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	<title>la piccionaia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Teatro Astra di Vicenza, una stagione da record con oltre 16mila presenze</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/06/18/teatro-astra-di-vicenza-una-stagione-da-record-con-oltre-16mila-presenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 10:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[la piccionaia]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiude con un bilancio decisamente positivo la stagione 2017-2018 del Teatro Astra di Vicenza: 7 mesi di programmazione, 79 eventi totali, 3 rassegne per 42 spettacoli in cartellone, 14 titoli fuori cartellone, 17 eventi collaterali, 121 incontri laboratoriali più 5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chiude con un bilancio decisamente positivo la stagione 2017-2018 del <strong>Teatro Astra</strong> di Vicenza: 7 mesi di programmazione, 79 eventi totali, 3 rassegne per 42 spettacoli in cartellone, 14 titoli fuori cartellone, 17 eventi collaterali, 121 incontri laboratoriali più 5 workshop intensivi nel fine settimana. In totale 16.035 presenze, una partecipazione che si attesta ai livelli più alti degli ultimi anni e che arriva a suggello di una stagione particolarmente significativa, inaugurata dai festeggiamenti per il 30° compleanno del progetto del Centro di Produzione Teatrale vicentino nello storico spazio cittadino.</p>
<p>Il cartellone del contemporaneo <strong>“Terrestri”</strong>, il programma della domenica pomeriggio <strong>“Famiglie a Teatro”</strong> e la proposta di integrazione del piano didattico <strong>“Teatro Scuola”</strong>: queste le tre storiche sezioni del progetto, che con i loro <strong>42 spettacoli complessivi </strong>hanno richiamato <strong>12.377 spettatori di tutte le età</strong>, dai piccolissimi di 3 anni passando per ragazzi, giovani e adulti, fino a una nutrita rappresentanza di pubblico che di “over” non ha che il dato anagrafico e che dimostra un’attitudine sempre più aperta alla ricerca e all’innovazione dei linguaggi. Significativo il confronto con la stagione precedente, che aveva registrato un dato inferiore – 11.879 presenze – a fronte però di ben 8 spettacoli in più in cartellone, legati al doppio turno del programma “Famiglie a Teatro”.</p>
<p><strong>Prosa contemporanea, giovani talenti e teatro per le nuove generazioni</strong>: questi i capisaldi della programmazione de La Piccionaia, che negli anni ha fatto del teatro vicentino un punto di riferimento importante a livello regionale.</p>
<p>“Ricerca e innovazione, insieme ad un’attenzione sempre più focalizzata verso le nuove generazioni – spiega la curatrice della programmazione <strong>Nina Zanotelli</strong> – hanno caratterizzato le scelte artistiche e progettuali della Piccionaia per la stagione appena conclusa, in linea con un percorso intrapreso già da anni che, passo dopo passo, ha trasformato il Teatro Astra in qualcosa di più di un semplice contenitore per rassegne: un luogo fisico e ideale, punto di riferimento a livello regionale per la scena contemporanea destinata alle pubblico delle diverse generazioni e realtà riconosciuta e apprezzata da compagnie e operatori a livello nazionale. E, grazie al suo radicamento nel territorio, fulcro di un progetto di sviluppo di comunità per la valorizzazione sociale, identitaria e culturale. Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza i tanti, tra istituzioni, associazioni e pubblico, che ci hanno sostenuto e seguito, ai quali va dunque il nostro più vivo ringraziamento”.</p>
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		<title>&#8220;L&#8217;estate a Vicenza&#8221;: sono 11 i soggetti finanziati con bando del Comune</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2017/06/05/lestate-vicenza-11-soggetti-finanziati-bando-del-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2017 15:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[la piccionaia]]></category>
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		<category><![CDATA[Teatro del Lemming]]></category>
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		<category><![CDATA[Trait d'Union]]></category>
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					<description><![CDATA[Manca poco all&#8217;avvio della stagione di eventi estivi che come di consueto animerà la città tra giugno e settembre. “L&#8217;estate a Vicenza” sarà anche quest&#8217;anno un cartellone ricco di eventi, alcuni già programmati e annunciati altri in fase di definizione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Manca poco all&#8217;avvio della stagione di eventi estivi che come di consueto animerà la città tra giugno e settembre.</p>
<p>“L&#8217;estate a Vicenza” sarà anche quest&#8217;anno un cartellone ricco di eventi, alcuni già programmati e annunciati altri in fase di definizione. Il programma, infatti, sarà arricchito dalle proposte di <strong>11 soggetti</strong> che hanno partecipato ad uno specifico bando ottenendo un contributo a sostegno delle attività promosse durante l&#8217;estate: <strong>Trait d&#8217;union, Teatro del Lemming, Ensemble Teatro, Theama Teatro, La Piccionaia, Cooperativa Sgrafi, Stivalaccio Teatro, Società del Quartetto, Naturalis Labor, Itinerari letterari</strong>,<strong> Fondazione Monte di Pietà.</strong></p>
<p>“In questi giorni stiamo predisponendo il calendario di eventi che offrirà tante opportunità per vivere l’estate in città – ha annunciato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci -. Gli 86 mila euro che abbiamo deciso di investire quest’anno verranno destinati al finanziamento di circa un centinaio di eventi, privilegiando la logica corale che unisce tante voci differenti, di associazioni e realtà vive in città, che possono invitare a scoprire luoghi poco noti e approfondire pagine di letteratura e di storia cittadina. Abbiamo, infatti, scelto anche per la stagione 2017 di non concentrare le risorse su pochi grandi eventi offrendo invece un concerto di voci diverse; inoltre questa formula consente di portare nei quartieri spettacoli di qualità. Le proposte degli 11 soggetti vincitori sono state valutate da una commissione tecnica che, come previsto dal bando, ha destinato le risorse non assegnate, in alcune aree tematiche, alle attività del centro storico per cui è pervenuto un elevato numero di progetti. Il cartellone estivo sarà poi ulteriormente arricchito dal cinema all’aperto e dai tanti alitri eventi, anche di grande richiamo, che verranno inseriti all’interno di un pieghevole che presenteremo tra qualche settimana”.</p>
<p>Gli organizzatori degli eventi sono intervenuti per per illustrare brevemente le attività proposte.</p>
<p><strong>Giulia Basso e Stefania Carlesso di “Itinerari letterari”</strong> proporranno sei appuntamenti che svilupperanno due nuovi progetti: “Piovene on the road” dedicato a Guido Piovene ed in particolare al tema del viaggio. Con “Donne sopra le righe” si approfondirà la conoscenza delle personalità delle intellettuali vicentine e dei personaggi della letteratura.</p>
<p><strong>Roberto Giglio di Ensemble Teatro</strong> per il quinto anno racconterà storie per bambini e famiglie al Giardino Salvi.</p>
<p><strong>La Cooperatiova Sgrafi</strong> porterà nuovamente il <strong>Cinemambulante</strong> in città. <strong>Pierpaolo Giarolo</strong> ha ricordato che gli appuntamenti saranno sei con l’attribuzione del premio allo spettatore ideale.</p>
<p><strong>Paolo Sgevano di Trait d’Union</strong> ha confermato il viaggio attraverso diverse realtà musicali con <strong>World music live festival</strong> a Campo Marzo passando per Irlanda, Canada e Colombia e proponendo anche un importane gruppo italiano.</p>
<p><strong>La Piccionaia con Pierluigi Cecchin, Nina Zanotelli e Sergio Meggiolan</strong> inviteranno alla scoperta di luoghi noti e meno noti della città attraverso la formula collaudata di Silent play e interventi teatrali per ogni tipo di pubblico.</p>
<p><strong>Piergiorgio Meneghini con la Società del Quartetto</strong> porterà la musica in città mentre <strong>Massimo Munaro</strong> ha ricordato che il <strong>Teatro del Lemming</strong> si focalizzerà sulla pedagogica con ambientazione a Campo Marzo.</p>
<p>Infine <strong>Aristide Genovese di Theama Teatro</strong> ha confermato la riproposizione di <strong>“Salotti urbani” </strong>nei giardini privati della città e del progetto <strong>“Dopo il carosello tutti a nanna” </strong>nei quartieri. Inoltre al teatro Bixio verrà allestita una <strong>mostra</strong> dedicata ai gadget pubblicitari degli anni ‘60.</p>
<p>I 17 partecipanti al bando hanno presentato entro il 24 aprile i progetti da sviluppare a <strong>Campo Marzo, al Giardino Salvi, nel chiostro di Santa Corona, nelle piazze e nei luoghi del centro storico e nei quartieri cittadini.</strong></p>
