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	<title>Kalterersee &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Storie da raccontare: due enologi in tandem da Caldaro a Capri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 07:16:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Moser]]></category>
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		<category><![CDATA[I pirati del Kalterersee]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con l&#8217;arrivo a Capri l&#8217;avventura de “I pirati del Kalterersee”. Andrea Moser e Gerhard Sanin, rispettivamente responsabili enologici delle cantine Kaltern e Erste+Neue di Caldaro (BZ), hanno percorso in dodici giorni 1250 chilometri in tandem dall&#8217;Alto Adige [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa con l&#8217;arrivo a Capri l&#8217;avventura de “<strong>I pirati del Kalterersee</strong>”. <strong>Andrea Moser</strong> e <strong>Gerhard Sanin</strong>, rispettivamente responsabili enologici delle cantine Kaltern e Erste+Neue di Caldaro (BZ), hanno percorso in dodici giorni 1250 chilometri in tandem dall&#8217;Alto Adige alla Campania, affrontando un dislivello di 12000 metri.<span id="more-2532"></span></p>
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<p>Hanno portato con sé il vino <strong>Kalterersee</strong> proponendolo in abbinamento alla cucina locale delle regioni attraversate.<br />
Ancora poco conosciuto fuori dal proprio territorio, il Kalterersee viene prodotto con uva <strong>Schiava</strong> (Vernatsch nella dizione tedesca). Di colore rubino chiaro, ha profumi fragranti e fruttati e una modesta gradazione alcolica. Fresco e con un tannino mai troppo aggressivo, ha tutti i numeri per essere il vino che ricerca oggi il consumatore interessato ad una cucina leggera e moderna.<br />
Non manca mai sulle tavole dell&#8217;Alto Adige, dove tradizionalmente viene accostato allo speck. Ma il viaggio di Moser e Sanin ha avuto proprio lo scopo di dimostrare la sua straordinaria<strong> versatilità</strong>: servito fresco (un paio di gradi in più di un vino bianco giovane) si accompagna perfettamente al pesce e ad antipasti leggeri. Ottimo con la pizza.<br />
Durante il percorso i due enologi hanno inanellato una serie di abbinamenti che hanno convinto e conquistato gli ospiti incontrati. A partire dal Baccalà alla roveretana nel vicino <strong>Trentino</strong>, con il pesce di Lago sulle sponde del <strong>Garda</strong>. Quindi varcato il Po&#8217; il Kalterersee ha fatto conoscenza con la mozzarella preparata con latte di Vacche Rosse a <strong>Reggio Emilia</strong>; il Parmigiano del Cimone con i mirtilli dopo la salita dell&#8217;Appenino, dove i due enologi sono stati accolti dal sindaco di <strong>Fanano</strong>. A <strong>Firenze</strong> li attendeva invece pioggia a catinelle prima di abbinare il Kalterersee al Peposo della Trattoria da Burde, a <strong>Siena</strong> invece con i taglieri di salumi tra la gente in contrada. Un piccolo incidente, la rottura di due raggi, ha costretto i due ciclisti ad una sosta tecnica, prima dell&#8217;assaggio del Pecorino a <strong>Pienza</strong>. Quindi <strong>Viterbo</strong> per il primo approccio con la cucina romana e <strong>Roma</strong> per un matrimonio con la pasta all&#8217;Amatriciana. A <strong>Terracina</strong>, finalmente al mare, i Pirati hanno scelto direttamente al mercato del pesce gli ingredienti del pranzo con cui hanno abbinato il vino alla pasta al sugo di scorfano rosso fresco. A <strong>Napoli</strong> l&#8217;immancabile appuntamento con la pizza.<br />
Infine <strong>Capri</strong>, l&#8217;isola agognata dai due pirati per nascondere il loro tesoro. Il pretesto per questo viaggio raccontato sul web e i social attraverso una serie di videoclip riunite in un divertente video-diario. Alla fine del tesoro, le bottiglie di <strong>Pfarrhof</strong> di Cantina Kaltern e il <strong>Leuchtenburg</strong> di Erste + Neue, non ne era rimasta una sola goccia. “Il vero tesoro – spiegano Andrea Moser e Gerhard Sanin – sono i sorrisi della gente che abbiamo incontrato, il calore dell&#8217;accoglienza, il gusto di cibi mai assaggiati prima, la bellezza pacata di alcuni luoghi e la meraviglia di altri, la pienezza di un&#8217;esperienza unica”.</p>
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