Paese, deve essere un diritto universale accessibile a tutti. Allo stesso modo vogliamo che la scuola e la sanità restino pubbliche e siano accessibili a tutti: basta ticket e drastica riduzione del costo dei libri di testo. Liberi e Uguali vuole migliorare la condizione dei molti che lavorano, non dei pochi che accumulano enormi profitti o vivono di rendita. Per questo noi siamo per la reintroduzione dell’art 18 e per l’abolizione del Jobs Act: la flessibilità che secondo i teorici neoliberisti doveva garantire più crescita ci ha soltanto lasciato meno diritti. Lo sanno benissimo i giovani che si affacciano ora in un mondo del lavoro che non gli offre alcuna garanzia: ferie, malattia, maternità devono essere un diritto di tutti i lavoratori. Bisogna invertire rapidamente la rotta e gli investimenti pubblici hanno un ruolo chiave in questo processo. Per Liberi e Uguali è fondamentale che sia garantita la parità di stipendio tra uomini e donne, il primo passo per realizzare la parità di genere. Occorrono nuove e migliori tutele per le donne vittime di violenza. Proponiamo nuovi investimenti pubblici per realizzare più asili nido nel nostro territorio. Noi crediamo che non sia possibile una crescita che non sia sostenibile, dal punto di vista sociale e ambientale. Liberi e Uguali ha sostenuto e continuerà a sostenere la legge per lo ius soli&#8221;.</div>
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		<title>Voucher cancellati definitivamente, ma chi ci guadagna davvero?</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/17/voucher-cancellati-definitivamente-ci-guadagna-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 09:01:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Annamaria Furlan]]></category>
		<category><![CDATA[buoni lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Maurizio Landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Boccia]]></category>
		<category><![CDATA[voucher]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati mesi di grandi battaglie politiche, sembrava quasi che i Voucher fossero il male incontrastato di un sistema lavoro ancora in ginocchio.  La commissione Lavoro della Camera ha approvato la loro eliminazione, che sarà imminente, a partire dal 1° gennaio 2018, data definita per  consentire l&#8217;utilizzo di tutti i tagliandi in circolazione.<span id="more-4163"></span></p>
<p>Dopo l&#8217;approvazione della <strong>commissione Lavoro della Camera</strong> il governo dovrebbe portare in Consiglio dei ministri il decreto legge per abolire definitivamente i buoni lavoro. Quindi l&#8217;ufficialità non c&#8217;è ancora, anche se un passo indietro a questo punto sembra assolutamente improbabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal fronte sindacale e imprenditoriale arrivano dure critiche. &#8220;Il sistema dei voucher va cambiato, non abolito&#8221;, attacca la segretaria generale della <strong>Cisl</strong>, <strong>Annamaria Furlan</strong>. Mentre il presidente di <strong>Confindustria</strong>, <strong>Vincenzo Boccia</strong>, dice che l&#8217;eliminazione dei voucher &#8220;non ci piace e nemmeno il modo: se &#8216;s&#8217;ha da fare&#8217;, si faccia il referendum&#8221;. Contraria anche <strong>Confcommercio</strong>, che la bolla come vicenda &#8220;dall&#8217;epilogo paradossale&#8221;. Per il leader della <strong>Uil</strong>, Carmelo Barbagallo, sarebbe stato &#8220;meglio fare un accordo prima del referendum&#8221; puntando ad una drastica riduzione dei buoni lavoro. In casa <strong>Cgil</strong>, il leader della <strong>Fiom</strong>, Maurizio Landini, tra i primi promotori dei referendum (compreso quello sull&#8217;articolo 18, non ammesso dalla Corte costituzionale), sottolinea che l&#8217;abrogazione dei voucher è &#8220;quello che chiedevamo, l&#8217;obiettivo che volevamo raggiungere&#8221;, quindi &#8220;vuol dire che abbiamo fatto bene a fare il referendum&#8221;. Camusso e Landini continuano a puntare l&#8217;attenzione però anche sull&#8217;altro quesito referendario per la reintroduzione della responsabilità solidale negli appalti, che riguarda &#8220;milioni di persone&#8221;. E sulla reintroduzione del reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo: &#8220;Noi abbiamo intenzione di continuare la battaglia sul <strong>Jobs act</strong>&#8220;, ribadisce Landini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma per quale motivo la nostra politica si è battuta contro i voucher?  