<p>I progetti sono stati valutati sulla base di alcuni criteri: la qualità della proposta e la coerenza con il bando che aveva lo scopo di promuovere manifestazioni estive perseguendo finalità sociali e culturali per lo sviluppo della vita comunitaria, favorendo i giovani e i bambini con la promozione e il potenziamento dell&#8217;offerta culturale; la qualità della domanda e del bilancio preventivo; la capacità operativa e il radicamento sul territorio ; la capacità della proposta di valorizzare il patrimonio artistico, archeologico, storico, ambientale e paesaggistico della città o di valorizzare luoghi poco conosciuti.</p>
<p>Le risorse finanziarie preventivate erano di 86 mila euro. I contributi economici potevano raggiungere al massimo il 60% della spesa complessiva della proposta presentata, come previsto dal regolamento comunale. Pertanto sono stati assegnati complessivamente 85.665 euro.</p>
<p>L’avanzo di 335 euro non è stato assegnato perché insufficiente a finanziare altri progetti.</p>
<p>Per le iniziative a <strong>Campo Marzo</strong> sono stati destinati complessivamente 25 mila euro di cui ne verranno utilizzati 18.730: 16 mila sosterranno iniziative musicali promosse da <strong>Trait d&#8217;union</strong>, 2.730 iniziative culturali del <strong>Teatro del Lemming</strong>; 6.270 non sono stati assegnati.</p>
<p>Al <strong>Giardino Salvi</strong> le attività per bambini e famiglie saranno organizzate da <strong>Ensemble Teatro</strong> che ha ricevuto 5.700 euro mentre i restanti 300 euro previsti (il contributo complessivo previsto era di 6000) non sono stati assegnati.</p>
<p>I 5000 euro previsti per il Cinema all&#8217;aperto al chiostro di Santa Corona non sono stati assegnati poiché non è pervenuta alcuna richiesta.</p>
<p>Le attività nei <strong>quartieri</strong> saranno curate da <strong>Theama</strong> <strong>Teatro</strong> che ha ottenuto 3.600 euro, La Piccionaia con 10.200 euro), <strong>Cooperativa Sgrafi</strong> con 6.360 euro e il <strong>Teatro del Lemming</strong> con 4.284 euro per un totale di 24.444. 556 euro non sono stati assegnati rispetto allo stanziamento di 25 mila euro.</p>
<p>La somma non assegnata ai progetti proposti nelle sedi già citate pari a 12.126 euro è andata ad incrementare la quota assegnata alle associazioni che propongono attività per il <strong>centro storico</strong> per cui in origine erano stati destinati 25 mila euro che quindi salgono a 37.126 euro.</p>
<p>Pertanto<strong> S</strong><strong>tivalaccio Teatro</strong> ha ottenuto 6.650 euro, <strong>Società del Quartetto</strong> 5.616 euro, <strong>Theama</strong> 9 mila euro, <strong>La Piccionaia</strong> 9.350 euro, Naturalis Labor 3.200 euro, Itinerari letterari 800 euro e <span lang="it-IT"><strong>Fondazione Monte di Pietà</strong></span> 2.175 euro.</p>
<p>Nei prossimi giorni gli assegnatari dei contributi si coordineranno con il Settore cultura e promozione della crescita per sviluppare i progetti proposti definendo sedi e orari consentendo così di stilare un calendario organico.</p>
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		<title>Riserve urbane, la città con gli occhi dei bambini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/04/07/riserve-urbane-la-citta-gli-occhi-dei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 07:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Marostica]]></category>
		<category><![CDATA[Assessorato alla Cultura di Marostica]]></category>
		<category><![CDATA[la piccionaia]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Riserve Urbane]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>
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					<description><![CDATA[Giunge alla terza edizione “riserve urbane”, il percorso di cittadinanza attiva, sostenuto dall’Assessorato alla Cultura di Marostica, che in questi anni ha promosso, attraverso i linguaggi poetici dell’arte, un percorso formativo di rigenerazione urbana. Ideato da Elisa Geremia, Mirco Corato, Silvia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giunge alla terza edizione <strong>“riserve urbane</strong>”, il percorso di cittadinanza attiva, sostenuto dall’<strong>Assessorato alla Cultura di Marostica</strong>, che in questi anni ha promosso, attraverso i linguaggi poetici dell’arte, un percorso formativo di rigenerazione urbana.<br />
Ideato da Elisa Geremia, Mirco Corato, Silvia Petronici, Antonio Zarpellon e Martin Verdross, grazie alla collaborazione con  La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, la nuova edizione sarà dedicata <strong>al</strong><strong>l’indagine sugli spazi urbani a partire dal punto di</strong> <strong>vista dei bambini e delle bambine</strong>, ben sapendo che una città a misura di bambino può essere una città sostenibile, attenta alle diversità, accogliente e aperta all’immaginazione.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/riserve-urbane-2017.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4603" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/riserve-urbane-2017-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/riserve-urbane-2017-212x300.jpg 212w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/riserve-urbane-2017-159x225.jpg 159w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/riserve-urbane-2017.jpg 500w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></a>“<em>Un lavoro corale che coinvolge gli spazi cittadini ma anche tutta la cittadinanza</em>” commenta il<strong>sindaco di Marostica Marica Dalla Valle <em>“</em></strong><em>L’obiettivo è che l’azione di riserve urbane, uno dei progetti più innovativi dal punto di vista culturale e sociale di questi anni, continui ad incidere nella comunità, con processi partecipativi e la creazione di nuovi strumenti per il miglioramento della vita quotidiana e la rigenerazione degli spazi urbani”. </em></p>
<p>“<em>L’invito del progetto di quest’anno</em>” spiega <strong>l’assessore alla cultura Serena Vivian</strong> <em>“è di guardare alla città con occhi nuovi, consapevoli che una città a misura di bambino è anche una città per i grandi, che tiene conto di diverse sensibilità e di tutte le diversità. Uno dei tratti importanti di questa edizione è il collegamento e il dialogo con eventi e realtà esistenti, come il Premio di letteratura per l’infanzia Marostica Città di Fiabe, la manifestazione sull’accessibilità Marosticabile e la rassegna teatrale Marostica… di fiaba in fiaba. Anche quest’anno si punta poi a coinvolgere fette sempre più larghe di cittadinanza nell’azione collettiva di rigenerazione urbana di spazi pubblici: in questo senso stanno andando gli incontri nel giardino della biblioteca e le riflessioni sull’area verde a sud dell’asilo nido comunale”.</em></p>
<p><strong>Il progetto prevede seminari, workshop, mostre ed eventi, che coinvolgono artisti, attori, urbanisti, operatori sociali e culturali.</strong></p>
<p>Il primo appuntamento è previsto per <strong>domenica 7 maggio</strong> (ore 9.30, Chiesetta San Marco, ingresso libero) con il <strong>seminario “I bambini pensano in grande” </strong>con l’introduzione di Carlo Presotto, attore e regista de La Piccionaia, e gli interventi dell’urbanista Giancarlo Paba, di Raffaela Mulato e Stephan Riegger del progetto Moving school 21, e il racconto delle esperienze di Pippo Gentile, attore e regista di Ullallà Teatro, di Elena Giagosti e Valentina Suzzani del progetto Anziani e bambini assieme di Unicoop Piacenza, della curatrice ed atelierista Valentina Pagliarini.</p>
<p>Aperto a tutti e volto ad approfondire i temi del progetto, è il <strong>workshop</strong> in tre appuntamenti:<strong>domenica 7 maggio</strong> (dalle 15.00) con Carlo Perotto sul tema “Giocare con la fiaba nel paesaggio urbano”; <strong>venerdì 12 maggio</strong> (ore 14.30) con Raffaela Mulato e Stephan Riegger “Per una politica dei piccoli passi con le Scarpe Blu”; <strong>sabato 27 maggio</strong> con Giorgia Valmorri “Mappe sentimentali: la città, l’arte e le relazioni”.</p>
<p>Proprio all’opera d’arte pubblica <strong>“</strong><strong><em>Giardini Di Connessione. Terzo Movimento”</em></strong> di <strong>Giorgia Valmorri</strong> è dedicata la <strong>mostra a cura di Silvia Petronici e di Antonio Zarpellon</strong> che interessa il Giardino della Biblioteca come luogo di relazioni per costruire, in maniera condivisa, una nuova fruizione dello spazio. Bambini e adulti sono coinvolti nella fase di progettazione e a ciascuno è chiesto di immaginare il proprio giardino ideale. Il risultato sarà un giardino costruito insieme, sia per la parte ideale che per quella concreta di messa a dimora delle piante e di realizzazione degli arredi, nel quale tutti i partecipanti sapranno di avere una parte, saranno un po’ “giardinieri” e un po’ giardino loro stessi.</p>
<p><strong>Castello Inferiore, Piazza degli Scacchi, la Biblioteca, così come i parchi e i giardini delle scuole</strong> saranno nel corso dei mesi palcoscenico di <strong>laboratori di ecologia creativa e di performance a cielo aperto,</strong> spesso con il coinvolgimento dei bambini. Un grande progetto collettivo che, oltre alle aree pubbliche, interesserà i temi della mobilità e del rapporto tra lo spazio domestico e lo spazio urbano.</p>
<p><strong>Riserve urbane è promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città di Marostica con il sostegno di Etra, Fondazione Banca Popolare di Marostica, Bios, Farmacia Riello, Super Pizza, Vicentini, Coop, Osteria Madonetta, Banca San Giorgio Quinto Valle dell’Agno.</strong>, che in questi anni ha promosso, attraverso i linguaggi poetici dell’arte, un percorso formativo di rigenerazione urbana.<br />
Ideato da Elisa Geremia, Mirco Corato, Silvia Petronici, Antonio Zarpellon e Martin Verdross, grazie alla collaborazione con  La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, la nuova edizione sarà dedicata <strong>al</strong><strong>l’indagine sugli spazi urbani a partire dal punto di</strong> <strong>vista dei bambini e delle bambine</strong>, ben sapendo che una città a misura di bambino può essere una città sostenibile, attenta alle diversità, accogliente e aperta all’immaginazione.</p>
<p>“<em>Un lavoro corale che coinvolge gli spazi cittadini ma anche tutta la cittadinanza</em>” commenta il<strong>sindaco di Marostica Marica Dalla Valle <em>“</em></strong><em>L’obiettivo è che l’azione di riserve urbane, uno dei progetti più innovativi dal punto di vista culturale e sociale di questi anni, continui ad incidere nella comunità, con processi partecipativi e la creazione di nuovi strumenti per il miglioramento della vita quotidiana e la rigenerazione degli spazi urbani”. </em></p>
<p>“<em>L’invito del progetto di quest’anno</em>” spiega <strong>l’assessore alla cultura Serena Vivian</strong> <em>“è di guardare alla città con occhi nuovi, consapevoli che una città a misura di bambino è anche una città per i grandi, che tiene conto di diverse sensibilità e di tutte le diversità. Uno dei tratti importanti di questa edizione è il collegamento e il dialogo con eventi e realtà esistenti, come il Premio di letteratura per l’infanzia Marostica Città di Fiabe, la manifestazione sull’accessibilità Marosticabile e la rassegna teatrale Marostica… di fiaba in fiaba. Anche quest’anno si punta poi a coinvolgere fette sempre più larghe di cittadinanza nell’azione collettiva di rigenerazione urbana di spazi pubblici: in questo senso stanno andando gli incontri nel giardino della biblioteca e le riflessioni sull’area verde a sud dell’asilo nido comunale”.</em></p>
<p><strong>Il progetto prevede seminari, workshop, mostre ed eventi, che coinvolgono artisti, attori, urbanisti, operatori sociali e culturali.</strong></p>
<p>Il primo appuntamento è previsto per <strong>domenica 7 maggio</strong> (ore 9.30, Chiesetta San Marco, ingresso libero) con il <strong>seminario “I bambini pensano in grande” </strong>con l’introduzione di Carlo Presotto, attore e regista de La Piccionaia, e gli interventi dell’urbanista Giancarlo Paba, di Raffaela Mulato e Stephan Riegger del progetto Moving school 21, e il racconto delle esperienze di Pippo Gentile, attore e regista di Ullallà Teatro, di Elena Giagosti e Valentina Suzzani del progetto Anziani e bambini assieme di Unicoop Piacenza, della curatrice ed atelierista Valentina Pagliarini.</p>
<p>Aperto a tutti e volto ad approfondire i temi del progetto, è il <strong>workshop</strong> in tre appuntamenti:<strong>domenica 7 maggio</strong> (dalle 15.00) con Carlo Perotto sul tema “Giocare con la fiaba nel paesaggio urbano”; <strong>venerdì 12 maggio</strong> (ore 14.30) con Raffaela Mulato e Stephan Riegger “Per una politica dei piccoli passi con le Scarpe Blu”; <strong>sabato 27 maggio</strong> con Giorgia Valmorri “Mappe sentimentali: la città, l’arte e le relazioni”.</p>
<p>Proprio all’opera d’arte pubblica <strong>“</strong><strong><em>Giardini Di Connessione. Terzo Movimento”</em></strong> di <strong>Giorgia Valmorri</strong> è dedicata la <strong>mostra a cura di Silvia Petronici e di Antonio Zarpellon</strong> che interessa il Giardino della Biblioteca come luogo di relazioni per costruire, in maniera condivisa, una nuova fruizione dello spazio. Bambini e adulti sono coinvolti nella fase di progettazione e a ciascuno è chiesto di immaginare il proprio giardino ideale. Il risultato sarà un giardino costruito insieme, sia per la parte ideale che per quella concreta di messa a dimora delle piante e di realizzazione degli arredi, nel quale tutti i partecipanti sapranno di avere una parte, saranno un po’ “giardinieri” e un po’ giardino loro stessi.</p>
<p><strong>Castello Inferiore, Piazza degli Scacchi, la Biblioteca, così come i parchi e i giardini delle scuole</strong> saranno nel corso dei mesi palcoscenico di <strong>laboratori di ecologia creativa e di performance a cielo aperto,</strong> spesso con il coinvolgimento dei bambini. Un grande progetto collettivo che, oltre alle aree pubbliche, interesserà i temi della mobilità e del rapporto tra lo spazio domestico e lo spazio urbano.</p>
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		<title>Francesca Pennini al Teatro Astra con il suo &#8220;10 miniballetti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 11:14:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[10 MINIBALLETTI]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
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					<description><![CDATA[È l’anima di quella fucina di sperimentazione e confronto tra arti performative che è il CollettivO CineticO; coreografa e danzatrice carismatica, è tra le punte di diamante della giovane danza d’autore italiana, con un carnet di importanti riconoscimenti tra cui MESS Best [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È l’anima di quella fucina di sperimentazione e confronto tra arti performative che è il <strong>CollettivO CineticO</strong>; coreografa e danzatrice carismatica, è tra le punte di diamante della giovane danza d’autore italiana, con un carnet di importanti riconoscimenti tra cui <strong>MESS Best Young Theatre Director 2014</strong>, <strong>Premio Rete Critica 2014</strong> come miglior artista italiano, <strong>Premio Danza &amp; Danza 2015</strong> come migliore coreografa e interprete emergente, nomination <strong>Ubu 2015</strong> miglior performer under 35, <strong>Premio Hystrio Iceberg 2016</strong> e <strong>Premio ANCT Associazione Nazionale Critici di Teatro 2016</strong>: è <strong>Francesca Pennini</strong>, attesa per<strong> venerdì 7 aprile</strong> al <strong>Teatro Astra</strong> con il suo <strong>“10 MINIBALLETTI”</strong>.</p>
<p>L’appuntamento è l’ultimo del cartellone “Terrestri 16/17”, il progetto curato da <strong>La Piccionaia</strong> <strong>Centro di Produzione Teatrale </strong>per il<strong> Comune di Vicenza </strong>con il sostegno di<strong>Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto </strong>e<strong> Provincia di Vicenza</strong>, e <strong>sostituisce “Tong men (g)”</strong>, in programma per lo scorso 26 novembre e annullato a causa di motivi di salute dell’interprete. <strong>Biglietti e abbonamenti già acquistati per “Tong men (g)” sono validi per l’ingresso allo spettacolo di Francesca Pennini.</strong> Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio Teatro Astra.</p>
<p>La performance, che nel 2016 è valso a Francesca Pennini la <strong>selezione Aerowaves</strong> tra i 20 coreografi emergenti più promettenti in Europa, nasce dagli appunti di un quaderno delle scuole elementari della performer: decine di micro-coreografie inventate da bambina e mai eseguite. Una macchina del tempo che dà vita a quei disegni acerbi, declinando sulla scena una serie di possibilità strampalate: un’antologia di danze in bilico tra geometria e immaginazione. Dieci mini-balletti, appunto – il n.1 selezionato<strong> NID Platform</strong> e classificato tra i 10 migliori spettacoli del 2014 da <strong>Paperstreet</strong> – in cui il corpo viene messo alla prova in un confronto con lo spazio e le regole della termodinamica, passando dalla plasticità ginnica alla dinamica più vaporosa ed effimera. Correnti e bufere, ventilatori e droni, uccelli e grand-jeté, e ancora contorsioni, acrobazie aeree, accelerazioni improvvise, posture impossibili, salti e scomposizioni, per un’antologia di danze che coniugano tecnica ed ironia, scrittura e interpretazione e intrecciano contemporanea e classica, ginnastica artistica, aerea e tecnologia, su una base musicale che spazia da a Benjamin Britten, da Cher a Girolamo Frescobaldi, da Ligeti a Purcell, da Romitelli a Strauss. Uno spettacolo unico nel suo genere, che è al tempo stesso racconto divertito tra artista e pubblico e indagine raffinata sul rapporto tra danza e coreografia.</p>
<p>Regia, coreografia e danza di <strong>Francesca Pennini</strong>, drammaturgia e disegno luci di <strong>Angelo Pedroni</strong>, assistenza organizzativa di <strong>Carmine Parise.</strong></p>