Tutti chiedevano un utilizzo ridimensionato dei buoni e analizzando i numeri si nota un sostanziale aumento. E&#8217; chiaro che per i diritti del lavoratore un ticket unitario significa non avere nessun sussidio, nessuna assicurazione sul futuro professionale, d&#8217;altro canto però, in un momento dove la crisi veleggia ancora sopra le nostre aziende un sistema di agevolazione che consenta a imprenditori di trovare lavoratori occasionali, poteva essere una soluzione valida.</p>
<p>Secondo i dati della Uil nel <strong>2008</strong> sono stati utilizzati<strong> 535 mila </strong>voucher. Quasi  triplicati nel <strong>2016</strong> con l&#8217;emissione di<strong> 145 milioni</strong> di buoni, più della metà, <strong>73 milioni</strong>,  utilizzati da industria, edilizia e trasporti,<strong> 20,7 milioni</strong> nel settore turismo. A seguire <strong>18,4 milioni</strong> nel settore commercio, <strong>14,8 milioni</strong> nei servizi e <strong>5,7 milioni</strong> in settori di pulizia e giardinaggio. Infine <strong>5,6 milioni</strong> per sport/cultura, <strong>4,7 milioni</strong> per lavori in casa,<strong> 2,1 milioni</strong> nel comparto agricolo.</p>
<p>Ora non resta che capire se la nostra governance troverà un valido strumento per sostituire il buono lavoro, dando la possibilità all&#8217;imprenditore di continuare ad utilizzare risorse umane e al contempo tutelare maggiormente il lavoratore, oppure ritornando al pre voucher correndo il rischio di ridurre ulteriormente l0ccupazione. Ai posteri l&#8217;ardua sentenza.</p>
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		<title>Assegno di ricollocazione fino a 5.000 euro per i disoccupati</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/14/assegno-ricollocazione-5-000-euro-disoccupati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2017 22:08:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Anpal]]></category>
		<category><![CDATA[assegno di ricollocazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupati]]></category>
		<category><![CDATA[Jobs Act]]></category>
		<category><![CDATA[Naspi]]></category>
		<category><![CDATA[superbonus]]></category>
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					<description><![CDATA[Un superbonus con un assegno che può arrivare a 5.000 euro. Questo l’incentivo previsto dall’assegno di ricollocazione che – dopo essere stato inserito nelle maglie del jobs act per poi essere sospeso – potrebbe essere riproposto dal mese di febbraio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un superbonus con un assegno che può arrivare a 5.000 euro. Questo l’incentivo previsto dall’assegno di ricollocazione che – dopo essere stato inserito nelle maglie del jobs act per poi essere sospeso – potrebbe essere riproposto dal mese di febbraio. Si tratta di un vero e proprio assegno – erogato per un periodo di <strong>sei mesi</strong> – erogato allo scopo di investire per potersi creare una nuova opportunità.<span id="more-3693"></span></p>
<p>“Più alta è la distanza del disoccupato dal mercato del lavoro più alto sarà l’assegno e quindi il sostegno per a reinserirsi nel mercato”, si legge infatti sul sito dell’<strong>Anpal</strong> (l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro). Prorogabile fino alla durata massima di un anno dovrebbe interessare una platea di circa<strong> 20.000 persone</strong> per arrivare poi, a regime, a interessare <strong>800.000 persone</strong>.</p>
<p>I REQUISITI – Per godere dell’assegno occorre percepire la <strong>Naspi</strong> da almeno <strong>4 mesi.</strong></p>
<p>COME FARE RICHIESTA – La richiesta, una volta ricevuta la lettera che attesta la partecipazione alla fase sperimentale dell’assegno, va fatta sul sito dell’Anpal. L’assegno consiste in un voucher ( che nulla ha a che vedere con quelli relativi ai lavori occasionali) spendibile presso i centri per l’impiego pubblici o privati accreditati nelle singole Regioni.</p>