<p><strong>Biglietti</strong> €15 l’intero e € 12 il ridotto, in prevendita presso l’Ufficio del Teatro Astra e on-line; in vendita la sera di spettacolo al botteghino del teatro a partire dalle ore 20. <strong>AstraCard</strong>: 3 ingressi a € 33.</p>
<p><strong>nfo, prenotazioni e prevendita</strong><br />
Ufficio Teatro Astra | Contrà Barche 55 | Vicenza | tel 0444 323725<br />
<a href="mailto:info@teatroastra.it">info@teatroastra.it</a> | <a href="http://www.teatroastra.it/">www.teatroastra.it</a></p>
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		<title>Lo spettacolo interattivo sul tema del profugato in scena a Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 18:11:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Biblico 2016]]></category>
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					<description><![CDATA[Cento anni fa l’Altovicentino fu investito dalla furia della Strafexpedition austroungarica, che tra il maggio e l’agosto del 1916 causò l’esodo di 76.338 abitanti. Un fiume di profughi che vennero smistati, frammentando comunità e famiglie, nei paesi di pianura, in altre città del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cento anni fa l’Altovicentino fu investito dalla furia della Strafexpedition austroungarica, che tra il maggio e l’agosto del 1916 causò l’esodo di 76.338 abitanti. Un fiume di profughi che vennero smistati, frammentando comunità e famiglie, nei paesi di pianura, in altre città del nord Italia e in piccola parte anche nel Sud, e che si trovarono a fare i conti nelle città ospitanti con un’accoglienza spesso carica di sospetto e ostilità. <span id="more-3295"></span></p>
<p>Dopo un secolo, il dramma del profugato è ben lontano dall’essere soltanto una pagina di storia. A partire da questa riflessione è nata una performance teatrale scritta a quattro mani da <strong>Carlo Presotto</strong> da <strong>Diego Dalla Via</strong>: <strong>“MEMORIE DEL NOSTRO FUGIMENTO. PARTIRE È UN PO’ MORIRE”</strong>, che andrà in scena mercoledì 18 gennaio (ore 21) in <strong>Basilica Palladiana</strong>, fuori abbonamento nel programma di <strong>“Terrestri 16/17”</strong>, la rassegna curata da <strong>La Piccionaia</strong> per il <strong>Comune di Vicenza</strong> con il sostegno di<strong> Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto </strong>e <strong>Provincia di Vicenza</strong><strong>.</strong></p>
<p>La performance vede sei attori – <strong>Paola Rossi, Matteo Balbo, Valentina Dal Mas, Lucia Ferraro, Sofia Presotto</strong>, oltre allo stesso <strong>Carlo Presotto</strong> – interagire con il pubblico, che contemporaneamente da una voce in cuffia ascolterà domande e riceverà istruzioni per gesti e piccoli movimenti. Grazie alla modalità del Silent Play, infatti, lo spettatore diventerà così parte attiva di una drammaturgia di azioni e reazioni senza ruoli prefissati, per provare a dare un nuovo significato al termine “spaesamento”: un’esperienza in prima persona, dalla parte di chi scappa e da quella di chi osserva, trovandosi a decidere se prendere posizione e reagire, oppure subire e adeguarsi. In gioco, le emozioni e le sensazioni che si provano di fronte all’altro, allo straniero, che diventa un muro bianco sul quale si proiettano le proprie paure – prima tra tutte, quella di vedersi rubare l’identità, gli oggetti e le relazioni che la disegnano.</p>
<p>Presentata per la prima volta in occasione del <strong>Festival Biblico 2016</strong>, la performance è nata in collaborazione con l’associazione <strong>Non dalla Guerra</strong>, nata dall’esperienza di alcuni ragazzi vicentini in Giordania, a contatto con la realtà dei profughi siriani che raggiungono la città di Al Mafraq, e cresciuta con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere i progetti della Caritas giordana a favore dell’educazione dei bambini profughi e sensibilizzare la cittadinanza italiana, europea e mondiale attraverso testimonianze dirette e documentari. Tra i sostenitori, anche la <strong>Regione Veneto</strong>, il <strong>Mibact </strong>e <strong>Urban Experience</strong> in qualità di media partner.</p>
<p><strong>La partecipazione è a numero limitato, si consiglia la prenotazione.</strong></p>
<p><strong>Biglietti </strong>€ 12 l&#8217;intero, € 10 il ridotto, in prevendita on-line e presso l&#8217;Ufficio del Teatro Astra; in vendita la sera di spettacolo in Basilica a partire dalle ore 20.</p>
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		<title>&#8220;Palladio tra le righe&#8221;, alla scoperta dei gioielli nascosti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2016 17:40:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Presotto]]></category>
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		<category><![CDATA[Palladio tra le righe]]></category>
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					<description><![CDATA[Un itinerario che strizza l’occhio a Palladio per coglierne i lati più segreti: quello incompiuto, quello nascosto, quello imitato, quello dimenticato. L’appuntamento è con “PALLADIO TRA LE RIGHE”, che andrà in scena sabato 23 luglio (ore 18 e 20) per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Un itinerario che strizza l’occhio a Palladio per coglierne i lati più segreti: quello incompiuto, quello nascosto, quello imitato, quello dimenticato. L’appuntamento è con <strong>“PALLADIO TRA LE RIGHE”</strong>, che andrà in scena <u>sabato 23 luglio</u> (ore 18 e 20) per <strong>“Silent Play. Itinerari d’estate in città”</strong>, un progetto<span style="color: #000000;"> di narrazione urbana nato per percorrere la città con uno sguardo inedito e modalità creative</span>, curato da <strong>La Piccionaia </strong>con <strong>Carlo Presotto</strong>, <strong>Paola Rossi</strong> e <strong>Matteo Balbo </strong>e<span style="color: #000000;"> inserito</span> nella rassegna <strong>“L’estate a Vicenza” promossa</strong> dall’<strong>Assessorato alla Crescita</strong> del <strong>Comune di Vicenza</strong>.  <u></u><u></u></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Un percorso a piedi di circa 45 minuti, con partenza dal Giardino Salvi) tra corsi e percorsi, di acqua e di penna, ricordi e memorie di viaggiatori illustri e di altrettanti illustri cittadini che della città hanno fatto Teatro. Un percorso in punta di piedi alla scoperta del Palladio che non t’aspetti, per veri intenditori o per chi semplicemente ama farsi sorprendere dai dettagli. Gli ingredienti sono una drammaturgia originale (<span style="color: #000000;">costruita elaborando la documentazione storico-artistica con suggestioni musicali e letterarie e con le testimonianze di chi quei luoghi ha abitato e abita), una tecnologia smart (un paio di cuffie wireless per ciascun partecipante) la guida dell’attore e performer <strong>Matteo Balbo. </strong></span>Il risultato: una narrazione suggestiva per percorrere la città con uno sguardo inedito, ridisegnandola con modalità creative. Un teatro fuori dal teatro, che mette in scena lo spazio urbano, architettonico e umano della città del Palladio.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>“Silent Play. Itinerari d’estate in città”</strong> prosegue fino a settembre con <strong>“UNA CITTÀ DA ABITARE”</strong> (venerdì 29 luglio) in cui tre architetti, un&#8217;urbanista, una storica dell&#8217;arte e un antropologo si confrontano con un&#8217;area significativa e problematica di Vicenza, quella tra Via Torino e viale Roma, <strong>“LA CITTÀ INVISIBILE”</strong> (venerdì 5 agosto) alla scoperta della storia urbana e sociale del quartiere di San Lazzaro, ed in fine <span style="color: #000000;">il nuovissimo <strong>“IL TEATRO NASCOSTO”</strong> (3 e 10 settembre) che integra la drammaturgia con interventi dal vivo in una conversazione itinerante alla scoperta dell’area dell’ex Teatro Berga, per un’esplorazione all’insegna della rigenerazione urbana e ad alto tasso di interattività. E per i più piccoli e le loro famiglie, il nuovo audiogioco teatrale radioguidato <strong>“ALADINO”</strong> (27 agosto e 3 settembre) nel Giardino del Teatro Astra.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Magie di ombre e sabbia inaugurano “S-Centrati”, spettacoli d’estate nei quartieri di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/07/06/magie-ombre-sabbia-inaugurano-s-centrati-spettacoli-destate-nei-quartieri-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 07:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[L’estate a Vicenza 2016]]></category>
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					<description><![CDATA[È al via “S-Centrati”, il nuovo progetto estivo de La Piccionaia. L’iniziativa, che si inserisce nella rassegna “L’estate a Vicenza 2016” promossa dall’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, è stata pensata per portare il teatro nei quartieri, con sei appuntamenti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È al via “<strong>S-Centrati”</strong>, il nuovo progetto estivo de <strong>La Piccionaia.</strong> L’iniziativa, che si inserisce nella rassegna <strong>“L’estate a Vicenza 2016”</strong> promossa dall’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, è stata pensata per portare il teatro nei quartieri, con sei appuntamenti di spettacolo, in ognuna delle sei circoscrizioni, dedicati proprio a tutti, dai bambini agli adulti alle famiglie.<span id="more-2608"></span></p>
<div id="attachment_2610" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/07/magochico2.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2610" class="wp-image-2610 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/07/magochico2-300x203.jpg" alt="magochico2" width="300" height="203" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/magochico2-300x203.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/magochico2-600x407.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/magochico2.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2610" class="wp-caption-text"><em>Mago Chico in azione</em></p></div>
<p>Sei serate per valorizzare ogni volta un diverso quartiere della città, rendendo i luoghi coinvolti dei veri e propri palcoscenici a cielo aperto. Primo appuntamento, nella suggestiva cornice del <strong>giardino della chiesa di San Giorgio Martire</strong> (viale Fusinato 115), <strong>sabato</strong><strong> 9 luglio</strong><strong> (ore 21.30) con </strong><strong>“Ombre Nel deserto”</strong><strong> di </strong><strong>Mago Chico</strong>, uno spettacolo di grande impatto visivo che incanterà il pubblico di tutte le età.</p>
<p>Lo spettacolo porterà la magia del teatro d’ombre e sabbia in un luogo carico di fascino, eppure poco conosciuto: il giardino di una delle più antiche chiese di Vicenza, risalente a prima dell’anno 1000 e situata tra il Retrone e le pendici del monte Berico. La leggenda vuole che sia sorta in età tardo-antica come sacello cristiano al posto di un tempietto dedicato a Diana, ma più probabilmente fu eretta dai Longobardi dopo la loro conversione al cattolicesimo. È stata un convento, poi un lazzaretto; semidistrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è stata egregiamente restaurata e oggi si presenta con l’essenzialità dello stile romanico delle origini. Una cornice suggestiva per uno spettacolo che unisce diverse arti teatrali &#8211; dalla magia comica alla pittura creativa, dal teatro d’ombre al racconto con la sabbia – rese ancora più spettacolari dalle moderne tecnologie e dalla tecnica del close up, in cui una telecamera riprende immagini e gesti mentre un videoproiettore li riporta in diretta su uno schermo circolare, dando vita così a un vero e proprio racconto poetico e surreale. Mago Chico si calerà dapprima nei panni dell’“Uomo forzuto”, che tenterà un numero molto pericoloso (o forse molto comico), per poi lasciare spazio alla tele-micromagia, in cui piccoli oggetti verranno utilizzati per una serie di numeri stupefacenti, accompagnati dalla musica e dalla voce narrante del cantastorie. Sarà poi la volta delle ombre, realizzate a vista soltanto con le mani, il corpo e un po’ di magia, mentre le immagini riprese in diretta scorreranno sul video proprio come una sequenza cinematografica, popolata da personaggi come Charlie Chaplin in “Tempi Moderni”, la Pantera Rosa e tanti altri, sulle note di colonne sonore famose. E ancora, un nuovo numero di pittura creativa in cui Chico disegnerà su tanti piccoli supporti, come pezzi di un puzzle che verrà magicamente ricomposto sotto gli occhi degli spettatori. E per finire, l’antica arte di manipolare la sabbia: un’arte povera ed effimera, legata al soffio del vento ma che, grazie alle moderne tecnologie diventa anch’essa qualcosa di nuovo. E così, con l’aiuto di un tavolo luminoso e di una telecamera, sullo schermo prenderanno vita una serie di disegni che si avvicenderanno senza sosta e a tempo di musica sotto gli occhi degli spettatori, raccontando ogni volta una storia diversa.</p>
<p>La rassegna proseguirà poi fino a settembre toccando una serie di luoghi insoliti e tutti da scoprire: il <strong>parco di via Fratelli Bandiera</strong> ospiterà “<strong>Il conciorto” </strong>di <strong>Biagio Bagini &amp; Gian Luigi Carlone (Banda Osiris)</strong>, uno spettacolo-concerto comico in cui i protagonisti saranno le verdure dell’orto magicamente trasformate in strumenti musicali (<strong>23 </strong><strong>luglio</strong> ore 21.30; lo spettacolo sarà preceduto, nel pomeriggio, dal laboratorio per bambini <strong>“Il racconto sonoro”</strong>); il quartiere di <strong>San Lazzaro</strong> sarà invece lo scenario del teatro itinerante radioguidato de <strong>La Piccionaia </strong><strong><strong>“Silent play – la città invisibile”</strong></strong>, alla scoperta della storia urbana e sociale dell’area, tra testimonianze degli abitanti, memoria del passato e progetti per il futuro (<strong>5 </strong><strong>agosto</strong> ore 19); al<strong> p</strong><strong><strong>arco giochi di Laghetto</strong></strong> andrà invece in scena <strong>Stivalaccio Teatro </strong>con<strong><strong> “Don Chisciotte. tragicommedia dell’arte”</strong></strong> <strong>(6 </strong><strong>agosto</strong> ore 21.30): risate assicurate con le avventure di Cervantes reinventate da due comici nei guai nella Venezia del 1545. <strong>“Tutti in bici”</strong> (<strong>4 </strong><strong>settembre </strong>ore 16) condurrà invece i partecipanti in una biciclettata teatrale e tappe lungo la <strong>Riviera Berica</strong>, con interventi de <strong>La Piccionaia e di artisti ospiti</strong> sul tema delle due ruote; infine <strong><strong>Villa Tacchi</strong></strong> ospiterà i festeggiamenti de <strong>La Piccionaia</strong> per il centenario dalla nascita del celebre scrittore per ragazzi Roal Dahl con<strong><strong>“Tanti auguri GGG!”</strong></strong> (<strong>7 </strong><strong>settembre</strong> ore 20.30).</p>
<p><strong>Biglietti 6 euro </strong>(tranne “Tanti auguri GGG!” a 4 euro e il laboratorio “Il Racconto Sonoro”, gratuito su prenotazione).</p>
<p><strong>Info e biglietteria:</strong></p>
<p>Ufficio Teatro Astra, contra&#8217; Barche 55 – Vicenza;</p>
<p>telefono 0444 323725, <a href="mailto:info@teatroastra.it">info@teatroastra.it</a></p>
<p><a href="http://www.teatroastra.it/">www.teatroastra.it</a></p>
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		<title>&#8220;Le voci della Basilica&#8221;: a Vicenza l&#8217;audioguida incontra il teatro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2016/06/30/le-voci-della-basilica-vicenza-laudioguida-incontra-teatro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2016 14:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo appuntamento con “SILENT PLAY. ITINERARI D’ESTATE IN CITTÀ”, il progetto di narrazione itinerante de La Piccionaia ideato da Carlo Presotto con Paola Rossi e Matteo Balbo, che si inserisce nella rassegna “L’ESTATE A VICENZA 2016” promossa dall’Assessorato alla Crescita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo appuntamento con <strong>“SILENT PLAY. ITINERARI D’ESTATE IN CITTÀ”</strong>, il progetto di narrazione itinerante de <strong>La Piccionaia</strong> ideato da <strong>Carlo Presotto </strong>con <strong>Paola Rossi </strong>e<strong> Matteo Balbo</strong>, che si inserisce nella rassegna <strong>“L’ESTATE A VICENZA 2016”</strong> promossa dall’<strong>Assessorato alla Crescita del Comune di Vicenza. Giovedì 7 luglio </strong>(ore 18.30 e 20) sarà la volta di<strong> “LE VOCI DELLA BASILICA”</strong>, l’apprezzatissimo e ormai storico itinerario all’interno dell’edificio che, con il suo loggiato a serliane progettato da Palladio intorno al medievale Palazzo della Ragione, è da secoli il simbolo di Vicenza. Il percorso sarà ripetuto <u>giovedì 14 luglio</u> con gli stessi orari. Novità di quest’anno, <strong>La Piccionaia</strong> propone anche una <strong>versione in lingua inglese</strong>, su prenotazione, dedicata ai visitatori internazionali.</p>
<p><strong>“LE VOCI DELLA BASILICA”</strong> è un modo unico di esplorare il capolavoro palladiano: è <strong>un’audioguida teatrale</strong> che coinvolge i partecipanti in un viaggio magico ed emozionante attraverso il tempo per scoprire la storia di dell’edificio inserito nel 1994 nella lista dei beni patrimonio dell’umanità dell&#8217;Unesco e diventato nel 2014 Monumento Nazionale. L’itinerario, della durata di circa 60 minuti, sarà guidato dall’attrice e drammaturga <strong>Paola Rossi</strong>, che accompagnerà il gruppo nell’ascolto in cuffia della drammaturgia originale di <strong>Carlo Presotto </strong>mixata con le musiche composte da<strong> Michele Moi </strong>e nella scoperta, lungo il percorso, delle opere dello scultore e performer<strong> Alberto Salvetti. </strong></p>