<p>L’indennizzo sarà decurtato nel caso di rifiuto delle proposte ricevute dal centro per l’impiego cui ci si è rivolti (le proposte verranno inviate sulla base delle competenze del lavoratore disoccupato, come valutate in un apposito colloquio nel momento in cui il lavoratore stesso sceglie di utilizzare l’assegno/voucher in quel centro)</p>
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		<title>Referendum Jobs Act, ammessi due quesiti su tre. Zanni, Cgil: &#8220;al via campagna referendaria&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/11/referendum-jobs-act-ammessi-due-quesiti-tre-zanni-cgil-al-via-campagna-referendaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2017 19:14:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giampaolo Zanni]]></category>
		<category><![CDATA[Jobs Act]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Segretario Generale della CGIL di Vicenza Giampaolo Zanni interviene immediatamente dopo la decisione della Consulta di ammettere due dei tre Referendum abrogativi di punti della riforma del lavoro denominata Jobs Act, voluta dal Governo Renzi e duramente contestata dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Il Segretario Generale della CGIL di Vicenza <strong>Giampaolo Zanni</strong> interviene immediatamente dopo la decisione della Consulta di ammettere due dei tre Referendum abrogativi di punti della riforma del lavoro denominata Jobs Act, voluta dal Governo Renzi e duramente contestata dalla CGIL, sui quali la stessa ha raccolto oltre 3 milioni di firme nei mesi scorsi.</span> <span id="more-3270"></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Dopo la decisione della Consulta da oggi inizia la nostra campagna referendaria per cambiare norme sbagliate che hanno cancellato diritti dei lavoratori e introdotto ulteriore precarietà per i lavoratori ed in particolare per i giovani e coloro che hanno perso il lavoro”, questo il primo commento del Segretario, che poi aggiunge: “finalmente possiamo votare per ridare diritti ai lavoratori coinvolti nei cambi d’appalto nei casi di inadempienza della ditta che ha ricevuto l’appalto e per eliminare il lavoro retribuito con i voucher, che dopo essere stati estesi a qualsiasi tipo di attività hanno avuto un aumento del 27 mila percento, andando così a sostituire veri contratti di assunzione ed ovviamente le tutele che questi assicurano”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In riferimento al terzo quesito referendario, riguardante l’abrogazione delle nuove norme in tema di licenziamento individuale, che di fatto hanno cancellato l’art. 18 della Legge 300 del 1970 il segretario afferma: “grave che la Consulta, dopo le tante pressioni di tipo politico viste nei giorni scorsi, abbia ritenuto non ammissibile la nostra richiesta; comunque la CGIL attende di conoscere le motivazioni della Corte e si riserva di avanzare un ricorso alla Corte di Giustizia Europea. In ogni caso questa decisione non fermerà la nostra battaglia per cancellare la non possibilità di ottenere giustizia nei casi di licenziamenti individuali senza giusta causa”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il Segretario Generale della CGIL di Vicenza chiede poi che il Governo fissi al più presto la data della consultazione referendaria e rispetto a possibili cambiamenti delle norme contestate al fine di evitare i referendum afferma: “non accetteremo cambiamenti “di facciata” che sostanzialmente non modifichino realmente le norme oggetto dei referendum. Il nostro obiettivo è la costruzione di una nuova complessiva legislazione sul lavoro e sui diritti dei lavoratori che dia finalmente diritti e certezze ai milioni di lavoratori che lavorano con contratti precari e senza tutele, estendendo queste ultime anche al mondo del lavoro autonomo precario e povero, come quello di tante persone che lavorano con partita IVA”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Infine il segretario lancia un’appello alle associazioni, ai movimenti, alle forze politiche ed ai cittadini che hanno a cuore questi problemi e la sorte delle lavoratrici e dei lavoratori per. “lavorare assieme per aprire nel paese un grande confronto e convincere così il maggior numero di elettori a partecipare alla prossima consultazione referendaria, superando in tal modo il quorum e rendere valido il voto del popolo”.</span></p>
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