<p><strong> </strong>A fare da filo conduttore del percorso, un episodio accaduto alcuni anni fa nella nostra città: “La mattina del 27 novembre 2010 – recita l’introduzione del percorso &#8211; una femmina adulta di capriolo viene avvistata nel centro di Vicenza. I suoi grandi occhi interrogavano le strade ed i palazzi della nostra città…”: ed è dalla suggestione poetica di questo sguardo “altro” che nasce la proposta di un diverso punto di vista su Vicenza. Una visita che si conclude con la salita alla terrazza superiore, per ammirare il panorama mozzafiato sulla città con un suggestivo sguardo che restituisce la ricchezza del suo paesaggio urbano nel dialogo con lo spazio naturale dei Colli Berici e delle montagne.</p>
<p>Altri appuntamenti con Silent Play saranno il <u>16 luglio</u> (ore 17.30 e 19.30) con <strong>“GEOMETRIE PALLADIANE”</strong>, il <u>23 luglio</u> (ore 18 e 19.30) con “<strong>PALLADIO TRA LE RIGHE”</strong>, il <u>29 luglio</u> (ore 19) con <strong>“UNA CITTÀ DA ABITARE”</strong>, il <u>5 agosto</u> (ore 19) con <strong>“LA CITTÀ INVISIBILE”</strong>, il <u>27 agosto e il 3 settembre</u> (ore 16 e 17.30) con il nuovo audiogioco teatrale per bambini <strong>“ALADINO”</strong> e infine il <u>3 e il 10 settembre</u> (ore 20 e 22) con il nuovo radio walkshow <strong>“IL TEATRO NASCOSTO”</strong>.</p>
<p><strong>Biglietto unico € 6, partecipazione a numero limitato (prenotazione consigliata).</strong></p>
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		<title>Leone d&#8217;Argento ai Babilonia Teatri, il meglio del teatro italiano di casa a Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/06/19/leone-dargento-ai-babilonia-teatri-meglio-del-teatro-italiano-casa-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2016 16:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Àlex Rigola]]></category>
		<category><![CDATA[Babilonia Teatri]]></category>
		<category><![CDATA[Biennale Teatro 2016]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[la piccionaia]]></category>
		<category><![CDATA[Leone d’argento]]></category>
		<category><![CDATA[teatro astra vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto ha avuto inizio nel 2007, quanto il loro spettacolo “Made in Italy” veniva selezionato proprio al Teatro Astra di Vicenza e vinceva il Premio Scenario, ossia il maggior riconoscimento nazionale per le compagnie under 35. Da allora, in pochi anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto ha avuto inizio nel 2007, quanto il loro spettacolo “Made in Italy” veniva selezionato proprio al <strong>Teatro Astra</strong> di Vicenza e vinceva il<strong> Premio Scenario</strong>, ossia il maggior riconoscimento nazionale per le compagnie under 35.<span id="more-2479"></span></p>
<p>Da allora, in pochi anni hanno raggiunto i vertici della scena contemporanea nazionale, con lavori che hanno rivoluzionato la sintassi teatrale e sono valsi una pioggia di riconoscimenti, tra cui <strong>due Premi Ubu</strong>. Sono i <strong>Babilonia Teatri</strong>, dirompente formazione che ha trovato in questi anni una casa adottiva proprio a Vicenza, dove sono stati più volte ospiti delle stagioni dell’<strong>Astra</strong> e nel 2014 hanno calcato le tavole dell’<strong>Olimpico</strong> all’interno del Ciclo dei Classici. Ed ora la compagnia veronese riceve il <strong>Leone d’argento per l’innovazione teatrale: </strong>un riconoscimento prestigioso, che arriva a consacrare un percorso artistico &#8211; quello di <strong>Valeria Raimondi </strong>ed <strong>Enrico Castellani</strong>, fondatori e direttori della compagnia &#8211; tra i più innovativi, maturi e complessi della nuova scena italiana. La cerimonia di consegna si terrà venerdì 29 luglio (ore 18) nella Sala delle Colonne (Ca’ Giustinian) a Venezia nell’ambito della <strong>Biennale Teatro 2016.</strong></p>
<p>Un rapporto, quello tra i Babilonia Teatri e la nostra città, che nel 2015 si è ulteriormente consolidato, con <strong>l’ingresso della compagnia nel progetto produttivo de La Piccionaia</strong>. Una relazione costruita negli anni, passata attraverso la presenza di Castellani e Raimondi all’interno delle stagioni del contemporaneo del<strong> Teatro Astra</strong> curate da<strong>l </strong>Centro di Produzione Teatrale veneto per l&#8217;assessorato alla Crescita del <strong>Comune di Vicenza </strong>(nel 2009 con “Underwork”, nel 2012 con “The end”, nel 2013 con “Pinocchio” e nel 2015 con “Inferno”) e nel 2014 con l’allestimento di “Jesus” al <strong>Teatro Olimpico</strong> all’interno del progetto affidato dal Comune a Emma Dante. Ancora nel 2009, i due artisti veronesi avevano curato per <strong>La Piccionaia</strong> la regia della performance <strong>“Special price”</strong>, costruita per il Napoli Teatro Festival Italia e interpretata da <strong>Carlo Presotto</strong> e<strong> Matteo Balbo</strong>: un’esperienza ripetuta più di recente con lo spettacolo <strong>“Ho un lupo nella pancia”</strong>, che ha debuttato a fine 2015 e vede ora in tournée <strong>Carlo Presotto, Matteo Balbo </strong>e<strong> Pierangelo Bordignon</strong>.</p>
<p>Il premio, già attribuito a compagnie come Agrupación Señor Serrano (2015), Fabrice Murgia (2014), Angélica Liddell (2013), Rimini Protokoll (2011), è stato assegnato ai Babilonia Teatri con la seguente motivazione: &#8220;Per essere sempre alla ricerca di un messaggio positivo in tempi e situazioni in cui sarebbe facile fare il contrario – spiega il direttore <strong>Àlex Rigola</strong>. &#8211; Per i loro spettacoli, strumento di sensibilizzazione rispetto alla complessità della nostra società. Per la sensibilità verso i più svantaggiati. Per la sensibilità nel trattare tematiche complesse senza abusare dei drammi reali degli interpreti. Per fare del loro teatro uno strumento di inclusione sociale. Per un teatro che mostra a noi spettatori una realtà che non sempre è visibile. Per la loro umanità. Per essere terapeutici. Per la loro pazienza. Per saperci emozionare. Per la loro bellezza scenica. Perché rappresentano un collettivo teatrale che non sempre è stato considerato come si meritava. Con questo premio vogliamo valorizzare e ringraziare in particolar modo il loro lavoro ma anche tutte quelle compagnie e quegli artisti che ogni giorno si svegliano per dare il meglio di sé a persone più bisognose. Perché sono necessari al mondo del teatro. Perché sono necessari al mondo. Per l’eccellenza della loro ricerca drammaturgica verso nuovi percorsi scenici”.</p>
<p>Drammaturghi, autori, registi e attori, Castellani e Raimondi attribuiscono al teatro il compito di scatenare una necessità dialettica, di bruciare, di corrodere e non esaurirsi con l’ultimo applauso. I loro spettacoli fanno da specchio alla realtà e alla società, per un teatro in grado di interrogare e interrogarsi su questioni, tematiche, situazioni problematiche. Oltre che nelle principali città italiane, sono stati presentati anche all’estero, dalla Francia alla Germania, dall&#8217;Austria all&#8217;Ungheria, dalla Bosnia-Erzegovina alla Croazia, dalla Colombia alla Russia.</p>
<p>Nell’ambito della <strong>Biennale</strong>, i Babilonia Teatri saranno in <strong>residenza </strong>dall’8 al 14 agosto, periodo durante il quale presenteranno <strong>“Pinocchio”</strong>, un progetto di Babilonia Teatri e Gli Amici di Luca (11 agosto, Teatro alle Tese, Arsenale) e <strong>“Open doors: Purgatorio”</strong>, performance realizzata con <strong>ZeroFavole </strong>(14 agosto, Teatro Piccolo, Arsenale), dopo “Inferno”, il progetto che li ha visti collaborare nel 2014/2015 con il sostegno di Fondazione Alta Mane.</p>
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		<title>Attività culturali estive, presentati i progetti vincitori del bando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 07:22:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il vicesindaco e assessore alla crescita del comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci ha presentato i progetti vincitori del bando per la concessione di contributi economici a sostegno delle attività artistico-culturali e ricreative da realizzarsi in vari contesti urbani della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il vicesindaco e assessore alla crescita del comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci ha presentato i progetti vincitori del bando per la concessione di contributi economici a sostegno delle attività artistico-culturali e ricreative da realizzarsi in vari contesti urbani della città (Campo Marzo, Giardino Salvi, Chiostro di Santa Corona, piazze e altri luoghi del centro storico e dei quartieri) nel corso dell&#8217;estate 2016.<span id="more-2421"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/06/Attività-vicenza.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2423" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/06/Attività-vicenza-225x300.jpg" alt="Attività vicenza" width="225" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/Attività-vicenza-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/Attività-vicenza-768x1024.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/Attività-vicenza-600x800.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/Attività-vicenza-169x225.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/Attività-vicenza.jpg 1440w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>Erano presenti i rappresentanti del Coro Giovanile di Thiene, Ensemble Vicenza Teatro, Guide Turistiche Autorizzate di Vicenza, Itinerari letterari, La Piccionaia, Naturalis Labor, Società del Quartetto, Società Generale di Mutuo Soccorso, Theama Teatro, Trait d&#8217;Union, UBIK, Unione immigrati di Vicenza.</p>
<p>“<em>Per l&#8217;organizzazione di eventi da inserire nel calendario “L&#8217;estate a Vicenza”, quest&#8217;anno abbiamo scelto la modalità del bando che ci ha permesso di valutare una serie di proposte e apprezzarne il valore con maggiore trasparenza e universalità della partecipazione</em> – ha spiegato <strong>il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci</strong> –. <em>Un&#8217;altra novità di quest&#8217;anno è stata la suddivisione dei progetti, per i quali sono stati stanziati 86 mila euro, in sette ambiti, tre dei quali relativi a Campo Marzo, tra iniziative musicali (20 mila euro), letterarie (10 mila) e altre iniziative culturali (10 mila). Gli altri sei ambiti comprendevano, invece, il Giardino Salvi, dove saranno previste attività per bambini e famiglie (6 mila euro), il chiostro di santa Corona con il cinema all&#8217;aperto (5 mila euro), i quartieri, ovvero le ex circoscrizioni, con attività varie (20 mila euro) e gli altri spazi del centro storico ancora con attività varie (15 mila euro)”</em>.</p>
<p>“<em>Proprio nei quartieri abbiamo pensato di introdurre una nuova logica</em> – ha aggiunto<strong> Bulgarini </strong>–: <em>anziché proporre attività auto prodotte dai quartieri, abbiamo deciso di premiare gli eventi di un certo livello proposti da professionisti della cultura. In questo modo andremo alla scoperta di luoghi nascosti della nostra città per valorizzarli, ampliando l&#8217;offerta culturale e affiancandola alle iniziative tradizionalmente proposte in centro storico”.</em></p>
<p>Entro il termine del 19 maggio sono 28 i soggetti che hanno partecipato al bando presentando 41 eventi da realizzarsi nel periodo di tempo dal 21 giugno al 21 settembre.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del concorso era quello di proporre un programma di manifestazioni, a integrazione della rassegna “L&#8217;estate a Vicenza”, rivolto a un pubblico vasto ed eterogeneo sia dal punto di vista anagrafico che culturale (dai giovani ai meno giovani, dalla platea di bambini e famiglie fino a ricomprendere sia i più esigenti culturalmente che chi ama il semplice svago).</p>
<p>Ogni interessato poteva presentare fino a tre progetti, ovvero massimo una proposta per i tre ambiti indicati, fra luoghi, generi e tipologie (musica, iniziative letterarie e altre iniziative culturali, attività per bambini e famiglie, cinema all&#8217;aperto, attività nei quartieri e negli spazi del centro storico).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Campo Marzo</strong></p>
<p>Entrando nel vivo, per le iniziative musicali di <strong>Campo Marzo</strong> è stato premiato il progetto di <strong>Trait d’Union</strong> che, con il “<strong>Vicenza World Music Live”</strong>, ripropone il tema stimolante dell’identificazione e del confronto fra culture, attraverso cinque appuntamenti con la musica e la danza dall’Europa e dal mondo. Si inizia il 13 luglio con la Burdon Folk Band, dall’Ucraina e si termina un mese dopo con i popolarissimi King Naat Veliov &amp; the Original Kocani Orkestar, passando per il ballo folk franco-irlandese dei Rolling Around, quindi, gli irlandesi doc John Mc Sherry &amp; Ulaid e, infine, gli italo-sudamericani del Follo Mior che si ispirano al forrò brasiliano.</p>
<p>Si annuncia suggestivo l’evento proposto dal <strong>Coro giovanile di Thiene</strong> con l’orchestra giovanile di Breganze, voci soliste e voce recitante: una speciale commissione musicale affidata al compositore gallese Karl Jenkins, dal titolo <strong>“The Armed Man: A Mass for Peace” </strong>ha ricreato un grande affresco sui fili comuni che nel bene e nel male collegano il far la guerra in tutte le latitudini e le culture del mondo, per confluire nell’unica speranza unificante che non può che essere quella della pace.</p>
<p>A queste iniziative si aggiunge la <strong>“Festa dei popoli”</strong> organizzata a settembre dall’<strong>Unione immigrati di Vicenza</strong> nella bellissima formula pensata per bambini e adulti che prevede allestimenti con oggetti dell’artigianato tradizionale, degustazioni di cibi etnici e poi musica e ballo in libertà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giardino Salvi</strong></p>
<p>Al <strong>Giardino Salvi</strong> torna, per il quarto anno, l&#8217;ormai collaudato “<strong>Giardino di Alice</strong>”, coordinato da <strong>Ensemble Teatro</strong>, capofila delle varie compagnie teatrali vicentine che da sempre si occupano del pubblico dei bimbi e delle famiglie: <strong>Theama Teatro, Glossa Teatro e La Piccionaia Centro di Produzione</strong>. Le “Storie Meravigliose al Giardino Salvi” sono diventate in pochi anni un appuntamento tradizionale che valorizza uno dei cuori verdi della città. E’ così che, entrando nel giardino, trasformato per l’occasione in teatro a cielo aperto, i bambini e le famiglie possono esplorare i mondi dei sogni e dei racconti, popolati di personaggi fantastici e piccoli eroi, per coltivare il senso dello stupore. Il tutto dal 3 luglio al 12 settembre per dodici domeniche (sempre alle 18, con la possibilità, in caso di pioggia, di accedere allo Spazio Bixio).</p>
<p>A questo si aggiunge un piccolo progetto del <strong>Coro Giovanile di Thiene</strong> con una versione particolare del<strong> “Flauto magico”</strong> di Mozart.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Centro storico</strong></p>
<p>In centro storico, oltre al <strong>“Cinema sotto le Stelle”</strong> della <strong>Società Generale di Mutuo Soccorso</strong>, dal 26 giugno al 4 settembre con 71 serate in programma, le proposte saranno veramente tante, fra vecchie e nuove idee, pensate e realizzate da “Itinerari letterari”, Società del Quartetto (OpeNights), Naturalis Labor (“Notte della Danza”), Theama (una rinnovata idea dei “salotti urbani”), La Piccionaia (con la formula di “Silent Play”) ma anche dall’associazione Guide Turistiche (per una Vicenza – e la Basilica in particolare &#8211; che si riscopre in modo inaspettato) e infine da Ubik, capace di un allestimento a Palazzo Chiericati in dedica al genio di Hieronymus Bosch (morto nel 1516, giusto cinque secoli fa).</p>
<p>Innanzitutto per quanto riguarda la musica, l&#8217;8 luglio si riparte con la <strong>Società del Quartetto</strong> e le sue “<strong>OpeNights</strong>”, ovvero nove incontri dallo stile volutamente informale ospitati in due eleganti “location” all&#8217;aperto nel cuore di Vicenza: il <strong>giardino del Teatro Olimpico</strong> e<strong> il cortile di Palazzo Leoni Montanari</strong>. Con la formula “musica &amp; drink” (come nei locali, nel biglietto d’ingresso è compresa una consumazione), la musica fa da padrona, secondo temi ben specifici, spaziando dallo storico swing made in Italy (Natalino Otto, Alberto Rabagliati, Fred Buscaglione) alle gitanerie flamenco, dal jazz d’eccellenza di Miles Davis e Duke Ellington al pop infinito dei Beatles, entrando sia dalla porta del jazz che da quella della raffinatezza classica, quindi la bossa nova di Jobim e la canzone d&#8217;autore italiana (Bindi, Endrigo, De Andrè e soprattutto Luigi Tenco).</p>
<p>Dalla musica sarà un tutt’uno passare alla notte piena di <strong>danza</strong>, in programma sabato 9 luglio, immaginata da <strong>Luciano Padovani </strong>con la compagnia <strong>Naturalis Labor</strong>: una Vicenza che si muove a ritmi diversi <strong>da Palazzo Chiericati a Palazzo Trissino, a Santa Corona, passando per la Basilica Palladiana, la Loggia del Capitaniato e corso Palladio</strong>.</p>
<p>Invece, con <strong>“Silent Play. Itinerari d’estate in città”</strong> a cura di Carlo Presotto, Paola Rossi e Matteo Balbo per <strong>La Piccionaia</strong>, si torna ancora una volta al “teatro fuori dal teatro”, con cui trasformare prima i luoghi e poi gli stessi spettatori in pieni protagonisti. Si tratta di sei itinerari-performance, tra cui il nuovissimo radio-walkshow “Il teatro nascosto”, che integra la drammaturgia con interventi dal vivo: una conversazione itinerante con performing media nell’area dell’ex Teatro Berga per un percorso imprevisto all&#8217;insegna della rigenerazione urbana, a scoprire il &#8220;lato B&#8221; del centro storico di Vicenza.</p>
<p>E ancora, fra le novità un percorso fra “Le voci della Basilica” anche in lingua inglese, per coinvolgere il turismo internazionale e per far da ponte con il progetto<strong> &#8220;Vicenza, tutta un&#8217;altra storia&#8221;</strong>, presentato a sua volta dall&#8217;<strong>associazione Guide Turistiche Autorizzate</strong>. In questo caso, si tratta di una serie di visite guidate attraverso il centro storico della città &#8211; in tutto una ventina di appuntamenti &#8211; da proporre ai residenti e ai turisti nel corso dei tre mesi estivi. Il programma è articolato in due filoni distinti: da un lato un pacchetto di itinerari guidati per riscoprire <strong>luoghi e tematiche abitualmente poco frequentate</strong>; dall&#8217;altro un calendario di visite guidate alla <strong>Basilica Palladiana</strong> per conoscere in modo approfondito uno dei simboli della città del Palladio. Tra le visite guidate in programma ci sono: &#8220;Vicenza scomparsa&#8221;, dedicata alla storia e alle vicende di monumenti che oggi non esistono più (chiese, oratori, palazzi, teatri), per capire come la città si è evoluta e modificata attraverso guerre, scelte politiche, mutamenti sociali, evoluzioni del gusto e delle correnti artistiche; &#8220;Il Giovane Palladio&#8221;, che porta a riscoprire il contesto urbanistico, culturale e sociale in cui è cresciuto il giovane Andrea nella prima metà del Cinquecento, in un momento assolutamente decisivo per la storia della città; &#8220;Vicenza nella Grande Guerra&#8221; che, in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale, approfondisce il ruolo di straordinaria importanza giocato da Vicenza nel corso del conflitto, tra caserme, movimenti di truppe e case del soldato. Come si accennava, accanto alle visite tematiche, che avranno una cadenza quindicinale, ci sarà un calendario di visite guidate alla Basilica Palladiana che, a partire dal 3 luglio, coprirà tutti i fine settimana dell&#8217;estate. Ogni domenica, nel tardo pomeriggio (indicativamente attorno alle 18,30) una visita illustrerà nel dettaglio la storia e le caratteristiche del monumento, dal piano terra fino alla terrazza, con un&#8217;attenzione particolare per il grande salone del piano nobile, valorizzando così la riapertura dopo tanti anni, di uno spazio davvero suggestivo.</p>
<p>E’ particolarissimo il viaggio nel surreale mondo di Bosch, che viene proposto <strong>al Chiericati</strong> attraverso una <strong>video installazione</strong> curata dall’<strong>associazione UBIK</strong>, già specializzata in opere digitali interattive ed immersive, con cui avvicinare in modo semplice e coinvolgente un pubblico eterogeneo al mondo dell’arte, se possibile coniugando tradizione e innovazione. Motore d’ispirazione dell’idea è l’opera <strong>di Hieronymus Bosch il “Giardino delle Delizie”</strong>, trittico raffigurante la Creazione del mondo nell’affascinante scenario dell’artista fiammingo.  L’installazione video propone un viaggio esplorativo all’interno di una videoproiezione del quadro a grandezza naturale, alla scoperta di questo capolavoro nei suoi innumerevoli e meravigliosi dettagli.  L’installazione sarà corredata da un sound design creato appositamente per seguire l’esplorazione dell’opera con un tappeto sonoro dato da musiche dell’epoca, rumori e scenari letterari con voci narranti, in modo da guidare in modo quasi “teatrale” l’esperienza immersiva.</p>
<p>Sono due i percorsi, articolati in sei appuntamenti lungo le contrade del centro storico, proposti dall&#8217;associazione culturale <strong>Itinerari letterari</strong> per promuovere la lettura, la storia letteraria e la conoscenza dei siti di pregio culturale della città. Il primo, dal titolo <strong>“Parole a fior d’acqua”</strong>, si addentrerà nel rione di San Marco, toccando i limitrofi quartieri, i cui destini sono sempre stati legati al Bacchiglione. Accompagnati da grandi autori come Meneghello e Barolini, il pubblico incontrerà figure storiche e inaspettate creature fantastiche che vivono tra le sponde dei fiumi. A trent’anni dalla scomparsa di Goffredo Parise, il secondo itinerario, denominato <strong>“Il libro dalla copertina rossa”</strong>, sarà dedicato al capolavoro “Il Prete bello”, primo best-seller dell’editoria moderna. Al pubblico saranno rivelati il volto dei personaggi, le scabrose vicende e le ambientazioni del romanzo, seguendo un perimetro dalle tinte scarlatte nel cuore del centro storico, tra piazza dei Signori, chiesa dei Carmini e piazza Duomo. Il pubblico sarà condotto da informazioni e suggestioni di carattere storico-letterario a cura di Giulia Basso (studiosa di teoria letteraria e ideatrice del progetto) e da letture e performance itineranti, eseguite da Stefania Carlesso e Martina Pittarello, attrici provenienti da realtà teatrali di rilievo.</p>
<p>Con una rinnovata idea dei <strong>“Salotti urbani”</strong> <strong>Theama</strong> intende valorizzare vari luoghi della città, permettendo a cittadini, e non solo, di usufruire di spazi privati e pubblici poco conosciuti o normalmente inaccessibili, e offrendo una proposta culturale combinata tra arti, stili, sinergie e soggetti diversi, in grado di restituire il gusto e lo spirito della “bella Vicenza”, facendo parlare l’anima dei luoghi che la compongono, che l’hanno creata e formata, e riflettendo l’anima di chi ci ha vissuto e ci vive. Si comincia il 5 luglio con “<strong>L’Iliade” </strong>a Palazzo Angaran Vaccari, in contra&#8217; San Marco. Seguono “<strong>Le maschere dell’essere” </strong>al Museo Diocesano e Palazzo Vescovile, martedì 12, e <strong>L’ultima cena di Leonardo</strong> nella Corte grande di Palazzo Gualdo, in piazzola Gualdi, martedì 19. Chiude “<strong>Nino Bixio e il soldato ignoto” </strong>al Giardino Biblioteca La Vigna, in contra&#8217; porta Santa Croce martedì 26 luglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quartieri</strong></p>
<p>Dal centro si passa a fuori dalle mura per le attività “decentrate” o, meglio, “s-centràte”, come dice appunto il titolo del progetto de <strong>La Piccionaia, “S-centràti”</strong>, un programma di eventi caratterizzati da una pluralità di linguaggi, dal teatro popolare al teatro d’ombre, da un divertentissimo concerto per ortaggi a un intrigante percorso a tappe teatrali in bicicletta, dal teatro per l’infanzia alle letture, fino al teatro itinerante radioguidato. Un programma fresco, in cui ci sarà spazio per lo svago ma anche per interessanti spunti di riflessione sulla quotidianità, attraverso sei appuntamenti <strong>in sei quartieri</strong>, pensati proprio per tutti, dai bambini agli adulti alle famiglie, <strong>da Villa Tacchi a Laghetto, dal Parco di via Fratelli Bandiera a San Lazzaro, dalla riviera berica alla Chiesa di San Giorgio in Gogna</strong>.</p>
<p>Sempre decentrate saranno le strade percorse da <strong>Theama</strong> con una rinnovata idea dei “salotti urbani” per raccontare di qua e di là per la città i vicentini <strong>“Magnasoéte”</strong> di Virgilio Scapin, illustre rappresentante della cultura vicentina, indimenticato ed indimenticabile protagonista della vita quotidiana del centro storico, ma fine narratore della “vicentinità” della periferia e della provincia, a dieci anni dalla scomparsa. In ognuna delle 6 ex circoscrizioni sarà realizzata, in una diversa località al giorno (dalla piazzetta dei Caduti di Campedello, in circoscrizione 2, alla piazzetta di viale Camisano alla Stanga, in circoscrizione 3; dal parco di via Istria, in circoscrizione 4, alla piazzetta Gioia a San Bortolo, in circoscrizione 5; dalla piazzetta monsignor Lorenzon a Santa Bertilla, in circoscrizione 6, all&#8217;anfiteatro di via Baracca ai Ferrovieri, in circoscrizione 7), una serie di reading ed incontri culturali che si susseguiranno nell’arco di tre settimane il lunedì e mercoledì, dal 22 giugno all’11 luglio (in caso di pioggia ci si sposterà nel bar zonale). Gli incontri si svilupperanno in una serie di letture di 25/30 minuti, in cui la leggerezza di un racconto si unisce ai contenuti riguardanti la società rurale vicentina. Tutto l’umorismo e il gioioso divertimento che caratterizzano l’opera seconda di questo scrittore vicentino sono sintetizzati nella rappresentazione dei momenti più significativi ed intensi dei “mangiatori di civette”. Il contesto evocato nei racconti di Scapin è quello riconoscibilissimo del territorio vicentino, in cui lo scrittore colloca, quasi per successive monografie o variazioni sul tema, la vicenda di Firmino, contadino piccolo proprietario: sospeso tra passato e presente, miracolosamente indenne alle trasformazioni socio-culturali degli ultimi anni (anche se guida l’auto e il trattore e a casa sua c’è il televisore), egli si trascina dietro una visione ancestrale del mondo fruita ormai unicamente come ritualità, con qualche minima crepa di consapevolezza e ironia.</p>
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